lunedì, 27 Aprile 2026
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“La legalità non può arretrare”

La Fondazione Falcone sul caso Mondello: «Sconcertante, lo Stato non arretri»

La Fondazione Giovanni Falcone esprime profonda preoccupazione per la decisione del Tar di sospendere, almeno temporaneamente, la revoca della concessione della spiaggia di Mondello, rinviando al 14 maggio la decisione nel merito. Lo afferma la stessa Fondazione in una nota.

Nel documento, la Fondazione pone una domanda definita “inevitabile”. Palermo può davvero garantire l’ordine pubblico solo attraverso il ritorno di una società già destinataria di gravi provvedimenti in materia di prevenzione antimafia?

Definisce inoltre “sconcertante” il fatto che, nel dibattito giudiziario, sia stato evocato il rischio di situazioni capaci di generare un concreto pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica. Si tratterebbe, secondo quanto si legge nella nota, di scenari che la città dovrebbe respingere con forza, senza utilizzarli come presupposto per giustificare un arretramento sul piano della legalità.

La credibilità dello Stato

Sempre nella nota, la Fondazione sottolinea come la vicenda relativa alla gestione della spiaggia di Mondello non rappresenti “una questione amministrativa qualsiasi”. Ma riguardi direttamente “la credibilità dello Stato”.

Viene inoltre richiamato un elemento ritenuto centrale. La concessione era stata revocata sulla base di valutazioni giudicate gravi e condivise dagli organi istituzionali competenti in materia di prevenzione antimafia.

Alla luce di questi elementi, la Fondazione giudica “incomprensibile” considerare oggi prevalente il rischio di disordine rispetto alla necessità di tenere lontani interessi definiti “opachi e pericolosi” da un bene simbolico della città.

Nel passaggio finale, la Fondazione mette in guardia da quello che definisce un “messaggio pericoloso”. L’idea che, in assenza di quella gestione, possano verificarsi situazioni tali da compromettere la sicurezza pubblica. Una prospettiva che, secondo la stessa Fondazione, Palermo non può accettare, così come non può accettare che il principio di legalità venga subordinato a logiche emergenziali o che strumenti fondamentali come l’interdittiva antimafia perdano efficacia.

In attesa della decisione definitiva del 14 maggio, la Fondazione Giovanni Falcone auspica il ripristino di “una linea chiara e coerente con i valori fondamentali dello Stato di diritto”, ribadendo un principio netto ovvero che “lo Stato non arretra. Mai”.

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