lunedì, 13 Aprile 2026
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«Rischio per nidi e fauna urbana»: chiesto lo stop immediato a potature e abbattimenti fino ad agosto

Palermo, alberi tagliati durante nidificazione, la Lipu diffida il Comune

Alberi abbattuti e capitozzati nel pieno della stagione riproduttiva degli uccelli: è questa la denuncia lanciata dalla Lipu Palermo, che ha formalmente diffidato il Comune chiedendo l’immediata sospensione di tutti gli interventi sul verde urbano.

Secondo le segnalazioni raccolte dall’associazione, operazioni su filari alberati – in alcuni casi ritenuti in buone condizioni – sarebbero già state effettuate o risultano tuttora in corso in diverse aree della città, tra cui via XX Settembre, via Isonzo e via Principe di Belmonte. Interventi che, secondo la Lipu, mettono seriamente a rischio habitat fondamentali per numerose specie di avifauna presenti nel contesto urbano.

«Alcuni nidi sono chiaramente visibili, come quello del colombaccio, altri sono nascosti e difficilmente individuabili anche da un esperto», spiega Giovanni Cumbo, delegato Lipu Palermo. Proprio per questo l’associazione ha inviato una lettera formale al sindaco, all’assessorato al Verde, agli uffici competenti e agli organi di controllo, chiedendo di sospendere ogni intervento di potatura e taglio almeno fino ad agosto, salvo casi urgenti certificati da agronomi.

Al centro della questione non c’è solo un problema ambientale, ma anche un aspetto normativo rilevante. La distruzione dei nidi o il disturbo della fauna durante il periodo di nidificazione, infatti, costituisce reato secondo la legislazione nazionale e comunitaria. La Lipu richiama inoltre il parere dell’Ispra, secondo cui interventi su alberi e siepi in questa fase dell’anno comportano inevitabilmente la compromissione degli habitat naturali.

Nel mirino dell’associazione finisce anche il modello di gestione del verde urbano adottato dal Comune. «Nel regolamento non c’è alcun riferimento alla fauna selvatica e al suo ruolo nell’ecosistema cittadino», denuncia la Lipu, sottolineando come la tutela degli alberi non sia solo una questione paesaggistica ma anche sanitaria. Gli effetti riguardano infatti il microclima urbano, la qualità dell’aria e, più in generale, il benessere dei cittadini.

Infine, il richiamo al contesto europeo. Il regolamento sul ripristino della natura impone agli Stati membri di non ridurre la copertura arborea nelle città, mentre – sempre secondo dati Ispra – negli ultimi anni si registra una perdita significativa di aree verdi anche nei centri urbani italiani. Da qui l’appello conclusivo: fermare immediatamente gli interventi e ripensare in maniera strutturale la gestione del verde urbano, prima che il danno diventi irreversibile.

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