venerdì, 10 Aprile 2026
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

L’uomo, già con braccialetto elettronico, chiama il 112 e si presenta spontaneamente al Nucleo Radiomobile: “Meglio il carcere che continuare il conflitto domestico”

Evade dai domiciliari dopo lite con la compagna: 43enne si consegna: «Meglio il carcere»

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Palermo hanno arrestato, in flagranza di reato, un 43enne palermitano, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, poiché ritenuto responsabile di evasione.

A definire i contorni singolari della vicenda è stata la stessa chiamata al 112 dell’indagato il quale, con insolita fermezza, avrebbe preannunciato l’intento di consegnarsi spontaneamente di lì a poco alle Forze dell’Ordine. L’episodio ha preso il via nella serata di ieri quando il sistema di monitoraggio, collegato alla Centrale Operativa, ha segnalato l’allontanamento dell’uomo dal luogo di detenzione. Immediato l’intervento dei militari della Stazione di Palermo Scalo che, giunti presso l’abitazione per il controllo di rito, ne hanno constatato l’assenza dando il via alle ricerche.

Nel frattempo lo stesso interessato, confermando con i fatti quanto preannunciato telefonicamente, si è presentato presso la sede del Nucleo Radiomobile di Palermo. Ai militari l’uomo ha riferito l’assoluta insostenibilità della convivenza con la compagna, descrivendo un clima domestico ormai esasperato.

A seguito dell’ennesimo alterco, il 43enne avrebbe maturato la convinzione che la permanenza tra le mura di casa potesse degenerare in atti inconsulti. Da qui la decisione, per quanto paradossale, di abbandonare il regime dei domiciliari per cercare “rifugio” nelle camere di sicurezza dell’Arma, dichiarando apertamente di preferire la restrizione carceraria alla prosecuzione del conflitto familiare.
I Carabinieri, constatata la flagranza del reato di evasione, hanno proceduto all’arresto dell’uomo il quale, su disposizione del Pubblico Ministero, è stato trattenuto in attesa dell’udienza di convalida. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo ha convalidato l’arresto disponendo l’applicazione della misura degli arresti domiciliari.

È obbligo rilevare che l’odierno indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

22.7 C
Palermo

Seguici sui social