Con la tregua di Pasqua che ha fermato le agitazioni, il calendario di aprile si presenta già carico di mobilitazioni. Un mese che, secondo i dati ufficiali del Ministero dei Trasporti, vedrà 14 scioperi distribuiti in sei giornate, con una forte concentrazione nel settore aereo e una coda di proteste locali nel trasporto pubblico.
Il 10 aprile giornata cruciale per il trasporto aereo
Il momento più critico è previsto per giovedì 10 aprile, quando si concentreranno 8 scioperi, tutti nel comparto aereo.
Una simultaneità che non è casuale. Le agitazioni riguardano infatti diversi segmenti dello stesso sistema operativo, in particolare il personale di ENAV e delle società collegate, tra cui Techno Sky.
Le proteste – quasi tutte di quattro ore (13:00/17:00) e a carattere nazionale – coinvolgono nodi strategici come i centri di controllo d’area di Roma e Milano e aeroporti chiave come Malpensa e Napoli. Più che una semplice somma di vertenze, si tratta di una mobilitazione parallela sul controllo del traffico aereo, con potenziali effetti a catena su voli e rotte in tutta Italia.
Le sigle sindacali coinvolte denunciano una fase di stallo nelle trattative per il rinnovo del contratto. Al centro della protesta c’è il mancato recupero del potere d’acquisto eroso dall’inflazione, insieme a un incremento dei carichi di lavoro.
Dal materiale diffuso dai lavoratori emerge anche un malcontento più ampio. Dopo mesi di confronto ritenuto inconcludente, vengono segnalate risposte insufficienti su salari, diritti e prospettive occupazionali, oltre a una gestione dei cambiamenti organizzativi giudicata poco condivisa.
I rappresentanti dei lavoratori evidenziano anche le conseguenze operative legate all’instabilità geopolitica in Medio Oriente, che sta incidendo sugli approvvigionamenti di carburante e, indirettamente, sull’organizzazione del settore.
L’impatto delle agitazioni si estende contemporaneamente alla gestione dei voli, al funzionamento dei sistemi tecnologici e alle attività di sicurezza negli aeroporti. Nella fascia oraria interessata non sono da escludere ritardi, cancellazioni e disservizi operativi. Ai passeggeri è consigliato verificare costantemente lo stato del proprio volo attraverso i canali ufficiali delle compagnie aeree, così da evitare inconvenienti.

