martedì, 31 Marzo 2026
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Sono passati dodici mesi dall’omicidio della studentessa universitaria. Un dolore che resta vivo e che si trasforma in impegno civile

Un anno fa l’omicidio di Sara Campanella: il ricordo di Misilmeri

A un anno esatto da quel 31 marzo 2025 che ha spezzato una giovane vita e segnato per sempre un’intera comunità, Misilmeri si ferma per ricordare Sara Campanella, la studentessa universitaria uccisa a Messina dal collega Stefano Argentino, suicidatosi successivamente in carcere. Un anniversario carico di dolore, memoria e consapevolezza, che il Comune ha voluto sottolineare con un messaggio intenso e carico di emozione.

“Piccola dolce Sara, è trascorso un anno da quel terribile e drammatico giorno in cui sei stata portata via alla vita, ai tuoi cari, ai tuoi amici, alla tua comunità”. Inizia così il post istituzionale, che restituisce tutta la vicinanza di un paese ancora profondamente segnato da quella tragedia. Parole che non sono solo commemorazione, ma anche denuncia di una piaga che continua a colpire: “Sei stata vittima di femminicidio, di un male che attanaglia questo tempo, che ha continuato a fare vittime anche dopo la tua morte”.

Nel ricordo collettivo, Sara non è mai scomparsa. Dopo la sua uccisione, la giovane ha ricevuto la laurea, simbolo di un percorso interrotto ma non dimenticato, mentre numerose iniziative, eventi e momenti pubblici hanno mantenuto viva la sua memoria. “La tua Misilmeri – conclude il Comune – ti ricorda ogni giorno. Ci manchi tanto dolce Sara. Con Sara e per Sara, la tua Misilmeri non ti dimenticherà mai”.

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