Con l’avvicinarsi delle festività pasquali cresce anche il costo dei viaggi verso la Sicilia. Secondo le ultime rilevazioni delle associazioni dei consumatori, i prezzi dei voli stanno registrando un aumento significativo. L’aumento è dovuto principalmente al rincaro dei carburanti e alle tensioni internazionali che incidono sul settore del trasporto aereo.
Un esempio concreto rende bene l’idea della situazione: per un volo di andata e ritorno sulla tratta Genova–Catania, durante il periodo di Pasqua (tra venerdì 3 aprile e martedì 7 aprile), il prezzo minimo registrato arriva a 418 euro. Questa cifra si riferisce esclusivamente alla tariffa base, senza includere servizi aggiuntivi e persino senza il bagaglio a mano.
Le analisi di Assoutenti evidenziano inoltre che, rispetto a circa un mese fa, le tariffe hanno subito un’ulteriore impennata. L’aumento riguarda diverse tratte nazionali che collegano la Sicilia con il resto d’Italia.
Tra gli esempi più significativi c’è la rotta Verona–Palermo: per lo stesso periodo pasquale, un volo in classe economica senza servizi aggiuntivi parte da una base d’asta di 282 euro. Ancora più caro risulta il collegamento Torino–Palermo, dove secondo alcune segnalazioni dei viaggiatori i prezzi superano i 350 euro.
Secondo l’associazione dei consumatori AduC, uno dei fattori principali che stanno contribuendo all’aumento dei prezzi è la situazione geopolitica nel Golfo. Il conflitto in corso sta incidendo fortemente sui costi dei carburanti, che rappresentano circa il 30% delle spese totali del trasporto aereo. Nella prima settimana di guerra, il prezzo del carburante ha registrato un incremento del 58%, aggravato anche dalla chiusura dello stretto di Hormuz, un passaggio strategico da cui transita circa il 20% delle forniture mondiali di petrolio.
Questa situazione non ha conseguenze solo sul prezzo dei biglietti aerei. L’aumento dei costi energetici si ripercuote infatti su tutto il settore turistico e dei trasporti. Dai servizi di ristorazione a bordo ai prezzi negli aeroporti, fino al costo di valigie e accessori da viaggio.
Gli aumenti non riguardano soltanto il trasporto aereo. Anche i viaggi in treno registrano rincari significativi. Un esempio riguarda il collegamento Milano–Palermo: per un viaggio di andata e ritorno tra il 3 e il 7 aprile, in modalità standard economy, il costo può arrivare a 313 euro.
Nel frattempo, dopo la proroga del bonus voli, continua il dibattito sulle misure di sostegno ai viaggiatori. L’assessore regionale ai trasporti Alessandro Aricò sta valutando alcune modifiche al sistema di sconti introdotto dalla Regione Siciliana. Tra le ipotesi allo studio vi è l’aumento dell’importo massimo del contributo per tratta. Si passerebbe da 37,50 a 50 euro per lo sconto del 25%, mentre per la fascia del 50% il contributo potrebbe salire da 75 a 100 euro.
Secondo le associazioni dei consumatori, senza interventi strutturali il rischio è quello di assistere a una nuova ondata di rincari. Ciò potrebbe rendere sempre più costosi i viaggi verso l’Isola, soprattutto nei periodi di maggiore domanda come le festività.




