giovedì, 26 Febbraio 2026
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Individuato dopo l’analisi delle telecamere: il colpo fallì, ferito il titolare

Tentata rapina in gioielleria in Corso dei Mille, arrestato dai Falchi un 40enne

A mano armata in una gioielleria della zona di Corso dei Mille: la Polizia di Stato ha sottoposto a fermo un uomo di 40 anni, cittadino italiano con precedenti per reati contro il patrimonio, ritenuto responsabile – in concorso con altri due soggetti – dell’assalto avvenuto lo scorso 11 febbraio.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nel pomeriggio di quel giorno tre individui con il volto travisato, uno dei quali armato di pistola, hanno fatto irruzione all’interno dell’attività commerciale con l’obiettivo di farsi consegnare il contenuto di due casseforti. Il colpo, tuttavia, non è andato a segno. Durante le concitate fasi dell’azione criminosa il titolare della gioielleria ha riportato lesioni personali, giudicate dai sanitari guaribili in quattordici giorni.

Fallito il tentativo di rapina, i tre si sono dati alla fuga a bordo di una Lancia Y, successivamente rinvenuta e sequestrata a poca distanza dal luogo dei fatti. Proprio dal ritrovamento dell’auto e dall’analisi delle immagini estrapolate dagli impianti di videosorveglianza della zona ha preso avvio un’articolata attività investigativa che ha consentito di raccogliere gravi e concordanti indizi a carico del quarantenne.

Le indagini sono state condotte dal personale della VI Sezione Investigativa “Contrasto al Crimine Diffuso” della Squadra Mobile, insieme alla Squadra Investigativa del Commissariato “Brancaccio”, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo. Gli accertamenti tecnici e il confronto delle immagini avrebbero permesso di identificare l’uomo come uno dei tre rapinatori che hanno materialmente fatto ingresso nella gioielleria.

Nella serata del 19 febbraio, ricorrendone i presupposti, il quarantenne è stato quindi sottoposto a fermo di indiziato di delitto d’iniziativa della polizia giudiziaria, con immediata comunicazione al pubblico ministero titolare del fascicolo d’indagine.

All’esito dell’udienza di convalida, l’autorità giudiziaria ha disposto nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere. L’uomo è stato trasferito presso la Casa circondariale A. Lorusso-Pagliarelli, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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