Si è spento Vito Colletti, l’86enne coinvolto nella violenta esplosione che lo scorso 10 febbraio aveva distrutto parte della sua abitazione a Burgio, nell’Agrigentino. L’anziano è deceduto dopo oltre due settimane di agonia, a causa delle profonde ustioni riportate. Il figlio di 50 anni è ancora ricoverato al Civico di Palermo.
L’incidente era avvenuto nelle prime ore della mattina del 10 febbraio. A provocare la deflagrazione una bombola di gas collegata a una stufa. L’esplosione ha generato un incendio che in pochi istanti ha avvolto l’appartamento.
All’arrivo dei soccorritori, le condizioni dell’anziano erano apparse fin da subito gravissime. Trasportato d’urgenza in ospedale a Catania, Vito Colletti ha lottato tra la vita e la morte per più di due settimane, ma le ustioni riportate su gran parte del corpo si sono rivelate troppo estese.
Nell’esplosione è rimasto coinvolto anche il figlio cinquantenne, che al momento della deflagrazione si trovava in casa insieme al padre. L’uomo è tuttora ricoverato presso il Centro Grandi Ustionati dell’Ospedale Civico di Palermo, dove continua a ricevere cure specialistiche.
Oggi 26 febbraio, presso la Chiesa dei Cappuccini di Burgio si sono svolti i funerali, dove i familiari hanno dato l’ultimo saluto a Vito Colletti.




