domenica, 22 Febbraio 2026
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In cambio dei voti, sarebbero state promesse somme di denaro e la disponibilità a soddisfare gli interessi della cosca

Carini, scambio politico-mafioso: condanna a 10 anni per La Duca e Loiacono

Diventa definitiva la condanna a dieci anni di reclusione per Giuseppe La Duca e Piera Maria Loiacono, accusati di scambio elettorale politico-mafioso. La quinta sezione della Corte di Cassazione ha respinto i ricorsi presentati dai due imputati, confermando così la sentenza emessa in appello.

L’inchiesta risale alla vigilia delle elezioni regionali siciliane del settembre 2022. La Duca e Loiacono furono arrestati insieme al candidato all’Assemblea regionale siciliana, Salvatore Ferrigno, che è stato giudicato con rito ordinario in un procedimento separato e condannato in primo grado a dieci anni. I due imputati principali avevano invece scelto il rito abbreviato.

Secondo l’accusa, al centro della vicenda vi sarebbe stato un accordo illecito tra politica e criminalità organizzata per condizionare il voto. La Duca, 53 anni, ritenuto esponente della famiglia mafiosa di Carini, avrebbe garantito un pacchetto di preferenze attraverso metodi riconducibili all’ambiente mafioso. Piera Maria Loiacono, 48 anni, originaria di Campofelice di Fitalia, avrebbe svolto il ruolo di intermediaria tra il presunto boss e il candidato.

In cambio dei voti, sarebbero state promesse somme di denaro e la disponibilità a soddisfare gli interessi della cosca, delineando secondo gli inquirenti, un patto volto a inquinare la libera espressione del consenso elettorale.

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