All’Istituto comprensivo Vitaliano Brancati di Pachino si è verificato un grave episodio di violenza: il padre di un alunno ha aggredito e colpito una docente durante un incontro scolastico. L’insegnante ha riportato traumi giudicati guaribili in cinque giorni e i sanitari l’hanno accompagnata in ospedale per le cure necessarie. Il sindaco Giuseppe Gambuzza ha definito l’accaduto «gravissimo», parlando di un fatto che ferisce l’intera comunità.
Nei mesi scorsi, in un istituto di Lentini, ignoti hanno lasciato una cartuccia da fucile sulla scrivania di una dirigente scolastica. Nel 2024, uno studente quattordicenne ha aggredito la preside dopo aver lanciato una sedia dalla finestra. In passato, ad Avola, i genitori di un alunno hanno picchiato un docente, provocandogli la frattura di una costola.
Il contesto generale conferma un fenomeno più ampio. Secondo il “Dossier indifesa 2025” del Servizio Analisi Criminale e Terre des Hommes, nel 2024 in Sicilia si sono registrati 649 reati a danno di minori, con un aumento del 7% rispetto all’anno precedente. In crescita soprattutto i reati a sfondo sessuale e digitale, mentre a livello nazionale aumentano le denunce per violenza sessuale, maltrattamenti e stalking nei primi mesi del 2025, nonostante un calo complessivo dei reati.
Magistrati e forze dell’ordine parlano di un incremento dei comportamenti violenti tra i giovanissimi e di una scuola sempre più esposta a episodi di aggressione e intimidazione, segnale di un disagio sociale che richiede interventi urgenti e condivisi tra istituzioni e famiglie.




