“Palermo Winter” è il progetto che nasce da una governance tra Assoturismo-Confesercenti Palermo, il Comune ed Expedia Group Media Solutions, presentato alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano. L’obiettivo è incrementare l’afflusso di visitatori in città nel periodo intercorrente novembre e marzo in modo da favorire lo sviluppo del comparto nell’intero anno solare considerando la maggiore affluenza nei mesi primaverili ed estivi.
Come riporta un comunicato di Assoturismo-Confesercenti Palermo, si tratta di un modello operativo che sfrutta le banche dati esistenti, incrociando rotte aeree invernali e mercati target e creando un’infrastruttura digitale dedicata al territorio e un’offerta di proposte invernali progettate per permanenze brevi di 3-4 giorni: esperienze autentiche, itinerari tematici, valorizzazione dei quartieri, enogastronomia identitaria, servizi di filiera coordinati.
Progetto e portale diventeranno a loro volta strumenti di verifica dei risultati attraverso indicatori concreti come permanenza media, spesa sul territorio, distribuzione dei flussi, soddisfazione del visitatore, sostenibilità economica e sociale, qualità del posizionamento, continuità occupazionale.

Intervista a Corinna Scaletta, Presidente di Federagit Confesercenti Sicilia e di Assoturismo Palermo
Qual è il target prioritario di Palermo Winter
Avete già individuato mercati esteri specifici su cui concentrarvi per i mesi novembre-marzo?
“In questa fase non sono ancora definite in modo definitivo le tratte invernali. Su questo fronte lavoreranno in sinergia Expedia e il Comune di Palermo, interfacciandosi con Gesap, perché per noi è fondamentale conoscere con certezza le rotte operative durante l’inverno”.
“Il nostro obiettivo è costruire un’azione mirata: vogliamo rivolgerci a un cliente che abbia la concreta possibilità di raggiungere Palermo nei mesi novembre-marzo, quindi in coerenza con l’effettiva accessibilità aerea disponibile nella stagione invernale”.
Come funzionerà concretamente il matching tra rotte aeree invernali e mercati target? Sono già in corso interlocuzioni con compagnie aeree o partner strategici per rafforzare l’accessibilità in bassa stagione?
«Il matching tra Paesi collegati e target di clientela sarà sviluppato principalmente attraverso il lavoro di analisi e marketing di Expedia. L’idea è quella di individuare, in base alle rotte attive, segmenti di pubblico potenzialmente interessati a un viaggio a Palermo in inverno.
Ci rivolgiamo soprattutto a un turismo leisure, interessato agli short break, che rappresentano una formula particolarmente adatta alla stagione invernale. Parallelamente, intendiamo intercettare anche piccoli eventi, convegni e manifestazioni che possano generare flussi qualificati.
Attraverso campagne di marketing mirate, verranno promossi prodotti integrati che includano ospitalità alberghiera, servizi di trasferimento da e per l’aeroporto, visite guidate e, laddove possibile, pacchetti predisposti da tour operator.

L’obiettivo è offrire esperienze complete e autentiche: degustazioni di olio e vino, colazioni con prodotti tipici locali, momenti di accoglienza come cocktail di benvenuto. Non solo pernottamento, quindi, ma un sistema coordinato di servizi e contenuti.
Intendiamo inoltre valorizzare mete e visite meno proposte durante l’alta stagione, così da farle conoscere e renderle attrattive anche nei mesi di maggiore affluenza. Questo approccio consente di lavorare su due livelli: da un lato rafforzare la bassa stagione, dall’altro migliorare la gestione dei flussi in alta stagione, distribuendo meglio i visitatori e riducendo la pressione su alcune aree del centro storico.
Offrire più esperienze significa anche aumentare la permanenza media dei visitatori, sia nei mesi invernali sia in quelli estivi».
Punterete maggiormente su cultura, enogastronomia, eventi, quartieri o su un mix strutturato di prodotto?
«La nostra strategia si basa su un mix strutturato di prodotto. Palermo dispone di un patrimonio monumentale e storico straordinario, di un’offerta enogastronomica di altissimo livello e di un artigianato locale identitario.
Vogliamo integrare i grandi must della destinazione con esperienze più di nicchia e meno note, creando un prodotto articolato, coerente e distintivo.
Parliamo di una clientela che sceglie di viaggiare in inverno. Questo ci permette, ad esempio, di dialogare con il sistema teatrale cittadino, che nella stagione invernale offre una programmazione ricca e di qualità.

Si possono immaginare pacchetti che includano, ad esempio, l’Opera al Teatro Massimo o altre manifestazioni culturali. Sono ipotesi progettuali che verranno definite in modo più puntuale quando avremo individuato con precisione i mercati e il target di riferimento.
Palermo Winter nasce come progetto pilota, fondato su una governance tra pubblico e privato, elemento indispensabile per un turismo di qualità e sostenibile nel tempo.

L’iniziativa si collega a Palermo 365, con l’obiettivo di rafforzare la bassa stagione e generare ricadute positive per la città. I benefici riguardano non solo il sistema economico locale, ma anche i residenti e i lavoratori del comparto turistico, spesso soggetti a forte stagionalità. Molti giovani qualificati faticano a trovare continuità occupazionale proprio a causa della concentrazione dei flussi in pochi mesi. Lavorare sulla stagione invernale significa anche creare maggiore stabilità e prospettive di crescita.

Palermo è già una destinazione attrattiva. Il nostro compito è consolidare e migliorare questo posizionamento, lavorando per renderla competitiva durante tutto l’anno».
In che modo verranno coinvolti operatori locali e quartieri meno centrali? Sono previsti strumenti di coordinamento o incentivi per favorire una reale distribuzione dei flussi sul territorio?
«In questa fase iniziale l’attenzione è concentrata principalmente sul centro storico, che rappresenta il principale attrattore turistico della città e non è attualmente previsto un tavolo strutturato di concertazione con tutti gli operatori, ma il progetto è in evoluzione. L’obiettivo prioritario è intercettare e portare flussi nei mesi invernali.

Successivamente, qualora emerga la necessità, potranno essere attivati strumenti di coordinamento più ampi per favorire una distribuzione più equilibrata dei visitatori sul territorio”.
“In questa fase è fondamentale che Assoturismo, Expedia e il l’Assessorato al Turismo del Comune di Palermo lavorino insieme sull’individuazione del target e sulla costruzione di un’offerta coerente con il potenziale di accessibilità invernale».
Il trend in Sicilia
Durante una conferenza stampa svoltasi alla Bit di Milano, l’assessore regionale al Turismo, Elvira Amata ha illustrato le tendenze, i risultati e le linee di sviluppo del comparto in Sicilia. Dal quadro della situazione, emerge come la nostra Isola consolidi la propria posizione tra le principali destinazioni turistiche europee.
Come riporta il comunicato diffuso di recente dalla Regione Siciliana, secondo l’elaborazione dei dati, nel 2025 gli arrivi turistici registrano un incremento del 2,8% rispetto al 2024, mentre le presenze crescono dello 0,24%, con un andamento positivo distribuito lungo tutto l’arco dell’anno. Un segnale particolarmente significativo riguarda i mesi di media e bassa stagione, a conferma dell’efficacia delle politiche regionali orientate a ridurre la concentrazione dei flussi e a favorire uno sviluppo più equilibrato.
Riguardo l’indice di stagionalità, le province di Catania, Palermo, Enna e Caltanissetta presentano i livelli più contenuti, mentre restano ampi margini di crescita per altri territori, in un’ottica di valorizzazione diffusa dell’offerta. La crescita del turismo avviene inoltre in equilibrio con il territorio.
Relativamente al traffico aereo, si registrano incrementi significativi negli aeroporti di Palermo (+3,4%), Lampedusa (+2,5%) e Catania (+0,2%), con un incremento dei passeggeri distribuito su tutti i mesi dell’anno e più marcato nei periodi autunnali e invernali.

Le aree protette
«Le nostre aree protette rappresentano un valore aggiunto fondamentale per il turismo siciliano. Investire nella conservazione significa rendere la Sicilia più attrattiva per un turismo consapevole, che sceglie esperienze autentiche e di qualità in ogni periodo dell’anno» . Lo ha detto l’assessore all’Ambiente e al Territorio della Regione Siciliana Giusi Savarino, che ha presentato alla Borsa internazionale del turismo, a Milano, il sistema delle Aree naturali protette, un modello fondato su tutela della biodiversità, fruizione sostenibile e destagionalizzazione dell’offerta.
L’assessore ha anche affrontato il tema dei balneari colpiti dal ciclone Harry. «La Regione è intervenuta con misure concrete e in tempi rapidi – ha sottolineato – con contributi straordinari e iniziative per alleggerire gli oneri a carico degli operatori danneggiati».

Le isole minori
Anche la DMO Islands of Sicily era presente alla Bit di Milano dove ha presentato il programma di promozione per il 2026. Di rilievo, tra le altre cose, la partecipazione al progetto D3HUB per lo sviluppo dello European Competence Centre, un’iniziativa internazionale volta a supportare le destinazioni nel complesso percorso di digitalizzazione e transizione ecologica. In quest’ottica, la DMO ha avviato l’adozione di un DMS (Destination Management System): una piattaforma integrata e interoperabile a livello regionale e nazionale. Questo strumento permetterà di aggregare l’offerta turistica locale amplificando la visibilità di punti di interesse, esperienze e servizi turistici che potranno anche essere resi direttamente prenotabili.




