Non si arresta il movimento della terra nel Tirreno Meridionale, davanti alla costa di Palermo. Nella mattinata di oggi, mercoledì 11 febbraio 2026, è stata registrata una nuova scossa di terremoto di magnitudo ML 3.6. Il sisma si è verificato alle 08:28 ora italiana, con epicentro in mare alle coordinate 38.6147 di latitudine e 14.1508 di longitudine, a una profondità di circa 30 chilometri. L’area interessata si trova a oltre ottanta chilometri dal litorale palermitano e poco più distante da Bagheria.
Alla scossa principale hanno fatto seguito altri due eventi di minore intensità, entrambi di magnitudo 2.2, rilevati rispettivamente alle 8:51 e alle 9:54. Anche questi movimenti sono stati localizzati nello stesso tratto di mare e si inseriscono in una sequenza sismica che va avanti da alcuni giorni.
Già il 9 febbraio, infatti, nella medesima zona erano state registrate tre scosse di magnitudo 3.4, 2.7 e 3.9. In tutti i casi gli epicentri erano stati individuati in mare aperto e non si erano verificati danni a persone o cose, anche grazie alla distanza dalla costa e alla forza contenuta degli eventi.
L’area del Tirreno Meridionale è notoriamente caratterizzata da una significativa attività geologica, legata ai complessi movimenti delle placche nel Mediterraneo centrale. Terremoti di questa entità, specialmente quando avvengono sotto il fondale marino e a profondità intermedie, possono essere avvertiti lievemente lungo la fascia costiera, soprattutto ai piani alti degli edifici, ma difficilmente provocano conseguenze rilevanti.
Il monitoraggio resta costante e la situazione, allo stato attuale, non presenta criticità. La sequenza di questi giorni richiama comunque l’attenzione sulla naturale dinamicità del territorio siciliano, invitando alla prudenza ma senza creare allarmismi, poiché fenomeni di questo tipo rientrano nella normale evoluzione sismica dell’area.




