Partita pazzesca al Marassi di Genova tra Sampdoria e Palermo. I rosannero vanno avanti nel primo tempo grazie ad un’ autogol di Abildgaard, ma nel secondo tempo succede di tutto. La Sampdoria ne fa tre in poco meno di venti minuti con Begic, Pierini e Cherubini. Quando tutto sembrava finito il Palermo rimette in piedi la gara con Augello e la pareggia in pieno recupero con un gol Ceccaroni.
Cambia qualcosa il Palermo di Inzaghi. C’è Joronen in porta; la linea difensiva vede Magnani dal primo minuto insieme a Bani e Peda; in mezzo al campo c’è Gomes al posto di Segre con Ranocchia; Pierozzi ed Augello sulle due corsie; sulla trequarti rientra Palumbo dalla squalifica e gioca la prima da titolare il norvegese Johnsen; in attacco il solito Pohjanpalo. Modulo speculare per i padroni di casa con Martinelli fra i pali, Hadzikadunic, Abildgaard e Viti in difesa; Di Pardo e Cicconi sulle fasce con Conti ed Henderson in mezzo; Begic e Pierini a supporto del grande ex di giornata, Matteo Brunori.
PRIMO TEMPO: PALERMO AVANTI
Quaranta secondi e subito un giallo pesante per il Palermo: è capitan Bani a finire immediatamente nella lista dei cattivi. È la Samp a fare la partita ed al 7° un fuorigioco vanifica uno scavetto di Brunori con il quale aveva superato Joronen in uscita. Si resta sullo zero a zero. Non ci sono grandi emozioni ed occasioni da rete, ma il ritmo è alto. Il Palermo è un ingabbiato nella manovra, i padroni di casa sempre pronti a riversarsi nella metà campo rosanero. La prima occasione rosanero al 30°, con un colpo di testa di Pierozzi che finisce a lato. Troppo poco, comunque, per impensierire Martinelli. Palermo pericoloso due minuti dopo: la difesa della Samp si addormenta e, su un pallone vagante, Augello si trova a tu per tu con l’estremo difensore blucerchiato che, però, salva tutto. Sull’azione successiva Johnsen addomestica il pallone, rabona pazzesca, petto di Pohjanpalo e gol di Pierozzi. Dopo poco però Di Marco, chiamato al VAR, annulla tutto per un fallo (presunto) di Bani su Conti. Le panchine si surriscaldano ed Inzaghi e Gregucci prendono un cartellino giallo. Ancora sanzioni al 40°: prima un cartellino giallo per Gomes al 40° e poi espulsione per uno dei tecnici doriani, Salvatore Foti. Al 45° missile di Ranocchia che sorvola di pochissimo la traversa. Sicuramente un buon Palermo nella gestione del finale della prima frazione. E infatti, in pieno recupero, si portano in vantaggio. Calcio di punizione di Palumbo dalla trequarti e clamoroso autogol di Abildgaard di testa. La reazione della Samp è un tiro dell’ex Henderson che Joronen controlla senza patemi. Palermo, quindi, che va al riposo in vantaggio.
SECONDO TEMPO: LA RIBALTA LA SAMP, RECUPERA IL PALERMO
Ricci nella Sampdoria al posto di Conti e Segre per Gomes le mosse delle due panchine per l’avvio del secondo tempo. Pareggia la Sampdoria al 50°. Augello non si accorge di avere l’avversario alle spalle e si lascia soffiare il pallone da Di Pardo; l’esterno doriano la mette in mezzo per l’accorrente Begic che insacca alle spalle di Joronen. Sorpasso Samp al 53°. Cross in mezzo di Di Pardo e Pierini, colpevolmente lasciato di libero, deposita in rete comodamente. 56° ancora Samp con Ricci che tira alto dal limite dell’area. Inizio ripresa shock per il Palermo, non c’è che dire. La squadra di Inzaghi è chiamata a reagire, ma la partita è davvero ostica. Intanto anche l’autore del pari, Begic, subisce un cartellino giallo. Si fa male Peda al 62°, al suo posto Ceccaroni. Doppio cambio anche nella Sampdoria: entrano Soleri per Brunori e Cherubini per Begic. Padroni di casa pericolosissimi al 66°, con Pierini che – dopo un’azione combinata – alza tropo sulla traversa.
Inzaghi cambia uomini e modulo: entra Le Douaron, esce Magnani e si passa al 4-2-3-1. Ma il Palermo non c’è, la Sampdoria ne approfitta ed al 68° passa all’incasso: discesa sulla destra di Hadzikadunic e palla in area a Cherubini che non ha difficoltà a siglare il gol del tre a uno. Ammonito anche Ranocchia al 71°. Ossigeno fresco per i padroni di casa: entra al 75° Barak, esce l’ex Henderson. Smette di piovere a Marassi, ma continuano a piovere cartellini: è Le Douaron a prendere il giallo. Il Palermo torna in partita al 78°: Palumbo si invola sulla destra e mette in mezzo dove l’ex Augello è pronto ad insaccare la sua prima rete in maglia rosanero Ultimi cambi per il Palermo: al 84° dentro Vasic e Gyasi, per Johnsen e Ranocchia. Rosa vicini ad un clamoroso pari al 90° con una conclusione di Pierozzi che finisce di poco a lato. Cinque i minuti decretati dal direttore di gara. Gregucci inserisce altri muscoli con Riccio al posto di Pierini. Ma i rosa non muoiono mai e la pareggiano al 93° con Ceccaroni che di testa insacca una punizione dalla trequarti di Palumbo. Il Palermo rischia anche di vincerla con un tiro di Pohjanpalo al 95° sul quale si immola Abildgaard.
Fischio finale dell’arbitro Di Marco – la cui direzione arbitrale ha lasciato davvero desiderare – per un pazzo pari: Sampdoria – Palermo finisce 3 a 3.




