lunedì, 9 Febbraio 2026
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

La Procura di Milano ipotizza sfruttamento e salari sotto la soglia di povertà: indagato l’amministratore unico di Foodinho

Rider sfruttati, Glovo sotto controllo giudiziario: indagine su 40mila lavoratori

La Procura di Milano ha disposto il controllo giudiziario d’urgenza nei confronti di Foodinho srl, la società che gestisce in Italia la piattaforma di food delivery Glovo, nell’ambito di un’inchiesta che ipotizza il reato di caporalato aggravato. Al centro dell’indagine ci sarebbero circa duemila rider operanti nel capoluogo lombardo e fino a quarantamila lavoratori su scala nazionale.

Il provvedimento, eseguito dai carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Milano, nasce da un’inchiesta coordinata dal pubblico ministero Paolo Storari, che ha iscritto nel registro degli indagati l’amministratore unico della società, lo spagnolo Miquel Oscar Pierre, oltre alla stessa Foodinho srl ai sensi della normativa sulla responsabilità amministrativa degli enti. Secondo l’ipotesi accusatoria, l’azienda avrebbe impiegato manodopera in condizioni di sfruttamento, approfittando dello stato di bisogno dei lavoratori.

Dalle verifiche condotte dagli investigatori emergerebbe un quadro retributivo particolarmente critico. A migliaia di rider sarebbero stati corrisposti compensi ritenuti fortemente al di sotto dei parametri minimi di tutela: in alcuni casi le retribuzioni sarebbero risultate inferiori fino al 76,95 per cento rispetto alla soglia di povertà e fino all’81,62 per cento rispetto ai livelli previsti dai contratti collettivi di settore. Una situazione che, secondo la Procura, configurerebbe una violazione dell’articolo 36 della Costituzione, che stabilisce il diritto del lavoratore a una retribuzione proporzionata alla quantità e alla qualità del lavoro svolto e comunque sufficiente ad assicurare a sé e alla propria famiglia un’esistenza libera e dignitosa.

Il decreto di controllo giudiziario d’urgenza rappresenta una misura cautelare adottata per garantire il rispetto delle norme e prevenire il protrarsi delle presunte condotte illecite. Il provvedimento dovrà ora essere sottoposto al vaglio di un giudice per le indagini preliminari, che entro dieci giorni sarà chiamato a decidere sulla sua convalida.

L’inchiesta riaccende i riflettori sulle condizioni di lavoro nel settore del food delivery, già più volte al centro del dibattito pubblico e giudiziario, e pone nuovamente l’accento sulla tutela dei diritti dei rider, una categoria spesso caratterizzata da precarietà contrattuale e bassi livelli di protezione. In attesa delle decisioni della magistratura, il caso Glovo-Foodinho si inserisce in un contesto più ampio di attenzione crescente da parte delle istituzioni sul rispetto delle regole e della dignità del lavoro nel mercato delle piattaforme digitali.

22.7 C
Palermo

Seguici sui social