Nella giornata di ieri, 4 Febbraio, si è svolta una riunione in assessorato per discutere delle problematiche legate alle mense scolastiche della città di Palermo. Cresce infatti il malcontento tra genitori e studenti per la qualità del servizio erogato.
Le problematiche riguardano non solo il gusto e la presentazione dei pasti, ma anche aspetti igienici e nutrizionali che sembra stiano incidendo negativamente sulle abitudini alimentari dei bambini. La frutta, ad esempio, non verrebbe lavata né sbucciata dagli insegnanti prima della distribuzione poiché per farlo dovrebbero essere dotati di guanti e dell’autorizzazione a maneggiare il cibo, questo aspetto starebbe contribuendo a disabituare i bambini al consumo di frutta fresca che spesso viene riportata a casa intatta con tanto di bollino.
Tra i problemi segnalati vi è la temperatura del cibo che viene consegnato da una ditta proveniente da Piana degli Albanesi che a causa del traffico e della distanza consegna in ritardo. Il pesce, in particolare, spesso risulta freddo e quindi non può essere consumato.
Anche il pane fornito durante i pasti è oggetto di critiche e viene descritto come gommoso: da quanto riportato da una mamma presente alla riunione sulla questione “pane” la ditta incaricata di consegnare avrebbe scaricato la colpa su coloro che si occupano di cuocerlo.
Ma le lamentele non si fermano qui: il secondo piatto è frequentemente definito “immangiabile”. Un episodio in particolare ha sollevato seria preoccupazione, ovvero la presenza di un insetto in una porzione di cibo, fatto che, se confermato da prove, riaccende il dibattito sui controlli igienico-sanitari e sulla qualità del servizio.
Altra polemica riguarda la gestione delle esigenze alimentari legate a motivi culturali o religiosi. In alcuni casi, ai bambini che non consumano determinati alimenti verrebbe offerto come alternativa un semplice cestino definito dalla stessa mamma come un cestino da picnic con pane e cioccolato, presentato come pranzo. Infine, verrebbe utilizzato frequentemente l’uso di insaccati come soluzione “tappabuchi” quando si presentano problematiche con le altre portate.
In merito a tale questione si svolgerà alla fine del mese un’ulteriore riunione in cui saranno presenti genitori candidati come assaggiatori che valuteranno loro stessi la qualità del cibo servito ai loro figli.



