martedì, 27 Gennaio 2026
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Dopo l'irruzione nella chiesa, hanno sfondato la vetrina della teca e sono fuggiti con oggetti in oro donati dai fedeli

Marineo, furto in pieno giorno nella Chiesa Madre: ladri in fuga con l’oro

Questa mattina la Chiesa Madre dei Santi Ciro e Giorgio di Marineo si è trasformata nella scena di un crimine. Difatti, oggetto del delitto sarebbero alcuni monili ed altri beni in oro cosiddetti “ex voto” (espressione di devozione dei fedeli verso i santi patroni, ndr) sottratti da una teca all’interno dell’edificio sacro. Ad accrescere l’amarezza della comunità, però, sono state le modalità del furto, indicative della pianificazione e della sfrontatezza dei malfattori.

I due ladri, resi irriconoscibili da cappelli e cappucci, avrebbero agito in pieno giorno ed usando violenza alle cose. Una volta penetrati nella chiesa, avrebbero adoperato quindi un piede di porco per divellere la grata metallica posta a protezione della teca. Dopodiché, si sarebbero serviti di una mazza per assestare alcuni colpi sul vetro antisfondamento e crearsi una breccia. In questo modo hanno avuto modo di frugare all’interno attraverso il foro aperto.

Dalle prime stime risulta che i criminali abbiano fatto bottino soltanto di quanto riposto sulla mensola centrale, disinteressandosi del resto, forse perché costretti dalle circostanze di tempo o perché appagati di quanto avessero già trovato. In questo momento continua l’inventario della parrocchia di piazza Sigolene, al fine di accertare l’ammontare del danno patrimoniale subito. Ciò malgrado, quanto all’offesa arrecata al sentimento religioso della comunità, è già sorta la certezza che questa difficilmente sarà compensabile.

Sopravvenuti sul luogo del misfatto, adesso i Carabinieri della Stazione di Marineo ed il Nucleo operativo della Compagnia di Misilmeri indagheranno per fare chiarezza ed assicurare alla giustizia i responsabili. A questo scopo, sono già iniziati i rilievi di materiale biologico e dattiloscopici. La polizia giudiziaria spera, inoltre, di riuscire a trarre elementi determinanti dalle immagini di alcune telecamere poste nei pressi della piazza. Potrebbero risultare decisive le inquadrature delle possibili vie di fuga, presumibilmente oggetto di esame da parte degli inquirenti proprio in questi istanti.

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