A Palermo gli studenti scendono nuovamente in piazza per denunciare aule fredde e strutture inadeguate: il corteo è iniziato da piazza Verdi, davanti al Teatro Massimo e ha coinvolto diversi istituti cittadini, tra cui il tecnico economico per il turismo “Marco Polo”, il “Pareto” e il nautico “Gioeni Trabia”.
La mobilitazione è l’ennesimo segnale di un disagio che si ripete ogni inverno. Dopo il caso del liceo “Regina Margherita”, anche al “Marco Polo” il riscaldamento è rimasto spento. Qui gli studenti hanno dato vita a un’assemblea spontanea nell’androne della scuola, chiedendo un intervento immediato alla dirigenza anche per altre criticità legate all’edilizia scolastica. Nei giorni scorsi una ragazza si è sentita male in classe a causa delle basse temperature.
La Cgil ha convocato un’assemblea pubblica lunedì alle 16.30 alla Camera del Lavoro, in via Meli, aperta a studenti e rappresentanti d’istituto, per discutere delle carenze infrastrutturali, a partire dai termosifoni non funzionanti. La Flc Cgil ha inoltre chiesto un incontro a Comune e Città metropolitana: «Garantire ambienti scolastici sicuri, salubri e dignitosi è un dovere istituzionale non più rinviabile», dichiarano i segretari Fabio Cirino e Piero Ceraulo.
Infine il Codacons, che ha inviato simbolicamente un termosifone “in regalo” al sindaco e presidente della Città metropolitana Roberto Lagalla, per richiamare l’attenzione su un’emergenza che continua a lasciare studenti e docenti al freddo.


