Era un ragazzo solare, determinato, con una passione profonda per lo sport. Gabriele Calvaruso, 19 anni, originario di Alcamo, diplomato al Liceo Scientifico, aveva partecipato più volte a gare di triathlon, disciplina che richiede sacrificio, costanza e una grande forza interiore, qualità che chi lo conosceva gli riconosceva senza esitazione.
Sulla pagina del Comitato regionale Triathlon Sicilia, dopo l’incidente mortale ha postato un messaggio carico di dolore e affetto. “Enorme tristezza nella nostra comunità per la prematura scomparsa del nostro caro Gabriele Calvaruso classe 2006. Ha fatto parte della nidiata che con atleti come Giovanni Lombardo, suo amico d’infanzia, e Riccardo Cultore ha dato e continua a dare tanto lustro alla nostra famiglia del triathlon. Ci associamo al dolore infinito dei genitori. Non trovo nel vocabolario italiano una parola che descriva il genitore che ha perso un figlio, ‘indescrivibile’ infatti è il termine che in qualche modo rende l’idea”.

Ma Gabriele non era stimato solo per i risultati sportivi, ma anche per il suo modo di essere. Sul luogo dell’incidente oggi è apparso uno striscione con la scritta “Gabry vive”. A ricordarlo sono i suoi amici, profondamente addolorati per la scomparsa del 19enne. Su un palo la foto in bianco e nero del ragazzo e sotto un vaso con rose e gigli bianchi.

Gabriele ha perso la vita in seguito al gravissimo incidente stradale avvenuto due giorni fa in viale Europa ad Alcamo, dove si è scontrato con un’altra motocicletta. L’impatto è stato violentissimo e le sue condizioni sono apparse subito critiche, tanto da rendere necessario il trasferimento d’urgenza in elisoccorso al Trauma Center dell’ospedale Villa Sofia di Palermo. Ricoverato in prognosi riservata, il giovane è spirato ieri notte.


