martedì, 13 Gennaio 2026
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

Dopo l’allarme scattato vicino alla chiesa di San Filippo Neri, la polizia identifica un piccolo pregiudicato

Zen 2, pupazzo con il cappio al collo: individuato l’autore del gesto

È stato individuato il responsabile del pupazzo appeso con un cappio al collo comparso allo Zen 2, un episodio che aveva suscitato allarme e riacceso il clima di tensione attorno alla parrocchia di San Filippo Neri.

La scoperta inquietante è avvenuta nella notte tra sabato e domenica da una volante della polizia: un pupazzo legato a un muro, con un cappio al collo, vestito con un saio francescano e con una bottiglia stretta tra le mani. Un’immagine macabra, impossibile da ignorare, a pochi passi dalla chiesa del quartiere.

Il ritrovamento era andato al parroco della zona, già finito nelle scorse settimane nel mirino di gravi intimidazioni. Nei giorni di Capodanno, infatti, la porta del salone parrocchiale era stata crivellata di colpi d’arma da fuoco, un episodio sul quale sono ancora in corso approfondimenti investigativi. Proprio per questo, sin dalle prime ore, gli inquirenti si sono interrogati sulla natura del gesto: una goliardata di pessimo gusto o un messaggio dal chiaro valore intimidatorio?

Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile e dal commissariato Libertà, hanno portato all’identificazione dell’autore. Si tratta di un pregiudicato, che agli investigatori ha fornito una spiegazione che è al vaglio. L’uomo ha raccontato di aver trovato il pupazzo per strada alcune settimane prima, dunque prima dell’episodio degli spari, e di aver deciso di appenderlo “senza una ragione” davanti all’immobile che occupa abusivamente.

Una versione che, pur ridimensionando il collegamento diretto con le intimidazioni alla parrocchia, non ha evitato conseguenze sul piano investigativo.

22.7 C
Palermo

Seguici sui social