venerdì, 2 Gennaio 2026
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Gaudete, quando la musica si fa ascolto: concerto all’Albergheria

Domenica 4 gennaio 2026 alle ore 21, la chiesa San Giuseppe Cafasso, nel cuore dell’Albergheria, ospita Gaudete – Le radici cristiane del Natale europeo, concerto nel tempo di Natale affidato al coro “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Palermo, diretto da Giosuè D’Asta, con la partecipazione di strumentisti specializzati nella prassi storica. L’ingresso è libero.

Gaudete si presenta come un appuntamento musicale, ma chiede all’ascoltatore qualcosa di più dell’applauso immediato: chiede una disponibilità interiore all’ascolto. In questa occasione la musica non è ornamento né commento. È linguaggio. Un linguaggio che non nasce dall’urgenza di dire qualcosa di sé, ma dall’atto opposto: lasciare che qualcosa si dia, oltre la volontà, oltre l’emozione, oltre l’individuo. Un ascolto che non prende, ma riceve.
Dopo il grande riscontro di pubblico e critica del concerto del 20 dicembre alla Cattedrale di Palermo, il coro “Giovanni Pierluigi da Palestrina”, su invito di don Massimiliano Turturici, parroco della chiesa di San Giuseppe Cafasso, propone un nuovo appuntamento natalizio. Non una replica, ma la prosecuzione naturale di un cammino: il tempo che segue la festa, quando il Natale non si mostra più, ma si comprende.

Il titolo Gaudete non rimanda a una gioia euforica o sentimentale. È un imperativo antico ed esigente, che indica una gioia fondata su un evento reale e storico. In questo senso il concerto dialoga con il pensiero di Romano Guardini, per il quale il Natale non è un’idea o un sentimento, ma un fatto: Dio che attraversa il confine e si fa realmente presente nella storia. Tutto il resto — la luce, la festa, l’affetto — trova senso solo a partire da questo evento.
È da questa soglia, che la musica prende parola. Le pastorali natalizie, i repertori medievali e rinascimentali, l’intreccio tra voci e strumenti storici non cercano l’effetto né la narrazione, ma costruiscono uno spazio di ascolto in cui il tempo sembra sospendersi e la memoria diventare presente.

Resta, a tutti gli effetti, un concerto: un’esecuzione pubblica, strutturata, affidata a interpreti di comprovata esperienza. Ma il suo significato più profondo emerge quando la musica smette di essere “oggetto” e diventa evento dell’ascolto.
Ad esibirsi è il Coro “Giovanni Pierluigi da Palestrina”, diretto da Giosuè D’Asta, insieme a un gruppo di strumentisti: Silvio Natoli, liuto, arciliuto e viella, Claudio Arena, flauto diritto, Giuseppe Valguarnera, percussioni storiche, Giosuè D’Asta, organo positivo.
La chiesa San Giuseppe Cafasso non è soltanto il luogo del concerto, ma uno spazio vissuto: dal 2023 accoglie le prove del coro, diventando laboratorio silenzioso di un lavoro che qui ritorna come dono condiviso con la comunità e con il territorio dell’Albergheria.
In un tempo in cui il Natale è spesso sovraccarico di parole, immagini e retoriche,  Gaudete sceglie un’altra via: dare parola alla musica, e alla musica affidare ciò che non si lascia dire altrimenti.
Un invito ad ascoltare non ciò che conferma, ma ciò che eccede. Un concerto, sì. Ma anche — e forse soprattutto — un tempo di meditazione.

IL CORO GIOVANNI PIERLUIGI DA PALESTRINA
A interpretare il programma è il coro “Giovanni Pierluigi da Palestrina” di Palermo, ensemble polifonico selezionato, costruito per la precisione timbrica, l’eleganza vocale e la coerenza stilistica.
Fondato nel 1983 dal Maestro Giovan Battista D’Asta, il coro è riconosciuto come una delle realtà corali più autorevoli della Sicilia. La sua storia, lunga oltre quarant’anni, testimonia un lavoro costante e rigoroso sulla polifonia rinascimentale e sulla musica sacra europea. Nato per valorizzare le grandi scuole Romana, Fiamminga e Veneziana, ha ampliato nel tempo il proprio repertorio includendo gregoriano, musica medievale, barocco e importanti pagine dei secoli successivi.
Tra le produzioni più significative figurano la Via Crucis di Liszt, la Messa del Primo Tuono di Antonio Lotti, le Sette Parole di Cristo sulla Croce di Gounod e le grandi pagine sacre di Händel, Bach, Vivaldi e Mozart, spesso eseguite nelle principali basiliche e cattedrali siciliane in collaborazione con l’Accademia Musicale Ars Antiqua e l’Associazione Musicale “Arturo Toscanini”.
Negli ultimi anni il coro ha intensificato la propria presenza artistica con concerti nella Cripta della Cattedrale di Palermo, le celebrazioni Tenebrae Factae Sunt in memoria di Benedetto XVI, la partecipazione alle edizioni 2023, 2024 e 2025 del Festival di Musica Barocca, il concerto per il 130° anniversario dell’Istituto dei Ciechi “Florio–Salamone” e un workshop con Mons. Giuseppe Liberto, già direttore della Cappella Musicale Pontificia “Sistina”.
Nel 2025 il coro è stato invitato nella Città di Palestrina per il concerto nazionale dedicato al 500° anniversario del Princeps Musicae. Dal 2021, sotto la direzione del Maestro Giosuè D’Asta, l’ensemble vive una nuova stagione di crescita, maturità stilistica e riconoscimento nazionale.

L’ASSOCIAZIONE MUSICALE ARTURO TOSCANINI
Accanto al coro opera l’associazione musicale Arturo Toscanini, attiva dal 1996, presidio culturale storico del panorama palermitano. Nata per diffondere la musica oltre gli ambienti accademici, portandola anche nelle periferie e tra il pubblico meno abituato alla musica colta, l’associazione ha sempre adottato un approccio umano, antiaccademico e profondamente educativo.
In anni segnati dalla crisi delle iscrizioni nei conservatori e dal progressivo distacco dal repertorio colto, la Toscanini ha mantenuto con coerenza la propria missione: riportare la musica al centro della vita culturale come esperienza di bellezza, condivisione e crescita. Oggi, sotto la presidenza del Maestro Giosuè D’Asta, questo progetto si consolida con rinnovata energia, visione e una rete di collaboratori qualificati.

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