venerdì, 4 Aprile 2025

Sono accusati di detenzione illegale, cessione, raccolta e porto in luogo pubblico di armi e munizioni

Palermo, smantellata rete di traffico illecito di armi: quattro arresti

La Polizia di Stato ha fermato un traffico illecito di armi. Nella mattinata odierna, gli agenti della Squadra Mobile di Palermo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Palermo su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di quattro cittadini italiani: A.D. (29 anni), S.R. (36 anni), R.S. (49 anni) e T.A. (31 anni). Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di detenzione illegale, vendita, cessione, raccolta e porto in luogo pubblico di armi e munizioni.

Le indagini e i collegamenti con il mercato nero

L’operazione è il frutto di una complessa attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile – Sezione Reati contro la Persona – nell’ambito di un’inchiesta che aveva già portato alla condanna in primo grado, con rito abbreviato, di C.F., ex guardia particolare giurata. L’uomo, regolarmente in possesso di porto d’armi, aveva acquistato in poco più di un anno ben 57 armi e oltre 600 munizioni, senza che queste venissero mai rinvenute nella sua disponibilità né denunciate all’Autorità di Pubblica Sicurezza.

A partire da queste anomalie, gli investigatori hanno seguito il filo delle transazioni sospette, ricostruendo i canali attraverso cui le armi venivano movimentate. Le intercettazioni telefoniche e ambientali hanno consentito di individuare alcuni dei destinatari di queste armi, portando al sequestro di tre esemplari – due pistole e una baionetta – che erano nelle mani degli arrestati.

Gli indagati non solo disponevano di un ingente quantitativo di armi e munizioni, ma erano costantemente impegnati nella ricerca di nuovi strumenti da commercializzare illecitamente. Questa attività alimentava un mercato clandestino pericoloso, che finiva per rifornire soggetti legati a contesti malavitosi strutturati.

Particolarmente preoccupante è il collegamento con il quartiere ZEN di Palermo, area già teatro di episodi criminali e oggetto di recenti indagini su traffici illeciti.

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