Un drammatico episodio di violenza si è consumato nella villetta situata di fronte alla stazione ferroviaria in piazza Giulio Cesare, a Palermo. Un ragazzo di 22 anni, originario di Noto, si era fermato nell’area verde in compagnia di una donna quando un gruppo di quattro individui lo ha sorpreso e circondato. L’aggressione si è scatenata con inaudita violenza: gli aggressori lo hanno colpito a più riprese con calci e pugni, con fendenti diretti anche al capo, fino a quando è crollato a terra svenuto sotto il peso dei colpi.
A notare quanto stava accadendo e a dare tempestivamente l’allarme sono stati alcuni passanti presenti nella zona, che hanno attirato l’attenzione di una pattuglia della Polizia Municipale in transito lungo via Roma. La vista delle divise e dei mezzi delle forze dell’ordine ha interrotto la furia del commando, spingendo i quattro responsabili ad abbandonare la vittima sull’asfalto e a darsi a una rapida fuga per le vie limitrofe.
I soccorritori del 118, giunti celermente sul posto, prestate le prime cure al ferito, ne hanno predisposto il trasporto d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Policlinico. L’ingresso nella struttura sanitaria è avvenuto in codice rosso.
Da quanto ha raccontato la ragazza che era in compagnia del 22enne, ad aggredire il giovane sarebbe stato l’ex marito insieme al fratello e altri due complici. La donna ha ricostruito il doloroso retroscena della vicenda, confermando come l’ex coniuge, da cui si era ormai separata, non avesse mai accettato la conclusione della loro unione coniugale e le avesse espresso a più riprese la ferma intenzione di affrontare il suo nuovo compagno.



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