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	<title>Teatro Massimo Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
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	<title>Teatro Massimo Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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		<title>Ultimo addio a Roberto Lo Sciuto, storico scenografo del Teatro Massimo</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/ultimo-addio-a-roberto-lo-sciuto-storico-scenografo-del-teatro-massimo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 14:10:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lutto]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Massimo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il cordoglio della Fondazione. Oggi i funerali</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il sipario si è chiuso per l&#8217;ultima volta su <strong>Roberto Lo Sciuto</strong>, quel sipario che per decenni ha svelato e celato le sue splendide scenografie. Si sono svolti oggi, nella chiesa di San Pietro e Paolo in via Bentivegna, i funerali di uno storico collaboratore e capo reparto degli attrezzisti costruttori del Teatro Massimo. Un ultimo, commosso abbraccio che ha riunito familiari, amici e colleghi per salutare un uomo che ha speso <strong>la vita a dare forma ai sogni degli altri</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;arte invisibile che fa grande la scena</h2>



<p>Chi frequenta il teatro conosce bene la meraviglia del sipario che si apre, ma raramente si sofferma a pensare alle mani che hanno reso possibile quel miracolo visivo. <strong>Roberto Lo Sciuto</strong> era la mente e il braccio di quel &#8220;dietro le quinte&#8221;. Scenografo di talento, dotato di forte sensibilità, ha guidato per anni il reparto costruttori con grande dedizione, curando allestimenti e pubblicazioni che hanno ridefinito l&#8217;immaginario visivo del Massimo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il dolore e il ricordo della Fondazione</h2>



<p>La <strong>Fondazione Teatro Massimo</strong> ha voluto rendere omaggio a Roberto Lo Sciuto con un messaggio di cordoglio. «La Fondazione Teatro Massimo di Palermo esprime il più profondo e sentito cordoglio per la scomparsa di Roberto Lo Sciuto, storico collaboratore e Capo reparto attrezzisti costruttori del Teatro. Con la sua colta sensibilità artistica, la sua straordinaria maestria di scenografo e la sua dedizione, Roberto ha accompagnato per molti anni la vita del Teatro Massimo, curando progetti, allestimenti e pubblicazioni che hanno saputo raccontarne la bellezza e l&#8217;immaginario con uno sguardo unico e originale. Di lui resteranno la grande generosità umana e il segno tangibile di una sensibilità artistica rara. Nel ricordarne l&#8217;estro generoso e l&#8217;instancabile amore per il teatro, il Presidente, il Sovrintendente, il Consiglio d&#8217;indirizzo e l&#8217;intera comunità del Teatro Massimo si uniscono al dolore dei familiari e dei tanti amici».</p>



<p></p>
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		<title>Palermo, al Teatro Massimo la presentazione del premio Lampedus&#8217;amore</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-al-teatro-massimo-la-presentazione-del-premio-lampedusamore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 14:24:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Lampedusa]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Massimo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al premio giornalistico si accompagneranno numerosi eventi nell'isola</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’ Associazione Occhiblu è lieta di invitare la S.V. alla conferenza stampa di presentazione dell&#8217;undicesima edizione di Lampedus’amore – Premio internazionale giornalistico Cristiana Matano, che si terrà&nbsp;martedì 23 giugno alle ore 11.00 nella Sala ONU del Teatro Massimo di Palermo.<br>Nel corso dell’incontro, il presidente dell’Associazione Occhiblu ETS,&nbsp;Filippo Mulè,&nbsp;illustrerà in anteprima il programma completo e gli ospiti dell’edizione 2026, in programma a Lampedusa dal 6 all&#8217;8 luglio.<br>L’appuntamento rappresenta un momento importante per condividere i valori del premio, dedicato alla memoria della giornalista Cristiana Matano, e per conoscere in anteprima il ricco calendario di eventi culturali, musicali e giornalistici che animerà l’isola delle Pelagie.<br>Alle 19 dello stesso giorno, al cinema Rouge et Noir (ingresso libero), sarà proiettato il docufilm “Occhiblu” &nbsp;di Gabriele Vannini che racconta l&#8217;evento dal 2016 a oggi.&nbsp;<br>Vi aspettiamo!</p>



<p></p>
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		<title>Giovani talenti conquistano il Teatro Massimo con Il Barbiere di Siviglia</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/teatro-massimo-successo-palermo-applausi-barbiere-siviglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 12:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Massimo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alla regia Elisa Parrinello </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Al <strong>Teatro Massimo</strong> è andato in scena <em>Il Barbiere di Siviglia</em> interpretato dai giovani talenti della scuola <strong>Ditirammu</strong>. Uno degli appuntamenti più attesi della stagione, capace di registrare il tutto esaurito e di conquistare il pubblico con una rappresentazione brillante e coinvolgente.</p>



<p>Negli ultimi giorni, il celebre teatro palermitano ha ospitato quattro spettacoli sold out nella <strong>Sala Onu</strong>, richiamando spettatori provenienti da tutta la città e numerosi turisti affascinati dalla qualità artistica proposta.</p>



<p>L’entusiasmo del pubblico ha confermato ancora una volta il prestigio del <strong>Teatro Massimo</strong>, considerato tra i più importanti palcoscenici italiani. La messa in scena dell’opera di <strong>Rossini </strong>ha saputo unire tradizione e vivacità scenica, regalando momenti di grande emozione e applausi a scena aperta.</p>



<p>Grande attenzione anche per il lavoro della scuola di <strong>Ditirammu</strong>, guidata da <strong>Elisa Parrinello</strong>, protagonista di un progetto artistico che ha ricevuto numerosi apprezzamenti da parte degli spettatori. Lo spettacolo, interpretato da giovani allievi — bambine, bambini e adolescenti — ha rappresentato un esempio concreto di come il teatro possa diventare strumento di crescita, inclusione e valorizzazione culturale.</p>



<p>Guidati e supportati da professionisti del settore, i ragazzi hanno dato vita a una performance che fonde narrazione scenica ed esecuzione musicale in un linguaggio creativo, accessibile e coinvolgente, capace di intrecciare <strong>opera folk e opera lirica</strong>. </p>



<p>Talento, passione e dedizione hanno contribuito a rendere ogni appuntamento memorabile, dimostrando ancora una volta il potere dello spettacolo dal vivo di unire le persone e trasmettere cultura alle nuove generazioni. I giovani interpreti hanno dato vita a quadri tratti da celebri opere come <em>L’Elisir d’Amore</em>, <em>La Traviata</em>, <em>Carmen</em>, <em>Cavalleria Rusticana</em>, <em>Le Nozze di Figaro</em>, e molte altre.</p>



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		<title>Fondazione Teatro Massimo e Fondazione Sicilia lanciano il biglietto unico</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/fondazione-teatro-massimo-e-fondazione-sicilia-lanciano-il-biglietto-unico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 13:18:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Massimo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Consentirà di visitare Teatro Massimo, Palazzo Branciforte e Villa Zito al costo di 17 euro (13 euro per i gruppi di almeno 20 persone)</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>La <strong>Fondazione Teatro Massimo</strong> e la <strong>Fondazione Sicilia</strong> annunciano il consolidamento della loro collaborazione. Attraverso una nuova convenzione, le due istituzioni rinnovano un legame volto alla valorizzazione del patrimonio artistico-culturale e alla promozione del territorio siciliano, proseguendo nel solco di sinergie già consolidate, come la collaborazione in occasione del <em>Premio Letterario Internazionale Mondello</em>.</p>



<p>L&#8217;accordo è stato presentato oggi in conferenza stampa alla presenza del Sovrintendente del Teatro Massimo, <strong>Marco Betta</strong>, del Direttore Esecutivo, <strong>Ettore Artioli</strong>, della Presidente di Fondazione Sicilia, Prof.ssa <strong>Maria Concetta Di Natale</strong>, e del Segretario Generale della Fondazione Sicilia, Avv. <strong>Giuseppe Di Cesare</strong>.</p>



<p>L&#8217;intesa punta a creare una rete sempre più integrata per rendere la cultura accessibile e pervasiva nel tessuto cittadino. La principale novità operativa per i visitatori è l&#8217;istituzione di un&nbsp;<strong>biglietto unico</strong>, che sarà&nbsp;disponibile già<strong>&nbsp;</strong>nelle prossime settimane<strong>&nbsp;</strong>e permetterà l’accesso con visita guidata al&nbsp;<strong>Teatro Massimo</strong>, a&nbsp;<strong>Palazzo Branciforte</strong>&nbsp;e a&nbsp;<strong>Villa Zito</strong>. Il biglietto d&#8217;ingresso&nbsp;ai tre siti&nbsp;avrà un costo di&nbsp;<strong>17 euro</strong>&nbsp;(13 euro per i gruppi di almeno 20 persone). L’iniziativa mira a incentivare un turismo culturale di qualità, creando un legame tra la bellezza dell&#8217;architettura del Basile e le preziose collezioni d&#8217;arte e archeologia della Fondazione Sicilia.</p>



<p>La Fondazione Sicilia conferma il proprio ruolo di partner della Fondazione Teatro Massimo con un concreto sostegno dell’offerta culturale del Teatro. Il Teatro Massimo consoliderà la partnership offrendo al pubblico e ai visitatori delle due Istituzioni iniziative congiunte,promuovendo sui programmi di sala i siti monumentali da visitare e dando vita a nuove esperienze con eventi musicali speciali, che vedranno protagoniste le formazioni giovanili del Teatro presso Fondazione Sicilia.</p>



<p>L&#8217;accordo prevede inoltre iniziative di welfare culturale per i dipendenti e una sinergia costante sui canali digitali e di comunicazione.</p>



<p>&#8220;Accolgo con grande favore il rinnovo della partnership tra la Fondazione Teatro Massimo e la Fondazione Sicilia, un esempio concreto di collaborazione che valorizza il patrimonio culturale della nostra città” – dice il Presidente della Fondazione Teatro Massimo e Sindaco di Palermo <strong>Roberto Lagalla.</strong></p>



<p>“L’introduzione del biglietto unico rappresenta un passo importante per rendere l’offerta culturale di Palermo sempre più accessibile e integrata, rafforzando un turismo di qualità. Ringrazio la Fondazione Sicilia e la sua Presidente, Prof.ssa Maria Concetta Di Natale, per il costante impegno, così come il Sovrintendente Marco Betta e la Fondazione Teatro Massimo per il lavoro svolto. Palermo dimostra ancora una volta di saper fare rete e investire sulla cultura come motore di sviluppo&#8221;.</p>



<p>“Questa collaborazione rappresenta la naturale evoluzione di un percorso condiviso” &#8211; aggiungeil Sovrintendente della Fondazione Teatro Massimo <strong>Marco</strong> <strong>Betta</strong>. “Collaborare con Fondazione Sicilia significa unire le forze per raccontare Palermo e la Sicilia attraverso la musica e l’arte, la storia, la cultura, creando ponti concreti tra le istituzioni e i cittadini”.</p>



<p>“Contribuire a promuovere la migliore conoscenza delle architetture e delle prestigiose collezioni di Palazzo Branciforte e Villa Zito è per il Teatro Massimo un’ulteriore opportunità offerta alle 220.000 persone, prevalentemente turisti, che visiteranno nel 2026 il gioiello del Basile”, &#8211; afferma con orgoglio il Direttore esecutivo della Fondazione Teatro Massimo&nbsp;<strong>Ettore Artioli</strong> che, prosegue &#8211; “promuovere la bellezza dei palazzi palermitani, nella recente rivisitazione con cui la Fondazione Sicilia, avvalendosi degli architetti Gae Aulenti e Corrado Anselmi, li ha resi nuovamente disponibili, significa continuare il percorso, fortemente voluto dal Presidente Lagalla e dal Consiglio del Teatro, di proporre il Teatro quale energia attiva nella diffusione di arte e cultura, nelle molteplici forme che Palermo può offrire”.</p>



<p>“La collaborazione tra la Fondazione Sicilia e il Teatro Massimo segna un ulteriore passo avanti nel dialogo tra due delle realtà culturali più rilevanti del territorio &#8211; commenta la Presidente della Fondazione Sicilia, <strong>Maria Concetta Di Natale</strong>. L&#8217;istituzione del biglietto unico e le altre iniziative che di volta in volta verranno messe in campo per questa nuova sinergia permetteranno di allargare ulteriormente il numero di fruitori di arte e cultura, in linea con la&nbsp;<em>mission</em> della Fondazione”.</p>
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		<title>Palermo nel barattolo di Nutella 2026: Teatro Massimo, bancarelle e buccellato</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-nel-barattolo-di-nutella-2026-teatro-bancarelle-e-buccellato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 23:57:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Mercati]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Massimo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalla Vucciria al Teatro Massimo, la limited edition celebra Palermo insieme ad altre icone italiane</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Palermo è protagonista della nuova edizione limitata di “<strong>Nutella</strong>. Buongiorno” lanciata da Ferrero in collaborazione con ENIT S.p.A.. Un progetto che, giunto alla sua quarta edizione, continua a raccontare l’Italia attraverso uno dei prodotti <strong>simbolo del Made in Italy</strong>, trasformando un semplice barattolo in un <strong>viaggio visivo e culturale</strong> tra alcune delle più importanti città d’arte del Paese.</p>



<p>L’iniziativa coinvolge <strong>dieci destinazioni</strong> selezionate secondo criteri precisi e oggettivi. Città con oltre 100.000 abitanti, caratterizzate da un forte richiamo turistico e capaci di rappresentare in modo equilibrato tutte le macro-aree italiane, dal Nord al Sud. In questo contesto, <strong>Palermo si affianca a realtà come Torino, Milano, Venezia, Bologna, Firenze, Perugia, Roma, Bari e Napoli</strong>. Diventando così parte di una narrazione corale che valorizza il patrimonio artistico e identitario italiano.</p>



<p>La grande novità di questa edizione è rappresentata dal linguaggio visivo scelto. Le etichette sono dell’illustratore <strong>Antonio Colomboni</strong>, che ha dato vita a uno stile grafico capace di fondere elementi iconici e atmosfere urbane in un racconto immediato e riconoscibile. Ogni città viene così sintetizzata attraverso alcuni dei suoi simboli più rappresentativi, trasformati in immagini evocative che accompagnano il momento della colazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Torino, Milano, Venezia, Bologna, sulla Nutella</h2>



<p>Per <strong>Torino</strong> emergono la <strong>Mole Antonelliana</strong>, il tipico Toret, le Alpi e il fiume Po; mentre <strong>Milano</strong> viene raccontata attraverso il <strong>Duomo</strong> di Milano e il suo moderno skyline di grattacieli. L’atmosfera sospesa di <strong>Venezia</strong> prende forma con <strong>gondole</strong> e gondolieri, ponti sui canali ed edifici storici; mentre <strong>Bologna</strong> si riconosce in <strong>Piazza Maggiore</strong> e nelle iconiche Due Torri.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Firenze, Perugia, Roma, Napoli, Bari sulla Nutella</h2>



<p>L’eleganza rinascimentale di <strong>Firenze</strong> è evocata dal <strong>Ponte Vecchio</strong>, da Palazzo Vecchio e dal Lungarno; mentre <strong>Perugia</strong> unisce la <strong>Fontana Maggiore </strong>alla sua anima musicale legata al jazz. La grandezza storica di <strong>Roma</strong> si riflette nel <strong>Colosseo</strong> e nelle colonne romane; mentre <strong>Napoli</strong> è rappresentata dal <strong>Maschio Angioino</strong>, dal Golfo con il Vesuvio e dai Quartieri Spagnoli. <strong>Bari</strong>, invece, trova espressione nel <strong>Teatro Margherita</strong>, nella zona di N’derr la lanze e nel lungomare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Palermo sulla Nutella</h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="500" height="500" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/1000561398-removebg-preview.png" alt="" class="wp-image-53048" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/1000561398-removebg-preview.png 500w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/1000561398-removebg-preview-300x300.png 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/1000561398-removebg-preview-150x150.png 150w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il barattolo di Nutella in cui viene raffigurata Palermo </figcaption></figure>



<p>Nel caso del capoluogo siciliano, “Nutella Buongiorno” restituisce un racconto che intreccia <strong>storia, identità e vitalità</strong>. Il vasetto dedicato a <strong>Palermo</strong> interpreta alcuni dei suoi elementi più riconoscibili, come il <strong><a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-aggressione-omofobia-teatro-massimo/">Teatro Massimo</a></strong> e le vivaci <strong>bancarelle dei mercati </strong>storici, con in primo piano angurie, frutta, pesce, poi le <strong>pale di fico d’India</strong> che richiamano il paesaggio siciliano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il dolce palermitano sulla Nutella</h2>



<p>Non manca un riferimento al <strong>gusto</strong>, elemento imprescindibile della cultura palermitana. Sul retro del vasetto trova spazio il <strong>buccellato siciliano</strong>, dolce tipico nella tradizione palermitana. </p>
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		<title>Il Teatro Massimo in periferia: la grande musica allo Sperone e al Cep</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/il-teatro-massimo-in-periferia-la-grande-musica-allo-sperone-e-al-cep/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 17:22:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cep]]></category>
		<category><![CDATA[Sperone]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Massimo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due concerti gratuiti dell’Ensemble d’archi per avvicinare nuovi pubblici alla grande musica classica</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Due concerti in due diversi quartieri della città per portare l&#8217;eccellenza della produzione musicale oltre i confini del Teatro di Piazza Verdi e incontrare nuovi pubblici. L’<strong>Ensemble d’archi del Teatro Massimo</strong>, guidato dalla spalla concertante&nbsp;<strong>Silviu Dima</strong>, sarà protagonista di due appuntamenti pensati per rendere fruibile la musica classica in aree spesso escluse dai circuiti tradizionali:&nbsp;<strong>martedì 7 aprile&nbsp;</strong>alle<strong>&nbsp;ore 18.45</strong>&nbsp;nella&nbsp;<strong>Chiesa Maria SS. delle Grazie</strong>&nbsp;nel quartiere&nbsp;<strong>Sperone / Roccella</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>mercoledì 8 aprile&nbsp;</strong>alle<strong>&nbsp;ore 21.00</strong>&nbsp;nella&nbsp;<strong>Chiesa di San Giovanni Apostolo</strong>&nbsp;al&nbsp;<strong>CEP</strong>.<br><br>Il programma dei due concerti propone in apertura e in chiusura due serenate per archi: il&nbsp;<em>Divertimento in Fa maggiore</em>&nbsp;K. 138 di&nbsp;<strong>Wolfgang Amadeus&nbsp;</strong><strong>Mozart</strong>&nbsp;e la&nbsp;<em>Serenata per archi in Do maggiore op. 48</em>&nbsp;di&nbsp;<strong>Pëtr Il’ič Čajkovskij</strong>, opere appartenenti a secoli diversi ma affini nello spirito. Completa il programma la&nbsp;<em>Terza suite&nbsp;</em>delle<em>Antiche danze ed arie per liuto</em>&nbsp;(versione per orchestra d’archi) del compositore bolognese&nbsp;<strong>Ottorino Respighi</strong>.<br><br>“<strong>Il Massimo per la città</strong>” è un progetto che coinvolge i professori d’orchestra e le formazioni giovanili del Teatro Massimo in un percorso che mira a raggiungere e coinvolgere tutti i 25 quartieri di Palermo. L&#8217;iniziativa riflette la visione &#8220;centrifuga&#8221; della Fondazione, volta a creare occasioni di fruizione musicale di alta qualità fuori dalle mura monumentali di Piazza Verdi per creare nuove occasioni di incontro con il pubblico. Un&#8217;azione possibile grazie anche al dialogo con il territorio e alla collaborazione con le realtà locali, interlocutori preziosi per tessere questo legame con la città.</p>



<p><em>L’ingresso a entrambi i concerti è gratuito fino a esaurimento posti.</em></p>



<p></p>
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		<title>Il caso Epstein arriva al Teatro Massimo: salta la direzione di Chaslin per Aida</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/il-caso-epstein-arriva-al-teatro-massimo-salta-la-direzione-di-chaslin-per-aida/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 07:55:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Massimo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo i legami emersi nei file Epstein, la Fondazione interrompe la collaborazione</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’eco dello scandalo legato a Jeffrey Epstein arriva fino al Teatro Massimo di Palermo e coinvolge il direttore d’orchestra <strong>Frédéric Chaslin</strong>, inizialmente previsto sul podio per “Aida” nel prossimo mese di maggio.</p>



<p>La decisione della Fondazione di interrompere la collaborazione è maturata in un contesto di crescente attenzione internazionale. Il nome del maestro francese è infatti comparso nei file resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia americano nell’ambito del <strong>caso Epstein</strong>. Un elemento che, pur in assenza di accuse o procedimenti giudiziari a suo carico, ha già prodotto conseguenze rilevanti nel mondo musicale, dopo il passo indietro del Metropolitan Opera.</p>



<p>Eppure, il rapporto tra Chaslin e Palermo era tutt’altro che marginale. Il direttore era tornato recentemente sul podio del Teatro Massimo: <strong>nel marzo 2025 aveva diretto “Faust”</strong>, riscuotendo apprezzamenti e consolidando un legame artistico che sembrava destinato a rafforzarsi. </p>



<p>In assenza di un contratto formalizzato, visti i fatti di cronaca e le polemiche su Chaslin, il sovrintendente Marco Betta ha comunicato al direttore francese l’impossibilità di proseguire la collaborazione.</p>



<p>La reazione di Chaslin è stata affidata a una lettera in cui ha ribadito la propria estraneità a qualsiasi indagine e ha definito i rapporti con Epstein “occasionali e trasparenti”, limitati a un possibile ambito di mecenatismo. Il maestro ha inoltre denunciato il peso del clamore mediatico, annunciando l’intenzione di raccontare la vicenda in un libro e lasciando intendere che Palermo avrà un ruolo nel suo racconto.</p>



<p>Non è mancato un richiamo diretto alla cultura siciliana e al valore dell’onore, indicato come principio fondamentale che dovrebbe guidare le decisioni. Parole che però non hanno modificato l’esito della vicenda. Il Teatro Massimo ha scelto la linea della prudenza, privilegiando la serenità interna e la tutela della propria immagine. Aida andrà dunque in scena con un altro direttore. </p>
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		<item>
		<title>Mancato rinnovo Ccnl, fondazioni lirico-sinfoniche in agitazione: giovedì presidio davanti alla Prefettura</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/fondazioni-lirico-sinfoniche-12-marzo-presidio-prefettura-palermo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 17:04:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politeama]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Massimo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giovedì 12 marzo, a partire dalle 10</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Giovedì 12 marzo, a partire dalle 10, lavoratrici e lavoratori della <strong>Fondazione <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-via-crucis-da-piazza-pretoria-al-teatro-massimo/">Teatro Massimo</a></strong> e della <strong>Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana</strong> terranno un presidio davanti alla Prefettura di Palermo. L’iniziativa è promossa dalle segreterie territoriali di <strong>SLC CGIL</strong>, <strong>FISTEL CISL</strong>, <strong>UILCOM UIL</strong> e <strong>FIALS CISAL</strong>, insieme alle rappresentanze aziendali, nell’ambito della mobilitazione nazionale delle fondazioni lirico-sinfoniche.</p>



<p>Al centro della protesta c’è il<strong> mancato rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro 2022-2024</strong> e la mancanza di risposte da parte del ministero della Cultura su temi ritenuti cruciali per il futuro del settore. I sindacati segnalano, in particolare, l’incertezza sulle risorse economiche necessarie al rinnovo contrattuale, l’assenza di un confronto sulla riforma del Codice dello Spettacolo e i limiti al turnover previsti dalla Legge 207/2024, <strong>che consentono nuove assunzioni solo entro il 75% della spesa del personale cessato</strong>, aggravando la carenza di organico.</p>



<p>I sindacati hanno inserito il presidio palermitano nel percorso di mobilitazione nazionale già avviato con lo stato di agitazione e il blocco degli straordinari, che<strong> culminerà il 16 marzo con una manifestazione a Roma davanti al ministero della Cultura.</strong> Durante l’iniziativa sarà consegnato al prefetto un documento con le ragioni della vertenza e la richiesta di aprire un confronto per il rinnovo del contratto e per garantire maggiori tutele e stabilità occupazionale ai lavoratori del settore.</p>
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		<item>
		<title>Tra amore e abbandono: la tragedia di Didone ed Enea incanta il teatro Massimo</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/didone-enea-al-teatro-massimo-palermo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 12:33:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Massimo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'amore tragico tra la regina di Cartagine e l'eroe troiano</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dal 20 al 24 febbraio, il <strong>Teatro Massimo</strong> di Palermo torna a celebrare il capolavoro barocco <em><strong>Dido and Aeneas</strong></em>, l&#8217;opera in tre atti di <strong>Henry Purcell</strong> su libretto di Nahum Tate. L’allestimento del Teatro Massimo che ha debuttato con successo nel 2021, vede il ritorno sul podio del Maestro <strong>Gabriele Ferro</strong>, Direttore musicale onorario della Fondazione, per guidare l&#8217;Orchestra e il Coro in una delle pagine più intense del repertorio seicentesco. A istruire il Coro il Maestro S<strong>alvatore Punturo</strong>.</p>



<p>La regia di<strong> Lorenzo Amato</strong>, coadiuvato dalle scene e dai costumi di <strong>Justin Arient</strong>i e dalle luci di <strong>Vincenzo Rapon</strong>i, esplora l&#8217;opposizione tra il mondo della corte di Cartagine e quello oscuro delle streghe: &#8220;Dido sceglie il trapasso come unica via possibile, accettandolo con una serenità e una lucidità che lasciano senza respiro – sottolinea il regista. La nostra produzione cerca di dare risposta al mistero di questo addio, lasciandolo però volutamente avvolto nella musica sublime&#8221;. Al centro del dramma, il soprano <strong>Roberta Mameli</strong>, interprete di riferimento del repertorio barocco e apprezzata nei più prestigiosi teatri europei per la sua sensibilità stilistica, veste i panni della regina Dido. </p>



<p>Accanto a lei, il baritono inglese <strong>Dominic Sedgwick</strong>, già applaudito sui palchi del Covent Garden di Londra, interpreta il principe troiano Aeneas. Il ruolo della perfida Sorceress è affidato al mezzosoprano <strong>Aya Wakizono</strong>, voce acclamata nel repertorio rossiniano e barocco, che guida le streghe <strong>Amélie Hois </strong>e <strong>Giulia Alletto</strong> verso il compimento del tragico inganno. Completano il cast <strong>Martina Licari</strong> (Belinda),<strong> Noemi Muschetti</strong> (Second Woman), <strong>Alexandru Costea</strong> (Spirito) e S<strong>amuele Di Leo </strong>(Sailor). Le azioni mimiche di <strong>Danilo Rubeca</strong> sono riprese da <strong>Giancarlo Stiscia</strong>, impegnato nella produzione anche come assistente alla regia.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Dido-and-Aeneas-1024x576.jpg" alt="copertina spettacolo" class="wp-image-48622" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Dido-and-Aeneas-1024x576.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Dido-and-Aeneas-300x169.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Dido-and-Aeneas-768x432.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Dido-and-Aeneas-1536x864.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Dido-and-Aeneas-150x84.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Dido-and-Aeneas-696x391.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Dido-and-Aeneas-1068x601.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Dido-and-Aeneas.jpg 1707w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>La direzione musicale è affidata al Maestro <strong>Gabriele Ferro</strong>, figura centrale nella storia recente del Teatro Massimo, di cui è stato a lungo Direttore musicale. Interprete apprezzato nei più grandi teatri del mondo – dalla Scala di Milano all’Opéra di Parigi, fino ai Salzburger Festspiele – il Maestro Ferro è noto per una cifra stilistica che coniuga il rigore filologico con una straordinaria sensibilità verso la musica del Novecento e il repertorio barocco. In questa produzione sceglie di esaltare la fluidità della partitura: </p>



<p>&#8220;La concezione di Purcell – spiega – unifica il recitativo all’aria attraverso un continuum narrativo. Per questo ho scelto un basso continuo molto presente, che diventi il sostegno portante di tutta l&#8217;opera&#8221;. L&#8217;ensemble del continuo vede impegnati Ignazio Maria Schifani al cembalo e all’organo, Kristi Curb al violoncello, Giulio Falzone e Giorgia Zanin alle tiorbe.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Lorenzo-Amato_Dido-and-Aeneas_Teatro-Massimo-Palermo_20-24-febbraio-2026-1024x768.jpeg" alt="regista Lorenzo Amato" class="wp-image-48625" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Lorenzo-Amato_Dido-and-Aeneas_Teatro-Massimo-Palermo_20-24-febbraio-2026-1024x768.jpeg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Lorenzo-Amato_Dido-and-Aeneas_Teatro-Massimo-Palermo_20-24-febbraio-2026-300x225.jpeg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Lorenzo-Amato_Dido-and-Aeneas_Teatro-Massimo-Palermo_20-24-febbraio-2026-768x576.jpeg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Lorenzo-Amato_Dido-and-Aeneas_Teatro-Massimo-Palermo_20-24-febbraio-2026-1536x1152.jpeg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Lorenzo-Amato_Dido-and-Aeneas_Teatro-Massimo-Palermo_20-24-febbraio-2026-150x113.jpeg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Lorenzo-Amato_Dido-and-Aeneas_Teatro-Massimo-Palermo_20-24-febbraio-2026-696x522.jpeg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Lorenzo-Amato_Dido-and-Aeneas_Teatro-Massimo-Palermo_20-24-febbraio-2026-1068x801.jpeg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Lorenzo-Amato_Dido-and-Aeneas_Teatro-Massimo-Palermo_20-24-febbraio-2026-1920x1440.jpeg 1920w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Lorenzo-Amato_Dido-and-Aeneas_Teatro-Massimo-Palermo_20-24-febbraio-2026.jpeg 2016w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Foto Giovannella Brancato</figcaption></figure>



<p>La vicenda, ispirata al quarto libro dell&#8217;Eneide di Virgilio, narra l&#8217;amore sfortunato tra la regina di Cartagine e l&#8217;eroe troiano. Didone, inizialmente restia ad abbandonarsi ai sentimenti, viene rassicurata dalla sorella Belinda e cede alla passione per Enea. Ma la felicità dei due amanti è minacciata da una Maga e dalle sue streghe che tramano la sua rovina. </p>



<p>Durante una battuta di caccia, le forze del male scatenano una tempesta e uno spirito, inviato sotto le spoglie di Mercurio, ordina a Enea di lasciare Cartagine per compiere la sua missione in Italia. Nonostante il dolore e l&#8217;incertezza del principe, Didone, ferita dal solo pensiero del suo tradimento, lo scaccia e sceglie di darsi alla morte. L&#8217;opera si chiude con uno dei brani più celebri della storia della musica, il lamento di Didone &#8220;When I am laid in earth&#8221;, la preghiera di una donna che chiede di essere ricordata, ma che il suo tragico destino venga dimenticato.</p>



<p>Ad anticipare il ritorno in scena dell&#8217;opera (durata un’ora e dieci minuti circa, senza intervallo) saranno due appuntamenti di approfondimento in Sala ONU: il 13 febbraio alle 18:00, Anna Tedesco, ordinaria di Musicologia presso l’<strong>Università di Palermo</strong> ed esperta di teatro musicale del Seicento, presenterà l’opera in un incontro a cura dell’Associazione<strong> Amici del Teatro Massimo</strong> (ingresso gratuito). Il 17 febbraio alle 18:00, la drammaturga e scrittrice <strong>Beatrice Monroy</strong> racconterà la vicenda di Didone ed Enea insieme agli attori <strong>Rinaldo Clementi </strong>e<strong> Consuelo Lupo</strong> (biglietti 3 euro).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20260212-WA0033-1024x683.jpg" alt="Teatro Massimo" class="wp-image-48636" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20260212-WA0033-1024x683.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20260212-WA0033-300x200.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20260212-WA0033-768x512.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20260212-WA0033-150x100.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20260212-WA0033-696x464.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20260212-WA0033-1068x712.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/IMG-20260212-WA0033.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Foto Giovannella Brancato</figcaption></figure>



<p>Il calendario delle recite prevede la prima venerdì 20 febbraio alle ore 20:00 (Turno Prime), seguita dalle repliche di sabato 21 febbraio alle 18:30 (Turno C), domenica 22 febbraio alle 17:30 (Turno D) e martedì 24 febbraio alle 18:30 (Turno B).</p>
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		<title>Teatro Massimo, a rischio la prima di Aleko-Pagliacci: sindacati annunciano sciopero</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/teatro-massimo-a-rischio-la-prima-di-aleko-pagliacci-sindacati-annunciano-sciopero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2025 11:19:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Scioperi]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Massimo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non inizia nel migliore dei modi l'inaugurazione della stagione operistica</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Fials Cisal, insieme a Uilcom Uil e Confsal Libersind, proclamano lo sciopero in occasione dello spettacolo di inaugurazione della stagione della <strong>Fondazione Teatro Massimo di Palermo</strong>, il prossimo 21 novembre, per la prima di <strong>Aleko-Pagliacci</strong>. Medesime motivazioni per tutte e tre le sigle sindacali che vertono attorno a diversi temi: la dotazione organica, l’organizzazione del lavoro, la trasparenza di staff, consulenti, soprintendenza e governance, la qualità artistica e le reiterate segnalazioni dei lavoratori rimaste inascoltate.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La nota della Fials Cisl</h2>



<p>“Tutte le tematiche sottoposte in plurime e reiterate richieste alla Fondazione, puntualmente ignorate, o seguite da risposte negative, insoddisfacenti o elusive &#8211; spiegano i rappresentanti sindacali &#8211; il tema della dotazione organica, che presenta lacune evidenti cui si sopperisce con un ricorso crescente al personale a tempo determinato, investimento economico e professionale che alla scadenza dei 36 mesi viene spazzato via, secondo una logica “usa e getta” che il sindacato non può tollerare”. I lavoratori e scioperano anche contro l’atteggiamento della governance: “Il sovrintendente appare impermeabile a preghiere, consigli e critiche costruttive &#8211; proseguono &#8211; trincerandosi talvolta dietro presunti complotti o dietro risultati ottenuti grazie al sacrificio economico dei lavoratori&#8221;. </p>



<p>&#8220;Da diversi anni, nonostante i bilanci in attivo, il personale rinuncia a parte della propria retribuzione, garantendo alle casse della Fondazione circa 1,5 milioni di euro annui, senza i quali il Teatro Massimo non potrebbe proseguire le proprie attività. Nessuna operazione manageriale ha attenuato questo peso e nessun reale coinvolgimento del capitale privato, come previsto dalla legge, è stato promosso. L’unico contributo straordinario proviene dal Comune, coprendo circa il 30% della somma, già erosa dal caro vita. Anche la qualità artistica è diventata un tema marginale e residuale per la direzione”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il sovrintendente del Teatro Massimo  Marco Betta</h2>



<p>«La Fondazione Teatro Massimo conferma il massimo rispetto per il diritto di sciopero e per il ruolo delle organizzazioni sindacali. Sono in corso tutte le verifiche necessarie per garantire lo svolgimento dello spettacolo del 21 novembre. Negli ultimi anni il Teatro Massimo ha lavorato con rigore, trasparenza e responsabilità, raggiungendo risultati riconosciuti a livello nazionale e internazionale, sia sul piano artistico, sia su quello economico. Proprio per questo, la collaborazione interna e il confronto costruttivo con le sigle sindacali rimangono una priorità assoluta della Fondazione. Per quanto concerne le questioni sollevate da queste ultime, la Fondazione è già impegnata in tavoli di approfondimento tecnici, come previsto dalla normativa e dai contratti collettivi vigenti. Alcuni temi richiedono analisi strutturali, altri sono già oggetto di interventi in corso. La disponibilità al dialogo non è mai venuta meno e proseguirà, in un clima di serietà e rispetto reciproco. Il Teatro Massimo appartiene alla città e ai suoi lavoratori, e l’impegno della Fondazione, come sempre, è rivolto a garantire qualità artistica, stabilità, continuità dei servizi e corretti rapporti sindacali. In questi anni ho sempre ascoltato tutti e continuerò a farlo. La porta della Sovrintendenza è aperta ad ogni confronto, nell’interesse del Teatro, dei lavoratori e dell’intera città». </p>



<p></p>
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