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	<title>sanità Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
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	<title>sanità Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<item>
		<title>Interventi estetici e pagamenti in nero: chirurgo estetico accusato a Catania</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/interventi-estetici-pagamenti-nero-chirurgo-estetico-accusato-catania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 08:34:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Catania]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia di Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Corte dei Conti contesta un danno erariale da 373mila euro</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un medico chirurgo estetico avrebbe causato un danno erariale superiore a <strong>373 mila euro</strong> svolgendo attività libero-professionale non autorizzata mentre lavorava per un ospedale pubblico tra le province di <strong>Catania </strong>e <strong>Messina</strong>. </p>



<p>La <strong>Procura regionale della Corte dei Conti di Palermo</strong> ha avviato un giudizio nei suoi confronti sulla base degli accertamenti condotti dalla <strong>Guardia di finanza di Catania</strong>. Nell&#8217;inchiesta figurano anche il primario del reparto ospedaliero, una clinica privata e un altro medico, chiamati a rispondere in solido del presunto danno alle casse pubbliche.</p>



<p>Nel 2021 il professionista avrebbe continuato a esercitare la libera professione in diversi studi privati tra <strong>Catania </strong>e <strong>Messina</strong>, nonostante il rapporto con l<strong>&#8216;Azienda sanitaria</strong> e la percezione dell&#8217;indennità di esclusività. Il medico avrebbe inoltre collaborato con una società di lavoro interinale, svolgendo alcune prestazioni anche durante i giorni e gli orari in cui risultava in servizio nell&#8217;ospedale di appartenenza.</p>



<p>Il chirurgo avrebbe effettuato interventi e trattamenti anche in una clinica privata del <strong>Messinese</strong>, dove un altro medico avrebbe figurato al suo posto nella documentazione sanitaria e nelle fatture emesse dalla struttura. Gli investigatori ipotizzano quindi un sistema che avrebbe consentito al professionista di esercitare attività esterne senza le necessarie autorizzazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli accertamenti della Guardia di Finanza</h2>



<p>Gli accertamenti del <strong>I Gruppo della Guardia di finanza di Catania</strong> si sono concentrati anche sui compensi che il medico avrebbe incassato senza dichiararli. I militari hanno esaminato documenti extracontabili trovati nello studio professionale, ricostruendo i pagamenti ricevuti per trattamenti di chirurgia estetica.</p>



<p>L&#8217;operazione ha richiesto un lavoro approfondito per interpretare le annotazioni presenti nell&#8217;agenda personale del chirurgo. Il professionista avrebbe utilizzato sigle alfanumeriche per registrare gli importi incassati privatamente. Per decifrarle, le <strong>Fiamme Gialle </strong>hanno raccolto informazioni da oltre 130 pazienti, riuscendo così a ricostruire i compensi contestati.</p>



<p>Un ulteriore aspetto riguarda le liste d&#8217;attesa dell&#8217;ospedale pubblico, che nel frattempo continuavano ad allungarsi. Secondo la contestazione contabile, il medico non avrebbe contribuito a ridurle, pur percependo l&#8217;indennità legata al regime di esclusività.</p>



<p>La<strong> Procura regionale della Corte dei Conti </strong>ha notificato l&#8217;atto di citazione anche al primario del reparto, che non avrebbe verificato adeguatamente la presenza del chirurgo durante i turni di servizio. </p>



<p>Nel procedimento compare inoltre la clinica privata presso cui il professionista avrebbe lavorato e un secondo medico, accusato di aver prestato il proprio nome per far risultare formalmente le prestazioni a suo carico.</p>



<p>La contestazione riguarda un p<strong>resunto danno erariale di oltre 373 mila euro</strong>. Le responsabilità dei soggetti coinvolti dovranno essere accertate nel corso del giudizio contabile.</p>
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		<item>
		<title>Ex lavoratori Covid a Palermo, appello alla Regione: «Esclusi dalle stabilizzazioni»</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/ex-lavoratori-covid-palermo-appello-regione-esclusi-dalle-stabilizzazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2026 10:32:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Al centro della vertenza c’è l’articolo 24 della legge regionale 13/2026</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/ex-lavoratori-covid-palermo-appello-regione-esclusi-dalle-stabilizzazioni/">Ex lavoratori Covid a Palermo, appello alla Regione: «Esclusi dalle stabilizzazioni»</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Tre anni di attesa e il rischio di perdere ogni possibilità di rientrare nel mondo del lavoro. È la situazione denunciata dal <strong>Coordinamento degli ex lavoratori del bacino Covid-19 di</strong><a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-varchi-piazza-contro-burka-pd-replica-problemi-veri-sono-altri/"><strong> Palermo</strong>,</a> che riunisce personale amministrativo e tecnico-informatico impiegato durante l’emergenza sanitaria. </p>



<p>Con un video-appello rivolto al<strong> Governo regionale e ai deputati dell’Assemblea regionale siciliana </strong>(Ars), i lavoratori chiedono una modifica urgente della normativa che, nella sua attuale formulazione, li esclude dalle possibilità di stabilizzazione.</p>



<p>Al centro della vertenza c’è l’<strong>articolo 24 della legge regionale 13/2026</strong>. La disposizione introduce un blocco delle assunzioni e limita la deroga al solo personale sanitario, senza includere le figure amministrative e tecniche. </p>



<p>Questa restrizione impedisce agli ex lavoratori <strong>Covid di Palermo</strong> di accedere ai percorsi di stabilizzazione previsti dalla normativa nazionale, con scadenza fissata al 31 dicembre 2026. In altre province siciliane, invece, le procedure hanno già preso il via.</p>



<p>Gli ex lavoratori ricordano il contributo offerto durante la pandemia, quando hanno garantito il funzionamento degli <strong>hub</strong>, delle <strong>Asp </strong>e delle<strong> aziende ospedaliere</strong> nei momenti più difficili dell’emergenza. Oggi chiedono alla politica di riconoscere quell’esperienza e di evitare che una distinzione normativa comprometta definitivamente le loro prospettive professionali.</p>



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<h2 class="wp-block-heading">«Comprendiamo le esigenze di bilancio»</h2>



<p>«Comprendiamo le esigenze di bilancio – spiegano i rappresentanti del <strong>Coordinamento </strong>– ma questa formulazione toglie anche la sola speranza di potercela fare. È una profonda contraddizione, soprattutto oggi che la Sicilia deve far decollare la nuova sanità territoriale del <strong>PNRR</strong>, tra <strong>Case di Comunità, Centrali Operative Territoriali (COT) e digitalizzazione</strong>. Con quali risorse professionali si pensa di far funzionare queste strutture senza il personale amministrativo e informatico che ha già dimostrato il proprio valore sul campo?».</p>



<p>Il <strong>Coordinamento </strong>chiede quindi ai deputati <strong>dell’Ars </strong>un intervento urgente e condiviso per modificare l<strong>’articolo 24</strong> e ampliare la deroga a tutto il personale delle aziende sanitarie e ospedaliere, comprese le figure amministrative e tecnico-informatiche.</p>



<p>«Non chiediamo corsie preferenziali – concludono – ma solo di non essere esclusi per cavilli normativi. La soluzione c&#8217;è ed è politica: chiediamo un gesto di giustizia e responsabilità per valorizzare chi ha servito la collettività nel momento del bisogno».</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dal 19 ottobre vaccini contro l’influenza al Policlinico: orari e destinatari</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/dal-19-ottobre-vaccini-contro-linfluenza-al-policlinico-orari-e-destinatari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 10:45:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[policlinico]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per fissare un appuntamento all’Ambulatorio vaccinale del Policlinico basta collegarsi al portale dedicato</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Parte lunedì 19 ottobre la campagna antinfluenzale dell’<strong>AOU Policlinico di Palermo</strong>. L’iniziativa coinvolge pazienti, caregiver, operatori sanitari, personale aziendale e cittadini, con l’obiettivo di proteggere soprattutto le persone più vulnerabili e ridurre il rischio di complicanze legate all’influenza.</p>



<p>Le vaccinazioni seguiranno un calendario differenziato in base ai destinatari. L’<strong>Ambulatorio vaccinale </strong>accoglierà i pazienti fragili che non si trovano in ospedale, i loro eventuali caregiver e gli altri utenti esterni il lunedì e il mercoledì, dalle 12.30 alle 17.30.</p>



<p>Il martedì, il giovedì e il venerdì, invece, il personale sanitario dedicato raggiungerà direttamente i reparti per vaccinare gli operatori e gli altri dipendenti dell’Azienda, compresi i medici in formazione specialistica e gli studenti tirocinanti dei corsi di laurea delle Professioni sanitarie. Le somministrazioni interesseranno anche i pazienti ricoverati, quelli prossimi alla dimissione e le persone che accedono agli ambulatori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come prenotare il vaccino antinfluenzale</h2>



<p>Per fissare un appuntamento all’<strong>Ambulatorio vaccinale del Policlinico</strong> basta collegarsi al portale dedicato, compilare i dati anagrafici, selezionare il vaccino e scegliere una delle fasce orarie disponibili.</p>



<p>Chi ha bisogno di assistenza durante la prenotazione o desidera ricevere ulteriori informazioni può chiamare il numero aziendale <strong>345 6914269</strong>. Il servizio risponde il lunedì dalle 10 alle 12, il martedì dalle 14.30 alle 16.30 e il mercoledì e il giovedì dalle 9 alle 10.30.</p>



<p>L’ambulatorio, sotto la responsabilità del professore <strong>Claudio Costantino, si trova al Dipartimento di Igiene “G. D’Alessandro”, in via del Vespro 133, edificio 8.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">A chi è raccomandato il vaccino</h2>



<p>La campagna punta in particolare a proteggere gli over 60 e le persone che convivono con patologie croniche e degenerative, comprese le malattie polmonari, cardiache, oncologiche, reumatologiche e renali. Per queste categorie la vaccinazione può essere indicata già dai sei mesi di età, con particolare attenzione a chi si trova ricoverato in ospedale o si prepara a tornare a casa dopo il ricovero.</p>



<p>Rientrano tra i destinatari prioritari anche le donne in gravidanza, indipendentemente dal trimestre, gli operatori sanitari e il personale non sanitario che frequenta le strutture assistenziali. La raccomandazione riguarda inoltre gli studenti di<strong> Medicina e delle Professioni sanitarie</strong> impegnati nei tirocini ospedalieri, gli appartenenti alle forze dell’ordine, il personale scolastico e i docenti universitari. Il <strong>Policlinico </strong>offrirà comunque il vaccino gratuitamente, su richiesta, anche agli altri cittadini siciliani.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Al Policlinico disponibili anche altri vaccini</h2>



<p>L’<strong>Ambulatorio vaccinale</strong> metterà a disposizione anche altre immunizzazioni, che potranno essere somministrate nella stessa seduta del vaccino antinfluenzale, quando previsto.</p>



<p>Tra le opzioni figurano il vaccino contro il virus respiratorio sinciziale (VRS), quello contro il Covid-19 aggiornato alla variante XFG per la stagione 2026/27 e i vaccini contro lo pneumococco, sia coniugati sia polisaccaridici. Sarà possibile effettuare anche la vaccinazione contro l’herpes zoster e il richiamo dTpa contro difterite, tetano e pertosse, previsto ogni dieci anni.</p>



<p>«Promuovere la vaccinazione è parte integrante della nostra missione di sanità pubblica – afferma la <strong>Direttrice generale dell’AOUP Maria Grazia Furnari</strong> &#8211; significa investire nella prevenzione e tutelare la salute della comunità, a partire dalle persone più fragili. I vaccini sono un presidio essenziale per ridurre il rischio di malattia e delle sue complicanze. Invito tutto il personale del Policlinico a partecipare alla campagna vaccinale: chi si prende cura degli altri può dare un contributo concreto anche attraverso questa scelta, proteggendo sé stesso e contribuendo alla sicurezza dei pazienti e dei colleghi».</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/dal-19-ottobre-vaccini-contro-linfluenza-al-policlinico-orari-e-destinatari/">Dal 19 ottobre vaccini contro l’influenza al Policlinico: orari e destinatari</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Policlinico di Palermo, stabilizzati altri 12 precari: 48 in quattro mesi</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/policlinico-di-palermo-stabilizzati-altri-12-precari-salgono-a-48-in-quattro-mesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 09:14:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[policlinico]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si aggiungono a quelle dei 266 dipendenti già stabilizzati nell’ultimo anno</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L<strong>a Direzione del Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo </strong>ha deliberato la stabilizzazione di dodici dipendenti precari: cinque fisioterapisti, un infermiere e sei operatori sociosanitari (OSS). Le assunzioni a tempo indeterminato decorreranno dal prossimo 1° dicembre.</p>



<p>«Queste dodici nuove stabilizzazioni segnano un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione del personale del Policlinico &#8211; sottolinea la<strong> Direttrice generale dell’AOUP Maria Grazia Furnari</strong> &#8211; Dare stabilità ai professionisti significa riconoscere il loro contributo quotidiano e consolidare le competenze necessarie a garantire continuità e qualità all’assistenza. Il percorso proseguirà nei prossimi mesi, accompagnando la maturazione dei requisiti previsti dalla normativa da parte degli altri partecipanti ai bandi».</p>



<p>Le assunzioni sono il risultato delle procedure di stabilizzazione indette dall’<strong>Azienda ospedaliera universitaria</strong> per il personale precario della dirigenza sanitaria, della dirigenza professionale, tecnica e amministrativa (<strong>PTA</strong>) e del comparto dei ruoli sanitario, tecnico, professionale e amministrativo, oltre che per gli operatori sociosanitari, in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 1, comma 268, lettera b), della legge 234/2021.</p>



<p>Con il nuovo provvedimento salgono a 48 i dipendenti interessati dalle stabilizzazioni degli ultimi quattro mesi. A luglio erano stati, infatti, stabilizzati un collaboratore amministrativo, diciotto infermieri e quattro operatori sociosanitari; dal 1° settembre si erano aggiunti due tecnici di camera iperbarica, otto infermieri, tre operatori sociosanitari e un dirigente ingegnere civile-edile. Queste 48 assunzioni a tempo indeterminato si aggiungono a quelle dei 266 dipendenti già stabilizzati nell’ultimo anno.</p>



<p>Il percorso proseguirà nei prossimi mesi con l’assunzione a tempo indeterminato degli altri professionisti che hanno partecipato ai bandi e che matureranno il requisito dei diciotto mesi di servizio, anche non continuativi, previsto dalla normativa.</p>
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		<item>
		<title>Ottobre Rosa 2026, a Palermo gli Open Day per la prevenzione: tutte le date</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/ottobre-rosa-2026-a-palermo-gli-open-day-per-la-prevenzione-tutte-le-date/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2026 08:37:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Asp]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=66134</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il programma coinvolge il P.T.A. Albanese, l'Ospedale Ingrassia, il Poliambulatorio Centro e Villa delle Ginestre</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Ottobre Rosa 2026 entra nel vivo a Palermo</strong> con un calendario di Open Day dedicati alla prevenzione. Per tutto il mese di ottobre, diverse strutture sanitarie della città ospiteranno appuntamenti dedicati alla salute e alla diagnosi precoce, con giornate e orari differenti. Il programma coinvolge il <strong>P.T.A. Albanese</strong>, l&#8217;<strong>Ospedale Ingrassia</strong>, il <strong>Poliambulatorio Centro</strong> e <strong>Villa delle Ginestre</strong>.</p>



<p>Al <strong>P.T.A. Albanese</strong>, in via <strong>Papa Sergio 1,</strong> gli appuntamenti si terranno sabato 3 ottobre dalle 8.30 alle 17.30, sabato 10 ottobre dalle 8.30 alle 17.30, domenica 11 ottobre dalle 8.30 alle 13.30, domenica 18 ottobre dalle 8.30 alle 17.30 e domenica 25 ottobre dalle 8.30 alle 13.30.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="392" height="593" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/10/ottobre-Rosa.png" alt="" class="wp-image-66138" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/10/ottobre-Rosa.png 392w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/10/ottobre-Rosa-198x300.png 198w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/10/ottobre-Rosa-150x227.png 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/10/ottobre-Rosa-300x454.png 300w" sizes="auto, (max-width: 392px) 100vw, 392px" /></figure>



<p>L&#8217;<strong>Ospedale Ingrassia</strong>, in <strong>corso Calatafimi 1002, ospiterà invece due Open Day</strong>: domenica 4 ottobre, dalle 8.30 alle 17.30, e sabato 31 ottobre, sempre dalle 8.30 alle 17.30. Un appuntamento si terrà anche al <strong>Poliambulatorio Centro</strong>, in via Giuseppina Turrisi Colonna 51, sabato 3 ottobre dalle 8.30 alle 13.30.</p>



<p>Infine, <strong>Villa delle Ginestre</strong>, in<strong> via Castellana 145, propone tre giornate</strong>: sabato 3 ottobre dalle 14 alle 17.30, domenica 4 ottobre dalle 8.30 alle 17.30 e domenica 25 ottobre dalle 8.30 alle 17.30.</p>



<p>Il calendario di <strong>Ottobre Rosa 2026</strong> propone così diversi appuntamenti distribuiti nelle strutture sanitarie palermitane, offrendo nuove occasioni per dedicare attenzione alla prevenzione nel corso del mese.</p>
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		<title>Tumore al pancreas, al Gemelli di Roma il primo trattamento al mondo con “colla” radioattiva</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/tumore-pancreas-gemelli-roma-primo-trattamento-mondo-con-colla-radioattiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 09:18:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Oltre lo stretto]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=66047</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’intervento, mini-invasivo e percutaneo, si è svolto in anestesia locale con una minima sedazione ed è durato circa un’ora</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una nuova procedura contro il tumore del pancreas arriva dal<strong> Policlinico Gemelli di Roma</strong>, dove un’équipe medica ha trattato per la prima volta al mondo un caso di adenocarcinoma duttale del pancreas localmente avanzato e non operabile attraverso l’iniezione diretta nel tumore di una speciale colla biologica radioattiva.</p>



<p>La paziente, una donna di 63 anni, ha ricevuto il trattamento nell’ambito dello studio internazionale <strong>YntraDose</strong>, che valuta l’impiego della terapia come possibile approccio neoadiuvante, con l’obiettivo di ridurre la malattia e portare eventualmente il paziente alle condizioni necessarie per un intervento chirurgico.</p>



<p>La procedura utilizza <strong>YntraDose,</strong> un prodotto sviluppato dalla<strong> start up italiana BetaGlue Therapeutics</strong>. La colla contiene particelle di<strong> Ittrio-90 (Y-90)</strong>, un radioisotopo che emette radiazioni beta. I medici introducono il prodotto direttamente nella lesione tumorale attraverso un ago, utilizzando la guida dell’ecografia o della <strong>TAC/CBCT.</strong></p>



<p>Al <strong>Gemelli </strong>ha eseguito l’intervento il professor<strong> Roberto Iezzi, direttore della Radiologia interventistica della Fondazione Policlinico Gemelli</strong>, nell’ambito del trial internazionale coordinato dal professor <strong>Giampaolo Tortora, direttore del Comprehensive Cancer Center della struttura romana.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Le valutazioni prima dell&#8217;operazione</h2>



<p>Prima di procedere, il team multidisciplinare del tumor board dedicato alle patologie del pancreas ha valutato l’idoneità della paziente al trattamento. Alla discussione hanno partecipato anche i professori<strong> Sergio Alfieri e Antonio Gasbarrini</strong>.</p>



<p>L’intervento, mini-invasivo e percutaneo, si è svolto in anestesia locale con una minima sedazione ed è durato circa un’ora. La paziente non ha sviluppato complicanze dopo la procedura.</p>



<p>I controlli successivi hanno inoltre fornito indicazioni sulla corretta distribuzione del trattamento. La <strong>PET-TAC con Ittrio-90</strong>, eseguita a 24 ore e a sette giorni dall’intervento, ha mostrato la presenza del radiofarmaco all’interno del tumore senza evidenziare dispersioni o aree di captazione al di fuori della zona trattata.</p>



<p>La gestione della paziente ha richiesto il lavoro congiunto di diverse specialità. Radiologi interventisti, medici nucleari, fisici sanitari e radioterapisti hanno collaborato nella preparazione, nell&#8217;esecuzione della procedura e nel controllo successivo, occupandosi anche della gestione della dose di radiazioni.</p>



<p>Lo studio <strong>YntraDose coinvolge tre Paesi, Italia, Belgio e Gran Bretagna,</strong> e si svolge come trial multicentrico in aperto. Il caso trattato al <strong>Gemelli </strong>rappresenta il primo intervento realizzato nell&#8217;ambito dello studio a livello mondiale. La sperimentazione prosegue con l’arruolamento di nuovi pazienti. Il team prevede di effettuare i prossimi trattamenti nel mese di ottobre.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Interruzioni di gravidanza al Policlinico di Palermo: avviata verifica sull’attività</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/interruzioni-gravidanza-policlinico-palermo-avviata-verifica-sull-attivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 07:30:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[policlinico]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=66029</guid>

					<description><![CDATA[<p>La direttrice generale Maria Grazia Furnari</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La<strong> Direzione generale del Policlinico di <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-comunioni-con-catechismo-per-5-anni-la-posizione-di-un-catechista/">Palermo</a></strong> vuole fare chiarezza sull’attività di interruzione volontaria di gravidanza (IVG) e sull’organizzazione del servizio. Dopo le recenti notizie e le diverse dichiarazioni circolate sul tema, la direttrice generale <strong>Maria Grazia Furnari </strong>ha chiesto alla Direzione sanitaria un’analisi dettagliata dell’attività svolta dall’<strong>U.O.C. </strong>di <strong>Ostetricia e Ginecologia</strong>.</p>



<p>L’obiettivo è raccogliere dati ufficiali e verificabili per ricostruire con precisione l’andamento del servizio. La verifica prenderà in esame i volumi dell’attività nel periodo più recente, l’organizzazione dell’assistenza, il numero e l’impiego dei medici non obiettori e tutti gli altri elementi utili a valutare la regolare erogazione del percorso assistenziale.</p>



<p>La <strong>Direzione </strong>generale vuole inoltre verificare se, nel periodo considerato, si siano verificati momenti di sospensione o riduzione dell’attività. In questo caso, l’approfondimento dovrà chiarire le ragioni e le eventuali ripercussioni sull’accesso delle pazienti al percorso previsto dalla normativa.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Maria Grazia Furnari</strong></h2>



<p>«Su una materia così delicata – afferma <strong>Furnari </strong>– è dovere <strong>dell’Azienda </strong>fare chiarezza attraverso dati precisi e completi. Il confronto tra dichiarazioni e ricostruzioni diverse deve trovare riscontro in una verifica puntuale dell’attività e dell’organizzazione del servizio».</p>



<p>La direttrice generale richiama anche la necessità di affrontare la questione attraverso una programmazione condivisa a livello metropolitano. Una distribuzione dei volumi tra le diverse aziende sanitarie e ospedaliere, in linea con le rispettive mission, potrebbe contribuire a definire in modo più chiaro l’offerta disponibile sul territorio.</p>



<p>«L’obiettivo deve essere quello di assicurare alle donne di <strong>Palermo </strong>una visione chiara, trasparente e completa dell’offerta assistenziale disponibile, senza esclusioni e senza che differenze organizzative tra le diverse strutture possano tradursi in ostacoli all’accesso al percorso previsto dalla normativa», aggiunge la manager <strong>dell’AOUP</strong>.</p>



<p>Al termine degli approfondimenti richiesti alla <strong>Direzione sanitaria, il Policlinico</strong> potrà quindi fornire un quadro dettagliato dell’attività <strong>IVG </strong>svolta nella struttura e contribuire a una valutazione complessiva dell’offerta disponibile nell’area metropolitana di <strong>Palermo</strong>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Alessandro Di Battista, asportato un tumore alla testa: «Priorità curarmi»</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/alessandro-di-battista-asportato-tumore-alla-testa-priorita-curarmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 08:49:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Oltre lo stretto]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=65824</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il collegamento con DiMartedì, su La7</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Alessandro Di Battista</strong> è tornato in collegamento con DiMartedì, su La7, e ha raccontato il momento difficile che sta attraversando dopo la scoperta di un tumore. L’ex deputato si trovava a <strong>Cuba </strong>quando ha iniziato ad accusare alcuni disturbi legati a un edema cerebrale provocato dalla presenza della massa.</p>



<p>«A Cuba ho iniziato a sentirmi male in virtù di un edema cerebrale dovuto alla presenza di un tumore che mi è stato riscontrato &#8211; ha spiegato <strong>Di Battista</strong> -. Mi hanno asportato quasi tutto il tumore. E adesso farò le cure sperando che funzionino. Faccio parte di quel club di cittadini italiani che dicono &#8220;perché proprio a me&#8221;».</p>



<p>«Questa peste del XXI secolo ha un pregio: è democratica &#8211; afferma ancora l&#8217;attivista -. Io non sono uno di quelli che dice &#8220;ce la farò&#8221;, io devo fare le cure e avere un atteggiamento positivo. Quelli che non devono mollare sono i dottori».</p>



<p>«Ora sono seguito molto bene a Cuba mi hanno fatto un&#8217;operazione raffinatissima con tecnologie che qui si usavano 30 anni fa &#8211; racconta -. Eppure il neurochirurgo mi ha salvato la vita. Ieri questo dottore mi ha scritto dicendo che non hanno la possibilità di sterilizzare per l&#8217;assenza di corrente».</p>



<p>«Gli Usa continuano a comportarsi come dei mafiosi e a strangolare il popolo cubano», ha dichiarato Di Battista, descrivendo come «drammatica» la situazione a <strong>L’Avana</strong>. L’ex deputato ha inoltre criticato il modo in cui, secondo lui, alcuni media italiani raccontano le condizioni delle città cubane, sostenendo che le immagini della spazzatura non spieghino le cause della situazione.</p>



<p>Durante l’intervista <strong>Di Battista</strong> ha parlato anche del rapporto con <strong>Giorgia Meloni</strong>. «Con me personalmente si è comportata bene, come tutto il governo, mi ha chiamato quando era a L&#8217;Avana dicendomi di lasciar perdere le polemiche oscene su quel volo di stato, che peraltro non è mai stata un&#8217;ipotesi». </p>



<p><strong>Di Battista</strong> ha poi ricordato le notizie circolate sulle sue condizioni di salute, definendo «indegna» la polemica e criticando parte della stampa. «Ho scoperto di essere uscito da un coma nel quale non sapevo di essere mai entrato», ha raccontato, riferendosi anche alle volte in cui alcuni media lo avevano dato per morto.</p>



<p>Infine, l’ex deputato ha parlato del proprio futuro politico e ha escluso, almeno per il momento, una candidatura. «Io il <strong>Vannacci </strong>del centrosinistra? Il campo largo è debole. Come pretende di vincere le elezioni se sull&#8217;Ucraina ha di fatto la stessa posizione della <strong>Meloni</strong>? Non lo so, in questo momento non lo vedo bene il campo largo», ha affermato. Criticando anche la posizione del Partito democratico sulla guerra in <strong>Ucraina</strong>.</p>



<p>Quanto a una sua eventuale candidatura. «Se mi candiderò? Noi, con l&#8217;associazione &#8220;Schierarsi&#8221;, avevamo fatto i passi giusti per arrivare a questo appuntamento elettorale almeno con la possibilità di decidere. Poi la vita è imponderabile ora la priorità per me è curarmi» conclude <strong>Di Battista</strong>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Prevenzione, Asp di Trapani adotta dispositivo per tumore al colon</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/prevenzione-asp-di-trapani-adotta-dispositivo-per-tumore-al-colon/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 15:55:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Raia (Biofarmatec):"Felici che il Lumevis, che è prodotto a Palermo, venga adottato nelle aziende sanitarie per prevenire il secondo tumore mortale"</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/prevenzione-asp-di-trapani-adotta-dispositivo-per-tumore-al-colon/">Prevenzione, Asp di Trapani adotta dispositivo per tumore al colon</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;Asp di Trapani ha deciso di utilizzare un nuovo dispositivo medico rivoluzionario sul fronte della prevenzione del tumore al colon, che rappresenta il secondo tumore mortale, soprattutto tra i giovani. </p>



<p>La struttura sanitaria ha infatti previsto l&#8217;utilizzo del Lumevis, un prodotto utile per la preparazione a esami endoscopici come la gastroscopia che permette di diagnosticare il tumore gastrico all’esordio. </p>



<p>&#8220;Siamo orgogliosi &#8211; spiega Claudio Raia, presidente di Biofarmatec, l&#8217;azienda che produce il Lumevis- che il prodotto, che nasce da una realtà imprenditorie palermitana, venga adottato anche in strutture sanitarie della nostra isola. Il prodotto infatti è stato già lanciato a livello internazionale e sono sempre più i paesi europei che sono interessati all&#8217;utilizzo di questo dispositivo che, considerati i dati drammatici, rappresenta certamente un efficace strumento nella lotta al tumore gastrico&#8221;.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Morbillo, tornano a salire i contagi in Italia: 472 casi nel 2026</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/morbillo-tornano-a-salire-i-contagi-in-italia-472-casi-nel-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 14:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=65166</guid>

					<description><![CDATA[<p>Calabria e Campania le regioni più colpite</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nei primi cinque mesi del 2026 l’Italia ha registrato 472 casi confermati di morbillo, 150 in più rispetto allo stesso periodo del 2025, quando i casi erano stati 322. Il dato emerge dalla circolare «Morbillo &#8211; analisi epidemiologica (anni 2024-2026) e raccomandazioni operative», firmata da Maria Rosaria Campitiello, capo del Dipartimento della Prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del ministero della Salute.</p>



<p>I numeri mostrano una nuova crescita della malattia dopo la flessione registrata nel 2025. L’aumento della circolazione del virus era già emerso dall’autunno del 2023, dopo una fase di maggiore controllo dell’infezione.</p>



<p>Nel 2024 le autorità sanitarie hanno notificato 1.045 casi, dei quali 946 hanno ricevuto successivamente la conferma di laboratorio. Nel 2025, invece, i casi confermati sono scesi a 497. Nel corso dello stesso anno, oltre il 90% dei contagi ha riguardato persone non vaccinate, mentre quasi il 6% ha interessato persone che avevano ricevuto una sola dose.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Calabria e Campania trainano l&#8217;aumento</h2>



<p>La ripresa del 2026 interessa in particolare alcune regioni. La Calabria registra il salto più marcato, passando dai 17 casi del 2025 ai 265 del 2026. In Campania i casi salgono da 18 a 100, mentre nel Lazio passano da 47 a 54. Anche la Toscana registra un incremento significativo, da 6 a 49 casi.</p>



<p>La distribuzione territoriale evidenzia quindi una concentrazione particolarmente elevata dei contagi in alcune aree del Paese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">«Possibile criticità nella copertura vaccinale»</h2>



<p>La circolare del ministero della Salute richiama anche l’attenzione sulle coperture vaccinali. Nel 2024 nessuna regione italiana ha raggiunto la soglia raccomandata per la seconda dose del vaccino contro il morbillo.</p>



<p>L’Organizzazione mondiale della sanità indica una copertura superiore al 95% con due dosi come obiettivo necessario per interrompere la trasmissione del virus, particolarmente contagioso, e garantire una protezione adeguata nelle fasce interessate, tra cui bambini, adolescenti e gruppi vulnerabili.</p>



<p>Secondo il documento, i dati possono quindi indicare una criticità nelle coperture vaccinali, con il conseguente rischio di una maggiore circolazione del morbillo tra le persone non immunizzate.</p>



<p>I dati del sistema Premal relativi al 2026 mostrano inoltre una maggiore incidenza tra i giovani adulti tra i 15 e i 39 anni. In questa fascia, tra i casi con stato vaccinale noto, il 94,7% riguarda persone non vaccinate.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tra i contagi anche 55 operatori sanitari</h2>



<p>Un altro elemento che emerge dall’analisi riguarda gli operatori sanitari. Tra i 417 casi per i quali risulta nota la professione, 55 riguardano operatori sanitari, pari al 13,2%. Considerando invece i 287 casi adulti con professione nota, gli operatori sanitari rappresentano il 19,2%.</p>



<p>Il quadro delle coperture vaccinali presenta infine valori particolarmente bassi in alcune regioni. La <strong>Sicilia </strong>registra una copertura del 67,88%, la <strong>Campania </strong>del 71,89% e la <strong>Provincia </strong>autonoma di <strong>Bolzano </strong>del 73,69%.</p>
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	</channel>
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