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	<title>rapine Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
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	<title>rapine Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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		<title>Paura a Misilmeri, anziana rapinata in casa durante la notte: caccia ai ladri</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/paura-a-misilmeri-anziana-rapinata-in-casa-durante-la-notte-caccia-ai-ladri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 04:53:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Misilmeri]]></category>
		<category><![CDATA[rapine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due malviventi sono saliti in casa dai tubi</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un’aggressione brutale, consumata nell&#8217;oscurità della notte tra le mura domestiche. Momenti di vero e proprio terrore quelli vissuti da un’anziana residente a <strong>Misilmeri</strong>, sorpresa nel sonno e immobilizzata da una coppia di malviventi che si sono introdotti nella sua abitazione arrampicandosi lungo i <strong>tubi</strong> esterni del palazzo.</p>



<p>L&#8217;incursione è scattata poco dopo la mezzanotte in una traversa situata <strong>tra via Orto Botanico e via Verdi</strong>. Una volta superati gli ostacoli ed entrati nell&#8217;appartamento, i due individui si sono divisi i compiti: uno ha bloccato con la forza l&#8217;anziana proprietaria per impedirle di reagire o dare l&#8217;allarme, mentre il complice ha messo a soqquadro le varie stanze alla ricerca di contanti e oggetti d&#8217;oro.</p>



<p>Messo a segno il bottino, composto da una <strong>somma di denaro liquido</strong> e da <strong>diversi preziosi di valore</strong>, i responsabili sono fuggiti facendo perdere le proprie tracce. Soltanto dopo la loro partenza la donna è riuscita a liberarsi dalla presa e a raggiungere il balcone. Sporgendosi verso la strada, ha iniziato a urlare riuscendo a svegliare e ad allertare i vicini di casa.</p>



<p>I residenti del quartiere hanno subito lanciato la <strong>chiamata d&#8217;emergenza al 112</strong>. Sul posto sono giunti i Carabinieri della stazione locale e un&#8217;ambulanza del 118. I sanitari hanno prestato le prime cure all&#8217;anziana, medicando diverse abrasioni riportate durante le fasi concitate del bloccaggio, fortunatamente senza lesioni gravi.</p>



<p>Gli investigatori dell&#8217;Arma hanno avviato i rilievi per effettuare tutti i riscontri del caso e ricostruire con esattezza l&#8217;esatta dinamica del colpo. Al vaglio dei Carabinieri ci sono anche i filmati delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private installate lungo le vie limitrofe, utili per individuare la via di fuga dei due malviventi e risalire alla loro identità.</p>
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		<item>
		<title>Palermo, rapina al bingo: commando in azione tra i clienti, rubati 30mila euro</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-rapina-al-bingo-commando-in-azione-tra-i-clienti-rubati-30mila-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 15:10:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[rapine]]></category>
		<category><![CDATA[Villagrazia di Palermo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tre uomini incappucciati e armati di fucile a pompa hanno fatto irruzione nel locale ferendo un avventore prima di fuggire</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Serata di terrore per i clienti presenti ieri all&#8217;interno della <strong>sala bingo di via Villagrazia</strong>, a Palermo. Un commando composto da tre rapinatori con il volto coperto ha fatto irruzione nel locale affollato, seminando il panico tra le decine di persone sedute ai tavoli e portando via un <strong>bottino che si aggira intorno ai trentamila euro</strong>.</p>



<p>Un&#8217;azione rapida e violenta, coordinata nei minimi dettagli. Uno dei banditi, imbracciando un <strong>fucile a pompa</strong>, ha tenuto sotto tiro l&#8217;intera sala per bloccare qualsiasi tentativo di reazione. Nella concitazione di quei drammatici momenti, l&#8217;uomo armato ha <strong>colpito al braccio un cliente con il calcio del fucile</strong> per costringerlo a non muoversi. Nel frattempo, i due complici si sono diretti verso la zona delle casse.</p>



<p>Sotto la minaccia dell&#8217;arma, i malviventi hanno ripulito le casseforti e i cassetti in una manciata di minuti, racimolando il cospicuo tesoretto prima di guadagnare rapidamente l&#8217;uscita e far perdere le proprie tracce nel traffico cittadino, poco prima dell&#8217;arrivo dei soccorsi.</p>



<p>Sul grave episodio di cronaca stanno ora indagando gli agenti della Polizia di Stato. Gli investigatori hanno ascoltato le testimonianze ancora sotto shock dei presenti e del personale di servizio, mentre la squadra mobile ha già acquisito i filmati degli impianti di videosorveglianza della sala e delle strade limitrofe per ricostruire la via di fuga del commando e risalire all&#8217;identità dei tre fuggitivi.</p>
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		<item>
		<title>Assalto armato in pasticceria a Partinico: rapina alle Goloserie di Bono</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/assalto-armato-in-pasticceria-a-partinico-rapina-alle-goloserie-di-bono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 21:56:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Partinico]]></category>
		<category><![CDATA[rapine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Rubati 3000 euro circa e monili d'oro</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Rapina a mano armata a Partinico. All&#8217;interno della storica pasticceria <strong>&#8220;Le Goloserie di Bono&#8221;</strong> sono stati minuti concitati poco prima della chiusura del locale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;agguato alle spalle e la minaccia della pistola</h3>



<p>Secondo le prime ricostruzioni e la testimonianza diretta del titolare, <strong>Gianfilippo Bono</strong>, l&#8217;azione dei malviventi è stata fulminea e studiata nei minimi dettagli. Tre uomini, con il volto interamente coperto da cappucci, sono riusciti a introdursi nel locale cogliendo il commerciante alle spalle proprio mentre era impegnato nelle ultime operazioni prima di abbassare la saracinesca.</p>



<p>Uno dei tre malviventi ha estratto una <strong>pistola</strong>, puntandola contro l&#8217;esercente per azzerare ogni tentativo di resistenza.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il bottino e il bilancio del raid</h3>



<p>I rapinatori sono riusciti a portarsi via un bottino consistente, colpendo sia le casse dell&#8217;attività sia i beni personali del titolare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>L&#8217;incasso della giornata:</strong> circa 3.000 euro in contanti.</li>



<li><strong>Effetti personali:</strong> un orologio, un bracciale e una collana d&#8217;oro che Bono indossava al momento dell&#8217;aggressione.</li>
</ul>



<p>Nel concitato tentativo di reagire e difendere il proprio lavoro, il titolare è caduto a terra, riportando <strong>contusioni alla spalla e al ginocchio</strong>. Fortunatamente, nonostante la grande paura e le ferite superficiali, non è stato necessario il trasporto in ospedale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il racconto del titolare: «Momenti terribili»</h3>



<p>A rendere ancora più amaro l&#8217;episodio sono le parole cariche di shock dello stesso Gianfilippo Bono, che ha descritto quei minuti come un vero e proprio incubo a occhi aperti:</p>



<p>«Sono stati momenti terribili. In quegli istanti ti passano davanti agli occhi mille cose. Pensi ai sacrifici di una vita, alla famiglia, ai tuoi figli».</p>



<p>Le forze dell&#8217;ordine hanno avviato le indagini e stanno vagliando i rilievi effettuati sul posto, oltre a verificare l&#8217;eventuale presenza di telecamere di videosorveglianza nella zona, per riuscire a risalire all&#8217;identità dei tre complici in fuga.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Spaccata da 100mila euro alle Poste di via Restivo: tre arresti a Palermo</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/spaccata-da-100mila-euro-alle-poste-di-via-restivo-tre-arresti-a-palermo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 08:03:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[rapine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Luce su una rapina avvenuta il 31 gennaio 2025</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un assalto da film, pianificato nei minimi dettagli e messo a segno con la violenta tecnica della <strong>spaccata</strong>, si è concluso con le manette per i responsabili. La <strong>Polizia di Stato</strong> di Palermo ha dato esecuzione a un&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di <strong>tre palermitani</strong>, un quarantenne e due quarantanovenni, ritenuti gli autori della  <strong>rapina</strong> consumata il 31 gennaio 2025 ai danni dell&#8217;<strong>Ufficio postale di via Empedocle Restivo</strong>. I tre indagati, considerati orbitanti nel quartiere Pagliarelli, dovranno ora rispondere dei reati di rapina, riciclaggio e ricettazione.</p>



<p>Nel primo pomeriggio di quel giorno, una Fiat Tipo rubata, guidata da uno dei malviventi, è stata lanciata <strong>a tutta velocità contro la vetrata</strong> della filiale, sfondandola completamente. Dal varco appena aperto ha fatto irruzione l&#8217;autista insieme a un complice. I due si sono diretti immediatamente verso gli impiegati che, in quel preciso momento, stavano versando il denaro contante all&#8217;interno dello <strong>sportello ATM</strong> della filiale, in previsione del pagamento delle pensioni dell&#8217;indomani. Sotto la minaccia dei rapinatori, i dipendenti sono stati costretti a consegnare l&#8217;intero carico, permettendo alla banda di fuggire con un ingente bottino di <strong>centomila euro</strong>.</p>



<p>Le indagini, condotte in modo complesso e articolato dal personale della V Sezione della Squadra Mobile, sono partite dall&#8217;analisi dei <strong>sistemi di videosorveglianza</strong> della zona. L&#8217;attività investigativa si è poi avvalsa di operazioni di ascolto delle conversazioni telefoniche, perquisizioni, servizi di osservazione e pedinamenti, che hanno permesso di ricostruire non solo le fasi dell&#8217;assalto, ma anche la sua lunga preparazione.</p>



<p>È emerso così che i tre soggetti avessero pianificato il raid parecchi giorni prima, stabilendo la propria base logistica in un covo situato in un&#8217;area condominiale nei pressi di viale del Fante. Da quel rifugio i tre uomini sono partiti per raggiungere la vicina via Restivo e nello stesso posto sono ritornati nei giorni successivi alla rapina per spartirsi il bottino e nascondersi. Le telecamere di sicurezza hanno mappato i loro frequenti spostamenti, consentendo anche di definire i ruoli all&#8217;interno della banda. Mentre i due complici più anziani eseguivano materialmente l&#8217;assalto, il quarantenne svolgeva le funzioni di palo e guardaspalle all&#8217;esterno della filiale, sorvegliando la strada a bordo di un altro ciclomotore.</p>



<p>La complessa architettura criminale è crollata definitivamente quando la Polizia ha perquisito l&#8217;area condominiale di viale del Fante. Lì gli agenti hanno ritrovato il motorino rubato utilizzato per la fuga subito dopo la spaccata. Il mezzo presentava una targa di cartone sovrapposta a quella reale per impedirne l&#8217;identificazione, un espediente che ha fatto scattare anche l&#8217;accusa di riciclaggio. La contestazione penale di ricettazione è invece legata alla disponibilità della Fiat Tipo usata come ariete contro l&#8217;ufficio postale, chiudendo così il cerchio delle prove a carico dei tre arrestati.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Palermo, rapina armata all&#8217;Eurobet: tre misure cautelari</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-rapina-armata-eurobet-tre-misure-cautelari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 10:49:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Falsomiele]]></category>
		<category><![CDATA[rapine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Polizia ricostruisce il colpo e smaschera il gruppo</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una <strong>rapina</strong> pianificata nei minimi dettagli, con ruoli ben definiti, auto rubate utilizzate per la fuga e una staffetta incaricata di monitorare l’eventuale arrivo delle forze dell’ordine. È quanto emerso dall’indagine condotta dalla <strong>Polizia di Stato</strong> che, nei giorni scorsi, ha portato all’esecuzione di <strong>misure cautelari</strong> nei confronti di tre persone ritenute coinvolte nell’assalto a un centro scommesse avvenuto a Palermo l&#8217;1 giugno 2025.</p>



<p>Gli agenti della Squadra Mobile di Palermo, in particolare della V Sezione “Reati contro il Patrimonio”, su delega della Procura della Repubblica, hanno eseguito un’ordinanza nei confronti di <strong>un uomo di 54 anni,</strong> destinatario della custodia cautelare in carcere, e di altri due soggetti, di <strong>52 e 24 anni</strong>, sottoposti agli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico. I tre sono accusati, a vario titolo, di rapina aggravata in concorso con l’uso di una pistola, lesioni personali e ricettazione di veicolo.</p>



<p>Un uomo parzialmente travisato fece irruzione ad inizio giugno all’interno di un<strong> centro scommesse Eurobet</strong> di viale Campania armato di pistola. Durante il tentativo di impossessarsi del denaro si verificò una colluttazione con uno degli impiegati. Nel corso dello scontro partì anche un colpo a salve dall’arma utilizzata dal rapinatore.</p>



<p>L’impiegato riportò una <strong>ferita a una mano</strong>, mentre un cliente presente all’interno dell’esercizio intervenne apparentemente per separare i contendenti. Secondo gli accertamenti della Polizia, tuttavia, quell’avventore avrebbe in realtà favorito l’azione criminale, consentendo al malvivente di completare la rapina e di allontanarsi con il bottino. Una volta ottenuto il denaro, il rapinatore raggiunse un <strong>complice</strong> che lo attendeva a bordo di una Citroën C3 grigia risultata rubata, utilizzata per la fuga.</p>



<p>Le indagini sono partite immediatamente dall’analisi delle <strong>immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza</strong> presenti all’interno e all’esterno del centro scommesse. Gli investigatori sono così riusciti a individuare il presunto autore materiale della rapina, il 54enne, e il 52enne che si trovava nel locale al momento dei fatti.</p>



<p>Gli approfondimenti successivi, coordinati dalla Procura di Palermo, sono stati sviluppati attraverso <strong>intercettazioni telefoniche, analisi dei tabulati e un’attenta ricostruzione dei movimenti</strong> degli indagati tramite le telecamere presenti nella zona. L’attività investigativa ha consentito di delineare un quadro indiziario che coinvolgerebbe diversi soggetti riconducibili a un contesto criminale radicato nel quartiere di <strong>Falsomiele</strong>.</p>



<p>Dalle indagini sarebbe emersa l’esistenza di un gruppo organizzato capace di operare secondo uno <strong>schema collaudato</strong>, con una precisa distribuzione dei compiti e una notevole capacità di coordinamento tra i partecipanti. Tra le strategie adottate vi sarebbe stata anche l’utilizzazione di due veicoli distinti: uno rubato per la fuga e un secondo mezzo “pulito” impiegato come staffetta.</p>



<p>Proprio il 24enne destinatario degli arresti domiciliari avrebbe avuto il compito di monitorare l’area durante l’esecuzione della rapina. A bordo della seconda auto avrebbe effettuato ripetuti giri dell’isolato per segnalare l’eventuale presenza di pattuglie delle forze dell’ordine e agevolare così la fuga dei complici.</p>



<p>Sulla base degli elementi raccolti dalla componente Antirapina della Squadra Mobile, il pubblico ministero titolare dell’inchiesta ha richiesto l’applicazione delle misure cautelari, successivamente disposte dall’autorità giudiziaria a seguito di una pronuncia della Corte di Cassazione sollecitata dalla Procura.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Villaggio, De Luca ucciso con una spranga: gli inquirenti seguono pista rapina</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/piero-de-luca-ucciso-con-spranga-dubbi-racconto-16enne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 08:19:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[omicidi]]></category>
		<category><![CDATA[Oreto]]></category>
		<category><![CDATA[rapine]]></category>
		<category><![CDATA[violenza giovanile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il ragazzo avrebbe risposto alla moglie della vittima dal cellulare</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una<strong> rapina finita nel sangue</strong>, sarebbe una delle ipotesi sull&#8217;omicidio di <strong>Piero De Luca</strong>. Il 68enne, infatti, non sarebbe stato ucciso con un’arma trovata casualmente sul posto. Gli investigatori della squadra mobile ritengono che il sedicenne, oggi detenuto al <strong>Malaspina </strong>con l’accusa di omicidio, abbia portato con sé il<strong> tubo di ferro usato per colpire</strong> il pensionato ex infermiere del <strong>Civico</strong>. Sul terreno, inoltre, compaiono segni che potrebbero indicare il trascinamento del corpo. Dettagli che smontano la versione fornita dal ragazzo.</p>



<p>Nella notte tra venerdì e sabato il giovane si è presentato spontaneamente in questura. Agli investigatori ha raccontato di avere reagito d’istinto alle<strong> presunte avances del vicino di terreno.</strong> Secondo il suo racconto, <strong>De Luca</strong> lo avrebbe invitato a bere prima di abbassarsi i pantaloni. A quel punto il ragazzo avrebbe preso una spranga trovata nelle vicinanze e lo avrebbe colpito.</p>



<p>Gli inquirenti, però, non hanno mai creduto a questa ricostruzione. I familiari della vittima parlano invece di una rapina pianificata e degenerata in omicidio.</p>



<p><strong>De Luca </strong>stava lavorando nel suo appezzamento di via <strong>Buonpensiero</strong>, lungo il fiume <strong>Oreto</strong>, accanto ai terreni della famiglia del minore. Dopo il delitto, il sedicenne sarebbe rimasto nella baracca per tutta la giornata con il corpo della vittima davanti a sé. </p>



<p>Quando la moglie di <strong>De Luca</strong> ha iniziato a scrivere al marito, il ragazzo avrebbe risposto dal cellulare della vittima con un messaggio. «Sono ancora qui», nel tentativo di prendere tempo.</p>



<p>Gli investigatori cercano adesso di chiarire cosa abbia fatto il giovane nelle dodici ore successive all’omicidio. Vogliono capire se abbia usato alcuni indumenti per assorbire il sangue o per cancellare eventuali tracce del trascinamento del corpo. Gli accertamenti dovranno stabilire anche se qualcuno abbia aiutato il sedicenne.</p>



<p>L’analisi dei cellulari sequestrati e gli interrogatori dei familiari potrebbero chiarire la dinamica del delitto. Nelle prossime ore il <strong>gip </strong>interrogherà il ragazzo per la convalida del fermo. Il sedicenne comparirà assistito dall’avvocato <strong>Michele Giovinco</strong>. Intanto i medici eseguiranno l’autopsia sul corpo di <strong>Piero De Luca</strong> per chiarire cause e modalità della morte.</p>



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<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="Zus4qNAcrK"><a href="https://quotidianodipalermo.it/omicidio-in-via-buonpensiero-al-vaglio-il-racconto-del-sedicenne/">Palermo, omicidio in via Buonpensiero: dubbi sul racconto del 16enne</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Palermo, omicidio in via Buonpensiero: dubbi sul racconto del 16enne&#8221; &#8212; Quotidiano di Palermo" src="https://quotidianodipalermo.it/omicidio-in-via-buonpensiero-al-vaglio-il-racconto-del-sedicenne/embed/#?secret=K03c4IbJ5n#?secret=Zus4qNAcrK" data-secret="Zus4qNAcrK" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
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			</item>
		<item>
		<title>Palermo, banda di rapinatori colpisce negozi: arrestato un 22enne</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/rapine-banda-colpisce-negozi-arrestato-22enne-palermo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 09:29:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Marinella]]></category>
		<category><![CDATA[Polizia]]></category>
		<category><![CDATA[rapine]]></category>
		<category><![CDATA[San Lorenzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Decisivi i filmati delle telecamere per ricostruire la rete della banda</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>La<strong> Polizia di Stato</strong>, attraverso gli agenti del <strong>Commissariato San Lorenzo</strong>, ha identificato un membro di una banda di rapinatori. Questa ha colpito con violenza diversi esercizi commerciali nella zona ovest del capoluogo. Gli investigatori hanno eseguito nei confronti del sospettato, un 22enne originario della <strong>Marinella</strong>, la misura della custodia cautelare agli arresti domiciliari.</p>



<p>Tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025, la banda ha messo a segno quattro assalti, prendendo di mira negozi e attività della zona. Il 5 dicembre 2024 due giovani, con il volto coperto e armati di un bastone tipo<strong> sfollagente</strong>, hanno rapinato una farmacia a <strong>Sferracavallo</strong>. Portando via 350 euro con l’aiuto di un possibile complice che faceva da palo. Il 4 gennaio 2025 gli stessi hanno tentato una rapina in un bar, ma i dipendenti hanno reagito con decisione e hanno fatto fallire il colpo. </p>



<p>Nello stesso giorno, i rapinatori hanno assaltato un negozio di abbigliamento a <strong>San Lorenzo</strong>. Durante l’azione hanno colpito un dipendente alla tempia con il calcio della pistola e hanno sottratto circa 2000 euro. Il 30 gennaio 2025 tre giovani armati hanno rapinato un bar tabacchi all’interno di un’area di servizio, riuscendo a fuggire con un bottino di circa 5000 euro.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Primo arresto nel 2025</strong></h2>



<p>Gli agenti avevano già arrestato, nel febbraio 2025, un minorenne coinvolto in alcuni di questi episodi. Gli investigatori hanno ora ricostruito l’identità del secondo presunto responsabile. </p>



<p>Le indagini si sono basate su indizi numerosi, precisi e concordanti, tra cui l’analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza e di contenuti reperiti sui social e da fonti aperte.</p>



<p>L’attività investigativa ha inoltre messo in luce il <strong>legame stretto tra i due giovani</strong>. Durante una perquisizione nell’abitazione del 22enne, <strong>gli agenti hanno trovato alcuni indumenti appartenenti al minorenne</strong>. Utilizzati durante le rapine e nascosti in quello che i sospettati consideravano un luogo sicuro.</p>



<p>Al giovane viene contestata anche la ricettazione di due auto, una <strong>BMW </strong>e una <strong>Fiat Panda</strong>, utilizzate per raggiungere i luoghi degli assalti e per la fuga. In particolare, la <strong>Panda </strong>è stata abbandonata a poche centinaia di metri dalla sua abitazione dopo la rapina al bar dell’area di servizio. Le indagini proseguono per identificare gli altri complici coinvolti nella serie di rapine.</p>
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		<title>Una sigaretta negata, poi la lama: sangue alla Cala di Palermo</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/una-sigaretta-negata-poi-la-lama-sangue-alla-cala-di-palermo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Sardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 13:50:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[rapine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tentata rapina tra i vicoli della movida: ferito un quarantenne, arrestato un giovane di 21 anni</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Prima la richiesta insistente, quasi banale. Poi la lama e la violenza. È bastato un “no” a una sigaretta per trasformare via dei Cassari, a pochi passi dalla Cala, in un <strong>teatro di violenza</strong> improvvisa che è ormai cronaca quasi quotidiana a Palermo. </p>



<p>L’uomo, quarantenne, stava camminando alle spalle di un chiosco all’angolo con via Porto Salvo quando è stato avvicinato da un giovane. Il tono, inizialmente, non lasciava presagire nulla: una richiesta ripetuta, sempre più pressante. Ma al rifiuto è cambiato tutto. Il ragazzo ha estratto un coltello, pretendendo denaro e oggetti personali.</p>



<p>La vittima ha reagito. È in quel momento che la tensione si è trasformata in una colluttazione violenta. Il malvivente ha sferrato un colpo al collo, lasciando una ferita che ha iniziato a sanguinare copiosamente. Nello scontro, nel tentativo di difendersi, l’uomo ha riportato anche la lussazione di un dito. </p>



<p>È stato lui stesso a chiamare i soccorsi. Quando le pattuglie dell’Ufficio prevenzione generale della questura sono arrivate sul posto, hanno trovato il ferito ancora cosciente ma sanguinante, mentre poco distante il presunto aggressore era a terra, agitato. </p>



<p>Il giovane, 21 anni, originario del Marocco, è stato bloccato e sottoposto a perquisizione. Addosso aveva un coltellino, sequestrato per gli accertamenti. Per lui sono scattate le manette con le accuse di tentata rapina aggravata e resistenza a pubblico ufficiale.</p>



<p>Il quarantenne è stato trasportato all’ospedale Buccheri La Ferla, dove i medici hanno medicato la ferita al collo prima di dimetterlo. </p>



<p>Intanto il ventunenne è stato trasferito in carcere in attesa dell’udienza di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Palermo.</p>
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		<item>
		<title>Picchiò informatore farmaceutico, arrestato 38enne nel Palermitano</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/geraci-siculo-informatore-farmaceutico-arrestato-38enne-palermitano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 10:21:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Aggressione]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[Geraci siculo]]></category>
		<category><![CDATA[Petralia sottana]]></category>
		<category><![CDATA[rapine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La condanna è diventata definitiva dopo il rigetto dei ricorsi </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Geraci Siculo</strong> &#8211; I<strong> Carabinieri della locale stazione</strong>, insieme ai militari del<strong> Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Petralia Sottana</strong>, hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dall<strong>a Procura della Repubblica di Termini Imerese – Ufficio Esecuzioni Penali</strong>.</p>



<p>Il provvedimento riguarda un 38enne originario di <strong>Pollina</strong>, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di una violenta rapina avvenuta nell’aprile del 2020.</p>



<p>La vittima, un rappresentante farmaceutico impegnato nella propria attività lavorativa, fu aggredita brutalmente da più persone. Durante l’azione, l’uomo venne minacciato, intimidito e colpito fisicamente. Mentre i malviventi si impossessavano di numerose confezioni di farmaci veterinari e di altro materiale trasportato nel veicolo di lavoro. Un episodio particolarmente grave, che aveva suscitato forte allarme e preoccupazione nella comunità locale.</p>



<p>Le indagini, avviate immediatamente dopo i fatti dai <strong>Carabinieri del N.O.R.M. di Petralia Sottana</strong>, si sono sviluppate attraverso approfonditi accertamenti e la raccolta di elementi investigativi che hanno permesso di identificare i responsabili, tra cui l’uomo arrestato.</p>



<p>Il quadro probatorio raccolto è stato ritenuto solido dall’<strong>Autorità Giudiziaria</strong> e ha trovato conferma nei successivi gradi di giudizio. La condanna è diventata definitiva dopo il rigetto dei ricorsi da parte della <strong>Corte di Cassazione di Roma</strong>. A seguito della decisione, la <strong>Procura di Termini Imerese </strong>ha emesso l’ordine di esecuzione della pena. L’uomo è stato quindi arrestato dai <strong>Carabinieri </strong>e, dopo le formalità di rito, trasferito nel carcere “<strong>Pagliarelli</strong>” di <strong>Palermo</strong>.</p>
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		<item>
		<title>Partinico, inseguimento choc e auto speronata: rapina e tentata violenza sessuale, quattro arresti</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/partinico-inseguimento-choc-e-auto-speronata-rapina-e-tentata-violenza-sessuale-quattro-arresti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 09:07:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Partinico]]></category>
		<category><![CDATA[rapine]]></category>
		<category><![CDATA[violenza sessuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La coppia braccata in strada e aggredita con un coltello: disposti i domiciliari per tre uomini e una donna</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Serata da incubo per una giovane coppia di fidanzati. I Carabinieri della Stazione di Borgetto, con il supporto dei reparti della Compagnia Carabinieri di Partinico, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di <strong>quattro giovani di Partinico</strong>, accusati a vario titolo di <strong>violenza privata, rapina aggravata in concorso, lesioni personali in concorso e tentata violenza sessuale</strong>.</p>



<p>Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo su richiesta della Procura della Repubblica, riguarda <strong>tre uomini di età compresa tra i 19 e i 21 anni e una donna di 20 anni</strong>, già noti alle forze dell’ordine. I fatti risalgono allo scorso 30 novembre e si sarebbero verificati a Partinico.</p>



<p>L’attività investigativa ha preso avvio dalle denunce presentate dalle vittime. Gli accertamenti condotti dai militari dell’Arma hanno consentito di ricostruire la dinamica dell’accaduto e di risalire all’identità dei presunti responsabili. Secondo quanto emerso, la coppia sarebbe stata inseguita per le vie cittadine da un’autovettura con a bordo i quattro indagati. L’inseguimento si sarebbe concluso con uno speronamento che avrebbe costretto i due giovani a fermarsi.</p>



<p>Una volta bloccata l’auto, i quattro sarebbero scesi dal veicolo. <strong>Uno di loro, armato di coltello, avrebbe minacciato i fidanzati</strong>. La ragazza sarebbe stata colpita dalla ventenne, mentre i tre uomini si sarebbero scagliati contro il giovane, ferendolo con alcuni fendenti che, fortunatamente, non si sono rivelati letali. In quei momenti concitati, tre degli aggressori si sarebbero impossessati di circa 200 euro custoditi nell’auto, minacciando di morte il ragazzo.</p>



<p>Contestualmente, secondo l’ipotesi accusatoria, <strong>il quarto indagato avrebbe tentato di compiere un atto di violenza sessuale nei confronti della giovane donna</strong>. La vittima, però, sarebbe riuscita a opporsi con determinazione, evitando conseguenze peggiori.</p>



<p>Il grave quadro indiziario raccolto dai Carabinieri è stato ritenuto fondato dall’Autorità giudiziaria, che ha disposto la <strong>misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti dei quattro giovani</strong>, ritenuti presunti autori dei reati contestati. Le indagini proseguono per eventuali ulteriori approfondimenti, mentre resta ferma la presunzione di innocenza degli indagati fino a sentenza definitiva.</p>
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