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	<title>policlinico Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
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	<title>policlinico Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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		<title>Policlinico di Palermo tra eccellenze e degrado: la lettera dello Snals dopo un video di una paziente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 15:53:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[ospedali]]></category>
		<category><![CDATA[policlinico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo il video di denuncia girato da una paziente, il sindacato traccia il bilancio dell'attività amministrativa dell'Azienda ospedaliera universitaria "Paolo Giaccone" e chiede interventi strutturali immediati</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/policlinico-di-palermo-tra-eccellenze-e-degrado-la-lettera-dello-snals-dopo-un-video-di-una-paziente/">Policlinico di Palermo tra eccellenze e degrado: la lettera dello Snals dopo un video di una paziente</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le condizioni strutturali e igienico-sanitarie di alcuni reparti dell’Azienda Ospedaliera Universitaria &#8220;Paolo Giaccone&#8221; di Palermo sono tornate al centro dell&#8217;attenzione pubblica a seguito della <strong>diffusione virale di un filmato girato da una degente ricoverata presso la Chirurgia d’Urgenza</strong>. La protesta visiva della donna ha evidenziato lo <strong>stato di degrado di stanze e servizi igienici</strong>, ponendolo in netto contrasto con l&#8217;elevata professionalità dell&#8217;assistenza medica e infermieristica ricevuta. Sulla vicenda è intervenuto il<strong> sindacato Snals</strong> attraverso una<strong> lettera aperta </strong>che ripercorre le tappe storiche dell&#8217;Istituzione, fondata sulle intuizioni di illustri figure della medicina italiana e intitolata al docente Paolo Giaccone, per analizzare le criticità organizzative e gestionali riscontrate negli ultimi anni all&#8217;interno del plesso universitario.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La lettera dello Snals</strong></h2>



<p><strong>La storia di questo Policlinico l’hanno scritta le donne e gli uomini che ogni giorno si prendono cura dei pazienti. Il suo presente non può essere scritto dal Degrado</strong></p>



<p>In questi giorni un video diffuso sui social ha riportato ancora una volta all’attenzione dell’opinione pubblica le condizioni di alcuni ambienti dell’A.O.U.P. “Paolo Giaccone” di Palermo. Una paziente ricoverata presso la Chirurgia d’Urgenza ha denunciato pubblicamente lo stato delle stanze e dei servizi igienici, contrapponendo a quelle condizioni di estremo degrado la professionalità e la qualità dell’assistenza ricevuta. È proprio questa contraddizione che merita attenzione. Da una parte, un patrimonio umano e professionale che continua a garantire quotidianamente attività assistenziali, formative e scientifiche di elevata complessità. Dall’altra, strutture e condizioni operative che troppo spesso non appaiono adeguate né alla storia del Policlinico né alla funzione che esso è chiamato a svolgere. Un Policlinico universitario non vive del lavoro di una sola categoria. È una comunità complessa nella quale professionalità di ogni ordine e grado, appartenenti tanto alla componente ospedaliera quanto a quella universitaria, concorrono, con ruoli diversi ma strettamente interdipendenti, alla cura dei pazienti, alla formazione, alla ricerca e al funzionamento quotidiano dell’Istituzione.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Una storia che obbliga alla responsabilità</strong></h3>



<p>La storia del Policlinico di Palermo rende ancora più evidente il contrasto tra il prestigio dell’Istituzione e le condizioni che oggi vengono denunciate. Le sue origini si inseriscono nel programma di opere pubbliche della cosiddetta “Grande Palermo” del 1924. Il complesso, progettato dall’ingegnere Antonio Zanca, entrò progressivamente in funzione tra il 1939 e il 1943, riunendo in un’unica sede le cliniche universitarie fino ad allora distribuite nella città. Ma la tradizione scientifica palermitana aveva radici ancora più antiche. All’inizio del Novecento Gaetano Rummo realizzò, insieme al fisico Orso Mario Corbino, uno dei primi gabinetti radiologici. Liborio Giuffrè promosse nel 1926 la nascita dell’Istituto di Radiologia. Igino Tansini realizzò la prima resezione gastrica per cancro in Italia; Ernesto Tricomi contribuì alla nascita della scuola chirurgica palermitana; Giovanni Di Cristina legò il proprio nome alla “Casa del Sole” e all’“Aiuto Materno”. Dal 1929 la Clinica Medica fu diretta da Maurizio Ascoli, che contribuì allo sviluppo della lotta alla tubercolosi e alla nascita dell’Ospedale Oncologico di Palermo. Allontanato dall’insegnamento nel 1938 a causa delle leggi razziali, vi fece ritorno nel 1943. Oggi l’Aula Magna del Policlinico porta il suo nome.</p>



<p>Nel dopoguerra quella tradizione proseguì attraverso scuole e personalità che contribuirono allo sviluppo della medicina interna, della cardiologia, della radiologia, della medicina del lavoro e dell’odontoiatria, formando generazioni di professionisti e consolidando il ruolo scientifico dell’Università di Palermo. E poi Paolo Giaccone. Docente di Medicina Legale, venne assassinato dalla mafia l’11 agosto 1982 proprio all’interno del Policlinico per essersi rifiutato di alterare una perizia. Il suo nome non è soltanto quello attribuito formalmente a un’Azienda ospedaliera. È il richiamo quotidiano a un’idea precisa di istituzione pubblica: competenza, responsabilità, indipendenza e rispetto della propria funzione. Ricordare oggi questa storia non rappresenta quindi un esercizio celebrativo. Significa misurare il presente con ciò che questa Istituzione è stata e con ciò che dovrebbe continuare ad essere. Nel corso degli anni lo SNALS ha ripetutamente rappresentato le criticità del Policlinico attraverso note, solleciti, segnalazioni ed esposti rivolti alle diverse sedi aziendali, universitarie, regionali e agli organismi istituzionalmente competenti.</p>



<p>Le problematiche, dunque, non sono nuove né sconosciute. Sono state segnalate, documentate e sottoposte all’attenzione di chi aveva il compito di intervenire. Ed è proprio alla luce di questo lungo percorso che lo SNALS ritiene necessario formulare un giudizio netto: la Direzione Generale non è riuscita a governare adeguatamente la complessità di un Policlinico universitario. Governare non significa rincorrere singole emergenze o adottare soluzioni temporanee quando le criticità sono già esplose. Significa programmare, coordinare, prevedere gli effetti delle decisioni e garantire continuità organizzativa, sicurezza e condizioni dignitose per chi lavora e per chi viene assistito. Quando invece le stesse problematiche si ripresentano nel tempo e il funzionamento quotidiano continua a dipendere dalla capacità di adattamento del personale, il problema non può più essere ricondotto alla singola disfunzione.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Per lo SNALS, il bilancio di questa esperienza gestionale è quello di una governance fallimentare</strong></h3>



<p>Il contrasto più grave è proprio questo: a fronte di una gestione che non è riuscita a tradurre la qualità delle professionalità presenti in un’organizzazione altrettanto efficace e dignitosa, il Policlinico continua a funzionare grazie al senso di responsabilità di chi vi opera. A tutte le professionalità di ogni ordine e grado va quindi il ringraziamento dello SNALS: a chi, nonostante difficoltà strutturali e organizzative, continua quotidianamente ad assicurare assistenza, servizi, formazione e continuità operativa. Ma quel senso del dovere non può essere considerato una risorsa inesauribile per compensare ciò che la governance non riesce a garantire.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>La professionalità non può diventare l’ammortizzatore permanente delle inefficienze organizzative</strong></h3>



<p>Anche problematiche apparentemente elementari, come la corretta disponibilità e gestione degli indumenti di lavoro, assumono in questo quadro un valore emblematico. Che personale operante in ambiente ospedaliero abbia dovuto provvedere autonomamente al trasporto e al lavaggio delle divise rappresenta la misura della distanza che può esistere tra l’elevata complessità delle prestazioni erogate e l’inadeguatezza di alcuni aspetti organizzativi di base. È una contraddizione che non dovrebbe appartenere a un Policlinico universitario. Una stanza dignitosa, un servizio igienico adeguato, un ambiente sicuro e una corretta organizzazione del lavoro non sono elementi accessori rispetto alla qualità delle cure. Ne fanno parte. Ed è forse proprio questo il significato più attuale dell’eredità lasciata da Paolo Giaccone. Egli pagò con la vita il rifiuto di voltarsi dall’altra parte. Oggi non si chiedono gesti eroici. Si chiede qualcosa di molto più semplice e, proprio per questo, inderogabile: che davanti a un ambiente indecoroso, a un servizio inadeguato, a un lavoratore costretto a supplire alle inefficienze o a un paziente che reclama dignità, le Istituzioni non scelgano di voltarsi dall’altra parte. Il Policlinico di Palermo possiede una storia troppo importante per accettare che il degrado diventi normalità. Quella storia è stata costruita da grandi personalità della medicina e della scienza, ma è stata resa possibile, ieri come oggi, dal lavoro quotidiano di una comunità professionale di ogni ordine e grado.</p>



<p><strong>Il passato del “Paolo Giaccone” impone rispetto. Il presente impone responsabilità. Il futuro impone scelte concrete</strong></p>



<p></p>
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		<title>Dal 19 ottobre vaccini contro l’influenza al Policlinico: orari e destinatari</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/dal-19-ottobre-vaccini-contro-linfluenza-al-policlinico-orari-e-destinatari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 10:45:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[policlinico]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per fissare un appuntamento all’Ambulatorio vaccinale del Policlinico basta collegarsi al portale dedicato</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Parte lunedì 19 ottobre la campagna antinfluenzale dell’<strong>AOU Policlinico di Palermo</strong>. L’iniziativa coinvolge pazienti, caregiver, operatori sanitari, personale aziendale e cittadini, con l’obiettivo di proteggere soprattutto le persone più vulnerabili e ridurre il rischio di complicanze legate all’influenza.</p>



<p>Le vaccinazioni seguiranno un calendario differenziato in base ai destinatari. L’<strong>Ambulatorio vaccinale </strong>accoglierà i pazienti fragili che non si trovano in ospedale, i loro eventuali caregiver e gli altri utenti esterni il lunedì e il mercoledì, dalle 12.30 alle 17.30.</p>



<p>Il martedì, il giovedì e il venerdì, invece, il personale sanitario dedicato raggiungerà direttamente i reparti per vaccinare gli operatori e gli altri dipendenti dell’Azienda, compresi i medici in formazione specialistica e gli studenti tirocinanti dei corsi di laurea delle Professioni sanitarie. Le somministrazioni interesseranno anche i pazienti ricoverati, quelli prossimi alla dimissione e le persone che accedono agli ambulatori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come prenotare il vaccino antinfluenzale</h2>



<p>Per fissare un appuntamento all’<strong>Ambulatorio vaccinale del Policlinico</strong> basta collegarsi al portale dedicato, compilare i dati anagrafici, selezionare il vaccino e scegliere una delle fasce orarie disponibili.</p>



<p>Chi ha bisogno di assistenza durante la prenotazione o desidera ricevere ulteriori informazioni può chiamare il numero aziendale <strong>345 6914269</strong>. Il servizio risponde il lunedì dalle 10 alle 12, il martedì dalle 14.30 alle 16.30 e il mercoledì e il giovedì dalle 9 alle 10.30.</p>



<p>L’ambulatorio, sotto la responsabilità del professore <strong>Claudio Costantino, si trova al Dipartimento di Igiene “G. D’Alessandro”, in via del Vespro 133, edificio 8.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">A chi è raccomandato il vaccino</h2>



<p>La campagna punta in particolare a proteggere gli over 60 e le persone che convivono con patologie croniche e degenerative, comprese le malattie polmonari, cardiache, oncologiche, reumatologiche e renali. Per queste categorie la vaccinazione può essere indicata già dai sei mesi di età, con particolare attenzione a chi si trova ricoverato in ospedale o si prepara a tornare a casa dopo il ricovero.</p>



<p>Rientrano tra i destinatari prioritari anche le donne in gravidanza, indipendentemente dal trimestre, gli operatori sanitari e il personale non sanitario che frequenta le strutture assistenziali. La raccomandazione riguarda inoltre gli studenti di<strong> Medicina e delle Professioni sanitarie</strong> impegnati nei tirocini ospedalieri, gli appartenenti alle forze dell’ordine, il personale scolastico e i docenti universitari. Il <strong>Policlinico </strong>offrirà comunque il vaccino gratuitamente, su richiesta, anche agli altri cittadini siciliani.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Al Policlinico disponibili anche altri vaccini</h2>



<p>L’<strong>Ambulatorio vaccinale</strong> metterà a disposizione anche altre immunizzazioni, che potranno essere somministrate nella stessa seduta del vaccino antinfluenzale, quando previsto.</p>



<p>Tra le opzioni figurano il vaccino contro il virus respiratorio sinciziale (VRS), quello contro il Covid-19 aggiornato alla variante XFG per la stagione 2026/27 e i vaccini contro lo pneumococco, sia coniugati sia polisaccaridici. Sarà possibile effettuare anche la vaccinazione contro l’herpes zoster e il richiamo dTpa contro difterite, tetano e pertosse, previsto ogni dieci anni.</p>



<p>«Promuovere la vaccinazione è parte integrante della nostra missione di sanità pubblica – afferma la <strong>Direttrice generale dell’AOUP Maria Grazia Furnari</strong> &#8211; significa investire nella prevenzione e tutelare la salute della comunità, a partire dalle persone più fragili. I vaccini sono un presidio essenziale per ridurre il rischio di malattia e delle sue complicanze. Invito tutto il personale del Policlinico a partecipare alla campagna vaccinale: chi si prende cura degli altri può dare un contributo concreto anche attraverso questa scelta, proteggendo sé stesso e contribuendo alla sicurezza dei pazienti e dei colleghi».</p>
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		<item>
		<title>Policlinico di Palermo, stabilizzati altri 12 precari: 48 in quattro mesi</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/policlinico-di-palermo-stabilizzati-altri-12-precari-salgono-a-48-in-quattro-mesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 09:14:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[policlinico]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si aggiungono a quelle dei 266 dipendenti già stabilizzati nell’ultimo anno</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>L<strong>a Direzione del Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo </strong>ha deliberato la stabilizzazione di dodici dipendenti precari: cinque fisioterapisti, un infermiere e sei operatori sociosanitari (OSS). Le assunzioni a tempo indeterminato decorreranno dal prossimo 1° dicembre.</p>



<p>«Queste dodici nuove stabilizzazioni segnano un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione del personale del Policlinico &#8211; sottolinea la<strong> Direttrice generale dell’AOUP Maria Grazia Furnari</strong> &#8211; Dare stabilità ai professionisti significa riconoscere il loro contributo quotidiano e consolidare le competenze necessarie a garantire continuità e qualità all’assistenza. Il percorso proseguirà nei prossimi mesi, accompagnando la maturazione dei requisiti previsti dalla normativa da parte degli altri partecipanti ai bandi».</p>



<p>Le assunzioni sono il risultato delle procedure di stabilizzazione indette dall’<strong>Azienda ospedaliera universitaria</strong> per il personale precario della dirigenza sanitaria, della dirigenza professionale, tecnica e amministrativa (<strong>PTA</strong>) e del comparto dei ruoli sanitario, tecnico, professionale e amministrativo, oltre che per gli operatori sociosanitari, in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 1, comma 268, lettera b), della legge 234/2021.</p>



<p>Con il nuovo provvedimento salgono a 48 i dipendenti interessati dalle stabilizzazioni degli ultimi quattro mesi. A luglio erano stati, infatti, stabilizzati un collaboratore amministrativo, diciotto infermieri e quattro operatori sociosanitari; dal 1° settembre si erano aggiunti due tecnici di camera iperbarica, otto infermieri, tre operatori sociosanitari e un dirigente ingegnere civile-edile. Queste 48 assunzioni a tempo indeterminato si aggiungono a quelle dei 266 dipendenti già stabilizzati nell’ultimo anno.</p>



<p>Il percorso proseguirà nei prossimi mesi con l’assunzione a tempo indeterminato degli altri professionisti che hanno partecipato ai bandi e che matureranno il requisito dei diciotto mesi di servizio, anche non continuativi, previsto dalla normativa.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Interruzioni di gravidanza al Policlinico di Palermo: avviata verifica sull’attività</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/interruzioni-gravidanza-policlinico-palermo-avviata-verifica-sull-attivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 07:30:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[policlinico]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La direttrice generale Maria Grazia Furnari</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/interruzioni-gravidanza-policlinico-palermo-avviata-verifica-sull-attivita/">Interruzioni di gravidanza al Policlinico di Palermo: avviata verifica sull’attività</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La<strong> Direzione generale del Policlinico di <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-comunioni-con-catechismo-per-5-anni-la-posizione-di-un-catechista/">Palermo</a></strong> vuole fare chiarezza sull’attività di interruzione volontaria di gravidanza (IVG) e sull’organizzazione del servizio. Dopo le recenti notizie e le diverse dichiarazioni circolate sul tema, la direttrice generale <strong>Maria Grazia Furnari </strong>ha chiesto alla Direzione sanitaria un’analisi dettagliata dell’attività svolta dall’<strong>U.O.C. </strong>di <strong>Ostetricia e Ginecologia</strong>.</p>



<p>L’obiettivo è raccogliere dati ufficiali e verificabili per ricostruire con precisione l’andamento del servizio. La verifica prenderà in esame i volumi dell’attività nel periodo più recente, l’organizzazione dell’assistenza, il numero e l’impiego dei medici non obiettori e tutti gli altri elementi utili a valutare la regolare erogazione del percorso assistenziale.</p>



<p>La <strong>Direzione </strong>generale vuole inoltre verificare se, nel periodo considerato, si siano verificati momenti di sospensione o riduzione dell’attività. In questo caso, l’approfondimento dovrà chiarire le ragioni e le eventuali ripercussioni sull’accesso delle pazienti al percorso previsto dalla normativa.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Maria Grazia Furnari</strong></h2>



<p>«Su una materia così delicata – afferma <strong>Furnari </strong>– è dovere <strong>dell’Azienda </strong>fare chiarezza attraverso dati precisi e completi. Il confronto tra dichiarazioni e ricostruzioni diverse deve trovare riscontro in una verifica puntuale dell’attività e dell’organizzazione del servizio».</p>



<p>La direttrice generale richiama anche la necessità di affrontare la questione attraverso una programmazione condivisa a livello metropolitano. Una distribuzione dei volumi tra le diverse aziende sanitarie e ospedaliere, in linea con le rispettive mission, potrebbe contribuire a definire in modo più chiaro l’offerta disponibile sul territorio.</p>



<p>«L’obiettivo deve essere quello di assicurare alle donne di <strong>Palermo </strong>una visione chiara, trasparente e completa dell’offerta assistenziale disponibile, senza esclusioni e senza che differenze organizzative tra le diverse strutture possano tradursi in ostacoli all’accesso al percorso previsto dalla normativa», aggiunge la manager <strong>dell’AOUP</strong>.</p>



<p>Al termine degli approfondimenti richiesti alla <strong>Direzione sanitaria, il Policlinico</strong> potrà quindi fornire un quadro dettagliato dell’attività <strong>IVG </strong>svolta nella struttura e contribuire a una valutazione complessiva dell’offerta disponibile nell’area metropolitana di <strong>Palermo</strong>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Policlinico di Palermo, cambia sede il Front Office del CUP: ecco dove si trova</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/policlinico-palermo-cambia-sede-front-office-del-cup-ecco-dove-trova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 10:16:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[policlinico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il servizio accoglierà gli utenti al piano terra dell’edificio 8a, in via del Vespro 133</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Cambiano temporaneamente i locali del <strong>Front Office del CUP dell’A.O.U. Policlinico «Paolo Giaccone» di Palermo.</strong> A partire da oggi, il servizio accoglierà gli utenti al<strong> piano terra dell’edificio 8a, in via del Vespro 133.</strong> </p>



<p>La nuova sede resterà operativa fino a nuove comunicazioni. Il <strong>Front Office</strong> osserverà i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12.30. Il martedì e il giovedì il servizio resterà aperto anche nel pomeriggio, dalle 14 alle 16.30.</p>



<p>Il <strong>Policlinico </strong>si scusa con gli utenti per gli eventuali disagi legati allo spostamento temporaneo e ringrazia per la collaborazione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Policlinico Palermo, lo Snals: «Il commissariamento sia il primo passo»</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/policlinico-palermo-snals-commissariamento-sia-primo-passo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 08:53:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[policlinico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=65354</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’organizzazione ribadisce l’obiettivo di tutelare dignità, sicurezza, salute e condizioni di lavoro </p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/policlinico-palermo-snals-commissariamento-sia-primo-passo/">Policlinico Palermo, lo Snals: «Il commissariamento sia il primo passo»</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il commissariamento dell’<strong>Area Tecnica dell’A.O.U.P. «Paolo Giaccone»</strong> apre una riflessione più ampia sulle condizioni in cui opera il <strong>Policlinico </strong>universitario. Il sindacato accoglie l’intervento dell’<strong>Assessorato regionale della Salute</strong>, che ha individuato un <strong>Commissario </strong>ad acta con il compito di affrontare le criticità che da tempo riguardano diversi plessi dell’azienda, ma ritiene che la misura non possa limitarsi al singolo settore.</p>



<p>Per lo <strong>SNALS</strong>, infatti, la scelta <strong>dell’Assessorato </strong>rappresenta anche un segnale sulla difficoltà dell’attuale organizzazione aziendale nel risolvere autonomamente problemi che ormai hanno assunto carattere strutturale.</p>



<p>Il sindacato ricorda le numerose segnalazioni presentate negli anni e indica diversi nodi ancora aperti. Dai cantieri ai continui rinvii delle scadenze, dalle difficoltà legate agli interventi finanziati dal <strong>PNRR </strong>alle questioni sulla prevenzione e sulla sicurezza antincendio. </p>



<p>Tra le criticità indicate figurano anche i trasferimenti e le sistemazioni provvisorie protratti nel tempo, la situazione del<strong> Plesso 13</strong>, la riduzione e l’inadeguatezza di alcuni spazi di lavoro, le condizioni operative del personale, le carenze organizzative e le questioni relative a dispositivi di protezione individuale e divise.</p>



<p>Queste problematiche inciderebbero quotidianamente sul lavoro del personale e sul funzionamento complessivo dell’Azienda. «L’eccezionalità è progressivamente diventata normalità», sostiene lo <strong>SNALS</strong>, che contesta il ricorso reiterato a soluzioni temporanee, la revisione delle scadenze e una gestione dei singoli problemi che, a suo giudizio, non restituisce ancora una visione complessiva di programmazione e governo.</p>



<p>Da qui la richiesta di allargare il campo della verifica. Lo <strong>SNALS </strong>sostiene infatti che le difficoltà non riguardino esclusivamente l’<strong>Area Tecnica</strong>, ma coinvolgano diversi ambiti del <strong>Policlinico</strong>, tra aspetti strutturali, assistenziali, organizzativi e gestionali.</p>



<p>Il sindacato richiama anche l’esposto già presentato agli organi competenti e afferma che <strong>l’Assessorato </strong>avrebbe dovuto valutare una misura più ampia, fino a coinvolgere l’intera <strong>Azienda</strong>. L’obiettivo dovrebbe consistere in una verifica complessiva della capacità di programmazione, gestione e governo delle criticità accumulate nel tempo.</p>



<p>La posizione del sindacato, precisa la nota, non vuole trasformare la vicenda in uno scontro personale. «Il problema è istituzionale», afferma lo <strong>SNALS</strong>, sottolineando il ruolo dell’<strong>Azienda Ospedaliero Universitaria</strong>, chiamata a garantire contemporaneamente assistenza, sicurezza di lavoratori e pazienti, didattica e ricerca.</p>



<p>Per l’organizzazione sindacale, inoltre, il ricorso a un intervento commissariale per affrontare problemi che si trascinano da tempo impone una riflessione sulla capacità dell’attuale modello gestionale di governare l’intero <strong>Policlinico</strong>.</p>



<p>Lo <strong>SNALS </strong>annuncia quindi che continuerà a monitorare l’attività del <strong>Commissario ad acta</strong>, chiedendo che il provvedimento produca interventi concreti, responsabilità precise, scadenze verificabili e risultati. Il sindacato indica come destinatari delle proprie richieste i lavoratori, i pazienti e l’intera comunità che fa riferimento al Policlinico.</p>



<p>Nella parte conclusiva della nota, lo <strong>SNALS </strong>definisce il commissariamento dell’<strong>Area Tecnica</strong> un primo passo verso quella che considera una soluzione più radicale. La sostituzione dell’attuale governance aziendale. </p>



<p>Il sindacato collega questa posizione a quello che definisce il «fallimento» dell’attuale azione direttiva e strategica, chiarendo al contempo di voler mantenere la propria iniziativa al di fuori di logiche politiche o di interessi diversi dalla tutela del personale e dell’utenza.</p>



<p>L’organizzazione ribadisce infine l’obiettivo di tutelare dignità, sicurezza, salute e condizioni di lavoro del personale, insieme alla qualità dell’assistenza e dei servizi offerti alla collettività. Lo <strong>SNALS </strong>annuncia inoltre la prosecuzione delle iniziative rivolte alle autorità istituzionali e giudiziarie competenti, affinché possano verificare le criticità segnalate e accertare eventuali responsabilità.</p>
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		<title>Cinque riconoscimenti al Policlinico di Palermo: premiate le eccellenze</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/cinque-riconoscimenti-policlinico-palermo-premiate-eccellenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 09:14:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[policlinico]]></category>
		<category><![CDATA[Premi]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La selezione ha preso in considerazione le attività raccontate negli articoli pubblicati dal giornale online Insanitas</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Cinque esperienze del <strong>Policlinico «Paolo Giaccone» di Palermo hanno ricevuto un riconoscimento nella seconda edizione di «Best InSanitas»,</strong> l’iniziativa che valorizza le migliori esperienze della sanità siciliana. La selezione ha preso in considerazione le attività raccontate negli articoli pubblicati dal giornale online <em>Insanitas</em>.</p>



<p>I premi hanno riguardato cinque aree della struttura ospedaliera: cardiochirurgia, endocrinologia, malattie infettive, ortopedia e oncologia. Tra le esperienze premiate figurano l’utilizzo di protesi cardiache di ultima generazione e la prima infusione in Italia dell’anticorpo monoclonale teplizumab.</p>



<p>Il riconoscimento ha inoltre valorizzato uno studio dell’area delle malattie infettive che apre nuove prospettive nella cura dell’HIV e l’attività della Chirurgia ortopedica, che nel 2025 ha raggiunto quota 146 impianti protesici. </p>



<p>Un altro premio ha riguardato l’attivazione del servizio oncologico decentrato a <strong>Lampedusa</strong>, nato dalla collaborazione tra il <strong>Policlinico, l’ASP di Palermo, l’INMP e il Comune di Lampedusa e Linosa, con il sostegno dell’Assessorato regionale della Salute</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La direttrice generale dell’AOUP Maria Grazia Furnari </strong></h2>



<p>«Questi premi rappresentano un importante riconoscimento alla competenza, all’impegno e alla capacità innovativa dei professionisti del Policlinico – dichiara la direttrice generale dell’<strong>AOUP Maria Grazia Furnari</strong> –. Le esperienze selezionate dimostrano come l’integrazione tra assistenza, ricerca e nuove tecnologie possa tradursi in risposte concrete ai bisogni di salute dei cittadini».</p>



<p><strong>Furnari </strong>sottolinea inoltre il valore dei nuovi modelli di assistenza sul territorio e delle terapie avanzate, ribadendo l’obiettivo di garantire «cure appropriate, accessibili e di elevata qualità». La direttrice generale dedica particolare attenzione al servizio oncologico di Lampedusa, che definisce «un esempio significativo di sanità di prossimità e di collaborazione tra istituzioni». Infine, rivolge un ringraziamento a tutti i professionisti coinvolti per il lavoro svolto e per il contributo alla crescita del Policlinico.</p>



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<p>A ritirare il riconoscimento per l<strong>’UOC di Cardiochirurgia sono stati la direttrice Calogera Pisano, Sebastiano Castrovinci, Concetta Milazzo e Salvatore Evola. Per l’UOC di Endocrinologia </strong>hanno ricevuto il premio Valentina Guarnotta, professoressa associata di Endocrinologia, e Felicia Pantò, dirigente medico.</p>



<p>Per l’UOC di Malattie infettive hanno ritirato il riconoscimento il direttore A<strong>ntonio Cascio e Manlio Tolomeo. Per l’UOC di Ortopedia</strong> hanno partecipato alla cerimonia il direttore <strong>Lawrence Camarda e Salvatore Mannino. L’UOC di Oncologia</strong> era invece rappresentata da <strong>Maria Rosaria Valerio e Ilenia Pellerito.</strong></p>



<p>La manifestazione ha previsto anche una menzione speciale, assegnata da uno sponsor esterno, all’ortopedico <strong>Massimo Ferruzza</strong>. Insieme al professor <strong>Camarda </strong>e ad altri operatori dell<strong>’UOC di Ortopedia, Ferruzza</strong> ha contribuito a mettere in salvo undici pazienti durante l’incendio che lo scorso gennaio ha colpito il reparto.</p>



<p>La menzione ha voluto sottolineare il comportamento del personale sanitario durante l’emergenza, indicandolo come esempio dei valori legati alla cura e alla sanità pubblica.</p>
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		<title>Lavori e sicurezza al Policlinico di Palermo, lo SNALS chiede chiarimenti</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/lavori-e-sicurezza-al-policlinico-di-palermo-lo-snals-chiede-chiarimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 06:33:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Cantieri]]></category>
		<category><![CDATA[ospedali]]></category>
		<category><![CDATA[policlinico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sindacato ha presentato un esposto formale</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un esposto per fare luce sulle condizioni di sicurezza, sullo stato dei lavori e sulla piena funzionalità dei plessi dell’<strong>A.O.U.P. Paolo Giaccone di Palermo. Lo SNALS</strong> ha chiesto alle autorità competenti di verificare la situazione all’interno del Policlinico, dove da tempo diversi reparti e servizi affrontano trasferimenti, decentramenti e sistemazioni temporanee a causa degli interventi edilizi, strutturali e impiantistici in corso.</p>



<p>Il protrarsi dei lavori e delle soluzioni provvisorie incide sull’organizzazione del personale, sulla disponibilità degli spazi e sulle condizioni di sicurezza di lavoratori e pazienti. Lo <strong>SNALS </strong>sottolinea in particolare che una sistemazione nata come temporanea non può diventare una modalità ordinaria di funzionamento <strong>dell’Azienda</strong>.</p>



<p>Nel documento il sindacato richiama anche le dichiarazioni della <strong>Direzione Strategica dell’A.O.U.P., </strong>secondo cui gli interventi finanziati dal <strong>PNRR </strong>avrebbero rispettato le scadenze previste. Il mancato rientro di alcune <strong>Unità Operative</strong> dipenderebbe invece dalla necessità di ulteriori lavori legati alla prevenzione e alla sicurezza antincendio.</p>



<p>Lo <strong>SNALS </strong>chiede quindi di verificare, attraverso la documentazione tecnica e amministrativa, quando <strong>l’Azienda </strong>abbia effettivamente concluso ciascun intervento finanziato dal <strong>PNRR </strong>e quali opere risultino ancora da completare. </p>



<p>Tra gli atti da esaminare figurano i verbali e i certificati di ultimazione dei lavori, lo stato finale delle opere, la documentazione del Responsabile unico del progetto e della Direzione dei lavori, oltre agli eventuali collaudi e certificati di regolare esecuzione.</p>



<p>Il sindacato vuole inoltre distinguere tra la conclusione materiale dei lavori, quella amministrativa o finanziaria e la reale possibilità di utilizzare pienamente gli edifici. Per lo <strong>SNALS</strong>, infatti, le tre condizioni non coincidono necessariamente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nodo del Plesso 13</h2>



<p>Tra le situazioni che destano maggiore preoccupazione c’è quella del <strong>Plesso 13</strong>, ancora non pienamente disponibile. La sua indisponibilità continua infatti a condizionare l’organizzazione di alcune attività, tra cui quella <strong>dell’Oncologia</strong>, che opera negli spazi dell<strong>’ex Pronto Soccorso.</strong></p>



<p>Lo <strong>SNALS </strong>evidenzia le possibili conseguenze di questa sistemazione sui pazienti oncologici, che richiedono ambienti adeguati alle loro particolari condizioni di fragilità. Il sindacato collega inoltre la situazione del Plesso 13 agli interventi necessari per la prevenzione e la sicurezza antincendio.</p>



<p>L’esposto chiede alle autorità di acquisire tutti gli atti relativi ai lavori, individuare i responsabili e i tecnici incaricati e ricostruire l’intero iter dell’intervento. La verifica dovrebbe riguardare il cronoprogramma iniziale, le eventuali modifiche, lo stato di avanzamento, le sospensioni e le proroghe, oltre alle opere ancora da completare e alle ragioni che hanno impedito la piena riapertura del plesso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">«Continuità delle cure non significa accettare condizioni provvisorie»</h2>



<p>Lo <strong>SNALS </strong>riconosce che il personale ha continuato a garantire l’assistenza nonostante le difficoltà organizzative. Secondo il sindacato, però, la continuità delle prestazioni non può diventare un motivo per prolungare indefinitamente situazioni nate come temporanee.</p>



<p>L’organizzazione chiede inoltre di verificare se i trasferimenti e le riorganizzazioni interne abbiano rispettato tutti gli obblighi previsti dalle norme sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. L&#8217;attenzione riguarda, in particolare, l&#8217;idoneità degli ambienti, la capienza, le vie di fuga, la prevenzione degli incendi e la gestione delle emergenze.</p>



<p>Lo <strong>SNALS </strong>precisa di non voler anticipare valutazioni su eventuali responsabilità personali o illeciti, rimettendo ogni giudizio alle autorità competenti. Il sindacato ritiene però necessario un controllo puntuale, anche alla luce del protrarsi delle criticità e della rilevanza degli interessi coinvolti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lo SNALS: «Troppe segnalazioni senza risposte»</h2>



<p>Nell&#8217;esposto il sindacato sottolinea inoltre di avere già presentato nel tempo diverse segnalazioni, diffide e richieste di intervento alle autorità e alle amministrazioni competenti. Alle iniziative non avrebbero fatto seguito risposte o interventi capaci di risolvere concretamente le problematiche.</p>



<p>Per il sindacato, la reiterazione delle segnalazioni dimostra che le criticità non possono più considerarsi sconosciute agli organi destinatari. Da qui la richiesta di assumere le iniziative necessarie, ciascuno nell&#8217;ambito delle proprie competenze.</p>



<p>Lo <strong>SNALS </strong>ribadisce che il <strong>Policlinico </strong>non può considerarsi estraneo alle norme sulla sicurezza. La complessità <strong>dell&#8217;Azienda</strong>, la presenza contemporanea di numerosi cantieri e la necessità di garantire l&#8217;assistenza non possono, secondo il sindacato, determinare una sospensione di fatto delle tutele previste per lavoratori e pazienti.</p>



<p>L&#8217;organizzazione ricorda di avere finora privilegiato il confronto istituzionale e la ricerca di soluzioni. Se anche questa iniziativa non dovesse produrre un riscontro concreto, lo SNALS annuncia però che potrebbe rivolgersi alla <strong>Procura della Repubblica</strong>.</p>



<p>Il sindacato si dice pronto a trasmettere all&#8217;autorità giudiziaria la documentazione e le segnalazioni raccolte nel tempo, affinché possa valutare autonomamente l&#8217;eventuale rilevanza dei fatti e l&#8217;esistenza di possibili responsabilità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/lavori-e-sicurezza-al-policlinico-di-palermo-lo-snals-chiede-chiarimenti/">Lavori e sicurezza al Policlinico di Palermo, lo SNALS chiede chiarimenti</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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		<item>
		<title>Policlinico di Palermo, salvato neonato affetto da patologia rara</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/policlinico-di-palermo-salvato-neonato-affetto-da-patologia-rara/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 10:40:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[policlinico]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=61931</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'intervento eseguito dall'equipe di Chirurgia pediatrica e Neonatologia</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/policlinico-di-palermo-salvato-neonato-affetto-da-patologia-rara/">Policlinico di Palermo, salvato neonato affetto da patologia rara</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Al Policlinico Paolo Giaccone di Palermo un neonato affetto da una rarissima​ associazione di gravi malformazioni congenite è stato salvato grazie a specialisti di diverse discipline di due aziende Ospedaliere, il Policlinico con le equipe di Chirurgia pediatrica, Neonatologia e Terapia intensiva neonatale e l’ARNAS di Palermo con la Cardiochirurgia pediatrica.</p>



<p>Il piccolo paziente, nato presso un altro nosocomio cittadino, era stato trasferito presso l’AOUP per il sospetto di atresia esofagea, una malformazione congenita che impedisce la normale continuità dell&#8217;esofago e richiede una gestione complessa delle vie aeree e del canale digerente e una tempestiva correzione chirurgica.</p>



<p>L’accurato inquadramento clinico del neonato in Terapia Intensiva Neonatale nella fase preparatoria all’intervento chirurgico ha evidenziato però ulteriori anomalie di natura cardiovascolare (arco aortico destro, arteria succlavia aberrante con diverticolo di Kommerell e anello vascolare completo) che hanno richiesto un&#8217;accurata pianificazione dell&#8217;intero percorso diagnostico-terapeutico e assistenziale. A tal fine è stato avviato un percorso multidisciplinare e interaziendale che ha coinvolto le équipe della Terapia Intensiva Neonatale, della Chirurgia Pediatrica, della Diagnostica per Immagini e dell&#8217;Anestesia e Rianimazione del Policlinico, insieme agli specialisti della Cardiochirurgia Pediatrica dell&#8217;ARNAS Civico.</p>



<p>L&#8217;obiettivo è stato quello di valutare in maniera condivisa tutti i possibili rischi e le potenziali complicanze, definendo strategie, modalità e tempistiche dell&#8217;intervento chirurgico e del successivo percorso assistenziale.</p>



<p>In ogni fase del processo decisionale sono stati costantemente coinvolti anche i genitori del piccolo paziente, informati e accompagnati lungo tutto il percorso di cura.</p>



<p>Dopo il complesso intervento il neonato ha progressivamente recuperato la capacità di alimentarsi autonomamente al poppatoio ed è stato dimesso in buone condizioni cliniche.<br>La Direttrice Generale del Policlinico Maria Grazia Furnari sottolinea: “Il successo di questo intervento dimostra come la rete delle eccellenze sanitarie del nostro territorio sia in grado di affrontare con competenza anche i casi più complessi e rari. Desidero esprimere il mio più sentito ringraziamento a tutti i professionisti coinvolti – medici, infermieri, tecnici e personale sanitario – che hanno operato con grande preparazione, dedizione e spirito di squadra”.</p>



<p>Il Professore Mario Giuffrè, direttore della neonatologia con Utin dell’AOUP, osserva: “La gestione di patologie neonatali complesse, come in questo caso, richiede l&#8217;integrazione di diverse competenze. La comunicazione costante tra le equipe, la disponibilità immediata dei diversi specialisti e la continuità assistenziale in Terapia Intensiva Neonatale sono gli elementi cruciali del modello organizzativo in essere al Policlinico di Palermo per consentire la presa in carico dei neonati critici e l’assistenza più adeguata e personalizzata anche nelle condizioni più rare e a maggior rischio”.<br>La professoressa Maria Rita Di Pace, responsabile della UOSD di Chirurgia pediatrica aggiunge: “Ogni fase del percorso di cura è stata condivisa, pianificata e coordinata tra i diversi professionisti e le diverse unità operative. Un elemento di particolare rilievo di questo percorso di cura è rappresentato dalla collaborazione il Policlinico &#8220;Paolo Giaccone&#8221;, che ha gestito l&#8217;intero iter diagnostico-terapeutico del neonato con la degenza in Terapia Intensiva Neonatale e gli interventi dell’equipe di Chirurgia Pediatrica, e l&#8217;ARNAS Civico, la cui equipe di Cardiochirurgia Pediatrica è intervenuta per la risoluzione dell&#8217;anello vascolare”.</p>



<p>Il Professore Fiore Iorio, cardiochirurgo esperto della UOC di cardiochirurgia pediatrica dell’ARNAS Civico, conclude: “Questa esperienza conferma la validità delle reti cliniche integrate e della collaborazione interaziendale per le patologie neonatali e pediatriche ad alta complessità, in cui la sinergia tra strutture diverse rappresenta la chiave del successo terapeutico”.</p>
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		<title>Policlinico, ambulatorio Epilessia riconosciuto Centro Lice di III livello</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/policlinico-epilessia-centro-lice-iii-livello/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 12:51:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Centro è diretto da Labate, Direttore di Neurologia dell’AOUP</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’Ambulatorio Epilessia della UOC di Neurologia del <strong>Policlinico &#8220;Paolo Giaccone&#8221; di Palermo</strong> ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di <strong>Centro LICE (Lega Italiana Contro l’Epilessia) di III livello</strong> per l’epilessia dell’adulto, entrando a far parte della rete nazionale delle strutture di massima qualificazione dedicate alla diagnosi e alla cura delle epilessie. Il Centro è diretto dal Prof. Angelo Labate, Direttore della UOC di Neurologia dell’AOUP e Ordinario di Neurologia dell’Università degli Studi di Palermo.</p>



<p>Riconosciuto tra i <strong>maggiori esperti internazionali nel campo dell’epilessia, il Prof. Labate</strong> è autore di oltre 250 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali e svolge da anni un’intensa attività di ricerca sulle epilessie focali, sul neuroimaging avanzato e sulla fisiopatologia delle crisi epilettiche.</p>



<p>L’équipe epilettologica comprende inoltre il <strong>Prof. Massimo Gangitano e il Dott. Salvatore Maria Lima</strong>, neurologi dedicati che seguono quotidianamente i pazienti lungo l’intero percorso assistenziale, dalla diagnosi iniziale alla gestione delle forme farmacoresistenti fino alla valutazione dell’eventuale trattamento chirurgico.</p>



<p>La Direttrice Generale del Policlinico <strong>Maria Grazia Furnari</strong> afferma: “<em>Il conseguimento del riconoscimento di Centro LICE di III livello rappresenta un importante motivo di orgoglio per il Policlinico e conferma il valore del lavoro svolto quotidianamente dai nostri professionisti. Si tratta di un risultato che testimonia l&#8217;elevata qualità dell&#8217;assistenza, l&#8217;investimento continuo in competenze, innovazione e ricerca e il nostro impegno nel garantire ai pazienti percorsi diagnostico-terapeutici sempre più qualificati e multidisciplinari e in linea con i più elevati standard nazionali</em>”.</p>



<p>I Centri di III livello sono deputati alla presa in carico dei casi più complessi, comprese le epilessie farmacoresistenti, assicurando percorsi diagnostici avanzati, monitoraggi neurofisiologici specialistici, valutazioni multidisciplinari pre-chirurgiche, neuroimaging dedicato, accesso alle più innovative strategie terapeutiche e una stretta integrazione con la neurochirurgia dell’epilessia.</p>



<p>“<em>Il riconoscimento di Centro LICE di III livello – dichiara <strong>Labate</strong> &#8211; è il risultato della costante crescita dell’attività assistenziale, diagnostica e scientifica sviluppata nell’ultimo anno grazie a un modello multidisciplinare che coinvolge neurologi, neurochirurghi, neuroradiologi, neurofisiologi, anestesisti, psicologi e tecnici di neurofisiopatologia</em>”.</p>



<p>Uno dei principali punti di forza della struttura dell’AOUP è rappresentato dalla stretta collaborazione con la UOC di Neurochirurgia, diretta dal <strong>Prof. Gerardo Iacopino</strong>, che consente di offrire ai pazienti con epilessia farmacoresistente un percorso completo, dalla valutazione prechirurgica fino all’eventuale trattamento chirurgico o di neuromodulazione. Proprio questa sinergia multidisciplinare ha consentito di raggiungere un importante traguardo nazionale: il Policlinico di Palermo è stato infatti il secondo centro in Italia e il primo nel Sud Italia a impiantare il dispositivo EASEE, un innovativo sistema di stimolazione epicranica destinato al trattamento delle epilessie farmacoresistenti.</p>



<p>Altro elemento distintivo del Centro è la collaborazione con la UOSD di Neuroradiologia, grazie ai Professori <strong>Cesare Gagliardo e Giuseppe La Tona</strong>, che ha consentito di standardizzare nel percorso diagnostico il protocollo di acquisizione HARNESS, elaborato da una task force internazionale della quale fa parte anche il Prof. Labate, che permette di identificare lesioni epilettogene anche nei casi più complessi e nelle cosiddette epilessie &#8220;MRI-negative&#8221;, aumentando significativamente l&#8217;accuratezza diagnostica e le possibilità di accesso ai trattamenti più appropriati.</p>



<p>L’attività del Centro si distingue inoltre per la forte integrazione tra assistenza clinica, ricerca scientifica e innovazione tecnologica, elementi che hanno contribuito al raggiungimento degli standard richiesti dalla <strong><a href="https://lice.it/" type="link" id="https://lice.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lega Italiana Contro l’Epilessia</a></strong> e che consentono oggi di offrire ai pazienti percorsi diagnostico-terapeutici allineati alle migliori pratiche internazionali.</p>
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