<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Murales Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
	<atom:link href="https://quotidianodipalermo.it/tag/murale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://quotidianodipalermo.it/tag/murale/</link>
	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
	<lastBuildDate>Wed, 30 Sep 2026 07:11:23 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/cropped-logo-grande-32x32.png</url>
	<title>Murales Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
	<link>https://quotidianodipalermo.it/tag/murale/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Palermo, libertà raccontata sui muri del Pagliarelli: 14 murales realizzati dai detenuti</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-liberta-raccontata-sui-muri-del-pagliarelli-14-murales-realizzati-dai-detenuti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 07:11:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Carcere]]></category>
		<category><![CDATA[Murales]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=65816</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il progetto nasce da un corso promosso dall’associazione Solaris</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-liberta-raccontata-sui-muri-del-pagliarelli-14-murales-realizzati-dai-detenuti/">Palermo, libertà raccontata sui muri del Pagliarelli: 14 murales realizzati dai detenuti</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’arte entra nei corridoi del <strong>carcere Pagliarelli</strong> e diventa uno strumento per esprimere emozioni, desideri e speranze. <strong>Quattordici murales hanno trasformato i corridoi del reparto Est della casa circondariale «Antonio Lorusso» di Palermo</strong>, grazie a un percorso formativo che ha coinvolto direttamente i detenuti.</p>



<p><strong>Il progetto nasce da un corso promosso dall’associazione Solaris e guidato dall’architetto palermitano Fanny Migliore e dalla professoressa Isabella Terruso</strong>. I detenuti, coinvolti anche nella progettazione delle opere, hanno contribuito alla scelta dei soggetti e alla realizzazione dei dipinti, lavorando per diversi mesi sul tema «Dipingere la libertà».</p>



<p>Le attività hanno <strong>preso forma tra la fine del 2025 e il luglio 2026</strong>, mentre le esercitazioni pratiche che hanno portato alla realizzazione dei <strong>murales si sono svolte da maggio fino alla metà di luglio.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Fanny Migliore</strong></h2>



<p>Per <strong>Fanny Migliore</strong>, l’esperienza all’interno del carcere ha rappresentato anche un percorso umano oltre che professionale. L’architetto racconta di aver incontrato «studenti diversi», giovani e adulti con esperienze e carichi emotivi complessi, con i quali ha cercato di costruire un rapporto attraverso la creatività.</p>



<p>«Non mi importava quello che avevano fatto nella vita precedente la loro detenzione», racconta Migliore, sottolineando come il suo ruolo non fosse quello di giudicare, ma di creare occasioni di confronto e partecipazione. L’obiettivo consisteva nel coinvolgere gli studenti e spostare la loro attenzione verso attività capaci di offrire uno spazio per esprimere emozioni e tormenti.</p>



<p>La pittura ha così accompagnato un percorso che ha dato ai partecipanti la possibilità di sentirsi parte di un progetto comune. I quattordici murales raccontano mondi lontani dalla realtà quotidiana del carcere: la luna, i pianeti, il mare, i tramonti, il crepuscolo e il linguaggio dei sogni.</p>



<p>«Sono stati diversi mesi nei quali si sono realizzati 14 murales che hanno contribuito ad arricchirci reciprocamente», spiega Migliore. Nei disegni emergono soprattutto i desideri degli studenti. Tornare alla libertà, riprendere la propria quotidianità, ma anche immaginare nuovi orizzonti e spazi da esplorare.</p>



<p><strong>Le pareti del reparto Est diventano così una testimonianza concreta del percorso svolto dai detenuti e del valore che l’arte può assumere come occasione di espressione, confronto e partecipazione</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-liberta-raccontata-sui-muri-del-pagliarelli-14-murales-realizzati-dai-detenuti/">Palermo, libertà raccontata sui muri del Pagliarelli: 14 murales realizzati dai detenuti</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Palermo, creata area pedonale davanti al murale di Borsellino</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-area-pedonale-murale-borsellino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 11:15:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Murales]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=60132</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nei prossimi giorni saranno create zone d'ombra</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-area-pedonale-murale-borsellino/">Palermo, creata area pedonale davanti al murale di Borsellino</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una nuova area pedonale è stata inaugurata in occasione del 34° anniversario della <strong>strage di via D’Amelio</strong>. A pochi metri dal luogo della strage del 19 luglio 1992, in via D’Amelio a Palermo, dove lo scorso dicembre è stato inaugurato il Centro Sportivo Educativo Paolo Borsellino oggi frequentato da tanti bambini, <strong>Vivi Sano e Kleise</strong>, con il patrocinio dell’<strong>Eparchia di Piana degli Albanesi</strong>, hanno realizzato una nuova <strong>area pedonale</strong> in via Autonomia Siciliana, che guarda al Monte Pellegrino e alla via della strage. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Davanti al murale di Andrea Buglisi</h2>



<p>Uno spazio impreziosito dal murale realizzato dall&#8217;artista Andrea Buglisi lo scorso luglio che sarà più visibile visto che non avrà più le auto posteggiate davanti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0068-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-60278" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0068-1024x576.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0068-300x169.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0068-768x432.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0068-1536x864.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0068-2048x1152.jpg 2048w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0068-150x84.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0068-696x392.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0068-1068x601.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0068-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Area pedonale via Autonomia Siciliana</figcaption></figure>



<p>Un progetto di riqualificazione urbana che verrà potenziato con zone ad ombra, realizzato dall’associazione palermitana e dalla cooperativa di Piana degli Albanesi. Un iter amministrativo condiviso con gli uffici comunali e della VIII Circoscrizione su un progetto donato dallo Studio Provenzano Architetti Associati attraverso l’associazione FA costituita recentemente in memoria del Prof. Fausto Provenzano.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" data-id="60276" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0072-1024x576.jpg?v=1784545750" alt="" class="wp-image-60276" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0072-1024x576.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0072-300x169.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0072-768x432.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0072-1536x864.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0072-2048x1152.jpg 2048w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0072-150x84.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0072-696x392.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0072-1068x601.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0072-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" data-id="60274" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0079-1024x576.jpg?v=1784545716" alt="" class="wp-image-60274" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0079-1024x576.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0079-300x169.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0079-768x432.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0079-1536x864.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0079-2048x1152.jpg 2048w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0079-150x84.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0079-696x392.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0079-1068x601.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0079-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="60273" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0078-1024x768.jpg?v=1784545705" alt="" class="wp-image-60273" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0078-1024x768.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0078-300x225.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0078-768x576.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0078-1536x1152.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0078-2048x1536.jpg 2048w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0078-150x113.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0078-696x522.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0078-1068x801.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/IMG-20260720-WA0078-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<figcaption class="blocks-gallery-caption wp-element-caption">Area pedonale di fronte a Via D&#8217;Amelio</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;area dedicata al valore delle donne</h2>



<p>Di fronte all&#8217;area pedonale, sempre in via Autonomia Siciliana, uno spazio &#8211; ideato e promosso qualche anno fa da <strong>Emilio Corrao,</strong> genero di Rita Borsellino &#8211; dedicato al valore delle donne contro ogni forma di violenza, con la pensilina rossa, una fermata di autobus dismessa che espone il numero antiviolenza e antistalking 1522. Lì dove c&#8217;erano i cartelli pubblicitari, due pannellature gemelle che raccontano la storia di cinque donne speciali:  Rita Atria, Emanuela Loi, Rita Borsellino, Agnese Piraino Leto e Maria Pia Lepanto. </p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-area-pedonale-murale-borsellino/">Palermo, creata area pedonale davanti al murale di Borsellino</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>«Rosso assoluto»: a Brancaccio il sorriso giovane di 3P nel murale di Andrea Buglisi</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/rosso-assoluto-a-brancaccio-il-sorriso-giovane-di-3p-nel-murale-di-andrea-buglisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 23:10:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Brancaccio]]></category>
		<category><![CDATA[Murales]]></category>
		<category><![CDATA[Seconda circoscrizione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=59278</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un'altra opera muraria dedicata al Beato Pino Puglisi</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/rosso-assoluto-a-brancaccio-il-sorriso-giovane-di-3p-nel-murale-di-andrea-buglisi/">«Rosso assoluto»: a Brancaccio il sorriso giovane di 3P nel murale di Andrea Buglisi</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un rosso vivo, intenso, che evoca al contempo la <strong>passione e il sangue</strong> del martirio, si accende tra le palazzine di <strong>Brancaccio</strong>. Dall&#8217;alto di un grande muro di una palazzina, lo sguardo di un giovanissimo <strong>Padre Pino Puglisi </strong>torna a vegliare sul «suo» quartiere. Palermo si arricchisce di una nuova opera d’arte urbana di forte impegno civile: un murale intitolato <strong>&#8220;Rosso assoluto&#8221;</strong>, dedicato al parroco ucciso dalla mafia il 15 settembre 1993, oggi Beato.</p>



<p>L’opera reca in calce la sigla <strong>&#8220;3P&#8221;</strong>, acronimo di Padre Pino Puglisi, riprodotta fedelmente attraverso la sua firma originale: una promessa indelebile di presenza che oggi, idealmente, passa il testimone ai passanti e alla cittadinanza, ricordando che &#8220;ora tocca a ognuno fare la propria parte&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un&#8217;immagine inedita e carica di speranza</h2>



<p>La particolarità del murale risiede nella scelta iconografica, decisamente mirata e fuori dagli schemi tradizionali. Lo street artist <strong>Andrea Buglisi</strong> ha deciso infatti di ritrarre un Padre Puglisi inedito, non immediatamente riconoscibile al primo sguardo: ha appena 27 anni. Eppure, soffermandosi sui dettagli del volto, emergono nitidi i suoi tratti più caratteristici: quegli occhi sorridenti e quella straordinaria carica di speranza che l&#8217;hanno reso celebre tra i bambini e i ragazzi del quartiere, i primi a ribattezzarlo affettuosamente<strong> &#8220;3P&#8221;</strong>.</p>



<p>Il volto del sacerdote si erge fiero nel cuore di Brancaccio, esattamente <strong>tra le vie Brancaccio e Pennino</strong>, a pochissimi passi dalla Parrocchia San Gaetano dove don Pino operò fino al sacrificio estremo. Una scelta fortemente simbolica, sia perché l&#8217;area si trova laddove è in progetto la realizzazione di una nuova piazza, sia perché il contesto circostante mostra ancora oggi i segni del <strong>degrado, dell’abbandono e dei marciapiedi dissestati</strong> di una periferia che spesso appare ancora troppo lontana dal resto della città.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le istituzioni e il territorio uniti nel progetto &#8220;Le strade da seguire&#8221;</h2>



<p>Il murale nasce nell&#8217;ambito del progetto più ampio denominato <strong>“Le strade da seguire”</strong>. L&#8217;iniziativa è stata interamente finanziata dalla <strong>Fondazione Federico II di Palermo</strong>, presieduta da Gaetano Galvagno, e promossa da Giuseppe Federico, presidente della Seconda Circoscrizione di Palermo.</p>



<p>La realizzazione è stata possibile grazie a una profonda sinergia territoriale che ha visto collaborare in prima linea <strong>don Sergio Ciresi</strong>, attuale parroco di San Gaetano &#8211; Maria SS. del Divino Amore, e <strong>Maurizio Artale</strong>, presidente del Centro di Accoglienza Padre Nostro, la realtà sociale fondata proprio da don Pino Puglisi per strappare i giovani alla strada e alla criminalità organizzata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La firma di Andrea Buglisi sulla memoria di Palermo</h2>



<p>Con &#8220;Rosso assoluto&#8221;, Andrea Buglisi si conferma uno degli interpreti più sensibili e attivi della &#8220;street art della memoria&#8221; in Sicilia. L&#8217;artista non è nuovo a interventi urbani di questo spessore: porta la sua firma <strong>&#8220;La porta dei Giganti&#8221;</strong> (2021), le opere realizzate su due edifici gemelli nei pressi dell&#8217;aula Bunker del carcere Ucciardone che ritraggono <strong>Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.</strong></p>



<p>Sempre a Palermo, Buglisi ha realizzato il murale del <strong>Centro sportivo educativo &#8220;Paolo Borsellino&#8221; </strong>a poca distanza da via D&#8217;Amelio, mentre di recente ha firmato a Gangi l&#8217;opera <strong>&#8220;Gotico siciliano&#8221;</strong>, dedicata alla memoria di Emanuela Sansone, prima donna uccisa dalla mafia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/rosso-assoluto-a-brancaccio-il-sorriso-giovane-di-3p-nel-murale-di-andrea-buglisi/">«Rosso assoluto»: a Brancaccio il sorriso giovane di 3P nel murale di Andrea Buglisi</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>«Estasi» al Villaggio Santa Rosalia: è il murale contemporaneo della Santuzza</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/estasi-al-villaggio-santa-rosalia-e-il-murale-contemporaneo-della-santuzza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 09:02:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Murales]]></category>
		<category><![CDATA[Villaggio Santa Rosalia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=58104</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un'opera di Igor Scalisi Palminteri che unisce spiritualità, libertà, identità e devozione popolare</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/estasi-al-villaggio-santa-rosalia-e-il-murale-contemporaneo-della-santuzza/">«Estasi» al Villaggio Santa Rosalia: è il murale contemporaneo della Santuzza</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>PALERMO – Santa Rosalia continua a reinventarsi e a parlare il linguaggio del presente. Lo fa attraverso “Estasi”, il nuovo murale realizzato da Igor Scalisi Palminteri nel quartiere Villaggio Santa Rosalia, un’opera monumentale che mette in dialogo la Patrona di Palermo con una delle artiste più influenti della scena musicale internazionale: la cantautrice catalana Rosalía.</p>



<p>L’opera si inserisce nel percorso artistico che da anni vede Scalisi Palminteri trasformare i muri della città in grandi tele urbane capaci di raccontare Palermo, le sue contraddizioni, le sue tradizioni e le sue continue trasformazioni. In questo caso, il volto scelto dall’artista è quello di Rosalía, figura che negli ultimi anni ha saputo intrecciare musica contemporanea, tradizione popolare e ricerca identitaria, diventando un simbolo di emancipazione e libertà espressiva.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/2023-11-16_Gala_de_los_Latin_Grammy_27_cropped-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-58123" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/2023-11-16_Gala_de_los_Latin_Grammy_27_cropped-768x1024.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/2023-11-16_Gala_de_los_Latin_Grammy_27_cropped-225x300.jpg 225w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/2023-11-16_Gala_de_los_Latin_Grammy_27_cropped-150x200.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/2023-11-16_Gala_de_los_Latin_Grammy_27_cropped-300x400.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/2023-11-16_Gala_de_los_Latin_Grammy_27_cropped-696x928.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/2023-11-16_Gala_de_los_Latin_Grammy_27_cropped.jpg 1050w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption class="wp-element-caption">La cantante Rosalìa &#8211; foto wikipedia</figcaption></figure>



<p>La scelta non è casuale. La cantante spagnola aveva già reso omaggio alla patrona di Palermo con il brano “Focu Ranni”, interpretato in dialetto siciliano e ispirato alla storia di Santa Rosalia. Un legame che oggi trova una nuova forma visiva sulle pareti del quartiere che porta il nome della Santuzza.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/16-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-58108" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/16-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1024x1024.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/16-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-300x300.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/16-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-150x150.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/16-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-768x768.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/16-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1536x1536.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/16-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-2048x2048.jpg 2048w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/16-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-696x696.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/16-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1068x1068.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/16-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>«A Palermo l’immagine di Santa Rosalia attraversa il tempo, cambia significato e si trasforma insieme alla città», spiega Scalisi Palminteri. «È una presenza che appartiene alla dimensione religiosa, ma anche a quella popolare, culturale e persino affettiva. Ancora di più oggi accompagna le lotte per l’emancipazione delle donne in una società che le vuole ancora asservite».</p>



<p>Nel murale la figura di Rosalía assume così una dimensione che va oltre la semplice rappresentazione artistica. Diventa un ponte tra epoche, culture e linguaggi differenti, incarnando quel sincretismo che, secondo l’artista, caratterizza da sempre la storia di Palermo. «Nel suo percorso artistico riconosco una forma di sincretismo che ritrovo anche nella storia della città: una continua contaminazione di linguaggi, culture e identità differenti», sottolinea l&#8217;artista. </p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" data-id="58109" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/15-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-58109" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/15-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1024x1024.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/15-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-300x300.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/15-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-150x150.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/15-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-768x768.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/15-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1536x1536.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/15-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-2048x2048.jpg 2048w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/15-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-696x696.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/15-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1068x1068.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/15-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" data-id="58110" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/14-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-58110" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/14-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1024x1024.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/14-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-300x300.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/14-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-150x150.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/14-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-768x768.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/14-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1536x1536.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/14-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-2048x2048.jpg 2048w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/14-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-696x696.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/14-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1068x1068.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/14-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" data-id="58111" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/13-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-58111" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/13-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1024x1024.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/13-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-300x300.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/13-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-150x150.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/13-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-768x768.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/13-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1536x1536.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/13-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-2048x2048.jpg 2048w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/13-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-696x696.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/13-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1068x1068.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/13-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" data-id="58112" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/12-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-58112" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/12-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1024x1024.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/12-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-300x300.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/12-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-150x150.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/12-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-768x768.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/12-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1536x1536.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/12-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-2048x2048.jpg 2048w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/12-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-696x696.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/12-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1068x1068.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/12-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" data-id="58113" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/11-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-58113" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/11-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1024x1024.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/11-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-300x300.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/11-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-150x150.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/11-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-768x768.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/11-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1536x1536.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/11-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-2048x2048.jpg 2048w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/11-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-696x696.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/11-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1068x1068.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/11-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" data-id="58114" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/10-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-58114" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/10-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1024x1024.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/10-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-300x300.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/10-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-150x150.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/10-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-768x768.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/10-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1536x1536.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/10-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-2048x2048.jpg 2048w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/10-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-696x696.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/10-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1068x1068.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/10-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" data-id="58115" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/9-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-58115" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/9-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1024x1024.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/9-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-300x300.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/9-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-150x150.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/9-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-768x768.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/9-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1536x1536.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/9-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-2048x2048.jpg 2048w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/9-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-696x696.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/9-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1068x1068.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/9-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" data-id="58116" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/8-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-58116" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/8-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1024x1024.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/8-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-300x300.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/8-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-150x150.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/8-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-768x768.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/8-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1536x1536.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/8-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-2048x2048.jpg 2048w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/8-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-696x696.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/8-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1068x1068.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/8-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" data-id="58117" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/7-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-58117" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/7-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1024x1024.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/7-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-300x300.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/7-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-150x150.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/7-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-768x768.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/7-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1536x1536.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/7-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-2048x2048.jpg 2048w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/7-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-696x696.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/7-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1068x1068.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/7-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" data-id="58118" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/5-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-58118" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/5-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1024x1024.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/5-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-300x300.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/5-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-150x150.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/5-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-768x768.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/5-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1536x1536.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/5-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-2048x2048.jpg 2048w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/5-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-696x696.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/5-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1068x1068.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/5-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" data-id="58119" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/1-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-58119" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/1-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1024x1024.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/1-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-300x300.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/1-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-150x150.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/1-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-768x768.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/1-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1536x1536.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/1-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-2048x2048.jpg 2048w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/1-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-696x696.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/1-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-1068x1068.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/1-ESTASI-Opera-di-IGOR-SCALISI-PALMINTERI-Credits-VediPalermo-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<figcaption class="blocks-gallery-caption wp-element-caption">Credits foto e video: VediPalermo.</figcaption></figure>



<p>L’opera colpisce per la sua forte componente simbolica. Il fondo dorato richiama la tradizione dell’iconografia sacra e il misticismo delle immagini religiose, mentre i dettagli decorativi si ispirano alle luminarie del Festino, elemento profondamente radicato nella devozione popolare palermitana. Sacro e profano, contemporaneità e tradizione si fondono così in un’unica immagine.</p>



<p>Il titolo, “Estasi”, nasce da un verso di “Focu Ranni”: «Mi jittaiu nta lu nenti pi nun pèrdiri a libbirta’», ovvero “mi sono gettata nel vuoto per non perdere la libertà”. Una frase che, nelle intenzioni dell’artista, racchiude il significato più profondo dell’opera. «Ritrovo in quel verso una tensione che appartiene tanto alla ricerca artistica di Rosalía quanto alla figura di Santa Rosalia: l’idea di un attraversamento, di una trasformazione necessaria per continuare a coltivare la propria libertà».</p>



<p>Il murale si aggiunge così alla galleria di opere pubbliche che negli anni hanno contribuito a ridefinire il volto di Palermo, trasformando i quartieri in luoghi di racconto e memoria condivisa. Con “Estasi”, Scalisi Palminteri propone una nuova riflessione sul ruolo delle immagini nella contemporaneità, restituendo alla Santuzza una dimensione universale e moderna, capace di parlare alle nuove generazioni attraverso il volto di una artista del nostro tempo.</p>



<p><em>Credits foto e video: VediPalermo.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/estasi-al-villaggio-santa-rosalia-e-il-murale-contemporaneo-della-santuzza/">«Estasi» al Villaggio Santa Rosalia: è il murale contemporaneo della Santuzza</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Palermo, polemica sul murale &#8220;Morti per la libertà&#8221;</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-polemica-sul-murale-morti-per-la-liberta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 11:49:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Murales]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=49853</guid>

					<description><![CDATA[<p>Accusati di propaganda comunista i segretari generali di Flc Cgil Sicilia e Palermo</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-polemica-sul-murale-morti-per-la-liberta/">Palermo, polemica sul murale &#8220;Morti per la libertà&#8221;</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È definita &#8220;surreale, oltre che sterile e tendenziosa&#8221; la polemica sollevata dalla parlamentare <strong>Carolina Varchi</strong> sul murale della Resistenza &#8220;<em>Morti per la libertà</em>&#8220;, realizzato dall&#8217;artista I<strong>gor Scalisi Palminter</strong>i sulla facciata dell&#8217;Istituto comprensivo <strong>Alberico Gentili</strong> di<strong> Palermo</strong>. A replicare sono i segretari generali di<strong> Flc Cgil Sicilia e Flc Cgil Palermo</strong>,<strong> Adriano Rizza e Fabio Cirino</strong>, che respingono con forza le accuse mosse.</p>



<p>L&#8217;opera, ricordano i rappresentanti sindacali, è stata patrocinata dal <strong>Comune di Palermo</strong>, inaugurata dal sindaco <strong>Roberto Lagalla</strong> e finanziata dalla <strong>Regione Siciliana</strong> con il parere positivo della <strong>Soprintendenza</strong>. Inoltre, ha ottenuto le delibere favorevoli degli organi collegiali dell&#8217;istituto scolastico, la cui sede è di proprietà comunale. Seguendo la logica delle dichiarazioni dell&#8217;onorevole Varchi tutti questi soggetti, insieme all&#8217;<strong>Anpi</strong>, farebbero &#8220;propaganda comunista&#8221;, replicano Adriano Rizza e Fabio Cirino.</p>



<p>Al centro del dibattito vi è il significato dell&#8217;opera, dedicata ai valori della Resistenza e della Libertà sanciti dalla <strong>Costituzione</strong>. Il murale rende omaggio a figure come <strong>Olema Righi</strong>, conosciuta con il nome di battaglia &#8220;Wanda&#8221;, e <strong>Pompeo Colajanni</strong>, il comandante Barbato, partigiani che sacrificarono la propria vita per la libertà.</p>



<p>Secondo la <strong>Flc Cgil</strong>, chi ha partecipato all&#8217;inaugurazione ha potuto cogliere &#8220;l&#8217;unico significato possibile del murale&#8221;, ossia un richiamo ai valori costituzionali comuni. L&#8217;opera, spiegata pubblicamente dal suo autore, si articola attraverso diversi elementi simbolici come il tricolore, i volti dei protagonisti, la scritta &#8220;Con la Costituzione per la Libertà&#8221;. Un messaggio complesso, che richiama la memoria storica e l&#8217;impegno civile.</p>



<p>La critica della parlamentare si sarebbe invece concentrata sulla presenza di una bandiera rossa, interpretata come segno di propaganda ideologica. Una lettura che i sindacati definiscono semplicistica e frutto di un&#8217;ossessione &#8220;ricorrente in un&#8217;epoca post-ideologica&#8221;. </p>



<p>&#8220;Chi interpreta, a modo suo, e palesemente in maniera tendenziosa l&#8217;opera, che è sì aperta – sottolineano – ma ha dei chiari confini strutturali, che l&#8217;autore ha chiarito e può sempre spiegare a chi è disposto ad ascoltare, però andando oltre i pregiudizi e le etichette che impediscono la conoscenza reale delle cose&#8221;</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-polemica-sul-murale-morti-per-la-liberta/">Palermo, polemica sul murale &#8220;Morti per la libertà&#8221;</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Inseparabili&#8221; a Palermo, mostra delle tele ad olio di Igor Scalisi Palminteri</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/inseparabili-mostra-tele-ad-olio-igor-scalisi-palminteri-banum/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 11:01:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Murales]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=49240</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'apertura di domenica 22 febbraio in programma dalle ore 12 alle 20 in via Paolo Paternostro 39/c</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/inseparabili-mostra-tele-ad-olio-igor-scalisi-palminteri-banum/">&#8220;Inseparabili&#8221; a Palermo, mostra delle tele ad olio di Igor Scalisi Palminteri</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Siamo esseri separati che cercano costantemente l’unità, un’utopia che si fa obiettivo attraverso l’arte. Da questa tensione profonda nasce “Inseparabili”, la mostra di pittura di <strong>Igor Scalisi Palminteri </strong>che verrà inaugurata domenica 22 febbraio alle ore 12 presso il Banum Tattoo Studio di Palermo.</p>



<p>Le opere indagano il legame indissolubile tra materia e simbolo, tra la &#8216;lentezza&#8217; della pittura a olio e l’indelebilità del tatuaggio, intesi come strumenti per raccontare la parte più invisibile e intima dell’essere umano attraverso quella più immediata e visibile.</p>



<p>“È una piccola mostra di pittura con delle tele ad olio, tecnica che é il mio grande amore dal quale non mi sono mai separato”, afferma Igor Scalisi Palminteri. “È la prima tecnica che ho imparato a fare bene grazie a un maestro, una persona che stava sotto casa mia e dalla quale andavo a bottega prima ancora di iniziare il liceo artistico. Lui mi ha insegnato a miscelare i colori, i primi rudimenti. Dipingere a olio  è un modo solitario e silenzioso che ho di esprimermi, diverso dalla pittura murale. Nel silenzio dello studio trovo un modo di esprimermi più riflessivo e contemplativo, perché la pittura ad olio è lenta e ha a che fare con una tecnica nobile, forse la più nobile per i ‘pittori old style’. Sono felice di fare una piccola mostra in questo spazio di tatuatori. Anche il tatuaggio é &#8216;old style&#8217;, esiste da sempre ed é una pratica che continueremo a utilizzare per sempre: tatuarsi addosso dei pensieri, dei simboli, delle immagini che ci rappresentano. I tatuaggi sono la parte più visibile di noi, ma che raccontano la nostra parte più invisibile”.</p>



<p>“La mostra si intitola &#8216;Inseparabili&#8217; perché quando ci si fa un tatuaggio diventa, appunto, inseparabile da noi,” spiega ancora l&#8217;artista “Nella locandina c’é un teschio che ho dipinto qualche tempo fa, ad olio, però è su due tele, ed é separata. Un teschio diviso in due che rappresenta il senso profondo dell&#8217;essere uniti e separati allo stesso tempo. Siamo esseri separati e cerchiamo l&#8217;unità, un&#8217;utopia e un obiettivo insieme. È una mostra sulla ricerca dell&#8217;unità: unire l&#8217;olio alla tela, l&#8217;inchiostro dei tatuaggi alla cute, una ricerca verso l&#8217;essere unici, un&#8217;unica cosa”.</p>



<p>&#8220;Siamo entusiasti di ospitare, domenica 22 febbraio, la mostra Inseparabili dell’artista palermitano Igor Scalisi Palminteri, uno dei protagonisti più riconoscibili della scena muralistica contemporanea &#8211; affermano Stefania Torregrossa e Nicoló Borrometi , co-ownwer di Banum Tattoo Studio &#8211; Con questa mostra pittorica, Palminteri ci invita a riflettere sul legame profondo tra corpo, identità e memoria attraverso il linguaggio dei tatuaggi: segni che raccontano storie, esperienze e appartenenze. Inseparabili è un viaggio intimo e collettivo al tempo stesso, dove l’arte diventa pelle e la pelle diventa racconto&#8221;.</p>



<p>L&#8217;apertura di domenica 22 febbraio, in programma dalle ore 12:00 alle 20:00 in via Paolo Paternostro 39/c, trasformerà lo spazio di Banum in un luogo di attraversamento tra pittura, corpo e suono, con una performance di body painting, musica di sottofondo con sonorizzazione NTNTN. L&#8217;esposizione resterà visitabile fino al 20 marzo, dalle 12 alle 20.</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/inseparabili-mostra-tele-ad-olio-igor-scalisi-palminteri-banum/">&#8220;Inseparabili&#8221; a Palermo, mostra delle tele ad olio di Igor Scalisi Palminteri</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dalla memoria alla responsabilità: il murale “Amati” per Simone Gnoffo</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/dalla-memoria-alla-responsabilita-il-murale-amati-per-simone-gnoffo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 10:02:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Murales]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=47959</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'inaugurazione il 4 febbraio alle 12:00. È stato realizzato dall’artista Igor Scalisi Palminteri</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/dalla-memoria-alla-responsabilita-il-murale-amati-per-simone-gnoffo/">Dalla memoria alla responsabilità: il murale “Amati” per Simone Gnoffo</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La memoria di un ragazzo, il ricordo della famiglia trasformato in forza per sensibilizzare i più giovani e tutta la comunità sulla sicurezza stradale e l’urgenza di educare alla vita si incontreranno sulla parete della palestra e del campo di calcetto dell’Istituto Duca Abruzzi – Einaudi Pareto di Palermo, dove sarà inaugurato il 4 febbraio alle 12:00 il murale “Amati”, realizzato dall’artista <strong>Igor Scalisi Palminteri</strong>.</p>



<p>L’opera, collocata in uno spazio simbolico della scuola, diventerà un luogo di riflessione e dialogo per studenti, studentesse e tutta la comunità.</p>



<p>Il murale è dedicato a <strong><a href="https://quotidianodipalermo.it/rombi-di-moto-e-lacrime-per-lultimo-saluto-a-simone-gnoffo/">Simone Gnoffo</a></strong>, scomparso tragicamente il 31 maggio del 2024 in seguito a un incidente stradale mentre era in sella alla sua moto. Non sarà solo memoria, ma anche un messaggio concreto di amore per la vita, di responsabilità e consapevolezza, rivolto ai giovani e a tutta la comunità.</p>



<p>&#8220;Io credo che da una storia triste e dolorosa si possano imparare tante cose – dice l&#8217;autore del murale, Igor Scalisi Palminteri &#8211; Questa è la storia di Simone, che abbiamo provato a dipingere su un muro. Ma la sua è la storia di tanti ragazzi e tante ragazze che sulla moto perdono la vita e lasciano dietro una scia di dolore: dei genitori, dei familiari, dei loro amici e delle loro amiche. Quindi cosa possiamo imparare da questa storia se non prima di tutto ad avere cura di noi stessi e amarci. Per questo il dipinto si intitola &#8216;Amati&#8217;, per richiamare il senso profondo della vita. Questo può tradursi, l&#8217;amarsi, nello stare attenti quando si è in moto, nell&#8217;usare sempre il casco, nell&#8217;evitare di correre a velocità troppo sostenute. Le passioni, come quella per la motocicletta, sono importanti, ma è ancora più importante la propria vita, quella di ogni persona. Ascoltando il grido di dolore dei genitori e della sorella di Simone, abbiamo voluto dipingere sul muro della scuola che lui ha frequentato il suo volto, lui con il suo casco in mano, insieme ad altri ragazzi e altre ragazze in questa spiaggia che invece indossano il casco, ma non perché lui non lo indossasse, e questo è importante specificarlo, ma perché avevamo bisogno di dare un segnale forte a tutte le ragazze e a tutti i ragazzi che amiamo&#8221;.</p>



<p>Un impegno assunto da parte di Domenico Gnoffo e Anna Cusimano, genitori del giovane, e dalla sorella Sofia : &#8220;La morte di Simone deve essere un urlo – affermano &#8211; Non possiamo abituarci a vedere ragazzi morire sulle strade, come se fosse normale. Non è normale. Non è inevitabile. Non è solo sfortuna: è anche una società che cresce giovani velocissimi, distratti e scollegati da ciò che li circonda. Troppo dentro ai telefoni, troppo dentro ai social, troppo poco dentro la vita reale. È un problema di tutti. Questo murale non è memoria per pochi, è un richiamo alla comunità. Simone continua a vivere nel messaggio che pretende di essere ascoltato: la vita è fragile, le relazioni sono sacre, e bisogna esserci davvero. Essere presenti, veri e vigili è un dovere verso noi stessi e verso chi amiamo. Non lasciate che il silenzio spezzi un altro ragazzo. Non voltatevi dall’altra parte. Questo non è un addio – concludono -, ma un atto di responsabilità, un invito a svegliarsi prima che sia troppo tardi&#8221;.</p>



<p>La dirigente scolastica <strong>Maria Rita Di Maggio</strong> ha condiviso lo spirito dell&#8217;iniziativa: &#8220;L’istituto Duca Abruzzi-Einaudi Pareto ha accolto la proposta dei genitori di Simone di far realizzare un murale non solo per l’affetto verso l’alunno scomparso tragicamente – afferma -, ma anche per il valore educativo dell’iniziativa. Il messaggio che porta con sé il murale è semplice, ma fondamentale: proteggere la propria vita è un dovere verso se stessi e verso gli altri. Se anche un solo ragazzo o una sola ragazza alla guida sarà più consapevole e responsabile, allora questo murale avrà trasformato una tragedia in un insegnamento e il ricordo di Simone continuerà a proteggere altre vite&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/dalla-memoria-alla-responsabilita-il-murale-amati-per-simone-gnoffo/">Dalla memoria alla responsabilità: il murale “Amati” per Simone Gnoffo</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Palermo, un murale di Igor Scalisi Palminteri omaggia la Resistenza e i Partigiani</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-murale-igor-scalisi-palminteri-omaggia-resistenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2026 11:05:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Murales]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=46403</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un'opera che parla di libertà, coraggio e unità nazionale</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-murale-igor-scalisi-palminteri-omaggia-resistenza/">Palermo, un murale di Igor Scalisi Palminteri omaggia la Resistenza e i Partigiani</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Palermo accoglie un murale che parla di libertà, coraggio e unità nazionale: &#8216;Morti per la libertà&#8217;, realizzato da Igor Scalisi Palminteri, dedicato alla memoria della Resistenza e ai protagonisti della lotta partigiana. Un lavoro che unisce Nord e Sud in un tributo potente a chi ha combattuto per la democrazia italiana. All’inaugurazione, prevista per il 20 gennaio all&#8217;ICS Alberico Gentili, parteciperanno il Presidente nazionale dell’ANPI, Gianfranco Pagliarulo, e le principali autorità locali e regionali. </p>



<p>L’opera è stata commissionata dall’ANPI Provinciale di Palermo, con il contributo dell’Assessorato  regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, ed è inserita nel programma delle iniziative promosse in occasione dell’80° anniversario della Liberazione. Il murale nasce dalla volontà di celebrare anche l’ottantesimo anniversario della nascita dell’ANPI e della fondazione della Repubblica Italiana, richiamando uno dei momenti più alti e decisivi della storia del Paese, segnato dalla sconfitta del nazifascismo e dall’avvio di una nuova stagione democratica.</p>



<p>Il murale raffigura Pompeo Colajanni, il Comandante Barbato, partigiano siciliano e comandante delle formazioni Garibaldi in Piemonte, protagonista della Resistenza e della liberazione di Torino, e Olema Righi, nome di battaglia ‘Wanda’, staffetta partigiana modenese originaria di Carpi: “Sono convinto che attorno a questo murale possiamo stringerci in tanti e tante – afferma Igor Scalisi Palminteri -. Credo che in tutta Italia, ma anche nel mondo intero, attorno a  queste donne e a questi uomini che hanno combattuto anche dando la vita per la nostra libertà, sia possibile riconoscersi. Sono altrettanto convinto che, nonostante i fascismi e i nazismi che continuano a diffondersi nel mondo – e che forse non sono mai davvero scomparsi – oggi più che mai dobbiamo continuare ad essere tutti partigiani e partigiane. È grazie al loro contributo, e spesso al sacrificio della loro stessa vita, se oggi possiamo esprimere liberamente le nostre idee, i nostri pensieri, ciò che abbiamo nel cuore.<br>
Sono felice che l’ANPI mi abbia chiesto di dipingere questi due partigiani – prosegue l&#8217;autore -, figure determinanti nella lotta contro il nazi-fascismo, lei del Nord e lui del Sud.  Questa è l&#8217;ultima opera del 2025, di cui vado profondamente orgoglioso. Sono fiero che Palermo oggi abbia un’opera dedicata ai partigiani e alle partigiane &#8216;morti per la libertà”, conclude Igor Scalisi Palminteri.</p>



<p>“Abbiamo voluto realizzare due immagini che ci riportano a un periodo storico eccezionale della nostra storia nazionale, un momento in cui il Paese, con uno scatto di orgoglio, riesce a ritrovare e reinventare una propria identità &#8211; dichiara Armando Sorrentino, Vice Presidente Vicario dell’ANPI Provinciale di Palermo &#8211; È il periodo in cui i nazisti vengono scacciati dal territorio nazionale e il regime fascista viene abbattuto, ponendo le basi per una svolta epocale nella vita politica e sociale dell’Italia”.</p>



<p>L’opera restituisce simbolicamente la sintesi di quel percorso che dalla lotta partigiana conduce alla nascita della Repubblica e, l’anno successivo, all’approvazione della Costituzione, fondamento dei valori di libertà, pace e democrazia: “Abbiamo scelto volutamente di accostare un uomo del Sud e una donna del Nord per rappresentare l’unità nazionale che già durante la lotta partigiana si manifestò in modo chiaro e concreto”, spiega Sorrentino. &#8211; La figura della staffetta partigiana non rappresenta un ruolo apicale, ma quella moltitudine di donne che operarono nell’ombra e che contribuirono in maniera determinante alla vittoria contro il nazifascismo”.</p>



<p>Olema Righi, come molte staffette partigiane, si muoveva spesso in bicicletta, garantendo collegamenti e trasportando messaggi attraverso territori controllati dal nemico, incarnando un eroismo quotidiano essenziale allo sviluppo e al successo del movimento partigiano. L’unione tra Nord e Sud assume inoltre un valore particolarmente significativo alla luce delle ricerche storiche più recenti, che hanno messo in evidenza il contributo massiccio dei siciliani e dei meridionali alla Resistenza. “Questo murale contribuisce a superare una narrazione storica distorta &#8211; sottolinea Sorrentino &#8211; mostrando come anche uomini e donne del Sud abbiano concorso in modo decisivo alla liberazione del Nord”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-murale-igor-scalisi-palminteri-omaggia-resistenza/">Palermo, un murale di Igor Scalisi Palminteri omaggia la Resistenza e i Partigiani</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“Yume, un sogno per Palermo”: a Passo di Rigano un altro murale per Totò Schillaci</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/yume-un-sogno-per-palermo-a-passo-di-rigano-un-altro-murale-per-toto-schillaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2025 08:51:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Murales]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=40308</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Fondazione Made in Sicily Museum, ad un anno dalla scomparsa di Totò Schillaci, presenterà alla città giorno 18 settembre, alla presenza dei familiari, del sindaco di Palermo Roberto Lagalla, del Presidente della V circoscrizione Andrea Aiello, dei rappresentanti delle prime tre tappe dell’itinerario delle Radici (Aeroporto Falcone Borsellino, Piana Degli Albanesi, Isola delle Femmine), [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/yume-un-sogno-per-palermo-a-passo-di-rigano-un-altro-murale-per-toto-schillaci/">“Yume, un sogno per Palermo”: a Passo di Rigano un altro murale per Totò Schillaci</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Fondazione <strong>Made in Sicily Museum</strong>, ad un anno dalla scomparsa di Totò Schillaci, presenterà alla città giorno 18 settembre, alla presenza dei familiari, del sindaco di Palermo <strong>Roberto Lagalla</strong>, del Presidente della V circoscrizione Andrea Aiello, dei rappresentanti delle prime tre tappe dell’itinerario delle Radici (Aeroporto Falcone Borsellino, Piana Degli Albanesi, Isola delle Femmine), il murale “Yume: Un Sogno per Palermo” dedicato a Totò Schillaci e quarta tappa dell’itinerario delle Radici.</p>



<p>Il murale è stato realizzato a <strong>Passo di Rigano</strong>, al civico 9, in Via Cartagine, nella Quinta Circoscrizione e prodotto dalla Fondazione <strong>Made in Sicily Museum</strong> ed è il frutto di un lavoro corale che ha visto coinvolti i familiari del campione, la Città di Palermo, l’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, la Quinta Circoscrizione, l’ANCE Palermo e 19 aziende, tante quante il suo indimenticabile numero.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG-20250917-WA0014-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-40313" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG-20250917-WA0014-1024x576.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG-20250917-WA0014-300x169.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG-20250917-WA0014-768x432.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG-20250917-WA0014-1536x864.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG-20250917-WA0014-150x84.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG-20250917-WA0014-696x392.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG-20250917-WA0014-1068x601.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG-20250917-WA0014.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>La storia di Totò Schillaci è un simbolo che va oltre lo sport, rappresenta, infatti, il <strong>riscatto</strong> di chi parte indietro e può arrivare in cima al mondo, con la giusta dose di volontà. Le sue gesta sono state motivo di orgoglio per milioni di siciliani nel mondo ed è il simbolo per Palermo e per le tantissime comunità di siciliani nel mondo che guardano il capoluogo siciliano come capitale dei figli della diaspora siciliana.</p>



<p>“Il murale è un invito a superare i propri limiti. La nostra idea è che ogni palermitano e siciliano quando in difficoltà possa pensare a quest’opera sentendo le parole che lui direbbe: puoi farcela – commentano <strong>Giovanni Callea e Davide Morici</strong>, soci fondatori della Fondazione Made in Sicily ed ideatori del progetto e proseguono- È la prima opera prodotta dalla Fondazione, che è nata il 9 maggio scorso, e siamo felici di avere iniziato così”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250915_191345-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-40309" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250915_191345-1024x768.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250915_191345-300x225.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250915_191345-768x576.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250915_191345-1536x1152.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250915_191345-2048x1536.jpg 2048w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250915_191345-150x113.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250915_191345-696x522.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250915_191345-1068x801.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/IMG_20250915_191345-1920x1440.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Nell’opera è stata inserita la scritta “<strong>Yume</strong>” che, in giapponese, significa <strong>sogno</strong>. La capacità di sognare unisce tutti i siciliani nel mondo e collega il murale all’esperienza giapponese di Totò. La scritta è realizzata dalla Lockins con un innesto in acciaio supermirror su progetto de il Made in Sicily. Il Kanji giapponese scintilla cambiando colore e riflessi nel corso della giornata.</p>



<p>“L’opera rappresenta un <strong>Albero delle Radici</strong>, il cui tronco è la figura di Totò, le radici lo abbracciano e lo legano alla terra- spiega l’autore Andrea Sposari – mentre la chioma è il simbolo de il Made in Sicily e rappresenta la capacità fattuale del popolo siciliano”.</p>



<p>“Totò è figlio di Palermo, ma amato in tutta la Sicilia e in tutta Italia ed è, a tutti gli effetti, cittadino adottivo di Messina, città nella quale ha lasciato un segno indelebile e alla quale era legatissimo – spiega il figlio <strong>Mattia Schillaci</strong>, che ha seguito giornalmente i lavori. – Siamo felici per ogni opera che valorizzi l’immagine di papà. Aspettiamo, adesso, con entusiasmo anche la statua promessa dalla Città di Palermo.”</p>



<p>“Totò diceva sempre, se sono riuscito io tutti possono – prosegue la moglie, <strong>Barbara Lombardo,</strong> e continua- la sua memoria può e deve essere l’occasione per dare ispirazione e coraggio ai tanti ragazzi delle periferie di questa città e di tutte le città del mondo. Totò non ha mai perso la sua umiltà nonostante il successo, ha lottato sempre, lavorando duramente: è un esempio per tutti”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’Itinerario delle Radici</h2>



<p>L’Itinerario delle Radici è <strong>un percorso d’arte</strong> che valorizza la capacità fattuale dei siciliani in Sicilia e nel mondo. Parte dal Teatro Massimo di Palermo nel 2023 con l’istituzione del Libro delle Radici, oggi patrimonio inalienabile della Fondazione Made in Sicily Museum. Le altre tappe sono l’Albero delle Radici, all’Aeroporto di Palermo Falcone Borsellino, opera in ceramica realizzata dagli artisti Domenico Boscia e Salvatore Bartolotta; il murale Le Radici del futuro, a Piana degli Albanesi, realizzato da Giulio Rosk, con Ester Pantano. Le Radici del Mare Opera in Ceramica ed acciaio firmata da il Made in Sicily e Domenico Boscia a Isola delle Femmine, borgo marinaro a due passi da Palermo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Partner del progetto</h2>



<p>Le 19 imprese che hanno sostenuto il progetto riceveranno un regalo speciale: una copia autografata di altrettante copie numerate del murale, su fotografia di Vincenzo Pennino, noto fotografo palermitano. Le 19 repliche d’autore non potranno essere vendute nel mercato secondario dell’arte e dovranno essere esposte nelle sedi aziendali, un modo per restituire valore alle imprese e continuare a promuovere “Yume, un Sogno per Palermo”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le aziende sostenitrici</h2>



<p>Queste le aziende che hanno contribuito a realizzare il murale:<br>Sicily By Car, CM Impianti , Mavi SPA, Asd Kalta Tennis Club, TED Formazione, Medilisa Tour, Centro Salus, Pasticceria Oscar, Elenka SPA, Nautoscopio, G. Di Maria Spa, Infaop Formazione, Frolsi, Ristorante Leone, Barone Gomme, Alessi Pubblicità, Legacoop, Mandalà Noleggi, Millesuoli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Partner istituzionali</h2>



<p>Le istituzioni che hanno dato il loro contributo alla realizzazione del progetto sono:<br>Assessorato Beni Culturali ed Identità Siciliana<br>Comune di Palermo, Cerimoniale del Sindaco<br>ANCE Palermo</p>



<h2 class="wp-block-heading">Partner tecnici</h2>



<p>I Colori di Maria<br>Calapà Professional Center<br>Tecnocasa – Via Roccazzo</p>



<p>La foto ufficiale è firmata da <strong>Vincenzo Pennino</strong> Fotografo</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ringraziamenti</h2>



<p>Si ringrazia:<br>RAP, Reset e l’Assessorato Ville e Giardini di Palermo che hanno effettuato interventi straordinari di pulizia e potatura.<br>Il Presidente AMG Francesco Scoma per la sensibilità ed il tempismo, l’AMG ha realizzato l’impianto di illuminazione che sarà acceso il 18 sera. I fari di AMG faranno brillare il sogno di Toto’ anche la notte.<br>Un grazie speciale ad ANCE Palermo che è intervenuta in corsa per ripristinare il muro sui cui simbolicamente posa il murale.</p>



<p>Uno speciale ringraziamento va, inoltre, al Presidente della Circoscrizione Andrea Aiello, senza il cui supporto e determinazione sarebbe stato impossibile realizzare questo intervento, che non è solo un’opera d’arte ma anche un modo per accendere una luce in una parte dimenticata della città.</p>



<p>Questo impegno corale delli intera città testimonia che Totò e la sua storia appartengono a tutti, un legame reale e solido che unisce cittadini, aziende e istituzioni. Il frutto di un lavoro condiviso e di una attiva partecipazione di chi ha voluto e potuto dare il proprio contributo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dichiarazioni</h2>



<p>Sindaco di Palermo Roberto Lagalla<br>«A un anno dalla scomparsa di Totò Schillaci, Palermo rende omaggio a uno dei suoi figli più amati, un simbolo dello sport, dell’impegno e dell’orgoglio siciliano. La realizzazione del murale “Yume: Un Sogno per Palermo” è un gesto dal grande valore simbolico e affettivo, che va ben oltre l’arte urbana: è il segno tangibile di quanto Totò abbia lasciato un segno profondo nella storia e nel cuore della nostra comunità. Ringrazio sinceramente la Fondazione Made in Sicily Museum per aver voluto fortemente questo progetto e per aver coinvolto in maniera corale istituzioni, aziende e cittadini. Come amministrazione, siamo orgogliosi di aver sostenuto questa iniziativa, che rappresenta solo la prima di una serie di attività che da qui alle prossime settimane celebreranno la figura di Totò Schillaci. In pieno accordo con la sua famiglia, stiamo lavorando per promuovere ulteriori eventi e progetti che ne ricordino il valore sportivo, umano e simbolico. Perché Totò merita di essere ricordato con continuità, con affetto e con quella dignità che solo i grandi riescono a trasmettere, anche dopo la loro scomparsa. Palermo non dimentica chi l’ha resa fiera nel mondo. Totò Schillaci resterà per sempre un esempio di passione, sacrificio e amore per la propria terra».</p>



<p>Presidente di Ance Palermo Giuseppe Puccio<br>«Siamo particolarmente contenti di aver dato il nostro contributo a questo progetto non solo per le opere di rigenerazione urbana messe in campo che per noi sono sempre di straordinaria importanza, ma anche per il suo valore simbolico che è quello di dare il giusto riconoscimento al merito di un uomo, Totò Schillaci, che con la sua storia può essere d’esempio a quanti vogliano portare avanti il proprio sogno di riscatto».</p>



<p>Presidente Quinta circoscrizione <strong>Andrea Aiello</strong><br>«Questo progetto ha preso vita circa un anno fa, quando Totò ci ha lasciati. Conoscevo Totò, conosco la sua famiglia, volevo fare qualcosa per lui e per la nostra città. Insieme alla Fondazione Made in Sicily abbiamo lavorato con determinazione per reperire risorse, strumenti e uno spazio adeguato, che fosse simbolico e significativo, come lo è stata la sua vita. Accanto al murale, in via Zaire, ci sono beni confiscati alla mafia che sono da anni abbandonati. Esiste già un’idea e un’ipotesi progettuale per trasformarli in un luogo di aggregazione per i ragazzi del quartiere. Auspico che l’Amministrazione agisca presto come promesso. Quest’area ha bisogno di un luogo che dia vita e speranza, che sia presidio di comunità. Legalità e riscatto non sono astratti: occorre presenza, cura e spazi concreti, indispensabili per far crescere una Palermo migliore ».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Programma</h2>



<p>Per ricordare Totò Schillaci, oltre agli eventi connessi con all’inaugurazione del murale, sono previste diverse attività in città, non direttamente organizzate dalla Fondazione Made in Sicily Museum, ma ugualmente promosse come ogni gesto fatto in memoria di Toto’.</p>



<h2 class="wp-block-heading">18 settembre</h2>



<p>Ore 10.00 Via Cartagine, benedizione del Murale ed incontro con le scuole della circoscrizione.<br>12.30 Via Cartagine, taglio del nastro alla presenza del Sindaco di Palermo e del presidente della circoscrizione.<br>12.45 Via Cartagine Itinerario delle Radici, presenti i rappresentanti delle tre tappe dell’itinerario della Radici: Aeroporto Falcone Borsellino, Piana Degli Albanesi, Isola delle Femmine.<br>18.00 Cep, Chiesa San Giovanni apostolo. Messa in memoria di Totò.<br>19.30 Via Cartagine Un sogno per Palermo:<br>Un momento per ricordare Toto’ con la famiglia, gli amici, ed i sognatori di Palermo, (confermati giocatori storici del Palermo, simboli del mondo culturale ed artistico, amici di toto’) che verranno a raccontare le loro storie di sogno ed i loro ricordi di Toto’.</p>



<p>Alle 00.00 del 18 settembre sarà disponibile on-line il brano Totò dedicato a Schillaci da Sabu Alaimo. Un singolo che celebra solo l’atleta ma soprattutto l’uomo, il brano racconta il lato umano che lo ha reso indimenticabile ben oltre il campo da gioco. Il brano sarà disponiblie su tutte le piattaforme social ed alle 00.00 anche sui profili il made in Sicily.</p>



<h2 class="wp-block-heading">19 settembre ore 17. Palazzo Drago Airoldi di Santacolomba, Palermo</h2>



<p>Proiezione del documentario “Dalla strada al pallone: storia di Totò Schillaci” di Alberto Castiglione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">17.30 Crezi Plus, Cantieri Culturali</h2>



<p>Jessica Schillaci presenta Solo Io posso scrivere di te edizioni Cairo. La figlia maggiore di Toto’ Schillaci racconta la storia del padre.</p>



<h2 class="wp-block-heading">21 settembre, ore 20.00 Campi Ribolla</h2>



<p>Tutti insieme in memoria di Toto’<br>Primo Memorial per Toto’ Schillaci.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Triangolare presso centro sportivo Ribolla</h2>



<p>26 Settembre 19.00 San Lorenzo<br>Jessica Schillaci presenta Solo Io posso scrivere di te edizioni Cairo. La figlia maggiore di Toto’ Schillaci racconta la storia del padre.</p>



<h2 class="wp-block-heading">27 Settembre</h2>



<p>18.00 Parco Himera<br>Jessica Schillaci presenta “Solo Io posso scrivere di te” edizioni Cairo. La figlia maggiore di Toto’ Schillaci racconta la storia del padre.</p>



<h2 class="wp-block-heading">29 settembre</h2>



<p>17.30, Biblioteca Comunale.<br>Jessica Schillaci presenta “Solo Io posso scrivere di te” edizioni Cairo. La figlia maggiore di Toto’ Schillaci racconta la storia del padre.</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/yume-un-sogno-per-palermo-a-passo-di-rigano-un-altro-murale-per-toto-schillaci/">“Yume, un sogno per Palermo”: a Passo di Rigano un altro murale per Totò Schillaci</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ciatu de lu me cori: Rosa Balistreri rivive in un murale a Finale di Pollina</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/ciatu-de-lu-me-cori-rosa-balistreri-murale-finale-di-pollina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Aug 2025 07:19:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Cefalù]]></category>
		<category><![CDATA[Murales]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=37350</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'autore è l'artista Igor Scalisi Palminteri </p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/ciatu-de-lu-me-cori-rosa-balistreri-murale-finale-di-pollina/">Ciatu de lu me cori: Rosa Balistreri rivive in un murale a Finale di Pollina</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un nuovo murale arricchisce il Parco Urbano di Pollina: è <strong>“Ciatu de lu me cori”</strong>, realizzato da <strong>Igor Scalisi Palminteri</strong> e dedicato a <strong>Rosa Balistreri</strong>, voce simbolo della Sicilia popolare, ribelle e autentica.</p>



<p>L&#8217;opera, prodotta dal Comune di Pollina, è parte integrante del più ampio percorso di <strong>rigenerazione urbana</strong> promosso dall’amministrazione comunale, che negli ultimi anni ha scelto di investire nella <strong>bellezza e nella cultura</strong> come strumenti di crescita e coesione sociale. Il murale è il <strong>secondo intervento artistico</strong> nel Parco Urbano, dopo quello dedicato ad <strong>Andrea Camilleri</strong>, due tasselli di un mosaico che a Pollina prevede la realizzazione di nuove opere murali, pensate per restituire valore agli spazi pubblici e nutrire il senso di comunità.</p>



<p>A raccontare il cuore di quest’opera è lo stesso autore, <strong>Igor Scalisi Palminteri</strong>, che spiega il significato profondo del suo lavoro artistico: &#8220;Rosa Balistreri è la voce potentissima della Sicilia – afferma &#8211; È donna ribelle e poetica. È la voce che ha raccontato l’anima nuda del nostro popolo, che ha gridato contro l’ingiustizia con la dolcezza ruvida della tradizione popolare.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="716" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/FOTO-2_edit_261879308071455-1024x716.jpg" alt="" class="wp-image-37355" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/FOTO-2_edit_261879308071455-1024x716.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/FOTO-2_edit_261879308071455-300x210.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/FOTO-2_edit_261879308071455-768x537.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/FOTO-2_edit_261879308071455-1536x1073.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/FOTO-2_edit_261879308071455-150x105.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/FOTO-2_edit_261879308071455-696x486.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/FOTO-2_edit_261879308071455-1068x746.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/FOTO-2_edit_261879308071455-1920x1342.jpg 1920w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/FOTO-2_edit_261879308071455.jpg 2042w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>È una voce che ritorna. È una ferita che canta. È Rosa, la cantastorie dell’anima, che ancora ci chiama all’essenziale: al popolo, alla terra, alla dignità. Una voce che non si piega, una voce che si alza per chi non può. A te, Rosa, che hai raccolto il pianto antico della nostra isola e l’hai trasformato in canto ribelle, che hai preso le tradizioni popolari e le hai fatte diventare grido civile, preghiera laica, verità di popolo. Questo dipinto è per te. Ma non solo. È per tutte le donne della nostra Sicilia, che continuano, oggi come ieri, ad alzare la voce con dignità. Donne – conclude &#8211; che portano il peso della storia sulle spalle, e lo trasformano in bellezza, in lotta, in luce&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="629" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/IGOR-SCALISI-PALMINTERI_edit_261890172219686-1024x629.jpg" alt="" class="wp-image-37356" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/IGOR-SCALISI-PALMINTERI_edit_261890172219686-1024x629.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/IGOR-SCALISI-PALMINTERI_edit_261890172219686-300x184.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/IGOR-SCALISI-PALMINTERI_edit_261890172219686-768x472.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/IGOR-SCALISI-PALMINTERI_edit_261890172219686-1536x944.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/IGOR-SCALISI-PALMINTERI_edit_261890172219686-2048x1259.jpg 2048w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/IGOR-SCALISI-PALMINTERI_edit_261890172219686-150x92.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/IGOR-SCALISI-PALMINTERI_edit_261890172219686-696x428.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/IGOR-SCALISI-PALMINTERI_edit_261890172219686-1068x656.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/IGOR-SCALISI-PALMINTERI_edit_261890172219686-1920x1180.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Igor Scalisi Palminteri </figcaption></figure>



<p>Anche il sindaco di Pollina,&nbsp;<strong>Pietro Musotto</strong>, e l’assessore alla cultura,&nbsp;<strong>Giuseppe Scialabba</strong>, hanno voluto sottolineare il significato simbolico e culturale di questa nuova tappa del percorso artistico avviato nel borgo: &#8220;Nel solco del percorso di riqualificazione già avviato – affermano -, torniamo con un intervento artistico nell’area del Parco Urbano, con un altro murale dedicato a un simbolo della cultura siciliana. D’accordo con l’artista, abbiamo voluto dedicare spazio a una donna, individuando la figura di Rosa Balistreri, la cantastorie per eccellenza. Nei pressi del principale luogo dedicato agli eventi culturali, insieme a Camilleri – concludono i due amministratori -, ricordiamo due icone di cultura e di libertà.&#8221;</p>



<p>&#8216;Ciatu de lu me cori è un’opera che parla di memoria e di futuro, di identità e resistenza. Con la sua forza poetica e civile,&nbsp;<strong>Rosa Balistreri</strong>&nbsp;torna così a vivere sui muri di&nbsp;<strong>Pollina</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/ciatu-de-lu-me-cori-rosa-balistreri-murale-finale-di-pollina/">Ciatu de lu me cori: Rosa Balistreri rivive in un murale a Finale di Pollina</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
