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	<title>Medicina Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
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	<title>Medicina Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<item>
		<title>Paolo Giaccone, 40 anni dopo: un libro tra memoria, scienza e legalità</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/paolo-giaccone-quaranta-anni-dopo-libro-memoria-scienza-legalita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 09:16:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La giornalista Tiziana Lenzo racconta la sua storia nel libro Paolo Giaccone. Storia, eredità scientifica e morale </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>A oltre quarant&#8217;anni dall&#8217;assassinio di <strong>Paolo Giaccone</strong>, medico legale e docente universitario, un nuovo volume ne ripercorre la vicenda umana e professionale. La mafia lo uccise l&#8217;11 agosto 1982 dopo il suo netto rifiuto di modificare una perizia dattiloscopica, trasformandolo in uno dei simboli più autorevoli dell&#8217;etica professionale e del senso delle istituzioni.</p>



<p>La giornalista<strong> Tiziana Lenzo</strong> racconta la sua storia nel libro <em>Paolo Giaccone. Storia, eredità scientifica e morale tra interviste e ricordi</em>, pubblicato da <strong>Torri del Vento</strong>. L&#8217;opera colma una lacuna editoriale significativa. Finora nessuno aveva dedicato un volume interamente a questa figura esemplare della medicina legale italiana.</p>



<p>Attraverso interviste, testimonianze dirette, atti processuali, articoli dell&#8217;epoca e documenti recuperati negli archivi dell<strong>&#8216;ex Facoltà di Medicina</strong>, l&#8217;autrice ricostruisce il percorso personale e professionale di <strong>Giaccone</strong>. Il libro approfondisce inoltre il contesto sociale e politico della <strong>Palermo </strong>di quegli anni, segnata dal peso della criminalità mafiosa.</p>



<p>«La mafia uccise <strong>Giaccone </strong>perché svolse il proprio lavoro con rigore e coerenza» sottolinea <strong>Tiziana Lenzo</strong>. «Ho voluto rendere omaggio alla sua memoria e, allo stesso tempo, riflettere sul valore della responsabilità individuale nelle istituzioni e sul significato dell&#8217;impegno pubblico».</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="453" height="640" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260615-WA0079.jpg" alt="Paolo giaccone tiziana lenzo" class="wp-image-57457" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260615-WA0079.jpg 453w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260615-WA0079-212x300.jpg 212w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260615-WA0079-150x212.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260615-WA0079-300x424.jpg 300w" sizes="(max-width: 453px) 100vw, 453px" /><figcaption class="wp-element-caption">La giornalista Tiziana Lenzo, autrice del libro su Paolo Giaccone</figcaption></figure>



<p>Dopo l&#8217;esordio dello scorso 6 giugno alla rassegna “<em>Una Marina di Libri</em>”, il volume tornerà al centro dell&#8217;attenzione il prossimo 30 giugno alle ore 18, quando la libreria <strong>Feltrinelli di via Cavour</strong> ospiterà la presentazione ufficiale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La prefazione di Leoluca Orlando</strong></h2>



<p>«La storia umana, l’esperienza professionale e la sua uccisione – scrive <strong>Leoluca Orlando</strong> nella prefazione – hanno reso il professore <strong>Paolo Giaccone</strong>, professionista di grande umanità, un eroe normale in una realtà palermitana segnata da una violenza straordinaria, dove società e istituzioni erano profondamente condizionate dall’arroganza criminale mafiosa, divenuta sistema culturale e istituzionale. Le coraggiose testimonianze raccolte in questo doveroso esercizio di memoria richiamano diffuse omissioni, reticenze e assordanti silenzi, anche da parte di chi operava nelle istituzioni e nel mondo universitario e medico. Il libro di<strong> Tiziana Lenzo</strong> restituisce una memoria viva che continua a interrogare il presente, ponendo domande ancora attuali sulla responsabilità individuale e collettiva».</p>
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		<item>
		<title>Policlinico, evitata l&#8217;amputazione per sei pazienti col piede diabetico</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/policlinico-evitata-lamputazione-per-sei-pazienti-col-piede-diabetico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 19:08:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[policlinico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Decisiva un'innovativa tecnica chirurgica che preserva le funzionalità del piede</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sei pazienti affetti da piede diabetico hanno evitato l&#8217;amputazione dell&#8217;arto grazie a un&#8217;innovativa procedura chirurgica introdotta al Policlinico &#8220;Paolo Giaccone&#8221; di Palermo. L&#8217;intervento è stato eseguito presso l&#8217;Unità Operativa di Chirurgia Generale e d&#8217;Urgenza, struttura diretta dal professore Gianfranco Cocorullo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come funziona l&#8217;intervento</h2>



<p>La nuova tecnica chirurgica consiste nel praticare delle fratture mirate a livello osseo. Questa operazione va a stimolare la formazione di nuovi vasi sanguigni nelle aree compromesse dell&#8217;arto, favorendo in questo modo la guarigione delle lesioni e riuscendo a preservare la funzionalità del piede.</p>



<p>A eseguire le delicate operazioni è stata l&#8217;équipe guidata dal professore <strong>Giovanni Guercio</strong>, responsabile dell&#8217;ambulatorio dedicato al piede diabetico. </p>



<p>“L’amputazione rappresenta un evento devastante per il paziente, non solo dal punto di vista fisico ma anche psicologico e sociale – spiega il professore Guercio – Per questo motivo il nostro obiettivo è intervenire precocemente e mettere in campo tutte le strategie disponibili per salvare l’arto e migliorare la qualità di vita”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;equipe medica e infermieristica</h2>



<p>In sala operatoria, al fianco di Guercio, hanno operato i medici specializzandi Marco Marcianò, Bianca Vicari e Renato Di Vuolo. La gestione dell&#8217;anestesia è stata affidata a Dario Fricano e Luca Sacco, assistiti dallo specializzando Ezio Butera (Dipartimento di Emergenza, diretto dal professore Antonino Giarratano). Fondamentale, durante le procedure, il supporto dei tecnici di radiologia e della doppia équipe infermieristica, coordinata dalla caposala Antonella Porcarello e composta da Alfonso Campanella, Noemi Merletta, Barbara Carlino, Daniele Di Maria e Andrea Zizzo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un approccio multidisciplinare </h2>



<p>L&#8217;ambulatorio dell&#8217;Azienda Ospedaliera Universitaria si conferma un punto di riferimento per l&#8217;intera Sicilia occidentale. Come evidenziato dal professore Cocorullo, il successo di queste procedure è il risultato di un&#8217;elevata settorializzazione delle competenze che permette di affrontare i quadri clinici più complessi.</p>



<p>La tecnica, infatti, non è un intervento isolato ma si inserisce all&#8217;interno di un preciso Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) coordinato dal professore Giorgio Arnaldi, direttore dell&#8217;UOC di Malattie endocrine. Si tratta di una presa in carico multidisciplinare che unisce endocrinologi, internisti e specialisti della chirurgia (vascolare, plastica, generale e ortopedica), con l&#8217;obiettivo di garantire continuità terapeutica tra ospedale e territorio e abbattere il rischio di amputazioni.</p>



<p>A conferma dell&#8217;eccellenza raggiunta dal polo ospedaliero — salutata con soddisfazione anche dalla Direttrice generale Maria Grazia Furnari, che ha ribadito l&#8217;importanza degli investimenti tecnologici per ridurre le disabilità — il Policlinico è attualmente in fase di accreditamento per prendere parte a un prestigioso studio internazionale sulle nuove strategie di trattamento della patologia.</p>
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		<item>
		<title>Policlinico di Palermo, in funzione il nuovo reparto di neurologia</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/policlinico-entra-in-funzione-il-nuovo-reparto-di-neurologia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 14:17:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[policlinico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Avrà 10 posti letto, di cui 8 per la degenza ordinaria e 2 per i pazienti con malattie neuromuscolari</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Al Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo sono entrati in funzione i nuovi locali dell’unità operativa di neurologia diretta dal Professore Angelo Labate.</p>



<p>Ubicato al terzo piano dell’edificio 14, il reparto dispone attualmente di 10 posti letto, di cui&nbsp;8 destinati alla degenza ordinaria e 2 riservati ai pazienti con malattie neuromuscolari.&nbsp;I posti attivati rappresentano il primo nucleo dei 22 complessivamente previsti, che comprenderanno anche quelli dedicati alla Stroke Unit di I livello.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le dichiarazioni della Direttrice Generale Furnari</h2>



<p>“L’attivazione del nuovo reparto di Neurologia rappresenta un traguardo importante nel percorso di potenziamento e ammodernamento della nostra offerta sanitaria – dichiara la Direttrice Generale Maria Grazia Furnari –. Negli ultimi anni l’Azienda è stata interessata da numerosi interventi strutturali, legati sia agli investimenti del PNRR sia all’adeguamento alle normative antincendio, che hanno comportato inevitabili riorganizzazioni e disagi. Oggi iniziamo a raccogliere i frutti di questo grande lavoro di trasformazione. Con la progressiva conclusione dei cantieri nei prossimi mesi, l’Azienda potrà tornare alla piena normalità operativa, disponendo però di strutture più moderne, sicure ed efficienti. I nuovi locali di Neurologia, insieme alla futura attivazione della Stroke Unit di I livello e al potenziamento dei posti letto dedicati alle malattie neuromuscolari, testimonia concretamente il nostro impegno nel garantire ai cittadini cure sempre più qualificate, innovative e vicine ai bisogni del territorio».</p>



<p>La nuova sede della neurologia è stata progettata per garantire standard elevati di assistenza, sicurezza e comfort per i pazienti affetti da patologie neurologiche acute e croniche.</p>



<p>All’interno della Unità Operativa Complessa sono inoltre attivi Centri di Riferimento Regionali dedicati alla Sclerosi Multipla, alle Malattie Neuromuscolari, ai Disordini del Movimento e all’Epilessia, confermando il ruolo strategico della struttura nell’ambito dell’assistenza neurologica specialistica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le dichiarazioni del professore Labate</h2>



<p>&#8220;Sono molto orgoglioso, a sette mesi dal mio arrivo a Palermo, &#8211; afferma il professore Labate che nei giorni scorsi ha ricevuto l’onorificenza di Commendatore dal Presidente della Repubblica &#8211; di poter inaugurare i primi 10 posti della Clinica Neurologica della AOUP di Palermo in un edificio strategico.<a>&nbsp;</a></p>



<p>La presenza di un ascensore esterno dedicato al trasporto dei pazienti, compresi quelli barellati, permette di garantire un percorso Stroke altamente efficiente e privilegiato, grazie al collegamento con la Radiologia e, in particolare, con la Neuroradiologia. </p>



<p>In una prospettiva di sviluppo orientata alla realizzazione di una futura Palazzina delle Neuroscienze, questa organizzazione rappresenta un elemento di unicità nel panorama del Mezzogiorno e un modello virtuoso di integrazione assistenziale e organizzativa da perseguire. Voglio ringraziare il Magnifico Rettore dell’Università di Palermo, la Direttrice Generale del Policlinico e tutta la Direzione strategica dell’AOUP per la loro fiducia e lungimiranza nel sottoscrivere questo progetto”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;intervento del rettore dell&#8217;Università di Palermo, Midiri</h2>



<p>Il rettore dell&#8217;Università degli Studi di Palermo, Massimo Midiri sottolinea: “L’apertura del nuovo reparto di Neurologia rappresenta un tassello fondamentale per il rafforzamento dell’offerta sanitaria sul territorio, restituendo centralità a servizi che negli anni scorsi sono stati fortemente ridimensionati e penalizzati. </p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="768" height="1024" data-id="56620" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/corridoio-neurologia-768x1024.jpeg" alt="corridoio neurologia" class="wp-image-56620" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/corridoio-neurologia-768x1024.jpeg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/corridoio-neurologia-225x300.jpeg 225w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/corridoio-neurologia-1152x1536.jpeg 1152w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/corridoio-neurologia-150x200.jpeg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/corridoio-neurologia-300x400.jpeg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/corridoio-neurologia-696x928.jpeg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/corridoio-neurologia-1068x1424.jpeg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/corridoio-neurologia.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>
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<p>Questo importante risultato assume un valore strategico non solo per l’assistenza ai pazienti, ma anche per le attività della Scuola di Specializzazione dell’Università degli Studi di Palermo, offrendo ai giovani specializzandi la possibilità di completare nel capoluogo siciliano un percorso di alta formazione in un contesto moderno, qualificato e pienamente integrato con le attività cliniche. Particolarmente significativa è inoltre la collocazione del reparto all’interno dell’edificio 14, dove è già presente la Radiologia: una scelta che rafforza una visione integrata dei servizi e favorisce un collegamento altamente funzionale tra diagnosi e trattamento, a beneficio della qualità delle cure e dell’efficienza del sistema sanitario”.</p>



<p>Il Presidente della Scuola di Medicina, Antonino Giarratano commenta: “Con la riapertura e la ristrutturazione della UOC di Neurologia inizia un percorso di recupero di quegli spazi clinico assistenziali e di quella offerta di qualità di cui i pazienti e gli studenti hanno bisogno. I primi hanno sofferto a lungo in conseguenza dei lavori ex PNRR che hanno obbligato la nostra Azienda Ospedaliera a rimodulare per alcuni mesi l’offerta sanitaria e i secondi hanno dovuto riorganizzare il loro percorso formativo su piani diversi, cosa che è stata resa possibile dai sacrifici del Personale Docente. La Scuola di Medicina nella sua interezza attende con impazienza i prossimi passi e le prossime “riaperture” finalizzate al miglioramento della sua triplice attività: didattica, ricerca e assistenza”.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Uil-fp, Luigi Calvo nuovo segretario aziendale medici all&#8217;Arnas</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/uil-fp-luigi-calvo-nuovo-segretario-aziendale-medici-allarnas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 07:43:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Eletto all'unanimità durante i lavori del consiglio direttivo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Oggi pomeriggio durante i lavori del consiglio direttivo, alla presenza del segretario regionale Uil-fp Salvatore <a href="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/InCollage_20250904_104309617_edit_106737129336745-scaled.jpg" type="attachment" id="39464">Sampino</a> e del segretario regionale con delega alla sanità Pippo Piastra, è stato eletto presso i locali dell&#8217;Arnas, il nuovo Segretario aziendale UIL medici.</p>



<p>Si tratta di Luigi Calvo, dirigente medico, transitato nel sindacato insieme ad un gruppo di colleghi. Il Dott. Calvo che presta servizio presso l&#8217;u.o. di medicina guidata dal prof Salvatore Corrao, vanta anni di esperienza nella rappresentanza sindacale.<br>&#8220;Tutta la Segreteria regionale esprime soddisfazione ed augura al neo eletto buon lavoro&#8221;.</p>



<p><a href="https://www.uil.it/">UIL.it &#8211; Unione Italiana del Lavoro: il Sindacato delle Persone.</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Policlinico, intervento salvavita a Messina su una bimba in condizioni critiche</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/messina-bimba-salvata-sinergia-taormina-intervento-decisivo-condizioni-critiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 11:26:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Messina]]></category>
		<category><![CDATA[policlinico]]></category>
		<category><![CDATA[Taormina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> La piccola era arrivata in condizioni gravissime a causa di uno shock settico severo provocato da un’infezione batterica</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Al <strong>Policlinico di Messina</strong>, medici e specialisti hanno fatto il possibile per salvare la vita di una bambina grazie alla collaborazione tra l’<strong>Unità Operativa Complessa di Patologia e Terapia Intensiva Neonatale </strong>guidata dalla Prof.ssa<strong> Eloisa Gitto </strong>e la <strong>Cardiochirurgia del CCPM di Taormina</strong> diretta dal Dott. <strong>Sasha Agati</strong>.</p>



<p>I medici hanno affrontato un intervento molto complesso su una paziente in condizioni estremamente critiche. La piccola, ricoverata da alcuni giorni presso l<strong>’Unità di Terapia Intensiva Pediatrica di Messina</strong>, era arrivata in condizioni gravissime a causa di uno shock settico severo provocato da un’infezione batterica. Il team sanitario ha avviato subito un trattamento intensivo che ha stabilizzato il quadro infettivo ed emodinamico. Tuttavia, il quadro clinico si è complicato con la comparsa di gravi lesioni polmonari.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;intervento</strong></h2>



<p>«In particolare &#8211; spiega la <strong>Prof. Ssa Gitto</strong> &#8211; la formazione di aree di necrosi tissutale estese con pneumatoceli, responsabili di un importante intrappolamento di aria all’interno del torace. Questo fenomeno ha prodotto un quadro di pneumomediastino massivo con effetto “massa”, impedendo una corretta ventilazione e determinando un progressivo sovraccarico cardiaco, con un rischio imminente per la vita della paziente».</p>



<p>Di fronte a una situazione così complessa e in rapida evoluzione, le due équipe si sono confrontate per offrire una possibilità di sopravvivenza. I medici hanno individuato nella circolazione extracorporea (ECMO) l’unica opzione terapeutica praticabile. Questa procedura altamente specialistica consente di ossigenare il sangue attraverso un sistema esterno, permettendo ai polmoni di riposare completamente.</p>



<p>Le équipe hanno eseguito l’incannulamento dei vasi e avviato la circolazione extracorporea presso <strong>l’AOU “G. Martino” di Messina </strong>grazie a una stretta collaborazione. Successivamente, i sanitari hanno trasferito la bambina al <strong>CCPM di Taormina</strong>, dove proseguirà il trattamento.</p>



<p>Un intervento così particolare ha richiesto competenze elevate e una forte sinergia tra centri altamente specializzati nella gestione di pazienti pediatrici critici. I medici puntano a offrire alla piccola il tempo necessario affinché il polmone, messo a riposo, recuperi almeno in parte la propria funzionalità.</p>



<p>«Questo intervento &#8211; sottolinea il direttore amministrativo dell’<strong>AOU G. Martino dott.ssa Elvira Amata </strong>&#8211; rappresenta un esempio concreto di integrazione tra strutture sanitarie di eccellenza; la dimostrazione dell’importanza di poter offrire trattamenti altamente specialistici in casi così complessi; un’opportunità di cura anche nei casi più difficili e a prognosi estremamente riservata».</p>
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		<title>Policlinico di Palermo, riparati tre aneurismi con l’intelligenza artificiale</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/policlinico-palermo-tre-aneurismi-intelligenza-artificiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Oct 2025 09:06:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[ospedali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ad effettuarli l’unità di Chirurgia vascolare diretta dal professor Felice Pecoraro</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nell’unità operativa complessa di Chirurgia vascolare del <strong>Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo</strong> sono stati eseguiti con successo <strong>tre interventi di riparazione di aneurisma</strong> aortico, sfruttando, per la prima volta in Italia, il sistema di <strong>intelligenza artificiale Cydar Medical</strong>. L’utilizzo di questo software, deputato all’assistenza nella pianificazione, esecuzione e revisione delle procedure endovascolari, guidate fluoroscopicamente, fa parte di un progetto di ricerca europeo di cui il Policlinico di Palermo è, fino a oggi, unico protagonista italiano.</p>



<p>Questo approccio innovativo rappresenta un <strong>traguardo significativo nel campo della chirurgia vascolare</strong>. Le procedure sono state eseguite dal professore <strong>Felice Pecoraro</strong>, direttore dell’unità operativa, e dalla sua equipe altamente specializzata.</p>



<p>Gli interventi hanno riguardato <strong>due pazienti affetti da aneurisma dell’aorta sotto-renale e un paziente con aneurisma toraco-addominale,</strong> condizioni che possono comportare rischi seri se non trattate tempestivamente. Entrambi i pazienti sono stati selezionati dopo un’attenta valutazione clinica e diagnostica, e vengono seguiti regolarmente nel percorso di recupero.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="369" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/10/staff-della-chirurgia-vascolare-1024x369.jpeg" alt="" class="wp-image-41592" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/10/staff-della-chirurgia-vascolare-1024x369.jpeg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/10/staff-della-chirurgia-vascolare-300x108.jpeg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/10/staff-della-chirurgia-vascolare-768x277.jpeg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/10/staff-della-chirurgia-vascolare-150x54.jpeg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/10/staff-della-chirurgia-vascolare-696x251.jpeg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/10/staff-della-chirurgia-vascolare-1068x385.jpeg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/10/staff-della-chirurgia-vascolare.jpeg 1216w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Lo staff del professor Pecoraro</figcaption></figure>



<p>“Per la prima volta in Italia – afferma il professor Pecoraro – abbiamo utilizzato il sistema di intelligenza artificiale Cydar Medical che integra informazioni anatomiche in tempo reale, migliorando l’accuratezza e la sicurezza delle procedure. Durante gli interventi, abbiamo combinato un approccio chirurgico mininvasivo con componenti endovascolari. Questo approccio ibrido ha consentito di ridurre notevolmente il trauma chirurgico, abbreviare i tempi di recupero post-operatorio e diminuire la perdita di sangue, garantendo inoltre una maggiore precisione nel posizionamento della protesi e riducendo l&#8217;esposizione a radiazioni e al mezzo di contrasto”.</p>



<p>I pazienti operati stanno bene e hanno già ripreso le normali attività quotidiane, testimoniando l&#8217;efficacia della procedura e la qualità delle cure ricevute.</p>



<p>Il professor Pecoraro conclude: “È stato determinante il ruolo della governance aziendale del Policlinico, che ha sostenuto con decisione questo progetto innovativo, rendendo possibili procedure così complesse. Un sentito ringraziamento va alla Direttrice generale e all’intera Direzione strategica per il supporto”.</p>



<p>La manager dell’AOUP, Maria Grazia Furnari, commenta con orgoglio i risultati raggiunti: “Siamo estremamente soddisfatti di poter offrire ai nostri pazienti procedure all&#8217;avanguardia. L’adozione di sistemi di intelligenza artificiale non rappresenta solo un’opportunità per migliorare la qualità delle cure, ma segna anche un passo significativo verso un&#8217;assistenza sanitaria sempre più personalizzata e precisa. Tuttavia, è essenziale sottolineare che l&#8217;IA non è un sostituto delle competenze e dell&#8217;esperienza degli operatori sanitari. Queste innovazioni sono uno strumento complementare che supporta i professionisti nella loro attività quotidiana, non sono, e non possono essere, un&#8217;alternativa alle loro intuizioni e valutazioni cliniche. Le decisioni in ambito medico richiedono un approccio umano, empatia e una profonda comprensione delle specificità dei singoli pazienti, aspetti che solo un professionista della salute può garantire. La nostra visione è quella di utilizzare l&#8217;IA come un alleato strategico nella pratica clinica. Solo attraverso un equilibrio tra innovazione tecnologica e competenze umane possiamo garantire un futuro in cui la medicina sia efficace, sicura e, soprattutto, umana”.</p>
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		<title>Artrosi alla mano: al Policlinico di Palermo nuovo metodo che elimina il dolore</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/artrosi-mano-policlinico-palermo-nuovo-metodo-che-elimina-il-dolore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2025 11:31:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una nuova frontiera, arriva il ChondroFiller Liquid</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un nuovo traguardo nella lotta all’artrosi arriva dal <strong>Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo</strong>, dove presso il Servizio di Radiologia Interventistica Muscolo-Scheletrica è stata introdotta <strong>un’innovativa terapia</strong> per il <strong>trattamento dell’artrosi della mano</strong>. Il protagonista di questo approccio rivoluzionario è il <em><strong>ChondroFiller Liquid</strong></em>, una protesi biologica tridimensionale a base di collagene di tipo I, somministrata direttamente nell’articolazione tramite una precisa guida ecografica o radiografica.</p>



<p>A eseguire la procedura è il dott. <strong>Pietro Giovanni Cimino</strong>, che spiega: “L’introduzione di questa tecnologia brevettata rappresenta un’alternativa concreta e non invasiva alla chirurgia tradizionale. Si tratta di una metodologia particolarmente indicata per la cura della rizoartrosi, una forma di artrosi che interessa l’articolazione trapezio-metacarpale, causando dolore, rigidità e, nei casi più gravi, deformità”.</p>



<p>La rizoartrosi, frequente soprattutto tra le donne sopra i 50 anni, può essere causata da fattori come l’invecchiamento, l’uso eccessivo dell’articolazione in attività manuali ripetitive, traumi pregressi o predisposizioni genetiche. Il ChondroFiller Liquid, iniettato direttamente nella sede del danno, agisce come uno <em><strong>scaffold</strong></em> tridimensionale: protegge l’area lesionata e stimola la rigenerazione del tessuto cartilagineo.</p>



<p>Dopo la somministrazione del collagene liquido, l’articolazione viene immobilizzata per circa due settimane per favorire il processo di gelificazione, durante il quale il materiale si stabilizza strutturalmente, creando una <strong>base ideale per il recupero funzionale</strong>.</p>



<p>“I dati dei follow-up clinici – sottolinea Cimino – mostrano risultati molto incoraggianti. Nei pazienti con lesioni cartilaginee di grado lieve o moderato, l’iniezione di un solo millilitro di ChondroFiller Liquid ha prodotto una riduzione significativa del dolore e un netto miglioramento della mobilità”.</p>



<p>Anche nei casi più avanzati, sebbene la terapia non rappresenti una cura definitiva, si è riscontrato un <strong>concreto beneficio</strong> in termini di sollievo sintomatico, con la possibilità di ritardare o addirittura evitare interventi chirurgici invasivi.</p>



<p>Soddisfazione anche da parte della direttrice generale del Policlinico, <strong>Maria Grazia Furnari</strong>, che evidenzia l’impegno dell’Azienda nel promuovere l’innovazione: “Il nostro obiettivo è offrire ai pazienti accesso a tecnologie terapeutiche d’avanguardia. Continueremo a investire nella ricerca per garantire una medicina sempre più personalizzata ed efficace, capace di migliorare concretamente la qualità della vita”.</p>
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		<title>Palermo, al Civico intervento innovativo all’aorta con endoprotesi di nuova generazione</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-al-civico-intervento-innovativo-allaorta-con-endoprotesi-di-nuova-generazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2025 13:43:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[ospedali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Palermo, al Civico intervento innovativo all’aorta con endoprotesi di nuova generazione</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>ARNAS Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo. Intervento di chirurgia vascolare con posizionamento di endoprotesi toracica branched risolve con successo un caso di aneurisma dell’arco aortico ed aorta discendente.</p>



<p>Si tratta di una procedura innovativa che utilizza un device di nuova generazione (TBE &#8211; Thoracic Branch Endoprosthesis) grazie al quale si è risolto con una procedura chirurgica per via percutanea un caso complesso di aneurisma dell’aorta toracica, evitando l’intervento chirurgico open tradizionale, con significativa riduzione dei rischi, tempi e costi di degenza.</p>



<p>Palermo 26.05.2025- Grazie al posizionamento di un’endoprotesi/ device di ultima generazione TBE ( Thoracic Branch Endoprosthesis), l’equipe di Chirurgia Vascolare, diretta dal ff dr. Gabriele Ferro, con un trattamento chirurgico esclusivamente condotto per via endovascolare, ha risolto brillantemente un caso di Aneurisma dell’arco aortico ed aorta toracica discendente in un paziente ad alto rischio chirurgico. La peculiarità è stata quella di procedere in unica soluzione con un intervento a minor impatto di rischi intraoperatori grazie proprio all’impianto dell’innovativo device che ha permesso di “escludere” l’aneurisma toracico mediante l’utilizzo di questa endoprotesi toracica, dotata di una ramificazione realizzata appositamente per preservare la vascolarizzazione dell’arteria succlavia sinistra. </p>



<p>“Diversamente &#8211; spiega Gabriele Ferro &#8211; avvalendosi di una protesi standard, si sarebbe dovuto procedere con un intervento tradizionale cd. di derivazione, ovvero eseguendo un by-pass carotido &#8211; succlavio e poi escludere l’arteria succlavia sinistra alla sua origine, aumentando considerevolmente l’invasività del trattamento, i suo rischi, nonché la durata del ricovero”. “Il paziente &#8211; aggiunge Ferro &#8211; era peraltro già stato operato più volte al cuore e, così, ha potuto beneficiare di un trattamento che ha ridotto di gran lunga il rischio intraoperatorio e lo stress post-operatorio, garantendo una dimissione al proprio domicilio in appena 3 giorni”.</p>



<p>Tale scelta di trattamento naturalmente è stata resa possibile grazie al fatto che l’azienda ha dotato la chirurgia vascolare di questo moderno device, che è risultato strategico per la particolare delicata condizione clinica del soggetto. Il device TBE è un’ endoprotesi appunto indicata per il trattamento endovascolare delle patologie dell’arco aortico e dell’aorta toracica discendente che necessitano di una “zona di atterraggio” prossimale, che possa comprendere l’origine di uno dei tronchi sopra-aortici, mantenendone al contempo il flusso ematico.</p>



<p>“ Siamo felici- commenta la direzione strategica &#8211; che questo investimento frutto della nostra visione innovativa, anche in termini di dotazione strumentale, abbia potuto supportare il lavoro altamente qualificato dei nostri professionisti e, soprattutto, abbia migliorato il comfort del paziente e lo standard di sicurezza delle cure realizzando altresì una contrazione di tempi e costi di degenza”.</p>



<p>L’intervento è stato eseguito dai chirurghi vascolari Arduino Farina, Chiara Palermo, Fabrizio Valentino, Angelo Sanfiorenzo, coadiuvati in sala dagli infermieri Liliana Angela Critti, Alessia Provenzano, Claudio Mannina. L&#8217;anestesia è stata condotta dal medico anestesista &#8211; rianimatore dott.ssa Maria Teresa Strano.<br></p>
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		<item>
		<title>Prevenzione Ictus a Palermo: il 12 ottobre screening vascolare gratuito</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/prevenzione-ictus-a-palermo-il-12-ottobre-screening-vascolare-gratuito/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Oct 2024 10:16:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grazie ad un colloquio ed alla misurazione di alcuni parametri, saranno individuati i fattori di rischio vascolare </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il 12 di ottobre (mese dedicato dalla World Stroke Organization alla prevenzione dell’ictus), A.L.I.Ce. Palermo Ovest, associazione NO PROFIT costituita da operatori sanitari e pazienti impegnati nella lotta <strong>all’ictus cerebrale</strong>, svolgerà un’iniziativa di screening per il rischio cerebrovascolare presso il museo Salinas di Palermo. Coloro che aderiranno saranno accolti da medici specializzati nella cura dell’ictus e dai volontari di A.L.I.Ce.. Grazie ad un colloquio ed alla misurazione di alcuni parametri, saranno individuati i fattori di rischio vascolare modificabili specifici di ognuno e discussi i comportamenti da adottare per correggerli.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="585" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot_20241007_120647_com_android_chrome_CustomTabActivity_edit_140826123739086-1024x585.jpg" alt="" class="wp-image-21818" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot_20241007_120647_com_android_chrome_CustomTabActivity_edit_140826123739086-1024x585.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot_20241007_120647_com_android_chrome_CustomTabActivity_edit_140826123739086-300x171.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot_20241007_120647_com_android_chrome_CustomTabActivity_edit_140826123739086-768x439.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot_20241007_120647_com_android_chrome_CustomTabActivity_edit_140826123739086-1536x877.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot_20241007_120647_com_android_chrome_CustomTabActivity_edit_140826123739086-150x86.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot_20241007_120647_com_android_chrome_CustomTabActivity_edit_140826123739086-696x398.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot_20241007_120647_com_android_chrome_CustomTabActivity_edit_140826123739086-1068x610.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2024/10/Screenshot_20241007_120647_com_android_chrome_CustomTabActivity_edit_140826123739086.jpg 1887w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>“L’evento è stato organizzato grazie alla disponibilità del museo Salinas e del suo direttore, l&#8217;architetto Giuseppe Parello. L’incontro tra arte e cultura da una parte e volontariato e salute dall’altra sarà un regalo apprezzato dalla nostra città”, dice <strong>Fabrizio Tumminello</strong>, presidente di A.L.I.Ce. Palermo Ovest.</p>



<p>L&#8217;ictus costituisce una delle principali cause di disabilità nel mondo: <strong>colpisce oltre 12 milioni di persone ogni anno</strong> e si stima che una persona su quattro possa essere colpita da ictus nel corso della propria vita. Anche a Palermo rimane alto il numero di soggetti colpiti ogni anno. Fino al 90% degli ictus può essere prevenuto, adottando stili di vita corretti in modo da agire sui pochi fattori di rischio responsabili della maggior parte dei casi. È quindi molto importante conoscere i fattori di rischio specifici per ognuno.</p>



<p>Quest’anno la campagna promossa dalla <strong>World Stroke Organization</strong> è mirata ad aumentare la consapevolezza dell’importanza dell’attività fisica nella prevenzione dell’ictus. Essere il più attivi possibile nella vita quotidiana (camminare invece di prendere l’auto, fare le scale invece dell&#8217;ascensore, fare giardinaggio e lavori domestici) ci aiuta a rimanere in salute e a ridurre il rischio di ictus. È possibile prenotare inviando una mail all’indirizzo alicepalermoovest@gmail.com o inquadrando il QR code riportato sulla locandina, fino ad esaurimento posti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Policlinico, brillante tesi di laurea: nuovi marcatori per il rischio mortalità Covid</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/policlinico-brillante-tesi-di-laurea-nuovi-marcatori-per-il-rischio-mortalita-covid/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Oct 2024 10:14:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[ospedali]]></category>
		<category><![CDATA[Università degli studi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo studio, condotto presso l'Azienda ospedaliera universitaria di Palermo e in parte presso l'Università della Campania, è stato pubblicato sul “Journal of Clinical Medicine”</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/policlinico-brillante-tesi-di-laurea-nuovi-marcatori-per-il-rischio-mortalita-covid/">Policlinico, brillante tesi di laurea: nuovi marcatori per il rischio mortalità Covid</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dalla tesi di laurea in Malattie infettive di uno studente della Scuola di Medicina di Palermo, <strong>Giuseppe Zinna</strong>, è nata la ricerca condotta dal professore <strong>Antonio Cascio</strong>, direttore dell’unità operativa di Malattie infettive del Policlinico “Paolo Giaccone”, insieme a un gruppo di studio composto da infettivologi, internisti e pneumologi, per la valutazione del rischio di mortalità dei pazienti affetti da COVID-19.   </p>



<p>Lo studio, condotto presso l&#8217;Azienda ospedaliera universitaria di Palermo e in parte presso l&#8217;Università della Campania, è stato pubblicato sul “Journal of Clinical Medicine”&nbsp;<strong>(</strong><a href="https://www.mdpi.com/2077-0383/13/19/5884" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>https://www.mdpi.com/2077-0383/13/19/5884</strong></a><strong>).</strong><strong></strong></p>



<p>Il lavoro porta la firma di Giuseppe Zinna, Mario Barbagallo, Luca Pipitò, Claudia Colomba, Nicola Scichilone, Anna Licata, Antonio Russo, Nicola Coppola e Antonio Cascio.</p>



<p>L&#8217;identificazione dei pazienti <strong>COVID-19</strong> ad alto rischio è fondamentale per il processo decisionale nelle aree di emergenza. L&#8217;obiettivo primario dello studio era identificare nuovi predittori indipendenti di mortalità e la loro utilità in combinazione con i tradizionali punteggi di valutazione del rischio di polmonite e i nuovi punteggi di rischio per COVID-19 sviluppati durante la pandemia.</p>



<p>“Grazie all&#8217;impegno del mio tesista Giuseppe Zinna, ora specializzando a Verona, &#8211; spiega il professore Cascio &#8211; abbiamo pubblicato la ricerca derivata in parte dalla sua tesi di laurea, con cui abbiamo dimostrato il vantaggio ottenuto dall&#8217;aggiunta del rapporto SpO2/FiO2, ossia&nbsp;&nbsp;la saturazione dell&#8217;ossigeno e la percentuale di ossigeno nell’aria inspirata, a tutti gli score diagnostici utilizzati per stadiare con metodi rapidi, semplici ed economici, la gravità delle polmoniti e del COVID-19. Ciò al fine di individuare i pazienti con coronavirus che, al momento dell’accesso in ospedale, abbiano un più elevato rischio di morte”.&nbsp;</p>



<p>La precoce individuazione dei pazienti che avranno una maggiore probabilità di sviluppare una malattia critica è essenziale al fine di riservare a loro le cure più adeguate.&nbsp;</p>



<p>La Direttrice generale dell’Azienda ospedaliera universitaria, Maria Grazia Furnari, afferma: “Desidero congratularmi con il Dottore Zinna per questo straordinario risultato e sono certa che questo traguardo rappresenta l&#8217;inizio di una carriera di successo nel mondo della ricerca. Questo studio testimonia l&#8217;eccellenza dei nostri giovani talenti e l&#8217;impegno e la dedizione del professore Cascio e dei docenti dell’Università di Palermo a promuovere e supportare la crescita degli studenti. Il lavoro appena pubblicato ha prodotto risultati che aprono nuove prospettive di ricerca e offrono soluzioni innovative a problematiche complesse”.</p>



<p>L&#8217;aggiunta del rapporto SpO2/FiO2 ai punteggi prognostici tradizionali, convalidati e già noti a livello internazionale prima della pandemia, secondo gli autori della ricerca, sembra essere un&#8217;alternativa valida e rapida alla necessità di sviluppare nuovi punteggi prognostici.&nbsp;</p>



<p>“Diversi studi – continua Cascio &#8211; hanno derivato predittori prognostici per COVID-19. È importante utilizzare criteri chiari e oggettivi per la stratificazione del rischio e la diagnosi precoce dei pazienti ad alto rischio di peggioramento clinico. Grazie a ciò, sono stati sviluppati nuovi punteggi di rischio per prevedere la mortalità ospedaliera categorizzando i pazienti a basso, intermedio, alto o molto alto rischio di morte. Sfortunatamente, solo pochi modelli hanno trovato la loro strada nelle cure di routine al pronto&nbsp;soccorso”.</p>



<p>“La ricerca futura – conclude il direttore dell’unità operativa di Malattie infettive del Policlinico &#8211; dovrebbe concentrarsi sull&#8217;integrazione di questi marcatori nei punteggi di polmonite esistenti per migliorarne l&#8217;accuratezza prognostica”.</p>
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