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	<title>Manifestazioni Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
	<lastBuildDate>Fri, 26 Jun 2026 13:22:38 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Manifestazioni Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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		<title>Viale Michelangelo, tre giorni di protesta e petizione contro le ciclabili</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/viale-michelangelo-tre-giorni-di-protesta-contro-le-piste-ciclabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 07:16:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Piste ciclabili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Contestata la scelta di realizzare le piste ciclabili lungo un’arteria caratterizzata da un intenso flusso di traffico</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Cittadini e commercianti hanno manifestato in viale <strong>Michelangelo</strong>, all’altezza del civico 1845, davanti alla concessionaria <strong>Mercedes</strong>, per esprimere il loro dissenso nei confronti del progetto delle piste ciclabili previsto nella zona.</p>



<p>Alla protesta hanno partecipato numerosi residenti, alcuni consiglieri comunali di <strong>Palermo </strong>e diversi organi di informazione, tra cui <strong>Sicilia </strong>e <strong>Tele One</strong>. I rappresentanti istituzionali presenti hanno ascoltato le preoccupazioni dei manifestanti e raccolto le osservazioni di chi ritiene l’opera inadatta al contesto del quartiere.</p>



<p>Gli organizzatori, dopo aver ottenuto l’autorizzazione della <strong>Questura </strong>di <strong>Palermo</strong>, hanno annunciato la prosecuzione della mobilitazione anche nei prossimi giorni. Le manifestazioni continueranno anche oggi <strong>25 e domani 26 giugno</strong>, dalle <strong>10 alle 13</strong>, con l’obiettivo di ribadire la contrarietà a un progetto che, secondo i promotori dell’iniziativa, non garantirebbe adeguati livelli di sicurezza per i ciclisti e non risponderebbe alle esigenze della zona.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="461" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260625-WA0025-1024x461.jpg" alt="" class="wp-image-58294" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260625-WA0025-1024x461.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260625-WA0025-300x135.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260625-WA0025-768x346.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260625-WA0025-1536x692.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260625-WA0025-150x68.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260625-WA0025-696x313.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260625-WA0025-1068x481.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260625-WA0025-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>A sostegno della protesta, i promotori hanno inoltre attivato un punto di raccolta firme presso l’edicola <strong>Romagnolo Giocattolo</strong>, dove cittadini e residenti possono sottoscrivere la petizione contro la realizzazione delle piste ciclabili.</p>



<p>I partecipanti contestano soprattutto la scelta di realizzare le piste ciclabili lungo un’arteria caratterizzata da un intenso flusso di traffico, attraversata quotidianamente da camion, tir e altri mezzi pesanti. A loro giudizio, l’intervento rischia di aggravare ulteriormente la circolazione e di creare nuove criticità per automobilisti e utenti della strada.</p>



<p>Nel corso della mattinata, inoltre, un episodio ha alimentato le preoccupazioni dei manifestanti. Un’ambulanza avrebbe incontrato notevoli difficoltà nel procedere a causa della congestione del traffico provocata dal restringimento della carreggiata, rimanendo bloccata per diversi minuti.</p>



<p>Per i promotori della protesta, quanto accaduto rappresenta un’ulteriore conferma delle problematiche legate a un progetto che considerano poco compatibile con le necessità di viabilità e sicurezza di viale <strong>Michelangelo</strong>.</p>
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		<item>
		<title>Strapapà 2026 oggi a Palermo dopo il maltempo: il percorso e le limitazioni al traffico</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/strapapa-2026-oggi-a-palermo-dopo-il-maltempo-il-percorso-e-le-limitazioni-al-traffico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 07:28:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Città di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presenti centinaia di appassionati, sportivi e famiglie</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>È il giorno della <em>“Strapapà 2026</em>”. La storica manifestazione podistica amatoriale anima oggi, domenica<strong> 24 maggio 2026</strong>, le strade di <strong>Palermo </strong>e richiama centinaia di appassionati, sportivi e famiglie.</p>



<p>Con ritardo visto il rinvio per il maltempo dei mesi scorsi, la corsa torna finalmente in calendario. Gli organizzatori avevano fissato inizialmente l’evento per il 15 marzo, ma le condizioni meteo avverse avevano spinto il <strong>Comune </strong>a rinviare tutto per garantire la sicurezza dei partecipanti. Successivamente, l’<strong>Area Cultura, Turismo e Sport</strong> ha scelto la data del 24 maggio per recuperare la manifestazione.</p>



<p>Per permettere lo svolgimento della gara lungo il percorso di circa tre chilometri, il <strong>Comune </strong>di <strong>Palermo </strong>ha ripristinato l’ordinanza numero 695, introducendo limitazioni alla circolazione veicolare e pedonale nella zona del <strong>Parco della Favorita e dell’area Stadio</strong>. Durante la manifestazione nessuno potrà transitare in bicicletta o in monopattino né lungo il percorso né sulle piste ciclabili interessate dalla corsa.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il percorso</strong></h2>



<p>La partenza scatterà da <strong>viale del Fante</strong>. I partecipanti proseguiranno lungo la corsia sinistra di viale Diana, attraverseranno viale Ercole e via Case Rocca e raggiungeranno infine il Giardino Vincenzo Florio, allo Stadio delle Palme.</p>



<p>Il <strong>Comune </strong>ha attivato il divieto di sosta con rimozione forzata già dalla mezzanotte di oggi e lo manterrà fino al termine della manifestazione. Il provvedimento interessa Largo Pietro Mennea, piazzale La Loggia, viale del Fante tra piazza Salerno e piazza Leoni, il tratto lato villa di viale del Fante compreso tra via Case Rocca e la porta carraia dello Stadio delle Palme, l’intera via Case Rocca tra viale Ercole e viale del Fante, la stradella di collegamento di viale Diana all’altezza del Piazzale dei Matrimoni, tutto viale Ercole, il tratto del Parco della Favorita compreso tra la Fontana d’Ercole e viale Duca degli Abruzzi, l’intero Piazzale dei Matrimoni e viale Margherita di Savoia tra via Mater Dolorosa e il cancello Giusino della tenuta Real Favorita.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Chiusura al traffico e divieto di transito dalle ore 7:00 alle 14:00</strong></h2>



<p>Dalle 7 di questa mattina e fino alla conclusione della gara, il <strong>Comune </strong>ha inoltre chiuso completamente al traffico Largo Pietro Mennea, piazzale La Loggia, viale del Fante tra piazza Salerno e piazza Leoni, la corsia sinistra di viale Diana tra viale della Favorita e piazza Leoni, via Case Rocca, la stradella di collegamento di viale Diana all’altezza del Piazzale dei Matrimoni, l’intero viale Ercole, il tratto del Parco della Favorita tra la Fontana d’Ercole e viale Duca degli Abruzzi, il Piazzale dei Matrimoni e viale Margherita di Savoia tra via Mater Dolorosa e il cancello Giusino. Anche via Paolo Giaccone e via Sebastiano Bosio restano isolate, senza possibilità di svolta o accesso verso viale Margherita di Savoia.</p>



<p>Le restrizioni non riguardano i mezzi delle<strong> Forze dell’Ordine e i veicoli di soccorso</strong> impegnati nelle emergenze. Gli agenti consentiranno il passaggio soltanto ai mezzi autorizzati dagli organizzatori o dagli organi di vigilanza. Sul fronte del trasporto pubblico urbano, <strong>AMAT </strong>ha modificato temporaneamente i percorsi delle linee bus che attraversano le strade coinvolte dalla manifestazione.</p>
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		<item>
		<title>Palermo ricorda Capaci: all’Albero Falcone il Silenzio d’ordinanza</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-ricorda-capaci-allalbero-falcone-il-silenzio-dordinanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 08:02:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[capaci]]></category>
		<category><![CDATA[Città di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cortei, messe e commemorazioni per le vittime di Capaci</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Oggi <strong>Palermo </strong>ricorda ancora una volta il sacrificio delle vittime della strage di <strong>Capaci</strong>. Trentaquattro anni dopo quel <strong>23 maggio 1992</strong>, quando il tritolo uccise il giudice <strong>Giovanni Falcone</strong>, la moglie <strong>Francesca Morvillo </strong>e gli agenti della scorta<strong> Rocco Dicillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro</strong>, <strong>Palermo </strong>tornerà a riempirsi di cortei, manifestazioni, incontri, preghiere e momenti di riflessione. </p>



<p>La città invocherà legalità e giustizia in un percorso di liberazione da Cosa nostra che resta ancora incompiuto. Deposizioni di corone d’alloro, momenti commemorativi, un corteo della rete sociale dei giovani e il <strong>Silenzio d’ordinanza</strong>, che risuonerà alle 17:58 in via <strong>Notarbartolo</strong>, davanti all’<strong>Albero Falcone</strong>, nell’ora esatta dell’attentato.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Commemorazione della Polizia</strong></h2>



<p>Le celebrazioni organizzate dalla <strong>Polizia di Stato</strong> inizieranno, come ogni anno, con la deposizione di una corona d’alloro alla stele di <strong>Capaci</strong>. Il monumento ai caduti sull’autostrada A29, tra l’aeroporto di Palermo e la città. Proprio quel tratto venne distrutto il 23 maggio 1992 da circa 500 chili di tritolo.</p>



<p>Successivamente, nella storica sede del <strong>Reparto </strong>scorte all’interno della caserma <strong>Pietro Lungaro</strong>, il ministro dell’<strong>Interno Matteo Piantedosi</strong> e il capo della <strong>Polizia</strong>, <strong>prefetto Vittorio Pisani</strong>, renderanno omaggio alle vittime con un’altra corona d’alloro davanti alla lapide dedicata alla strage mafiosa.</p>



<p>Durante la cerimonia le autorità scopriranno il quadro con il brevetto del ministero dell’Interno che certifica il conferimento della medaglia d’oro al <strong>Merito civile</strong>. Assegnata dal presidente della <em>Repubblica </em>alle donne e agli uomini della<strong> Polizia di Stato</strong> impegnati nei servizi di scorta e tutela.</p>



<p>Nella<strong> Cappella della caserma Pietro Lungaro</strong> verrà poi celebrata una <strong>Messa in suffragio dei caduti della strage di Capaci</strong>. Officiata dal cappellano della <strong>Polizia di Stato don Massimiliano Purpura</strong>. Nell’aula <strong>Corona </strong>della caserma il pubblico assisterà inoltre alla proiezione del docufilm <em>I ragazzi delle scorte</em>, che dedica una puntata all’agente scelto <strong>Rocco Dicillo</strong>, una delle vittime della strage.</p>



<p>Alle 17:58 un minuto di raccoglimento accompagnerà il ricordo dell’attentato prima dell’esecuzione del <strong>Silenzio d’ordinanza</strong>, che risuonerà contemporaneamente all’<strong>Ufficio Scorte</strong>, alla<strong> stele di Capaci e all’Albero Falcone</strong>. Le celebrazioni termineranno alle 19 nella chiesa di <strong>San Domenico</strong> con una <strong>Messa in suffragio delle vittime</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Fondazione Falcone</strong></h2>



<p>Anche la <strong>Fondazione Falcone</strong> dedicherà il 23 maggio alla memoria della strage con una giornata commemorativa a <strong>Palazzo Jung</strong>, sede del Museo del presente. L’iniziativa porterà il titolo “Commemorazione della strage di Capaci – 34esimo anniversario. Quarantesimo anniversario del Maxiprocesso contro Cosa Nostra”.</p>



<p>A <strong>Palazzo Jung </strong>interverranno il ministro della <strong>Cultura Alessandro Giuli</strong>, il ministro per lo <strong>Sport e i Giovani Andrea Abodi</strong>, il ministro della <strong>Giustizia Carlo Nordio</strong>, il ministro dell’<strong>Interno Matteo Piantedosi</strong>, il presidente della <strong>Regione Siciliana Renato Schifani</strong>, il presidente dell’<strong>Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno</strong> e il<strong> sindaco della Città metropolitana di Palermo Roberto Lagalla</strong>.</p>



<p>Parteciperanno inoltre il vicepresidente della <strong>Provincia autonoma di Bolzano Marco Galateo</strong>, la presidente della commissione parlamentare <strong>Antimafia Chiara Colosimo,</strong> il sottosegretario alla <strong>Cultura Giampiero Cannella</strong> e il presidente della commissione <strong>Antimafia dell’Ars Antonello Cracolici</strong>.</p>



<p>Nel pomeriggio l’attenzione si sposterà all’<strong>Albero Falcone</strong> per il momento centrale della commemorazione. La <strong>Fondazione Falcone</strong> inviterà i cittadini a raggiungere autonomamente via <strong>Notarbartolo </strong>per prendere parte all’assembramento civile.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Corteo della Rete sociale</strong></h2>



<p>Durante la cerimonia verranno letti i nomi delle vittime delle stragi di<strong> Capaci </strong>e via <strong>D’Amelio</strong>. Seguiti dal Silenzio d’ordinanza eseguito dal trombettiere della <strong>Polizia di Stato. </strong>La rete sociale giovanile organizzerà invece un corteo al quale aderirà anche la <strong>Cgil</strong>. Alla manifestazione parteciperanno anche i <strong>leader di Pd e M5s, Elly Schlein e Giuseppe Conte</strong>. Il corteo partirà dal <strong>Tribunale </strong>e riunirà collettivi e associazioni studentesche come <strong>Our Voice e Udu</strong>, insieme alle <strong>Agende Rosse di Salvatore Borsellino</strong>.</p>



<p>Anche l’<strong>Istituto comprensivo statale “Giovanni Falcone” dello Zen</strong> ospiterà un momento dedicato alla memoria. In via <strong>Marchese Pensabene </strong>si terrà infatti l’incontro “Le stragi del 1992 tra storia, politica e memoria”. Organizzato dal dipartimento di S<strong>cienze politiche e delle relazioni internazionali dell’Università di Palermo</strong> nell’ambito del progetto “Ricuciamo Palermo”.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Aspra ospita il Festival del Libro Mediterraneo: tra storia e cultura</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/aspra-ospita-il-festival-del-libro-mediterraneo-tra-storia-e-cultura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 09:08:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[aspra]]></category>
		<category><![CDATA[Bagheria]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tre giorni dedicati ai libri e alle culture del mare</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dal <strong>22 al 24 maggio 2026</strong>, si terrà nel borgo marinaro di <strong>Aspra </strong>il<strong> Festival del Libro Mediterraneo</strong>, promosso dalla<strong> Proloco di Bagheria Genius Loci, </strong> la <strong>Proloco di Aspra</strong> e dal dottor <strong>Gino Gagliano,</strong> ideatore della manifestazione, con il patrocinio del <strong>Comune di Bagheria</strong>.</p>



<p>L’evento avrà luogo nella suggestiva terrazza sul mare di <strong>piazza Crocicchia</strong>, nel cuore del borgo marinaro di <strong>Aspra</strong>. Il <strong>Festival </strong>nasce come spazio di incontro e di dialogo tra culture, linguaggi e sponde del <strong>Mediterraneo</strong>. Luogo simbolico in cui il libro diventa strumento di conoscenza, memoria e confronto.</p>



<p>&#8220;Il Festival è stato concepito come occasione per riflettere sull’identità mediterranea nelle sue molteplici dimensioni: storica, sociale e artistica&#8221; &#8211; dichiarano gli organizzatori.</p>



<p><strong>Aspra</strong>, con la sua tradizione marinara e la sua vocazione all’accoglienza, rappresenta il contesto ideale per una manifestazione che intende interrogarsi sui temi del viaggio, delle migrazioni, delle contaminazioni culturali e del rapporto tra esseri umani, territorio e mare.</p>



<p>Il <strong>Festival</strong> propone il <strong>Mediterraneo </strong>non soltanto come spazio geografico, ma anche come universo simbolico condiviso, percorso da popoli, racconti, incontri e idee.</p>



<p>Attraverso presentazioni di libri, conversazioni con autori, dibattiti, momenti artistici e approfondimenti culturali, il <strong>Festival </strong>vuole offrire al pubblico un’esperienza capace di coniugare riflessione e partecipazione, valorizzando il patrimonio umano e culturale delle comunità mediterranee.</p>



<p>In un tempo segnato da trasformazioni profonde e da nuove sfide globali, il <strong>Festival del Libro Mediterraneo</strong> si configura come laboratorio di pensiero aperto al dialogo interdisciplinare, nella convinzione che la cultura rappresenti uno strumento fondamentale di comprensione del presente e di costruzione del futuro.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="728" height="1024" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/festival-del-libro-728x1024.jpg" alt="festival del libro ad Aspra" class="wp-image-55428" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/festival-del-libro-728x1024.jpg 728w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/festival-del-libro-213x300.jpg 213w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/festival-del-libro-768x1081.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/festival-del-libro-1092x1536.jpg 1092w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/festival-del-libro-150x211.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/festival-del-libro-300x422.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/festival-del-libro-696x979.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/festival-del-libro-1068x1503.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/festival-del-libro.jpg 1123w" sizes="(max-width: 728px) 100vw, 728px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/aspra-ospita-il-festival-del-libro-mediterraneo-tra-storia-e-cultura/">Aspra ospita il Festival del Libro Mediterraneo: tra storia e cultura</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>23 maggio, il Centro Studi Pio La Torre aderisce a &#8220;Tribunale Chiama Scuola&#8221;</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/23-maggio-il-centro-studi-pio-la-torre-aderisce-a-tribunale-chiama-scuola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 08:22:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La manifestazione si svolgerà alle 9.30 di sabato 23 maggio: «Gli studenti sono il motore della legalità»</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Centro Studi Pio La Torre aderisce alla manifestazione &#8220;Tribunale chiama Scuola&#8221;, l&#8217;iniziativa promossa dalla &#8220;Rete per la cultura antimafia nelle scuole&#8221; il 23 maggio, in occasione delle commemorazioni dell’omicidio di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e degli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.</p>



<p> «Le giovani generazioni e il mondo della scuola non siano semplici spettatori, ma i veri protagonisti e la forza trainante nella lotta contro la criminalità organizzata e per il riscatto sociale del territorio &#8211; è il messaggio del Centro Pio La Torre &#8211; perché crediamo che la scuola sia il primo e più importante avamposto della legalità. Gli studenti hanno un ruolo fondamentale nella costruzione di una coscienza critica».</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/23-maggio-il-centro-studi-pio-la-torre-aderisce-a-tribunale-chiama-scuola/">23 maggio, il Centro Studi Pio La Torre aderisce a &#8220;Tribunale Chiama Scuola&#8221;</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Corleone celebra i Vespri Siciliani: corteo a 744 anni dalla rivolta</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/corleone-celebra-i-vespri-siciliani-corteo-a-744-anni-dalla-rivolta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 02:15:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Corleone]]></category>
		<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Manifestazione nel centro storico tra interventi istituzionali, musica e riflessioni sul valore attuale dell’insurrezione del 1282</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/corleone-celebra-i-vespri-siciliani-corteo-a-744-anni-dalla-rivolta/">Corleone celebra i Vespri Siciliani: corteo a 744 anni dalla rivolta</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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<p>A Corleone si è celebrato il 744° anniversario dei <strong>Vespri Siciliani</strong>, uno degli eventi più significativi della storia dell’isola. Questa mattina un corteo ha attraversato il centro cittadino, partendo dall’Istituto don G. Colletto e concludendosi in <strong>Piazza Garibaldi</strong>, dove si sono svolti interventi istituzionali, un racconto storico della rivolta e un’esibizione musicale in lingua siciliana del gruppo “Angelo Daddelli e i Picciotti”.</p>



<p>La commemorazione ricorda l’insurrezione del <strong>1282 </strong>contro il dominio angioino: Palermo diede avvio alla rivolta, subito seguita da Corleone, che insieme siglarono un atto di confederazione e adottarono la storica <strong>bandiera giallorossa con la triscele</strong>, ancora oggi simbolo dell’identità siciliana.</p>



<p>Nel corso dell’iniziativa i partecipanti hanno ribadito il valore attuale dell’evento storico, soprattutto per i più giovani. «Tale episodio storico costituisce un simbolo di riscatto e partecipazione collettiva, valori che ancora oggi risultano fondamentali, soprattutto per le giovani generazioni, spiega <strong>Flavio La Bruna di Trinacria</strong>. Conoscere la nostra storia ci aiuta a comprendere che non siamo mai stati un popolo succube e rassegnato, ma sempre pronto a lottare per la nostra libertà”.</p>



<p>Soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale. “Siamo felici di ospitare questa manifestazione e di collaborare all’organizzazione di eventi simili&#8221;, spiega il sindaco<strong> Walter Ra</strong>. Corleone si riappropria della sua storia ricordando i Vespri Siciliani. Un momento per riscoprire le radici del popolo siciliano”.</p>



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		<title>Le mense di San Giuseppe: a Borgetto una tradizione lunga 210 anni</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/le-mense-di-san-giuseppe-a-borgetto-una-tradizione-lunga-210-anni/</link>
		
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		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 13:45:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Borgetto]]></category>
		<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una delle feste più antiche e suggestive della Sicilia</p>
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<p>Migliaia di persone arrivano ogni anno il <strong>19 marzo</strong> a Borgetto, nel Palermitano, a visitare gli altari votivi dedicati a <strong>San Giuseppe</strong> imbanditi con stoffe preziose, cibarie di ogni tipo e sculture di pane. Gli alimenti vengono poi distribuiti alle famiglie indigenti del paese.</p>



<p>Altari votivi e mense imbandite nelle case, pani che sembrano vere e proprie sculture. A Borgetto, 35 chilometri dal capoluogo, ogni 19 marzo si rinnova <strong>una delle feste di San Giuseppe più antiche e suggestive della Sicilia</strong>, una celebrazione che affonda le sue radici nel XVIII secolo e con la sua omonima Confraternita che dal 1816 continua a coinvolgere l’intera comunità in un intreccio di fede, tradizioni familiari e ritualità. Quest’anno (dal 15 al 19 marzo) in 25 case del paese si allestiscono i tradizionali altari domestici ricchi di pane dalle varie forme (la Corona, la coffa e la palma), agrumi, verdure stagionali e pietanze e dolci di ogni genere, fiori, ceri accesi, coperte e stoffe pregiate custodite nei bauli di famiglia, trasformando ogni abitazione in un piccolo santuario.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="657" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0137-1024x657.jpg" alt="" class="wp-image-50760" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0137-1024x657.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0137-300x193.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0137-768x493.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0137-150x96.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0137-696x447.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0137-1068x686.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0137.jpg 1472w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Festa di San Giuseppe &#8211; Borgetto</figcaption></figure>



<p>Come <strong>segno di riconoscenza al Santo</strong> per le grazie ricevute (“prummisioni”) le famiglie di Borgetto allestivano nella stanza migliore delle loro case questi altari poi diventati delle ricche mense visitate da migliaia di persone in arrivo da ogni parte della Sicilia. Il giorno 19 a pranzo, infine, come da tradizione, da alcune famiglie in difficoltà del paese viene scelta la Santa Famiglia Gesù, Giuseppe e Maria con i bambini vestiti in abiti del tempo. I bambini saranno “pasciuti” dalla famiglia che ha realizzato la mensa ed offriranno ai presenti gli alimenti della mensa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Storia e tradizione</h2>



<p>Nel 1816 in un periodo segnato da miseria, carestie e pestilenze, nasce la <strong>Congregazione di San Giuseppe</strong> fondata da nove falegnami che scelsero di trasformare la loro fede in un impegno concreto verso la comunità. In un’epoca in cui molte confraternite si dedicavano quasi esclusivamente alla sepoltura dei confrati, quella di Borgetto compì una scelta rivoluzionaria: aiutare i vivi, distribuendo olio, uova, galline e cera per le lampade a chi non aveva nulla.</p>



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<p>Nel corso dei decenni la confraternita ha mantenuto intatta la sua vocazione solidale con le mense, conoscendo una nuova rinascita negli ultimi dieci anni grazie all’ingresso di molti giovani che hanno riportato vitalità e radicamento sul territorio. Oggi la Congregazione conta oltre ottanta iscritti e ha ripreso dal 2013 con rinnovato slancio l’allestimento delle mense e il sostegno alle famiglie indigenti del paese e dei comuni vicini.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La processione</h2>



<p>Momento importante della celebrazione è la processione del simulacro di San Giuseppe, una statua di scuola napoletana giunta a Borgetto su un carretto trainato da buoi dopo un lungo viaggio attraverso l’entroterra siciliano. Proprio da questo evento pare abbiano origine le “prummisioni”, ovvero lo scioglimento dei voti per grazia ricevuta. Le famiglie allestivano nelle proprie abitazioni altari dedicati a San Giuseppe, imbanditi con pane, cedro, finocchi, pigne ( rappresenta i doni dei Magi al Divino infante: oro, mirra e l’incenso), fiori di stagione e lumi accesi, trasformando le case in luoghi di preghiera, ringraziamento e condivisione.</p>



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<p>Ancora oggi, la discesa del Santo lungo le strade del paese è il momento più atteso (un momento impresso nella memoria e nel cuore della gente è la processione di San Giuseppe durante la Pandemia): una folla silenziosa accompagna i 28 confrati, che si alternano sotto la vara in un gesto che è sacrificio, tradizione e testimonianza di fede vissuta. Il clima della sera, con le luci che si abbassano e il ritmo lento del corteo, restituisce un’atmosfera che resta impressa nella memoria di chi la vive. Oggi i confrati indossano un abito scuro, con camicia bianca e cravatta dorata, mentre le consorelle portano al collo un foulard dorato. Entrambi indossano il medaglione argenteo raffigurante San Giuseppe, sospeso a un cordoncino verde, colore della speranza e della vita.</p>



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<p>Nel 2017 la Congregazione è stata ricevuta in udienza da Papa Francesco, che benedisse il simulacro utilizzato per le mense e fece dono della propria papalina, oggi custodita nella cappella di San Giuseppe della Chiesa Madre.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="845" height="933" data-id="50762" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0132.jpg" alt="" class="wp-image-50762" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0132.jpg 845w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0132-272x300.jpg 272w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0132-768x848.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0132-150x166.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0132-300x331.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260313-WA0132-696x768.jpg 696w" sizes="auto, (max-width: 845px) 100vw, 845px" /></figure>
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		<title>Mancato rinnovo Ccnl, fondazioni lirico-sinfoniche in agitazione: giovedì presidio davanti alla Prefettura</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/fondazioni-lirico-sinfoniche-12-marzo-presidio-prefettura-palermo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 17:04:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Politeama]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Massimo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giovedì 12 marzo, a partire dalle 10</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Giovedì 12 marzo, a partire dalle 10, lavoratrici e lavoratori della <strong>Fondazione <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-via-crucis-da-piazza-pretoria-al-teatro-massimo/">Teatro Massimo</a></strong> e della <strong>Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana</strong> terranno un presidio davanti alla Prefettura di Palermo. L’iniziativa è promossa dalle segreterie territoriali di <strong>SLC CGIL</strong>, <strong>FISTEL CISL</strong>, <strong>UILCOM UIL</strong> e <strong>FIALS CISAL</strong>, insieme alle rappresentanze aziendali, nell’ambito della mobilitazione nazionale delle fondazioni lirico-sinfoniche.</p>



<p>Al centro della protesta c’è il<strong> mancato rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro 2022-2024</strong> e la mancanza di risposte da parte del ministero della Cultura su temi ritenuti cruciali per il futuro del settore. I sindacati segnalano, in particolare, l’incertezza sulle risorse economiche necessarie al rinnovo contrattuale, l’assenza di un confronto sulla riforma del Codice dello Spettacolo e i limiti al turnover previsti dalla Legge 207/2024, <strong>che consentono nuove assunzioni solo entro il 75% della spesa del personale cessato</strong>, aggravando la carenza di organico.</p>



<p>I sindacati hanno inserito il presidio palermitano nel percorso di mobilitazione nazionale già avviato con lo stato di agitazione e il blocco degli straordinari, che<strong> culminerà il 16 marzo con una manifestazione a Roma davanti al ministero della Cultura.</strong> Durante l’iniziativa sarà consegnato al prefetto un documento con le ragioni della vertenza e la richiesta di aprire un confronto per il rinnovo del contratto e per garantire maggiori tutele e stabilità occupazionale ai lavoratori del settore.</p>
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		<item>
		<title>Palermo in piazza il 9 marzo per i diritti delle donne</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-in-piazza-il-9-marzo-per-i-diritti-delle-donne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Beone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 16:57:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Il presidio cittadino è previsto alle ore 10 in piazza Verdi</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Lunedì 9 marzo</strong> Filcams Cgil Palermo e Flc Cgil Palermo, insieme all’associazione <strong>Non Una Di Meno</strong>, promuovono uno sciopero generale in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne. Il presidio cittadino è previsto alle <strong>ore 10 in piazza Verdi</strong>. L’astensione dal lavoro coinvolgerà i settori di<strong> scuola, università, Afam, ricerca, formazione, commercio, turismo e servizi.</strong></p>



<p>La mobilitazione punta a rivendicare i diritti delle donne e combattere la violenza di genere, con interventi di delegate dei posti di lavoro e rappresentanti di Non Una Di Meno. <strong>Il segretario generale di Filcams Cgil Palermo, Giuseppe Aiello, sottolinea come le donne nei settori del terziario, turismo e servizi siano particolarmente penalizzate da lavoro povero, part-time involontario, flessibilità e ritmi insostenibili, con difficoltà di conciliazione tra vita professionale e familiare.</strong></p>



<p>Secondo Fabio Cirino, segretario generale Flc Cgil Palermo, lo sciopero vuole anche affrontare le disuguaglianze nei settori della conoscenza, dove le donne continuano a essere sottopagate e gravate dal lavoro di cura non retribuito.<strong> La protesta solleva inoltre il tema dei rinnovi contrattuali sotto l’inflazione e della mancanza di educazione sessuo-affettiva nelle scuole</strong>, nonostante l’aumento dei casi di violenza. La giornata di lunedì si propone quindi come momento di lotta concreta per il riconoscimento dei diritti femminili nei luoghi di lavoro e nella società.</p>



<p></p>
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		<title>Referendum, anche Palermo si mobilita per il No: il 7 marzo flash mob nazionale</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/referendum-anche-palermo-si-mobilita-per-il-no-il-7-marzo-flash-mob-nazionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 15:46:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre 2000 firme per l’Appello lanciato nel capoluogo siciliano. Corteo dal Palazzo di Giustizia al Teatro Massimo</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sabato 7 marzo si svolgerà in tutta Italia la Giornata nazionale di mobilitazione per il <strong>NO al referendum costituzionale</strong>, con iniziative promosse da comitati, associazioni e realtà civiche nei diversi territori. L’elemento unitario e straordinario della giornata sarà il flash mob davanti ai tribunali italiani, scelti come luogo simbolo dell’equilibrio tra i poteri dello Stato e dell’autonomia della magistratura. </p>



<p>«Il referendum costituzionale è uno strumento dei cittadini e per i cittadini. Per questo saremo presenti a tutte le iniziative organizzate nel Paese, a cominciare dalla manifestazione in programma a Palermo», dichiarano <strong>Franco Moretti e Salvo Battaglia</strong>, rispettivamente <strong>Presidente e Segretario dei Comitati Avvocati per il No</strong>, che hanno annunciato la loro adesione alla mobilitazione. La giornata del 7 marzo prende impulso dall’Appello lanciato il 12 febbraio da Palermo e sottoscritto da oltre 2000 cittadine e cittadini.</p>



<p> Un’iniziativa nata dal basso che ha chiesto con forza una mobilitazione nazionale contro una riforma costituzionale ritenuta capace di alterare la divisione dei poteri e di comprimere l’indipendenza e l’autonomia della magistratura. Anche il Comitato Nazione della Società civile per il NO ha generato un analogo appello per la più ampia partecipazione della cittadinanza alla giornata del 7 marzo.</p>



<p> Il gruppo dei cittadini di Palermo ha sostenuto l’iniziativa con una campagna social e con affissioni pubbliche autofinanziate, realizzando materiali e un manifesto per convocare la cittadinanza al concentramento del 7 marzo alle ore 16 davanti al Palazzo di Giustizia. Da lì partirà un flash mob coordinato con altre città italiane, promosso da realtà civiche del Nord a cui Palermo ha aderito, seguito da un corteo fino al Teatro Massimo, dove si terranno interventi, testimonianze e momenti culturali a sostegno delle ragioni del NO. «Da Palermo oltre 2000 cittadini e cittadine il 12 febbraio hanno fatto appello per indire una giornata di mobilitazione nazionale per il 7 marzo – dichiara l’avv. Gaspare Motta, del gruppo promotore –. Non è un caso che la mobilitazione sia stata lanciata da qui.</p>



<p> Palermo è la città che ha vissuto la violenza mafiosa e la nostra cultura politica si è formata nella lotta alla mafia, la più importante battaglia per la difesa della democrazia nel dopoguerra. Oggi ci impegniamo ancora una volta in difesa della Costituzione contro una riforma che riscrive la divisione dei poteri. Il 7 marzo ci daremo appuntamento al Palazzo di Giustizia per un flash mob nazionale e poi in corteo fino al Teatro Massimo. Da Palermo a Riva del Garda facciamo appello ai comitati e ai cittadini perché davanti ai tribunali si svolgano flash mob contro la riforma Nordio e in difesa della Costituzione democratica».</p>



<p> Il 7 marzo assume così un significato che va oltre la dimensione locale. Palermo, città simbolo della lotta alla mafia e della difesa della legalità repubblicana, rilancia al Paese un messaggio netto: la Costituzione e l’equilibrio tra i poteri dello Stato rappresentano un presidio essenziale della democrazia e richiedono partecipazione, vigilanza e responsabilità civile.</p>



<p>«È un momento importante e delicato della storia della nostra democrazia &#8211; afferma l&#8217;avvocato cassazionista <strong>Nadia Spallitta</strong> -. Un invito alla partecipazione, mosso dalla necessità di tutelare i valori e le liberta costituzionali così faticosamente conquistati». </p>
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