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	<title>Corleone Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
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	<title>Corleone Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<item>
		<title>Dispersi nella notte a Piana, due giovani salvati dal Soccorso Alpino</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/dispersi-nella-notte-a-piana-due-giovani-salvati-dal-soccorso-alpino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 07:08:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Corleone]]></category>
		<category><![CDATA[Piana degli Albanesi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due trentenni bloccati dopo un guasto all'auto tra Piana degli Albanesi e Corleone. La donna è rimasta ferita</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Notte di apprensione tra il <strong>lago di Piana degli Albanesi e quello Scanzano</strong>, nel Palermitano, dove <strong>due giovani sono rimasti dispersi </strong>in seguito al guasto del loro veicolo. Provvidenziale l&#8217;intervento del Servizio Regionale Sicilia del <strong>Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico</strong> (CNSAS), che è riuscito a localizzarli e a metterli in salvo dopo diverse ore di ricerche.</p>



<p>L&#8217;allarme è scattato poco prima delle 23, quando la Centrale Operativa 118 Palermo-Trapani ha richiesto l&#8217;intervento del Soccorso Alpino per <strong>la ricerca di due persone </strong>che risultavano disperse in <strong>un&#8217;area impervia</strong> nei pressi del lago di Piana degli Albanesi. Da Palermo sono partite tre squadre di tecnici specializzati del <strong>CNSAS</strong> per avviare le operazioni di ricerca.</p>



<p>Contestualmente è stato attivato dalla Centrale Operativa del Soccorso Alpino il sistema Sms Locator, una tecnologia che permette di geolocalizzare un telefono cellulare attraverso l&#8217;invio di un <strong>messaggio contenente un link</strong>. L&#8217;operazione si è però rivelata particolarmente complessa a causa della quasi totale assenza di copertura telefonica nella zona in cui si trovavano i dispersi.</p>



<p>Grazie alle coordinate ottenute tramite il sistema di localizzazione e alle poche informazioni raccolte durante brevi contatti telefonici con i due giovani, le squadre di soccorso hanno potuto restringere l&#8217;area delle ricerche. Dopo alcune ore, una delle squadre è riuscita a individuare e raggiungere i dispersi nei pressi del lago Scanzano, nel territorio di <strong>Corleone</strong>.</p>



<p>Secondo quanto ricostruito, i due giovani, un uomo e una donna di circa trent&#8217;anni, stavano percorrendo alcune strade bianche quando il loro automezzo è rimasto in panne. Nel tentativo di cercare aiuto si sarebbero allontanati l&#8217;uno dall&#8217;altra e, con il sopraggiungere del buio, hanno perso l&#8217;orientamento ritrovandosi in difficoltà in una zona isolata.</p>



<p>La donna presentava una <strong>ferita alla fronte</strong> oltre a <strong>diversi traumi e contusioni</strong> riportati durante gli spostamenti nel terreno accidentato. Dopo essere stati raggiunti dai soccorritori, entrambi sono stati accompagnati in sicurezza e affidati al personale sanitario del 118 presso la postazione di Piana degli Albanesi per le cure e gli accertamenti del caso.</p>



<p>L&#8217;intervento si è concluso positivamente grazie al coordinamento tra il 118 e il Soccorso Alpino e all&#8217;utilizzo delle tecnologie di geolocalizzazione, che si sono rivelate determinanti per individuare rapidamente i due giovani in un&#8217;area particolarmente difficile da raggiungere.</p>
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		<item>
		<title>Corleone, nascondeva la droga sotto la tv: arrestato 28enne</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/corleone-nascondeva-droga-sotto-mobile-della-tv-arrestato-28enne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 09:17:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[Corleone]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aveva in casa quasi 70 grammi di hashish</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un controllo dei <strong>Carabinieri </strong>si è trasformato in un arresto per droga a <strong>Corleone</strong>. I militari della <strong>Compagnia </strong>hanno fermato un 28enne del posto, già noto alle forze dell&#8217;ordine, con l&#8217;accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.</p>



<p>L&#8217;episodio si è verificato in contrada <strong>Rasello</strong>. Durante un servizio di controllo del territorio, una pattuglia ha notato una moto di grossa cilindrata parcheggiata davanti a un&#8217;abitazione. Poco dopo, due uomini hanno raggiunto il mezzo, hanno indossato il casco e stavano per allontanarsi. I <strong>Carabinieri </strong>hanno quindi deciso di fermarli per un controllo.</p>



<p>Il 28enne ha subito mostrato segni di agitazione e, durante la perquisizione personale, ha consegnato spontaneamente <strong>due piccoli pezzi di hashish</strong>, sostenendo che fossero destinati all&#8217;uso personale. I militari, però, hanno deciso di estendere gli accertamenti all&#8217;interno dell&#8217;abitazione.</p>



<p>La perquisizione ha confermato i sospetti. Nella cucina al secondo piano, nascosto in un marsupio sistemato sotto il mobile della televisione, i <strong>Carabinieri </strong>hanno trovato altri due blocchi di <strong>hashish</strong>, per un peso complessivo di quasi <strong>70 grammi</strong>. Nel corso delle verifiche hanno sequestrato anche un coltello, un bilancino elettronico di precisione e una somma di denaro ritenuta provento dell&#8217;attività di spaccio.</p>



<p>Dopo l&#8217;udienza di convalida, il <strong>Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Termini Imerese</strong> ha confermato l&#8217;arresto. La sostanza stupefacente sequestrata verrà sottoposta agli esami del <strong>Laboratorio Analisi delle Sostanze Stupefacenti</strong> (LASS) del <strong>Comando Provinciale</strong>.</p>
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		<item>
		<title>Corleone, violenza sessuale su una donna tunisina: due uomini ai domiciliari</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/corleone-indagati-per-violenza-sessuale-su-una-donna-tunisina-due-uomini-ai-domiciliari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 13:07:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Corleone]]></category>
		<category><![CDATA[violenza sessuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo gli inquirenti, i fatti sarebbero avvenuti nell'ottobre 2025, quando la donna era da poco in Italia</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Questa mattina, su ordinanza del <strong>Gip di Termini Imerese</strong>, la compagnia <strong>Carabinieri di Corleone</strong> ha condotto agli arresti domiciliari &#8211; con obbligo di braccialetto &#8211; due soggetti, di <strong>45 e 71 anni</strong>. I due sono accusati di reiterati episodi di<strong> violenza sessuale</strong> commessi nell&#8217;ottobre 2025 nel corleonese. La vittima sarebbe una cittadina <strong>extracomunitaria</strong> di nazionalità tunisina, da poco giunta in Italia.  </p>



<p>Il 45enne, nei primi giorni di ottobre 2025, avrebbe offerto ospitalità provvisoria alla donna e al marito, da poco giunti dalla Tunisia, accogliendoli nella sua abitazione nei pressi di Corleone. I due si trovavano in uno stato di forte precarietà economica, e l&#8217;uomo avrebbe offerto loro la possibilità di svolgere lavori saltuari, come quello di badante o collaboratrice domestica per la donna, o pizzaiolo o bracciante agricolo per l&#8217;uomo. La coppia avrebbe accettato, spinta dal bisogno economico.</p>



<p>Secondo le indagini, il 45enne avrebbe iniziato a rivolgere attenzioni sessuali alla donna, approfittando della situazione di vulnerabilità. La vittima le avrebbe tuttavia respinte. La situazione, tuttavia, si sarebbe aggravata quando il 45enne ha mandato la donna presso l&#8217;abitazione del 71enne, per svolgere lavori domestici e l&#8217;attività di badante.</p>



<p>Da lì, anche l&#8217;<strong>anziano</strong> signore avrebbe iniziato a rivolgere <strong>avances</strong> alla vittima, approfittando della relazione di coabitazione e, al rifiuto della donna, sarebbe arrivato anche a minacciarla e poi ferirla con un coltello. </p>



<p>Le indagini sono scattate il 18 ottobre 2025, quando una pattuglia dei Carabinieri della Sezione Radiomobile di Corleone ha intercettato la donna in forte stato di agitazione e con tracce di sangue sugli abiti e sulle mani. Pur non parlando italiano, la vittima sarebbe riuscita a indicare ai militari il presunto responsabile dell&#8217;aggressione e a mostrare un video registrato durante quei momenti.</p>



<p>Le dichiarazioni della donna avrebbero trovato riscontro in <strong>referti medici, intercettazioni telefoniche e ambientali, messaggi audio e testimonianze</strong> raccolte nel corso dell&#8217;inchiesta.</p>



<p>Nell&#8217;ordinanza cautelare il Gip parla di «un quadro tanto <strong>allarmante </strong>quanto desolante, fatto di abusi perpetrati ai danni di una donna appena giunta in Italia con il marito in cerca di lavoro e del tutto priva di mezzi per vivere».</p>
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		<item>
		<title>A Corleone debutta la Sagra del Pani Cunzatu: pane da record lungo 12 metri</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/a-corleone-debutta-la-sagra-del-pani-cunzatu-pane-da-record-lungo-12-metri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 07:54:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Corleone]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Sagre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A prepararlo saranno quattro panifici</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>“<em>Sagra del Pani Cunzatu</em>” a <strong>Corleone</strong>, al via la prima edizione con un pane da record<br>A Corleone “forni accesi” per la prima edizione della “Sagra del Pani Cunzatu”, la manifestazione a cura di “<em>Nova APS Corleone</em>”, realizzata con il sostegno dell&#8217;<strong>onorevole Edy Tamajo</strong> e dell’<strong>Assessorato alle Attività Produttive</strong> nell&#8217;ambito del bando &#8220;<em>Sicilia che piace</em>&#8220;. L’evento si svolgerà il 21 giugno 2026 in Corso dei Mille dalle ore 18:30.</p>



<p>Una giornata dedicata alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche del territorio corleonese, per riscoprire sapori autentici e tradizioni tramandate nel tempo. Nel corso della giornata i panificatori locali realizzeranno un “pane cunzato” da record di ben dodici metri di lunghezza. A prepararlo saranno quattro panifici: “Il forno dei golosi”, “Il pane del sole”, “Antico forno San Leonardo” e “La spiga d’oro”.</p>



<p>Si tratta di una tipicità locale tanto semplice quanto gustosa il cui punto di forza risiede, innanzitutto, nella bontà del pane preparato con acqua, farina di grano duro, lievito madre e sale, cotto a legna dopo una lunga lievitazione.</p>



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<p>La “conza”, ovvero il condimento, è data da ingredienti “poveri” e facilmente reperibili che, tuttavia, grazie al loro “felice connubio” riescono ad arricchire il pane in assenza di materie prime di maggiore valore. Anticamente le mogli potevano così riuscire ugualmente a preparare un pasto gustoso e nutriente ai mariti che rientravano dal lavoro nei campi. </p>



<p>Un pasto semplice il cui punto di forza è dato dal pane appena sfornato con una bella crosta marrone e la mollica morbida e profumata in grado di accogliere il condimento a base di pomodoro, formaggio primosale, acciughe, origano, sale e pepe e olio d’oliva.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dichiarazioni</strong></h2>



<p>“Questo evento nasce dalla volontà dell&#8217;Associazione Nova di valorizzare il patrimonio enogastronomico corleonese come volàno di attrazione turistica e culturale. Abbiamo scelto il ‘pani cunzatu’ perché è un piatto che, per noi, rappresenta l’identità e la condivisione per eccellenza. Rappresenta la nostra filosofia: la grandezza della semplicità &#8211; dichiara <strong>Stefania Governali, presidente di Nova APS </strong>e prosegue -. Quando si assaggia questa pietanza non si sta solo consumando un prodotto ma si sta entrando in contatto con la nostra storia e la nostra terra”.</p>



<p>“Molto più di un’eccellente manifestazione enogastronomica, si tratta della celebrazione della nostra identità a tavola. Valorizzare queste eccellenze significa sostenere concretamente l’economia locale, promuovere un turismo culturale e del gusto e riscoprire il senso più profondo della nostra comunità attraverso l’ospitalità sincera. Un ringraziamento sentito va alla presidente e a tutti i ragazzi di Nova APS, alla Pro Loco e a quanti hanno collaborato per la passione e la genuinità con cui hanno curato questa manifestazione. Domenica sera <strong>Corso dei Mille</strong> sarà il cuore pulsante di una Corleone che produce, accoglie e valorizza le proprie radici: vi aspettiamo per condividere insieme i nostri sapori più veri” aggiungono e concludono il sindaco di <strong>Corleone Walter Rà</strong> e il<strong> vice sindaco e assessore alle attività produttive Salvatore Schillaci</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il programma</strong></h2>



<p>Ore 20:00: inaugurazione della sagra alla presenza delle Autorità Civili, Militari e Religiose della Città.<br>A seguire degustazione del “pani cunzatu” preparato al momento, esposizione prodotti tipici locali, intrattenimento con musica di sottofondo e gonfiabili per bambini.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Corleone e mafia rurale, ecco i nomi: tra gli arrestati il nipote di Riina</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/mafia-rurale-corleone-chi-sono-tre-uomini-arrestati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 10:19:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[Corleone]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Tra i metodi utilizzati emergono estorsioni, danneggiamenti, incendi dolosi e furti di mezzi agricoli</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/mafia-rurale-corleone-chi-sono-tre-uomini-arrestati/">Corleone e mafia rurale, ecco i nomi: tra gli arrestati il nipote di Riina</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In carcere il nipote di <strong>Riina</strong>, <strong>Mario Grizzaffi</strong>, di 60 anni che insieme a <strong>Mario Gennaro</strong>, 53 anni, e<strong> Pietro Maniscalco</strong>, 62 anni è stato arrestato dai <strong>Carabinieri</strong> in quanto membrimo del clan della mafia rurale di <strong>Corleone</strong>. In esecuzione di un’ordinanza firmata dal <strong>Giudice per le Indagini Preliminari </strong>del <strong>Tribunale di Palermo</strong>, <strong>Claudia Rosini</strong>.</p>



<p>Gli inquirenti accusano i tre di associazione mafiosa. Secondo l’indagine, il gruppo avrebbe condizionato la vita economica e sociale dell’area, arrivando a “fare il bello e il cattivo tempo” nelle campagne corleonesi. Tra i metodi utilizzati emergono <strong>estorsioni, danneggiamenti, incendi dolosi e furti di mezzi agricoli.</strong> Uno degli episodi riguarda anche una cooperativa che opera in un immobile confiscato alla famiglia <strong>Grizzaffi</strong>.</p>



<p>La <strong>Procura </strong>aveva chiesto il carcere anche per un quarto indagato e i domiciliari per altri due, ma il <strong>Giudice per le Indagini Preliminari</strong> ha respinto queste richieste.</p>



<p>I<strong> Carabinieri</strong> della <strong>Compagnia di Corleone</strong> hanno condotto le indagini tra il 2017 e il 2023, ricostruendo la struttura della famiglia mafiosa locale, individuandone i vertici e documentando numerosi episodi intimidatori. L’attività investigativa ha fatto emergere una “<strong>mafia rurale”</strong> ancora attiva, capace di incidere direttamente sulle attività agricole del territorio.</p>



<p>Gli indagati avrebbero sfruttato il peso dei loro legami con <strong>Cosa nostra </strong>per esercitare un controllo capillare. Il gruppo sarebbe intervenuto nella gestione delle controversie private, nella definizione dei confini tra terreni e nelle trattative di compravendita. In diversi casi, alcuni cittadini si sarebbero rivolti direttamente a loro per ottenere un’autorizzazione preventiva all’acquisto di fondi agricoli.</p>



<p>Le indagini hanno inoltre fatto luce su una serie di episodi che hanno colpito aziende locali, tra cui <strong>danneggiamenti e furti di mezzi</strong>. Tra le realtà coinvolte compare anche una cooperativa attiva in un bene confiscato a <strong>Giovanni Grizzaffi</strong>, scomparso nel 2023 all’età di 74 anni.</p>



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<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="eydQMOarnP"><a href="https://quotidianodipalermo.it/mafia-rurale-corleone-arrestati-tre-membri-clan/">Mafia rurale a Corleone: arrestati tre presunti membri del clan</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Mafia rurale a Corleone: arrestati tre presunti membri del clan&#8221; &#8212; Quotidiano di Palermo" src="https://quotidianodipalermo.it/mafia-rurale-corleone-arrestati-tre-membri-clan/embed/#?secret=e4ZFKBRuNb#?secret=eydQMOarnP" data-secret="eydQMOarnP" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
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		<title>Mafia rurale a Corleone: arrestati tre presunti membri del clan</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/mafia-rurale-corleone-arrestati-tre-membri-clan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 09:09:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Corleone]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Emersi numerosi episodi di intimidazione</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>I <strong>Carabinieri della Compagnia di Corleone</strong> hanno arrestato tre persone e le hanno portate in carcere, in esecuzione di un’ordinanza firmata dal<strong> Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo</strong>, su richiesta della <strong>Procura Distrettuale Antimafia locale</strong>. Gli inquirenti ritengono gli indagati responsabili, a vario titolo, del reato di associazione mafiosa.</p>



<p>Tra il 2017 e il 2023, gli investigatori hanno condotto l’indagine e hanno ricostruito la struttura della famiglia mafiosa di <strong>Corleone</strong>, individuandone i vertici. Gli accertamenti hanno inoltre fatto emergere numerosi episodi di intimidazione, che confermano la presenza attiva di una “<strong><em>mafia rurale</em></strong>”.<strong><em> </em></strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="520" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/carabinieri-corleone-1-1024x520.png" alt="carabinieri corleone" class="wp-image-54340" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/carabinieri-corleone-1-1024x520.png 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/carabinieri-corleone-1-300x152.png 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/carabinieri-corleone-1-768x390.png 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/carabinieri-corleone-1-150x76.png 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/carabinieri-corleone-1-696x353.png 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/carabinieri-corleone-1-1068x542.png 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/carabinieri-corleone-1.png 1083w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>In particolare, i magistrati contestano danneggiamenti, incendi e furti di mezzi appartenenti ad aziende agricole del territorio, tra cui un veicolo utilizzato da una cooperativa che lavora su beni confiscati alla <strong>mafia</strong>. Gli indagati avrebbero anche messo in atto estorsioni ai danni di commercianti locali, con l’obiettivo di ottenere il rinvio dei pagamenti di debiti.</p>



<p>Gli indagati hanno sfruttato la forza intimidatoria del loro legame associativo per esercitare un forte controllo sul territorio. Il gruppo avrebbe <strong>gestito controversie private</strong>, definito confini tra terreni agricoli e influenzato la compravendita di fondi. Alcuni cittadini si sarebbero rivolti direttamente al sodalizio per ottenere autorizzazioni all’acquisto di terreni o per risolvere dispute tra privati.</p>
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		<title>Corleone celebra i Vespri Siciliani: corteo a 744 anni dalla rivolta</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/corleone-celebra-i-vespri-siciliani-corteo-a-744-anni-dalla-rivolta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 02:15:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Corleone]]></category>
		<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Manifestazione nel centro storico tra interventi istituzionali, musica e riflessioni sul valore attuale dell’insurrezione del 1282</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>A Corleone si è celebrato il 744° anniversario dei <strong>Vespri Siciliani</strong>, uno degli eventi più significativi della storia dell’isola. Questa mattina un corteo ha attraversato il centro cittadino, partendo dall’Istituto don G. Colletto e concludendosi in <strong>Piazza Garibaldi</strong>, dove si sono svolti interventi istituzionali, un racconto storico della rivolta e un’esibizione musicale in lingua siciliana del gruppo “Angelo Daddelli e i Picciotti”.</p>



<p>La commemorazione ricorda l’insurrezione del <strong>1282 </strong>contro il dominio angioino: Palermo diede avvio alla rivolta, subito seguita da Corleone, che insieme siglarono un atto di confederazione e adottarono la storica <strong>bandiera giallorossa con la triscele</strong>, ancora oggi simbolo dell’identità siciliana.</p>



<p>Nel corso dell’iniziativa i partecipanti hanno ribadito il valore attuale dell’evento storico, soprattutto per i più giovani. «Tale episodio storico costituisce un simbolo di riscatto e partecipazione collettiva, valori che ancora oggi risultano fondamentali, soprattutto per le giovani generazioni, spiega <strong>Flavio La Bruna di Trinacria</strong>. Conoscere la nostra storia ci aiuta a comprendere che non siamo mai stati un popolo succube e rassegnato, ma sempre pronto a lottare per la nostra libertà”.</p>



<p>Soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale. “Siamo felici di ospitare questa manifestazione e di collaborare all’organizzazione di eventi simili&#8221;, spiega il sindaco<strong> Walter Ra</strong>. Corleone si riappropria della sua storia ricordando i Vespri Siciliani. Un momento per riscoprire le radici del popolo siciliano”.</p>



<p></p>
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		<title>Minorenne abusata durante il carnevale nel Corleonese: arrestato un giovane</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/minorenne-abusata-durante-il-carnevale-nel-corleonese-arrestato-un-giovane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 10:26:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Corleone]]></category>
		<category><![CDATA[violenza sessuale]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza su minori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Decisivo il lavoro di Procura minorile e Carabinieri</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>I Carabinieri della Compagnia di Corleone, con il supporto dei colleghi della Sezione di Polizia Giudiziaria presso il Tribunale per i Minorenni, hanno dato esecuzione ad un &#8216;ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale per i Minorenni di Palermo, su richiesta della locale Procura per i Minori, nei confronti di un neo diciottenne, residente nel corleonese, gravemente indiziato dei reati di violenza sessuale continuata e aggravata e lesioni personali aggravate, commessi ai danni di una minore di anni 14, occasionalmente conosciuta nel corso di una festa di paese.</p>



<p>L&#8217;attività investigativa, assunta e diretta dalla Procura della Repubblica per i Minorenni guidata dalla Dottoressa Claudia Caramanna, ha consentito di ricostruire un grave quadro indiziario in ordine ad una vicenda di eccezionale gravità, avvenuta lo scorso febbraio durante i festeggiamenti notturni in occasione del Carnevale.</p>



<p>Secondo quanto emerso l&#8217;indagato &#8211; all’epoca dei fatti 17enne &#8211; ha approfittato della vulnerabilità della minore, che peraltro si trovava momentaneamente lontana dalle amiche ed in un paese a lei poco conosciuto, per condurla in una strada buia e isolata e costringerla a subire ripetuti atti di violenza sessuale, facendo ricorso a modalità talmente aggressive, da provocarle anche gravi lesioni fisiche, nonché uno stato di shock con conseguente ricovero presso struttura ospedaliera per alcuni giorni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il solido impianto accusatorio è il risultato di un&#8217;articolata e complessa attività investigativa.</h3>



<p>Oltre all&#8217; analisi dei sistemi di videosorveglianza dell&#8217;area e alle delicate audizioni testimoniali assunte dalla minore vittima e dalle persone che le hanno prestato i primi soccorsi, sono risultati determinanti gli accertamenti tecnici di natura scientifica eseguiti dal R.I.S. (Reparto Investigazioni Scientifiche) dei Carabinieri di Messina, i cui esiti, nel confermare i gravi abusi sessuali commessi dall&#8217; indagato, hanno anche evidenziato il ricorso a modalità particolarmente aggressive e degradanti per la vittima, ridotta nell&#8217;impossibilità di difendersi e di opporsi e privata della capacità di autodeterminazione.</p>



<p>L&#8217;indagato, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso l’Istituto Penale per i Minorenni &#8220;Malaspina&#8221; di Palermo, a disposizione dell&#8217;Autorità Giudiziaria.</p>
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		<item>
		<title>Grande successo per “Corleone libera e produttiva”, l’affascinante borgo sicano</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/corleone-libera-e-produttiva-borgo-sicano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 08:44:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Corleone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La prima edizione ha visto il coinvolgimento degli operatori economici, dei produttori artigianali, delle aziende agricole ed agrituristiche e della comunità locale</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si è conclusa, lo scorso 4 gennaio, la manifestazione “<strong>Corleone Libera e Produttiva</strong>”, con la fiera di prodotti enogastronomici e la promozione delle bellezze culturali e naturalistiche del territorio. Si è trattato di un primo passo che ha rappresentato una occasione propizia per la neo-costituzione del “Tavolo per la Promozione e lo Sviluppo della Comunità di Corleone”, che vede in primo piano l’Associazione Proloco Corleone, l’Associazione NOVA, la Cooperativa ‘Nzitu, il Museo CIDMA e la Proloco Ficuzza, con la quale, a conclusione della manifestazione, si è raggiunto un accordo di collaborazione.</p>



<p>Un organismo, aperto anche ad altre realtà, il cui unico obiettivo sarà lo sviluppo socio-economico e culturale di Corleone, del suo territorio e delle realtà presenti. Un luogo di incontro, di idee e di azioni concrete per valorizzare le risorse locali, supportare le imprese e migliorare la qualità della vita di tutti.</p>



<p>La prima edizione dell’iniziativa volta alla scoperta dell’enogastronomia, artigianato e bellezze naturali del borgo sicano, iniziata lo scorso 20 dicembre 2025, ha visto il coinvolgimento degli operatori economici, dei produttori artigianali, delle aziende agricole ed agrituristiche e della comunità locale che attraversano un nuovo cammino di consapevolezza delle peculiarità e potenzialità del territorio.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260113-WA0004-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-46771" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260113-WA0004-1024x768.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260113-WA0004-300x225.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260113-WA0004-768x576.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260113-WA0004-1536x1152.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260113-WA0004-150x113.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260113-WA0004-696x522.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260113-WA0004-1068x801.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260113-WA0004.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>L’iniziativa ha trovato terreno fertile grazie alla vincente sinergia tra l’Assessorato Regionale alle Attività Produttive Edy Tamajo e l’amministrazione comunale di Corleone il sindaco Walter Rà, l’assessore comunale alle Attività Produttive Salvatore Schillaci e il presidente della Proloco di Corleone, Luca Gazzara e gli operatori economici del territorio.<br> La kermesse è stata, inoltre, l’occasione propizia per conoscere itinerari alla scoperta delle risorse produttive, economiche, cultuali, agricole e turistiche che evidenziano una Corleone più che mai libera e produttiva. Le visite gestite da guide locali competenti e preparate sono state volte non solo alla conoscenza del paesaggio naturale ma anche a quella di monumenti e chiese che testimoniano una forte devozione verso San Leoluca (Patrono della Città), San Bernardo da Corleone e Santa Rosalia.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260113-WA0006-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-46769" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260113-WA0006-1024x768.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260113-WA0006-300x225.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260113-WA0006-768x576.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260113-WA0006-1536x1152.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260113-WA0006-150x113.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260113-WA0006-696x522.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260113-WA0006-1068x801.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260113-WA0006.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>“Siamo molto orgogliosi che La Città di Corleone sia riuscita a realizzare una manifestazione che ha messo in luce non solo le attività produttive e le bellezze locali ma anche l’artigianato, l’agricoltura, e la biodiversità agroalimentare di questo splendido borgo sicano che ha tutte la potenzialità per diventare un polo d’attrazione per un turismo esperienziale sempre più richiesto. Le eccellenze del territorio e del suo areale devono rappresentare un “mood identitario” necessario per un percorso di rinascita e consapevolezza socio-culturale- ha dichiarato il sindaco Waler Rà e aggiunto- nel 2026 ci prepariamo ad accogliere visitatori, stampa locale e operatori specializzati per mostrare con orgoglio la nostra comunità”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260113-WA0007-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-46767" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260113-WA0007-768x1024.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260113-WA0007-225x300.jpg 225w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260113-WA0007-1152x1536.jpg 1152w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260113-WA0007-150x200.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260113-WA0007-300x400.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260113-WA0007-696x928.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260113-WA0007-1068x1424.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260113-WA0007.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p>“La prima edizione della kermesse ha rappresentato un input per lo sviluppo locale in grado di favorire la riflessone sul tema della crescita produttiva ed economica, della longevità della popolazione, della sostenibilità e sussistenza alimentare grazie al coinvolgimento degli operatori economici, dei produttori artigianali, delle aziende agricole ed agrituristiche e degli abitanti che hanno acquisito una nuova consapevolezza del proprio essere parte integrante del territorio” ha aggiunto Salvatore Schillaci, assessore alle attività produttive e vicesindaco.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260113-WA0005-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-46770" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260113-WA0005-1024x768.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260113-WA0005-300x225.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260113-WA0005-768x576.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260113-WA0005-1536x1152.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260113-WA0005-150x113.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260113-WA0005-696x522.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260113-WA0005-1068x801.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/IMG-20260113-WA0005.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>“Corleone libera e produttiva” con la sua prima edizione è riuscita a rafforzare gli schemi di sviluppo individuati dalla Direttiva Europea The Farm to the Fork per il raggiungimento degli obiettivi legati alla sostenibilità dell’agenda 2030. La biodiversità, gli stili di vita, gli stili alimentari, il benessere psicofisico, la preparazione dei prodotti agricoli e artigianali, di istruttori di discipline olistiche, sono diventati parte integrante di una rinnovata presa di coscienza dell’identità locale” ha aggiunto e concluso Luca Gazzara, presidente della Proloco di Corleone.</p>
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		<title>“Prima lei e poi io”: il grido ignorato da una società che lascia soli i più fragili</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/prima-lei-e-poi-io-il-grido-ignorato-da-una-societa-che-lascia-soli-i-piu-fragili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Sardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Dec 2025 12:44:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'opinione]]></category>
		<category><![CDATA[Corleone]]></category>
		<category><![CDATA[disabili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'omicidio - suicidio di Corleone e il caso di un giovane palermitano affetto da autismo, testimoniano il fallimento di un sistema incapace di garantire sostegno continuo a chi vive la disabilità e alle loro famiglie</p>
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<p>Ci sono frasi che restano impresse perché raccontano più di qualsiasi ricostruzione. “<strong>Signore,</strong> <strong>prima idda e poi io</strong>”. In queste parole che sembrano forti, ciniche, da qualcuno attribuite alla mamma di Corleone, c’è tutta la disperazione di chi sa di essere l’unico argine tra una persona fragile e il vuoto. Non sono solo la testimonianza di un dramma familiare, ma il simbolo di un <strong>fallimento collettivo</strong>.</p>



<p>A quasi ottant’anni, Lucia Pecoraro aveva capito che il tempo stava per presentarle un conto impossibile da pagare. Sapeva che, se fosse venuta meno, nessuno avrebbe potuto prendersi cura della figlia Giuseppina con la stessa attenzione, con la stessa dedizione, con la stessa presenza instancabile. E allora &#8211; interpretando le sue intenzioni che sono ancora al vaglio degli inquirenti &#8211; ha scelto la via più estrema: la certezza che lo Stato, i servizi, la comunità non avrebbero potuto sostituirla.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un altro caso drammatico a Palermo </h2>



<p>È l’ennesima <strong>crepa di un sistema</strong> che continua a mostrare fragilità profonde. Qualche giorno fa, a Palermo, <strong>un giovane affetto da una grave forma di autismo</strong> è fuggito dalla struttura in cui era ricoverato. Minacciava di farla finita, fortunatamente è stato ritrovato dalla polizia dopo l&#8217;allarme disperato lanciato dalla madre. Lo stesso ragazzo, poche settimane prima, era stato <a href="https://quotidianodipalermo.it/catena-umana-sul-ponte-corleone-poliziotto-e-carabiniere-salvano-30enne-dal-suicidio/">salvato da una catena umana sul ponte Corleone</a>, grazie al coraggio di un civile e di due uomini in borghese delle forze dell’ordine. Anche in quel caso la madre aveva gridato il suo dolore: &#8220;Non so più a chi chiedere aiuto, non so più dove portarlo, non so più come proteggerlo&#8221;. </p>



<p>Due storie diverse ma un <strong>unico filo rosso</strong>: l’assenza di un sistema stabile, diffuso e funzionante di presa in carico. Quando le famiglie sono sole, quando la disabilità viene affrontata come un affare privato si arriva a scenari in cui la solitudine spinge a scelte definitive.</p>



<p>Ciò che è accaduto a Corleone non deve essere archiviato come <strong>un fatto di cronaca nera</strong>. Semmai è un monito, una richiesta d’aiuto che arriva troppo tardi, ma che può e deve servire a cambiare le cose. Servizi continui e non intermittenti, strutture sicure e veramente inclusive, sostegno psicologico alle famiglie, percorsi che non crollino al primo imprevisto. Perché una società non si misura da come celebra i più forti, ma da come protegge i più fragili. </p>
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