<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>chiese Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
	<atom:link href="https://quotidianodipalermo.it/tag/chiese/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://quotidianodipalermo.it/tag/chiese/</link>
	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
	<lastBuildDate>Sat, 27 Jun 2026 07:56:51 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/cropped-logo-grande-32x32.png</url>
	<title>chiese Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
	<link>https://quotidianodipalermo.it/tag/chiese/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Rubava le offerte in chiesa, denunciato 56enne palermitano</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/rubava-le-offerte-in-chiesa-denunciato-56enne-palermitano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 07:56:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[chiese]]></category>
		<category><![CDATA[Furti]]></category>
		<category><![CDATA[Piana degli Albanesi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=58470</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'uomo avrebbe approfittato dell'orario di apertura al pubblico e dell'assenza momentanea del personale di vigilanza per forzare due cassette delle offerte</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/rubava-le-offerte-in-chiesa-denunciato-56enne-palermitano/">Rubava le offerte in chiesa, denunciato 56enne palermitano</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I<strong> Carabinieri della Stazione di Piana degli Albanesi</strong> hanno identificato e denunciato un palermitano di 56 anni, già noto alle forze dell&#8217;ordine, con l&#8217;accusa di furto aggravato. L&#8217;attività rientra nei servizi quotidiani di controllo del territorio e di contrasto ai reati.</p>



<p>Le indagini hanno preso il via dopo il furto avvenuto all&#8217;interno della <strong>Cattedrale di San Demetrio Megalomartire</strong>. I militari hanno esaminato le immagini registrate dall&#8217;impianto di videosorveglianza della chiesa e hanno incrociato le informazioni con altri reparti dell&#8217;Arma che stavano seguendo episodi simili.</p>



<p>Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire quanto accaduto e di individuare il presunto responsabile. L&#8217;uomo avrebbe approfittato dell&#8217;orario di apertura al pubblico e dell&#8217;assenza momentanea del personale di vigilanza per forzare due cassette delle offerte in legno con un oggetto contundente. Dopo aver prelevato <strong>circa 150 euro in contanti</strong>, si sarebbe allontanato rapidamente dalla chiesa.</p>



<p>L&#8217;indagine si è conclusa con la <strong>denuncia del 56enne</strong>. L&#8217;operazione conferma il ruolo del controllo del territorio e della collaborazione tra i reparti dell&#8217;Arma nel contrasto ai reati che, oltre a provocare un danno economico, colpiscono anche luoghi di particolare valore religioso e simbolico per la comunità.</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/rubava-le-offerte-in-chiesa-denunciato-56enne-palermitano/">Rubava le offerte in chiesa, denunciato 56enne palermitano</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Anno Giubilare Francescano: a Palermo celebrazioni e pellegrinaggi alla Basilica di San Francesco</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/anno-giubilare-francescano-a-palermo-celebrazioni-e-pellegrinaggi-alla-basilica-di-san-francesco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jan 2026 13:48:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[chiese]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=47297</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tutti i fedeli potranno ottenere l'indulgenza plenaria visitando in pellegrinaggio qualsiasi chiesa conventuale francescana del mondo</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/anno-giubilare-francescano-a-palermo-celebrazioni-e-pellegrinaggi-alla-basilica-di-san-francesco/">Anno Giubilare Francescano: a Palermo celebrazioni e pellegrinaggi alla Basilica di San Francesco</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><br>In occasione della straordinaria promulgazione dell&#8217;Anno Giubilare Francescano per l&#8217;VIII Centenario del transito di San Francesco d&#8217;Assisi, anche la città di Palermo si prepara ad accogliere fedeli e pellegrini presso la Basilica Minore di San Francesco d&#8217;Assisi (Oratorio dell&#8217;Immacolatella), situata nell&#8217;omonima piazza e affidata alla cura pastorale dei Frati Minori Conventuali.</p>



<p>Papa Leone XIV, con una toccante lettera ai Ministri Generali della Conferenza della Famiglia Francescana, ha ricordato come ottocento anni fa, il 3 ottobre 1226, il Poverello d&#8217;Assisi andava incontro a &#8220;sorella morte&#8221; come &#8220;un uomo finalmente pacificato&#8221;. In questo tempo segnato da conflitti e divisioni, il messaggio di pace di San Francesco risuona con urgenza particolare: «Il Signore ti dia pace», il saluto che il Santo aveva ricevuto in rivelazione e che continua a parlare ai cuori degli uomini di oggi.</p>



<p>La Penitenzieria Apostolica ha stabilito che dal 10 gennaio 2026 al 10 gennaio 2027 tutti i fedeli potranno ottenere l&#8217;indulgenza plenaria visitando in forma di pellegrinaggio qualsiasi chiesa conventuale francescana o luogo di culto dedicato a San Francesco in qualunque parte del mondo.</p>



<p>A Palermo, la Basilica Minore di San Francesco d&#8217;Assisi aprirà ufficialmente il Giubileo domenica 25 gennaio con la celebrazione eucaristica delle ore 17:30, che darà l&#8217;avvio all&#8217;Anno Giubilare con un solenne momento di preghiera nel capoluogo siciliano.</p>



<p>I fedeli potranno partecipare alle celebrazioni eucaristiche secondo i seguenti orari: Giorni feriali: ore 8:15 e ore 17:30. Domenica e festivi: ore 8:00, 10:00, 12:00 e 17:30</p>



<p>Fra Giacinto, parroco della Basilica, ha dichiarato: &#8220;Siamo profondamente grati per questa straordinaria occasione di grazia che il Santo Padre ci offre. San Francesco ci insegna che la pace è un dono che scende dall&#8217;Alto, ma che richiede il nostro impegno quotidiano. In questo Anno Giubilare, la nostra comunità francescana vuole essere strumento di riconciliazione e testimonianza evangelica per tutta la città di Palermo. Invitiamo tutti i fedeli, le famiglie, i giovani e quanti cercano un cammino di fede autentico a varcare la porta della nostra Basilica, per riscoprire la sorgente della vera pace che solo Cristo può donare&#8221;.</p>



<p>L&#8217;Anno Giubilare Francescano rappresenta un&#8217;ideale continuazione del Giubileo Ordinario del 2025 e si rivolge in modo particolare ai membri delle Famiglie Francescane, ma la grazia di questo tempo speciale si estende a tutti i fedeli, senza distinzione.</p>



<p>Per ottenere l&#8217;indulgenza plenaria è necessario: Confessione sacramentale, partecipazione alla Santa Messa e Comunione eucaristica, visita in forma di pellegrinaggio alla chiesa francescana, ecita del Credo, del Padre Nostro e di una preghiera secondo le intenzioni del Papa. </p>



<p>Anche gli anziani, i malati e quanti non possono uscire di casa potranno ottenere l&#8217;indulgenza unendosi spiritualmente alle celebrazioni e offrendo a Dio le loro preghiere e sofferenze</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/anno-giubilare-francescano-a-palermo-celebrazioni-e-pellegrinaggi-alla-basilica-di-san-francesco/">Anno Giubilare Francescano: a Palermo celebrazioni e pellegrinaggi alla Basilica di San Francesco</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Palermo, rumori in oratorio, chiesa dovrà risarcire i residenti: il sindaco avvia colletta</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-rumori-oratorio-chiesa-risarcire-residenti-sindaco-colletta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Jan 2026 06:58:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[chiese]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=46988</guid>

					<description><![CDATA[<p>Parrocchia Santa Teresa del Bambino Gesù, via Filippo Parlatore </p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-rumori-oratorio-chiesa-risarcire-residenti-sindaco-colletta/">Palermo, rumori in oratorio, chiesa dovrà risarcire i residenti: il sindaco avvia colletta</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si chiude con una sentenza destinata a far discutere una lunga vicenda giudiziaria che, dal 2015, ha contrapposto <strong>la parrocchia di Santa Teresa del Bambino Gesù ai residenti di via Filippo Parlatore</strong>. </p>



<p>Il Tribunale di Palermo ha condannato la chiesa al risarcimento dei danni per i <strong>rumori provenienti dal cortile dell’oratorio</strong>, ritenuti causa di un grave e prolungato disagio. Non sono bastati, secondo i giudici, gli accorgimenti adottati negli anni, dagli orari regolamentati alle protezioni fonoassorbenti, fino alle limitazioni sui giochi dei bambini. </p>



<p>La sentenza ribalta un precedente orientamento che valorizzava la funzione educativa dell’oratorio e riconosce un <strong>danno materiale</strong> e non patrimoniale ai condomini. </p>



<p>Sulla decisione è intervenuto il sindaco <strong>Roberto Lagalla</strong>, che ha annunciato una <strong>colletta solidale per aiutare l’oratorio</strong> e rilanciato la necessità di un confronto per trovare nuovi equilibri tra diritti diversi.</p>



<p>«Prendo atto &#8211; scrive sui social il sindaco di Palermo &#8211; con il massimo rispetto della sentenza emessa dal Tribunale di Palermo in merito alla vicenda, iniziata nel 2015, che ha coinvolto la parrocchia di Santa Teresa del Bambino Gesù e i residenti di via Filippo Parlatore, i quali dovranno essere risarciti per il disagio subito dalle attività dell’Oratorio.<br>In uno Stato di diritto le decisioni della magistratura si rispettano sempre e vanno attuate. Ma difendere il diritto alla quiete non può significare considerare il gioco dei bambini un problema, ma piuttosto impegnarsi tutti affinché diritti diversi possano convivere in modo equilibrato.</p>



<p>Per queste ragioni, nel pieno rispetto della sentenza e delle persone coinvolte &#8211; continua Roberto Lagalla &#8211; lancio<br>l’idea di una <strong>colletta</strong> per contribuire al pagamento del risarcimento stabilito dal Tribunale. Un gesto di responsabilità e di solidarietà verso uno spazio educativo che appartiene, di fatto, all’intera città.</p>



<p>Inizio io sostenendo l’iniziativa con <strong>i primi 1000 euro</strong> e spero che altri, liberamente, tra amministratori comunali e altre istituzioni del territorio, possano, con contributo solidale, aiutare l’oratorio.</p>



<p>Inoltre &#8211; conclude il primo cittadino &#8211; rinnovo la disponibilità del Comune a favorire <strong>un confronto serio e costruttivo</strong> tra la parrocchia, i residenti e le istituzioni competenti per trovare modalità e nuovi equilibri per portare avanti le attività dell’oratorio».</p>



<p>Sull&#8217;argomento è intervenuta anche l&#8217;assessora alle Politiche sociali <strong>Mimma Calabrò</strong>: «Esprimo pieno apprezzamento e sostegno all’iniziativa del sindaco Roberto Lagalla &#8211; scrive in una nota &#8211; che con un gesto concreto e di grande valore simbolico ribadisce l’importanza degli oratori e degli spazi educativi per bambini e ragazzi all’interno della nostra città.</p>



<p>La proposta di una colletta cittadina &#8211; continua l&#8217;assessora &#8211; è pienamente coerente con il lavoro che l’Assessorato alle Attività Sociali porta avanti da tempo, sostenendo e valorizzando le attività sociali, educative e ricreative promosse dagli oratori, soprattutto nei quartieri più fragili, dove rappresentano un presidio fondamentale di inclusione e prevenzione del disagio.</p>



<p>Difendere questi luoghi &#8211; conclude Calabrò &#8211; significa investire nella crescita dei più piccoli e nel futuro della comunità. Per questo confermo la piena disponibilità dell’Assessorato a continuare a collaborare con le parrocchie e con tutte le realtà educative che operano quotidianamente sul territorio, nella convinzione che la cura dei bambini e delle fragilità sia una responsabilità condivisa».</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-rumori-oratorio-chiesa-risarcire-residenti-sindaco-colletta/">Palermo, rumori in oratorio, chiesa dovrà risarcire i residenti: il sindaco avvia colletta</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“Il Giubileo è cultura”: a Terrasini un viaggio collettivo di memoria, cultura e spiritualità</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/il-giubileo-e-cultura-a-terrasini-un-viaggio-collettivo-di-memoria-cultura-e-spiritualita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Sep 2025 13:35:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[chiese]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=40427</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dal 22 settembre al 30 dicembre 2025</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/il-giubileo-e-cultura-a-terrasini-un-viaggio-collettivo-di-memoria-cultura-e-spiritualita/">“Il Giubileo è cultura”: a Terrasini un viaggio collettivo di memoria, cultura e spiritualità</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Terrasini e il suo circondario si preparano a vivere un <strong>viaggio collettivo di memoria, cultura e spiritualità</strong>: dal 22 settembre al 30 dicembre 2025 la rassegna “Il Giubileo è cultura”, promossa dall’associazione culturale “Così, per… passione!”, porterà in città incontri, celebrazioni, concerti e testimonianze dedicate a figure esemplari che hanno incarnato i valori di fede, coraggio, giustizia e solidarietà.</p>



<p>“Il Giubileo è cultura. Speranza: segno identitario della nostra gente, porta aperta davanti a noi” è il titolo del progetto con cui Terrasini aderisce al Giubileo 2025, il cui filo conduttore è&nbsp;“Pellegrini di Speranza”.</p>



<p>L’iniziativa nasce con l’obiettivo di riscoprire e valorizzare le radici della nostra comunità, mettendo al centro la&nbsp;memoria di testimoni esemplari&nbsp;e la forza di una identità che si rinnova nel dialogo tra passato, presente e futuro.</p>



<p>Attraverso incontri, dibattiti, recital e momenti di riflessione, la rassegna darà voce a personalità della cultura, dell’arte, della società civile e della chiesa, in un formato che unisce il rigore del confronto con la leggerezza del dialogo, quasi un talk show con intermezzi musicali e conviviali.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><u>I “Testimoni di speranza”: quattro figure, quattro eredità da tramandare</u></strong><strong><u></u></strong></h2>



<p>Il cuore del progetto è rappresentato dalle quattro “due-giorni” dedicate a grandi figure del Novecento e dei nostri tempi, che hanno lasciato un segno indelebile con la loro vita e il loro sacrificio:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Rosario Angelo Livatino, il “giudice ragazzino”, martire della giustizia e primo magistrato beato nella storia della chiesa cattolica.</li>



<li>Salvo Rosario Antonio D’Acquisto, vicebrigadiere dell’Arma dei Carabinieri Reali, medaglia d’oro al valor militare per essersi sacrificato per salvare decine di civili.</li>



<li>Giuseppe “Pino” Puglisi, sacerdote e educatore, simbolo della lotta alla mafia con la forza del Vangelo e dell’impegno sociale.</li>



<li>Biagio Conte, missionario laico e fondatore della Missione di Speranza e Carità, esempio luminoso di accoglienza e solidarietà verso gli ultimi.</li>
</ul>



<p>Quattro “testimoni di speranza” che con il loro esempio continuano a parlare alle nuove generazioni e a ispirare un cammino di responsabilità e appartenenza.</p>



<p><strong><u>Gli appuntamenti di settembre: Livatino e D’Acquisto protagonisti a Terrasini</u></strong><strong><u></u></strong></p>



<p>Lunedì 22 settembre – Giornata dedicata a Rosario Angelo Livatino</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Ore 10:30 – Cerimonia di intitolazione di una via cittadina.</li>



<li>Ore 11:15 – Inaugurazione dei medaglioni bronzei raffiguranti i quattro “testimoni di speranza” presso la&nbsp;Piazza Giubileo.</li>



<li>Ore 17:00 – Incontro-conversazione&nbsp;“Raccontaci di…” Rosario Livatino, martire della giustizia e della fede&#8230; sub tutela Dei” a Palazzo d’Aumale.</li>



<li>Ore 21:00 – Concerto e recital “Esse quam videri” del coro polifonico “Pontis Mariae”&nbsp;a Palazzo d’Aumale.</li>
</ul>



<p>Mercoledì 24 settembre – Giornata dedicata a Salvo D’Acquisto</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Ore 11:00 – Cerimonia di intitolazione di una via cittadina.</li>



<li>Ore 17:00 – Incontro-conversazione e testimonianze&nbsp;“Raccontaci di…” Salvo Rosario Antonio D’Acquisto … se muoio per altri cento, rinasco altre cento volte: Dio è con me e io non ho paura!”&nbsp;a Palazzo d’Aumale.</li>



<li>Ore 21:00 – Concerto della Fanfara del XII Reggimento Carabinieri “Sicilia” nell’atrio di Palazzo d’Aumale.</li>
</ul>



<p>Gli appuntamenti proseguiranno in autunno con le giornate dedicate a&nbsp;Padre Pino Puglisi&nbsp;e a&nbsp;Fratel Biagio Conte, fino al 30 dicembre 2025, in un percorso che unirà celebrazioni religiose, incontri culturali e iniziative civico-sociali come l’intitolazione di vie e l’inaugurazione di monumenti commemorativi.</p>



<p><strong><u>Un’identità che cresce nella cultura</u></strong><strong><u></u></strong></p>



<p>Il progetto nasce dalla convinzione che&nbsp;identità e appartenenza&nbsp;non siano concetti fissi, ma realtà che si trasformano grazie alla cultura, al confronto, al senso di cittadinanza e alla memoria condivisa.</p>



<p>Terrasini e il suo territorio diventano così laboratorio di&nbsp;“speranza in cammino”, dove il pellegrinaggio non è solo religioso ma anche culturale: un viaggio interiore e comunitario alla riscoperta delle radici, della forza dei valori comuni e della responsabilità verso il futuro.</p>



<p>«Lunga la strada dei precetti, breve ed efficace quella degli esempi» ricordava Seneca. Ed è proprio l’esempio&nbsp;il cuore pulsante del progetto: in una società in cui i modelli negativi spesso prevalgono, la rassegna sceglie di puntare sulla forza di&nbsp;testimonianze luminose, capaci di generare entusiasmo e imitazione positiva.</p>



<p><strong><u>I “Raccontaci di te…”: incontri tra vita, sogni e speranze</u></strong><strong><u></u></strong></p>



<p>Accanto agli appuntamenti commemorativi, la rassegna ospiterà una serie di incontri dal titolo&nbsp;“Raccontaci di te…”, veri e propri talk show con personalità di spicco del mondo della cultura, dell’università, dell’arte, del giornalismo, della politica e del volontariato.<br>Il pubblico sarà coinvolto non solo nei traguardi e nelle opere degli ospiti, ma soprattutto nei&nbsp;sogni, percorsi, sensibilità ed esperienze di vita&nbsp;che li hanno resi punti di riferimento. Interlocutori diretti saranno giovani, professionisti, rappresentanti di categorie sociali, in un dialogo cordiale e spontaneo, arricchito da intermezzi musicali e artistici.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><u>Una città che si racconta attraverso la cultura</u></strong><strong><u></u></strong></h2>



<p>La rassegna si svolgerà nei luoghi simbolo di Terrasini – dall’Aula Consiliare al Palazzo d’Aumale, dalle parrocchie all’istituto “Papa Giovanni XXIII”, fino alla suggestiva piazza Giubileo – trasformando la città in un vero e proprio&nbsp;palcoscenico della memoria e della speranza.</p>



<p>L’associazione “Così, per… passione!” invita cittadini, scuole, associazioni, istituzioni e visitatori a prendere parte a questo percorso condiviso, perché, come ricordava Rousseau,&nbsp;“proponiamo grandi esempi da imitare piuttosto che vani sistemi da seguire”.</p>



<p>Il progetto vede il coinvolgimento dell’assessorato regionale dei Beni culturali e della identità siciliana che lo ha promosso, della Fondazione Sicilia e della locale amministrazione comunale che lo hanno patrocinato, e delle parrocchie, delle scuole, delle associazioni e delle autorità civili, religiose e militari che saranno via via presenti agli eventi. Terrasini diventa così il luogo di un&nbsp;cammino corale, dove la memoria si fa cultura, la cultura si fa identità, e l’identità si apre al futuro con speranza.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/il-giubileo-e-cultura-a-terrasini-un-viaggio-collettivo-di-memoria-cultura-e-spiritualita/">“Il Giubileo è cultura”: a Terrasini un viaggio collettivo di memoria, cultura e spiritualità</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Palermo, alla Chiesa dei Fornai arriva &#8220;Maria di Gaza&#8221;, opera di Filippo Sapienza</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-chiesa-dei-fornai-maria-di-gaza-filippo-sapienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2025 11:27:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[chiese]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=39050</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lo strazio universale di ogni madre davanti alla morte dei propri bambini, un'opera che richiama fortemente le immagini della guerra che si sta combattendo</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-chiesa-dei-fornai-maria-di-gaza-filippo-sapienza/">Palermo, alla Chiesa dei Fornai arriva &#8220;Maria di Gaza&#8221;, opera di Filippo Sapienza</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È apparsa di notte, in silenzio, come un segno improvviso che si offre allo sguardo e al pensiero. Si chiama<strong> “Maria di Gaza”</strong> la nuova opera pittorica dell’artista palermitano <strong>Filippo Sapienza</strong>, collocata sulla facciata della <strong>Chiesa dei Fornai</strong>, nel cuore dell’Albergheria a Palermo. Un’installazione che non è soltanto arte, ma <strong>metafora e denuncia</strong>, capace di evocare la lunga e buia notte che da mesi avvolge Gaza.</p>



<p>La scelta del luogo non è casuale. La Chiesa dei Fornai è da sempre legata al culto della Madonna Addolorata e, in particolare, al Venerdì Santo, quando migliaia di fedeli partecipano alla suggestiva <strong>processione del Cristo morto</strong> seguito dalla Vergine in lacrime. Ora quella devozione si intreccia con l’attualità di una tragedia che sembra senza fine. “Maria di Gaza” diventa così un’immagine contemporanea della <strong>sofferenza materna</strong>, la stessa che attraversa i secoli e che oggi si rinnova tra le macerie, davanti ai corpi senza vita dei bambini.</p>



<p>Sulle <strong>pagine social della Chiesa dei Fornai</strong> si legge: “Il nostro quartiere ha nel cuore l’immagine della Madonna addolorata, che ogni anno viene accompagnata in processione il giorno del Venerdì Santo. È stata esposta nella cappella dell’Addolorata, davanti alla facciata della Chiesa, una contemporanea immagine di Maria addolorata che piange, immersa nel silenzio, e un bambino morto di fame a Gaza. L’opera, di Filippo Sapienza, è una <strong>contemporanea immagine della Vergine piangente</strong> che soffre oggi, sotto le macerie, davanti ai corpi dilaniati di centinaia di bambini”.</p>



<p>Accanto all’opera, una preghiera accompagna i visitatori, parole che intrecciano fede e denuncia: “Ave, o Maria di Gaza Madre che piangi tra le macerie, con il tuo bambino tra le braccia, sotto il cielo che non ha più stelle. Tu sei abbandonata tra le madri, e abbandonato è il frutto del tuo dolore. Santa Maria, Madre di Dio sotto le macerie, prega per noi che continuiamo a guardare senza far nulla, adesso e nell’ora del giudizio di Dio. Amen”.</p>



<p>Con “Maria di Gaza”, l’arte di Sapienza si fa strumento di memoria e coscienza. L’immagine della Vergine che stringe il figlio senza vita richiama lo strazio universale di ogni madre davanti alla morte dei propri bambini, una ferita che non conosce confini né religioni. </p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-chiesa-dei-fornai-maria-di-gaza-filippo-sapienza/">Palermo, alla Chiesa dei Fornai arriva &#8220;Maria di Gaza&#8221;, opera di Filippo Sapienza</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lorefice invoca la pace nel Corpus Domini e condanna le guerre dei potenti</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/lorefice-invoca-la-pace-nel-corpus-domini-e-condanna-le-guerre-dei-potenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2025 10:10:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[chiese]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=34923</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel cuore della processione eucaristica, l’Arcivescovo di Palermo denuncia le stragi in Medio Oriente e invoca la conversione dei leader mondiali accecati dal delirio di onnipotenza</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/lorefice-invoca-la-pace-nel-corpus-domini-e-condanna-le-guerre-dei-potenti/">Lorefice invoca la pace nel Corpus Domini e condanna le guerre dei potenti</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>“Ti amiamo, Dio, e amiamo il nostro grande esercito”: una frase durissima, pronunciata da alcuni leader mondiali in difesa delle guerre “preventive”, è diventata il simbolo della denuncia profetica dell’Arcivescovo di Palermo, Monsignor Corrado Lorefice, che al termine della processione del Corpus Domini ha rivolto un appello accorato per la pace, chiedendo la conversione dei “cuori pietrificati” e delle “intelligenze atrofizzate” dei potenti della Terra.</p>



<p>Il Corpus Domini, festa eucaristica tra le più solenni del calendario cristiano, ha assunto ieri a Palermo – come in molte altre città del mondo – un significato ancora più profondo e urgente. Mentre il Sacramento veniva portato in processione tra le strade della città, segno tangibile di una fede che si fa presenza viva nel mondo, la voce dell’Arcivescovo si è levata come un grido contro l’assurdità della guerra, in particolare contro l’attacco all’Iran e il prolungarsi del conflitto in Medio Oriente e in Europa orientale.</p>



<p>Lorefice ha richiamato le parole di Gesù sulla croce – «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno» – per invocare la fine delle stragi e l’apertura di una vera tregua, capace di condurre a una pace duratura. “Non possiamo più permettere – ha detto – che si pronunci il nome di Dio per giustificare massacri. È bestemmia pura”.</p>



<p>Il riferimento è diretto e doloroso: Gaza, Ucraina, Congo. Bambini uccisi, vite spezzate, innocenti sacrificati in nome di equilibri geopolitici che sfuggono all’umano. Ma l’Arcivescovo invita a guardare oltre la logica della vendetta e della forza. Invita a guardare all’Eucaristia, “capace di plasmare la vita dell’uomo”, come scriveva il cardinale Carlo Maria Martini, e a lasciarsi attraversare dalla sua logica di dono e di unità.</p>



<p>Citazioni forti, come quelle di Don Giuseppe Dossetti – “Sembrava la vittoria della Bestia, ma era la vittoria dell’Agnello” – sono risuonate come monito e speranza. Non retorica, ma coscienza viva di una fede che si fa azione, impegno, responsabilità.</p>



<p>“Dona al mondo, Signore, la tua pace”, ha concluso Monsignor Lorefice. Un’invocazione che non può restare confinata nei gesti liturgici, ma che chiede di diventare carne nei cuori, nei progetti politici, nelle scelte concrete di ciascuno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/lorefice-invoca-la-pace-nel-corpus-domini-e-condanna-le-guerre-dei-potenti/">Lorefice invoca la pace nel Corpus Domini e condanna le guerre dei potenti</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Prete siciliano benedice negozio con lo spruzzino: è polemica</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/prete-siciliano-benedice-negozio-con-lo-spruzzino-e-polemica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 May 2025 14:24:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[chiese]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=33711</guid>

					<description><![CDATA[<p>il caso che ha diviso i fedeli</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/prete-siciliano-benedice-negozio-con-lo-spruzzino-e-polemica/">Prete siciliano benedice negozio con lo spruzzino: è polemica</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una benedizione &#8220;sui generis&#8221; ha scatenato una polemica &#8220;virale&#8221;. Al centro dell&#8217;attenzione <strong>don Alessandro Di Stefano</strong>, sacerdote con oltre 35 anni di servizio alle spalle. Il fatto è avvenuto durante una benedizione in un nuovo negozio all’interno di un centro commerciale di Acireale, in provincia di Catania, dove il sacerdote ha deciso di utilizzare al posto del tradizionale aspersorio <strong>uno spruzzino per diffondere l’acqua santa</strong>. Una pratica che ha suscitato reazioni contrastanti e generato un vero e proprio caso mediatico e social. </p>



<p>Il curioso episodio ha sollevato non poche perplessità tra alcuni fedeli, che hanno interpretato l&#8217;uso dello spruzzino come una forma di <strong>superficialità</strong> nella sacralità di un rito che, tradizionalmente, prevede un approccio più solenne e rituale. Le critiche non sono tardate ad arrivare, alimentando un dibattito che ha diviso l’opinione pubblica.</p>



<p>In difesa di don Alessandro Di Stefano è intervenuto anche <strong>il titolare del negozio</strong>, coinvolto nell’incidente. L’uomo, attraverso un post su Facebook, ha voluto chiarire che nessuno tra i presenti si è sentito infastidito dal gesto del sacerdote e ha definito Di Stefano una &#8220;<strong>persona amata e rispettata</strong>&#8221; dalla comunità, sottolineando come la sua azione fosse un atto di benedizione affettuoso e non destinato a suscitare polemiche.</p>



<p>Tra i commenti che hanno invaso la rete, alcuni vedono nel gesto di don Alessandro <strong>una semplificazione accettabile</strong> del rito religioso, altri temono che simili &#8220;<strong>modernizzazioni</strong>&#8221; possano compromettere la sacralità di una tradizione secolare. </p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/prete-siciliano-benedice-negozio-con-lo-spruzzino-e-polemica/">Prete siciliano benedice negozio con lo spruzzino: è polemica</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fumata bianca in Vaticano: Habemus Papam al secondo giorno di conclave</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/fumata-bianca-in-vaticano-habemus-papam-al-secondo-giorno-di-conclave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 16:11:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[chiese]]></category>
		<category><![CDATA[vaticano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=32619</guid>

					<description><![CDATA[<p>Si attende adesso di sapere chi è</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/fumata-bianca-in-vaticano-habemus-papam-al-secondo-giorno-di-conclave/">Fumata bianca in Vaticano: Habemus Papam al secondo giorno di conclave</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una nuova pagina della storia della Chiesa cattolica si è aperta oggi alle 18.10, quando una densa fumata bianca si è levata dal comignolo della <strong>Cappella Sistina</strong>, seguita poco dopo dal suono solenne delle campane di San Pietro. È stato eletto il 267º Pontefice della storia, successore di Papa Francesco. È il Cardinale americano Prevost e ha scelto il nome di <strong>Papa Leone XIV</strong>. </p>



<p>L’elezione è avvenuta con sorprendente rapidità: al secondo giorno di conclave, i 133 cardinali elettori hanno trovato un accordo, raggiungendo il quorum dei 89 voti necessari per designare il nuovo Vescovo di Roma. Un segnale di forte unità interna al Collegio cardinalizio, che ha evidentemente riconosciuto nella figura del nuovo Papa una sintesi efficace tra tradizione e rinnovamento.</p>



<p>Come da prassi, la fumata bianca è stata prodotta bruciando le <strong>schede elettorali </strong>insieme a una miscela di sostanze chimiche – clorato di potassio, lattosio e colofonia – per ottenere un fumo chiaro, visibile e inequivocabile, che da secoli annuncia al mondo l’elezione del nuovo Pontefice.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="551" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot_20250508_194016_com_facebook_katana_FbMainTabActivity_edit_746353488777024-1024x551.jpg" alt="" class="wp-image-32689" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot_20250508_194016_com_facebook_katana_FbMainTabActivity_edit_746353488777024-1024x551.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot_20250508_194016_com_facebook_katana_FbMainTabActivity_edit_746353488777024-300x161.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot_20250508_194016_com_facebook_katana_FbMainTabActivity_edit_746353488777024-768x413.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot_20250508_194016_com_facebook_katana_FbMainTabActivity_edit_746353488777024-1536x826.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot_20250508_194016_com_facebook_katana_FbMainTabActivity_edit_746353488777024-150x81.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot_20250508_194016_com_facebook_katana_FbMainTabActivity_edit_746353488777024-696x374.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot_20250508_194016_com_facebook_katana_FbMainTabActivity_edit_746353488777024-1068x575.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/05/Screenshot_20250508_194016_com_facebook_katana_FbMainTabActivity_edit_746353488777024.jpg 1550w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/fumata-bianca-in-vaticano-habemus-papam-al-secondo-giorno-di-conclave/">Fumata bianca in Vaticano: Habemus Papam al secondo giorno di conclave</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Campane a lutto: è morto Papa Francesco</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/morto-papa-francesco/</link>
					<comments>https://quotidianodipalermo.it/morto-papa-francesco/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2025 08:15:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[chiese]]></category>
		<category><![CDATA[Lutto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=28324</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'annuncio questa mattina alle 7.35</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/morto-papa-francesco/">Campane a lutto: è morto Papa Francesco</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si è spento ad 88 anni, proprio nell&#8217;anno del Giubileo, <strong>Papa Francesco</strong>. Per giorni era stato ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma, ma nelle ultime settimane sembrava stare meglio. Oggi l&#8217;annuncio.</p>



<p><strong>Papa Francesco è morto: il mondo piange il Pontefice della misericordia</strong></p>



<p>Il mondo si ferma per piangere la scomparsa di Papa Francesco, il “Papa venuto dalla fine del mondo” che ha cambiato il volto della Chiesa con il suo stile semplice, diretto, profondamente umano. Jorge Mario Bergoglio si è spento questa mattina alle ore 7:35. A darne l’annuncio ufficiale è stato il Cardinale Kevin Joseph Farrell, Camerlengo di Santa Romana Chiesa, con parole cariche di commozione e gratitudine: <em>“La sua vita tutta intera è stata dedicata al servizio del Signore e della Sua Chiesa”</em>.</p>



<p>Nato a Buenos Aires il 17 dicembre 1936, primo Papa gesuita e primo Pontefice proveniente dall’America Latina, Francesco è stato eletto al soglio pontificio il 13 marzo 2013, in un momento storico cruciale per la Chiesa. Il suo pontificato ha portato una ventata di rinnovamento: ha rimesso al centro del messaggio cristiano la misericordia, la vicinanza ai poveri, l’accoglienza verso tutti, senza esclusioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un Papa tra la gente</strong></h2>



<p>Dalla scelta di vivere a Casa Santa Marta rinunciando ai fasti dell’Appartamento Pontificio, fino all’abbraccio agli ultimi, Francesco ha saputo parlare al cuore del mondo. Ha usato parole semplici ma potentissime, capaci di scuotere coscienze e aprire nuovi cammini. La sua Chiesa “ospedale da campo” ha saputo guardare alle periferie esistenziali, al dolore del mondo, alle ingiustizie sociali e ambientali. Indimenticabili le sue encicliche <em>Laudato si’</em> e <em>Fratelli tutti</em>, veri manifesti di un’etica planetaria fondata su fraternità, giustizia e custodia del creato.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il tempo della Sede Vacante</strong></h2>



<p>Con la sua morte si apre ora il periodo di <em>sede vacante</em>. Sarà compito del Camerlengo gestire gli affari correnti della Chiesa e organizzare il conclave che porterà all’elezione del nuovo Papa. Intanto, la Basilica di San Pietro si prepara ad accogliere i fedeli di tutto il mondo che vorranno dare l’ultimo saluto al Pontefice. Il corpo di Papa Francesco sarà esposto nella Basilica e poi tumulato, secondo le disposizioni previste, in una bara di legno e zinco. </p>



<p>Diplomato come perito chimico, da giovane ha svolto diversi lavori, tra cui quello di buttafuori in un locale di Córdoba. Nel 1958 è entrato nel seminario della Compagnia di Gesù, venendo ordinato sacerdote nel 1969. Durante la sua formazione accademica ha ottenuto una laurea in Filosofia nel 1963, approfondendo il suo impegno nella riflessione teologica e sociale.</p>



<p>Nel 1998 è stato nominato <strong>arcivescovo di Buenos Aires</strong>, distinguendosi per la sua vicinanza ai poveri e per uno stile di vita semplice e modesto. Il 13 marzo 2013, con l&#8217;elezione al soglio pontificio, è diventato il 266° Papa della Chiesa Cattolica, scegliendo il nome <strong>Francesco in onore di San Francesco d&#8217;Assisi</strong>, simbolo di povertà e pace.</p>



<p>Durante il suo pontificato, Papa Francesco ha promosso una <strong>Chiesa più inclusiva</strong> e misericordiosa, affrontando con coraggio temi cruciali come l&#8217;immigrazione, la povertà e la giustizia sociale. Ha inoltre avviato significative riforme all&#8217;interno della Curia Romana e ha enfatizzato l&#8217;importanza della tutela dell&#8217;ambiente, come evidenziato nell&#8217;enciclica &#8220;Laudato si'&#8221;.</p>



<p>Nel gennaio 2025, in occasione del <strong>Giubileo della Speranza</strong>, ha pubblicato la sua autobiografia intitolata &#8220;Spera&#8221;, un&#8217;opera in cui ha condiviso riflessioni personali sul suo percorso di vita e sulle sfide affrontate durante il suo ministero.</p>



<p>È la seconda volta nella storia che un Pontefice muoia nell&#8217;anno del Giubileo. Un precedente ci fu nel 1700 con il decesso di Papa Innocenzo XII. </p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/morto-papa-francesco/">Campane a lutto: è morto Papa Francesco</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://quotidianodipalermo.it/morto-papa-francesco/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Torna a Palermo la “Visita delle sette chiese”</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/torna-a-palermo-la-visita-delle-sette-chiese/</link>
					<comments>https://quotidianodipalermo.it/torna-a-palermo-la-visita-delle-sette-chiese/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 16:39:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[chiese]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=28370</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il raduno alle 15:30 in Piazza Santa Chiara nel quartiere Albergheria. I fedeli ripercorreranno un itinerario spirituale e culturale sulle orme di San Filippo Neri. </p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/torna-a-palermo-la-visita-delle-sette-chiese/">Torna a Palermo la “Visita delle sette chiese”</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Torna domenica 2 marzo a Palermo la “Visita delle sette chiese”. L’iniziativa è organizzata dalla compagnia dell&#8217;Immacolata e San Filippo Neri, in collaborazione con l’Associazione Identità Giovane e i ragazzi dell’Oratorio Vivo della parrocchia di Santa Maria della Pietà alla Kalsa. I fedeli ripercorreranno un itinerario spirituale e culturale che risale al Medioevo e che nel XVI secolo San Filippo Neri, sacerdote educatore e pedagogo, proponeva a Roma per distogliere, soprattutto i giovani, dalle tante usanze pagane e dalla sfrenatezza del carnevale romano.</p>



<p>“Quest&#8217;anno &#8211; afferma il parroco della Kalsa e rettore del santuario di Santa Teresa Don Giuseppe Di Giovanni &#8211; visiteremo alcune delle chiese più belle del quartiere dell’Albergheria di Palermo e inizieremo con l&#8217;oratorio salesiano di santa Chiara, un centro che accoglie tanti ragazzi e che rispecchia in pieno quella che era la missione di San Filippo Neri. Lungo il cammino i momenti di preghiera, le riflessioni, i canti e la visita artistica delle chiese renderanno il percorso gioioso e sarà un momento di evangelizzazione per una Chiesa che non perde la speranza giubilare di annunciare il Vangelo”.&nbsp;</p>



<p>Il raduno è in programma alle 15.30 da Piazza Santa Chiara, quindi i partecipanti si muoveranno verso la prima tappa, la chiesa di Santa Chiara Assisi. Il pellegrinaggio proseguirà con le visite alla chiesa parrocchiale di San Nicolò di Bari, la chiesa di San Francesco Saverio, di Sant’Isidoro Agricola dei Fornai, di San Giorgio in Kemonia dei Benedettini e del Santissimo Salvatore della Croce. La settima e ultima tappa sarà la Chiesa Santa Maria dell’Itria alla Pinta.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="768" data-id="28375" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/02/sette-chiese-giorno-1-1024x768.jpeg?v=1740404132" alt="" class="wp-image-28375" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/02/sette-chiese-giorno-1-1024x768.jpeg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/02/sette-chiese-giorno-1-300x225.jpeg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/02/sette-chiese-giorno-1-768x576.jpeg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/02/sette-chiese-giorno-1-1536x1152.jpeg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/02/sette-chiese-giorno-1-150x113.jpeg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/02/sette-chiese-giorno-1-696x522.jpeg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/02/sette-chiese-giorno-1-1068x801.jpeg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/02/sette-chiese-giorno-1.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="768" data-id="28376" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/02/SETTE-CHIESE-GIORNO-2-1024x768.jpeg?v=1740404142" alt="" class="wp-image-28376" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/02/SETTE-CHIESE-GIORNO-2-1024x768.jpeg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/02/SETTE-CHIESE-GIORNO-2-300x225.jpeg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/02/SETTE-CHIESE-GIORNO-2-768x576.jpeg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/02/SETTE-CHIESE-GIORNO-2-1536x1152.jpeg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/02/SETTE-CHIESE-GIORNO-2-150x113.jpeg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/02/SETTE-CHIESE-GIORNO-2-696x522.jpeg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/02/SETTE-CHIESE-GIORNO-2-1068x801.jpeg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/02/SETTE-CHIESE-GIORNO-2.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="28377" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/02/SETTE-CHIESE-GIORNO-3-1-1024x768.jpeg?v=1740404168" alt="" class="wp-image-28377" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/02/SETTE-CHIESE-GIORNO-3-1-1024x768.jpeg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/02/SETTE-CHIESE-GIORNO-3-1-300x225.jpeg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/02/SETTE-CHIESE-GIORNO-3-1-768x576.jpeg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/02/SETTE-CHIESE-GIORNO-3-1-1536x1152.jpeg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/02/SETTE-CHIESE-GIORNO-3-1-150x113.jpeg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/02/SETTE-CHIESE-GIORNO-3-1-696x522.jpeg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/02/SETTE-CHIESE-GIORNO-3-1-1068x801.jpeg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/02/SETTE-CHIESE-GIORNO-3-1.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</figure>



<p><br></p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/torna-a-palermo-la-visita-delle-sette-chiese/">Torna a Palermo la “Visita delle sette chiese”</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://quotidianodipalermo.it/torna-a-palermo-la-visita-delle-sette-chiese/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
