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	<title>Bandita Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
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	<title>Bandita Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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		<title>Palermo, Costa Sud invasa dai rifiuti dopo Ferragosto: la denuncia</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-costa-sud-invasa-dai-rifiuti-dopo-ferragosto-la-denuncia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 12:40:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Bandita]]></category>
		<category><![CDATA[Costa Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Romagnolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra il malcostume dei residenti e i ritardi nello svuotamento dei cassonetti, le spiagge di Romagnolo e della Bandita versano in condizioni critiche</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Con la fine del weekend di Ferragosto e il decadere delle ordinanze che regolavano la fruizione del litorale, la <strong>Costa Sud</strong> di Palermo torna a fare i conti con un&#8217;emergenza igienico-sanitaria e d&#8217;immagine visibile a tutti. La spiaggia di <strong>Romagnolo</strong> e quella della <strong>Bandita</strong> si trovano in condizioni d&#8217;abbandono, sommerse da montagne di immondizia accumulatesi attorno alle mini isole ecologiche predisposte nei giorni scorsi.</p>



<p>A puntare il dito contro la gestione del servizio e l&#8217;assenza di interventi tempestivi è il <strong>presidente della Seconda Circoscrizione, Giuseppe Federico,</strong> che descrive la situazione con toni netti: «Quell’ordinanza è finita, ma la spazzatura è rimasta tutta lì: la spiaggia di Romagnolo e quella della Bandita oggi somigliano a un distacco di Bellolampo, con le mini isole ecologiche completamente sommerse dai rifiuti».</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="1018" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/08/1000933741-1024x1018.jpg" alt="" class="wp-image-62440" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/08/1000933741-1024x1018.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/08/1000933741-300x298.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/08/1000933741-150x149.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/08/1000933741-768x763.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/08/1000933741-696x692.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/08/1000933741-1068x1062.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/08/1000933741.jpg 1179w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Se da una parte emerge la mancanza di senso civico di molti utenti che non hanno rispettato le regole della raccolta differenziata, dall&#8217;altra viene evidenziata una <strong>carenza strutturale</strong> nella pianificazione e nello svuotamento periodico dei contenitori. Il presidente Federico rimarca le responsabilità istituzionali e la mancanza di una logistica adeguata lungo il litorale: «È vero: molti cittadini non hanno rispettato la raccolta differenziata. Ma è altrettanto vero che non esiste un servizio di svuotamento regolare dei contenitori, e questo è un dato oggettivo. Forse l’assessore non ha previsto tutto ciò oppure non aveva dove piazzare questi bidoni?».</p>



<p>Esprimendo forte preoccupazione per i possibili rischi ambientali e per l&#8217;assenza di operatori sul campo, Giuseppe Federico incalza la giunta e le aziende competenti: «Chi deve intervenire per ripristinare il decoro? Dovremo aspettare una mareggiata che porti via tutto? Oppure Reset — che non si vede da giorni in seconda circoscrizione — tornerà a svolgere il servizio?».</p>



<p>Il quadro attuale impatta negativamente sul lavoro delle attività commerciali e sulla vivibilità del territorio per residenti e visitatori. Nel ribadire l&#8217;impegno istituzionale a presidio del litorale, il presidente della Seconda Circoscrizione conclude promettendo una costante azione di controllo: «Questa situazione è inaccettabile: lo è il comportamento di chi abbandona rifiuti, ma lo è altrettanto un disservizio che mette in ginocchio la costa sud. La II Circoscrizione continuerà a denunciare, senza arretrare, ogni mancanza che danneggia Romagnolo e Bandita. La costa sud merita rispetto, programmazione e servizi adeguati — non abbandono».</p>
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		<title>Costa Sud, piano da 200 milioni: 31 cantieri tra Sperone, Bandita e Brancaccio</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/costa-sud-piano-200-milioni-31-cantieri-sperone-bandita-brancaccio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 09:03:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Bandita]]></category>
		<category><![CDATA[Brancaccio]]></category>
		<category><![CDATA[Cantieri]]></category>
		<category><![CDATA[Costa Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Sperone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il programma garantirà migliore qualità di vita dei residenti, servizi più efficienti e nuovi spazi dedicati allo sport</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong><a href="https://quotidianodipalermo.it/la-zisa-celebra-rosa-balistreri-intitolata-larea-pedonale-di-via-cipressi/">Palermo </a></strong>punta sulla rinascita della <strong>Costa Sud</strong> con un piano da oltre 200 milioni di euro che mira a restituire ai cittadini più di sette chilometri di litorale e a rilanciare alcuni dei quartieri più fragili della città. In occasione della <strong>Giornata nazionale delle periferie</strong>, il <strong>sindaco Roberto Lagalla</strong> e la <strong>Giunta </strong>hanno illustrato un programma che comprende 31 interventi tra opere già avviate e cantieri pronti a partire nelle aree dello <strong>Sperone</strong>, della <strong>Bandita </strong>e di <strong>Brancaccio</strong>.</p>



<p>L&#8217;amministrazione comunale vuole ricostruire il legame tra <strong>Palermo </strong>e il suo affaccio orientale sul mare. Una zona che per decenni ha pagato il prezzo della speculazione edilizia e dell&#8217;assenza di investimenti. Il progetto si articola su cinque assi strategici. Tutela ambientale, infrastrutture urbane, sport e spazi per il tempo libero, edilizia scolastica e inclusione sociale.</p>



<p>Tra le opere principali spiccano il<strong> Parco a Mare dello Sperone,</strong> il recupero del porto e del lungomare della <strong>Bandita</strong>, il nuovo asilo &#8220;<em>I Piccoli di Padre Pino Puglisi</em>&#8220;, la struttura per l&#8217;infanzia di via<strong> XXVII Maggio </strong>e il nuovo svincolo di <strong>Brancaccio</strong>.</p>



<p>Il piano comprende anche il rifacimento delle reti fognarie, interventi sulla viabilità, la manutenzione di strade e marciapiedi, il potenziamento dell&#8217;illuminazione pubblica e l&#8217;efficientamento energetico degli edifici scolastici.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il sindaco</strong></h2>



<p>«Quello che presentiamo oggi è un piano integrato di interventi che vale complessivamente oltre 200 milioni di euro e che rappresenta una delle più importanti operazioni di trasformazione urbana mai avviate a <strong>Palermo </strong>e, segnatamente, nella <strong>Costa Sud</strong>», ha dichiarato il <strong>sindaco Roberto Lagalla</strong>.</p>



<p>Secondo il primo cittadino, il programma consentirà di migliorare concretamente la qualità della vita dei residenti grazie a scuole più moderne, servizi più efficienti, nuovi spazi dedicati allo sport e alla socialità e una rinnovata fruizione del mare come bene comune. </p>



<p>«Sappiamo che per vedere completate tutte le opere sarà necessario del tempo – continua il sindaco <strong>Lagalla </strong>– ma non stiamo parlando di un libro dei sogni. Si tratta di interventi concreti, già finanziati con risorse certe, parecchi dei quali già in fase di realizzazione».</p>



<p>L&#8217;obiettivo finale resta ambizioso. Trasformare la <strong>Costa Sud</strong> in un nuovo motore di sviluppo urbano, ambientale e sociale, capace di ridisegnare il volto delle periferie orientali e di contribuire alla crescita della <strong>Palermo </strong>dei prossimi anni.</p>
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		<item>
		<title>Sentenza Mondello, Federico: «I fondi stanziati vengano usati per la Costa Sud»</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/sentenza-mondello-fondi-costa-sud/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 05:57:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Bandita]]></category>
		<category><![CDATA[Costa Sud]]></category>
		<category><![CDATA[Romagnolo]]></category>
		<category><![CDATA[Seconda circoscrizione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il presidente della II Circoscrizione scrive al sindaco Lagalla</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dopo la decisione del Consiglio di giustizia amministrativa che ha sospeso la revoca della concessione della spiaggia di Mondello, consentendo all’Immobiliare Italo Belga di continuare la gestione dell’arenile almeno fino al 30 settembre, il presidente della II Circoscrizione Giuseppe Federico chiede adesso che le risorse economiche inizialmente destinate dal Comune al litorale mondellese vengano impiegate per la Costa Sud di Palermo.</p>



<p>Federico è intervenuto con una lettera indirizzata al sindaco Roberto Lagalla, nella quale richiama l’attenzione sulle condizioni delle spiagge di Romagnolo, Bandita e del Porticciolo della Bandita, chiedendo interventi concreti per garantire servizi e decoro urbano in una parte della città che, sottolinea, continua a soffrire di gravi carenze strutturali.</p>



<p>Nella nota, il presidente della II Circoscrizione ricorda come l’amministrazione comunale si fosse preparata a gestire direttamente la stagione estiva a Mondello dopo la revoca della concessione all’Italo Belga. A tale scopo erano stati stanziati oltre 240 mila euro del fondo di riserva per “posizionamento di boe e cartellonistica, monitoraggio e soccorso in mare, collocazione di cestini, noleggio di mezzi per la pulizia e potenziamento dei servizi di Reset”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;idea di Federico per la Costa sud di Palermo </h2>



<p>Con la sentenza del CGA, però, la gestione della spiaggia resta in capo alla storica società balneare e, secondo Federico, quelle somme potrebbero adesso essere destinate ad altre aree del litorale cittadino. “Mi faccio portavoce di quella parte di Palermo che, da sempre, non beneficia di una gestione strutturata delle proprie spiagge”, scrive nella lettera inviata al primo cittadino.</p>



<p>Il riferimento è soprattutto alla Costa Sud, dove gli unici tratti oggi realmente fruibili sono quelli di Romagnolo, Bandita e del Porticciolo della Bandita, mentre gran parte del litorale resta ancora inaccessibile. Federico evidenzia inoltre come, pur non essendo balneabile, quella fascia costiera venga utilizzata quotidianamente da cittadini e turisti come area solarium.</p>



<p>«Numerose attività economiche – B&amp;B, ristoranti, case vacanza – hanno investito in questa zona &#8211; dice il presidente &#8211; contribuendo alla sua vivibilità e al suo rilancio». </p>



<p>Da qui la richiesta formale al sindaco affinché una parte consistente delle risorse originariamente previste per Mondello venga trasferita sulla Costa Sud, in attesa dei progetti strutturali di riqualificazione del litorale. Federico evidenzia in particolare la necessità di rafforzare i servizi di pulizia delle spiagge e di dotare il territorio di mezzi adeguati.</p>



<p>«Le risorse previste per boe, cartellonistica, monitoraggio, soccorso, cestini, mezzi di pulizia e servizi Reset potrebbero colmare le gravi carenze di questa parte di città &#8211; continua &#8211; visto che il Coime sta svolgendo gli interventi con grande impegno e con strumenti insufficienti». </p>



<p>«Già da quest’anno &#8211; conclude &#8211; si potrebbe garantire un servizio dignitoso, concreto e indiscutibile a un territorio che ne ha urgente bisogno».</p>
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		<item>
		<title>Palermo, la Bandita si ribella: &#8220;Ok alla riqualificazione ma rispetto per le nostre case&#8221;</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-la-bandita-si-ribella-ok-alla-riqualificazione-ma-rispetto-per-le-nostre-case/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2025 12:47:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Bandita]]></category>
		<category><![CDATA[Cantieri]]></category>
		<category><![CDATA[Costa Sud]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il legale dei cittadini, l’avvocato Botta, ha già annunciato ricorso al TAR</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-la-bandita-si-ribella-ok-alla-riqualificazione-ma-rispetto-per-le-nostre-case/">Palermo, la Bandita si ribella: &#8220;Ok alla riqualificazione ma rispetto per le nostre case&#8221;</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Scoppia il caso nel quartiere Bandita di Palermo. Il Comitato &#8220;Bandita – Costa Sud Palermo&#8221; e oltre quaranta residenti della borgata marinara hanno deciso di impugnare la delibera consiliare con cui il Comune di Palermo ha rigettato, senza alcuna motivazione, le osservazioni presentate al progetto di riqualificazione del <strong>lungomare</strong>. Un progetto che, nelle intenzioni, dovrebbe rappresentare il rilancio di un tratto di costa dimenticato, ma che per i cittadini rischia di trasformarsi in un’opera calata dall’alto, con gravi ripercussioni sul tessuto abitativo e sociale della zona.</p>



<p>L&#8217;azione legale, affidata all’avvocato amministrativista <strong>Santo Botta</strong>, arriva dopo mesi di dialogo tra i residenti, i tecnici comunali e i progettisti del piano. &#8220;Siamo delusi e indignati – dichiara <strong>Antonio Tomaselli</strong>, portavoce del Comitato –. Dopo un confronto costruttivo e il parere favorevole della Circoscrizione, il Consiglio comunale ha bocciato tutto, senza spiegazioni. Questo è un affronto al principio di partecipazione democratica&#8221;.</p>



<p>Il progetto – approvato con la Delibera C.C. n. 236/2024 – prevede interventi importanti: <strong>l’allargamento di via Messina Marine, un nuovo parco pubblico, piste ciclabili, spazi pedonali e un parcheggio. </strong>Ma è proprio su alcuni dettagli che si è aperto lo scontro. I residenti avevano avanzato due proposte puntuali: spostare leggermente l’area verde verso il mare per evitare <strong>demolizioni invasive</strong> e ridisegnare la viabilità per evitare la duplicazione delle piste ciclabili, recuperando spazi per i parcheggi.</p>



<p>Le richieste erano state parzialmente accolte dagli uffici e dai progettisti, che avevano proposto modifiche al tracciato e ai volumi delle demolizioni. Tuttavia, nella seduta del 26 marzo scorso, <strong>il Consiglio Comunale ha respinto ogni osservazione con un emendamento</strong>, lasciando di fatto intatto il progetto originario. Un dietrofront che ha spiazzato i residenti. </p>



<p>&#8220;Non siamo contro la riqualificazione della Costa Sud, che attendiamo da decenni – sottolineano i residenti –. Ma non possiamo accettare interventi che ignorino le criticità del territorio. Non siamo i difensori dell’abusivismo, come qualcuno ha insinuato: vogliamo semplicemente un progetto che tenga conto della realtà esistente, che non crei danni alle abitazioni e che risolva problemi annosi come la carenza di parcheggi e l’accessibilità per gli anziani e i disabili&#8221;.</p>



<p>Il legale dei cittadini, l’avvocato Botta, ha già annunciato <strong>ricorso al TAR</strong>. &#8220;La delibera è viziata per mancanza assoluta di motivazione – spiega –. Chiederemo che venga ristabilito un dialogo corretto tra cittadini e istituzioni. Le scelte urbanistiche non possono essere arbitrarie, devono essere motivate e condivise&#8221;.</p>



<p>Ora la parola passa alla giustizia amministrativa. Ma al di là della battaglia legale, la vicenda riaccende i riflettori sul tema della partecipazione civica nella trasformazione urbanistica di Palermo. La sfida non è solo costruire piste ciclabili e parchi: è farlo con e per le comunità che quei luoghi li abitano ogni giorno. E alla Bandita, la battaglia per il lungomare è appena cominciata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-la-bandita-si-ribella-ok-alla-riqualificazione-ma-rispetto-per-le-nostre-case/">Palermo, la Bandita si ribella: &#8220;Ok alla riqualificazione ma rispetto per le nostre case&#8221;</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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