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	<title>Vucciria Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
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	<title>Vucciria Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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		<title>Ballarò e Vucciria, prosegue la stretta allo spaccio: tre arresti</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-prosegue-la-stretta-allo-spaccio-tre-arresti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia Terminelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 13:36:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[Ballaró]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[Vucciria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Arrestati tre giovani, di cui due stranieri. Sequestrati droga e contanti</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Tre arresti in flagranza per detenzione ai fini di spaccio</strong>. È questo il risultato di un&#8217;operazione che condotta dalla Polizia di Stato &#8211; segnatamente la Sezione Contrasto al Crimine Diffuso della Squadra Mobile &#8211; a Palermo. Gli agenti, come già accaduto di <a href="https://quotidianodipalermo.it/polizia-di-stato-quattro-arresti-a-palermo-per-droga/" type="post" id="57244">recente</a>, hanno svolto attività di prevenzione e repressione nelle strade e nei vicoli cittadini, puntando a smantellare le piazze dello spaccio. </p>



<p><br>Il <strong>primo arresto</strong>, a carico di un <strong>22enne</strong> palermitano, è maturato all’interno del quartiere<br><strong>Ballarò</strong>. Teatro degli eventi è piazza del Carmine, dove poliziotti <strong>in borghese</strong>, in servizio di<br>osservazione, hanno registrato la compravendita di droga ad opera di due persone, uno<br>dei quali, il cedente, è persona nota per i precedenti di polizia in materia di stupefacenti.</p>



<p><br>I Falchi della Squadra Mobile, intervenuti nell’immediato, hanno bloccato il pusher<br>effettuando subito dopo un’attenta perlustrazione dei luoghi dove il sospettato era stato<br>visto prelevare l’involucro di stupefacente, poi ceduto, all’acquirente. L&#8217;operazione ha portato al sequestro di <strong>1,6</strong> <strong>grammi</strong> di <strong>crack/cocaina</strong>; <strong>2,5</strong> <strong>grammi</strong> di <strong>hashish</strong> e <strong>5,5</strong> <strong>grammi</strong> di<strong> altra sostanza</strong> stupefacente da taglio. Sequestrati anche<strong> 135 euro</strong>, trovati nelle tasche del giovane.</p>



<p><br>Gli altri due arresti sono maturati in un altro quartiere costantemente monitorato dalle<br>forze di polizia, la Vucciria, in particolare <strong>piazza Sant’Anna</strong>. Qui ad attirare l’attenzione<br>dei Falchi è stato il movimento sospetto di due cittadini stranieri. I due, alla vista dei poliziotti, hanno nascosto frettolosamente qualcosa all’interno delle tasche per poi tentare di allontanarsi<br>velocemente dal luogo.</p>



<p><br>I poliziotti sono subito intervenuti bloccando i due giovani del Gambia. Addosso al 28enne<br>hanno poi trovato 10 involucri di <strong>crack </strong>per un peso pari a <strong>2.58 grammi</strong> e <strong>60 euro</strong> in banconote di vario taglio, per poi sequestrare sia la droga sia il denaro.<br>Il controllo effettuato sul secondo cittadino straniero ha invece consentito di rinvenire e sequestrare: <strong>8,70 grammi di hashish</strong>; <strong>2,00 grammi di marijuana</strong>; <strong>1,50 grammi di cocaina</strong>; <strong>1 grammo di MDMA</strong>; <strong>0,55 grammi crack</strong> e <strong>180,00 euro in denaro contante</strong>.<br></p>
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		<item>
		<title>Palermo, nasce una Gay Street alla Vucciria: è la prima in tutta la Sicilia</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-nasce-la-prima-gay-street-alla-vucciria-e-la-prima-in-tutta-la-sicilia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 14:51:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Pride]]></category>
		<category><![CDATA[Vucciria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'inaugurazione lunedì 1 giugno alle 18. Raccoglierà al suo interno numerose attività gay-friendly</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una data storica quella del 1° Giugno 2026, dove alle ore 18.00 verrà inaugurata la prima <strong>Gay Street di Palermo&nbsp;</strong>e di tutta la Sicilia. Ma ancor più straordinario è che nascerà in uno dei quartieri più problematici ed emblematici, ma anche più rappresentativi e storici della città: la Vucciria.</p>



<p>Nello specifico, nascerà nel tratto di via Argenteria compreso tra Piazza Raffaello e Piazza Vucciria, con tanto di striscione all&#8217;entrata della strada su cui è scritto in inglese: “<strong>Welcome in the Gay Street Palermo</strong>”.</p>



<p>Fondatori sono il&nbsp;<strong>Bunker Club&nbsp;</strong>di Palermo, l&#8217;<strong>European Gay Network</strong>&nbsp;di Barcellona,&nbsp;<strong>Canal G Onlus Italia</strong>, lo&nbsp;<strong>Stop Omofobia Center</strong>&nbsp;di Palermo, con il contributo e la collaborazione di tutte le attività di via Argenteria che fanno parte della&nbsp;<strong>Gay Street di Palermo</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gay friendly</h2>



<p>Nella Gay Street si trovano una serie di attività gay friendly o esclusivamente rivolte al mondo Gay, a cominciare dal&nbsp;<strong>Bunker Club</strong>, tra i promotori, che si dividerà in&nbsp;<strong>Bunker Day</strong>&nbsp;aperto di giorno dalle 16 alle 20 per tutta la comunità LGBTQ+ ed etero friendly e in&nbsp;<strong>Bunker Nigh</strong>t aperto di notte dalle 23 alle 04 rivolto ad un pubblico esclusivamente maschile.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot_20260525-160746.Gmail2_-1024x1024.jpg" alt="Gay street" class="wp-image-55915" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot_20260525-160746.Gmail2_-1024x1024.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot_20260525-160746.Gmail2_-300x300.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot_20260525-160746.Gmail2_-150x150.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot_20260525-160746.Gmail2_-768x769.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot_20260525-160746.Gmail2_-696x697.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot_20260525-160746.Gmail2_-1068x1069.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/Screenshot_20260525-160746.Gmail2_.jpg 1220w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>A continuare, la storica frutteria di&nbsp;<strong>Ignazio lu Bruccularu</strong>&nbsp;che è l&#8217;emblema e il vero volto della Vucciria, la sua frutteria esiste nello stesso posto da oltre 70 anni. Ignazio proporrà la frutta con il bollino gay, come contributo personale alla nascente strada. Continuando il percorso, troviamo il negozio vintage&nbsp;<strong>The Queen</strong>&nbsp;di Ursula, dove trans e gender potranno realizzare i loro stravaganti outfit. Ma le proposte non finiscono qui. Abbiamo un&#8217;agenzia di viaggi, la&nbsp;<strong>Epic Sicily</strong>, con escursioni create appositamente per la comunità LGBTQ+, il laboratorio creativo di abiti e accessori esclusivi e unici nel loro genere<strong>&nbsp;Rogato Bags</strong>, con una linea dedicata al mondo gay.</p>



<p>Un Book Store con libri antichi ma anche a tematica LGBTQ+, i&nbsp;<strong>Librai della Vucciria</strong>, e una paninoteca che proporrà la Gay Street Food. Una Galleria D&#8217;Arte&nbsp;<strong>Alkemie</strong>, con showroom, dedicato ai famosi carri Siciliani ma anche all&#8217;arte dei comics, due classiche trattorie tipiche Palermitane e tante altre piccole attività che sono in procinto di aprire. Ovviamente non mancherà un&nbsp;<strong>gay point&nbsp;</strong>informativo e un centro antiviolenza Omofobica, lo&nbsp;<strong>Stop Omofobia Center</strong>.</p>



<p>Tutto questo è racchiuso nell&#8217;atmosfera magica e atemporale della prima Gay Street di Palermo sospesa tra presente e passato, ma protesa verso il futuro. Un futuro si spera migliore, dove ogni persona sarà libera di amare e godrà degli stessi diritti.</p>



<p>La strada arcobaleno di Palermo sarà gemellata con quella di Barcellona ed ha anche un sito web ufficiale&nbsp;<a href="http://www.gaystreetpalermo.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.gaystreetpalermo.it</a>&nbsp;dove sarà possibile conoscere tutti gli eventi e le iniziative che verranno realizzate dal 1° giugno in poi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Chiude il pub “Ai Chiavettieri”: «Troppa microcriminalità, Palermo è cambiata»</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/chiude-il-pub-ai-chiavettieri-troppa-microcriminalita-palermo-e-cambiata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 12:17:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Movida]]></category>
		<category><![CDATA[Vucciria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo 22 anni Gabriele Calandrino abbassa la saracinesca: «Il centro è invivibile». Ora il sogno di un museo dei cartoon anni ’80</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dopo ventidue anni di attività chiude “Ai Chiavettieri”, uno dei locali simbolo della Vucciria e della movida palermitana. A prendere questa decisione, sofferta, il titolare, <strong>Gabriele Calandrino</strong>, che ha affidato alla giornalista di Balarm Anna Sampino parole amare sulle ragioni della sua scelta maturata nel tempo: «Chiudo per stanchezza, perché Palermo è cambiata e in giro c’è troppa microcriminalità, troppa droga».</p>



<p>Si abbassa così la saracinesca di un pub che, dal 2004 a oggi, ha attraversato stagioni di entusiasmo, crisi e ripartenze, diventando un punto di riferimento per intere generazioni di giovani palermitani. Calandrino aveva appena 26 anni quando decise di scommettere su <strong>via Chiavettieri</strong>, aprendo un locale nei magazzini al piano terra di una palazzina ereditata dal padre. All’epoca la strada era uno dei tanti vicoli della Vucciria, poco illuminati e quasi deserti dopo il tramonto. «La sera di aperto c’era solo un ristorante – racconta – ma in quella strada io vedevo del potenziale. E così è stato. Ma negli ultimi tempi il centro storico è diventato invivibile. Non è esagerato se dico che scoppia una lite ogni sera. Non nel mio locale ma è evidente che, con una situazione di violenza dilagante, i clienti iniziano anche a scarseggiare. La gente ha paura e non esce». Un clima che, secondo l’imprenditore, ha finito per svuotare le strade e mettere in difficoltà chi lavora nel settore della ristorazione e dell’intrattenimento. «Anche per noi lavorare è diventato pericoloso. Tutte le sere dobbiamo avere a che fare con ragazzetti pieni di soldi che fanno gli spavaldi, spesso pure armati. Si sentono i padroni della città: pretendono di bere gratis o di poter fare ciò che vogliono fregandosene di qualsiasi regola civile».</p>



<p>Parole che fotografano un malessere diffuso tra gli operatori del centro storico, alle prese con episodi di microcriminalità, spaccio e violenze che rischiano di compromettere l’immagine e la vivibilità di una delle zone più identitarie della città. Da fine gennaio l’attività è cessata, mentre i locali e la licenza sono stati messi in affitto.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Palermo, violenza sessuale su una turista alla Vucciria: un arresto</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-violenza-sessuale-su-una-turista-alla-vucciria-un-arresto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 11:14:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[violenza sessuale]]></category>
		<category><![CDATA[Vucciria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il dna dell'indagato corrisponde a quello dell'aggressore</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nei giorni scorsi, la IV Sezione Investigativa della Squadra Mobile di Palermo ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di <strong>D.S.</strong>, un uomo di 46 anni, palermitano, gravemente indiziato per il crimine di <strong>violenza sessuale</strong>. Il provvedimento è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di Palermo, su richiesta della Procura della Repubblica di Palermo, il 28 novembre 2025. L&#8217;accusa si riferisce ad un episodio avvenuto nel luglio 2023, quando l&#8217;uomo <strong>ha abusato della condizione di inferiorità fisica e linguistica di una giovane turista straniera</strong>, costringendola a subire un rapporto sessuale nel suo appartamento.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>La violenza sessuale e il trascinamento nell’appartamento</strong></h3>



<p>Il crimine si è consumato un sabato sera di luglio del 2023 nella zona della <strong>Vucciria</strong>. La vittima, una giovane turista straniera, si trovava in città insieme ad alcune amiche e aveva trascorso la serata intrattenendosi con altri giovani palermitani, consumando anche bevande alcoliche. Dopo aver perso di vista le sue connazionali, la turista è stata avvicinata da D.S., che, con l&#8217;inganno, l&#8217;ha accompagnata nel suo appartamento, dove si è consumata la violenza.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>La ricostruzione del crimine</strong></h4>



<p>Le indagini, condotte dalla Sezione Investigativa della Squadra Mobile e coordinate dalla Procura della Repubblica di Palermo, si sono concentrate sulla raccolta di prove che potessero collegare il presunto aggressore alla scena del crimine. Un elemento chiave nella risoluzione del caso sono state le immagini acquisite dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona della Vucciria. Grazie a queste registrazioni, gli investigatori sono riusciti a identificare D.S. come il principale sospettato.</p>



<p>Le indagini si sono ulteriormente sviluppate grazie alla comparazione del <strong>DNA</strong>: è stato richiesto il prelievo di un campione biologico dall&#8217;indagato per verificarne la corrispondenza con il materiale genetico raccolto sulla vittima la notte della violenza. Gli esami hanno confermato l&#8217;assoluta concordanza tra il profilo genetico di D.S. e il DNA trovato sulla giovane turista, un dato che ha fornito una prova schiacciante della sua responsabilità nel crimine.</p>



<p>Alla luce dei riscontri raccolti durante le indagini, il P.M. titolare del caso ha avanzato la richiesta di <strong>misura cautelare in carcere</strong>, che è stata accolta dal G.I.P. del Tribunale di Palermo. Così, il pomeriggio del 28 novembre 2025, gli operatori della Sezione Investigativa della Squadra Mobile hanno notificato l&#8217;ordinanza di custodia cautelare a D.S., che si trovava già detenuto presso la Casa Circondariale “A. Lo Russo-Pagliarelli” di Palermo per un’altra causa. </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Palermo, turista tedesco aggredito e rapinato di 13 euro da tre giovani stranieri</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-turista-tedesco-aggredito-e-rapinato-di-13-euro-da-tre-giovani-stranieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2025 11:09:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Aggressione]]></category>
		<category><![CDATA[Vucciria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'uomo ha riportato contusioni multiple</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ancora violenza a Palermo a discapito di turisti. Stavolta è toccato ad un giovane tedesco, vittima di una brutale aggressione nella notte tra mercoledì e giovedì nei pressi del <strong>mercato della Vucciria</strong>, sempre più spesso al centro delle cronache per episodi di microcriminalità. Tre giovani — due tunisini di 20 e 21 anni e un terzo, presumibilmente marocchino, al momento irreperibile — lo hanno <strong>accerchiato mentre stava rientrando in albergo</strong> e lo hanno aggredito con violenza per portargli via il borsello.</p>



<p>Il bottino? <strong>Appena 13 euro</strong>. Una rapina violenta per una cifra irrisoria, che ha però avuto conseguenze per il turista, soccorso da un&#8217;ambulanza del 118 e trasportato in ospedale per le cure del caso. Secondo i sanitari, l’uomo ha riportato <strong>contusioni multiple</strong>, ma non sarebbe in pericolo di vita. Restano tuttavia lo shock e la paura per un’esperienza che avrebbe dovuto essere di vacanza e scoperta e che invece si è trasformata in un incubo.</p>



<p>Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno immediatamente avviato le indagini, passando al setaccio la zona con l’ausilio delle immagini delle telecamere di videosorveglianza. Due dei tre presunti aggressori sono stati identificati e denunciati. Si tratta, come detto, di due giovani di origine tunisina, entrambi già noti alle forze dell’ordine. Secondo quanto riferito dagli inquirenti, non sarebbe il loro primo episodio di violenza: i due sarebbero infatti sospettati di aver partecipato ad altre aggressioni analoghe, sempre ai danni di turisti soli o in difficoltà, agendo con lo stesso schema.</p>



<p>Resta ora da identificare e rintracciare il terzo complice, un giovane di origine marocchina, la cui posizione è al vaglio degli investigatori. Le forze dell’ordine stanno proseguendo le indagini con l&#8217;obiettivo di assicurarlo alla giustizia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Follia a Palermo, operaio spinto nella tromba dell&#8217;ascensore</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/follia-a-palermo-operaio-spinto-nella-tromba-ascensore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2025 09:36:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Vucciria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=37176</guid>

					<description><![CDATA[<p>È stato spinto giù al termine di un acceso diverbio</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una lite condominiale rischia di trasformarsi in un omicidio. È in gravissime condizioni <strong>B.P.</strong>, infatti, un operaio edile di 51 anni, rimasto vittima di una brutale aggressione in <strong>via Coltellieri</strong>, nei pressi del mercato della Vucciria. Un gesto di una violenza inaudita: l’uomo è stato infatti scaraventato nella <strong>tromba di un ascensore</strong> in fase di ristrutturazione. Queste almeno la prima ricostruzione. Si tengono cauti, infatti gli inquirenti, che non escludono che l&#8217;uomo possa essere caduto durante la colluttazione.</p>



<p>Secondo le prime ricostruzioni, tutto sarebbe cominciato con una <strong>discussione</strong> scoppiata mentre l’operaio stava procedendo allo <strong>smontaggio di un’impalcatura</strong> montata nei giorni scorsi per consentire la rimozione di alcune antenne televisive sul tetto di un palazzo. Alcuni residenti dello stabile avrebbero cominciato a lamentarsi, probabilmente per questioni legate all’accesso all’edificio o al rumore dei lavori. In pochi minuti, la tensione è salita alle stelle e dalle parole si è passati rapidamente alla <strong>violenza</strong>.</p>



<p>L’uomo sarebbe stato accerchiato da più persone e colpito con calci e pugni. A un certo punto, uno degli aggressori lo avrebbe <strong>spinto</strong> nel vano dell’ascensore, aperto a causa degli interventi di manutenzione in corso. Un volo di diversi metri che ha lasciato l’operaio privo di sensi sul fondo del pozzo.</p>



<p>A quel punto sono scattati i soccorsi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno estratto il ferito in condizioni di sicurezza. I sanitari del 118, giunti poco dopo, hanno stabilizzato l’uomo e lo hanno <strong>trasportato d’urgenza in codice rosso all’ospedale Civico</strong>. Le sue condizioni sono gravi: i medici mantengono il riserbo sulla prognosi. Avrebbe riportato un&#8217;emorragia cerebrale e una frattura al volto.</p>



<p>I carabinieri della compagnia di Palermo Centro hanno avviato immediatamente le indagini per fare piena luce sull’accaduto.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Vucciria, serata abusiva con palco e discoteca all’aperto: locale sequestrato</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/vucciria-serata-abusiva-con-palco-e-discoteca-locale-sequestrato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jun 2025 12:21:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Sequestri]]></category>
		<category><![CDATA[Vucciria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La polizia municipale è intervenuta dopo una segnalazione da parte dei residenti</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Serata movimentata alla Vucciria, dove la Polizia Municipale è intervenuta nella tarda serata di ieri, a seguito di un <strong>esposto presentato dai residenti</strong>, per porre fine a una serata danzante <strong>totalmente abusiva</strong> in piazza Caracciolo. Un locale della zona è stato posto sotto <strong>sequestro penale preventivo</strong>, mentre il titolare è stato denunciato.</p>



<p>Gli agenti, giunti sul posto durante il sopralluogo, si sono trovati davanti a uno scenario decisamente fuori dalle regole: circa <strong>200 persone stavano partecipando a una serata danzante</strong> allestita davanti al locale, con tanto di palco in legno di dimensioni voluminose – privo di autorizzazione – installato direttamente davanti all’ingresso dell’attività, invadendo oltre 200 metri quadrati di suolo pubblico. Una struttura che non solo costituiva un pericolo per la sicurezza dei presenti, ma deturpava anche il pregio storico e architettonico dell’area, trattandosi di una piazza tutelata come bene culturale.</p>



<p>La situazione è apparsa sin da subito gravemente irregolare: dietro una regolare SCIA per attività di bar/ristorante, gli agenti hanno accertato lo svolgimento di attività da <strong>vera e propria discoteca</strong>, senza alcuna licenza rilasciata dal questore. L’impianto elettroacustico professionale, gli arredi temporanei e la grande affluenza di pubblico hanno reso palese la trasformazione illegale del locale in luogo di pubblico spettacolo.</p>



<p>Ulteriori verifiche hanno fatto emergere <strong>una lunga serie di mancanze</strong>: l’assenza del certificato di agibilità da parte della Commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, la mancanza della documentazione per la prevenzione incendi, l’assenza di concessione per l’occupazione di suolo pubblico e del nulla osta della Sovrintendenza ai Beni Culturali. Il tutto a danno della sicurezza dei frequentatori e del diritto al riposo dei residenti, che si sono ritrovati a fare i conti con <strong>musica ad alto volume, affollamento e confusione</strong> fino a tarda notte.</p>



<p>Grave anche la scoperta di una <strong>cucina da campo, allestita illecitamente all’aperto e alimentata con una bombola di GPL da 15 kg, </strong>a pochi metri dall’area destinata al pubblico spettacolo e <strong>senza alcun dispositivo antincendio, </strong>rappresentando un ulteriore rischio per l’incolumità dei presenti.</p>



<p>Alla luce delle evidenti violazioni e dei pericoli rilevati, gli agenti hanno ordinato l’immediata interruzione dell’attività, facendo defluire con cautela il pubblico e procedendo alla chiusura del locale con l’apposizione dei sigilli.</p>
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		<title>Palermo, scoperto magazzino di droga alla Vucciria</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-vucciria-cocaina-arresto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2025 09:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[Vucciria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un uomo è stato arrestato: in un magazzino in via Materassai aveva 5 kg di cocaina</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un’operazione dei Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di piazza Verdi ha portato alla scoperta di un vero e proprio <strong>deposito di droga </strong>nel cuore della Vucciria. Un 35enne palermitano è stato arrestato in flagranza di reato con l’accusa di <strong>detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’operazione nel cuore della movida</h2>



<p>L’intervento è scattato nelle ore serali, quando i militari, impegnati in un servizio antidroga tra piazza Caracciolo e le vie limitrofe, hanno notato un uomo uscire con fare circospetto da un magazzino <strong>in via Materassai</strong>. Il soggetto, già noto alle forze dell’ordine, ha insospettito i Carabinieri con il suo atteggiamento guardingo: dopo aver chiuso con cura il deposito, ha accelerato il passo, lanciando ripetuti sguardi alle proprie spalle.</p>



<p>I militari, intuendo che potesse nascondere qualcosa di illecito, hanno deciso di fermarlo per un controllo. Alla richiesta di spiegazioni, l’uomo ha cercato di giustificare la presenza di un mazzo di chiavi nelle sue tasche, sostenendo che servissero ad aprire la propria abitazione. Ma gli agenti non si sono lasciati ingannare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La scoperta del deposito della droga</h2>



<p>Portato davanti al magazzino da cui era stato visto uscire, l’uomo ha dovuto cedere all’evidenza: le chiavi in suo possesso hanno aperto senza difficoltà i lucchetti che sigillavano la porta. Dentro, i Carabinieri hanno rinvenuto circa <strong>5 chili di cocaina pura</strong>, confezionata sottovuoto per preservarne la qualità. Oltre a <strong>due panetti</strong> da un chilo ciascuno, sono stati trovati numerosi pacchetti più piccoli, fino a 25 grammi, presumibilmente destinati alle piazze di spaccio del centro.</p>



<p>Una quantità di droga che, una volta tagliata e immessa sul mercato, avrebbe potuto fruttare fino a <strong>1,5 milioni di euro</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’arresto e il sequestro della droga</h2>



<p>L’uomo è stato immediatamente arrestato e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, trasferito presso il <strong>carcere Pagliarelli Lorusso</strong>, in attesa dell’udienza di convalida. Nel frattempo, la droga sequestrata è stata inviata al Laboratorio di Analisi delle Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale di Palermo per ulteriori accertamenti.</p>
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		<title>Rimosso il murale abusivo di Emanuele Burgio alla Vucciria: il post della Petyx</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/rimosso-il-murale-abusivo-di-emanuele-burgio-alla-vucciria-il-post-della-petyx/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jan 2025 10:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Murales]]></category>
		<category><![CDATA[Vucciria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non tutti l'hanno presa bene. Diversi i commenti di gente non contenta della rimozione</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>È stato rimosso il murale abusivo di piazza Caracciolo, nel cuore della Vucciria di Palermo, raffigurante <strong>Emanuele Burgio</strong>, il giovane ucciso nel 2021 in un regolamento di conti. La decisione è arrivata a seguito di un provvedimento della polizia municipale che ha ordinato ai proprietari della palazzina di eliminare la gigantografia, realizzata senza alcuna autorizzazione sul prospetto dell’edificio che si affaccia sulla piazza.</p>



<p>Il caso aveva attirato l’attenzione di Striscia la notizia, che ha realizzato un servizio grazie all&#8217;inviata <strong>Stefania Petyx. </strong>La giornalista aveva documentato la situazione, raccogliendo le opinioni dei residenti e denunciando il clima di tensione attorno all’opera. Qualcuno aveva persino detto: &#8220;Se toccate il murale scoppia un bordello&#8221;. </p>



<p>Questa mattina la facciata della palazzina è stata ripulita e la gigantografia è sparita. È stata la stessa Stefania Petyx a dare la notizia sui social, pubblicando una foto del luogo ormai liberato dal murale e accompagnandola con una riflessione: «Da stamattina il murale alla Vucciria non c’è più. Adesso speriamo che il Comune ne regali uno nuovo che parli della bellezza di quel mercato. Ciò non toglie nulla al ricordo di quel ragazzo la cui storia difficile ha portato a una brutta e prematura fine e che continuerà a vivere nel cuore dei tanti che lo hanno amato, com’è giusto che sia. Ma le pareti pubbliche sono destinate al ricordo di vite esemplari o straordinarie. Questo va compreso».</p>



<p>Ma non tutti, a quanto sembra, hanno preso bene la decisione. Diversi i commenti al post di Stefania Petyx di gente che non era d&#8217;accordo alla rimozione del murale:</p>



<p>&#8220;Io non conosco Manuele e sicuramente sono contro la malavita e la mafia &#8211; scrive una donna &#8211; ma quello era ed è il suo quartiere. Ci vivono e ci lavorano persone che indipendentemente da quello che lui faceva gli volevano bene. <strong>Perché essere mafiosi non sempre significa essere cattiv</strong>i. Non giustifico nessuna azione illegale dicendo questo, ma era un modo per ricordare un fratello un amico un figlio nel quartiere dove lui stava gran parte del suo tempo. Alla Noce ci sta un murale di un altro ragazzo morto che Rip &#8211; continua la donna -, a Passo di Rigano un altro ancora, in via Casalini idem&#8230; Giovani sì, pregiudicati, ma con una vita vissuta e una famiglia alle spalle. Secondo me è stata una cosa ingiusta e irrispettosa nei confronti del ragazzo e di chi gli voleva bene. Dire questo &#8211; conclude &#8211; non è dire sì alla mafia, ma un punto di vista&#8221;. </p>
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		<title>La Vucciria è sito storico: il murale non autorizzato di Emanuele Burgio va rimosso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jan 2025 18:59:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Murales]]></category>
		<category><![CDATA[Vucciria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I proprietari dell’immobile dovranno rimuoverlo entro cinque giorni, altrimenti lo cancellerà il Comune di Palermo addebitando i costi</p>
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<p>La polizia municipale di Palermo ha notificato un&#8217;ordinanza di rimozione per il <strong>murale</strong> che raffigura <strong>Emanuele Burgio</strong>, giovane ucciso nel 2021 durante un regolamento di conti alla Vucciria. Il dipinto, che ritrae il volto del ragazzo, era stato realizzato senza alcuna autorizzazione sul prospetto di un edificio situato in <strong>piazza Caracciolo</strong>, una zona che, secondo la Soprintendenza per i beni culturali e ambientali, è classificata come <strong>sito storico</strong>.</p>



<p>Secondo le disposizioni previste dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, piazza Caracciolo è considerata un bene culturale tutelato. Questo implica che qualsiasi intervento artistico su edifici e spazi pubblici in tale area deve essere preventivamente autorizzato dalle autorità competenti. Poiché il murale non aveva ricevuto il permesso necessario, i proprietari dell’immobile sono stati informati che avranno <strong>cinque giorni di tempo per rimuoverlo</strong>. In caso contrario, sarà il Comune a provvedere alla cancellazione dell&#8217;opera, addebitando i costi ai residenti del palazzo.</p>



<p>La vicenda ha suscitato l&#8217;attenzione dei media, in particolare della trasmissione televisiva &#8220;<strong>Striscia La Notizia</strong>&#8220;, che ha sollevato il caso del murale dedicato a Burgio, amplificando le discussioni pubbliche in merito. Non è la prima volta che le autorità intervengono in situazioni di arte urbana non autorizzata: recentemente, gli agenti della polizia municipale erano intervenuti in un&#8217;autofficina in via Magnisi, gestita da un parente di Burgio, che risultava essere completamente abusiva. L&#8217;attività era stata sequestrata e i locali erano stati posti sotto sigilli. </p>
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