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	<title>trapani Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
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	<title>trapani Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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		<title>Imbarcazioni di lusso e ricavi irrisori: scoperte irregolarità fiscali a Trapani</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/imbarcazioni-di-lusso-e-ricavi-irrisori-scoperte-irregolarita-fiscali-a-trapani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 07:56:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[trapani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Contestati 370mila euro</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Imbarcazioni dal valore di centinaia di migliaia di euro, ma con ricavi quasi inesistenti. È quanto hanno scoperto i finanzieri del <strong>Gruppo di Trapani e della Sezione Operativa Navale</strong> durante l’operazione<strong> “Rotta fiscale”</strong>, avviata per verificare il corretto utilizzo del <strong>Bonus Mezzogiorno</strong> nel settore della nautica da diporto. I controlli hanno fatto emergere diverse irregolarità e crediti d’imposta non spettanti per circa 370mila euro.</p>



<p>L’indagine è partita dal confronto tra le fatture delle società beneficiarie dell’agevolazione e i dati registrati dalla strumentazione elettronica installata a bordo delle imbarcazioni. L’analisi ha permesso di verificare se i natanti svolgessero effettivamente un’attività imprenditoriale, come richiede la normativa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il <strong>Bonus Mezzogiorno</strong></h2>



<p>Il <strong>Bonus Mezzogiorno</strong>, introdotto dalla legge 208 del 2015, sostiene gli investimenti delle imprese, compreso l’acquisto di imbarcazioni da diporto, a condizione che queste generino reddito d’impresa. La legge prevede inoltre che le aziende non cedano i beni prima del quinto periodo d’imposta successivo alla loro entrata in funzione. Quando affidano i natanti ad altre imprese, le società proprietarie devono mantenere direttamente i rischi e le responsabilità legati alla navigazione.</p>



<p>Dopo una prima analisi delle aziende coinvolte, durante l’estate i finanzieri hanno effettuato verifiche direttamente a bordo delle imbarcazioni. Gli investigatori hanno raccolto informazioni sulle ore di navigazione, sulle uscite in mare e sulle rotte percorse, confrontando successivamente questi dati con le fatture e i contratti di locazione.</p>



<p>Gli accertamenti hanno individuato due principali modalità di utilizzo irregolare dell’agevolazione. In alcuni casi, le società avevano acquistato imbarcazioni molto costose senza generare ricavi proporzionati agli investimenti, facendo emergere il sospetto di un utilizzo prevalentemente privato dei mezzi, anziché imprenditoriale. </p>



<p>In altri, le aziende proprietarie avevano affidato la gestione delle imbarcazioni a società terze, trasferendo loro anche i rischi e le responsabilità della navigazione, in contrasto con i requisiti previsti dalla normativa.</p>



<p>Quasi tutti i controlli fiscali hanno portato alla contestazione di irregolarità. I finanzieri hanno così individuato crediti d’imposta non spettanti, indebitamente generati e utilizzati in compensazione, per un valore complessivo di circa <strong>370mila euro</strong>.</p>



<p>L’operazione ha già prodotto i primi risultati sul fronte della riscossione. Uno dei contribuenti sottoposti a verifica ha infatti accolto integralmente i rilievi della <strong>Guardia di finanza,</strong> riconoscendo somme per <strong>oltre 50mila euro</strong>. </p>



<p>Con <strong>l’operazione “Rotta fiscale”, le Fiamme Gialle</strong> confermano l’attenzione sul corretto impiego delle agevolazioni pubbliche, con l’obiettivo di tutelare le risorse destinate alle imprese e alla collettività.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Magliette contraffatte e migliaia di prodotti senza etichetta: blitz a San Vito Lo Capo</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/magliette-contraffatte-migliaia-prodotti-senza-etichetta-blitz-san-vito-lo-capo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 07:57:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Contrabbando]]></category>
		<category><![CDATA[trapani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sequestrati oltre 23 mila articoli</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Oltre 23 mila articoli contraffatti o non conformi e accessori da fumo venduti senza autorizzazione. Si tratta del bilancio di un controllo effettuato dalla<strong> Guardia di finanza</strong> in due attività commerciali di <strong>San Vito Lo Capo. </strong></p>



<p>I <strong>finanzieri del Gruppo di Trapani</strong> hanno sequestrato la merce, per un valore complessivo superiore a 28 mila euro, nell’ambito del piano di interventi predisposto dal <strong>Comando Provinciale a tutela di consumatori e imprese</strong>.</p>



<p>Durante le verifiche, i militari hanno scoperto anche una vera e propria attività artigianale dedicata alla produzione di capi contraffatti. All’interno di uno degli esercizi hanno trovato una stampante utilizzata per applicare sulle magliette immagini riconducibili a marchi noti, tra cui «Pokémon», «Spider-Man», «Stitch» e «Il Padrino». Insieme alla stampante, i finanzieri hanno recuperato le serigrafie pronte per l’utilizzo e diverse t-shirt già personalizzate.</p>



<p>Tra la merce finita sotto sequestro figurano anche le carte collezionabili «Pokémon», i peluche «Labubu», portachiavi e borselli «Hello Kitty» e numerosi articoli contraddistinti dai marchi «Marvel» e «Nike». I controlli hanno inoltre portato alla scoperta di accessori con i loghi di «Il Padrino», «Milan», «Inter» e «Juventus».</p>



<p>I finanzieri hanno individuato anche prodotti commercializzati con caratteristiche e segni potenzialmente idonei a confondere i consumatori sull’origine e sulla qualità della merce.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Accessori da fumo</h2>



<p>Il controllo ha fatto emergere inoltre irregolarità nella vendita di accessori da fumo. I militari hanno sequestrato<strong> amministrativamente circa 3.200 prodotti, tra cartine e filtri, che gli esercenti vendevano senza la necessaria autorizzazione.</strong></p>



<p>A questi si aggiungono circa <strong>4.600 articoli di bigiotteria, tra orecchini e collane,</strong> per un valore superiore a<strong> 22 mila euro</strong>. I prodotti risultavano privi dell’etichettatura e delle informazioni obbligatorie previste dal <strong>Codice del Consumo</strong>.</p>



<p>Al termine degli accertamenti, la <strong>Guardia di finanza</strong> ha denunciato i titolari delle attività alla <strong>Procura della Repubblica di Trapani</strong> per le ipotesi di reato legate alla contraffazione dei marchi. Per le violazioni relative alle informazioni destinate ai consumatori, invece, i militari hanno interessato la <strong>Camera di Commercio di Trapani</strong>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Incendio di sterpaglie a San Vito Lo Capo, denunciati due allevatori</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/incendio-sterpaglie-san-vito-lo-capo-denunciati-due-allevatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2026 09:41:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[incendi]]></category>
		<category><![CDATA[trapani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Trovati tre accendini e alcuni contenitori con liquidi infiammabili</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Due allevatori di <strong>San Vito Lo Capo</strong>, padre e figlio, sono finiti nei guai dopo un incendio di sterpaglie scoppiato in via del Secco. I <strong>Carabinieri della Compagnia di Alcamo</strong> li hanno denunciati in stato di libertà alla Procura di Trapani, ritenendoli presunti responsabili del rogo.</p>



<p>I militari sono intervenuti dopo una segnalazione arrivata al numero di emergenza. Al loro arrivo, i mezzi di soccorso stavano già lavorando per domare le fiamme, che avevano interessato un’area di circa 20 metri quadrati.</p>



<p>I <strong>Carabinieri </strong>hanno avviato subito gli accertamenti e raccolto le testimonianze di alcune persone presenti nella zona. Le indicazioni fornite dai testimoni hanno indirizzato le ricerche verso una piccola automobile blu con due persone a bordo, ritenute dagli investigatori i presunti autori dell’incendio.</p>



<p>I militari hanno quindi intensificato i controlli sul territorio fino a individuare un’auto compatibile con la descrizione raccolta durante le prime fasi dell’indagine. A bordo si trovavano due uomini, padre e figlio.</p>



<p>Durante la perquisizione personale e del veicolo, i <strong>Carabinieri </strong>hanno trovato tre accendini e alcuni contenitori con liquidi infiammabili. I militari hanno sequestrato tutto il materiale e proseguito gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. I due allevatori dovranno ora rispondere dell’accusa di incendio. La loro posizione resta al vaglio dell’autorità giudiziaria.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Scoperto deposito abusivo di gasolio: sequestrati oltre 5 mila litri a Trapani</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/scoperto-deposito-abusivo-gasolio-sequestrati-oltre-5-mila-litri-trapani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 09:49:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Abusivismo]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia di Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[trapani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sequestrati anche maxi-cisterna, automotrice e pompa elettrica impiegata per il rifornimento</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un deposito clandestino di carburante è finito nel mirino della<strong> Guardia di finanza a Trapani. I militari del Comando Provinciale</strong> hanno individuato, all’interno della sede operativa di un’azienda di autotrasporti attiva nel settore dell’import-export, una maxi-cisterna utilizzata per conservare gasolio senza le necessarie autorizzazioni e senza adeguati sistemi di sicurezza.</p>



<p>L’intervento è scattato durante un controllo economico-finanziario del territorio condotto dagli specialisti del <strong>Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria</strong>. Nel corso dell’ispezione all’interno dell’area aziendale, i finanzieri hanno trovato nel piazzale destinato alla sosta dei mezzi una cisterna nascosta sotto una tettoia.</p>



<p>Il serbatoio poteva contenere quasi 10 mila litri e custodiva circa 3.700 litri di gasolio per autotrazione. Una pompa elettrica collegata alla cisterna consentiva di trasferire il carburante e rifornire i mezzi dell’azienda.</p>



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<p>Gli accertamenti hanno portato alla scoperta di un ulteriore quantitativo di gasolio. All’interno del serbatoio di un’automotrice ormai fuori uso e abbandonata, i militari hanno trovato altri 1.400 litri di carburante. Il mezzo veniva quindi utilizzato come deposito improvvisato.</p>



<p>Complessivamente, la <strong>Guardia di finanza ha sequestrato oltre 5 mila litri di gasolio</strong>, insieme alla <strong>maxi-cisterna, all’automotrice e alla pompa elettrica impiegata per il rifornimento.</strong></p>



<p>I finanzieri hanno inoltre denunciato il legale rappresentante della società alla <strong>Procura della Repubblica di Marsala</strong>. Le contestazioni riguardano la sottrazione all’accertamento o al pagamento dell’accisa sui prodotti energetici e la violazione della normativa sulla prevenzione degli incendi.</p>



<p>L’accisa è un’imposta indiretta applicata dallo <strong>Stato alla fabbricazione e al consumo di determinati prodotti energetici, tra cui benzina, gasolio, GPL e gas naturale</strong>. L’operazione rientra nelle attività della<strong> Guardia di finanza</strong> finalizzate al contrasto delle irregolarità nel settore dei prodotti energetici e alla tutela della concorrenza tra le imprese. </p>



<p>I controlli assumono particolare rilievo anche alla luce dell’aumento dei costi dei carburanti. L’attività si trova nella fase delle indagini preliminari. Il procedimento dovrà quindi seguire il suo iter giudiziario e, fino a una eventuale sentenza definitiva, resta ferma la presunzione di innocenza.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Favignana, barista aggredito dopo un rimprovero per un mozzicone di sigaretta</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/favignana-barista-aggredito-dopo-rimprovero-per-mozzicone-sigaretta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Sep 2026 15:28:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Aggressione]]></category>
		<category><![CDATA[trapani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Caccia a quattro aggressori</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un semplice richiamo per un mozzicone di sigaretta gettato a terra è finito nel sangue. È successo la scorsa notte a <strong>Favignana</strong>, nei pressi della <strong>spiaggia Praia</strong>, dove un barista ha subito un’aggressione da parte di quattro giovani dopo aver invitato uno di loro a non sporcare il suolo.</p>



<p>La discussione sarebbe nata per un motivo banale. Il barista ha richiamato uno dei ragazzi dopo averlo visto gettare una cicca a terra. <strong>Il giovane, insieme agli altri tre del gruppo, avrebbe reagito in modo violento, aggredendo l’uomo.</strong></p>



<p>I quattro avrebbero prima bloccato il barista e poi lo avrebbero colpito ripetutamente con pugni alla gola.<strong> Dopo il pestaggio, il gruppo si è allontanato dal locale, facendo perdere le proprie tracce</strong>.</p>



<p>L’uomo ha raggiunto la guardia medica per ricevere le cure necessarie. Questa mattina, invece, si è recato alla stazione dei <strong>carabinieri di Favignana</strong> per presentare <strong>denuncia </strong>e raccontare agli investigatori quanto accaduto.</p>



<p>Nel corso della denuncia, <strong>il barista ha riferito che i presunti aggressori sarebbero cittadini marocchini che lavorano sull’isola</strong>. Gli investigatori dovranno ora verificare anche questo elemento e accertare l’identità dei quattro giovani.</p>



<p>I <strong>carabinieri </strong>della stazione di <strong>Favignana </strong>hanno avviato le indagini e stanno acquisendo tutti gli elementi utili per ricostruire l’aggressione. Un aiuto importante potrebbe arrivare dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona. Gli impianti avrebbero infatti registrato la scena e potrebbero fornire indicazioni decisive per identificare i responsabili.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tragedia Monte Erice, dopo il pilota altri quattro indagati</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/tragedia-monte-erice-dopo-il-pilota-altri-quattro-indagati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 07:45:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Belmonte Mezzagno]]></category>
		<category><![CDATA[trapani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sotto lente sicurezza e video dell'incidente</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;inchiesta sulla tragedia che ha sconvolto la <strong>sessantottesima edizione della Cronoscalata Monte Erice</strong> si allarga e registra importanti sviluppi procedurali. La Procura di Trapani ha infatti <strong>iscritto nel registro degli indagati</strong> altre quattro persone, portando a cinque il numero totale degli individui sotto i riflettori della magistratura. Ai primi rilievi a carico del pilota <strong>Marco Nicoletti</strong>, che era al volante della Peugeot 308 TCR numero 54 al momento della fuoripista, si aggiungono ora gli <strong>avvisi di garanzia destinati ai vertici dell&#8217;organizzazione e ai responsabili della gestione della gara</strong>.</p>



<p>Nello specifico, l&#8217;attenzione degli inquirenti si è focalizzata sul <strong>presidente dell&#8217;Aci di Trapani Giovanni Pellegrino, sul direttore di gara Fabrizio Fondacci e sugli incaricati della sicurezza Francesco Molinaro e Francesco Puleo</strong>, quest&#8217;ultimo delegato alla sicurezza del percorso. Per tutti l&#8217;ipotesi di reato contestata è di omicidio colposo, legata al drammatico sinistro nei pressi della postazione nove che è costato la vita ai giovani spettatori <strong><a href="https://quotidianodipalermo.it/belmonte-prega-per-giuseppe-e-karol-fiaccolata-sotto-la-croce-per-le-vittime-di-erice/" type="post" id="63997">Giuseppe Bisconti e Karol Greco</a></strong>, e che ha causato il ferimento del commissario di percorso Mario Marchese.</p>



<p>La notifica degli avvisi di garanzia rappresenta <strong>un atto dovuto</strong>, indispensabile per permettere alle parti coinvolte di nominare i propri consulenti tecnici e garantire la partecipazione agli accertamenti irripetibili. In quest&#8217;ottica, un passaggio fondamentale per chiarire le cause dei decessi sarà <strong>l&#8217;autopsia</strong> disposta sui corpi delle due giovani vittime.</p>



<p>Nel frattempo la Polizia Stradale, sotto le direttive del sostituto procuratore <strong>Enrico Zinoni</strong>, prosegue l&#8217;analisi minuziosa di tutta la documentazione relativa a piani di sicurezza, autorizzazioni e conformità del tracciato. Il punto chiave delle indagini resta <strong>la verifica della posizione in cui si trovavano gli spettatori e il commissario al momento dell&#8217;impatto</strong>. Sebbene le prime ricostruzioni dell&#8217;organizzazione indichino che le persone stessero stazionando in una zona rialzata e ritenuta sicura, le verifiche dovranno stabilire se le misure adottate fossero realmente adeguate rispetto alla conformazione del terreno e alle altissime velocità raggiunte dalle vetture da corsa.</p>



<p>Un contributo decisivo per fare luce sulla dinamica dell&#8217;incidente potrebbe arrivare dal materiale video già acquisito. Gli inquirenti hanno a disposizione sia le immagini registrate dalla telecamera interna alla vettura di Nicoletti, sia un filmato girato dallo smartphone di uno spettatore presente lungo il percorso. L&#8217;esame dei fotogrammi, unito alle perizie tecniche sul mezzo, servirà a confermare o smentire l&#8217;ipotesi principale al vaglio dei periti: quella di un improvviso guasto all&#8217;impianto frenante dell&#8217;auto, avvalorata dall&#8217;assenza di segni di frenata sull&#8217;asfalto prima del tornante.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dramma di Erice, commissario ferito trasferito al Civico di Palermo</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/dramma-erice-resta-osservazione-civico-commissario-mario-marchese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 10:15:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[trapani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marchese aveva riportato un trauma toracico e, dopo una prima fase in terapia intensiva a Trapani, ora si trova nel reparto di Chirurgia toracica </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Restano sotto osservazione le condizioni di <strong>Mario Marchese</strong>, il commissario di percorso rimasto coinvolto nel grave incidente durante la <strong>68ª Trapani-Monte Erice</strong>. Dopo le prime cure all’ospedale <strong>Sant’Antonio Abate di Trapani</strong>, i medici hanno disposto il trasferimento dell’uomo al <strong>Civico di Palermo</strong>.</p>



<p><strong>Marchese </strong>aveva riportato un <strong>trauma toracico</strong> e, dopo una prima fase in terapia intensiva a <strong>Trapani</strong>, ora si trova nel reparto di <strong>Chirurgia toracica</strong> del capoluogo siciliano. I medici continuano a monitorare il suo quadro clinico e al momento non hanno ancora sciolto la prognosi.</p>



<p>L’incidente è avvenuto domenica, durante la competizione automobilistica. La <strong>Peugeot 308 TCR guidata da Marco Nicoletti</strong> ha perso il controllo nei pressi del punto di osservazione numero 9, dove Marchese si trovava insieme ad alcuni spettatori.</p>



<p>L’auto da corsa ha superato le protezioni laterali della carreggiata e ha colpito uno sperone roccioso. L’impatto ha poi proiettato la vettura per diversi metri al di fuori del tracciato, raggiungendo l’area in cui si trovavano gli spettatori. Nell’incidente hanno perso la vita <strong>Giuseppe Bisconti e Karol Greco</strong>, due giovani originari di <strong>Belmonte Mezzagno</strong>, rispettivamente di 18 e 20 anni.</p>



<p>La<strong> Procura di Trapani</strong> continua intanto gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e stabilire eventuali responsabilità. Gli inquirenti hanno posto sotto sequestro la vettura e nelle prossime settimane i periti procederanno con gli esami tecnici sul mezzo.</p>



<p>La <strong>Procura </strong>ha inoltre iscritto <strong>Marco Nicoletti nel registro degli indagati per l’ipotesi di omicidio stradale</strong>. Il pilota, sottoposto agli accertamenti tossicologici dopo l’incidente, è risultato negativo ai test.</p>



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<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="kQDNzPexy5"><a href="https://quotidianodipalermo.it/tragedia-erice-indagato-pilota-negativo-test-tossicologico/">Tragedia di Erice, indagato il pilota: negativo test tossicologico</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Tragedia di Erice, indagato il pilota: negativo test tossicologico&#8221; &#8212; Quotidiano di Palermo" src="https://quotidianodipalermo.it/tragedia-erice-indagato-pilota-negativo-test-tossicologico/embed/#?secret=W5HJWAqsuO#?secret=kQDNzPexy5" data-secret="kQDNzPexy5" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
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		<title>Tragedia di Erice, indagato il pilota: negativo test tossicologico</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/tragedia-erice-indagato-pilota-negativo-test-tossicologico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 06:57:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Belmonte Mezzagno]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[trapani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra gli elementi sotto esame c’è soprattutto la Peugeot 308 TCR guidata da Nicoletti</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>È risultato negativo al test tossicologico <strong>Marco</strong> <strong>Nicoletti</strong>, il pilota nisseno coinvolto nel gravissimo incidente avvenuto durante la cronoscalata della <strong>Monte Erice</strong>. L’esame, disposto dalla <strong>Procura di Trapani dopo la tragedia, non ha rilevato la presenza di sostanze</strong>.</p>



<p>L’incidente ha provocato la morte di due giovani spettatori, <strong>Giuseppe Bisconti e Karol Greco, </strong>rispettivamente di 18 e 20 anni, entrambi originari di <strong>Belmonte Mezzagno. </strong></p>



<p>La <strong>Procura di Trapani</strong> ha aperto un’inchiesta e ha iscritto <strong>Nicoletti</strong> nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio stradale. Il pilota ha riportato ferite non gravi.</p>



<p>Gli investigatori non escludono, inoltre, che l’indagine possa coinvolgere altre persone. La <strong>Procura</strong> ha disposto anche l’autopsia sui corpi delle due vittime, con l’obiettivo di chiarire ogni aspetto della tragedia.</p>



<p>Nello schianto ha riportato gravi conseguenze anche <strong>Mario Marchese</strong>, commissario di percorso originario di <strong>Monreale</strong>. I soccorritori lo hanno condotto <strong>all’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani,</strong> prima del trasferimento a <strong>Palermo</strong> a causa di un importante trauma toracico. <strong>Marchese</strong> ha riportato lesioni anche in altre parti del corpo e alle gambe. </p>



<p><strong>Calogero Lombardo,</strong> l’altro pilota presente nella zona dell’incidente, ha invece riportato <strong>soltanto alcune escoriazioni.</strong></p>



<p>La <strong>Procura</strong> ha affidato gli accertamenti alla <strong>Polizia Stradale. Il sostituto procuratore Enrico Zinoni coordina le indagini e, subito dopo l’incidente, ha raggiunto il circuito della Monte Erice </strong>insieme agli investigatori.</p>



<p>Gli agenti hanno lavorato fino a tarda sera per raccogliere elementi utili alla ricostruzione della dinamica. Tra gli elementi sotto esame c’è soprattutto la <strong>Peugeot 308 TCR guidata da Nicoletti. </strong></p>



<p>I periti dovranno verificare anche un’ipotesi ancora tutta da dimostrare. <strong>Un possibile problema all’impianto frenante della vettura.</strong> Gli esami tecnici dovranno stabilire se un eventuale guasto possa aver avuto un ruolo nell’uscita di strada.</p>



<p>Gli accertamenti analizzeranno diversi aspetti dell’incidente, avvenuto domenica alle 11.37 su uno dei tornanti della cronoscalata. Gli esperti dovranno ricostruire la velocità della <strong>Peugeot</strong>, la traiettoria percorsa prima dell’uscita dalla carreggiata e le condizioni meccaniche dell’auto.</p>



<p>La <strong>Procura</strong> sta inoltre verificando la posizione delle protezioni lungo il tracciato e il rispetto delle distanze di sicurezza. Le persone coinvolte si trovavano nelle aree previste dal piano di sicurezza.</p>



<p>Una prima ricostruzione descrive una dinamica particolarmente violenta. Dopo l’urto, la vettura ha divelto la barriera protettiva e ha continuato la sua corsa fuori controllo. La <strong>Peugeot</strong> avrebbe poi percorso circa <strong>60 metri in volo</strong>, dopo aver incontrato una roccia che potrebbe aver funzionato come una rampa.</p>



<p><strong>L’auto ha quindi colpito un albero </strong>e, nella sua traiettoria, ha travolto i due giovani spettatori e il commissario di percorso. Successivamente la vettura è precipitata nell’area sottostante, dove ha <strong>colpito anche un’auto e uno scooter parcheggiati.</strong></p>



<p>Gli investigatori dovranno chiarire anche il punto esatto dell’impatto con le vittime e con il commissario. La vettura avrebbe raggiunto quella zona a circa 20 metri dal bordo della carreggiata, in un punto situato circa tre metri sopra il livello della strada e considerato dall’organizzazione un’area di sicurezza.</p>



<p>L’inchiesta dovrà ora stabilire con precisione cosa abbia provocato l’uscita di strada della <strong>Peugeot</strong> e se eventuali problemi tecnici, le condizioni del tracciato o altri fattori abbiano contribuito alla tragedia.</p>
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		<title>Emergenza incendi in Sicilia, nuovi roghi da Palermo a Siracusa</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/emergenza-incendi-sicilia-nuovi-roghi-palermo-siracusa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 08:40:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[agrigento]]></category>
		<category><![CDATA[Caltanissetta]]></category>
		<category><![CDATA[Catania]]></category>
		<category><![CDATA[incendi]]></category>
		<category><![CDATA[Siracusa]]></category>
		<category><![CDATA[trapani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roghi anche a Trapani, Agrigento, Caltanissetta e Catania </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>La <strong>Sicilia </strong>continua a fare i conti con una nuova ondata di incendi. Nella giornata di domenica 6 settembre, diversi territori <strong>dell’Isola </strong>hanno dovuto affrontare l’emergenza, mentre resta forte il dolore per la morte di<strong><a href="https://quotidianodipalermo.it/incendio-a-ciminna-muore-un-giovane-di-26-anni/"> Salvatore Giglia, il giovane di Ciminna</a></strong> rimasto vittima degli incendi.</p>



<p>La <strong>provincia di Palermo</strong> ha registrato nuovi episodi. A <strong>Castronovo di Sicilia</strong> un incendio ha interessato la contrada <strong>Pietre Cadute, mentre a Bolognetta, in contrada Liberto, </strong>le squadre antincendio sono entrate in azione per arginare il rogo.</p>



<p>Non sono mancati gli interventi nell’area occidentale <strong>dell’Isola</strong>. Nel territorio di <strong>Trapani </strong>le fiamme hanno raggiunto la zona della diga <strong>Zaffarana</strong>. A <strong>Castelvetrano </strong>il fuoco ha interessato l’area compresa tra <strong>via Giallonghi e via Quartararo</strong>, dove il <strong>Corpo forestale</strong> e i volontari hanno lavorato per gestire l’emergenza.</p>



<p>Altri interventi hanno interessato <strong>l’Agrigentino</strong>, con un incendio a <strong>Joppolo Giancaxio,</strong> e il <strong>Nisseno</strong>, dove le fiamme hanno coinvolto la strada provinciale <strong>122 nel tratto compreso tra Caltanissetta e Santa Caterina Villarmosa.</strong></p>



<p>Tra le zone interessate figura anche il <strong>Siracusano</strong>. A <strong>Lentini </strong>un rogo ha interessato la strada statale 385, nei pressi di <strong>Villa Casimira. Nel Catanese,</strong> invece, la <strong>Protezione civile </strong>ha affrontato due situazioni distinte. A <strong>Camporotondo Etneo</strong> un incendio di interfaccia e a <strong>Scordia </strong>un focolaio di sterpaglie.</p>
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		<title>«Non è più tempo di festa»: Belmonte piange Giuseppe e Karol, travolti alla Monte Erice</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/non-e-piu-tempo-di-festa-belmonte-piange-giuseppe-e-karol-travolti-alla-monte-erice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 19:49:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Belmonte Mezzagno]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Lutto]]></category>
		<category><![CDATA[trapani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le accorate parole del sindaco Maurizio Milone dopo il dramma della cronoscalata. Sospesi i festeggiamenti patronali per la scomparsa dei due giovani di diciotto e vent'anni</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/non-e-piu-tempo-di-festa-belmonte-piange-giuseppe-e-karol-travolti-alla-monte-erice/">«Non è più tempo di festa»: Belmonte piange Giuseppe e Karol, travolti alla Monte Erice</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La notizia della tragedia consumatasi lungo i tornanti della <strong><a href="https://quotidianodipalermo.it/tragedia-alla-cronoscalata-del-monte-erice-auto-fuori-strada-due-morti/" type="post" id="63762">Cronoscalata</a></strong> Monte Erice ha colpito al cuore <strong>Belmonte Mezzagno</strong>, sprofondata in un dolore sordo e improvviso per la perdita dei due giovanissimi concittadini <strong>Giuseppe Bisconti e Karol Greco</strong>. Di fronte alla drammaticità di un incidente che ha spezzato due esistenze nel fiore degli anni, il paese si è risvegliato attonito, unito in uno shock collettivo che ha spinto le istituzioni cittadine a fermare ogni attività festiva e a stringersi attorno alle famiglie devastate.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/09/InCollage_20260906_205827646-1024x576.jpg" alt="Erice Nella foto: a sx Giuseppe Bisconti, a dx Karol Greco" class="wp-image-63795" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/09/InCollage_20260906_205827646-1024x576.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/09/InCollage_20260906_205827646-300x169.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/09/InCollage_20260906_205827646-768x432.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/09/InCollage_20260906_205827646-150x84.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/09/InCollage_20260906_205827646-696x391.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/09/InCollage_20260906_205827646-1068x600.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/09/InCollage_20260906_205827646-scaled.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Nella foto: a sx Giuseppe Bisconti, a dx Karol Greco</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il cordoglio di Belmonte Mezzagno </h2>



<p>Il sindaco <strong>Maurizio Milone</strong> ha espresso il profondo cordoglio di tutta la cittadinanza di fronte a una ferita che definisce profonda e insanabile per la storia del paese. </p>



<h3 class="wp-block-heading">«Due frammenti di cielo strappati alla terra, la vostra luce brillerà per sempre nel silenzio del nostro ricordo» </h3>



<p>&#8220;BELMONTE MEZZAGNO (PA) &#8211; La nostra comunità è stata colpita al cuore da una tragedia immensa, una di quelle notizie che non si vorrebbero mai ricevere e che lasciano un intero popolo nello sgomento e nell&#8217;incredulità. La prematura scomparsa dei nostri giovanissimi concittadini, Giuseppe Bisconti, di 20 anni, e Karol Greco, di 18 anni, vittime di un drammatico incidente stradale avvenuto questa mattina, ha aperto una ferita profonda e insanabile nell&#8217;anima di Belmonte Mezzagno&#8221;.</p>



<p>&#8220;Due vite spezzate nel fiore degli anni, due ragazzi meravigliosi che avevano ancora tutto il futuro da scrivere. Giuseppe si era da poco diplomato, pronto a guardare al mondo degli adulti con la speranza e l&#8217;energia tipiche della sua giovinezza. Karol si apprestava a frequentare l&#8217;ultimo anno dell&#8217;istituto professionale per elettricisti, animato dal desiderio di costruirsi un domani solido con il lavoro delle proprie mani. I loro sorrisi sono stati strappati troppo presto ai loro sogni, all&#8217;affetto devastato dei loro cari e a un&#8217;intera generazione di amici che oggi si ritrova improvvisamente smarrita e orfana di due compagni di vita&#8221;. </p>



<p>&#8220;Di fronte a un dolore così cieco, ogni tentativo di trovare un senso vacilla. Ci scontriamo con il mistero più buio dell&#8217;esistenza, quello che vede i figli precedere i genitori. Come Primo Cittadino, interpretando il sentimento di profondo shock e l&#8217;immenso cordoglio di tutta la cittadinanza, mi stringo – insieme all’Amministrazione Comunale tutta – in un abbraccio fraterno, commosso e indissolubile ai genitori, ai familiari e agli amici di Giuseppe e Karol. Non esistono parole capaci di colmare il vuoto profondo che ha colpito queste famiglie stimata e amate, ma la nostra vicinanza vuole essere un argine umano contro la disperazione più nera&#8221;.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sospesi i festeggiamenti per il Santo Patrono di Belmonte Mezzagno </h2>



<p>&#8220;In segno di assoluto rispetto per il lutto che ha colpito la nostra comunità e in segno di viva partecipazione al dolore dei familiari, l&#8217;Amministrazione Comunale, d&#8217;intesa con il Comitato organizzatore e la Parrocchia, ha disposto l&#8217;immediata sospensione di tutte le manifestazioni e i festeggiamenti previsti in onore del <strong>SS. Crocifisso</strong>, nostro Patrono. Anche la Pro-Loco, aderendo prontamente a questa dolorosa necessità, ha annullato la rappresentazione storica del Principe di Belmonte “Giuseppe Emanuele III Ventimiglia” in programma per questo pomeriggio&#8221;.</p>



<h3 class="wp-block-heading">«Non è più il tempo della festa, delle luci e della musica. Questo è il tempo del silenzio, del raccoglimento e della preghiera comune, affinché la memoria di questi due ragazzi diventi eterna nel cuore di ognuno di noi»</h3>



<h2 class="wp-block-heading">LUTTO CITTADINO</h2>



<p>&#8220;Nelle prossime ore, non appena saranno stabilite le date delle esequie, verranno rese note le modalità di proclamazione del lutto cittadino, per permettere a tutta Belmonte Mezzagno di fermarsi, di stringersi attorno alle famiglie e di tributare il più dignitoso, caloroso e straziante ultimo saluto a Giuseppe e Karol&#8221;. </p>



<p></p>
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