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	<title>sparatoria Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
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	<title>sparatoria Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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		<title>Bagheria, sparatoria intimidatoria nel centro storico: fermato un 29enne</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/bagheria-sparatoria-intimidatoria-centro-storico-fermato-29enne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 09:47:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Bagheria]]></category>
		<category><![CDATA[Intimidazioni]]></category>
		<category><![CDATA[sparatoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'episodio risale a pochi giorni fa e si è verificato in un quartiere già segnato da precedenti fatti di criminalità</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>I <strong>Carabinieri</strong> della Compagnia di <strong>Bagheria</strong> hanno fermato un ventinovenne del posto, già noto alle forze dell&#8217;ordine per diversi precedenti penali, con l&#8217;accusa di avere esploso alcuni colpi di pistola a scopo intimidatorio nei pressi di un&#8217;abitazione del centro storico. </p>



<p>Il provvedimento è scaturito da un decreto di fermo emesso dalla <strong>Procura della Repubblica di Termini Imerese</strong>, guidata dal procuratore <strong>Angelo Vittorio Cavallo.</strong></p>



<p>L&#8217;episodio risale a pochi giorni fa e si è verificato in un quartiere già segnato da precedenti fatti di criminalità. Nonostante nessuno avesse segnalato la sparatoria alle forze dell&#8217;ordine, i militari hanno avviato immediatamente gli accertamenti sotto il coordinamento dei sostituti procuratori <strong>Manfredi Lanza e Umberto Puiatti.</strong></p>



<p>Gli investigatori hanno acquisito e analizzato le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza della zona, riuscendo così a identificare in breve tempo il presunto autore degli spari. </p>



<p>La <strong>Procura</strong> ha quindi disposto il fermo per scongiurare il rischio di nuovi episodi di violenza armata. Durante la perquisizione nell&#8217;abitazione del ventinovenne, i <strong>Carabinieri</strong> hanno trovato gli indumenti che, secondo gli investigatori, l&#8217;uomo indossava la notte della sparatoria. Le indagini proseguono per identificare il complice che avrebbe agito insieme a lui.</p>



<p>Il <strong>giudice per le indagini preliminari Sandro Potestio</strong> ha convalidato il fermo e ha disposto nei confronti dell&#8217;indagato la custodia cautelare in carcere.</p>
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		<item>
		<title>Colpita da uno sparo allo Zen: in Svizzera scoperto un proiettile dopo sei mesi</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/colpita-da-uno-sparo-allo-zen-in-svizzera-scoperto-un-proiettile-dopo-sei-mesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 10:31:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Italia e Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[sparatoria]]></category>
		<category><![CDATA[Zen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I medici dell'UniHospital di Zurigo hanno rimosso il frammento </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>A sei mesi dal ferimento, i medici dell<strong>&#8216;UniHospital </strong>di <strong>Zurigo </strong>hanno rimosso il frammento di proiettile rimasto conficcato nella testa di una donna di 34 anni, colpita durante la notte di Capodanno nel quartiere <strong>Zen di Palermo</strong>. L&#8217;intervento si è concluso con successo e ha posto fine ai forti dolori che la giovane sopportava da mesi.</p>



<p>La vicenda risale alla notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio. La 34enne, originaria dello Sri Lanka e residente in <strong>Svizzera</strong>, aveva raggiunto <strong>Palermo </strong>per trascorrere le festività con i familiari. Poco prima di uscire di casa per partecipare alla messa di Capodanno, nel tratto di via<strong> Rocky Marciano </strong>dove si trovava l&#8217;abitazione, qualcuno ha iniziato a sparare diversi colpi di pistola insieme ai botti per i festeggiamenti.</p>



<p>Alcuni proiettili hanno attraversato l&#8217;abitazione e uno ha colpito la donna alla testa. In un primo momento la ferita sembrava superficiale e i sanitari dell&#8217;ospedale <strong>Villa Sofia</strong> hanno eseguito le prime cure. Gli accertamenti diagnostici, però, hanno evidenziato la presenza di un frammento metallico rimasto nella testa.</p>



<p>Dopo mesi di sofferenze, la donna ha scelto di sottoporsi all&#8217;intervento nell&#8217;ospedale di <strong>Zurigo</strong>, dove i chirurghi hanno estratto il frammento senza complicazioni. Gli investigatori continuano a cercare il responsabile degli spari esplosi quella notte contro l&#8217;abitazione della famiglia. Le indagini restano aperte.</p>
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		<item>
		<title>Sparatoria a Catania nella notte, colpita una macelleria equina</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/sparatoria-a-catania-nella-notte-colpita-una-macelleria-equina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia Terminelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 08:04:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Catania]]></category>
		<category><![CDATA[sparatoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due individui a volto coperto a bordo di uno scooter hanno esploso diversi colpi contro la saracinesca. Indaga la Squadra mobile.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nuova <strong>sparatoria a Catania</strong>, dove stanotte è stata colpita una <strong>macelleria equina</strong> situata in <strong>via Stazzone</strong>, nella zona dello stadio.</p>



<p>Nel cuore della notte, <strong>due individui in scooter</strong>, a volto coperto, sono arrivati sul luogo e hanno <strong>crivellato di colpi la saracinesca</strong> dell&#8217;attività.</p>



<p>La macelleria è a conduzione familiare; a gestirla, infatti, sono i genitori insieme al figlio. Sull&#8217;accaduto adesso <strong>indaga la Squadra mobile della Polizia</strong> di Catania.</p>



<p>Negli ultimi mesi, nel capoluogo etneo, la <strong>violenza notturna</strong> sta diventando una vera e propria emergenza: l&#8217;11 giugno, era già avvenuta una sparatoria in una piazza di spaccio, a <strong>San Giovanni Galermo</strong>.</p>
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		<item>
		<title>Quartiere Noce, giovane spara al portone della zia in via Lancia di Brolo</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/quartiere-noce-giovane-spara-al-portone-della-zia-in-via-lancia-di-brolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 16:10:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[noce]]></category>
		<category><![CDATA[sparatoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sul posto sono intervenute polizia e scientifica</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si è sfiorata la tragedia ieri pomeriggio nel <strong>quartiere Noce</strong> di Palermo. Un giovane ha impugnato una pistola e ha sparato. Il fatto è avvenuto intorno alle 15 in <strong>via Lancia di Brolo</strong>, all&#8217;incrocio con via Rinaldo Montuoro. Sconosciuto al momento il motivo gesto, ma pare che l&#8217;autore puntasse al <strong>portone di una zia</strong> che abita al primo piano. </p>



<p>L&#8217;esplosione dei proiettili in pieno giorno <strong>ha scatenato il panico</strong> tra i passanti e i residenti della zona. Sul posto sono accorse le volanti della <strong>Polizia di Stato</strong> e gli uomini della <strong>Polizia Scientifica</strong>. Gli agenti hanno delimitato l&#8217;area per effettuare i rilievi di rito, recuperare i bossoli e raccogliere tracce utili all&#8217;indagine. </p>



<p>Al momento gli investigatori mantengono il <strong>massimo riserbo</strong> sul movente e sul responsabile che sarebbe stato fermato. Si stanno vagliando le immagini delle<strong> telecamere di videosorveglianza di una farmacia</strong> e di altre attività della zona per ricostruire l&#8217;esatta dinamica della sparatoria.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sparatoria tra minorenni a Catania: tre feriti</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/sparatoria-tra-minorenni-a-catania-tre-feriti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Catania]]></category>
		<category><![CDATA[sparatoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I ragazzi, tra i 15 e i 17 anni, sono stati ricoverati al Cannizzaro e al Policlinico. Indaga la polizia</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ancora sangue in Sicilia. Una sparatoria avvenuta nella notte nel quartiere periferico di San Giovanni Galermo di Catania ha provocato il <strong>ferimento di almeno tre minorenni</strong>, tutti di età compresa tra i 15 e i 17 anni. I giovani sono stati soccorsi e trasportati in ospedale, mentre sul posto sono intervenuti gli agenti della Questura per avviare le indagini e ricostruire l&#8217;esatta dinamica dell&#8217;accaduto.</p>



<p>L&#8217;episodio si è verificato intorno alla mezzanotte in <strong>piazza Beppe Montana</strong>, nel territorio del IV Municipio. Sarebbe avvenuto uno scontro a fuoco che ha coinvolto diversi giovanissimi. </p>



<p>Due dei ragazzi raggiunti dai colpi sono stati trasferiti all&#8217;ospedale Cannizzaro di Catania, mentre il terzo è stato ricoverato al Policlinico. Tra i feriti vi sarebbe anche il <strong>figlio di un noto pregiudicato</strong> considerato dagli investigatori una figura di riferimento nel traffico di droga nell&#8217;area di Trappeto Nord, particolare che potrebbe rappresentare un elemento importante per le indagini in corso.</p>



<p>Dopo l&#8217;allarme, diverse volanti della polizia hanno raggiunto la zona per mettere in sicurezza l&#8217;area e raccogliere elementi utili all&#8217;inchiesta. Gli investigatori stanno ascoltando testimoni e analizzando eventuali immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona per individuare i responsabili e chiarire il contesto nel quale è maturata la sparatoria.</p>



<p><strong>Sottotitolo:</strong> </p>



<p><strong>Descrizione (150 caratteri):</strong> Notte di paura a Catania: tre minorenni feriti in una sparatoria a San Giovanni Galermo. Nessuno è in pericolo di vita. Indagini in corso.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dramma nel Nisseno: padre spara al figlio e fugge, arrestato nella notte</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/san-cataldo-dramma-nisseno-padre-spara-figlio-fugge-arrestato-notte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 07:40:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Caltanissetta]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[sparatoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo l'episodio l'anziano ha lasciato l'abitazione e si è dileguato tra le strade della città</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Momenti di tensione nella tarda serata di ieri a <strong>San Cataldo</strong>. Intorno alle 22.30 una violenta lite familiare è degenerata in una sparatoria nei pressi dell&#8217;<strong>hotel Elios</strong>, in via <strong>Piave</strong>, facendo scattare l&#8217;intervento dei <strong>Carabinieri</strong>.</p>



<p>Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, <strong>V.T.</strong>, 80 anni, avrebbe impugnato una pistola e sparato alcuni colpi attraverso la porta dell&#8217;abitazione. Uno dei proiettili ha colpito alla gamba il figlio,<strong> G.T.</strong>, di 49 anni.</p>



<p>Subito dopo l&#8217;episodio, l&#8217;anziano ha lasciato l&#8217;abitazione e si è dileguato tra le strade della città. I <strong>Carabinieri </strong>della <strong>Tenenza </strong>di <strong>San Cataldo</strong> hanno avviato immediatamente le ricerche e, dopo alcune ore, hanno individuato l&#8217;uomo intorno alle 2.45. I militari lo hanno trovato in evidente stato di agitazione.</p>



<p>L&#8217;ottantenne, assistito dall&#8217;avvocato <strong>Massimiliano Bellini</strong>, indicato come legale di fiducia, ha raggiunto il pronto soccorso per gli accertamenti medici necessari. Al termine delle attività investigative, i <strong>Carabinieri </strong>lo hanno arrestato con l&#8217;accusa di tentato omicidio.</p>



<p>Nel frattempo, i sanitari hanno soccorso il quarantanovenne e gli hanno prestato le cure necessarie per la ferita riportata alla gamba. Gli investigatori continuano a lavorare per ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti e accertare le ragioni che hanno innescato la drammatica escalation all&#8217;interno del nucleo familiare.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Palermo, tra violenza e degrado: la città chiede sicurezza</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-violenza-degrado-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emilio Corrao]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 07:28:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'opinione]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>
		<category><![CDATA[sparatoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalla sparatoria in via La Lumia agli incendi, passando per droga, aggressioni e degrado: cresce l’allarme sicurezza a Palermo</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Palermo ha vissuto un’altra notte di tensione. In via La Lumia una ragazza di 21 anni è stata ferita alla testa da un colpo di pistola esploso durante una rissa. I carabinieri hanno arrestato un ventitreenne, individuato grazie ai video. Non convincono i silenzi del giovane sul reperimento dell’arma: ha dichiarato di aver sparato “per paura”, colpendo accidentalmente la giovane, ora fuori pericolo. Ancora sangue e movida fuori controllo. E fioccano le richieste dei residenti, che denunciano da tempo una situazione insostenibile.</p>



<p>Nelle stesse ore, dalla zona Tribunali-Castellammare arriva una nuova lettera: nel giorno dedicato a Falcone, la Vucciria è tornata a essere terra di nessuno, tra musica ad alto volume, droga e attività abusive fino all’alba. “Appena i controlli si allentano, il degrado riprende”, scrivono i cittadini. Si sottolinea l’inefficacia di azioni eccezionali che non generano alcuna stabilità sul territorio.</p>



<p>Sul fronte investigativo, un’operazione antimafia ha portato a 26 arresti, ricostruendo un traffico di cocaina gestito anche da detenuti al 41 bis tramite comunicazioni criptate su Signal. Allo Zen, invece, i controlli straordinari hanno portato al sequestro di armi, droga e denaro, oltre a sanzioni per gravi irregolarità igieniche in due esercizi commerciali e per furto di energia elettrica.</p>



<p>Grave anche l’aggressione al pronto soccorso dell’ospedale Cervello, dove un’infermiera è stata colpita alla testa con un’asta porta flebo da un gruppo di persone che accompagnavano un paziente. La polizia è intervenuta con difficoltà per riportare la calma. Al Cep, qualche giorno dopo l&#8217;omicidio di Placido Barrile, un incendio doloso ha distrutto i mezzi di una ditta edile. A poca distanza dal luogo della sparatoria che ha ucciso il pregiudicato con cinque colpi di pistola. Il timore di un collegamento tra i due fatti non è campato in aria, con un ritorno ad una recrudescenza della violenza criminale in strada che fa paura.</p>



<p>Tutti episodi che convergono su un’unica parola chiave: sicurezza. E, come già espresso, “la solidarietà non basta più”; appare inoltre fuorviante la narrazione rassicurante da parte delle istituzioni. Palermo non è una città sicura e urge un’azione coordinata e continua tra istituzioni, forze dell’ordine e comunità locale, con un presidio del territorio che non sia più emergenziale, ma costante e resiliente.</p>



<p>La recente mobilitazione per la piccola Alessia dimostra che la città, fatta di persone, è viva e pronta a reagire, mentre l’azione dello Stato oggi non riesce a tenere il passo. E attenzione: la criminalità, capace di adattarsi e riorganizzarsi rapidamente, trova spazio nei vuoti lasciati dallo Stato, nelle inefficienze della giustizia e nella scarsa valorizzazione degli spazi aggregativi.</p>



<p>Molti giovani, privi di riferimenti e segnati dalla povertà sociale, diventano strumenti nelle mani dei boss, alcuni dei quali tornati in libertà dopo aver “pagato il proprio debito con la giustizia”. Un debito che, sul piano morale, resta aperto finché non si avvia un autentico percorso di pentimento e collaborazione.</p>



<p>I fatti confermano che la responsabilità della deriva sociale non ricade solo sulla criminalità, ma anche su chi è chiamato a governare, amministrare la giustizia e gestire le risorse pubbliche. Solo quando burocrazia, diritto e senso civico torneranno a essere pilastri solidi, la mafia, con tutta la deriva sociale che si porta dietro, potrà diventare ciò che deve essere: una pagina nera della storia, una montagna di merda, quel puzzo del compromesso da cui Palermo, come ogni città siciliana, non vuole più farsi contaminare.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Palermo, spari in via La Lumia dopo una rissa: ferita alla testa una 22enne</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-spari-in-via-la-lumia-dopo-una-rissa-ferita-alla-testa-una-ragazza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 07:40:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[sparatoria]]></category>
		<category><![CDATA[Villa Sofia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vicino al locale Berlin</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si torna a sparare a <strong>Palermo</strong>. Colpi di pistola nella notte in via<strong> Isidoro La Lumia</strong>, intorno alle 3, all’angolo con via <strong>Quintino Sella</strong>, vicino al locale <strong>Berlin Cafe</strong>, dove una violenta rissa sarebbe degenerata in una sparatoria. Una ragazza di 22 anni è rimasta ferita da un proiettile ed è arrivata in codice rosso al pronto soccorso di <strong>Villa Sofia</strong> dove è stata trasportata con un mezzo privato. La giovane ha dichiarato di essere stata colpita accidentalmente.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260525-WA00053-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-55856" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260525-WA00053-1024x768.jpg?v=1779694956 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260525-WA00053-300x225.jpg?v=1779694956 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260525-WA00053-768x576.jpg?v=1779694956 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260525-WA00053-1536x1152.jpg?v=1779694956 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260525-WA00053-150x113.jpg?v=1779694956 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260525-WA00053-696x522.jpg?v=1779694956 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260525-WA00053-1068x801.jpg?v=1779694956 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260525-WA00053.jpg?v=1779694956 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Durante il caos scoppiato nella rissa un giovane avrebbe estratto una pistola da un marsupio sparando diversi colpi contro un suv di grossa cilindrata con a bordo due ragazzi. Uno dei proiettili ha colpito alla testa la giovane seduta sul lato passeggero. I medici la sottoporranno a un intervento chirurgico per estrarre il proiettile rimasto sotto cute. Fortunatamente non sarebbe in pericolo di vita. Lo sparo ha causato infatti solo una frattura frontale al cranio ma non ha toccato parti vitali. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="585" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/carabinieri-via-la-lumia-1024x585.jpg" alt="sparatoria via La Lumia" class="wp-image-55886" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/carabinieri-via-la-lumia-1024x585.jpg?v=1779698768 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/carabinieri-via-la-lumia-300x171.jpg?v=1779698768 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/carabinieri-via-la-lumia-768x439.jpg?v=1779698768 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/carabinieri-via-la-lumia-1536x877.jpg?v=1779698768 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/carabinieri-via-la-lumia-150x86.jpg?v=1779698768 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/carabinieri-via-la-lumia-696x398.jpg?v=1779698768 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/carabinieri-via-la-lumia-1068x610.jpg?v=1779698768 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/carabinieri-via-la-lumia.jpg?v=1779698768 1891w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Sul posto sono arrivate diverse pattuglie dei carabinieri. I militari hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Al momento il luogo della sparatoria è interdetto per le indagini investigative. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="587" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/sparatoria-via-La-Lumia-2-1024x587.jpg" alt="sparatoria via La Lumia" class="wp-image-55884" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/sparatoria-via-La-Lumia-2-1024x587.jpg?v=1779698754 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/sparatoria-via-La-Lumia-2-300x172.jpg?v=1779698754 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/sparatoria-via-La-Lumia-2-768x440.jpg?v=1779698754 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/sparatoria-via-La-Lumia-2-1536x880.jpg?v=1779698754 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/sparatoria-via-La-Lumia-2-150x86.jpg?v=1779698754 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/sparatoria-via-La-Lumia-2-696x399.jpg?v=1779698754 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/sparatoria-via-La-Lumia-2-1068x612.jpg?v=1779698754 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/sparatoria-via-La-Lumia-2.jpg?v=1779698754 1885w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>«Alla luce di questo ultimo episodio di violenza, siamo di fronte all’ennesimo fallimento – commenta<strong> Antonella Ferraro del comitato civico La Lumia</strong> -. Come comitato, abbiamo fatto tanto in questi anni. Dal 2022, abbiamo presentato una serie di atti e denunce. Ma purtroppo, alla luce di quanto continua ad accadere in questa zona, tutto questo non è servito a nulla».</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="607" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/sparatoria-via-La-Lumia-1024x607.jpg" alt="sparatoria via La Lumia" class="wp-image-55883" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/sparatoria-via-La-Lumia-1024x607.jpg?v=1779698672 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/sparatoria-via-La-Lumia-300x178.jpg?v=1779698672 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/sparatoria-via-La-Lumia-768x455.jpg?v=1779698672 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/sparatoria-via-La-Lumia-1536x910.jpg?v=1779698672 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/sparatoria-via-La-Lumia-150x89.jpg?v=1779698672 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/sparatoria-via-La-Lumia-696x413.jpg?v=1779698672 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/sparatoria-via-La-Lumia-1068x633.jpg?v=1779698672 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/sparatoria-via-La-Lumia.jpg?v=1779698672 1822w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>Spari, omicidi e paura: Palermo chiama a raccolta forze dell’ordine</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-spari-omicidi-paura-richiama-forze-ordine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 08:57:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Città di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[omicidi]]></category>
		<category><![CDATA[Polizia]]></category>
		<category><![CDATA[sparatoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il prefetto di Palermo, Massimo Mariani, ha convocato per questa mattina una riunione operativa con le forze di Polizia</p>
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<p>I colpi di kalashnikov a <strong>Sferracavallo</strong>, gli spari allo <strong>Zen </strong>e due omicidi in poche ore hanno riportato l’allarme sicurezza al centro del dibattito politico palermitano. Il prefetto di <strong>Palermo</strong>, <strong>Massimo Mariani</strong>, ha convocato per questa mattina una riunione operativa con le forze di <strong>Polizia</strong>. Nel pomeriggio, alle 18, incontrerà invece le associazioni antiracket. Dopodomani, in prefettura, si terrà un nuovo confronto con le associazioni dei commercianti e i sindacati. Lo scopo è definire gli interventi a sostegno della società civile e degli esercenti finiti nel mirino della criminalità.</p>



<p>L’obiettivo non riguarda soltanto l’aumento delle pattuglie in strada. La prefettura punta infatti a coinvolgere l’intera comunità sul tema della sicurezza. Dopo l’omicidio di <strong>Placido Barrile</strong>, i vertici di <strong>Fratelli d’Italia</strong> hanno rivolto un appello diretto al prefetto. La loro richiesta è <a href="https://quotidianodipalermo.it/zen-spari-fdi-episodi-inaccetabili-rafforzare-subito-controlli/">«una presenza ancora più costante delle forze dell’ordine»</a>.</p>



<p>«Gli episodi intimidatori avvenuti allo <strong>Zen </strong>e nelle scorse settimane a <strong>Sferracavallo </strong>sono inaccettabili. Bisogna alzare il livello di attenzione e rafforzare i controlli sul territorio», ha dichiarato il <strong>commissario di FdI Luca Sbardella</strong>.</p>



<p>Il partito della premier<strong> Giorgia Meloni</strong> cerca di evitare che il leader di <strong>Controcorrente</strong>, <strong>Ismaele La Vardera,</strong> monopolizzi il tema della sicurezza. L’ex <strong>Iena </strong>ha invocato l’intervento dell’esercito dopo i colpi di kalashnikov, mentre <strong>FdI</strong> ha scelto di rivolgersi direttamente al prefetto, rappresentante del governo sul territorio.</p>



<p>L’appello arriva dopo lo sfogo di <strong>Enna</strong>, dove il partito aveva reso pubblici i contrasti interni che coinvolgevano <strong>Arianna Meloni</strong> e <strong>Giovanni Donzelli</strong>. In quell’occasione, i dirigenti avevano invitato il partito a concentrarsi, anche a livello locale, sui temi prioritari per il governo <strong>Meloni</strong>. Tra questi, la sicurezza occupa il primo posto.</p>



<p>Il senatore e coordinatore provinciale di <strong>FdI Raoul Russo</strong> ha però ridimensionato le tensioni  assicurando che con il prefetto si sono sentiti più volte e non esiste alcun attrito.</p>



<p>A rilanciare lo scontro politico ci ha pensato ancora <strong>Ismaele La Vardera</strong>, sostenendo che faccia sorridere come <strong>FdI</strong> chieda al proprio governo di intensificare i controlli. Sprona invece a parlare con <strong>Matteo Piantedosi</strong>, che appartiene allo stesso partito e a mandare il sottosegretario <strong>Giampiero Cannella</strong>, che a sua detta fino a prova contraria è ancora vicesindaco di <strong>Palermo</strong>.</p>



<p>Sul possibile impiego dell’esercito, <strong>La</strong> <strong>Vardera</strong> sostiene che non parla di militarizzazione, ma di repressione. Aggiunge che servono certamente interventi culturali ed educativi e va riconosciuto il grande lavoro delle associazioni. Ma quando entrano in scena i <strong>kalashnikov</strong>, bisogna fermare queste persone con strumenti repressivi.</p>



<p>Anche il <strong>Partito Democratico</strong> critica la posizione di <strong>Fratelli d’Italia</strong>, trovando imbarazzanti gli appelli sulla sicurezza lanciati. A farsi portavoce è la consigliera comunale Mariangela Di Gangi, che sostiene che Palermo ha bisogno di investimenti e azioni concrete, non di interventi spot o proclami vuoti. Aggiunge che chi governa non può chiedere ad altre istituzioni di fare ciò che dovrebbe già garantire.</p>



<p>L’assessore regionale alle <strong>Attività produttive Edi Tamajo</strong>, esponente di <strong>Forza Italia</strong>, chiede invece un intervento immediato del governo nazionale, sostenendo che serve un piano urgente per garantire un controllo organizzato del territorio. Con il boom turistico che ci aspetta, e con i viaggiatori sempre più attenti alla sicurezza delle destinazioni, <strong>Palermo </strong>rischia davvero il caos.</p>



<p>Per il sindaco <strong>Roberto Lagalla</strong> questi episodi riguardano la sicurezza urbana e non vanno confusi con questioni di ordine pubblico legate, ad esempio, alla movida. Sostiene che emergono segnali chiari che richiamano dinamiche criminali di matrice mafiosa e che lo <strong>Stato </strong>deve rispondere con fermezza, ciascuno secondo le proprie competenze.</p>



<p>Secondo <strong>Lagalla</strong>, alcune sacche criminali continuano a respingere la presenza dello <strong>Stato </strong>e tentano di riaffermare logiche di paura, intimidazione e controllo del territorio.</p>



<p>La città non può permettersi un ritorno al passato avverte <strong>Roberta Schillaci</strong>, vicecapogruppo del <strong>Movimento 5 Stelle all’Assemblea regionale siciliana</strong> e segretaria della <strong>commissione regionale antimafia</strong>. Secondo la deputata le misure di prevenzione restano fondamentali, ma richiedono tempi lunghi e il comitato per l’ordine e la sicurezza deve rafforzare subito il controllo del territorio.</p>



<p>Anche le opposizioni rivendicano il proprio ruolo sul tema della sicurezza. Come sottolinea il deputato <strong>M5S Adriano Varrica</strong>. Questi ultimi si occupano di questa emergenza da tempo insieme al prefetto e si impegnano a mantenere alta l’attenzione.</p>
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		<title>Spari allo Zen, FdI: «Episodi inaccettabili, rafforzare subito i controlli»</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/zen-spari-fdi-episodi-inaccetabili-rafforzare-subito-controlli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2026 11:45:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Intimidazioni]]></category>
		<category><![CDATA[sparatoria]]></category>
		<category><![CDATA[Zen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Richiesta al Prefetto una presenza ancora più costante delle forze dell’ordine </p>
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<p>Paura e tensione allo <strong>Zen </strong>dopo gli ultimi episodi intimidatori che hanno colpito alcune attività commerciali del quartiere. <strong><a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-spari-al-cep-ucciso-placido-barrile/">Colpi di pistola</a></strong> sono stati esplosi contro le vetrate di esercizi della zona, un episodio che segue quanto accaduto nelle scorse settimane anche a <strong>Sferracavallo</strong>. </p>



<p>Sulla vicenda intervengono i vertici provinciali e regionali di <strong>Fratelli d’Italia</strong>, che chiedono un rafforzamento immediato dei controlli e una presenza più costante delle forze dell’ordine nei territori maggiormente esposti alla criminalità.</p>



<p>«Gli episodi intimidatori avvenuti allo <strong>Zen</strong>, e nelle settimane scorse a <strong>Sferracavallo</strong>, sono inaccettabili. I colpi di pistola esplosi contro le vetrate delle attività colpiscono non solo gli imprenditori coinvolti, ma l’intera comunità che ogni giorno lavora onestamente». A dichiararlo sono <strong>Luca Sbardella,</strong> commissario di <strong>FdI in Sicilia</strong>, <strong>Raoul Russo</strong>, senatore e coordinatore provinciale del partito, e <strong>Antonio Rini</strong>, presidente provinciale di <strong>FdI</strong>.</p>



<p>«È necessario alzare il livello di attenzione e rafforzare i controlli sul territorio &#8211; aggiungono -, soprattutto nelle aree più esposte, per garantire sicurezza ai cittadini e alle attività commerciali. Per questo chiediamo al <strong>Prefetto </strong>una presenza ancora più costante delle forze dell’ordine per prevenire e contrastare con fermezza ogni forma di criminalità».</p>



<p>«Lo <strong>Stato </strong>deve essere percepito come presente e vicino: non si può permettere che la paura condizioni la vita economica e sociale dei nostri quartieri. Saremo al fianco di chi denuncia e resiste, perché la legalità va difesa ogni giorno con atti concreti», concludono.</p>



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<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="hdE8spgnQe"><a href="https://quotidianodipalermo.it/spari-zen-macelleria-panificio/">Spari allo Zen, colpiti una macelleria e un panificio</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Spari allo Zen, colpiti una macelleria e un panificio&#8221; &#8212; Quotidiano di Palermo" src="https://quotidianodipalermo.it/spari-zen-macelleria-panificio/embed/#?secret=LEDiHwfUaE#?secret=hdE8spgnQe" data-secret="hdE8spgnQe" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
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