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	<title>Sciacca Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
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	<title>Sciacca Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<item>
		<title>Sciacca, tragico incidente sulla statale 115: due morti</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/sciacca-tragico-incidente-sulla-statale-115-due-morti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia Terminelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 15:21:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Ribera]]></category>
		<category><![CDATA[Sciacca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'impatto, che ha coinvolto uno scooter e un Audi, è stato fatale per due giovani americani, che si trovavano a bordo del mezzo a due ruote</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un tragico scontro mortale si è verificato nel primo pomeriggio di oggi, poco dopo le 15:30, lungo la Strada Statale 115. Il bilancio è pesantissimo: due ragazzi statunitensi di soli 25 anni, un uomo e una donna, sono deceduti a seguito di un violento impatto tra il mezzo a due ruote su cui viaggiavano e un&#8217;automobile. Il drammatico incidente ha avuto luogo nel tratto tra Sciacca e Ribera, all&#8217;altezza del chilometro 128+500.</p>



<p>Secondo le prime informazioni, il tragico sinistro ha coinvolto un&#8217;Audi Q5 e uno scooter Kymco Agility 125, a bordo del quale si trovavano le due vittime. Dopo il terribile urto, i corpi dei due giovani sono stati sbalzati sulla carreggiata, dove sono stati successivamente coperti con i teli termici in attesa del medico legale. L&#8217;automobile è invece sbalzata fuori dalla carreggiata, e si è ribaltata.</p>



<p>La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente subito dopo l&#8217;allarme. Sul luogo della tragedia sono tempestivamente accorsi diversi mezzi del 118, supportati da una squadra dei Vigili del Fuoco e dalle pattuglie della Polizia Stradale di Sciacca. Per la gestione dell&#8217;evento, l&#8217;ANAS ha disposto temporaneamente la circolazione in senso unico alternato. Forze dell&#8217;Ordine e squadre Anas sono a lavoro per gestire il traffico consentire il ripristino della viabilità. </p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Si rifiuta di dare un accendino: pestato 16enne nell&#8217;Agrigentino</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/aggressione-rifiuta-dare-accendino-pestato-16enne-agrigentino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 07:57:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Aggressione]]></category>
		<category><![CDATA[agrigento]]></category>
		<category><![CDATA[Sciacca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La vittima ha riportato un trauma cranico e la frattura di un dito</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un gruppo di quattro ragazzi ha aggredito con estrema violenza un giovane a <strong>Menfi </strong>dopo che lui non ha soddisfatto la loro richiesta di un <strong>accendino</strong>. La vittima dell&#8217;aggressione ha riportato un <strong>trauma cranico e la frattura di un dito</strong>.</p>



<p>L&#8217;episodio è iniziato con una richiesta apparentemente banale. Il rifiuto ha però scatenato la furia del gruppo, che ha colpito il giovane con pugni e calci. L&#8217;aggressione si è verificata sabato sera a <strong>Lido Fiori</strong>, località balneare di <strong>Menfi</strong>, in un vicolo nei pressi di un locale. </p>



<p>Sembra che i quattro aggressori, di cui tre minorenni e uno maggiorenne, abbiano circondato la vittima e abbiano iniziato a colpirla senza sosta. Il giovane, <strong>G.V.</strong>, ha provato a difendersi, ma non ha avuto possibilità di sottrarsi alla violenza. I colpi hanno provocato ferite evidenti e la rottura degli occhiali.</p>



<p>I colpi sarebbero continuati fino all&#8217;arrivo di un altro giovane, che avrebbe tentato di <strong>interrompere l&#8217;aggressione</strong>. Secondo la madre del sedicenne alcuni testimoni avrebbero assistito alla scena senza intervenire. La vittima ha inoltre riferito di conoscere gli aggressori ma che non estisteva alcun rapporto tra di loro.</p>



<p>Dopo l&#8217;aggressione, i soccorritori hanno trasportato il ferito all&#8217;ospedale <strong>Giovanni Paolo II di Sciacca.</strong> I medici hanno trattenuto il ragazzo in osservazione e hanno diagnosticato la frattura di un dito con una lesione al tendine, oltre alle contusioni, lividi ed escoriazioni. Il giovane dovrà affrontare un periodo di immobilizzazione di circa un mese e mezzo. La prognosi iniziale è di 20 giorni.</p>



<p>I <strong>Carabinieri </strong>hanno avviato le indagini per identificare i responsabili. Sembrerebbe che gli aggressori risiedano a <strong>Montevago</strong>. I genitori del ragazzo hanno presentato denuncia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sequestro milionario a boss di Sciacca, immobili e terreni sotto chiave</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/sequestro-milionario-boss-sciacca-immobili-terreni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 15:14:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Sciacca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Guardia di Finanza colpisce il patrimonio di uno storico esponente mafioso: beni ritenuti sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Guardia di Finanza ha sequestrato beni per milioni di euro a uno storico esponente della <strong>mafia di Sciacca</strong>, su disposizione del Tribunale di Palermo. Il provvedimento riguarda immobili e terreni riconducibili al boss, ritenuti sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati.</p>



<p>I finanzieri dei Comandi Provinciali di Palermo e Agrigento hanno eseguito l’operazione al termine di un’indagine patrimoniale avviata su delega della Procura della Repubblica di Palermo. Gli accertamenti si sono concentrati sulla ricostruzione delle disponibilità economiche dell’uomo e del suo nucleo familiare, <strong>facendo emergere una significativa differenza tra i beni accumulati nel tempo e le entrate ufficiali.</strong></p>



<p>Il destinatario del sequestro, già condannato in via definitiva per <strong>associazione mafiosa </strong>e con alle spalle lunghi periodi di detenzione, era considerato un punto di riferimento all’interno della consorteria criminale di Sciacca, con un ruolo centrale nella gestione delle attività illecite.</p>



<p>Sulla base degli elementi raccolti, i giudici hanno disposto il<strong> sequestro di due appartamenti situati a Ribera e Sciacca</strong>, oltre a un magazzino e diciassette terreni nel territorio di Ribera, tutti ritenuti riconducibili al patrimonio dell’indagato.</p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mafia, beni sequestrati allo storico capo della cosca di Sciacca</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/mafia-beni-sequestrati-storico-capo-cosca-sciacca-palermo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 09:17:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>
		<category><![CDATA[Sciacca]]></category>
		<category><![CDATA[Sequestri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=53185</guid>

					<description><![CDATA[<p>Disposto il sequestro di due appartamenti situati a Ribera e Sciacca, un magazzino e 17 terreni </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I <strong>Finanzieri dei Comandi Provinciali di <a href="https://quotidianodipalermo.it/droga-palermo-blitz-arrestato-30enne-denunciati-giovani/">Palermo</a> e Agrigento</strong> hanno eseguito un decreto di sequestro dei beni contro lo storico capo della <strong>mafia</strong> di <strong>Sciacca</strong>, su ordine del <strong>Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione</strong>.</p>



<p>L’uomo, già condannato in via definitiva più volte per <strong>mafia </strong>e detenuto per lunghi periodi, rappresentava un punto di riferimento per gli affiliati. I membri del sodalizio lo consideravano <strong>una guida nella gestione delle attività criminali della cosca saccense</strong>.</p>



<p><strong>La Procura della Repubblica di Palermo</strong> ha avviato il procedimento di prevenzione e ha delegato le indagini ai <strong>Finanzieri</strong>. Gli investigatori hanno ricostruito il patrimonio dell’indagato e del suo nucleo familiare e hanno rilevato una <strong>forte sproporzione tra gli investimenti effettuati e i redditi leciti dichiarati</strong>.</p>



<p>Sulla base di questi elementi, il <strong>Tribunale di Palermo – Sezione Misure di Prevenzione</strong> ha accolto le ricostruzioni investigative e le richieste della<strong> Procura</strong>, disponendo il sequestro di due appartamenti situati a <strong>Ribera e Sciacca</strong>, oltre a un magazzino e 17 terreni a <strong>Ribera</strong>.</p>



<p>l <strong>Tribunale</strong> valuterà il provvedimento nel corso dell’udienza già fissata, durante la quale si svolgerà il contraddittorio tra le parti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sciacca, sequestro da 4 milioni a imprenditore vicino alla mafia</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/sciacca-sequestro-da-4-milioni-a-imprenditore-vicino-alla-mafia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 07:43:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>
		<category><![CDATA[Sciacca]]></category>
		<category><![CDATA[Sequestri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Operazione della Guardia di Finanza di Palermo: beni, società e conti bloccati dopo indagini su affari illeciti</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Maxi sequestro da circa <strong>quattro milioni di euro</strong> eseguito dai finanzieri del Comando Provinciale di Palermo nei confronti di un imprenditore originario di <strong>Sciacca</strong>, attivo nel settore della <strong>rivendita di materiali edili e</strong> ritenuto contiguo ad una famiglia mafiosa operante nel territorio agrigentino.</p>



<p>Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Palermo, rappresenta l’epilogo di un articolato procedimento di prevenzione patrimoniale avviato sulla base degli elementi raccolti in una precedente indagine giudiziaria. Quest’ultima, nel luglio 2024, aveva portato all’esecuzione di numerose ordinanze di custodia cautelare e alla disarticolazione della cosca mafiosa considerata egemone nella città di Sciacca.</p>



<p>In quel contesto investigativo, l’imprenditore era stato tratto in arresto con accuse particolarmente gravi: associazione mafiosa, usura, estorsione, illecita concorrenza aggravata da minaccia o violenza e gestione organizzata di traffici illeciti di rifiuti. Un quadro che aveva già delineato un profilo imprenditoriale fortemente intrecciato con dinamiche criminali.</p>



<p>Le successive indagini patrimoniali, delegate dalla Procura della Repubblica di Palermo alle Fiamme Gialle, si sono concentrate sulla ricostruzione dettagliata delle disponibilità economiche dell’indagato e del suo nucleo familiare. Gli accertamenti avrebbero evidenziato una marcata e costante sproporzione tra i redditi ufficialmente dichiarati e gli investimenti effettuati nel tempo, elemento ritenuto indicativo di un arricchimento illecito.</p>



<p>Alla luce di tali risultanze, i giudici della Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale palermitano hanno disposto il sequestro di un articolato patrimonio riconducibile all’imprenditore. Il provvedimento ha riguardato un’azienda operante nel settore edile, diversi immobili tra cui una villa e altri fabbricati situati a Sciacca, un terreno nella stessa area, numerosi rapporti finanziari e anche due autoveicoli.</p>



<p>Il valore complessivo dei beni sottoposti a vincolo è stato stimato in circa quattro milioni di euro, a conferma della rilevanza economica dell’operazione e della presunta capacità dell’organizzazione di infiltrarsi nel tessuto imprenditoriale locale.</p>



<p>L’intervento si inserisce nel più ampio quadro delle attività di contrasto alla criminalità organizzata e all’accumulazione illecita di ricchezze, con l’obiettivo di sottrarre risorse economiche ai circuiti mafiosi e restituirle alla collettività. Un’azione che punta non solo a colpire i singoli responsabili, ma anche a indebolire le basi economiche su cui si fonda il potere delle organizzazioni criminali nel territorio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cade dal tetto mentre sistema l’antenna, 60enne in coma a Palermo</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/cade-dal-tetto-mentre-sistema-lantenna-60enne-in-coma-a-palermo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Beone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 15:57:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Sciacca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grave incidente domestico a Sciacca, l’uomo è stato trasportato d’urgenza a Villa Sofia con l’elisoccorso</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un uomo di 60 anni si trova ricoverato in condizioni gravissime all’ospedale Villa Sofia di Palermo, dopo essere precipitato dal tetto della sua abitazione. L’uomo è attualmente in coma farmacologico e la prognosi resta riservata.</p>



<p>L’incidente si è verificato a Sciacca, nella sua casa di campagna, mentre stava effettuando alcuni interventi sull’impianto dell’antenna. Secondo una prima ricostruzione, avrebbe perso l’equilibrio durante i lavori, cadendo violentemente al suolo e riportando un grave trauma cranico.</p>



<p>Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118, che hanno immediatamente compreso la gravità della situazione. Dopo le prime cure, è stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso per il trasferimento urgente a Palermo. L’uomo è il proprietario di uno storico locale nel centro di Sciacca. Adesso è sotto stretta osservazione da parte dei medici, che continuano a monitorare costantemente le sue condizioni cliniche.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Incidente sulla Palermo–Sciacca, coinvolte 4 auto: un ferito e traffico in tilt</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/incidente-sulla-palermo-sciacca-coinvolte-4-auto-un-ferito-e-traffico-in-tilt/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Beone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 17:57:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Sciacca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Schianto nei pressi dello svincolo in direzione Palermo: sul posto 118, Carabinieri e soccorso stradale</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un grave incidente stradale si è verificato sulla SS624 Palermo–Sciacca, nei pressi dello svincolo di Altofonte, in direzione del capoluogo. Nel sinistro sono rimaste coinvolte quattro automobili e una persona è rimasta ferita, rendendo necessario l’intervento dei sanitari del 118.</p>



<p>Sul luogo dell’impatto sono giunti anche i Carabinieri, impegnati nella gestione del traffico e nei rilievi utili a ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. L’episodio rappresenta l’ennesimo schianto lungo una delle arterie più trafficate della zona, spesso teatro di incidenti.</p>



<p>Presente inoltre il soccorso stradale Giurintano, che ha provveduto alla rimozione dei veicoli coinvolti per consentire il ripristino della normale circolazione. Le condizioni della persona ferita non sono state rese note, mentre restano in corso gli accertamenti per chiarire le cause dell’impatto.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Carnevale in Quaresima a causa del maltempo in Sicilia: è polemica tra sacro e profano</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/carnevale-in-quaresima-a-causa-del-maltempo-in-sicilia-e-polemica-tra-sacro-e-profano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Feb 2026 09:55:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Carnevale]]></category>
		<category><![CDATA[Sciacca]]></category>
		<category><![CDATA[Termini Imerese]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=49401</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lo scontro tra sacro e profano</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In Sicilia la prima domenica di Quaresima si apre quest’anno tra <strong>coriandoli e polemiche</strong>. In diversi comuni dell’Isola, infatti, i festeggiamenti di Carnevale – rinviati nei giorni scorsi a causa del maltempo – sono stati riprogrammati proprio oggi, giorno che per la Chiesa cattolica segna l’inizio del <strong>cammino penitenziale verso la Pasqua</strong>. Una coincidenza che ha acceso il dibattito, soprattutto in diverse cittadine dove il Carnevale rappresenta una tradizione identitaria e storica. Tra tutti <strong>Termini Imerese, Acireale e Sciacca</strong>.</p>



<p>La prima domenica di Quaresima, che segue il Mercoledì delle Ceneri, è tradizionalmente un giorno di <strong>raccoglimento</strong> per i fedeli cristiani. Inizia un periodo di quaranta giorni che dovrebbe essere di preghiera, di digiuno e di riflessione, in preparazione alla Pasqua. Per diversi credenti, vedere sfilare carri allegorici, ascoltare musica ad alto volume e assistere a spettacoli festosi proprio in questa giornata rappresenta una stonatura, se non una mancanza di rispetto verso il significato spirituale del tempo liturgico.</p>



<p>Eppure, dall’altra parte, amministrazioni comunali, organizzatori e operatori economici rivendicano la necessità di recuperare eventi già programmati e finanziati, saltati nei giorni scorsi per le avverse condizioni meteo. Il Carnevale, infatti, non è soltanto festa ma anche lavoro, indotto turistico, promozione del territorio. Annullare definitivamente le sfilate avrebbe comportato perdite economiche significative per artigiani, maestranze dei carri, attività commerciali e strutture ricettive. </p>



<h3 class="wp-block-heading">&#8220;Al nord il Carnevale va avanti fino ad Aprile, questi problemi ce li creiamo solo in Sicilia&#8221; &#8211; scrivono in tanti.</h3>



<h2 class="wp-block-heading">Carnevale di Termini Imerese </h2>



<p>A Termini Imerese, dove il Carnevale è considerato uno dei più antichi dell’Isola, la decisione di far sfilare i carri nella prima domenica di Quaresima ha diviso la comunità. Sui social si sono moltiplicati i commenti di fedeli che parlano di “<strong>incoerenza</strong>” e di “<strong>confusione dei valori</strong>”, mentre altri cittadini difendono la scelta come <strong>atto pragmatico</strong>, legato a esigenze organizzative e alla tutela di una tradizione secolare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Carnevale di Sciacca</h2>



<p>Non meno delicata la situazione a Sciacca, altro centro storico del Carnevale siciliano. Anche qui la scelta del rinvio ha generato malumori tra una parte dei fedeli, che avrebbero preferito un annullamento definitivo piuttosto che una celebrazione in un giorno liturgicamente significativo. Per altri, invece, il Carnevale appartiene alla tradizione popolare prima ancora che al calendario ecclesiastico, e la sua collocazione straordinaria non intaccherebbe il valore spirituale della Quaresima per chi intende viverla con convinzione.</p>



<p>Un tema antico: il delicato equilibrio tra <strong>sacro e profano</strong>. Nell’Isola, processioni e feste patronali convivono da sempre con sagre, spettacoli e manifestazioni popolari. Tuttavia, quando le date si sovrappongono, il confronto diventa inevitabile. Da un lato c’è il rispetto per il calendario liturgico e per il sentimento religioso di una parte consistente della popolazione; dall’altro la necessità di sostenere eventi che rappresentano patrimonio culturale e risorsa economica.</p>



<p>Tra carri allegorici e celebrazioni eucaristiche, la prima domenica di Quaresima in Sicilia diventa così uno scontro tra fede e festa, tra identità spirituale e identità culturale. Ma ormai è una sfida impari, ha vinto il profano: il carnevale è già in piazza. </p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/carnevale-in-quaresima-a-causa-del-maltempo-in-sicilia-e-polemica-tra-sacro-e-profano/">Carnevale in Quaresima a causa del maltempo in Sicilia: è polemica tra sacro e profano</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sciacca, fedeli da tutto il mondo per la Madonna del Soccorso</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/sciacca-madonna-del-soccorso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 16:48:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[agrigento]]></category>
		<category><![CDATA[Sciacca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La cittadina in provincia di Agrigento celebra quattro secoli di devozione </p>
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<p>Sciacca ha rinnovato, per la quattrocentesima volta, il solenne Voto di ringraziamento a Maria Santissima del Soccorso, patrona della città, nel giorno simbolo del 2 febbraio. Una processione intensa e profondamente partecipata ha attraversato il centro storico, richiamando migliaia di fedeli provenienti da Sciacca, dai comuni limitrofi e numerosi emigrati rientrati dall’estero, in particolare dagli Stati Uniti, per prendere parte a uno degli appuntamenti più identitari della comunità saccense. Il momento culminante delle celebrazioni si è svolto nel pomeriggio, quando oltre cento pescatori, come vuole la tradizione, hanno portato a spalla e a piedi scalzi la statua in marmo bianco di Carrara di Maria Santissima del Soccorso, opera degli scultori Giuliano Mancino e Bartolomeo Birrittaro, giunta a Sciacca via mare nel 1503. Un gesto che si rinnova da secoli e che affonda le sue radici nel Voto del 2 febbraio 1626, quando la città, duramente colpita dalla peste, si affidò alla protezione della Vergine chiedendo la liberazione dal flagello.</p>



<p>La processione ha concluso un articolato programma di celebrazioni religiose e momenti di preghiera, avviato il 22 gennaio e frutto della collaborazione tra la Chiesa e il Comune di Sciacca. Nei giorni precedenti, la città è stata attraversata da un clima di intensa devozione, culminato il 1° febbraio con il pellegrinaggio di numerosi fedeli, molti dei quali a piedi scalzi, verso la Basilica di Maria Santissima del Soccorso, cuore spirituale e simbolico della festa.</p>



<p>&#8220;È una storia lunga quattro secoli, una storia fatta di fede e tradizione, una storia unica – dice Francesco Dimino, assessore alle Attività produttive e alla Promozione del territorio –. Siamo legati anche ai nostri emigrati in America e questo dimostra quanto sia forte questo legame. Siamo al quarto secolo dalla liberazione dalla peste, un evento di grande fede che attira anche molto turismo, sia il 2 febbraio sia il 15 agosto&#8221;.</p>



<p>&#8220;Abbiamo vissuto giorni di profonda grazia, di comunità e di Chiesa – ha dichiarato don Calogero Lo Bello, parroco della Basilica di Maria Santissima del Soccorso –. Il quattrocentesimo anniversario della liberazione dalla peste rappresenta una vera pietra miliare per la nostra città e per l’intera diocesi&#8221;. </p>



<p>A sottolineare il valore storico e identitario della ricorrenza è lo storico Giuseppe Verde, che ricorda come la festa della Madonna del Soccorso &#8220;coinvolga l’intera popolazione due volte l’anno ed esprima un forte senso di appartenenza e identità collettiva, capace di richiamare anche gli emigrati che fanno ritorno in città&#8221;.</p>



<p>Una devozione documentata da numerose fonti storiche, che nel tempo ha generato un patrimonio artistico e votivo di straordinario valore: circa 1.500 oggetti preziosi, donati dai fedeli dalla metà del Seicento a oggi, oggi in parte custoditi al Museo Diocesano e in parte collocati attorno al fercolo.</p>
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		<title>Sciacca, 400 anni di Voto: la città torna a ringraziare la Madonna del Soccorso</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/sciacca-400-anni-madonna-del-soccorso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 10:46:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[agrigento]]></category>
		<category><![CDATA[Sciacca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La celebrazione alla patrona che nel 1626 liberò la cittadina in provincia di Agrigento dalla peste</p>
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<p>Sciacca si prepara a vivere giorni di intensa fede e profonda identità collettiva, ma anche un importante appuntamento con la propria storia.</p>



<p>La comunità saccense rinnoverà, per la quattrocentesima volta, il proprio ringraziamento alla patrona Maria Santissima del Soccorso, nel 400° anniversario della miracolosa liberazione della città dalla peste. Il momento culminante delle celebrazioni sarà il 2 febbraio, al termine di un ricco programma di eventi religiosi e iniziative avviato il 22 gennaio, frutto della collaborazione tra la Chiesa e il comune di Sciacca. </p>



<p>Come da tradizione, circa cento pescatori porteranno a spalla e a piedi scalzi, lungo le vie e le piazze del centro storico, la statua in marmo bianco di Carrara raffigurante Maria Santissima del Soccorso. L’opera, giunta a Sciacca via mare nel 1503, è stata realizzata dagli scultori Giuliano Mancino e Bartolomeo Birrittaro. </p>



<p>Si rinnoverà così il solenne &#8220;Voto&#8221; del 2 febbraio 1626, quando la città, duramente colpita dalla peste che imperversava in tutta la Sicilia, si affidò alla protezione della Madonna del Soccorso chiedendo la salvezza. Un atto di fede e riconoscenza che ancora oggi unisce l’intera comunità e che viene rinnovato ogni anno con la stessa intensità e partecipazione.</p>



<p>Le celebrazioni coinvolgono profondamente il popolo saccense in tutti i momenti di preghiera e devozione: dalla giornata del Voto, alla vigilia della grande processione, preceduta dall’Ottavario solenne che ha inizio il 25 gennaio. Fin dalle prime ore del mattino del 1° febbraio, una folla di fedeli, molti dei quali a piedi scalzi, si muove verso la Basilica di Maria Santissima del Soccorso, cuore simbolico della devozione cittadina. </p>



<p>La Chiesa Madre accoglie centinaia di devoti provenienti da Sant’Agostino, da dove, secondo tradizione, prende avvio il Voto. Un evento religioso intensamente vissuto, che intreccia fede, memoria storica e tradizione, e che continua a rappresentare uno dei pilastri più profondi dell’identità della comunità saccense. &#8220;Ci apprestiamo a vivere giorni di profonda grazia – dichiara don Calogero Lo Bello, parroco della Basilica di Maria Santissima del Soccorso – in occasione del quattrocentesimo anniversario della liberazione dalla peste per intercessione della Madonna del Soccorso. Sono momenti di grazia, di comunità e di Chiesa, una vera pietra miliare per la nostra città e per l’intera diocesi&#8221;.</p>
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