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	<title>Porto Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
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	<title>Porto Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<item>
		<title>Palermo, fermate al porto due auto di lusso rubate dirette in Tunisia</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-fermate-porto-due-auto-lusso-rubate-dirette-tunisia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 06:31:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Città di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Furti]]></category>
		<category><![CDATA[Porto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Denunciati due cittadini libici di 54 e 44 anni</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La polizia di frontiera del porto di <strong>Palermo </strong>ha intercettato due auto di lusso rubate che stavano per essere spedite in <strong>Tunisia</strong>. Gli agenti hanno denunciato un cittadino libico di 54 anni mentre cercava di imbarcare su un traghetto della <strong>Grimaldi Lines</strong> una<strong> Bmw XM 50e</strong> dal valore di circa 150 mila euro utilizzando una carta di circolazione falsa.</p>



<p>Durante gli stessi controlli, le forze dell’ordine hanno individuato anche una <strong>Toyota Rav 4</strong> rubata a <strong>Milano </strong>e pronta a partire per <strong>Tunisi</strong>. In questo caso gli investigatori hanno denunciato un cittadino libico di 44 anni con l’accusa di riciclaggio. Gli agenti hanno sequestrato entrambe le vetture e avviato ulteriori indagini per ricostruire la rete che avrebbe organizzato il traffico dei mezzi rubati.</p>



<p>Gli investigatori della frontiera marittima, coordinati dal dirigente Manfredi Borsellino, stavano controllando i passeggeri diretti in Tunisia quando hanno notato la lussuosa auto ibrida tedesca con targa olandese. La vettura, arrivata a <strong>Palermo </strong>su una nave proveniente da <strong>Salerno</strong>, si trovava già nella stiva del traghetto diretto al porto tunisino di<strong> La Goulette</strong>.</p>



<p>Gli accertamenti hanno rivelato che la carta di circolazione, apparentemente rilasciata da un’autorità olandese, risultava contraffatta. Poco dopo gli agenti hanno scoperto anche la Toyota Rav 4 con targa doganale tedesca. </p>



<p>I controlli hanno confermato che ignoti avevano rubato il suv in Lombardia alcune settimane prima. Il mezzo potrebbe essere transitato dalla Germania, dove qualcuno avrebbe modificato il numero di telaio e la targa, prima dell’arrivo nel porto campano da cui era partita la nave.</p>
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		<item>
		<title>Altra tragedia in via Imperatore Federico: 70enne muore mentre gioca a padel</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-ex-portuale-muore-durante-una-partita-di-padel/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia Terminelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 13:06:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Porto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si tratta di Daniele Chiarelli, 70 anni. A causare il decesso un malore le cui cause restano incerte</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>A distanza di un giorno, un&#8217;altra drammatica morte in via Imperatore Federico, a Palermo. A perdere la vita, questa mattina, Daniele Chiarelli. L’uomo &#8211; 70enne, ex dipendente ormai pensionato dell&#8217;Autorità Portuale di Palermo &#8211; è stato colpito da un improvviso malore.</p>



<p>Il fatto è avvenuto al Mediterraneo Padel Club durante una partita. Chiarelli era uno sportivo da sempre: oltre al padel, praticava anche calcio e calcio a 5. I soccorritori del 118 sono subito giunti sul posto insieme agli agenti di polizia, ma nulla è servito per salvarlo. Da chiarire ancora le cause esatte del decesso.</p>



<p>Ieri mattina, a poche centinaia di metri dal campo di padel in cui è morto Chiarelli, una donna di 54 anni è stata travolta mortalmente da un&#8217;auto guidata da un operaio del cantiere navale. <strong><a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-incidente-mortale-via-imperatore-federico-la-vittima-e-una-54enne/">Laura Catania</a></strong>, deceduta in ospedale per le gravi ferite riportate, era un avvocato del foro di Palermo. Ferito anche il cane della donna che si trova ricoverato in gravi condizioni in una clinica veterinaria. </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Incidente mortale a Palermo e traffico di tir in città. Benincasa: «Basta tolleranze»</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/benincasa-traffico-tir-citta-non-tolleranze-palermo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 07:42:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Ottava circoscrizione]]></category>
		<category><![CDATA[Porto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Richiesto un confronto immediato con la presidente dell’Autorità di Sistema Portuale </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La tragedia avvenuta a <strong>Palermo</strong>, costata la vita a <strong><a href="https://quotidianodipalermo.it/tragico-incidente-porto-donna-investita-tir-muore-poche-ore-dopo/">Ornella Manzella</a></strong>, investita da un mezzo pesante in via dell<strong>’Arsenale</strong>, riporta al centro del dibattito pubblico un problema che da anni pesa sui cittadini. Il transito dei Tir nelle aree urbane densamente abitate. </p>



<p>Il consigliere dell’<strong>Ottava Circoscrizione</strong>, <strong>Alessandro Benincasa</strong>, è intervenuto stamani, con una nota stampa, assumendo una posizione netta e senza margini di rinvio dal titolo «Non più tolleranze». </p>



<p><strong>Benincasa </strong>chiede un confronto immediato con la presidente dell’<strong>Autorità di Sistema Portuale</strong>. «Alla luce del tragico incidente avvenuto &#8211; dichiara il consigliere- si rende improcrastinabile l’avvio di una interlocuzione istituzionale con la dottoressa <strong>Annalisa Tardino</strong>, nella sua qualità di<strong> Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale</strong>».</p>



<p>Il consigliere richiama l’attenzione su una criticità strutturale che coinvolge in particolare la <strong>VIII Circoscrizione</strong>. «Il transito dei mezzi pesanti lungo arterie urbane densamente abitate &#8211; continua <strong>Benincasa </strong>&#8211; rappresenta un gravissimo pericolo per la sicurezza dei cittadini, oltre a incidere negativamente sulla qualità della vita dei residenti e di quanti frequentano quotidianamente queste zone».</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Agire con urgenza</strong></h2>



<p>«È necessario affrontare con urgenza e determinazione questa problematica. Individuando soluzioni concrete e alternative viarie che possano ridurre o eliminare il passaggio dei Tir nei centri abitati. Prevenendo così il ripetersi di tragedie come quella che ha scosso profondamente la nostra comunità».</p>



<p>La vicenda, come evidenzia il consigliere, non rappresenta un caso isolato. «Si tratta di una vicenda che da troppo tempo affligge cittadini e avventori, i quali chiedono a gran voce interventi risolutivi e non più rinviabili. &#8211; aggiunge &#8211;  Restituire <strong>sicurezza, vivibilità e decoro</strong> a questa parte della città deve essere una priorità condivisa tra tutte le istituzioni competenti. La tutela della vita umana e il diritto alla sicurezza  &#8211; conclude &#8211; non possono più attendere». </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tragico incidente vicino al porto: investita da un tir muore in ospedale</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/tragico-incidente-porto-donna-investita-tir-muore-poche-ore-dopo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 18:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Porto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Inizialmente la donna non sembrava in condizioni gravi</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Drammatico incidente a Palermo, in via dell’Arsenale, nei pressi dell’ingresso dei tir diretti al porto.  </p>



<p>Un mezzo pesante ha investito Ornella Manzella, 46 anni. La vittima si sarebbe rialzata subito dopo l’impatto mostrando segni di coscienza. Trasportata in ospedale da un&#8217;ambulanza del 118, peró, è deceduta dopo circa tre ore. </p>



<p>I vigili urbani hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell’incidente.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Macabro ritrovamento a Palermo: due cadaveri nelle acque dell’Arenella</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/cadaveri-trovati-arenella-macabro-ritrovamento-palermo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 15:09:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Arenella]]></category>
		<category><![CDATA[Porto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non si conoscono le identità dei corpi</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Due cadaveri in avanzato stato di decomposizione sono stati rinvenuti nelle acque antistanti gli scogli dell’<strong>Arenella</strong>, a <strong>Palermo</strong>. La scoperta è avvenuta nelle scorse ore e ha immediatamente fatto scattare un’imponente operazione di recupero e messa in sicurezza dell’area.</p>



<p>Secondo una prima ricostruzione, i corpi si troverebbero in mare da almeno dieci giorni. Le condizioni in cui sono stati ritrovati rendono al momento difficile una identificazione immediata, che sarà possibile solo dopo gli accertamenti delle autorità competenti. Sul posto sono intervenuti i sommozzatori dei <strong>Vigili del Fuoco</strong>, impegnati nelle operazioni di recupero, insieme ai militari della <strong>Capitaneria di porto</strong> a bordo di una motovedetta e agli agenti di <strong>Polizia</strong>, che stanno coordinando le attività investigative.</p>



<p>I due cadaveri saranno trasferiti al porto di <strong>Palermo</strong>, dove è atteso il medico legale per effettuare una prima ispezione esterna. Questo primo esame servirà a raccogliere elementi utili a chiarire le cause della morte e a stabilire eventuali collegamenti con denunce di persone scomparse.</p>



<p>Le indagini sono in corso e al momento non si esclude alcuna ipotesi. Gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire l’identità delle vittime e le circostanze che hanno portato alla loro morte.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><a href="https://www.facebook.com/quotidianodipalermo">Articolo in aggiornamento</a></strong></h2>
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			</item>
		<item>
		<title>Rischio disastro ambientale a Lampedusa: nave russa carica di gas alla deriva</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/disastro-ambientale-lampedusa-nave-russa-carica-gas-deriva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 10:17:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Lampedusa]]></category>
		<category><![CDATA[Porto]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Potenziale pericolo per una delle rotte marittime più trafficate del Mediterraneo</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Rischio disastro ambientale a <strong><a href="https://quotidianodipalermo.it/emergenza-migranti-a-lampedusa-11-sbarchi-308-persone-soccorse/">Lampedusa </a></strong>dove una nave russa si trova attualmente alla deriva nel <strong>Canale di Sicilia</strong>. L’imbarcazione, la <strong>Arctic Metagaz</strong>, è rimasta senza controllo dopo una serie di esplosioni avvenute tra il 3 e il 4 marzo nelle acque tra la Libia e Malta. </p>



<p>La nave è lunga circa 277 metri e con a bordo oltre <strong>61.000 tonnellate di gas naturale liquefatto (GNL)</strong>. In seguito all’incidente, l’intero equipaggio di 30 persone è stato evacuato e messo in salvo grazie all’intervento delle autorità maltesi. Da quel momento la nave è rimasta priva di equipaggio. Lentamente venti e correnti marine la trascinano, con una traiettoria che nelle ultime ore l’ha avvicinata all’area tra Lampedusa e Malta.</p>



<p>Oltre al GNL nei serbatoi la nave trasporterebbe anche circa 900 tonnellate di gasolio. L’unità era salpata dal porto russo di <strong>Murmansk </strong>il 24 febbraio e con ogni probabilità era diretta verso il <strong>Canale di Suez</strong>. Le cause delle esplosioni non sono ancora state chiarite. Tra le ipotesi prese in considerazione ci sono un guasto tecnico a bordo oppure un possibile attacco esterno, anche con droni o imbarcazioni senza equipaggio. Al momento, tuttavia, nessuna di queste ricostruzioni è stata confermata ufficialmente.</p>



<p>Il sistema di tracciamento <strong>AIS </strong>della nave ha smesso di trasmettere quando l’imbarcazione si trovava a circa 30 miglia nautiche dalla costa nord-orientale di Malta. Nonostante ciò, la situazione viene seguita con attenzione dalle autorità marittime dell’area.</p>



<p>Il sindaco di <strong>Lampedusa, Filippo Mannino</strong>, ha dichiarato che la nave si trova in acque internazionali a circa 26 miglia a est di <strong>Linosa </strong>e che, a causa dei venti, tende lentamente a spostarsi verso <strong>Malta</strong>. La <strong>Marina Militare italiana</strong> sta controllando costantemente la situazione con navi presenti sul posto, affiancate da rimorchiatori e mezzi antinquinamento pronti a intervenire nel caso in cui l’emergenza dovesse aggravarsi. Secondo le autorità locali, al momento non ci sono segnali di un peggioramento immediato, ma la situazione resta delicata.</p>



<p>Dal canto suo, il governo russo ha definito l’accaduto un episodio di terrorismo internazionale e di pirateria marittima, accusando l’<strong>Ucraina</strong> di essere responsabile di un presunto attacco partito dalla costa libica. <strong>Mosca </strong>ha inoltre sottolineato che il salvataggio dell’equipaggio è stato possibile grazie a operazioni coordinate tra i servizi russi e le autorità maltesi.</p>



<p>La <strong>Tass </strong>sottolinea che l’incidente costituisce una grave violazione del diritto marittimo internazionale e richiede attenzione da parte della comunità internazionale. Nel frattempo, le autorità marittime di <strong>Malta </strong>hanno diffuso un avviso alla navigazione, invitando tutte le navi a mantenere una distanza minima di cinque miglia dalla metaniera. L’imbarcazione, infatti, non espone segnali visivi che indichino chiaramente il suo stato di emergenza.</p>



<p>La presenza di grandi quantità di gas naturale liquefatto e carburante rende la situazione potenzialmente rischiosa anche dal punto di vista ambientale. Un eventuale incendio o una perdita di carburante potrebbe avere conseguenze rilevanti per l’ecosistema del Mediterraneo centrale.</p>



<p>La <strong>Arctic Metagaz</strong> viene inoltre indicata come parte della cosiddetta &#8220;flotta ombra&#8221; russa, un insieme di navi utilizzate per trasportare energia aggirando le sanzioni occidentali. Queste imbarcazioni sono spesso caratterizzate da proprietà poco trasparenti, assicurazioni non sempre chiare e standard di manutenzione oggetto di critiche.</p>



<p>Per questo motivo <strong>Italia, Malta e le autorità marittime internazionali</strong> continuano a seguire con attenzione l’evoluzione della vicenda. Oltre al rischio ambientale, infatti, la presenza di una nave carica di combustibile alla deriva rappresenta anche un potenziale pericolo per una delle rotte marittime più trafficate del Mediterraneo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/disastro-ambientale-lampedusa-nave-russa-carica-gas-deriva/">Rischio disastro ambientale a Lampedusa: nave russa carica di gas alla deriva</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Palermo, esposto sul gasolio agricolo: a rischio 100 milioni per il florovivaismo</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-esposto-gasolio-agricolo-rischio-100-milioni-per-florovivaismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 11:16:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Porto]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mille container contenenti fiori bloccati nei porti siciliani</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nei porti siciliani restano bloccati circa mille container di fiori destinati ai mercati del Golfo. Presentato un esposto alla <strong>Procura di Palermo</strong> per denunciare le possibili speculazioni sui prezzi dei carburanti, con particolare riferimento al gasolio agricolo. È la fotografia della nuova emergenza che investe l&#8217;agricoltura dell<strong>&#8216;Isola</strong>, emersa durante l&#8217;assemblea di <strong>Coldiretti Sicilia</strong> che ha riunito a <strong>Palermo </strong>oltre tremila soci.</p>



<p>All&#8217;incontro hanno partecipato anche il ministro dell&#8217;<strong>Agricoltura, Francesco Lollobrigida</strong>, e il presidente nazionale di <strong>Coldiretti, Ettore Prandini</strong>. L&#8217;assemblea era stata convocata inizialmente per contestare alcune politiche agricole dell&#8217;<strong>Unione Europea</strong>, ma il dibattito è stato dominato dalla nuova crisi internazionale e dalle sue ricadute sul comparto agricolo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;esposto alla Procura</h2>



<p>Nel mirino dell&#8217;organizzazione agricola ci sono innanzitutto gli aumenti del prezzo dei carburanti. Dopo l&#8217;esposto presentato nei giorni scorsi alla <strong>Guardia di Finanza</strong> e al <strong>Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>, il presidente di Coldiretti Sicilia <strong>Francesco Ferreri</strong> ha depositato una nuova denuncia alla <strong>Procura di Palermo</strong>. Secondo l&#8217;associazione, la <strong>Sicilia</strong> sarebbe tra le regioni in cui l&#8217;impennata dei prezzi del gasolio agricolo è stata più marcata. Un aumento che pesa in modo significativo sui costi di produzione delle aziende agricole.</p>



<p>Il ministro <strong>Lollobrigida</strong> ha assicurato controlli rigorosi per verificare eventuali irregolarità. Dichiarando che<strong> Il Ministero delle Imprese</strong> sta inviando controlli e verifiche per evitare ogni forma di speculazione. Aggiungendo che chi approfitta di queste situazioni per speculare deve essere colpito senza alcun tipo di riguardo.</p>



<p>Oltre al caro carburante, la crisi internazionale rischia di colpire duramente i settori agricoli più legati all&#8217;export. Tra questi il comparto del florovivaismo, che in <strong>Sicilia vale oltre 400 milioni di euro di fatturato</strong>. Proprio nel pieno della stagione delle spedizioni verso i Paesi del Golfo, circa mille container di fiori pronti a partire per <strong>Dubai, Arabia Saudita e Kuwait</strong> sono rimasti bloccati nei porti dell&#8217;Isola. Le consegne sono state sospese o rinviate a data da destinarsi.</p>



<p>Uno stop improvviso che arriva nel momento più delicato per le nostre esportazioni, molte aziende avevano già programmato le spedizioni e preparato le forniture per i mercati del <strong>Golfo.</strong> Il rischio, secondo le stime del settore, è una perdita di fatturato nell&#8217;ordine dei 100 milioni di euro.</p>



<p>A rendere la situazione ancora più complessa è l&#8217;aumento dei costi lungo tutta la filiera produttiva. Diverse materie prime utilizzate nel settore florovivaistico stanno diventando più costose e difficili da reperire. Secondo il presidente nazionale <strong>Ettore Prandini</strong>, se la situazione internazionale non tornerà rapidamente alla normalità, l&#8217;Italia potrebbe perdere fino a 2 miliardi di euro di valore nelle esportazioni, soprattutto nei comparti dei prodotti deperibili.</p>



<p>Per la <strong>Sicilia </strong>il rischio è ancora più alto, perché la crisi mette in evidenza uno dei punti più fragili del sistema agricolo nazionale, la logistica. Il segretario generale di <strong>Coldiretti, Vincenzo Gesmundo</strong> sottolinea come il tema rappresenti uno dei nodi strutturali dell&#8217;agricoltura italiana.</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-esposto-gasolio-agricolo-rischio-100-milioni-per-florovivaismo/">Palermo, esposto sul gasolio agricolo: a rischio 100 milioni per il florovivaismo</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Palermo riqualifica il waterfront Crispi: nel 2027 passerella pedonale e nuova viabilità</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-riqualifica-il-waterfront-crispi-nel-2027-passerella-pedonale-e-nuova-viabilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 08:52:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Cantieri]]></category>
		<category><![CDATA[Porto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=50197</guid>

					<description><![CDATA[<p>I lavori si concluderanno nel 2027 </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Giunta Comunale di Palermo ha approvato ieri la delibera di condivisione e l’acquisizione del Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (DOCFAP) relativo ai Lavori di Riqualificazione del Waterfront “Crispi” (Passerella e Asse Viario – Rotatoria Piazza della Pace). Il documento, redatto dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale su incarico del Comune di Palermo, è stato già approvato il 24 dicembre 2025 dal RUP dell’AdSP, Ing. Enrico Petralia.</p>



<p>L’intervento, finanziato con fondi della Programmazione FSC 2021–2027 nell’ambito dell’Accordo per lo Sviluppo e la Coesione siglato il 27 maggio 2024 tra il Presidente del Consiglio dei Ministri e il Presidente della Regione Siciliana, ha un valore complessivo di 12,5 milioni di euro. Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Comune di Palermo e l’Autorità Portuale, sancita da una serie di accordi a partire dall’Accordo Quadro del novembre 2022 reso operativo dall’accordo tra il Sindaco Lagalla e la Commissaria Tardino siglato il 23 settembre 2025.</p>



<p>Il progetto è articolato in due lotti funzionali. Il Lotto 1 riguarda la riqualificazione dell’asse viario di via Francesco Crispi e via dell’Arsenale, attraverso alcune opere di manutenzione straordinaria della sede stradale e la realizzazione di una nuova rotatoria presso piazzetta della Pace. Il budget stimato per i lavori è di 3 milioni di euro.</p>



<p>L’alternativa progettuale selezionata e condivisa dal Comune prevede la riduzione della sezione dello spartitraffico centrale della via Crispi, proponendo una successiva ripavimentazione. La risagomatura proposta prevede l’eliminazione dei marciapiedi centrali, mantenendo l’aiuola, aumentando la sezione stradale di circa 1,5 m per carreggiata. Si prevede inoltre uno studio sulle essenze arboree presenti al fine di valutarne l’assetto e la cura.</p>



<p>Il Lotto 2 prevede la realizzazione di una passerella pedonale in quota che collegherà il nuovo edificio dell’interfaccia città-porto – attualmente in fase di ultimazione – con piazza Camilleri, restituendo un percorso sicuro e diretto tra il porto e il tessuto urbano. Per questo lotto sono previsti 5 milioni di euro di lavori. L’alternativa progettuale prescelta consiste nella realizzazione di una doppia passerella con nuova piazza in quota, concepita come un’estensione dello spazio pubblico di piazza Camilleri che sarà oggetto di un concorso di internazionale di progettazione per selezionare l’idea migliore vista anche la natura di nuovo landmark dell’ingresso portuale in città.</p>



<p>L’acquisizione del DOCFAP da parte della Giunta, inoltre, consentirà l’inserimento dell’intervento nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2026–2028.</p>



<p>L’intervento nel suo complesso risponde a quattro obiettivi cardine: agevolare i flussi pedonali turistici separandoli dal traffico veicolare; fluidificare la viabilità urbana lungo via Crispi; ottimizzare i flussi dei mezzi pesanti in ingresso e uscita dal porto; e migliorare le condizioni della sede stradale. Il waterfront “Crispi” rappresenta, infatti, il principale nodo di connessione tra il porto commerciale e crocieristico di Palermo e il centro città, con flussi di utenti – crocieristi, residenti, lavoratori – in costante crescita.</p>



<p>Il cronoprogramma previsto è il seguente:<br>Per il Lotto 1, la progettazione esecutiva è già in corso e i lavori dovranno concludersi entro aprile 2027. Per il Lotto 2, dopo una procedura di concorso di idee per la progettazione, la consegna dei lavori è prevista per la prima metà del 2027, con conclusione attesa a fine anno.</p>



<p>Il Sindaco di Palermo Roberto Lagalla dichiara:<br>«Questo progetto segna una svolta concreta nel rapporto tra Palermo e il suo porto. Per troppo tempo il fronte a mare lungo via Crispi ha rappresentato una barriera, un luogo di degrado e congestione che separava la città dal mare. Con questo intervento restituiamo ai palermitani e ai visitatori uno spazio urbano sicuro, accessibile e moderno. La passerella pedonale, esito delle migliori idee ingegneristiche e architettoniche, sarà il simbolo di una nuova Palermo capace di valorizzare la propria vocazione marittima, di accogliere con efficienza e bellezza i flussi crescenti di crocieristi e turisti e anche ai cittadini di passeggiare lungo via Emerico Amari e potersi affacciare sul mare. È un investimento sul futuro della città, reso possibile grazie alla sinergia tra l’amministrazione comunale e l’autorità portuale e al sostegno della programmazione europea. Ringrazio l’Assessore regionale alle infrastrutture, Alessandro Aricò, per aver condiviso la modalità innovativa di utilizzo delle risorse e la Commissaria dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, Annalisa Tardino, per aver condiviso questo percorso e per aver messo a disposizione della città risorse umane e competenze per accelerare i tempi».</p>



<p>Maurizio Carta, assessore all’urbanistica e alla rigenerazione urbana, dichiara:<br>«La rigenerazione del waterfront “Crispi” non è semplicemente un intervento di manutenzione stradale o di connessione pedonale: è un atto di rigenerazione urbana profonda che ridisegna la relazione tra la città e il porto, tra i palermitani e il mare. La scelta della doppia passerella pedonale in quota, che creerà nei fatti una nuova piazza sospesa tra l’interfaccia portuale e piazza Camilleri, è la risposta più ambiziosa e coerente con la visione urbanistica che stiamo costruendo per Palermo. Un’infrastruttura che sarà al tempo stesso luogo di attraversamento e di socialità, capace di generare nuova qualità dello spazio pubblico e di connettere in modo sicuro e identitario il porto con il cuore della città. Oggi, con la qualità esito di un concorso internazionale, si dà l’avvio alla realizzazione di una nuova porta della città, fuori dalle mura portuali che anch’esse si aprono con giardini e terrazze alla meraviglia di tutte e tutti. Ringrazio gli uffici comunali, diretti dall’Ing. Ciralli e dall’Ing. Di Francisca, e quelli dell’Autorità portuale, diretti dall’Ing. Petralia, per l’eccellente e sinergica attività pre-progettuale».</p>



<p>La Commissaria dell’Autorità portuale, Annalisa Tardino, dichiara: «Come Autorità Portuale siamo orgogliosi di essere il soggetto attuatore di un intervento che trasformerà il volto del waterfront palermitano. Ringrazio il Sindaco Lagalla per la solida condivisione di una proficua stagione di collaborazione tra porto e città, tra infrastrutture e spazio pubblico, che sarà resa evidente con la prossima inaugurazione del sistema di giardini e terrazze lungo la via Crispi. Continua l’impegno dell’Autorità portuale perché quello di Palermo sia sempre di più un porto aperto, integrato nel tessuto urbano e capace di generare valore per l’intera comunità».</p>



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		<title>Uomo cade in mare a Palermo: soccorso dai Vigili del Fuoco</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/uomo-cade-in-mare-a-palermo-soccorso-dai-vigili-del-fuoco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 20:09:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Acquasanta]]></category>
		<category><![CDATA[Porto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco evita il peggio per un uomo caduto in mare ad Acquasanta</p>
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<p>Palermo, un <strong>uomo di 60 anni è precipitato in mare</strong> nei pressi della zona <strong>Acquasanta</strong>. L’allarme è scattato intorno alle 17.10, portando sul posto diverse squadre dei Vigili del Fuoco.</p>



<p>Il <strong>Nucleo Sommozzatori</strong> ha immediatamente recuperato l’uomo dall’acqua, con il supporto delle squadre di terra che hanno coordinato le operazioni di soccorso sul molo vicino ai <strong>cantieri navali</strong>. Dopo il recupero, la persona è stata affidata alle cure del personale del <strong>118 </strong>per le necessarie valutazioni mediche.</p>



<p>Fortunatamente, grazie alla rapidità dell’intervento, l’uomo è stato tratto in salvo senza gravi conseguenze. Le autorità locali stanno indagando sulle<strong> cause dell’incidente</strong>, mentre la zona rimane sorvegliata per garantire la sicurezza dei presenti e dei lavoratori nei cantieri navali.</p>



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		<title>La fine “ru Vapuri” Tirrenia: l’ultima traversata del Vincenzo Florio chiude la tratta Palermo &#8211; Napoli</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/la-fine-ru-vapuri-tirrenia-lultima-traversata-del-vincenzo-florio-chiude-la-tratta-palermo-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2025 08:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Porto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il collegamento tra le due città continuerà ad essere garantito da Gnv e Grimaldi</p>
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<p>È calato il sipario, ieri sera, su una delle rotte più evocative e simboliche per la Sicilia: <strong>la Palermo-Napoli</strong> della Tirrenia. L’ultima traversata del traghetto <em>Vincenzo Florio</em> non è stata soltanto l’ultimo viaggio di una nave, ma il commiato definitivo da un capitolo di storia collettiva che ha attraversato quasi un secolo. Una linea che era molto più di un collegamento marittimo, perché per generazioni di siciliani rappresentava la porta d’ingresso verso il continente quando volare era un lusso per pochi. </p>



<p>Era “il <strong>postale</strong>” o &#8220;<strong>u vapuri</strong>&#8220;, come lo chiamavano a Palermo e a Napoli, la nave su cui partivano gli studenti diretti all’università, gli emigrati con la valigia di cartone, i lavoratori stagionali che cercavano fortuna altrove, gli sposini in viaggio di nozze.</p>



<p>A rendere ancora più amaro il tramonto di questa rotta è il fatto che <strong>oltre trecento marittimi e quattordici impiegati amministrativi tra Palermo e Napoli rischiano il posto di lavoro</strong>. Uomini e donne che da anni assicuravano il funzionamento del collegamento e che oggi si ritrovano sospesi, in attesa di capire se e come verranno ricollocati. Si vocifera che Moby potrebbe riassorbirli, ma al momento non c&#8217;è nulla di certo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="589" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot_20251126_092119_com_instagram_android_InstagramMainActivity_edit_248174724248175-1024x589.jpg" alt="Tirrenia Vincenzo Florio" class="wp-image-44562" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot_20251126_092119_com_instagram_android_InstagramMainActivity_edit_248174724248175-1024x589.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot_20251126_092119_com_instagram_android_InstagramMainActivity_edit_248174724248175-300x173.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot_20251126_092119_com_instagram_android_InstagramMainActivity_edit_248174724248175-768x442.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot_20251126_092119_com_instagram_android_InstagramMainActivity_edit_248174724248175-150x86.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot_20251126_092119_com_instagram_android_InstagramMainActivity_edit_248174724248175-696x400.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot_20251126_092119_com_instagram_android_InstagramMainActivity_edit_248174724248175-1068x614.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot_20251126_092119_com_instagram_android_InstagramMainActivity_edit_248174724248175.jpg 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Tirrenia &#8211; Vincenzo Florio</figcaption></figure>



<p>La <em>Vincenzo Florio</em> e la nave gemella <em>Raffaele Rubattino</em>, <strong>entrambe varate nel 1999</strong> e per lungo tempo simbolo della modernizzazione della flotta Tirrenia, verranno adesso impiegate su altre tratte. Ma per chi ha lavorato a bordo e negli uffici a terra, per chi ha condiviso turni, famiglie e intere vite con il ritmo delle partenze serali e degli arrivi all’alba, il futuro appare nebuloso.</p>



<p>Alle spalle della scelta di interrompere la linea ci sono le gravissime difficoltà finanziarie del gruppo <strong>Moby Cin-Tirrenia</strong>. Il 5 novembre sono state messe <strong>all’asta cinque navi</strong> dell&#8217;armatore Onorato per un valore complessivo di 229 milioni di euro, un tentativo disperato di far fronte a un indebitamento che negli ultimi anni è diventato insostenibile. </p>



<p>La rotta tra Sicilia e Campania continuerà ad essere garantita da altre compagnie come <strong>Grimaldi e Gnv</strong>. Quest&#8217;ultima compagnia dovrebbe assicurare un altro traghetto nel periodo di maggiore richiesta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/la-fine-ru-vapuri-tirrenia-lultima-traversata-del-vincenzo-florio-chiude-la-tratta-palermo-napoli/">La fine “ru Vapuri” Tirrenia: l’ultima traversata del Vincenzo Florio chiude la tratta Palermo &#8211; Napoli</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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