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	<title>Pnrr Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
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	<title>Pnrr Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<item>
		<title>Palermo, mobilità green: completate le ricariche per i bus elettrici AMAT</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-mobilita-green-completate-ricariche-bus-elettrici-amat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 07:08:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Amat]]></category>
		<category><![CDATA[Città di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Pnrr]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto rientra tra le poche infrastrutture PNRR concluse nei tempi previsti a livello nazionale</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Palermo </strong>compie un nuovo passo verso la transizione ecologica e il contrasto all’inquinamento urbano con il completamento delle infrastrutture di ricarica dedicate agli autobus elettrici <strong>AMAT</strong>, realizzate grazie ai fondi del <strong>PNRR</strong>.</p>



<p>Il progetto coinvolge punti strategici della città come il deposito <strong>AMAT di via Roccazzo, Piazza Salerno e Piazzale John Lennon</strong>. In queste aree entreranno in funzione colonnine ad alta potenza, sistemi di ricarica rapida a pantografo e nuove cabine elettriche tecnologicamente avanzate.</p>



<p>Nel deposito di <strong>via Roccazzo AMAT </strong>potrà contare su 43 colonnine di ricarica e su un impianto rapido da 400 kW. <strong>A Piazza Salerno e a Piazzale John Lennon</strong>, invece, i nuovi sistemi garantiranno la ricarica veloce degli autobus elettrici con elevati livelli di efficienza energetica.</p>



<p>Con questo intervento <strong>Palermo </strong>affronta concretamente le sfide ambientali e punta a ridurre le emissioni inquinanti e l’impatto del traffico urbano. La città rafforza così un modello di trasporto pubblico più moderno, efficiente e sostenibile.</p>



<p>Il completamento dell’opera assume un valore ancora più importante perché il progetto rientra tra le poche infrastrutture <strong>PNRR</strong> concluse nei tempi previsti a livello nazionale. Il <strong>Prof. Ing. Marco Trapanese</strong> ha coordinato la progettazione nel ruolo di mandatario capogruppo.</p>



<p>«Si tratta di un investimento strategico per il futuro della città e per la qualità della vita dei cittadini – dichiara <strong>Giacomo Cuticchio</strong>, Consigliere della <strong>VI Circoscrizione</strong> – soprattutto per il territorio della<strong> VI Circoscrizione</strong> che ospita il nodo di <strong>Piazza Salerno</strong>, area direttamente coinvolta dall’intervento. Innovazione, sostenibilità e riduzione dell’inquinamento devono diventare priorità concrete per <strong>Palermo</strong>».</p>



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		<item>
		<title>Pnrr in Sicilia, speso solo il 35% dei fondi: a rischio oltre 1,3 miliardi</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/pnrr-speso-35-dei-fondi-rischio-13-miliardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 17:07:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Pnrr]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A 139 giorni dalla scadenza, la Regione è in forte ritardo: certificato appena il 9,8% delle risorse</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>A pochi mesi dalla scadenza del Piano nazionale di ripresa e resilienza, in Sicilia resta ancora inutilizzata una quota significativa dei fondi assegnati. Secondo gli ultimi dati, la Regione ha impiegato soltanto il 35% delle risorse disponibili, lasciando ancora da spendere circa 1,3 miliardi di euro.</p>



<p>Il quadro appare ancora più critico se si guarda alla rendicontazione verso Bruxelles: è stato certificato appena il 9,8% dei finanziamenti complessivi, pari a circa 204 milioni di euro. Ciò significa che oltre 1,8 miliardi devono ancora essere rendicontati, un passaggio fondamentale per evitare la perdita delle risorse.</p>



<p>Complessivamente, la dotazione destinata alla Sicilia ammonta a oltre 2 miliardi di euro, stanziati dopo la pandemia per sostenere la ripresa economica e sociale. Tuttavia, a circa 139 giorni dalla scadenza del programma, gran parte degli interventi risulta ancora incompleta o addirittura non avviata.</p>



<p>In alcuni casi, infatti, i ritardi sono particolarmente evidenti: quattro dipartimenti regionali – Lavoro, Istruzione, Formazione e Tecnico – non hanno ancora registrato alcuna spesa. Anche il settore dei beni culturali mostra un avanzamento minimo, con appena il 2,5% delle risorse utilizzate rispetto ai 66 milioni inizialmente previsti.</p>



<p>La situazione solleva preoccupazioni sulla capacità di utilizzare pienamente i fondi entro i termini stabiliti, con il rischio concreto che parte delle risorse possa essere restituita all’Unione Europea. Il tempo a disposizione è ormai limitato e sarà necessario accelerare in modo significativo per non compromettere gli obiettivi del piano.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Borgo Nuovo, al via i lavori di risanamento della chiesa di San Paolo Apostolo</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/borgo-nuovo-al-via-i-lavori-di-risanamento-della-chiesa-di-san-paolo-apostolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 10:26:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Borgo nuovo]]></category>
		<category><![CDATA[Cantieri]]></category>
		<category><![CDATA[Pnrr]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Presenti il ministro Andrea Abodi e il sindaco Roberto Lagalla: intervento da 2,5 milioni per la rigenerazione urbana</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sono partiti questa mattina alla presenza del ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi, del sindaco Roberto Lagalla, del presidente del consiglio comunale Giulio Tantillo, dell’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice e del commissario straordinario alle periferie Fabio Ciciliano, i lavori di manutenzione straordinaria e risanamento strutturale della chiesa di San Paolo Apostolo, nell’ambito degli interventi di rigenerazione urbana previsti dal &#8220;Decreto Caivano&#8221;.</p>



<p>L’iniziativa rappresenta un importante momento per il percorso di riqualificazione del quartiere Borgo Nuovo e per il potenziamento degli spazi destinati alla comunità.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="936" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/lavori-borgo-nuovo-chiesa-1024x936.jpg" alt="" class="wp-image-51827" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/lavori-borgo-nuovo-chiesa-1024x936.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/lavori-borgo-nuovo-chiesa-300x274.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/lavori-borgo-nuovo-chiesa-768x702.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/lavori-borgo-nuovo-chiesa-150x137.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/lavori-borgo-nuovo-chiesa-696x636.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/lavori-borgo-nuovo-chiesa-1068x976.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/lavori-borgo-nuovo-chiesa.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>«L’avvio dei lavori di manutenzione straordinaria e risanamento della chiesa di San Paolo Apostolo, proprio in coincidenza con la Settimana Santa &#8211; ha dichiarato il sindaco Lagalla &#8211; rappresenta per noi un segnale dal forte valore simbolico e concreto. È un momento che parla di rinascita, di speranza e di impegno reale verso il futuro del quartiere Borgo Nuovo.</p>



<p>Questo intervento non è un episodio isolato, ma si inserisce in un più ampio percorso di rigenerazione urbana che stiamo portando avanti con determinazione. Grazie al supporto del Governo nazionale e al lavoro della struttura commissariale, stiamo iniziando a restituire dignità, sicurezza e nuovi spazi alla comunità.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="793" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/lavori-chiesa-borgo-nuovo-palermo-1024x793.jpg" alt="" class="wp-image-51829" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/lavori-chiesa-borgo-nuovo-palermo-1024x793.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/lavori-chiesa-borgo-nuovo-palermo-300x232.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/lavori-chiesa-borgo-nuovo-palermo-768x595.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/lavori-chiesa-borgo-nuovo-palermo-150x116.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/lavori-chiesa-borgo-nuovo-palermo-696x539.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/lavori-chiesa-borgo-nuovo-palermo-1068x827.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/lavori-chiesa-borgo-nuovo-palermo.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>I cantieri già avviati in aree importanti come largo Gibilmanna e Parco Tindari, insieme a quello della chiesa di San Paolo Apostolo, sono segnali concreti che dimostrano come qualcosa stia cambiando. Sono azioni visibili, tangibili, che raccontano una presenza dello Stato e dell’amministrazione che non si limita alle parole, ma si traduce in interventi reali.</p>



<p>Vogliamo che questi segnali diventino un punto di riferimento per i cittadini, un motivo per guardare al futuro con maggiore fiducia. Borgo Nuovo &#8211; ha concluso il primo cittadino di Palermo -merita attenzione, investimenti e opportunità, e questo è solo l’inizio di un percorso che continueremo a portare avanti con responsabilità e impegno».</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="746" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/lavori-borgo-nuovo-chiesa-2-1024x746.jpg" alt="" class="wp-image-51828" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/lavori-borgo-nuovo-chiesa-2-1024x746.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/lavori-borgo-nuovo-chiesa-2-300x219.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/lavori-borgo-nuovo-chiesa-2-768x560.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/lavori-borgo-nuovo-chiesa-2-150x109.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/lavori-borgo-nuovo-chiesa-2-696x507.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/lavori-borgo-nuovo-chiesa-2-1068x779.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/lavori-borgo-nuovo-chiesa-2.jpg 1199w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Il ripristino si inserisce nel più ampio &#8220;Piano straordinario di interventi infrastrutturali e di progetti di riqualificazione sociale e ambientale&#8221; destinato ad aree ad alta vulnerabilità e finanziato a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027 per un importo complessivo di finanziamento pari a € 2.500.000,00. L&#8217;obiettivo primario è il recupero funzionale, l&#8217;adeguamento strutturale e la valorizzazione dell&#8217;edificio di culto, garantendo maggiore sicurezza e accessibilità, nel rispetto formale e sostanziale delle preesistenze architettoniche.</p>



<p>Il progetto prevede una serie di interventi mirati e organici che interessano diverse porzioni del<br>complesso parrocchiale. Nello specifico, i lavori si concentreranno su quattro macro-aree:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Porticato lato Campanile;</li>



<li>Porticato lato Battistero;</li>



<li>Campanile:</li>



<li>Corpo Chiesa.</li>
</ul>



<p>Le azioni principali consistono nella demolizione e ricostruzione dei due porticati, nel rinforzo<br>localizzato di pilastri e porzioni di solaio del corpo chiesa e nella parziale demolizione con successiva ricostruzione della parte sommitale del campanile.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="936" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/lavori-borgo-nuovo-chiesa-1024x936.jpg" alt="Lavori chiesa borgo nuovo" class="wp-image-51827" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/lavori-borgo-nuovo-chiesa-1024x936.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/lavori-borgo-nuovo-chiesa-300x274.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/lavori-borgo-nuovo-chiesa-768x702.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/lavori-borgo-nuovo-chiesa-150x137.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/lavori-borgo-nuovo-chiesa-696x636.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/lavori-borgo-nuovo-chiesa-1068x976.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/lavori-borgo-nuovo-chiesa.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Dopo la fiammata: la Sicilia, Palermo e il Sud alla prova del dopo PNRR</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/dopo-la-fiammata-la-sicilia-palermo-e-il-sud-alla-prova-del-dopo-pnrr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 10:01:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'opinione]]></category>
		<category><![CDATA[Pnrr]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo la fiammata: la Sicilia, Palermo e il Sud alla prova del dopo PNRR</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>di <strong>Carmelo Greco</strong></p>



<p>C&#8217;è stato un tempo in cui la sigla PNRR evocava speranza. Cantieri, investimenti, assunzioni. Un piano &#8220;epocale&#8221;, ripetevano in coro politici ed economisti. Oggi, mentre il 2026 si avvicina e l&#8217;orizzonte si accorcia, quella speranza lascia spazio a una domanda più inquieta: cosa succederà quando la fiammata si spegnerà?</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La metafora del fuoco</strong></h2>



<p>Il PNRR nel Mezzogiorno non è stato solo un piano economico. È stato una fiammata improvvisa che ha acceso per qualche anno la macchina dello sviluppo, illuminando possibilità dimenticate. Ma le fiammate, per loro natura, durano poco. E quando si estinguono, lasciano solo ciò che il calore ha saputo forgiare. Il punto cruciale è proprio questo: cosa resterà davvero alla Sicilia — e a Palermo in particolare — dopo la grande stagione dei fondi europei?</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Montagne di promesse, gocce di realtà</strong></h2>



<p>Il Piano assegnava al Sud circa il 40% delle risorse totali: oltre 80 miliardi di euro. Alla Sicilia spettavano quasi 14 miliardi tra interventi diretti, progetti territoriali e bandi ministeriali. Cifre che sulla carta promettevano una rivoluzione. La realtà racconta un&#8217;altra storia: secondo i dati più recenti, sembrerebbe che appena il 13% dei fondi è stato effettivamente speso, e meno del 10% dei progetti è completato.</p>



<p>Le cause? Un cocktail tossico di procedure farraginose, carenza cronica di personale tecnico, frammentazione delle competenze e difficoltà nella progettazione esecutiva. Il risultato è che molti cantieri sono partiti in ritardo o non sono mai usciti dalla carta. Restano lì, fantasmi burocratici in attesa di una firma che forse non arriverà mai.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I numeri che fanno paura</strong></h2>



<p>A Palermo e provincia, 6.439 negozi hanno abbassato per sempre la saracinesca negli ultimi cinque anni. Dal 2019 al 2024, il saldo negativo complessivo parla di 53.441 attività commerciali scomparse — numeri drammatici emersi durante il <strong>panel sullo stato dell&#8217;economia a Palermo alla Festa dell&#8217;Unità 2025</strong> ,dove esperti e rappresentanti delle categorie hanno tracciato un quadro allarmante della situazione locale.</p>



<p>Il tessuto imprenditoriale siciliano continua a sfilacciarsi. Nonostante alcuni segnali apparentemente positivi nei trimestri più recenti, la realtà mostra una tendenza strutturale preoccupante: nel solo secondo trimestre 2024, a fronte di 5.849 nuove iscrizioni si sono registrate 4.090 cessazioni in tutta la Sicilia, secondo i dati di Unioncamere Sicilia. E se guardiamo al primo trimestre 2024, il quadro è ancora più fosco: il bilancio si chiuse con un saldo negativo di ben 9.338 imprese cessate, come riportato dall&#8217;Osservatorio economico di <strong>Unioncamere nel 2025.</strong></p>



<p>Ogni serranda chiusa non è solo un numero: è un pezzo di tessuto urbano che si sfilaccia, un&#8217;identità che si perde, una famiglia che si impoverisce. <strong>Bankitalia</strong> lo dice chiaramente: la stagnazione delle microimprese nel Mezzogiorno non frena solo il Sud, ma rallenta la crescita potenziale dell&#8217;intero Paese, riducendo la capacità di assorbire investimenti pubblici straordinari come quelli del PNRR.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Palermo: capitale del potenziale tradito</strong></h2>



<p>Palermo incarna alla perfezione il paradosso siciliano: potenziale enorme, capacità amministrativa scarsa. Il Comune, in dissesto finanziario da anni, ha faticato ad attivare la macchina tecnica necessaria per monitorare e rendicontare le opere. Le strutture tecniche sono sottodimensionate, molti uffici funzionano ancora in modo analogico, la carenza di personale qualificato ha trasformato ogni progetto in un&#8217;odissea burocratica.</p>



<p>Eppure, proprio nell&#8217;area metropolitana si concentrano i progetti più strategici del PNRR: la nuova rete tranviaria che dovrebbe collegare periferie dimenticate al centro; la rigenerazione di Brancaccio, Sperone e Zen, quartieri simbolo del degrado urbano; il piano di edilizia scolastica; il potenziamento delle comunità energetiche rinnovabili; i Punti di facilitazione digitale che stanno aiutando migliaia di cittadini a interfacciarsi con una Pubblica Amministrazione sempre più digitale.</p>



<p>Sono interventi che, se completati, potrebbero cambiare il volto della città. Ma se resteranno incompiuti, diventeranno monumenti all&#8217;occasione perduta: cantieri eterni, promesse tradite, l&#8217;ennesima disillusione collettiva in una terra che di delusioni ne ha già conosciute troppe.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;effetto cliff: quando l&#8217;ascensore scende in picchiata</strong></h2>



<p>Il PNRR ha funzionato come un acceleratore artificiale dell&#8217;economia: nel biennio 2023-2024 ha contribuito fino a 0,6 punti di PIL in più secondo Prometeia e Banca d&#8217;Italia. Ma quella crescita era &#8220;a prestito&#8221;, temporanea, sostenuta da risorse esterne destinate a esaurirsi. Quando le erogazioni finiranno nel 2026, il rischio è una caduta a picco, un &#8220;effetto cliff&#8221; che potrebbe colpire il Sud con particolare violenza.</p>



<p><strong>John Maynard Keynes</strong>&nbsp;aveva già compreso, quasi un secolo fa, che &#8220;la difficoltà non sta nelle nuove idee, ma nell&#8217;evadere dalle vecchie.&#8221; Il problema del Sud non è mai stato la mancanza di risorse temporanee, ma l&#8217;incapacità di costruire strutture permanenti che sostengano lo sviluppo oltre l&#8217;emergenza. Come scriveva ancora Keynes: &#8220;Nel lungo periodo saremo tutti morti&#8221; — ma questo non può essere una giustificazione per non pensare al domani.</p>



<p>Come ha sottolineato l&#8217;economista Daron Acemoglu, premio Nobel per l&#8217;economia: &#8220;Le istituzioni inclusive sono quelle che permettono e incoraggiano la partecipazione della grande massa delle persone alle attività economiche.&#8221; Senza istituzioni capaci di sostenere lo sviluppo nel lungo periodo, anche gli investimenti più generosi rischiano di evaporare.</p>



<p>La Sicilia, che già oggi cresce meno della media nazionale, potrebbe perdere tra 0,3 e 0,5 punti di PIL nel biennio successivo, con ricadute pesanti su occupazione e redditi. A Palermo, dove il tessuto produttivo è composto principalmente da microimprese, artigiani e servizi a basso valore aggiunto, la frenata si tradurrebbe in nuova disoccupazione e chiusure a catena. Un effetto domino difficile da arrestare.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le imprese sul filo del rasoio</strong></h2>



<p>Il PNRR ha dato ossigeno a centinaia di aziende locali nei settori edile, impiantistico, della consulenza tecnica e digitale. Molte hanno investito assumendo personale o acquistando macchinari, confidando in bandi pluriennali che promettevano continuità. Ma se il flusso di fondi si interrompe bruscamente, la liquidità si prosciuga e il rischio fallimento diventa concreto.</p>



<p>Senza una programmazione di continuità, il dopo-PNRR potrebbe trasformarsi in un campo di battaglia economico: imprese indebitate, lavoratori senza prospettive, enti locali senza risorse per completare le opere. In provincia di Palermo — da Termini Imerese a Partinico, da Carini a Corleone — molte piccole imprese stanno già rallentando i cantieri in attesa di certezze sui flussi futuri che nessuno riesce a garantire.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il vero nodo: la capacità amministrativa</strong></h2>



<p>Il problema cruciale non è solo la mancanza di fondi, ma la debolezza cronica degli enti locali siciliani. Mancano progettisti,&nbsp;rendicontatori, dirigenti esperti di fondi europei. Il PNRR ha messo a nudo questa fragilità strutturale con spietata chiarezza.</p>



<p>Secondo&nbsp;ForumPA, il rischio maggiore non è solo non completare le opere, ma perdere il capitale umano e organizzativo faticosamente creato in questi anni: tecnici formati, unità di missione, piattaforme digitali. Se queste strutture verranno smantellate a fine Piano, si perderà il vero lascito del PNRR: le competenze.</p>



<p><strong>Mathias&nbsp;</strong><strong>Cormann</strong><strong>, segretario generale&nbsp;</strong><strong>OCSE</strong>&nbsp;,&nbsp;lo dice chiaramente: &#8220;Investire nelle competenze e nella capacità istituzionale non è un costo: è la base per una crescita sostenibile.&#8221;</p>



<p><strong>Paul Krugman, economista e premio&nbsp;</strong><strong>Nobel</strong>&nbsp;,&nbsp;ha spesso sottolineato che &#8220;la produttività non è tutto, ma nel lungo periodo è quasi tutto.&#8221; E la produttività nasce proprio dalla capacità delle istituzioni di creare un ambiente favorevole all&#8217;innovazione e agli investimenti duraturi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La politica davanti allo specchio</strong></h2>



<p>Il presidente della Regione Renato Schifani ha dichiarato che &#8220;la Sicilia non perderà nemmeno un euro&#8221; e che &#8220;chi sbaglia paga&#8221;. Parole forti, che però devono tradursi in fatti (al momento poco visibili). Serve una cabina di regia regionale capace di unire Comuni, imprese, università e società civile in una strategia coerente di sviluppo.</p>



<p>Il PNRR non è più un insieme di bandi: è diventato un banco di prova politico. Se fallisce, non fallisce solo la macchina amministrativa, ma la credibilità dell&#8217;intera classe dirigente. E in una terra dove la sfiducia nelle istituzioni è già altissima, un altro fallimento sarebbe devastante.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Tre scenari per il futuro</strong></h2>



<p>Quando la fiammata finirà, tre scenari possibili si aprono davanti alla Sicilia e a Palermo.</p>



<p>1) Continuità intelligente: salvare competenze e modelli di gestione, trasformare le unità di missione in strutture permanenti, consolidare un nuovo modo di amministrare. È lo scenario virtuoso, quello in cui la Sicilia diventa laboratorio di governance moderna capace di ispirare altre regioni del Mezzogiorno;</p>



<p>2) Ritorno all&#8217;immobilismo: i fondi finiscono, le strutture si sciolgono, i progetti si arenano. Tutto torna come prima — burocrazia lenta, precarietà, opportunità mancate. Palermo tornerebbe a essere un museo del non compiuto, una vetrina di possibilità tradite;</p>



<p>3) Transizione europea: collegare il PNRR con la programmazione 2027-2034, trasformandolo in un volano permanente di investimento e coesione. Richiede capacità politica, visione e unità di intenti. È lo scenario più ambizioso, ma anche l&#8217;unico che può garantire una crescita davvero sostenibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dopo la fiammata: cosa ci resta?</strong></h2>



<p>Il PNRR ha acceso un fuoco che ha fatto correre l&#8217;economia, risvegliato energie sopite, portato cantieri e lavoro in territori abituati all&#8217;abbandono. Ma ora che la fiamma si spegne, resta la domanda decisiva: cosa ne rimane?</p>



<p>Se tutto tornerà come prima, sarà stato solo un fuoco di paglia. Un&#8217;illusione costosa che ha lasciato dietro di sé cenere e delusione. Ma se da questa esperienza nascerà una nuova consapevolezza — che lo sviluppo si costruisce con continuità, competenze e fiducia nelle istituzioni — allora la Sicilia potrà dire di aver davvero imparato la lezione.</p>



<p>Come ha scritto Amartya Sen, premio Nobel per l&#8217;economia: &#8220;Lo sviluppo può essere visto come un processo di espansione delle libertà reali di cui godono gli esseri umani.&#8221; E queste libertà non si costruiscono con fiammate temporanee, ma con politiche sostenibili e inclusive.</p>



<p>Palermo ha una responsabilità storica: dimostrare che il Sud può cambiare non con le fiammate improvvise, ma con la costanza del fuoco che non si spegne mai. Solo così il dopo-PNRR non sarà un epilogo amaro, ma l&#8217;inizio di un cammino di crescita sostenibile e inclusiva, capace di trasformare la straordinarietà in normalità e le opportunità in futuro concreto per cittadini, imprese e territori.</p>



<p>La fiammata si sta spegnendo. Ciò che conta ora è cosa abbiamo costruito mentre ardeva.&nbsp;–</p>



<h2 class="wp-block-heading">Contributo inviato a QdP da <strong>Carmelo Greco- Resp.Org. Unione Prov.le Partito Democratico di Palermo</strong></h2>
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		<title>Nuove piste ciclabili a Palermo: una forzatura che sa tanto di flop</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/nuove-piste-ciclabili-a-palermo-una-forzatura-che-sa-tanto-di-flop/</link>
					<comments>https://quotidianodipalermo.it/nuove-piste-ciclabili-a-palermo-una-forzatura-che-sa-tanto-di-flop/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Sardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2025 14:35:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'opinione]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[Piste ciclabili]]></category>
		<category><![CDATA[Pnrr]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si tratta di ciclabili inserite dalla giunta comunale nel Piano della Mobilità Dolce, finanziato con 525.000 euro provenienti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e dovranno collegare la zona stazione centrale con la cittadella universitaria</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Green a tutti i costi, anche lì dove le condizioni non lo permettono. Sulla scia del &#8220;facciamolo ad ogni costo, sfruttiamo i fondi&#8221;, ancora una volta Palermo è vittima di qualcosa fatta male. Almeno queste sono le premesse, per una pista ciclabile che al momento in pochi usano e che in alcuni tratti della città appare come una vera e propria forzatura. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113315_edit_236385175239935-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-29293" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113315_edit_236385175239935-1024x768.jpg?v=1741874971 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113315_edit_236385175239935-300x225.jpg?v=1741874971 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113315_edit_236385175239935-768x576.jpg?v=1741874971 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113315_edit_236385175239935-1536x1152.jpg?v=1741874971 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113315_edit_236385175239935-2048x1536.jpg?v=1741874971 2048w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113315_edit_236385175239935-150x113.jpg?v=1741874971 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113315_edit_236385175239935-696x522.jpg?v=1741874971 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113315_edit_236385175239935-1068x801.jpg?v=1741874971 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113315_edit_236385175239935-1920x1440.jpg?v=1741874971 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Stiamo parlando delle ciclabili delle zone Oreto, Policlinico, Stazione Centrale e Università. Abbiamo realizzato una <strong>fotogallery</strong>, per mostrare le lacune di un progetto che sembra più un flop che una vera opportunità di cambiamento.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113142_edit_236357341208318-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-29291" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113142_edit_236357341208318-1024x768.jpg?v=1741874950 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113142_edit_236357341208318-300x225.jpg?v=1741874950 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113142_edit_236357341208318-768x576.jpg?v=1741874950 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113142_edit_236357341208318-1536x1152.jpg?v=1741874950 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113142_edit_236357341208318-2048x1536.jpg?v=1741874950 2048w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113142_edit_236357341208318-150x113.jpg?v=1741874950 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113142_edit_236357341208318-696x522.jpg?v=1741874950 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113142_edit_236357341208318-1068x801.jpg?v=1741874950 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113142_edit_236357341208318-1920x1440.jpg?v=1741874950 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Molte delle piste ciclabili sono ancora incomplete ma è già evidente come la loro fruibilità sarà gravemente compromessa, non solo per via dell&#8217;inciviltà delle persone. Le corsie riservate alle biciclette vengono sistematicamente invase da auto e moto, mettendo a rischio la sicurezza dei ciclisti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="679" height="1024" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG-20250307-WA0000_edit_482145546389814-679x1024.jpg" alt="Piste ciclabili" class="wp-image-29301" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG-20250307-WA0000_edit_482145546389814-679x1024.jpg?v=1741876059 679w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG-20250307-WA0000_edit_482145546389814-199x300.jpg?v=1741876059 199w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG-20250307-WA0000_edit_482145546389814-150x226.jpg?v=1741876059 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG-20250307-WA0000_edit_482145546389814-300x453.jpg?v=1741876059 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG-20250307-WA0000_edit_482145546389814-696x1050.jpg?v=1741876059 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG-20250307-WA0000_edit_482145546389814.jpg?v=1741876059 737w" sizes="auto, (max-width: 679px) 100vw, 679px" /><figcaption class="wp-element-caption">Posto disabili sulla pista ciclabile</figcaption></figure>



<p>Un esempio lampante di cattiva pianificazione in via Sebastiano La Franca, a due passi dal <strong>Policlinico</strong>. Qui, le piste ciclabili pasaano davanti a due officine e un gommista, che, per esigenze lavorative, posteggiano regolarmente le auto davanti alle saracinesche, facendo continuamente entra ed esci dalle attività con auto da riparare o già riparate. In quei tratti le biciclette sono costrette a scendere dalla corsia per aggirare le auto parcheggiate, rendendo il percorso estremamente tortuoso e pericoloso.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="642" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113223_edit_236370703712626-1024x642.jpg" alt="" class="wp-image-29292" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113223_edit_236370703712626-1024x642.jpg?v=1741874959 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113223_edit_236370703712626-300x188.jpg?v=1741874959 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113223_edit_236370703712626-768x481.jpg?v=1741874959 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113223_edit_236370703712626-1536x963.jpg?v=1741874959 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113223_edit_236370703712626-2048x1284.jpg?v=1741874959 2048w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113223_edit_236370703712626-150x94.jpg?v=1741874959 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113223_edit_236370703712626-696x436.jpg?v=1741874959 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113223_edit_236370703712626-1068x669.jpg?v=1741874959 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113223_edit_236370703712626-1920x1203.jpg?v=1741874959 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Corsia ciclabile occupata dalle auto</figcaption></figure>



<p>Anche in <strong>via Paolo Emiliani Giudici</strong>, in zona Oreto, il progetto della pista ciclabile appare alquanto bizzarro. Qui, infatti, la corsia per le biciclette è stata tracciata <strong>al centro della carreggiata</strong>, una scelta che solleva immediatamente dei dubbi. La strada, già stretta, è inoltre costantemente occupata da auto parcheggiate ai lati, e il posizionamento della pista al centro limita ulteriormente lo spazio disponibile per le vetture in transito. Il risultato è un impasse totale: non è chiaro dove dovrebbero circolare le auto, e i ciclisti sono costretti a manovrare tra un&#8217;infinità di ostacoli, col pericolo di essere investiti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_115327_edit_236403190472628-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-29294" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_115327_edit_236403190472628-1024x768.jpg?v=1741874982 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_115327_edit_236403190472628-300x225.jpg?v=1741874982 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_115327_edit_236403190472628-768x576.jpg?v=1741874982 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_115327_edit_236403190472628-1536x1152.jpg?v=1741874982 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_115327_edit_236403190472628-2048x1536.jpg?v=1741874982 2048w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_115327_edit_236403190472628-150x113.jpg?v=1741874982 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_115327_edit_236403190472628-696x522.jpg?v=1741874982 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_115327_edit_236403190472628-1068x801.jpg?v=1741874982 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_115327_edit_236403190472628-1920x1440.jpg?v=1741874982 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Pista ciclabile in via Paolo Emiliani Giudici </figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_115355_edit_236415738194090-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-29295" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_115355_edit_236415738194090-1024x768.jpg?v=1741874994 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_115355_edit_236415738194090-300x225.jpg?v=1741874994 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_115355_edit_236415738194090-768x576.jpg?v=1741874994 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_115355_edit_236415738194090-1536x1152.jpg?v=1741874994 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_115355_edit_236415738194090-2048x1536.jpg?v=1741874994 2048w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_115355_edit_236415738194090-150x113.jpg?v=1741874994 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_115355_edit_236415738194090-696x522.jpg?v=1741874994 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_115355_edit_236415738194090-1068x801.jpg?v=1741874994 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_115355_edit_236415738194090-1920x1440.jpg?v=1741874994 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Pista ciclabile in via Paolo Emiliani Giudici</figcaption></figure>



<p>In generale, l&#8217;impressione che emerge è quella di un progetto fatto <strong>senza una visione chiara</strong> delle necessità di una città che, purtroppo, ha una <strong>cultura dell’automobile radicata e difficile da scardinare</strong>. Le ciclabili, così come sono, sembrano pensate più per soddisfare formalmente i finanziamenti (Piano della Mobilità Dolce, finanziato con 525.000 euro provenienti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) che per risolvere i reali problemi di mobilità urbana. La presenza di auto e moto sulle piste, la mancanza di una separazione netta e sicura tra ciclisti e traffico, e la progettazione poco funzionale sono segni evidenti di un’infrastruttura forzata e poco adatta alla realtà palermitana.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113120_edit_236345674028009-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-29290" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113120_edit_236345674028009-1024x768.jpg?v=1741874940 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113120_edit_236345674028009-300x225.jpg?v=1741874940 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113120_edit_236345674028009-768x576.jpg?v=1741874940 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113120_edit_236345674028009-1536x1152.jpg?v=1741874940 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113120_edit_236345674028009-2048x1536.jpg?v=1741874940 2048w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113120_edit_236345674028009-150x113.jpg?v=1741874940 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113120_edit_236345674028009-696x522.jpg?v=1741874940 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113120_edit_236345674028009-1068x801.jpg?v=1741874940 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113120_edit_236345674028009-1920x1440.jpg?v=1741874940 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Auto sulla pista ciclabile</figcaption></figure>



<p>Non basta tracciare linee rosse sulle strade. Le piste ciclabili devono essere realizzate in modo strategico, prevedendo un controllo rigoroso delle violazioni, e devono essere protette dalle auto in modo da garantire la sicurezza dei ciclisti. Ma soprattutto, le scelte progettuali devono rispondere alle reali esigenze della cittadinanza, magari facendo prima dei sondaggi per stabilire quanti palermitani realmente adoperano la bicicletta. E non basandosi solo su criteri meramente burocratici.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113050_edit_236336297544316-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-29289" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113050_edit_236336297544316-1024x768.jpg?v=1741874929 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113050_edit_236336297544316-300x225.jpg?v=1741874929 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113050_edit_236336297544316-768x576.jpg?v=1741874929 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113050_edit_236336297544316-1536x1152.jpg?v=1741874929 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113050_edit_236336297544316-2048x1536.jpg?v=1741874929 2048w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113050_edit_236336297544316-150x113.jpg?v=1741874929 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113050_edit_236336297544316-696x522.jpg?v=1741874929 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113050_edit_236336297544316-1068x801.jpg?v=1741874929 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/IMG_20250313_113050_edit_236336297544316-1920x1440.jpg?v=1741874929 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Auto su pista ciclabile in via La Franca</figcaption></figure>
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		<title>Marciapiede di via Libertà, completato il primo tratto &#8211; FOTO E VIDEO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michele Sardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Mar 2024 00:59:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Pnrr]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli operai stanno adesso lavorando speditamente  nella parte sinistra di via Libertà in direzione statua, tra via Gioacchino Di Marzio e via Mario Rapisardi</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/marciapiede-via-liberta-completato-palermo-foto/">Marciapiede di via Libertà, completato il primo tratto &#8211; FOTO E VIDEO</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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<p>Procedono i lavori in via Libertà, a Palermo, per il rifacimento dei marciapiedi. Gli operai hanno ultimato il primo tratto che va da via Notarbartolo a via Gioacchino Di Marzio.</p>



<p>Ad occuparsi degli interventi, che prevedono la sostituzione totale della pavimentazione, le orlature e le basole dei marciapiedi, e le aiuole degli alberi, è la Tecno Costruzioni, un&#8217;azienda di Gangi. Previsti anche dei percorsi speciali per ipovedenti</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_20240318_153344-1024x768.jpg" alt="Lavori in via Libertà" class="wp-image-12758" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_20240318_153344-1024x768.jpg?v=1710779350 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_20240318_153344-300x225.jpg?v=1710779350 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_20240318_153344-768x576.jpg?v=1710779350 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_20240318_153344-1536x1152.jpg?v=1710779350 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_20240318_153344-2048x1536.jpg?v=1710779350 2048w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_20240318_153344-150x113.jpg?v=1710779350 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_20240318_153344-696x522.jpg?v=1710779350 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_20240318_153344-1068x801.jpg?v=1710779350 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_20240318_153344-1920x1440.jpg?v=1710779350 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Gli operai hanno già da qualche giorno spostato il cantiere e stanno adesso lavorando speditamente  nella parte sinistra di via Libertà in direzione statua, tra via Di Marzio e via Mario Rapisardi. Procederanno fino a piazza Vittorio Veneto per poi continuare sull&#8217;altro lato dello spazio pedonale. L&#8217;opera e i relativi fondi di finanziamento sono inseriti nell&#8217;ambito dei lavori dell&#8217;accordo quadro di manutenzione straordinaria<a href="https://www.balarm.it/news/si-tappano-le-prime-buche-da-via-volturno-a-via-liberta-le-strade-che-si-rifanno-il-look-139985" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> </a>di ponti, cavalcavia, sottopassi, sovrapassi e strade di proprietà comunale (quadriennio 2017- 2020), per un totale di 46 milioni di euro.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_20240318_153355-1024x768.jpg" alt="Lavori in via Libertà" class="wp-image-12757" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_20240318_153355-1024x768.jpg?v=1710779334 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_20240318_153355-300x225.jpg?v=1710779334 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_20240318_153355-768x576.jpg?v=1710779334 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_20240318_153355-1536x1152.jpg?v=1710779334 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_20240318_153355-2048x1536.jpg?v=1710779334 2048w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_20240318_153355-150x113.jpg?v=1710779334 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_20240318_153355-696x522.jpg?v=1710779334 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_20240318_153355-1068x801.jpg?v=1710779334 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2024/03/IMG_20240318_153355-1920x1440.jpg?v=1710779334 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>Rigenerazione della Costa Sud: cantiere aperto entro giugno 2024</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Dec 2023 06:41:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Palermo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è svolta ieri una riunione del comitato di indirizzo della Zes (Zone Economiche Speciali) della Sicilia Occidentale, presieduta dal commissario Carlo Amenta, cruciale per definire il quadro complessivo degli interventi</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/rigenerazione-della-costa-sud-cantiere-aperto-entro-giugno-2024/">Rigenerazione della Costa Sud: cantiere aperto entro giugno 2024</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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<p>L&#8217;ambizioso progetto di rigenerazione urbana della Costa Sud non sembra essere più un sogno. La zona cha va dalla foce del fiume Oreto alla periferia est di Palermo, che comprende lo Sperone, la Bandita e parte della via Messina Marine sta per subire una trasformazione epocale grazie a tre progetti chiave del valore complessivo di 70 milioni di euro. L&#8217;intero lungomare cittadino sarà completamente rivoluzionato e tolto al degrado e all&#8217;abbandono. I lavori cominceranno entro giugno prossimo e dovrebbero durare circa due anni. </p>



<p>Si è svolta ieri una riunione del comitato di indirizzo della Zes (Zone Economiche Speciali) della Sicilia Occidentale, presieduta dal commissario Carlo Amenta, cruciale per definire il quadro complessivo degli interventi. Con un budget totale di 70 milioni di euro, compresi i finanziamenti di 54 milioni del Pnrr, si mira a rigenerare e recuperare questa parte della città. </p>



<p>Il primo progetto riguarda la bonifica del parco a mare dello Sperone, con un investimento di 18 milioni di euro. Verrà realizzato un grande parco pubblico, con il potenziamento di via Messina Marine, la protezione costiera e la piantumazione di alberi. Un&#8217;opportunità unica per arricchire la zona con infrastrutture sportive, incluse aree per calcetto, basket, tennis, uno skatepark e una zona fitness su una superficie complessiva di 62 mila metri quadrati.</p>



<p>Il secondo passo coinvolge il porto della Bandita, seguito dalla riqualificazione del lungomare della stessa località e infine dalla bonifica della costa e del fiume Oreto. L&#8217;obiettivo è avviare questi lavori entro giugno 2024, segnando così una rinascita per la Costa Sud. </p>



<p>Il commissario Amenta ha sottolineato l&#8217;importanza del supporto della Regione Siciliana, in particolare dell&#8217;assessore Tamajo, per garantire la tempestività nei processi amministrativi necessari. La velocità e la competenza dimostrate nel rilascio delle autorizzazioni per i progetti finanziati dai fondi Pnrr sono fondamentali per rispettare i tempi e non perdere le risorse europee.</p>



<p>L&#8217;assessore Tamajo ha ribadito l&#8217;importanza di una volontà politica reale nel facilitare processi amministrativi più rapidi ed efficienti. Sburocratizzare le opere e snellire le procedure diventa essenziale per affrontare i profondi mutamenti sociali ed economici, rendendo la pubblica amministrazione un&#8217;alleata di cittadini ed imprenditori nella rapida evoluzione della città. </p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/rigenerazione-della-costa-sud-cantiere-aperto-entro-giugno-2024/">Rigenerazione della Costa Sud: cantiere aperto entro giugno 2024</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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