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	<title>Partinico Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
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	<title>Partinico Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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		<title>Grisì, torna la Festa del Sacro Cuore di Gesù: Ivana Spagna e Noemi in concerto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 03:50:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Grisì]]></category>
		<category><![CDATA[Monreale]]></category>
		<category><![CDATA[Partinico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 12 al 18 agosto: cabaret, musica, appuntamenti religiosi ed intrattenimento</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sono due grandi protagoniste della musica italiana,<strong> Ivana Spagna e Noemi, </strong>le artiste di punta dell’edizione 2026 della<strong> Festa del Sacro Cuore di Gesù, quest’anno in programma dal 12 al 18 agosto a Grisì, piccola frazione di Monreale. </strong>Le due cantanti si esibiranno in due<strong> concerti ad ingresso libero in Piazza della Rinascita, con inizio alle ore 22: domenica 16 agosto salirà sul palco Ivana Spagna, mentre lunedì 17 agosto sarà la volta della musica di Noemi.</strong></p>



<p>Le due serate dedicate alla grande musica italiana sono inserite all’interno di un ricco calendario di appuntamenti, in programma dal 12 al 18 agosto, che prevede anche<strong> tradizionali momenti di fede, con la Santa Messa e la solenne processione del simulacro del Sacro Cuore di Gesù, oltre a spettacoli di cabaret, intrattenimento, dj set e il tradizionale spettacolo pirotecnico conclusivo.</strong></p>



<p>Nel dettaglio: <strong>mercoledì 12 agosto</strong> dalle ore 22, il pubblico di Piazza Vittorio Emanuele sarà allietato dallo spettacolo di cabaret de <strong>I 4 Gusti</strong>, a seguire balli di gruppo; <strong>giovedì 13 agosto</strong>, dalle ore 22 in Piazza della Rinascita, <strong>dj set con Pippo Palmieri</strong>, da Lo zoo di 105; <strong>domenica 16 agosto</strong>, alle ore 22 in Piazza della Rinascita, <strong>Ivana Spagna in concerto</strong>; <strong>lunedì 17 agosto</strong>, alle ore 22 in Piazza della Rinascita, <strong>Noemi in concerto</strong>. <strong>Martedì 18 agosto</strong> è la giornata conclusiva della Festa: in programma alle ore 18 la <strong>Santa Messa</strong> presso la Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, alle ore 22 la <strong>Processione</strong> per le vie della frazione, infine alle 24 i <strong>giochi pirotecnici</strong>.</p>



<p><strong>La Festa del Sacro Cuore di Gesù è una festa patronale molto sentita dalla comunità. Organizzata dall’omonimo Comitato dei Festeggiamenti</strong> in collaborazione con <strong>Freedom</strong>, <strong>è realizzata con il Patrocinio della Città Metropolitana di Palermo, e con il sostegno del main sponsor RWE</strong>, tra i principali operatori nel settore delle energie rinnovabili in Italia. L’azienda è presente anche in Sicilia con cinque impianti eolici onshore ed un impianto fotovoltaico in esercizio, oltre ad una pipeline in costruzione che prevede, entro la fine del 2026, l’entrata in esercizio di due progetti agrivoltaici in Sicilia, tecnologia che coniuga la produzione di energia e valorizzazione del territorio.</p>



<p>“<em>In RWE- </em>dichiara Rossana Tenerelli, Business Development &amp; Stakeholder Engagement at RWE Renewables Italia<em>&#8211; crediamo che crescere insieme ai territori significhi anche sostenere le iniziative che ne rafforzano l&#8217;identità, la coesione e il senso di appartenenza. Per questo siamo lieti di contribuire alla Festa del Sacro Cuore di Gesù di Grisì, un appuntamento profondamente radicato nella storia e nelle tradizioni della comunità, capace ogni anno di riunire cittadini e visitatori in un momento di incontro, partecipazione e condivisione. Essere presenti nei territori in cui operiamo significa anche valorizzarne il patrimonio culturale e sociale, contribuendo a mantenerlo vivo nel tempo</em>”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La locandina</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="819" height="1024" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/08/Festa-del-Sacro-Cuore-di-Gesu-20261-1-819x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-61401" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/08/Festa-del-Sacro-Cuore-di-Gesu-20261-1-819x1024.jpeg 819w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/08/Festa-del-Sacro-Cuore-di-Gesu-20261-1-240x300.jpeg 240w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/08/Festa-del-Sacro-Cuore-di-Gesu-20261-1-768x960.jpeg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/08/Festa-del-Sacro-Cuore-di-Gesu-20261-1-150x188.jpeg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/08/Festa-del-Sacro-Cuore-di-Gesu-20261-1-300x375.jpeg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/08/Festa-del-Sacro-Cuore-di-Gesu-20261-1-696x870.jpeg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/08/Festa-del-Sacro-Cuore-di-Gesu-20261-1-1068x1335.jpeg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/08/Festa-del-Sacro-Cuore-di-Gesu-20261-1.jpeg 1080w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>
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		<item>
		<title>Partinico, assalto all&#8217;oro tropicale: i Carabinieri sventano maxi furto di mango</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/partinico-assalto-alloro-tropicale-i-carabinieri-sventano-maxi-furto-di-mango/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 11:17:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Furti]]></category>
		<category><![CDATA[Partinico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sorpresi con oltre un quintale di frutta, tre uomini finiscono in manette dopo fuga tra i campi</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;interesse sempre più vivo per le colture esotiche trasforma anche le dinamiche della criminalità rurale, spingendo la microcriminalità a mettere a segno <strong>blitz mirati nelle aziende agricole siciliane</strong>. L&#8217;ultimo episodio si è consumato nelle campagne di <strong>Partinico</strong>, dove il valore crescente dei frutti tropicali (Mango, Papaya e Avocado) ha spinto tre malviventi a pianificare un colpo, sventato tuttavia sul nascere dal tempestivo intervento dei militari dell&#8217;Arma.</p>



<p>I tre uomini hanno fatto irruzione all&#8217;interno del fondo di una realtà agricola locale dopo aver creato <strong>un varco nella rete di protezione </strong>perimetrale utilizzando grosse tronchesi. In poco tempo sono riusciti a staccare dalle piante oltre <strong>centoventi chilogrammi di mango pregiato</strong>, destinati a rifornire il mercato clandestino per un valore economico stimato intorno agli ottocento euro.</p>



<p>La manovra non è però sfuggita alle pattuglie della Compagnia di Partinico, da tempo impegnate in un piano straordinario di monitoraggio delle aree rurali, predisposto proprio per contrastare la recrudescenza dei raid ai danni delle produzioni esotiche. Intercettati dai Carabinieri della Sezione Radiomobile proprio mentre cercavano di stipare il carico, i tre hanno tentato la sorte abbandonando il veicolo a bordo strada e sperdendosi a piedi lungo le campagne limitrofe.</p>



<p>La fuga disperata tra la vegetazione è durata pochissimo. L&#8217;azione rapida del Nucleo Radiomobile ha consentito di <strong>bloccare</strong> subito un <strong>cinquantottenne</strong> insieme al figlio <strong>ventottenne</strong>. A chiudere il cerchio ci hanno pensato i militari delle Stazioni di Balestrate e Grisì che, arrivati in supporto, hanno rintracciato tra i campi anche il terzo <strong>complice di trentacinque anni.</strong></p>



<p>Tutti gli indagati, già conosciuti dalle forze dell&#8217;ordine per precedenti specifici legati ai reati contro il patrimonio, sono stati tratti in arresto per furto aggravato in concorso. L&#8217;ispezione della vettura abbandonata ha permesso il completo recupero del bottino, immediatamente riconsegnato ai proprietari dell&#8217;azienda agricola. </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lavoro nero e attività abusive a Palermo: 149 lavoratori irregolari</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/lavoro-nero-attivita-abusive-palermo-149-lavoratori-irregolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 09:09:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Borgetto]]></category>
		<category><![CDATA[capaci]]></category>
		<category><![CDATA[Cinisi]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia di Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Isola delle femmine]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Partinico]]></category>
		<category><![CDATA[Terrasini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le ispezioni hanno coinvolto anche il resto della provincia, in particolare Terrasini, Cinisi, Capaci, Isola delle Femmine, Partinico e Borgetto</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Con l&#8217;arrivo della stagione estiva, la<strong> Guardia di Finanza del Comando Provinciale di <a href="https://quotidianodipalermo.it/droga-nascosta-scatola-scarpe-quattro-giovani-finiscono-manette/">Palermo</a></strong> ha intensificato i controlli nelle aree della movida e nelle località a maggiore afflusso turistico del capoluogo e della provincia. L&#8217;attività ispettiva ha portato alla luce numerose violazioni fiscali e lavorative, soprattutto da parte di attività abusive e di esercizi sorti in occasione dei principali eventi cittadini.</p>



<p>Nel centro storico, i militari del 2°<strong> Nucleo Operativo Metropolitan</strong>o hanno controllato 26 esercizi commerciali, scoprendo 85 lavoratori impiegati senza regolare contratto e quindi privi delle tutele previste dalla legge.</p>



<p>Le verifiche hanno riguardato anche il rispetto degli obblighi fiscali. I finanzieri hanno contestato 232 violazioni, tra cui 51 per la mancata installazione dei registratori di cassa e 35 richieste di apertura d&#8217;ufficio della partita <strong>Iva</strong>. Molti degli operatori controllati svolgevano l&#8217;attività in modo abusivo nelle zone della movida o durante eventi molto partecipati, come il concerto del 29 giugno e il Festino di Santa Rosalia, creando concorrenza sleale ai commercianti regolari.</p>



<p>Durante i controlli, svolti con il supporto del personale di e-distribuzione, le <strong>Fiamme Gialle</strong> hanno inoltre scoperto tre furti di energia elettrica, con un danno economico stimato in oltre 150 mila euro.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il resto della provincia</strong></h2>



<p>Le ispezioni hanno coinvolto anche il resto della provincia, in particolare <strong>Terrasini, Cinisi, Capaci, Isola delle Femmine, Partinico e Borgetto</strong>. I finanzieri hanno verificato la posizione di attività di ristorazione, officine meccatroniche, supermercati, cinema, imprese edili e discoteche. Nel corso degli accertamenti hanno identificato centinaia di lavoratori e ne hanno trovati 64 completamente in nero. In diverse aziende oltre la metà del personale lavorava senza contratto. Tra i dipendenti irregolari figuravano anche cinque percettori dell&#8217;<strong>Assegno di Inclusione.</strong></p>



<p>Alla luce delle violazioni accertate, la <strong>Guardia di Finanza</strong> ha trasmesso gli atti all&#8217;Ispettorato del Lavoro, che valuterà la sospensione di dieci attività commerciali. Per i datori di lavoro sono previste sanzioni comprese tra 2.500 e 5.000 euro, poiché la quota di lavoratori irregolari superava il 10% del personale impiegato.</p>



<p>In alcuni casi gli ispettori hanno accertato anche il pagamento in contanti delle prestazioni lavorative dei dipendenti in nero. Questa ulteriore violazione ha fatto scattare sanzioni per quasi 220 mila euro.</p>



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			</item>
		<item>
		<title>Emergenza incendi a Palermo: 540 interventi in una settimana. Turni da 24 ore e rinforzi per i Vigili del Fuoco</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/emergenza-incendi-a-palermo-540-interventi-in-una-settimana-turni-da-24-ore-e-rinforzi-per-i-vigili-del-fuoco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 13:33:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Carini]]></category>
		<category><![CDATA[incendi]]></category>
		<category><![CDATA[Monreale]]></category>
		<category><![CDATA[Partinico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra il 16 e il 22 luglio richieste di soccorso quasi raddoppiate nel Palermitano. Raggiunto il picco di 89 chiamate in un solo giorno: in azione Canadair, elicotteri e la Colonna Mobile Regionale</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È stato un vero e proprio<strong> tour de force di fuoco e fiamme</strong> quello affrontato negli ultimi sette giorni dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Palermo. Dal 16 al 22 luglio le squadre di soccorso sono state impegnate in ben <strong>540 interventi di soccorso</strong> tecnico urgente, registrando una media drammatica di <strong>circa 77 uscite al giorno</strong>, quasi il doppio rispetto alla media ordinaria del Comando, solitamente attestata intorno alle 40 chiamate quotidiane.</p>



<p>L’escalation operativa è stata costante e inarrestabile nel corso dell’intera settimana. Se nella giornata di giovedì 16 luglio si contavano <strong>63 interventi</strong>, nei giorni successivi il carico di lavoro è progressivamente aumentato fino a raggiungere il picco di massima emergenza mercoledì 22 luglio, quando la centrale operativa ha gestito ben <strong>89 interventi</strong> in un solo arco di ventiquattr&#8217;ore.</p>



<p>Il bilancio dettagliato delle operazioni traccia un quadro severo della situazione ambientale ed emergenziale nel Palermitano. Dei <strong>540 interventi totali</strong>, ben 320 hanno riguardato incendi di varia natura. Di questi, la stragrande maggioranza, ovvero 225 roghi, ha incenerito ettari di bosco, macchia mediterranea e sterpaglie, alimentati dalle alte temperature e dalle condizioni meteorologiche favorevoli alla propagazione delle fiamme.</p>



<p>I territori comunali maggiormente feriti dai roghi e dalla vegetazione in fiamme sono stati quelli di <strong>Monreale, Palermo, Partinico, Carini, Belmonte Mezzagno, Castronovo di Sicilia e Misilmeri</strong>. In molte di queste aree l&#8217;avanzata del fuoco ha minacciato direttamente centri abitati, strutture produttive e snodi infrastrutturali primari, rendendo la situazione di estrema delicatezza sul fronte della pubblica incolumità e imponendo complesse manovre di protezione a salvaguardia delle abitazioni.</p>



<p>Per arginare i fronti di fuoco più impervi e vasti, le squadre a terra hanno lavorato in strettissima sinergia con la flotta aerea antincendio. È stato necessario un massiccio e continuativo impiego di Canadair ed elicotteri regionali, che hanno effettuato continui lanci d&#8217;acqua e ritardante per contenere le fiamme dall&#8217;alto, coordinati dai direttori delle operazioni di spegnimento presenti sul campo.</p>



<p>Il vertiginoso aumento del carico di lavoro ha messo a dura prova la macchina organizzativa del Comando Provinciale. Per fronteggiare l&#8217;emergenza senza trascurare le altre richieste di soccorso tecnico urgente che continuavano a giungere da tutta la provincia, i Vigili del Fuoco hanno adottato un <strong>regime di turnazione straordinaria della durata di 24 ore continuative</strong>.</p>



<p>Nei momenti di maggior saturazione operativa, la struttura di Palermo ha inoltre ricevuto il supporto fondamentale delle squadre arrivate dai <strong>Comandi delle province limitrofe</strong>, mobilitate tempestivamente attraverso il meccanismo della Colonna Mobile Regionale. Tutte le operazioni svolte nell&#8217;ultima settimana hanno visto un coordinamento serrato con la Protezione Civile Regionale, il Corpo Forestale della Regione Siciliana e gli enti preposti al contrasto degli incendi boschivi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>A fuoco l’area archeologica dello Jato, il sindaco: «Dobbiamo proteggere questo sito»</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/incendio-area-archeologica-monte-jato-sindaco-dobbiamo-proteggere-questo-sito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 15:47:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[incendi]]></category>
		<category><![CDATA[Partinico]]></category>
		<category><![CDATA[San Cipirello]]></category>
		<category><![CDATA[San Giuseppe Jato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=60202</guid>

					<description><![CDATA[<p>I danni sono stati contenuti grazie agli interventi delle scorse settimane</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>«Si stringe il cuore a vedere questo scenario». È il commento del sindaco di <strong>San</strong> <strong>Cipirello </strong>dopo l’incendio che ha colpito l’area archeologica del <strong><a href="https://quotidianodipalermo.it/incendio-monte-jato-area-archeologica/">Monte Jato</a>,</strong> un rogo di origine presumibilmente dolosa che ha danneggiato un patrimonio storico e culturale di grande valore.</p>



<p>Il primo cittadino ha espresso in un&#8217;intervista a <strong>Valle Jato News </strong>amarezza e preoccupazione per quanto accaduto, puntando il dito contro chi appicca incendi per interessi personali senza rendersi conto delle conseguenze. «La mano di chi pensa ai propri affari appicca incendi non capendo i danni che crea e le energie necessarie per contrastare il fenomeno».</p>



<p>Le fiamme sono divampate nelle prime ore del pomeriggio di ieri e hanno impegnato le squadre di soccorso fino alle ore serali. «Eravamo preoccupati anche per il paese» &#8211; ha spiegato il sindaco. Sul posto sono intervenuti gli uomini della <strong>Forestale</strong>, le squadre della <strong>Protezione civile, i vigili del fuoco </strong>e gli elicotteri impegnati nelle operazioni di spegnimento.</p>



<p>L’emergenza ha avuto conseguenze anche sul programma culturale previsto nell’area archeologica. Il primo spettacolo della rassegna «Teatri di Pietra» è stato infatti annullato per motivi di sicurezza. «È successo ciò che non doveva succedere &#8211; ha dichiarato -. Ringrazio la sala operativa di <strong>Palermo </strong>per la massima disponibilità e anche la <strong>Prefettura</strong>. Alla fine abbiamo avuto dieci squadre tra <strong>vigili del fuoco, protezione civile e forestali</strong>».</p>



<p>Il sindaco ha poi replicato alle polemiche nate nelle ore successive all’incendio. «Ringrazio anche chi critica e chi fremeva per salire sul palco ad esibirsi. Ringrazio coloro che stanno scrivendo di tutto e di più».</p>



<p>Il pensiero principale resta però rivolto alla tutela del sito archeologico. «Il danno è enorme, è stato bruciato un patrimonio dello <strong>Stato </strong>– ha sottolineato il sindaco –. Bisogna essere tutti uniti per eliminare la mentalità della delinquenza. Dobbiamo proteggere questo sito archeologico».</p>



<p>Sul fronte dei danni, il direttore del <strong>Parco archeologico di Monte Jato, Domenico Targia</strong>, ha spiegato che la situazione avrebbe potuto essere ancora più grave se non fosse stato per gli interventi di prevenzione realizzati nelle settimane precedenti.</p>



<p>«Abbiamo fatto un sopralluogo per stimare i danni – ha dichiarato <strong>Targia </strong>–. Per fortuna nelle scorse settimane la <strong>Forestale </strong>aveva messo in sicurezza alcune aree. Fa male vedere alcune zone del parco annerite, ma saremo in grado di risolvere, peró servono presidi fissi».</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Brucia Monte Jato, a rischio l&#8217;area archeologica: si teme matrice dolosa</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/incendio-monte-jato-area-archeologica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 05:03:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[incendi]]></category>
		<category><![CDATA[Partinico]]></category>
		<category><![CDATA[San Cipirello]]></category>
		<category><![CDATA[San Giuseppe Jato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=60112</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tre anni fa un altro pesante incendio colpì la zona e fece incenti danni</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un copione drammatico che purtroppo si ripete. A distanza di tre anni dall’ultimo <strong><a href="https://quotidianodipalermo.it/monte-jato-furto-area-archeologica-no-videocamere/" type="post" id="15211">grave rogo</a></strong>, <strong>Monte Jato torna a bruciare</strong>, minacciando da vicino uno dei patrimoni archeologici e naturalistici più preziosi del territorio di <strong>San Cipirello</strong> e il centro abitato.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="720" height="960" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/FB_IMG_1784436857222.jpg" alt="" class="wp-image-60114" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/FB_IMG_1784436857222.jpg 720w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/FB_IMG_1784436857222-225x300.jpg 225w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/FB_IMG_1784436857222-150x200.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/FB_IMG_1784436857222-300x400.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/FB_IMG_1784436857222-696x928.jpg 696w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il fuoco vicino al centro abitato &#8211; foto facebook</figcaption></figure>



<p>Le fiamme sarebbero divampate nel pomeriggio di ieri dall’ex area attrezzata della “scala di ferro”, lungo la strada provinciale 34 palermitana. Alimentato e spinto dal forte <strong>vento di scirocco</strong>, il fronte del fuoco ha risalito rapidamente il versante della montagna, fino a raggiungere la vetta dove custodisce i resti dell’antica città di Iato e una fitta area boschiva.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una dinamica già vista</h2>



<p>Tre anni fa un pesante incendio colpì lo stesso parco archeologico. La dinamica odierna appare analoga, sollevando forti sospetti sulla natura dolosa del rogo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="498" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/FB_IMG_1784435855999-1024x498.jpg" alt="Incendio san cipirello valle jato parco archeologico " class="wp-image-60117" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/FB_IMG_1784435855999-1024x498.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/FB_IMG_1784435855999-300x146.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/FB_IMG_1784435855999-768x373.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/FB_IMG_1784435855999-150x73.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/FB_IMG_1784435855999-696x338.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/FB_IMG_1784435855999-1068x519.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/FB_IMG_1784435855999.jpg 1416w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Incendio sul Monte Jato &#8211; foto facebook</figcaption></figure>



<p>L’allarme è scattato ieri pomeriggio grazie all&#8217;avvistamento da parte dei volontari del nucleo di <strong>Protezione Civile Valle Jato</strong>, che hanno subito attivato la macchina dei soccorsi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La macchina dei soccorsi e i danni</h2>



<p>Sul posto è scattata una massiccia operazione di spegnimento che ha visto impegnati per tutta la notte e che ha ricominciato ad operare all&#8217;alba di oggi. </p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Vigili del Fuoco</strong> e operai forestali</li>



<li>I volontari della <strong>Protezione Civile</strong> locale</li>



<li>I <strong>Carabinieri</strong> e i dipendenti del parco archeologico</li>
</ul>



<p>A causa del terreno impervio e della forza delle fiamme alimentate dal vento caldo, si è reso necessario l&#8217;intervento di un <strong>elicottero antincendio</strong>. Il mezzo aereo ha dovuto peró sospendere i lanci durante le ore notturne per ovvie ragioni di sicurezza.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="771" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/FB_IMG_1784436773517-1024x771.jpg" alt="" class="wp-image-60116" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/FB_IMG_1784436773517-1024x771.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/FB_IMG_1784436773517-300x226.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/FB_IMG_1784436773517-768x578.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/FB_IMG_1784436773517-1536x1157.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/FB_IMG_1784436773517-150x113.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/FB_IMG_1784436773517-696x524.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/FB_IMG_1784436773517-1068x804.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/07/FB_IMG_1784436773517-scaled.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Monte Jato &#8211; foto facebook</figcaption></figure>



<p>Il fuoco ha parzialmente distrutto la staccionata protettiva e diversi tratti del nuovo guard-rail in legno installato di recente, riuscendo purtroppo a intaccare anche una parte della zona boschiva del Monte Jato. Resta ancora da valutare l&#8217;esatto impatto sulle strutture dell&#8217;area archeologica. Le operazioni di bonifica e messa in sicurezza della montagna sono tuttora in corso, mentre i militari dell&#8217;Arma hanno avviato le indagini per fare piena luce sulle origini del rogo.</p>



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		<title>Sparatoria a Partinico: colpi di arma da fuoco contro un venditore di stigghiole</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/sparatoria-a-partinico-colpi-di-arma-da-fuoco-contro-un-venditore-di-stigghiole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 09:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Partinico]]></category>
		<category><![CDATA[tentato omicidio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=59387</guid>

					<description><![CDATA[<p>Colpito un venditore di stigghiole: è ricoverato al Civico </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Paura nella tarda serata di ieri a Partinico, dove un <strong>venditore ambulante di 50 anni</strong>, S. S., è rimasto vittima di un agguato a colpi di arma da fuoco. L&#8217;uomo è particolarmente conosciuto in città per la sua attività di <strong>vendita di stigghiola sulla circonvallazione</strong>, posizionata nei pressi del supermercato Eurospin.</p>



<p>Il grave episodio di cronaca si è consumato intorno alle ore 23. Alcuni soggetti ignoti si sarebbero avvicinati all&#8217;ambulante esplodendo <strong>diversi colpi</strong> che lo hanno ferito. Subito dopo l&#8217;allarme, il 50enne è stato trasportato d&#8217;urgenza al pronto soccorso dell&#8217;ospedale civico di Partinico. </p>



<p>Sul luogo della sparatoria sono intervenuti i carabinieri della compagnia locale per avviare le indagini. Insieme ai militari dell&#8217;Arma, sono giunti anche gli specialisti del Ris (Reparto Investigazioni Scientifiche) incaricati di effettuare i rilievi tecnici sul posto, alla ricerca di bossoli e tracce utili a ricostruire la dinamica.</p>
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		<title>Assalto armato in pasticceria a Partinico: rapina alle Goloserie di Bono</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/assalto-armato-in-pasticceria-a-partinico-rapina-alle-goloserie-di-bono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 21:56:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Partinico]]></category>
		<category><![CDATA[rapine]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=58659</guid>

					<description><![CDATA[<p>Rubati 3000 euro circa e monili d'oro</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Rapina a mano armata a Partinico. All&#8217;interno della storica pasticceria <strong>&#8220;Le Goloserie di Bono&#8221;</strong> sono stati minuti concitati poco prima della chiusura del locale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;agguato alle spalle e la minaccia della pistola</h3>



<p>Secondo le prime ricostruzioni e la testimonianza diretta del titolare, <strong>Gianfilippo Bono</strong>, l&#8217;azione dei malviventi è stata fulminea e studiata nei minimi dettagli. Tre uomini, con il volto interamente coperto da cappucci, sono riusciti a introdursi nel locale cogliendo il commerciante alle spalle proprio mentre era impegnato nelle ultime operazioni prima di abbassare la saracinesca.</p>



<p>Uno dei tre malviventi ha estratto una <strong>pistola</strong>, puntandola contro l&#8217;esercente per azzerare ogni tentativo di resistenza.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il bottino e il bilancio del raid</h3>



<p>I rapinatori sono riusciti a portarsi via un bottino consistente, colpendo sia le casse dell&#8217;attività sia i beni personali del titolare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>L&#8217;incasso della giornata:</strong> circa 3.000 euro in contanti.</li>



<li><strong>Effetti personali:</strong> un orologio, un bracciale e una collana d&#8217;oro che Bono indossava al momento dell&#8217;aggressione.</li>
</ul>



<p>Nel concitato tentativo di reagire e difendere il proprio lavoro, il titolare è caduto a terra, riportando <strong>contusioni alla spalla e al ginocchio</strong>. Fortunatamente, nonostante la grande paura e le ferite superficiali, non è stato necessario il trasporto in ospedale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il racconto del titolare: «Momenti terribili»</h3>



<p>A rendere ancora più amaro l&#8217;episodio sono le parole cariche di shock dello stesso Gianfilippo Bono, che ha descritto quei minuti come un vero e proprio incubo a occhi aperti:</p>



<p>«Sono stati momenti terribili. In quegli istanti ti passano davanti agli occhi mille cose. Pensi ai sacrifici di una vita, alla famiglia, ai tuoi figli».</p>



<p>Le forze dell&#8217;ordine hanno avviato le indagini e stanno vagliando i rilievi effettuati sul posto, oltre a verificare l&#8217;eventuale presenza di telecamere di videosorveglianza nella zona, per riuscire a risalire all&#8217;identità dei tre complici in fuga.</p>
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		<item>
		<title>Controlli straordinari nel Palermitano: un arresto per droga e due denunce</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/carabinieri-controlli-straordinari-tra-partinico-balestrate-trappeto-un-arresto-due-denunce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 09:34:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[Balestrate]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[Partinico]]></category>
		<category><![CDATA[Trappeto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=58639</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sequestrati 272 grammi di marijuana, 6,2 grammi di ketamina </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I<strong> Carabinieri della Stazione di Balestrate</strong> hanno fermato un giovane di 23 anni, nato ad <strong>Alcamo </strong>e residente a <strong>Partinico</strong>, che si aggirava a piedi con un atteggiamento ritenuto sospetto. La successiva perquisizione personale e domiciliare ha permesso di sequestrare 272 grammi di <strong>marijuana</strong>, 6,2 grammi di <strong>ketamina </strong>e diverso materiale utilizzato per il taglio e il confezionamento della droga.</p>



<p>Al servizio hanno partecipato i militari delle due <strong>Stazioni</strong>, affiancati dagli equipaggi della <strong>Sezione Radiomobile</strong> e dal personale della <strong>Compagnia di Intervento Operativo</strong> (C.I.O.) del <strong>12° Reggimento &#8220;Sicilia&#8221;</strong>, impegnati nel presidio delle principali arterie stradali e delle aree considerate più sensibili.</p>



<p>I militari hanno arrestato il ventitreenne con l&#8217;accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il <strong>Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo</strong> ha convalidato l&#8217;arresto e ha disposto nei suoi confronti l&#8217;obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.</p>



<p>Parallelamente, gli equipaggi della <strong>Sezione Radiomobile</strong> hanno intensificato i controlli sulla sicurezza stradale, concentrando l&#8217;attenzione sulle violazioni più gravi. I <strong>Carabinieri </strong>hanno denunciato alla <strong>Procura della Repubblica </strong>due automobilisti sorpresi alla guida senza patente nonostante una recidiva nel biennio. Una quarantenne originaria di <strong>Salemi </strong>e residente a <strong>Partinico </strong>e un ventinovenne palermitano residente a <strong>Monreale</strong>.</p>



<p>Nel corso dello stesso servizio, i militari hanno inoltre fermato un cittadino brasiliano di 27 anni, residente a <strong>Partinico</strong>, risultato positivo all&#8217;alcoltest con un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti. Per lui è scattata la sanzione amministrativa prevista dal <strong>Codice della Strada</strong>.</p>



<p>Il bilancio complessivo dell&#8217;operazione parla di 52 veicoli controllati, 88 persone identificate e sanzioni per violazioni al<strong> Codice della Strada</strong> per un importo superiore a 1.200 euro.</p>
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		<item>
		<title>Telejato perde la Villa della Legalità: Borgetto revoca il bene a Pino Maniaci</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/telejato-perde-la-villa-della-legalita-borgetto-revoca-il-bene-a-pino-maniaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 09:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Partinico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=58128</guid>

					<description><![CDATA[<p>Trenta giorni per liberare la Villa della Legalità </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Comune di Borgetto ha dichiarato stamani la <strong>decadenza dell’assegnazione della cosiddetta “Villa della Legalità”,</strong> il bene confiscato alla mafia in contrada Annunziata affidato all’associazione <strong>Telejato</strong> ETS per la realizzazione del progetto “Scuola di giornalismo e Centro di documentazione del fenomeno mafioso”. La decisione è contenuta nella determina n. 7 del 22 giugno 2026, firmata dalla <strong>segretaria generale Rosa Damiano</strong>, che conclude un lungo procedimento amministrativo avviato nei mesi scorsi.</p>



<p>Il provvedimento dispone la decadenza immediata dell’assegnazione degli immobili, concede all’associazione <strong>trenta giorni per liberare i locali</strong> e prevede inoltre l’applicazione della penale prevista dalla convenzione, oltre all’eventuale richiesta di risarcimento danni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le segnalazioni e l&#8217;inchiesta di Daniele Viola</h2>



<p>La vicenda nasce dalle verifiche effettuate dal Comune nel corso del 2026. Dopo una richiesta di documentazione rimasta senza risposta e dopo alcune<strong> segnalazioni pervenute da ex frequentatori della scuola di giornalismo,</strong> e dopo un&#8217;accurata inchiesta del giornalista di Partinico <strong>Daniele Viola, </strong>l’amministrazione aveva avviato un procedimento di revoca contestando una serie di presunti inadempimenti. Le controdeduzioni presentate da Telejato sono state successivamente rigettate dall’ente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Scuola di giornalismo mai avviata </h2>



<p>Nel documento il Comune sostiene che l’<strong>associazione non abbia realizzato il progetto </strong>per il quale aveva ottenuto il bene confiscato. Secondo l’amministrazione, la prevista scuola di giornalismo non sarebbe mai stata concretamente attivata nelle forme descritte nel progetto presentato in sede di assegnazione. Non sarebbe stato costituito il comitato tecnico-scientifico annunciato, non sarebbe stato predisposto un piano formativo e non sarebbero state svolte le lezioni teoriche previste.</p>



<p>La determina afferma inoltre che i giovani coinvolti  dal giornalista <a href="https://quotidianodipalermo.it/violazioni-al-progetto-borgetto-avvia-revoca-della-villa-della-legalita-a-pino-maniaci/" type="post" id="54369"><strong>Pino Maniaci </strong></a>sarebbero stati impiegati principalmente nelle attività necessarie alla realizzazione del telegiornale dell’emittente Telejato senza seguire un percorso formativo strutturato, senza il riconoscimento dell’Ordine dei Giornalisti e senza conseguire titoli validi per l’iscrizione all’albo professionale, come invece era stato indicato nel progetto originario.</p>



<p>Tra gli aspetti più rilevanti contestati dall’ente figurano anche presunte <strong>violazioni in materia di lavoro, sicurezza e assicurazione.</strong> Nella determina si evidenzia che Telejato non avrebbe contestato alcune accuse relative all’utilizzo di <strong>personale senza contratto, senza copertura assicurativa e senza il rispetto delle normative sul lavoro e sulla sicurezza</strong>. Secondo il Comune, tali violazioni sarebbero da sole sufficienti a giustificare la revoca dell’assegnazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Associazione non autorizzata</h2>



<p>Un altro punto centrale riguarda la <strong>presenza all’interno dell’immobile confiscato dell’Associazione Culturale Marconi,</strong> editore dell’emittente televisiva Telejato. Il Comune sostiene che l’utilizzo dei locali da parte di un soggetto diverso dall’assegnatario non sia mai stato autorizzato e che ciò costituisca una violazione delle condizioni previste dalla convenzione. Nella determina viene sottolineato come l’associazione Marconi non possedesse i requisiti richiesti per partecipare direttamente al bando di assegnazione del bene confiscato e che non risulti alcun accordo formalizzato che ne giustificasse la presenza stabile all’interno della struttura.</p>



<p>La segretaria generale evidenzia inoltre il mancato invio nei termini della documentazione richiesta durante le verifiche periodiche previste dalla convenzione e richiama anche contestazioni relative ai tributi comunali. In particolare viene ricordato che la convenzione firmata nel 2025 prevedeva una clausola risolutiva espressa in caso di mancato pagamento dei tributi dovuti al Comune.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Atti trasmessi a Guardia di Finanza, Carabinieri&#8230; </h2>



<p>Nelle <strong>tredici pagine della determina </strong>il Comune conclude che Telejato ETS non abbia rispettato gli obblighi assunti con l’assegnazione del bene confiscato e che le irregolarità riscontrate abbiano determinato la decadenza dell’affidamento. Il provvedimento sarà trasmesso, tra gli altri, all’Agenzia nazionale per i beni confiscati, alla Prefettura di Palermo, all’Ordine dei Giornalisti, all’Inps, all’Inail, all’Ispettorato del Lavoro, alla Guardia di Finanza e ai Carabinieri.</p>



<p>La vicenda sembra dunque destinata ad avere ulteriori sviluppi. Anche perché già nelle scorse settimane l’associazione aveva annunciato l’intenzione di tutelarsi nelle sedi giudiziarie contestando la procedura avviata dal Comune.</p>
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