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	<title>Misilmeri Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
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	<title>Misilmeri Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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		<title>Misilmeri, droga e resistenza ai Carabinieri: due arresti</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/misilmeri-droga-resistenza-carabinieri-due-arresti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 06:58:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[Misilmeri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono finiti in manette un ragazzo di 17 anni e un 23enne</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>I <strong>Carabinieri </strong>della <strong>Sezione Radiomobile</strong> della <strong>Compagnia di Misilmeri</strong> hanno arrestato due persone nel corso di un servizio di controllo del territorio svolto nella centrale piazza <strong>Cosmo Guastella</strong>. In manette sono finiti un ragazzo di 17 anni e un 23enne. Il primo accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Il secondo è chiamato a rispondere di minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, oltre che di rifiuto di fornire le proprie generalità. Entrambi risultano già noti alle forze dell’ordine.</p>



<p>I militari hanno deciso di fermare il minorenne dopo aver notato il suo comportamento sospetto mentre si aggirava nella piazza. Il controllo ha subito confermato i sospetti. All’interno del borsello del giovane i <strong>Carabinieri </strong>hanno trovato un vero e proprio kit per lo spaccio. </p>



<p>Il materiale sequestrato comprendeva un panetto di <strong>hashish da circa 100 grammi</strong>, un ulteriore frammento della stessa sostanza del peso di circa <strong>20 grammi. Quattro dosi già confezionate</strong> e pronte per la vendita, un bilancino di precisione e diverso materiale utilizzato per il taglio e il confezionamento della droga.</p>



<p>Durante le operazioni è intervenuto anche il 23enne che ha cercato di ostacolare il controllo. L’uomo si è frapposto tra il giovane e i <strong>Carabinieri</strong>, ha rivolto insulti e minacce ai militari e si è rifiutato di fornire le proprie generalità.</p>



<p>Quando i militari lo hanno invitato a raggiungere la caserma per l’identificazione, il 23enne ha reagito con violenza. Ha tentato di sottrarsi al controllo, spintonando e strattonando i <strong>Carabinieri </strong>nel tentativo di fuggire. I militari sono comunque riusciti a bloccarlo e ad arrestarlo per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale e per il rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità.</p>



<p>Su disposizione dell’<strong>Autorità giudiziaria</strong>, il 17enne ha raggiunto inizialmente il <strong>Centro di Prima Accoglienza “Morvillo” di Palermo</strong>, mentre il 23enne ha trascorso il periodo successivo all’arresto agli arresti domiciliari.</p>



<p>In seguito, il giudice ha convalidato entrambi gli arresti. Per il maggiorenne è scattato l’obbligo di presentazione alla<strong> Polizia Giudiziaria</strong>, mentre il minorenne dovrà rispettare la misura della permanenza in casa.</p>
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		<title>Expert Misilmeri, ladri si calano dal tetto e rubano smartphone</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/expert-misilmeri-ladri-si-calano-dal-tetto-e-rubano-smartphone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michele Sardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 11:12:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Furti]]></category>
		<category><![CDATA[Misilmeri]]></category>
		<category><![CDATA[Zen]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I malviventi hanno fatto un buco nel tetto e hanno agito in pochissimi minuti</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un assalto studiato nei minimi dettagli, portato a termine in appena quattro minuti. È il colpo messo a segno ai danni del centro commerciale Expert “<strong>Lo Scrigno” di contrada Blaschi, a Misilmeri</strong>, dove una coppia di ladri è riuscita a portare via merce per un <strong>valore stimato di oltre 30 mila euro </strong>prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.</p>



<p>L’allarme è scattato intorno alle 2. I carabinieri attraverso le immagini dell’impianto di videosorveglianza, hanno visto due uomini, con il volto coperto e con abiti neri, raggiungere il punto vendita e arrampicarsi sul tetto della struttura. Con un attrezzo da taglio di grosse dimensioni, probabilmente un flex, hanno aperto un varco nella copertura e si sono introdotti all’interno del negozio.</p>



<p>Da quel momento è iniziata una vera e propria corsa contro il tempo. I malviventi hanno puntato direttamente al reparto dell’elettronica, riempiendo grossi sacchi con smartphone e altri dispositivi di valore. Un’operazione rapidissima, eseguita con precisione e senza esitazioni. In meno di due minuti la merce era già stata prelevata e trasferita all’esterno.</p>



<p>Resta da chiarire come sia avvenuta la fuga. Gli investigatori stanno cercando di capire se nelle vicinanze fosse parcheggiato un furgone o un’automobile pronta per la fuga oppure se ad attendere i due ci fosse un terzo complice incaricato di trasportare il bottino. Quando sul posto sono arrivate le guardie giurate dell’istituto di vigilanza e, poco dopo, i carabinieri, dei responsabili non c’era già più alcuna traccia.</p>



<p>All’interno del negozio si è presentata una scena di devastazione. Espositori svuotati, scaffali messi a soqquadro e merce sparita. I responsabili dell’attività hanno immediatamente avviato un inventario per quantificare con precisione l’entità del furto e dei danni subiti.</p>



<p>Il colpo presenta molte analogie con quello messo a segno appena due settimane fa nel negozio Expert Link di Terrasini. In quell’occasione una banda composta da sette persone, a bordo di due auto rubate, aveva preso di mira il punto vendita riuscendo a portare via smartphone, casse amplificate, scope elettriche e altri prodotti elettronici per un valore di circa 20 mila euro. I malviventi avevano addirittura bloccato la strada prima di sfondare l’ingresso del negozio a colpi di mazza.</p>



<p>Le indagini su quel furto avevano portato, il giorno successivo, al ritrovamento di parte della refurtiva nel quartiere Zen di Palermo. Gli agenti del commissariato San Lorenzo avevano recuperato numerosi prodotti nascosti in un sottoscala e individuato anche le due auto utilizzate per il raid, ritrovate successivamente carbonizzate.</p>



<p>Adesso gli investigatori stanno verificando se dietro il nuovo assalto di Misilmeri possa esserci la stessa organizzazione criminale o una banda che agisce con modalità analoghe. Le immagini delle telecamere e gli altri elementi raccolti sul luogo del furto saranno fondamentali per tentare di identificare i responsabili di un colpo che, per rapidità ed efficacia, lascia pensare all’azione di professionisti. </p>
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		<item>
		<title>Palermo, investe un Carabiniere durante l&#8217;inseguimento: un arresto</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-investe-carabiniere-durante-inseguimento-arresto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 08:28:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Aggressione]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[Bolognetta]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[Misilmeri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uno dei due giovani è riuscito a far perdere le proprie tracce</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>I <strong>Carabinieri </strong>della Stazione locale hanno arrestato un diciottenne di <strong>Palermo</strong>, già noto alle forze dell&#8217;ordine, con l&#8217;accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Tutto è iniziato in<strong> Corso Vittorio Emanuele</strong>, dove i militari hanno notato uno scooter privo di targa con a bordo due giovani. Alla vista della pattuglia, il conducente ha cambiato improvvisamente direzione per evitare il controllo e si è lanciato lungo la Strada Statale 121.</p>



<p>Da quel momento è scattato un lungo inseguimento tra i territori di <strong>Misilmeri </strong>e <strong>Bolognetta</strong>. Durante la fuga, il conducente ha effettuato diverse inversioni di marcia e manovre pericolose nel tentativo di seminare i <strong>Carabinieri</strong>.</p>



<p>Per bloccare la corsa dello scooter, i militari hanno organizzato un posto di controllo in prossimità di una possibile via di fuga. I due giovani hanno rallentato per qualche istante davanti all&#8217;alt imposto dai <strong>Carabinieri</strong>, ma subito dopo hanno accelerato investendo un militare che si era posizionato sulla carreggiata per fermarli. Dopo l&#8217;urto e una breve colluttazione, i fuggitivi sono riusciti ad allontanarsi verso un centro commerciale della zona.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;aiuto dei cittadini</strong></h2>



<p>Alcuni cittadini hanno però fornito indicazioni decisive sulla direzione presa dai due giovani. Grazie alle segnalazioni raccolte, i <strong>Carabinieri </strong>hanno individuato il conducente all&#8217;interno del centro commerciale. Il ragazzo aveva già cambiato gli abiti che indossava durante la fuga e stava tentando di lasciare l&#8217;area a bordo di un altro mezzo per confondersi tra la folla. Il compagno, invece, è riuscito a far perdere le proprie tracce.</p>



<p>Gli accertamenti successivi hanno rivelato che lo scooter utilizzato per la fuga circolava senza targa, assicurazione e documenti. Inoltre il diciottenne non possedeva la patente di guida. I militari lo hanno anche segnalato alla <strong>Prefettura di Palermo</strong> dopo aver trovato una dose di hashish in suo possesso.</p>



<p>Il<strong> Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Termini Imerese</strong> ha convalidato l&#8217;arresto e disposto nei confronti del giovane l&#8217;obbligo di presentazione alla <strong>Polizia Giudiziaria</strong>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ultimo addio ad Antonino Rattenuti: oggi lutto cittadino e i funerali</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/antonino-rattenuti-ultimo-addio-oggi-lutto-cittadino-funerali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 08:48:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Funerali]]></category>
		<category><![CDATA[Lutto]]></category>
		<category><![CDATA[Misilmeri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Funerali alle ore 15:30 presso la Chiesa Madre di Misilmeri</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Misilmeri </strong>saluta oggi per l&#8217;ultima volta <strong><a href="https://quotidianodipalermo.it/misilmeri-muore-a-34-anni-imprenditore-uova-antonio-rattenuti/">Antonino Rattenuti</a></strong>, l’imprenditore delle uova di 37 anni scomparso <strong>sabato 17 maggio</strong> a causa di un infarto all&#8217;interno di una <strong>pizzeria</strong>, lasciando moglie e tre figlie piccole.</p>



<p>Per la giornata di oggi, <strong>lunedì 19 maggio,</strong> il sindaco <strong>Rosario Rizzolo</strong> ha proclamato il lutto cittadino in segno di cordoglio e vicinanza alla famiglia. Le esequie si terranno nel pomeriggio, alle ore<strong> 15:30</strong>, presso la <strong>Chiesa Madre di Misilmeri</strong>, dove l’intera cittadinanza si riunirà per dare l’ultimo saluto al giovane imprenditore.</p>



<p><strong>Antonino Rattenuti </strong>era molto conosciuto in paese non solo per la sua attività imprenditoriale, ma anche per la sua passione per il calcio. Era stato presidente e direttore generale della <strong>Don Carlo Misilmeri</strong>, squadra di eccellenza.</p>



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<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="f2bCvO4W9T"><a href="https://quotidianodipalermo.it/il-cordoglio-per-limprenditore-rattenuti-il-tempo-ci-e-stato-rubato/">Il cordoglio per l&#8217;imprenditore Rattenuti: «Il tempo ci è stato rubato»</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Il cordoglio per l&#8217;imprenditore Rattenuti: «Il tempo ci è stato rubato»&#8221; &#8212; Quotidiano di Palermo" src="https://quotidianodipalermo.it/il-cordoglio-per-limprenditore-rattenuti-il-tempo-ci-e-stato-rubato/embed/#?secret=LyRdIoahV6#?secret=f2bCvO4W9T" data-secret="f2bCvO4W9T" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
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			</item>
		<item>
		<title>Truffa del “finto Carabiniere”: arresti tra Geraci, Misilmeri e Castelbuono</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/truffa-finto-carabiniere-arresti-geraci-castelbuono-misilmeri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 07:02:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[Castelbuono]]></category>
		<category><![CDATA[Geraci siculo]]></category>
		<category><![CDATA[Misilmeri]]></category>
		<category><![CDATA[truffe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'invito dei Carabinieri a diffidare di richieste di denaro dalle Forze dell'Ordine</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nel territorio del <strong>Gruppo Carabinieri di Monreale</strong> continua senza sosta la lotta contro le truffe ai danni degli anziani. In questo contesto si inseriscono <strong>tre operazioni</strong> tra <strong>Geraci</strong>, <strong>Misilmeri </strong>e <strong>Castelbuono</strong>, contro la <strong>truffa</strong> del cosiddetto “<strong>finto Carabiniere</strong>”. In totale sei arresti e una denuncia.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Catania</strong></h2>



<p>La prima operazione si è svolta la mattina del 12 maggio a <strong>Catania</strong>. I militari del<strong> N.O.R.M. – Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Petralia Sottana</strong>, con il supporto dell’<strong>Arma locale</strong>, hanno eseguito un’ordinanza di arresti domiciliari nei confronti di un 53enne catanese. Il <strong>Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Termini Imerese</strong> ha emesso il provvedimento su richiesta della <strong>Procura della Repubblica</strong>. L’uomo deve rispondere di truffa aggravata ai danni di un’anziana di<strong> Geraci Siculo</strong>.</p>



<p>Gli investigatori, coordinati dall’<strong>Autorità Giudiziaria di Termini Imerese </strong>e in stretto raccordo con il <strong>Gruppo Carabinieri di Monreale</strong>, hanno ricostruito l’episodio e identificato il presunto autore della truffa, messa in atto con la tecnica del falso appartenente alle <strong>Forze dell’Ordine</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Castelbuono</strong></h2>



<p>Nel pomeriggio successivo, a <strong>Castelbuono</strong>, i<strong> Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Cefalù</strong>, insieme ai militari della <strong>locale Stazione</strong>, hanno arrestato due persone accusate di tentata truffa aggravata ai danni di una donna di 83 anni.</p>



<p>Anche in questo caso i truffatori si sono spacciati per <strong>Carabinieri </strong>e hanno telefonato alla vittima inventando una falsa emergenza giudiziaria che riguardava un familiare. I malviventi hanno chiesto denaro contante, ma la donna ha mantenuto la lucidità, si è insospettita e ha chiamato immediatamente il <strong>112.</strong> Grazie alla sua segnalazione, i militari hanno intercettato e bloccato in tempo l’auto in fuga con a bordo i due sospettati.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Misilmeri</strong></h2>



<p>Un’altra operazione si è svolta il 14 maggio a <strong>Misilmeri</strong>. I militari del <strong>N.O.R. e della locale Stazione Carabinieri</strong> hanno arrestato in flagranza tre catanesi accusati di truffa aggravata ai danni di una pensionata del posto.</p>



<p>Anche in questa circostanza i truffatori hanno contattato telefonicamente la vittima fingendosi appartenenti <strong>all’Arma </strong>e l’hanno convinta a consegnare denaro e gioielli. La donna ha però chiesto subito aiuto alla <strong>Stazione Carabinieri di Misilmeri</strong>. L’allarme ha consentito ai militari di individuare rapidamente i responsabili, recuperare l’intero bottino e restituire denaro e preziosi alla proprietaria. Durante l’operazione i <strong>Carabinieri </strong>hanno inoltre denunciato uno degli arrestati per falsità materiale, perché trovato in possesso di targhe contraffatte all’interno dell’auto utilizzata dal gruppo, poi sequestrata.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Gli incontri</strong></h2>



<p>Accanto all’attività repressiva, le <strong>Compagnie Carabinieri di Monreale, Cefalù e Petralia Sottana </strong>hanno promosso numerose iniziative di sensibilizzazione rivolte ai cittadini. Gli incontri, organizzati insieme all’<strong>Arcidiocesi di Monreale, alla Diocesi di Cefalù </strong>e ai parroci del territorio, hanno illustrato le tecniche più usate dai truffatori e fornito consigli pratici per evitare i raggiri.</p>



<p>I <strong>Carabinieri </strong>hanno accompagnato la campagna informativa con brochure, locandine e brevi video realizzati dal <strong>Comando Generale dell’Arma</strong> e diffusi anche attraverso i canali istituzionali dei <strong>Comuni </strong>e gli schermi presenti nei principali luoghi di aggregazione.</p>



<p>I <strong>Carabinieri</strong> invitano ancora una volta i cittadini, soprattutto gli anziani, a diffidare delle richieste di denaro avanzate telefonicamente da sedicenti appartenenti alle <strong>Forze dell’Ordine</strong>. Nessun <strong>Carabiniere</strong> o magistrato chiederà mai denaro o la consegna immediata di preziosi. In caso di dubbi o telefonate sospette, interrompete subito la comunicazione e contattate il<strong> NUE 112</strong> oppure la <strong>Stazione Carabinieri</strong> più vicina.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il cordoglio per l&#8217;imprenditore Rattenuti: «Il tempo ci è stato rubato»</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/il-cordoglio-per-limprenditore-rattenuti-il-tempo-ci-e-stato-rubato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 08:47:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lutto]]></category>
		<category><![CDATA[Misilmeri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=55303</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il ricordo della Don Carlo Misilmeri e Antonio Cottone</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È lutto a <strong>Misilmeri</strong> per <strong><a href="https://quotidianodipalermo.it/misilmeri-muore-a-34-anni-imprenditore-uova-antonio-rattenuti/">l&#8217;improvvisa scomparsa</a></strong> di <strong>Antonino Rattenuti</strong>, imprenditore di 34 anni e volto conosciuto nel mondo sportivo locale. La notizia della sua morte, avvenuta ieri, ha colpito tutti. Amici, familiari e coloro che negli anni hanno condiviso con lui passioni, progetti e momenti di vita.</p>



<p>A ricordarlo con commozione è la <strong>Don Carlo Misilmeri</strong>, squadra di cui <strong>Antonino </strong>era stato presidente, direttore generale e giocatore. Ma soprattutto anima e punto di riferimento umano.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il ricordo</strong></h2>



<p>«Ci sono momenti in cui le parole non possono esprimere il dolore che si prova, la <strong>Don Carlo Misilmeri</strong> questa volta è stata trafitta al cuore. <strong>Antonino Rattenuti</strong> ci ha lasciati improvvisamente, non il nostro direttore generale, non il nostro ex presidente bensì l’uomo senza il quale oggi non saremmo qui dove siamo e senza il quale non avremmo mai potuto fare tutta questa strada nel segno dell’appartenenza, della lealtà e dell’amore verso questo sport».</p>



<p>«Ci uniamo al dolore della famiglia, solo la preghiera e il silenzio possono alleviare lo sconforto che stiamo vivendo. Ciao <strong>Antonino </strong>e soprattutto grazie per ciò che sei stato e ciò che ci hai fatto essere fino ad oggi» concludono.</p>



<p>Tra i messaggi più toccanti quello di <strong>Antonio Cottone</strong>, proprietario della <strong>Pizzeria La Braciera</strong>, che ha ricordato il legame umano nato nel 2019 proprio grazie alla <strong>Don Carlo Misilmeri</strong>. «Era il 29 agosto 2019, stavamo presentando la squadra e la nuova maglia e tu avevi, nei mesi precedenti, acceso in me la passione vera, pura, per il calcio. Portandomi all’ingresso in società nella <strong>Don Carlo Misilmeri</strong> dicendomi una sola frase che porterò sempre con me: “stai tranquillo, io ogni caso, io sarò sempre accanto a te!”».</p>



<p>«E nei 5 anni successivi di successi ne abbiamo avuti tanti e quel tuo esserci, nascosto ma sempre presente, mi dava la certezza di avere un amico pronto a darti il suggerimento giusto &#8211; continua <strong>Cottone </strong>-. L’ultima nostra telefonata di 2 giorni fa si era chiusa con “non mancherà tempo”. Purtroppo non sarà così. Il tempo ci è stato rubato! Non so dire altro. Non ho parole, solo lacrime. Grazie <strong>Antonino Rattenuti</strong> per quello che mi hai dato!».</p>



<p>Sui social, intanto, continuano ad arrivare decine di messaggi di cordoglio. Tutti parlano di un uomo perbene, sempre pronto ad aiutare gli altri e a regalare una parola buona. «La sua gentilezza e il suo sorriso resteranno per sempre impressi nei nostri cuori», scrive qualcuno. Un ricordo che oggi unisce un’intera comunità nel lutto e nel silenzio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Misilmeri, assolti padre e figlio accusati di tentato omicidio: decisivo l’audio</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/misilmeri-assolti-padre-figlio-tentato-omicidio-decisivo-audio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 07:36:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Misilmeri]]></category>
		<category><![CDATA[tentato omicidio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il perito ha concluso che la durata dell'audio non era sufficiente per stabilire una comparazione </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>I <strong>Carabinieri della compagnia di Misilmeri </strong>hanno arrestato <strong>Antonio e Rosario Casamento</strong>, padre e figlio di 54 e 23 anni. Gli investigatori li hanno accusati di aver tentato di vendicare con il sangue l’onore della figlia, lasciata dal fidanzato mentre era incinta. Secondo l’accusa, i due hanno cercato di uccidere il padre dell’ex fidanzato della ragazza. </p>



<p>Il processo si è svolto con rito ordinario davanti alla quarta sezione del <strong>Tribunale di <a href="https://quotidianodipalermo.it/mafia-primo-rilascio-dopo-blitz-scarcerato-luciano-scrima/">Palermo</a></strong>. Il pubblico ministero ha chiesto per entrambi una condanna a 16 anni di reclusione per tentato omicidio. L’accusa ha fondato la propria ricostruzione sulle testimonianze di alcuni inquilini dello stabile di <strong>Villabate</strong>. </p>



<p>Qui qualcuno ha esploso alcuni colpi di pistola, oltre che su intercettazioni ambientali e su un file audio registrato da un condomino prima e durante l’azione. In quell’audio, secondo un maresciallo dei <strong>Carabinieri</strong>, si è sentita chiaramente la voce di <strong>Rosario Casamento</strong>.</p>



<p>Proprio su questo elemento si è concentrato il processo. I difensori, gli avvocati <strong>Giovanni Castronovo e Domenico Cacocciola</strong>, hanno contestato la ricostruzione del pubblico ministero. Hanno sottolineato l’assenza di un movente solido, hanno messo in dubbio il riconoscimento vocale basato sulla percezione di un ufficiale di <strong>Polizia Giudiziaria</strong> e hanno evidenziato che le celle telefoniche agganciate dai cellulari degli imputati li hanno collocati in zone incompatibili con il luogo del delitto.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La perizia fonica</strong></h2>



<p>Dopo la discussione, il <strong>Tribunale </strong>ha ritenuto indispensabile disporre una perizia fonica per verificare se la voce registrata nella chat vocale<strong> WhatsApp</strong> appartenesse davvero a R<strong>osario Casamento</strong>. Il giudice ha affidato l’incarico al dottor<strong> Marco Zonaro</strong>.</p>



<p>Il perito ha concluso, in linea con il consulente della difesa <strong>Marco Perino</strong>, che non è risultato possibile effettuare un confronto attendibile. L’audio, infatti, ha avuto una durata di appena 2 minuti e 30 secondi, un tempo troppo breve per consentire una comparazione certa tra le voci.</p>



<p>Alla luce di queste conclusioni, il <strong>Tribunale </strong>ha assolto entrambi gli imputati con la formula “per non aver commesso il fatto” e ha disposto l’immediata scarcerazione di <strong>Rosario Casamento,</strong> detenuto dal novembre 2024 nel carcere <strong>Lorusso-Pagliarelli</strong>.</p>
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		<title>Tragedia nella notte a Misilmeri, morto un 18enne in un violento schianto</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/incidente-misilmeri-morto-18enne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 06:48:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Misilmeri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ferito anche un 14enne: è in gravi condizioni a Palermo </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Drammatico incidente durante la notte lungo la strada che collega Misilmeri alla frazione di Portella di Mare. A causa di un violento scontro ha perso la vita <strong>Amedeo D&#8217;Amico</strong>, un ragazzo di appena 18 anni, e un altro di 14 è in gravi condizioni al Di Cristina di Palermo.</p>



<p>La giovane vittima viaggiava su un ciclomotore quando, per cause ancora in fase di accertamento, si è scontrato frontalmente con un’automobile mentre percorreva la discesa verso Portella di Mare. L’impatto è stato violentissimo e non gli ha lasciato scampo.</p>



<p>Nell’incidente è rimasto gravemente ferito anche un altro ragazzo, di 14 anni. Il giovane è stato soccorso dai sanitari del 118, giunti sul posto, e trasportato d’urgenza in ospedale a Palermo, dove si trova attualmente ricoverato in condizioni gravi. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="907" height="814" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/FB_IMG_1775979473947.jpg" alt="" class="wp-image-52714" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/FB_IMG_1775979473947.jpg 907w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/FB_IMG_1775979473947-300x269.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/FB_IMG_1775979473947-768x689.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/FB_IMG_1775979473947-150x135.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/FB_IMG_1775979473947-696x625.jpg 696w" sizes="(max-width: 907px) 100vw, 907px" /><figcaption class="wp-element-caption">Incidente Misilmeri </figcaption></figure>



<p>Sul luogo dello schianto sono intervenute le forze dell&#8217;ordine che hanno avviato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La vittima è di Villabate</h2>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-quotidiano-di-palermo wp-block-embed-quotidiano-di-palermo"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="szmUBQCQQe"><a href="https://quotidianodipalermo.it/villabate-piange-amedeo-morto-a-18-anni-a-misilmeri-proclamato-lutto-cittadino/">Villabate piange Amedeo, morto a 18 anni a Misilmeri: sarà proclamato lutto cittadino</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Villabate piange Amedeo, morto a 18 anni a Misilmeri: sarà proclamato lutto cittadino&#8221; &#8212; Quotidiano di Palermo" src="https://quotidianodipalermo.it/villabate-piange-amedeo-morto-a-18-anni-a-misilmeri-proclamato-lutto-cittadino/embed/#?secret=jbsxDmhMpu#?secret=szmUBQCQQe" data-secret="szmUBQCQQe" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
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		<title>Misilmeri, contrasto allo spaccio di droga: due arresti</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/misilmeri-contrasto-allo-spaccio-di-droga-due-arresti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:26:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[Misilmeri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perquisizione domiciliare</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Misilmeri, supportati dal Nucleo Cinofili di Palermo-Villagrazia, nell’attività di controllo del territorio e di contrasto alla criminalità diffusa, hanno portato a termine un’operazione mirata alla repressione del traffico di sostanze stupefacenti nel comune di Misilmeri.</p>



<p>L’intervento, scaturito da un’attenta attività di monitoraggio delle aree sensibili, ha permesso di arrestare in flagranza di reato un uomo di 31 anni e una donna di 33 anni, entrambi palermitani per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, resistenza a pubblico ufficiale e favoreggiamento.</p>



<p>Durante le operazioni di perquisizione domiciliare, l&#8217;atteggiamento dei due indagati è stato fin da subito volto a ostacolare l&#8217;operato dei militari. L&#8217;uomo ha tentato un&#8217;aggressione fisica nei confronti dei militari, mentre la convivente ha cercato di disfarsi della sostanza stupefacente gettandola nel water. La prontezza dei Carabinieri ha tuttavia consentito di neutralizzare ogni resistenza e di recuperare 16 grammi tra cocaina e hashish e 740 euro in banconote da piccolo taglio, denaro ritenuto verosimilmente provento dell’attività illecita.</p>



<p>Tutte la sostanza sequestrata è stata inviata al Laboratorio Analisi delle Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale di Palermo per gli accertamenti qualitativi e quantitativi.</p>



<p>Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Termini ha convalidato gli arresti disponendo solo per il 31enne la misura cautelate degli arresti domiciliari. </p>
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		<item>
		<title>Altro femminicidio a Messina: la lettera della famiglia di Sara Campanella</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/femminicidio-messina-lettera-famiglia-sara-campanella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 11:44:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Messina]]></category>
		<category><![CDATA[Misilmeri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parole dure per chi gli ha rovinato la vita e vicinanza nei confronti di Daniela Zinnanti e di Lorena Quaranta </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una <strong>lettera dalla famiglia di Sara Campanella ai parenti di Daniela Zinnanti</strong>, la cinquantenne <a href="https://quotidianodipalermo.it/messina-donna-uccisa-a-coltellate-in-casa-arrestato-ex-compagno/">uccisa a Messina lunedì dall&#8217;ex compagno</a>. L&#8217;uomo, che al momento della violenza era agli arresti domiciliari, ha confessato l&#8217;omicidio durante un interrogatorio in carcere. Nella lettera viene espresso tutto il loro dolore e la vicinanza anche alla famiglia di un&#8217;altra vittima di violenza, <strong>Lorena Quaranta</strong>.</p>



<p>&#8220;Vi scriviamo con le mani che tremano e il cuore a pezzi, perché il dolore ha devastato la nostra esistenza. Siamo la famiglia di <strong><a href="https://quotidianodipalermo.it/misilmeri-piange-sara-campanella-basta-violenze-sulle-donne/">Sara Campanella</a></strong>, e oggi il nostro grido si unisce al vostro in un abbraccio disperato. In questo buio infinito, vogliamo ricordare anche Lorena Quaranta, un&#8217;altra figlia strappata alla vita da una violenza che non trova giustificazione alcuna. Per noi, la vita è finita il giorno in cui Sara ci è stata portata via. Non è rimasto nulla, se non un’esistenza distrutta e il vuoto incolmabile di una stanza rimasta vuota&#8221; &#8211; scrivono. Una famiglia distrutta che con la rabbia nel cuore trova la forza di unirsi al dolore di un&#8217;altra famiglia spezzata.</p>



<p>&#8220;Siamo ancora immersi in una società che, purtroppo, non conosce il vero rispetto per le donne e che continua a fallire nel proteggerle &#8211; continua la lettera &#8211; . Bisogna fare prevenzione vera, e questa deve partire innanzitutto dai genitori: sono loro che devono, sin da quando i figli sono piccoli, abituarli ad accettare un «no», a comprendere che l&#8217;amore non è possesso e a rispettare profondamente le donne. È così che si crescono maschi veri, uomini che non diventano carnefici&#8221;. Un appello alla società che permette ancora alle donne di morire per mano di chi dovrebbe amarle.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/sara-campanella-3-1024x768.jpg" alt="sara campanella fiori messina" class="wp-image-39850" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/sara-campanella-3-1024x768.jpg?v=1757500349 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/sara-campanella-3-300x225.jpg?v=1757500349 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/sara-campanella-3-768x576.jpg?v=1757500349 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/sara-campanella-3-1536x1152.jpg?v=1757500349 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/sara-campanella-3-150x113.jpg?v=1757500349 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/sara-campanella-3-696x522.jpg?v=1757500349 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/sara-campanella-3-1068x801.jpg?v=1757500349 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/sara-campanella-3-1920x1440.jpg?v=1757500349 1920w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/sara-campanella-3.jpg?v=1757500349 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il luogo dell&#8217;omicidio di Sara</figcaption></figure>



<p>Nella accorata missiva, i familiari di Sara non risparmiano parole dure contro chi ha rovinato loro la vita: &#8220;Non vogliamo più sentire parlare di sconti o di percorsi di riabilitazione per questi assassini: per chi distrugge vite con questa ferocia serve una giustizia che non lasci scampo. Serve l’ergastolo ostativo a vita, senza benefici, senza sconti, perché il loro fine pena non arriverà mai, esattamente come non finirà mai il nostro ergastolo di dolore. <strong>Sara, Lorena e Daniela</strong> sono state condannate da uomini che credevano di possederle, e noi siamo stati condannati insieme a loro a una vita di sola disperazione&#8221;.</p>



<p>&#8220;Vi siamo vicini &#8211; concludono -. Ci stringiamo con forza alla città di Messina, ancora una volta ferita nel profondo e costretta a sopportare tragedie strazianti. Con tutto il nostro dolore e la nostra vicinanza&#8221;. </p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/femminicidio-messina-lettera-famiglia-sara-campanella/">Altro femminicidio a Messina: la lettera della famiglia di Sara Campanella</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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