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	<title>Messina Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
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	<title>Messina Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<item>
		<title>Tragedia sulla Palermo-Messina, la vittima è un motociclista di 38 anni</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/tragedia-sulla-palermo-messina-la-vittima-e-un-motociclista-di-38-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Oct 2026 11:12:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Messina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'incidente si è verificato in mattinata lungo la carreggiata in direzione del capoluogo siciliano </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Drammatico incidente in mattinata lungo l&#8217;autostrada A20 Messina-Palermo. <strong>Un uomo di 38 anni, originario di Messina</strong>, ha perso la vita mentre viaggiava a bordo della sua <strong>Yamaha TMax</strong>. Lo schianto si è verificato intorno alle ore 10 al chilometro 57+700, nel tratto compreso poco prima dello svincolo per i caselli di Falcone, lungo la carreggiata in direzione del capoluogo siciliano.</p>



<p>Le cause e la dinamica dell&#8217;impatto restano ancora tutte da chiarire. Sul posto sono intervenuti tempestivamente gli agenti della Polizia Stradale, che hanno effettuato i rilievi di rito e avviato le indagini per ricostruire la sequenza esatta degli eventi. </p>



<p>Gli investigatori stanno concentrando l&#8217;attenzione sulle tracce della frenata, sui rilievi planimetrici dell&#8217;asfalto e sulla posizione finale del motociclo per determinare cosa abbia causato la perdita di controllo del mezzo. </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Morte di Rebecca Galli, la Procura apre un’inchiesta per omicidio stradale</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/morte-rebecca-galli-procura-apre-inchiesta-per-omicidio-stradale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 08:41:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Messina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Indagato il sedicenne alla guida</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>A Messina proseguono le indagini sulla morte di <strong>Rebecca Galli</strong>, la 17enne deceduta dopo il grave incidente stradale avvenuto in città. La procuratrice per i minorenni <strong>Annalisa Arena</strong> ha aperto un’inchiesta per omicidio stradale e, al momento, ha iscritto nel registro degli indagati soltanto il ragazzo di 16 anni che guidava il ciclomotore sul quale viaggiava anche la giovane.</p>



<p>Nello schianto il sedicenne ha riportato la frattura del femore. Gli investigatori gli hanno effettuato gli accertamenti tossicologici per verificare l’eventuale assunzione di alcol o sostanze stupefacenti. I risultati degli esami arriveranno nei prossimi giorni.</p>



<p>Resta invece al momento fuori dall’inchiesta il conducente della <strong>Volkswagen Taigo</strong> contro cui il ciclomotore ha impattato frontalmente. La <strong>polizia municipale di Messina</strong> sta ricostruendo con precisione la dinamica dell’incidente. Secondo i primi elementi raccolti dalla<strong> sezione Infortunistica, </strong>coordinata dall’ispettore <strong>Giovanni Arizzi</strong>, il ciclomotore avrebbe invaso la corsia opposta durante un sorpasso, finendo contro l’automobile.</p>



<p>Dopo l’impatto, <strong>Rebecca </strong>è stata sbalzata dalla sella e ha colpito violentemente un’altra vettura parcheggiata lungo la strada. Le conseguenze più gravi hanno riguardato la testa e le lesioni riportate nell’incidente si sono rivelate fatali.</p>



<p>Gli agenti della <strong>polizia municipale</strong>, intervenuti giovedì pomeriggio insieme al comandante <strong>Giovanni Giardina</strong>, dovranno ora chiarire anche la posizione dell’auto parcheggiata. Le verifiche dovranno stabilire se il veicolo occupasse regolarmente lo spazio di sosta oppure se il conducente avesse lasciato l’auto in una zona vietata.</p>



<p>Le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza della zona potrebbero fornire elementi decisivi per ricostruire la sequenza dell’incidente e verificare le diverse circostanze ancora da chiarire.</p>



<p>Intanto, la procura per i minorenni prosegue gli accertamenti anche sulle cause della morte. Domani la procuratrice <strong>Arena </strong>affiderà al medico legale <strong>Letterio Visalli</strong> l’incarico per l’autopsia. Il magistrato potrebbe però optare anche soltanto per un esame esterno della salma.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Messina, donna getta acido sul suo avvocato: ricoverato in Terapia intensiva</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/messina-donna-getta-acido-sul-suo-avvocato-ricoverato-in-terapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 14:52:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Messina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A fornire alcuni dettagli, però, è stato lo stesso professionista, che non è in pericolo di vita</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nella serata del 25 settembre, a <strong>Messina</strong>, una donna ha gettato dell&#8217;acido addosso al suo avvocato <strong>Pierfrancesco Broccio</strong>. L’episodio è avvenuto in strada. Per le lesioni riportate, il legale è stato trasportato  al pronto soccorso del Policlinico &#8220;Gaetano Martino&#8221; di Messina,  e non sarebbe in pericolo di vita. Secondo una prima ricostruzione, sarebbe stata una cliente del legale a gettare l&#8217;acido, provocandogli ustioni su circa il 20 per cento del corpo.</p>



<p>Dopo essere stato stabilizzato, l&#8217;uomo è stato trasferito all&#8217;ospedale Cannizzaro di Catania dove è stato preso in carico dagli specialisti del centro Grandi ustioni. Le ustioni riportate dall&#8217;avvocato si sono rivelate profonde, per l&#8217;uso di un prodotto caustico. L&#8217;uomo è ricoverato nel reparto di Terapia intensiva con la prognosi ancora riservata, ma non sarebbe in pericolo di vita.</p>



<p>Sulla dinamica e il movente dell’aggressione indagano i carabinieri del comando provinciale di Messina. A fornire alcuni dettagli, però, è stato lo stesso professionista che, raggiunto dall&#8217;Ansa, è stato in grado di raccontare quanto accaduto.<em> &#8220;È stata una mia cliente che aveva problemi mentali, infatti è stata per anni all&#8217;ospedale psichiatrico giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto. <em>Appena mi ha visto mi ha detto che voleva bere un poco d&#8217;acqua, e inaspettatamente ha preso l&#8217;acido e me lo ha buttato addosso. </em>Non pensavo potesse arrivare a questo&#8221;.</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Rebecca Galli, morta a 17 anni dopo il grave incidente in scooter a Messina</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/rebecca-galli-morta-17-anni-dopo-grave-incidente-scooter-messina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 10:19:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Messina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La dinamica dell’incidente resta ancora da chiarire</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Non è riuscita a superare le conseguenze dell’incidente. <strong>Rebecca Galli,</strong> 17 anni, è morta questa mattina al <strong>Policlinico di Messina</strong>, dopo una notte trascorsa in <strong>Rianimazione</strong>. La ragazza aveva riportato gravi ferite nello scontro tra il suo scooter e un’automobile, avvenuto ieri pomeriggio in via <strong>Don Blasco</strong>.</p>



<p>I soccorritori avevano trasportato <strong>Rebecca </strong>d’urgenza in ospedale subito dopo l’impatto. Le sue condizioni erano apparse molto gravi fin dai primi momenti. I medici hanno tentato di salvarle la vita, ma nella mattinata è arrivato il tragico epilogo.</p>



<p>La dinamica dell’incidente resta ancora da chiarire. <strong>Rebecca </strong>viaggiava in scooter quando il mezzo si è scontrato con un’auto che procedeva nella direzione opposta. L’impatto, molto violento, ha provocato alla giovane ferite che si sono rivelate fatali.</p>



<p>Rebecca frequentava il liceo scientifico <strong>Archimede di Messina</strong>. Aveva 17 anni e davanti a sé aveva ancora tanti progetti. Tra i ricordi più recenti della sua estate c’era anche una vacanza studio a <strong>Miami</strong>, esperienza che aveva raccontato con entusiasmo e che aveva vissuto come uno dei momenti più belli degli ultimi mesi.</p>



<p>Intanto le forze dell’ordine continuano gli accertamenti per ricostruire ogni fase dell’incidente. I rilievi effettuati in via <strong>Don Blasco</strong> potranno fornire elementi utili a stabilire l’esatta dinamica dello scontro e le eventuali responsabilità dei conducenti. La morte di <strong>Rebecca </strong>riporta ancora una volta l’attenzione sulla sicurezza sulle strade messinesi e sul dramma delle giovani vite spezzate a causa degli incidenti stradali.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Incidente tra bici e auto, morto un 16enne nel Messinese</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/incidente-tra-bici-auto-morto-16enne-nel-messinese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 08:17:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Messina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Indagano i Carabinieri</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Tragedia sulla <strong>Statale 185, all’altezza di Mazzarrà Sant’Andrea</strong>, dove un ragazzo di 16 anni ha perso la vita in seguito a un incidente stradale. Il giovane, originario di <strong>Terme Vigliatore,</strong> viaggiava in bicicletta quando, per cause ancora da accertare, si è scontrato con un’automobile condotta da una donna.</p>



<p>Il sinistro si è verificato nel pomeriggio di ieri, nei pressi dell’abitato di<strong> Mazzarrà Sant’Andrea. L’impatto ha provocato gravi ferite al giovane ciclista.</strong> I soccorritori del 118 sono arrivati sul posto e hanno prestato le prime cure al 16enne. Nonostante i tentativi di rianimazione e l’intervento dei sanitari, il<strong> ragazzo è morto sul luogo dell’incidente a causa delle ferite riportate nello scontro</strong>.</p>



<p>Dopo l’incidente sono intervenuti anche i <strong>carabinieri</strong>, che hanno eseguito i rilievi e avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto. Gli investigatori stanno cercando di chiarire la dinamica dello scontro e le circostanze che hanno preceduto l’impatto tra la bicicletta del 16enne e l’automobile. Gli accertamenti dovranno fornire elementi utili a ricostruire le responsabilità e l’esatta sequenza dell’incidente.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Munizioni in auto e marijuana sotto il letto: arrestato 37enne nel Messinese</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/munizioni-auto-marijuana-sotto-letto-arrestato-37enne-messinese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 10:31:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[Messina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I militari hanno fermato l’uomo mentre viaggiava in auto insieme alla compagna, che si trovava alla guida</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I carabinieri hanno arrestato nella serata di ieri, venerdì 4 settembre, un uomo di 37 anni a <strong>Roccalumera, nel Messinese</strong>. Il 37enne, già noto alle forze dell’ordine, deve rispondere delle accuse di<strong> detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e porto illegale di munizioni</strong>.</p>



<p>I militari hanno fermato l’uomo mentre viaggiava in auto insieme alla compagna, che si trovava alla guida. Durante la perquisizione del veicolo, i <strong><a href="https://quotidianodipalermo.it/brancaccio-entrano-sera-una-scuola-fuggono-sul-tetto-denunciati-due-giovani/">carabinieri</a> </strong>hanno trovato <strong>77 cartucce 50 a palla unica e altre 20 calibro 44 Magnum destinate a una pistola.</strong></p>



<p>I controlli sono proseguiti nell’abitazione del 37enne. Qui i militari hanno trovato <strong>170 grammi di marijuana, nascosti all’interno di un sacchetto di cellophane sotto il letto</strong>. Al termine degli accertamenti, i <strong>carabinieri hanno arrestato l’uomo</strong>.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Incendi in Sicilia, paura a Ciminna: fiamme minacciano le case, un uomo ustionato</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/incendi-sicilia-paura-ciminna-fiamme-minacciano-case-uomo-ustionato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 06:27:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[agrigento]]></category>
		<category><![CDATA[Ciminna]]></category>
		<category><![CDATA[incendi]]></category>
		<category><![CDATA[Messina]]></category>
		<category><![CDATA[Vigili del fuoco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’emergenza ha interessato diverse province siciliane come Agrigento e Messina</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Un’altra giornata di emergenza incendi in Sicilia, con diversi roghi che hanno messo in allarme residenti e soccorritori. </strong></p>



<p>Tra le situazioni più delicate c’è quella di <strong>Ciminna</strong>, nel <strong>Palermitano</strong>, dove le fiamme hanno raggiunto le campagne e minacciato alcune abitazioni. Un uomo è rimasto gravemente ustionato mentre tentava di difendere la propria casa.</p>



<p>Il rogo ha divorato diversi ettari di vegetazione, alimentato dal vento e dalla presenza di erba secca nei terreni. I residenti delle campagne hanno seguito con apprensione l’avanzata delle fiamme e, in alcuni casi, hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni.</p>



<p>«Abbiamo visto le fiamme partire da lontano e avvicinarsi sempre di più – racconta uno dei residenti –. Nel giro di poche ore siamo dovuti fuggire dalle nostre case. Non sappiamo cosa troveremo quando l’incendio sarà spento».</p>



<p>Tra le persone coinvolte c’è anche un uomo di <strong>Ciminna</strong> che ha cercato di contrastare l’incendio nella propria campagna, mentre il fuoco si avvicinava all’abitazione. </p>



<p>Le fiamme lo hanno raggiunto e gli hanno provocato gravi ustioni. <strong>I vigili del fuoco </strong>lo hanno soccorso e affidato al personale del 118, che lo ha trasportato in ambulanza a <strong>Ventimiglia di Sicilia. </strong></p>



<p>Qui lo attendeva un elicottero per il trasferimento <strong>all’ospedale Civico di Palermo</strong>, dove i medici lo hanno ricoverato nel reparto di <strong>Chirurgia Plastica.</strong></p>



<p>La situazione ha creato momenti di forte apprensione anche nel centro abitato. «L’aria è irrespirabile – racconta un residente –. Il paese è avvolto da una nube nera. Abbiamo tanta paura. La situazione è drammatica».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fiamme anche a Polizzi Generosa</h2>



<p>Un’altra emergenza riguarda <strong>Polizzi Generosa, sempre nel Palermitano</strong>. Anche in questo caso il fuoco ha raggiunto il centro abitato e ha provocato danni. Il sindaco Gandolfo Librizzi ha effettuato una ricognizione sul territorio.</p>



<p>«Sto facendo una ricognizione in paese e i danni sono davvero ingenti», ha dichiarato il primo cittadino.I soccorritori hanno inoltre segnalato problemi con i mezzi antincendio nelle <strong>Madonie</strong>. «Nella zona delle Petralie ci sono due autobotti della Forestale e tutte e due guaste – hanno raccontato –. Avremmo potuto fronteggiare le fiamme sin da subito, ma non è stato possibile».</p>



<p>La dirigente della Forestale Dorotea Di Trapani ha annunciato una verifica sui mezzi disponibili a Polizzi Generosa. «Farò una verifica sui mezzi presenti a Polizzi Generosa – ha detto –. Con tutti gli interventi che abbiamo avuto in questi mesi è possibile che i mezzi si possano guastare».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Incendi da un capo all’altro della Sicilia</h2>



<p>L’emergenza ha interessato diverse province siciliane. Le squadre antincendio hanno lavorato per ore a terra, mentre i Canadair hanno sorvolato le aree maggiormente colpite. Le temperature, con punte superiori ai 40 gradi nell’entroterra, insieme al vento e alla vegetazione secca, hanno favorito la propagazione dei roghi.</p>



<p>Nel corso del pomeriggio sono divampati incendi dal <strong>Trapanese all’Agrigentino, dal Nisseno al Messinese. </strong>La sala operativa del <strong>Dipartimento regionale della Protezione civile</strong> ha coordinato gli interventi.</p>



<p>A <strong>Menfi, nell’Agrigentino, </strong>un vasto incendio di sterpaglie in contrada <strong>Cipollazzo</strong> ha minacciato alcune abitazioni. I soccorritori hanno lavorato per contenere il rogo, riuscendo successivamente a circoscriverlo.</p>



<p>Momenti di tensione anche a <strong>Sciacca</strong>, in località <strong>Makauda</strong>. Le fiamme hanno raggiunto la zona di un residence turistico e, per precauzione, le forze dell’ordine e i soccorritori hanno fatto allontanare le persone presenti, radunandole sulla spiaggia. La strada statale è rimasta chiusa.</p>



<p>Sei persone, tra cui un neonato, hanno avuto bisogno delle cure del pronto soccorso <strong>dell’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca</strong> dopo aver inalato il fumo dell’incendio. Il rogo non risultava ancora completamente spento.</p>



<p>Le autorità hanno inoltre predisposto un punto di ritrovo nei pressi della <strong>Capitaneria di porto. Il sindaco Fabio Termine</strong> ha messo a disposizione anche la <strong>scuola Mariano Rossi </strong>per accogliere chi non poteva rientrare subito nella propria abitazione.</p>



<p>In totale, circa 500 persone hanno dovuto lasciare temporaneamente le proprie case. La <strong>polizia</strong> sta assistendo le famiglie che devono recuperare automobili e beni personali e ha già predisposto un servizio antiscipallaggio.</p>



<p>Gli incendi hanno interessato anche <strong>Butera nel Nisseno, Paceco, Partanna, Castelvetrano e Calatafimi Segesta nel Trapanese, oltre a Polizzi Generosa e Ciminna nel Palermitano e Roccella Valdemone e Santa Domenica di Vittoria nel Messinese</strong>. In diversi casi gli investigatori ipotizzano l’origine dolosa dei roghi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/incendi-sicilia-paura-ciminna-fiamme-minacciano-case-uomo-ustionato/">Incendi in Sicilia, paura a Ciminna: fiamme minacciano le case, un uomo ustionato</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Polemica nel Messinese con Alex Britti, forfait all&#8217;ultimo minuto: fan delusi, sindaco valuta azioni</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/salta-concerto-alex-britti-nel-messinese-sindaco-non-avra-suo-compenso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 10:13:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Concerti]]></category>
		<category><![CDATA[Messina]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=62615</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’artista avrebbe dovuto esibirsi la sera del 19 agosto in occasione della festa patronale</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/salta-concerto-alex-britti-nel-messinese-sindaco-non-avra-suo-compenso/">Polemica nel Messinese con Alex Britti, forfait all&#8217;ultimo minuto: fan delusi, sindaco valuta azioni</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il concerto di <strong>Alex Britti a San Salvatore di Fitalia</strong>, nel Messinese, è saltato a poche ore dall’appuntamento. L’artista avrebbe dovuto esibirsi il 19 agosto sera in occasione della festa patronale, uno degli eventi più attesi dell’estate nel piccolo centro dei Nebrodi.</p>



<p>La produzione ha però comunicato alle 20 la cancellazione, parlando di <strong>problemi non imputabili all’artista</strong>. La locandina dell’evento, invece, indicava genericamente <strong>«motivi tecnici»</strong>. La notizia ha raggiunto il pubblico quando molti spettatori avevano già organizzato la serata e si stavano preparando a raggiungere <strong>San Salvatore di Fitalia</strong>.</p>



<p>La decisione ha suscitato la forte reazione <strong>dell’Amministrazione comunale, che ora vuole fare chiarezza sulla vicenda</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Comune: «Profondo rammarico»</h2>



<p>In una nota, il <strong>Comune </strong>ha espresso il proprio <strong>«profondo rammarico»</strong>, ricordando di avere programmato l’evento e rispettato gli impegni previsti dall’organizzazione. L’Amministrazione ha rivolto il proprio pensiero soprattutto alle <strong>migliaia di persone</strong> che attendevano il concerto e a quanti, nei giorni precedenti, hanno lavorato alla preparazione della serata.</p>



<p>Il sindaco ha poi ricostruito gli ultimi momenti prima della cancellazione, spiegando che <strong>l’artista aveva chiesto di poter arrivare senza incontrare i fan</strong>. «Durante la festa patronale abbiamo avuto sempre artisti di un certo livello. <strong>Alex Britt</strong>i ci aveva chiesto di non essere visto dai fan durante l’arrivo e noi abbiamo provveduto con delle transenne, in modo che potesse raggiungere il camerino senza essere visto dal pubblico» ha raccontato il primo cittadino.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La telefonata del manager alle 20</h2>



<p>«Alle 20 il manager mi chiama annullando il concerto per problemi tecnici legati al palco e alla piazza &#8211; ha spiegato -. Cercheremo di capire se ci siano questi problemi, ma non credo. Se ci fossero stati, li avrebbero riferiti nel pomeriggio».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Comune valuta azioni legali</h2>



<p>L’Amministrazione comunale vuole ora ricostruire con precisione quanto accaduto e verificare le ragioni che hanno portato alla cancellazione dello spettacolo. Il Comune ha già coinvolto i propri legali per tutelare <strong>l’immagine dell’ente e della festa patronale</strong>, ma anche per valutare eventuali responsabilità.</p>



<p>«Approfondiremo nelle sedi opportune. Abbiamo mandato i legali per proteggere l’immagine del <strong>Comune, della festa e dei moltissimi visitatori accorsi da ogni parte della Sicilia per assistere al concerto</strong>» &#8211; ha dichiarato il sindaco.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il sindaco ha infine assunto una posizione netta sul pagamento del cachet <strong>«Una cosa è certa: finché ci sono io Alex Britti non avrà il suo compenso»</strong>.</h2>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/salta-concerto-alex-britti-nel-messinese-sindaco-non-avra-suo-compenso/">Polemica nel Messinese con Alex Britti, forfait all&#8217;ultimo minuto: fan delusi, sindaco valuta azioni</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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		<title>Due scosse in Sicilia in pochi secondi: la più forte di magnitudo 3.7</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/due-scosse-sicilia-pochi-secondi-piu-forte-magnitudo-3-7/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 09:15:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Messina]]></category>
		<category><![CDATA[Terremoti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=62404</guid>

					<description><![CDATA[<p>La seconda scossa è stata di magnitudo 3.3</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una scossa di<strong> terremoto ha fatto tremare questa mattina la Sicilia settentrionale</strong>. L’epicentro si trova a circa un chilometro dalla costa d<strong>i Oliveri, nel Messinese. L’INGV</strong> ha registrato il sisma alle 10:07, ora italiana, corrispondenti alle 08:07:10 UTC. La magnitudo raggiunge 3.7 ML.</p>



<p>Secondo i dati della <strong>Sala Sismica dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia</strong>, il terremoto ha avuto origine a 9 chilometri di profondità. L’epicentro si colloca alle coordinate 38.1333 di latitudine e 15.0542 di longitudine. L’intensità rientra in una fascia che può rendere il movimento percepibile nelle località più vicine all’epicentro, ma non raggiunge livelli tali da far prevedere danni alle strutture.</p>



<p>Poco dopo la prima scossa, inoltre, i sismografi hanno rilevato un secondo movimento <strong>tellurico di magnitudo 3.3, avvenuto a pochi secondi di distanza</strong>. Al momento non emergono segnalazioni ufficiali di danni a persone o edifici.</p>
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		<title>Furto delle opere di Antonello da Messina, trovato il furgone della fuga</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/furto-delle-opere-di-antonello-da-messina-trovato-il-furgone-della-fuga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:37:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Furti]]></category>
		<category><![CDATA[Messina]]></category>
		<category><![CDATA[Musei]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=62393</guid>

					<description><![CDATA[<p>La dichiarazione del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/furto-delle-opere-di-antonello-da-messina-trovato-il-furgone-della-fuga/">Furto delle opere di Antonello da Messina, trovato il furgone della fuga</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un furgone potrebbe rappresentare il primo elemento concreto nelle indagini sul furto delle opere di<strong> Antonello da <a href="https://quotidianodipalermo.it/colpi-pistola-contro-uomo-domiciliari-agguato-messina/">Messina</a></strong>, messo a segno nella notte di <strong>Ferragosto al Museo regionale Accascina</strong>. La <strong>Squadra Mobile di Messina</strong> ha individuato il mezzo in una zona isolata, lontana dalle telecamere, e lo ha sequestrato.</p>



<p>Gli investigatori, coordinati dal procuratore di<strong> Messina Antonio D’Amato</strong>, hanno ricostruito parte della fuga grazie agli impianti di videosorveglianza. Le telecamere hanno ripreso il mezzo durante la prima parte del tragitto, fino a quando il furgone è uscito dal loro raggio d’azione. Gli agenti stanno concentrando gli accertamenti proprio sul punto in cui le immagini si interrompono.</p>



<p>L’ipotesi degli investigatori è che la banda abbia effettuato un cambio di veicolo. I ladri avrebbero trasferito le opere su un altro mezzo, così da proseguire la fuga senza lasciare ulteriori tracce davanti alle telecamere. Ora la <strong>Polizia scientifica</strong> analizzerà il furgone alla ricerca di impronte, tracce biologiche e altri elementi utili a risalire ai responsabili.</p>



<p>Nel frattempo, gli investigatori hanno esaminato anche le immagini delle telecamere interne del museo. I filmati mostrano due uomini entrare da una porta laterale. Indossano caschi integrali neri, maglie a maniche corte, pantaloni lunghi e scarpe completamente nere, caratterizzate dalla classica suola con impronta a “carro armato”.</p>



<p>I due raggiungono la sala che ospita le opere, staccano dal muro le cinque tavole del<strong> Polittico di San Gregorio </strong>e infrangono la teca blindata che custodisce la <strong>tavoletta bifronte con la Madonna e il Cristo in pietà</strong>. Poi escono dalla stessa porta e raggiungono gli altri due complici che li aspettano all’esterno.</p>



<p>Gli accertamenti si sono estesi anche ai giorni precedenti al colpo. La <strong>Squadra Mobile </strong>sta verificando se la banda abbia effettuato sopralluoghi o controllato in anticipo le modalità di accesso e i sistemi di sicurezza del museo. Gli investigatori stanno inoltre analizzando le celle telefoniche per individuare eventuali numeri sospetti o presenze ricorrenti nelle zone interessate nei giorni precedenti al furto.</p>



<p><strong>Tra le ipotesi investigative resta quella di un possibile basista. Qualcuno potrebbe aver fornito alla banda informazioni precise sugli accessi, sugli orari e sulle procedure di sicurezza della struttura</strong>.</p>



<p>Parallelamente, <strong>gli investigatori hanno approfondito il comportamento dei quattro custodi presenti al museo la sera di Ferragosto. La Squadra Mobile e i carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale </strong>hanno ascoltato i due giovani assunti da poco e le due donne con maggiore anzianità di servizio.</p>



<p>Gli accertamenti si concentrano soprattutto sulla gestione dell’allarme dopo il furto. Secondo quanto emerge dalle verifiche, i custodi non avrebbero effettuato un controllo nelle sale né avrebbero chiamato il 112. Inoltre, nessuno avrebbe raggiunto la sala con i monitor della videosorveglianza quando il sistema ha segnalato l’intrusione.</p>



<p>Il fascicolo resta al momento contro ignoti, ma gli investigatori stanno verificando anche contatti, amicizie e frequentazioni dei custodi e di chi ha lavorato al museo nei giorni precedenti al furto. L’obiettivo consiste nel trovare eventuali collegamenti con la banda.</p>



<p>«Non regge la tesi che abbiano sentito l’allarme ma non vi abbiano dato peso. È difficile credere che nessuno abbia guardato i monitor quando è suonato l’alert» spiega un investigatore.</p>



<p>Un controllo immediato avrebbe potuto permettere ai custodi di scoprire il furto e allertare le forze dell’ordine. Gli investigatori ritengono che, senza il ritrovamento casuale delle due tavole che i ladri hanno abbandonato sul marciapiede e che un turista ha trovato, il furto avrebbe potuto emergere soltanto la mattina successiva.</p>



<p>Secondo le fonti investigative, i custodi conoscevano inoltre i limiti del sistema di sicurezza. L’impianto funzionava, ma risaliva a circa 25 anni fa e non aveva un collegamento diretto con le centrali operative delle forze dell’ordine o con società di vigilanza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani</h2>



<p>Sul caso è intervenuto il<strong> presidente della Regione Siciliana Renato Schifani</strong>, che ha disposto un’ispezione e ha assicurato piena collaborazione con gli investigatori.</p>



<p>«Non chiedo sconti, a <strong>Messina </strong>si è aperta una falla e dobbiamo spiegarla. Abbiamo disposto l&#8217;ispezione, collaboriamo con gli investigatori e non proteggeremo chi avesse sbagliato». Così, il Presidente della <strong>Regione siciliana, Renato Schifani, </strong>in una intervista al <strong>Corriere della Sera</strong> parlando del furto delle opere di<strong> Antonello da Messina dal Museo regionale di Messina.</strong></p>



<p>A chi critica l&#8217;autonomia della <strong>Regione </strong>affermando che è stata usata «male» il <strong>Governatore </strong>replica «Che talvolta sia stata usata male è vero. Ma usare questo furto per decretarne il fallimento è una scorciatoia politica. Proprio grazie all&#8217;autonomia la <strong>Sicilia</strong> ha creato<strong> la Soprintendenza del Mare prima ancora dello Stato</strong>. Dalla visione del compianto Sebastiano Tusa è nata una scuola riconosciuta nel mondo. Autonomia non è privilegio: è responsabilità e capacità di valorizzare la nostra identità».</p>



<p>Tornando all&#8217;inchiesta sul furto e sui custodi, <strong>Schifani </strong>spiega «Non spetta alla politica indicare colpevoli prima delle prove. Ma garantisco: nessun capro espiatorio e nessuna copertura di apparato. Verificheremo turni, postazioni, segnali e tempi di reazione. Da oggi i quattro custodi sono in ferie d&#8217;ufficio e vi resteranno finché i fatti non saranno chiariti. Non è una condanna anticipata, ma una misura organizzativa».</p>



<p>«Le prime verifiche indicano che allarme e telecamere hanno funzionato: il segnale è scattato e le immagini ci sono. La criticità sembra quindi umana: segnali non letti o non gestiti. Un fatto grave su cui accerteremo senza indugio le responsabilità &#8211; aggiunge <strong>Schifani </strong>-. Un custode non può essere soltanto un nome scritto sul turno. Custodire significa vigilare davvero e reagire subito a un allarme. Se la sala di controllo doveva essere presidiata ed era vuota, sarebbe molto grave. Non accetterò il gioco nel quale, alla fine, nessuno era competente e nessuno è responsabile».</p>



<p>Le indagini proseguono quindi su più fronti. Gli investigatori cercano i quattro componenti della banda, verificano l’eventuale presenza di un basista e approfondiscono le circostanze che hanno consentito ai ladri di agire senza un intervento immediato della vigilanza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/furto-delle-opere-di-antonello-da-messina-trovato-il-furgone-della-fuga/">Furto delle opere di Antonello da Messina, trovato il furgone della fuga</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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