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	<title>lavoro Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
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	<title>lavoro Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<item>
		<title>Crisi nel lusso palermitano: Giglio vuole tagliare 15 posti di lavoro e chiudere due negozi</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/crisi-nel-tempio-del-lusso-palermitano-giglio-taglia-15-posti-di-lavoro-e-chiude-due-negozi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 13:33:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Avviata la procedura di licenziamento collettivo per 15 dei 64 dipendenti. La Filcams Cgil alza la voce e chiede la salvaguardia di tutta l'occupazione</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;ombra della crisi economica e il profondo mutamento nelle abitudini d&#8217;acquisto si allungano sul settore della<strong> moda </strong>e del <strong>lusso palermitano</strong>. La storica azienda<strong> Giglio Spa</strong>, punto di riferimento dell&#8217;alta moda e dei brand d&#8217;élite lungo l&#8217;<strong>asse commerciale di via Libertà</strong>, ha comunicato ufficialmente alle organizzazioni sindacali l&#8217;apertura della<strong> procedura di licenziamento collettivo per quindici dei suoi sessantaquattro dipendenti attuali</strong>. Oltre al taglio del personale, il piano di riorganizzazione della società prevede la <strong>chiusura definitiva dei due punti vendita Giglio Piccolo e Giglio Accessori</strong>.</p>



<p>Nella nota inviata ai sindacati, la società motiva la decisione con una <strong>condizione involutiva aziendale riconducibile alla riduzione dei volumi di vendita</strong>. Si tratta di un calo del fatturato che riflette un andamento economico generale negativo, caratterizzato da una contrazione dei consumi che non risparmia più nemmeno il segmento del lusso. A pesare sono anche i nuovi orientamenti dei consumatori, sempre più proiettati verso <strong>l&#8217;e-commerce</strong>.</p>



<p>I tempi stabiliti dalla legge per la procedura prevedono <strong>un primo confronto di quarantacinque giorni in sede sindacale</strong>, seguito da un ulteriore periodo di trenta giorni presso le sedi istituzionali, con la conclusione dell&#8217;iter fissata entro il mese di ottobre. Attualmente la società impiega lavoratori distribuiti tra il negozio storico di via Libertà, la Boutique Uomo, la Boutique Donna, le due sedi destinate alla chiusura, il punto vendita al <strong>Molo Trapezoidale</strong> e la sede amministrativa di via Stazione San Lorenzo.</p>



<p>Forte e immediata è stata la presa di posizione della <strong>Filcams Cgil Palermo</strong>. Il segretario generale <strong>Giuseppe Aiello</strong> e il segretario <strong>Manlio Mandalari</strong> hanno ribadito che percorreranno tutte le tappe della procedura con l&#8217;obiettivo di salvaguardare ogni livello occupazionale, senza concedere sconti e facendo rispettare i diritti delle maestranze. </p>



<p>“Un altro grande marchio palermitano, per di più quotato in borsa, è in piena crisi. Percorreremo tutti i tempi della procedura, per ottenere la salvaguardia di tutti i livelli occupazionali. Siamo vicini ai lavoratori. Non faremo sconti a nessuno facendo rispettare quelli che sono i loro diritti &#8211; dichiarano il segretario generale Filcams Cgil Palermo Giuseppe Aiello e il segretario Filcams Manlio Mandalari –. Non è un fulmine a ciel sereno. Il gruppo aveva già mostrato le prime avvisaglie, tanto che un paio di mesi fa è stata avviata una procedura di Fis (fondo integrazione salariale) per i lavoratori di un’altra società del gruppo, che gestisce la logistica, la <a href="https://l.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2FGiglio.com%2F%3Ffbclid%3DIwcGRvZgVleHRuA2FlbQIxMABicmlkETBYcHBQS0w1RXJtTEMzbXFxc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHqjnn47VK5vutzXzGrayqbbPElInXg1-jxv82Yf6W-4fb-dozCdDVp_2rrtr_aem_6Y7krCX1XcjHG2w9DSSdkw&amp;h=AUDUM7CXU96V7hfsaLAv654a9u7zdyeZdwOfBIG1qe_auVQLWU8f92VTzTiRBbc9led07STSFwZ0qh3bv16sw8uo_O2TWOXAdcTMPhYlB13f7yv9AXl85YqO87IS08qkCb25d8go_FSIPuY&amp;__tn__=-UK-R&amp;c[0]=AUBreaVxfF_sa-XxOrD5a9Y0xTHKGaxAjj-q2gRpbEnCJkiB93-HhEpmA3fSX3vYz8w46TFM9xbLp9aMXW-9F65rsFy8Bxi3Ou2WZyM2EYno43b9gTriYoAul5Pvi3sggZKyi0J4Y08jQmoQMT4gd19k0j3BKvDQ4rdiwVLfuO2aJzEKJ9altE33LpW4ZHJ7NnTB_VYAIeBwoTD7w6LeZCXw9ajKfA" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Giglio.com</a>, procedura rispetto alla quale ci siamo espressi in modo molto critico”.</p>



<p>“Dal punto di vista salariale – aggiungono Aiello e Mandalari – si tratta di un contratto peggiorativo. L’abbiamo contestato e abbiamo provato a chiedere durante la procedura che applicassero il contratto nazionale più rappresentativo. Avrebbero dovuto colmare le differenze salariali, come previsto dal decreto lavoro del Primo maggio. Ma adesso è sopraggiunta la crisi”</p>
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		<item>
		<title>Aeroporto di Palermo, assunzioni col diploma: come candidarsi</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/aeroporto-di-palermo-assunzioni-col-diploma-come-candidarsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 07:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[aeroporti]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nuove opportunità lavorative allo scalo Falcone e Borsellino</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un&#8217;importante occasione di inserimento lavorativo a tempo indeterminato si apre nel settore dell&#8217;aviazione civile in Sicilia. La <strong>Gesap</strong>, società che gestisce l&#8217;aeroporto <strong>Falcone e Borsellino</strong> di Palermo, ha indetto una selezione pubblica finalizzata alla copertura di <strong>sette posti di lavoro</strong> con contratto stabile. I vincitori del concorso saranno inquadrati nel <strong>livello 6 del CCNL Assaeroporti</strong> per svolgere le mansioni di addetto all&#8217;<strong>Assistenza Front Line e Gestione Monitoraggio Servizi</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le mansioni e l&#8217;organizzazione del lavoro</h3>



<p>Il personale selezionato svolgerà un ruolo chiave nelle dinamiche quotidiane dello scalo aeroportuale, operando all&#8217;interno di una <strong>turnazione h24</strong> per garantire la continuità dei servizi. Le attività principali prevedono <strong>l&#8217;assistenza diretta ai passeggeri</strong> in tutte le zone del Terminal e la <strong>gestione dei flussi </strong>di viaggiatori nelle fasi di transito. Oltre al contatto con il pubblico, gli addetti si occuperanno di <strong>monitorare</strong> il corretto ed efficiente utilizzo delle infrastrutture dello scalo e di verificare che tutti gli operatori e i subconcessionari rispettino le procedure operative operative, facendo direttamente riferimento alle figure di <strong>Officer</strong> e <strong>Supervisor</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Requisiti d&#8217;accesso e titoli richiesti</h3>



<p>Per potersi candidare è necessario possedere la cittadinanza italiana o di un altro Stato membro dell&#8217;Unione Europea, unitamente al godimento dei diritti civili e politici. Dal punto di vista formativo è sufficiente il possesso del <strong>diploma di scuola secondaria superiore quinquennale</strong>. Tra le competenze fondamentali figura una conoscenza della <strong>lingua inglese non inferiore al livello B2</strong>, requisito indispensabile per gestire l&#8217;interazione con l&#8217;utenza internazionale dell&#8217;aeroporto. Tutti i requisiti devono essere già posseduti dai candidati entro la data di scadenza della presentazione delle domande.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Clausole di esclusione e incompatibilità</h3>



<p>Il bando stabilisce paletti precisi riguardo all&#8217;ammissibilità dei candidati. Sono automaticamente esclusi coloro che hanno subito in passato un licenziamento per motivi disciplinari. Inoltre, per garantire la massima trasparenza, non è consentita la partecipazione a chi, al momento dell&#8217;invio della candidatura, abbia rapporti di parentela o affinità entro il quarto grado compreso con il Direttore Generale o con uno dei componenti del Consiglio di Amministrazione di Gesap.</p>



<p>Per presentare la candidatura bisogna effettuare l&#8217;accesso al sito della Gesap. La scadenza per la presentazione delle domande è il 5 agosto 2026 alle ore 12. </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Viale Michelangelo riapre: svolta per la viabilità e la rete fognaria di Cruillas</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/viale-michelangelo-riapre-svolta-per-viabilita-rete-fognaria-cruillas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 10:18:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Cantieri]]></category>
		<category><![CDATA[Cruillas]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli interventi hanno portato alla realizzazione dello sfioratore «Michelangelo», una grande vasca sotterranea progettata per intercettare e regolare i flussi idrici</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Viale Michelangelo</strong> torna interamente percorribile. Questa mattina il sub commissario nazionale per la depurazione, <strong>Toto Cordaro,</strong> insieme al sindaco di <strong>Palermo Roberto Lagalla</strong>, ha inaugurato la riapertura della carreggiata dopo la conclusione di una fase fondamentale dei lavori.</p>



<p>Gli interventi hanno portato alla realizzazione dello sfioratore «<strong>Michelangelo</strong>», una grande vasca sotterranea progettata per intercettare e regolare i flussi idrici, raccogliendo e convogliando le acque piovane. L&#8217;opera rientra nel più ampio progetto dedicato alla nuova rete fognaria del quartiere Cruillas.</p>



<p>Il nuovo sistema separerà le acque meteoriche da quelle reflue, eliminando gli scarichi di liquami nel<strong> Canale Mortillaro</strong>, lungo via <strong>Cruillas</strong>. Questo intervento contribuirà a migliorare le condizioni igienico-sanitarie e la tutela ambientale dell&#8217;intera zona.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Toto Cordaro</strong></h2>



<p>«Si tratta di un&#8217;infrastruttura strategica del sistema fognario cittadino, inserita nel più ampio intervento di realizzazione della rete fognaria a servizio del quartiere Cruillas, finalizzato al superamento della procedura di infrazione comunitaria e di competenza della Struttura commissariale – spiega<strong> Toto Cordaro</strong> –. Fondamentale per accelerare le opere è stata la cabina di regia creata con il Comune di Palermo che ha consentito un dialogo costante per superare rapidamente ogni forma di criticità», conclude.</p>



<p>L&#8217;intervento fa parte di un&#8217;opera pubblica dal valore complessivo di circa 15 milioni di euro. Nel corso del cantiere sono emerse diverse difficoltà dopo la crisi che ha coinvolto la<strong> Manelli Impresa Srl</strong>, iniziale aggiudicataria dell&#8217;appalto. Successivamente la <strong>CMC Ravenna Spa</strong> ha assunto la gestione dei lavori, affrontando una fase complessa sotto il profilo organizzativo, operativo e finanziario.</p>



<p>Per garantire la continuità dell&#8217;opera, la <strong>Struttura commissariale</strong> ha utilizzato tutti gli strumenti previsti dalla normativa, evitando lo stop del cantiere, tutelando i lavoratori e assicurando il coinvolgimento delle imprese della filiera. La riapertura di<strong> viale Michelangelo</strong> rappresenta un passaggio importante che restituisce alla città una delle principali arterie della viabilità urbana.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il sindaco Lagalla</strong></h2>



<p>«La riapertura al traffico di viale <strong>Michelangelo</strong> – dice il sindaco <strong>Roberto Lagalla</strong> – rappresenta una notizia molto attesa dai cittadini e segna la conclusione di una fase che ha comportato inevitabili disagi per residenti, automobilisti e attività economiche».</p>



<p>«Oggi restituiamo alla città un&#8217;arteria fondamentale per la viabilità. Desidero ringraziare il sub commissario nazionale per la depurazione,<strong> Toto Cordaro</strong>, e la Struttura commissariale per l&#8217;impegno con cui hanno affrontato una situazione particolarmente complessa – sottolinea <strong>Lagalla </strong>– riuscendo a garantire la prosecuzione dell&#8217;intervento nonostante le note difficoltà che hanno interessato il cantiere».</p>



<p>«Il completamento di questa importante fase dell&#8217;opera dimostra che, quando le istituzioni collaborano con spirito di responsabilità e con un obiettivo comune, è possibile superare anche le criticità più impegnative, dando risposte concrete ai cittadini» aggiunge.</p>



<p>«Quest&#8217;opera – conclude il sindaco – non solo migliorerà in modo significativo il sistema fognario e la tutela ambientale del quartiere <strong>Cruillas</strong>, ma pone fine a una delle principali cause di congestione del traffico in questa parte della città, restituendo maggiore fluidità alla circolazione e una migliore qualità della vita a chi ogni giorno vive e attraversa quest&#8217;area di <strong>Palermo</strong>».</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ebas, bilancio solido e sostegno costante all&#8217;artigianato siciliano</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/ebas-bilancio-solido-e-sostegno-costante-allartigianato-siciliano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:08:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Erogati oltre 690mila euro a lavoratori e imprese</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Oltre 692 mila euro già erogati a sostegno del comparto artigiano siciliano e un bilancio solido in attivo che segna la piena salute economica e organizzativa dell&#8217;ente. È quanto emerge dai dati forniti dai coordinatori Francesco Cantafia e Milena Russo durante l&#8217;incontro annuale dell&#8217;Ebas (Ente bilaterale artigianato siciliano) svolto alla Tonnara di Trabia.</p>



<p>I numeri e le attività presentati mettono in luce il ruolo sempre più centrale dell&#8217;ente all&#8217;interno del tessuto economico regionale. Nel primo semestre del 2026, l&#8217;Ebas ha già registrato un totale di 1.121 istanze gestite. Nel dettaglio, sono state ammesse risorse per 286.696,69 euro destinate alle imprese (267 istanze totali), 32.924,00 euro per il welfare dei datori di lavoro (59 istanze) e 372.745,81 euro per il sostegno ai lavoratori (795 istanze). </p>



<p>Guardando all&#8217;annualità 2025, le richieste approvate hanno raggiunto quota 524 per le aziende e 1.334 per i dipendenti, pet un totale di circa un milione e mezzo di euro di contributi erogati a fondo perduto. a testimonianza di un volume di attività che per i lavoratori e le imprese è quasi quadruplicato nel giro di pochi anni.</p>



<p>Dal punto di vista contabile, la relazione ha confermato un bilancio consuntivo caratterizzato da parametri in perfetto ordine e in attivo, chiuso con un avanzo di esercizio di oltre 11.000 euro e un patrimonio netto in costante crescita. </p>



<p>Oltre all&#8217;erogazione diretta di sussidi, l&#8217;Ebas sta promuovendo, attraverso le organizzazioni sindacali e datoriali che lo hanno fondato &#8211; CGIL, CISL e UIL Confartigianato, CNA, Casartigiani e CLAAI &#8211; un piano straordinario per la sicurezza nei luoghi di lavoro che vedrà l&#8217;immissione nel circuito regionale di circa 900.000 euro, destinati a incrementare la rete dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale, a finanziare percorsi formativi e a supportare le attività dell&#8217;Organismo paritetico regionale dell&#8217;artigianato. </p>



<p>Sul fronte dell&#8217;efficienza e del contrasto all&#8217;elusione, i tempi di liquidazione delle pratiche regolari si sono stabilizzati a circa un mese, mentre la nuova sezione uffici creata per l&#8217;assistenza ai consulenti delle imprese ha consentito di regolarizzare i contributi dovuti dalle imprese. </p>



<p>Contestualmente, l&#8217;ente ha siglato accordi strategici con le Università di Palermo e Catania (quest&#8217;ultima in collaborazione con Svimez) per attivare corsi di formazione, premi di laurea e un osservatorio permanente sull&#8217;innovazione nell&#8217;artigianato, oltre a programmare per l&#8217;autunno una campagna promozionale indirizzata ad aziende, lavoratori e professionisti.<br></p>



<p>Il vicepresidente Ebas, Gaetano Agliozzo, ha espresso soddisfazione per i traguardi raggiunti: «L&#8217;ente dimostra di essere un punto di riferimento essenziale e concreto per l&#8217;intero tessuto produttivo dell&#8217;isola. I numeri relativi alle risorse erogate testimoniano l&#8217;efficacia delle nostre azioni a tutela dei lavoratori e a supporto del sistema d&#8217;impresa. </p>



<p>La sfida futura risiede nell&#8217;estendere ulteriormente la platea dei beneficiari, incrementando la consapevolezza dell&#8217;importanza della bilateralità e rafforzando la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro».</p>



<p>Il presidente dell&#8217;Ebas, Orazio Platania, ha rimarcato l&#8217;evoluzione strategica dell&#8217;ente e lanciato un appello alla politica: «Stiamo assistendo a un vero e proprio cambio di paradigma: Ebas non è soltanto un erogatore di sussidi materiali, ma si sta evolvendo in un centro di analisi e competenze per la rappresentanza e lo sviluppo tecnologico dell&#8217;artigianato. </p>



<p>Per consolidare questo percorso, auspichiamo un incontro immediato con le istituzioni politiche regionali e con gli assessori competenti al ramo dell&#8217;artigianato, al fine di instaurare un tavolo di confronto permanente dedicato alle reali esigenze e al futuro della categoria».</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lavoro nero e attività abusive a Palermo: 149 lavoratori irregolari</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/lavoro-nero-attivita-abusive-palermo-149-lavoratori-irregolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 09:09:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Borgetto]]></category>
		<category><![CDATA[capaci]]></category>
		<category><![CDATA[Cinisi]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia di Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Isola delle femmine]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Partinico]]></category>
		<category><![CDATA[Terrasini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=60621</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le ispezioni hanno coinvolto anche il resto della provincia, in particolare Terrasini, Cinisi, Capaci, Isola delle Femmine, Partinico e Borgetto</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/lavoro-nero-attivita-abusive-palermo-149-lavoratori-irregolari/">Lavoro nero e attività abusive a Palermo: 149 lavoratori irregolari</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Con l&#8217;arrivo della stagione estiva, la<strong> Guardia di Finanza del Comando Provinciale di <a href="https://quotidianodipalermo.it/droga-nascosta-scatola-scarpe-quattro-giovani-finiscono-manette/">Palermo</a></strong> ha intensificato i controlli nelle aree della movida e nelle località a maggiore afflusso turistico del capoluogo e della provincia. L&#8217;attività ispettiva ha portato alla luce numerose violazioni fiscali e lavorative, soprattutto da parte di attività abusive e di esercizi sorti in occasione dei principali eventi cittadini.</p>



<p>Nel centro storico, i militari del 2°<strong> Nucleo Operativo Metropolitan</strong>o hanno controllato 26 esercizi commerciali, scoprendo 85 lavoratori impiegati senza regolare contratto e quindi privi delle tutele previste dalla legge.</p>



<p>Le verifiche hanno riguardato anche il rispetto degli obblighi fiscali. I finanzieri hanno contestato 232 violazioni, tra cui 51 per la mancata installazione dei registratori di cassa e 35 richieste di apertura d&#8217;ufficio della partita <strong>Iva</strong>. Molti degli operatori controllati svolgevano l&#8217;attività in modo abusivo nelle zone della movida o durante eventi molto partecipati, come il concerto del 29 giugno e il Festino di Santa Rosalia, creando concorrenza sleale ai commercianti regolari.</p>



<p>Durante i controlli, svolti con il supporto del personale di e-distribuzione, le <strong>Fiamme Gialle</strong> hanno inoltre scoperto tre furti di energia elettrica, con un danno economico stimato in oltre 150 mila euro.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il resto della provincia</strong></h2>



<p>Le ispezioni hanno coinvolto anche il resto della provincia, in particolare <strong>Terrasini, Cinisi, Capaci, Isola delle Femmine, Partinico e Borgetto</strong>. I finanzieri hanno verificato la posizione di attività di ristorazione, officine meccatroniche, supermercati, cinema, imprese edili e discoteche. Nel corso degli accertamenti hanno identificato centinaia di lavoratori e ne hanno trovati 64 completamente in nero. In diverse aziende oltre la metà del personale lavorava senza contratto. Tra i dipendenti irregolari figuravano anche cinque percettori dell&#8217;<strong>Assegno di Inclusione.</strong></p>



<p>Alla luce delle violazioni accertate, la <strong>Guardia di Finanza</strong> ha trasmesso gli atti all&#8217;Ispettorato del Lavoro, che valuterà la sospensione di dieci attività commerciali. Per i datori di lavoro sono previste sanzioni comprese tra 2.500 e 5.000 euro, poiché la quota di lavoratori irregolari superava il 10% del personale impiegato.</p>



<p>In alcuni casi gli ispettori hanno accertato anche il pagamento in contanti delle prestazioni lavorative dei dipendenti in nero. Questa ulteriore violazione ha fatto scattare sanzioni per quasi 220 mila euro.</p>



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			</item>
		<item>
		<title>Palazzo d’Orleans, cambia la gestione di bar e mensa: lavoratori licenziati</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palazzo-dorleans-cambia-la-gestione-di-bar-e-mensa-lavoratori-licenziati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 00:41:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Regione siciliana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Filcams Cgil sollecita l'intervento del presidente Schifani</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/palazzo-dorleans-cambia-la-gestione-di-bar-e-mensa-lavoratori-licenziati/">Palazzo d’Orleans, cambia la gestione di bar e mensa: lavoratori licenziati</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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<p>Dopo un decennio trascorso a servire il personale e i visitatori della sede della presidenza della Regione Siciliana, per i <strong>dipendenti del bar e della mensa di Palazzo d’Orleans</strong> è arrivata una doccia fredda. Con il cambio di gestione della struttura, i lavoratori sono stati <strong>licenziati</strong> senza essere stati riassorbiti dalla ditta subentrante.</p>



<p>La denuncia arriva dalla <strong>Filcams Cgil</strong>, che punta il dito contro le modalità con cui è avvenuto il passaggio delle consegne e chiede un vertice urgente con il governatore <strong>Renato Schifani</strong>. Stando a quanto ricostruito dal sindacato, la società uscente <strong>Zummo</strong> avrebbe interrotto anticipatamente il contratto, recapitando le <strong>lettere di licenziamento</strong> a tutto il personale entro la fine dello scorso aprile. In questa fase non sarebbe stata neanche avviata la clausola sociale prevista nei cambi di appalto a tutela della continuità occupazionale. Una mancanza che non consentirebbe alla nuova società di riassumere i dipendenti della precedente gestione.</p>



<p>A partire dal mese di maggio, il servizio di caffetteria è stato riassegnato alla <strong>ditta Leone Salvatore srl </strong>mediante un bando gestito dal dipartimento del Cerimoniale. L&#8217;attività all&#8217;interno del palazzo regionale è quindi ripartita ed è attualmente a pieno regime, ma tra i banconi non c&#8217;è più traccia dei volti storici che per anni vi hanno lavorato.</p>



<p>I rappresentanti della Filcams Cgil, <strong>Giuseppe Aiello e Alessia Gatto</strong>, hanno evidenziato come la nuova ditta sia ormai operativa da diverse settimane senza aver integrato gli ex dipendenti. </p>



<p>«La nuova azienda &#8211; affermano <strong>Giuseppe Aiello e Alessia Gatto</strong> della Filcams &#8211; è operativa già da diverse settimane, ma non ha assunto il personale precedentemente impiegato, nonostante le rassicurazioni ricevute durante gli incontri con la presidenza della Regione».</p>



<p>La Filcams ricorda che nel corso degli incontri ufficiali, la presidenza della Regione avrebbe garantito l’inserimento della clausola sociale nel contratto con la ditta subentrante. Per questo il sindacato chiede di sapere se l’accordo sia stato effettivamente sottoscritto e sollecita Schifani a intervenire per salvaguardare i posti di lavoro.</p>
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		<title>FareMOndi: &#8220;Dodici milioni bruciati, quindici asili nido persi&#8221;</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/faremondi-dodici-milioni-bruciati-quindici-asili-nido-persi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 13:43:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>FareMOndi denuncia il fallimento del PNRR sugli asili nido: 15 progetti su 25 cancellati. Greco: "Attacco al diritto delle donne al lavoro"</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>FareMOndi denuncia il fallimento del PNRR sugli asili nido: 15 progetti su 25 cancellati. Il presidente Carmelo Greco: «Dove manca il nido, la madre resta a casa. È un attacco al diritto delle donne al lavoro»<br>Il 30 giugno 2026 è scaduto il termine per completare gli interventi PNRR destinati agli asili nido, alle scuole dell&#8217;infanzia e alle mense scolastiche di Palermo. Il bilancio è pesante: su 25 progetti, 15 risultano persi — il 60% del totale — per un definanziamento di quasi 12 milioni di euro, il 59% delle risorse assegnate alla città. Un solo intervento risulta concluso, l&#8217;ex asilo rurale &#8220;Principe Umberto&#8221; in via Di Dio, pari ad appena il 3,5% del valore complessivo. Gli altri nove, per quasi 8 milioni di euro, restano a metà: cantieri fermi oppure opere pronte ma prive degli atti che ne certificano l&#8217;apertura.<br>Sul dato interviene l&#8217;associazione FareMOndi, che parla di «occasione storica sprecata» e chiede un cambio di passo alle istituzioni.<br>«Dietro ogni progetto perso c&#8217;è un posto all&#8217;asilo nido che non nascerà, una famiglia che continuerà a cercarlo, una madre che valuta se rinunciare al lavoro perché non ha dove lasciare il figlio – dichiara Carmelo Greco, presidente di FareMOndi. Non è un incidente di percorso: è il risultato di ritardi burocratici, difetti di progettazione e rinunce formali che pesano su chi, in questa città, un&#8217;opportunità educativa se l&#8217;è già vista negare troppe volte».</p>



<h2 class="wp-block-heading">«Dove mancano i nidi, le donne restano fuori dal lavoro»</h2>



<p><br>Per l&#8217;associazione il nesso tra servizi per l&#8217;infanzia e occupazione femminile non è retorica, ma un meccanismo documentato dai dati. In Sicilia la copertura degli asili nido si ferma al 13,9%, meno della metà della media nazionale. È la stessa regione dove l&#8217;occupazione femminile è la più bassa d&#8217;Italia: nel Mezzogiorno lavora appena il 37,2% delle donne tra 15 e 64 anni, contro il 62,8% del Nord. Il Mothers&#8217; Index 2026 colloca la Sicilia all&#8217;ultimo posto tra le regioni italiane per condizione delle madri lavoratrici.<br>«Non è una coincidenza: dove mancano i nidi, le donne restano fuori dal mercato del lavoro – prosegue Greco. E la scelta di restare a casa non è quasi mai libera. Nel 2024, su oltre 60mila dimissioni volontarie legate alla genitorialità, il 69,5% ha riguardato madri. In Italia lavora l&#8217;84,4% dei padri con figli, ma solo il 56,3% delle madri: un divario di 28 punti, tra i più larghi d&#8217;Europa. E il 15% delle madri senza lavoro dichiara all&#8217;Istat di non cercarlo nemmeno, perché i servizi per l&#8217;infanzia non ci sono, non bastano o costano troppo. Tradotto: ogni asilo che non nasce a Palermo è una madre in più costretta a casa, un reddito familiare in meno, una carriera messa in pausa o chiusa per sempre».</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un traguardo cancellato dall&#8217;orizzonte</h2>



<p>Il quadro di prospettiva, sottolinea l&#8217;associazione, era già segnato in negativo. Anche mettendo in conto tutti gli investimenti PNRR previsti — compresi quelli poi saltati — la provincia di Palermo era proiettata a una copertura del 21,1%, una delle otto province del Mezzogiorno destinate a restare sotto il 30%: lontanissima dal 33% fissato come livello essenziale delle prestazioni per il 2027 e dal 45% chiesto dall&#8217;Europa per il 2030.<br>«Perdere 15 progetti su 25, in questo scenario, non allontana un traguardo: lo cancella dall&#8217;orizzonte di un&#8217;intera generazione», commenta il presidente di FareMOndi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una carenza che colpisce a due velocità</h2>



<p>E la domanda non attende i tempi della burocrazia. In Italia il 59,5% degli asili nido non riesce più ad accogliere tutte le richieste per mancanza di posti, dieci punti in più in soli tre anni. A Palermo la carenza colpisce a due velocità: un bambino nato nelle periferie sud della città ha probabilità di trovare un posto all&#8217;asilo nido fino a 15 volte inferiori rispetto a un coetaneo del centro.<br>«Il PNRR doveva colmare esattamente questa doppia frattura, tra quartieri e tra generi – osserva Greco. I progetti persi la lasciano intatta».</p>



<h2 class="wp-block-heading">I 4.000 posti annunciati, &#8220;da leggere con la calcolatrice&#8221;</h2>



<p>L&#8217;associazione invita infine alla prudenza sull&#8217;annuncio di 4.000 posti disponibili per il 2026/2027 e del superamento delle liste d&#8217;attesa. «È un annuncio da leggere con la calcolatrice in mano – avverte il presidente di FareMOndi. Buona parte di quei posti poggia su voucher e convenzioni, strumenti utili e preziosi, che apprezziamo, ma per loro natura rinnovabili anno per anno. </p>



<p>Il PNRR serviva a un&#8217;altra cosa: a dotare la città di strutture stabili, pianificate per durare nel tempo. Ed è proprio su quel fronte che Palermo ha appena perso 12 milioni di euro e 15 cantieri. Ampliare l&#8217;accesso oggi è importante; ma senza le strutture che il Piano doveva realizzare, il rischio è di ritrovarci ogni anno a ricominciare da capo, senza mai colmare davvero il divario».</p>



<p>«Palermo aveva davanti un&#8217;occasione storica per colmare un ritardo che si trascina da decenni. L&#8217;ha sprecata quindici volte su venticinque – conclude Carmelo Greco. Il conto lo pagheranno le bambine e i bambini che un posto all&#8217;asilo nido non avranno. E lo pagheranno le loro madri: lasciate sole, ancora una volta, davanti a una scelta che in un Paese civile non dovrebbe nemmeno esistere, tra un lavoro e un figlio».<br></p>
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		<title>Ingegneri, si insedia la Fondazione dell&#8217;Ordine di Palermo</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/ingegneri-si-insedia-la-fondazione-dellordine-di-palermo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 16:16:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di Dio:" Pronti a dare il nostro contribuito all'Ordine "</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è insediata la Fondazione dell&#8217;ordine degli ingegneri della provincia di palermo che ha eletto<br />
Presidente Vincenzo Di Dio, Vice presidente vicario Giuseppe Trombino, Vice Presidente Aldo Bertuglia, Segretario Salvatore Favuzza e Tesoriere. Laura Milazzo.</p>
<p>&#8220;Abbiamo voluto istituire la Fondazione- spiega Di Dio- in sinergia con il consiglio territoriale per valorizzare e tutelare la figura dell’Ingegnere, il suo costante aggiornamento tecnico-scientifico e culturale e per promuovere e attuare iniziative culturali di alto profilo dirette alla formazione e all’aggiornamento professionale degli ingegneri e dei laureandi in ingegneria. È una sfida che, insieme al Consiglio &#8211; conclude &#8211; accetto con rinnovato entusiasmo e grande senso di responsabilità che ci vedrà impegnati e operativi già da subito per offrire il supporto sinergico che il rinnovato Consiglio territoriale merita&#8221;</p>
<p>&#8220;Esprimo &#8211; ha detto il presidente dell&#8217;Ordine Antonino Sala- I più sinceri auguri di buon lavoro al neo insediato Consiglio della nostra Fondazione che rappresenta una risorsa strategica fondamentale per gli ingegneri ed è certamente uno strumento efficace per superare i vincoli burocratici istituzionali e mettere in campo azioni concrete a favore degli iscritti.</p>
<p>Tra le priorità vi sarà il futuro dei giovani colleghi e dei laureandi. I giovani ingegneri che rappresentano il futuro della professione. La Fondazione li sosterrà nell&#8217;avvio alla carriera attraverso una formazione specialistica di alto profilo e concrete opportunità di inserimento nel mercato del lavoro.</p>
<p>Rivolgo un caloroso augurio al primo Presidente della FOIPA, Vincenzo Di Dio e sono certo che l&#8217;intero Consiglio valorizzerà l&#8217;ente con competenza e responsabilità. Ordine e Fondazione cammineranno affiancati fin da subito in una costante e proficua collaborazione&#8221;</p>
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		<item>
		<title>Reset, timbravano ma non lavoravano: 9 dipendenti sotto inchiesta &#8211; I NOMI</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/reset-palermo-timbravano-non-lavoravano-nove-dipendenti-sotto-inchiesta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 08:38:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Polizia]]></category>
		<category><![CDATA[reset]]></category>
		<category><![CDATA[truffe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Contestato ai nove lavoratori Reset il reato di truffa aggravata in concorso, mentre due di loro devono rispondere anche di peculato</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La <strong>Polizia di Stato</strong> ha eseguito questa mattina un’ordinanza che impone l’obbligo di presentazione alla <strong>Polizia Giudiziaria</strong> nei confronti di nove dipendenti di <strong>Reset</strong>, la società partecipata del <strong>Comune di Palermo</strong> che cura il verde pubblico cittadino. L’operazione conclude un’indagine della <strong>DIGOS </strong>della <strong>Questura di Palermo</strong>, coordinata dalla<strong> Procura della Repubblica</strong> guidata dal procuratore <strong>Maurizio De Lucia</strong>.</p>



<p>Il <strong>giudice per le indagini preliminari Emanuela Carrabotta</strong> ha emesso il provvedimento su richiesta del sostituto procuratore <strong>Eugenio Faletra</strong>. Gli investigatori contestano ai nove lavoratori <strong>Reset </strong>il reato di truffa aggravata in concorso, mentre due di loro devono rispondere anche di peculato. Gli agenti hanno inoltre notificato un’informazione di garanzia a un altro dipendente, anch’egli coinvolto nell’inchiesta per presunti episodi di assenteismo.</p>



<p>La <strong>DIGOS </strong>ha condotto l’attività investigativa attraverso servizi tecnici, videoriprese installate in punti strategici e numerosi servizi di osservazione e pedinamento. Le indagini hanno permesso di ricostruire una rete di rapporti e complicità tra gli indagati che, secondo l’accusa, avrebbe consentito di mettere in atto un <strong>sistema di assenteismo sistematico </strong>ai danni della società. I dipendenti si sarebbero allontanati dal lavoro durante l’orario di servizio e coprivano le assenze con false attestazioni di presenza, grazie anche alla collaborazione di alcuni colleghi.</p>



<p>Particolarmente grave risulta la posizione di uno degli indagati che, oltre a ricoprire il ruolo di rappresentante sindacale e capo squadra, avrebbe dedicato gran parte dell’orario lavorativo ad attività personali, utilizzando impropriamente anche l’auto di servizio. L’<strong>Autorità giudiziaria</strong> ha infine informato il datore di lavoro delle misure cautelari adottate, affinché possa effettuare le valutazioni e assumere gli eventuali provvedimenti di competenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I nomi degli indagati, dipendenti Reset</h2>



<p>Baldassarre Basile, Salvatore Basile, Maurizio Giuliano, Giosuè Leto, Roberto Massaro, Antonio Mercante, Domenico Musacchia, Matteo Orlando, Giuseppe Santonocito.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Palermo, l&#8217;azienda Terna assumerà 19 studenti</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-lazienda-terna-assumera-19-studenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia Terminelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 14:51:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Università degli studi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=57126</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nell'ambito della quinta edizione del Master di II livello in "Digitalizzazione del sistema elettrico per la transizione energetica"</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Terna rinnova il proprio impegno nella formazione accademica e presenta all&#8217;Università degli Studi di Palermo la <strong>quinta edizione del Master di II livello</strong> in &#8220;Digitalizzazione del sistema elettrico per la transizione energetica&#8221;. Il percorso, illustrato all&#8217;interno dell&#8217;<strong>Aula Giuseppe Capitò</strong>, rappresenta il cuore del progetto <strong>Tyrrhenian Lab</strong> e offre un solido sbocco occupazionale: al conseguimento del titolo, i 19 studenti selezionati riceveranno dall&#8217;azienda una lettera d&#8217;impegno per l&#8217;assunzione con contratto a tempo indeterminato.</p>



<p>Gli aspiranti corsisti in possesso dei requisiti avranno tempo fino al prossimo 1° settembre per presentare la propria domanda di ammissione. Le lezioni, interamente finanziate da Terna, prenderanno il via a novembre e si articoleranno in undici moduli per un totale di 60 crediti formativi, alternando la didattica a laboratori di programmazione e attività pratiche sul campo. L&#8217;iniziativa, portata avanti in stretta sinergia con gli atenei di <strong>Palermo, Cagliari e Salerno</strong>, ha l&#8217;obiettivo di formare figure professionali altamente specializzate, dotate di solide competenze ingegneristiche, informatiche e statistiche.</p>



<p>Una volta concluso il Master, i nuovi assunti assumeranno incarichi presso le sedi territoriali della società, dove opereranno come esperti di tecnologie digitali per supportare la gestione della rete e le sfide della transizione ecologica. Il programma di formazione, infatti, viaggia parallelamente allo sviluppo del Tyrrhenian Link, il maxi-elettrodotto sottomarino da 3,7 miliardi di investimento che, snodandosi per circa 970 chilometri, collegherà la Campania, la Sicilia e la Sardegna.</p>



<p>Un&#8217;infrastruttura strategica, concepita per favorire l&#8217;integrazione dei flussi di energia da fonti rinnovabili, che fa del Sud Italia un nodo cruciale per lo sviluppo energetico e infrastrutturale del Paese.</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-lazienda-terna-assumera-19-studenti/">Palermo, l&#8217;azienda Terna assumerà 19 studenti</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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