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	<title>gela Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
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	<title>gela Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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		<title>Droga, pistola clandestina ed esplosivi: arrestato un 43enne a Gela</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/droga-pistola-clandestina-esplosivi-arrestato-43enne-gela/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 07:43:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[gela]]></category>
		<category><![CDATA[Polizia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le accuse nei confronti dell'uomo dovranno ora trovare conferma nelle successive fasi del procedimento</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Arrestato dalla Polizia un 43enne di Gela accusato di detenere droga, esplosivi, una pistola clandestina e munizioni.</strong> La<strong> Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Caltanissetta</strong> ha emesso nei suoi confronti un decreto di fermo di indiziato di delitto. Gli investigatori contestano all’uomo diversi reati, aggravati dal metodo mafioso.</p>



<p>Il 43enne, già sottoposto in passato alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per precedenti legati alla criminalità mafiosa e attualmente affidato ai servizi sociali, è finito in manette ieri mattina. Gli agenti della <strong>Squadra Mobile di Caltanissetta e della Squadra Investigativa del Commissariato di Gela</strong> lo hanno rintracciato dopo alcuni giorni di fuga.</p>



<p>La vicenda è iniziata giovedì scorso, quando l’uomo ha cercato di sottrarsi a un controllo durante una perquisizione degli investigatori, impegnati nella ricerca di armi. Il 43enne ha speronato un’auto di servizio della <strong>Polizia </strong>ed è riuscito a fuggire. Gli agenti hanno quindi avviato le ricerche per individuarlo.</p>



<p>Nel corso delle perquisizioni effettuate in due immobili nella sua disponibilità, gli investigatori hanno trovato diversi materiali che riconducono a un’attività di spaccio e alla detenzione di armi ed esplosivi.</p>



<p>In particolare, all’interno di un garage nel centro storico di Gela, gli agenti hanno sequestrato <strong>344 grammi di cocaina, sostanze da taglio e 13 ordigni esplosivi artigianali</strong>, considerati ad alto potenziale offensivo. Il locale presentava inoltre le caratteristiche di un laboratorio per la preparazione e il confezionamento della droga.</p>



<p>Nel garage la <strong>Polizia </strong>ha trovato anche una pressa utilizzata per formare i panetti di stupefacente, un bilancino di precisione, un frullatore destinato alla miscelazione delle sostanze e numerosi sacchetti di cellophane.</p>



<p>Gli investigatori hanno poi effettuato un&#8217;altra perquisizione in un locale adibito a forno per la panificazione e riconducibile al 43enne. Qui hanno trovato <strong>una pistola semiautomatica calibro 7,65 con matricola abrasa e 44 cartucce dello stesso calibro</strong>. Dopo diversi giorni di ricerche, gli agenti hanno quindi <strong>rintracciato il 43enne e lo hanno arrestato in esecuzione del provvedimento della Dda di Caltanissetta</strong>.</p>



<p>Il ritrovamento degli esplosivi conferma la disponibilità di armi e ordigni da parte della criminalità organizzata nel territorio del <strong>Distretto giudiziario di Caltanissetta</strong>. Gli investigatori richiamano inoltre la cosiddetta subcultura «corleonese», caratterizzata da una particolare propensione all&#8217;uso della violenza. Le accuse nei confronti dell&#8217;uomo dovranno ora trovare conferma nelle successive fasi del procedimento.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Aggredisce una 75enne e tenta di sgozzarla: arrestato un uomo a Gela</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/aggredisce-una-75enne-tenta-sgozzarla-arrestato-42enne-gela/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 11:47:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Aggressione]]></category>
		<category><![CDATA[gela]]></category>
		<category><![CDATA[tentato omicidio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 42enne è stato trasferito in un istituto penitenziario dotato di reparto psichiatrico</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Ha seguito una donna di 75 anni per strada e poi l’ha aggredita alle spalle, stringendole una mano al collo e cercando di colpirla con un coltello da cucina.</strong> La <strong>Polizia </strong>ha arrestato a <strong>Gela </strong>un uomo di 42 anni, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di tentato omicidio e porto illegale di armi od oggetti atti a offendere.</p>



<p>L’aggressione risale al pomeriggio dell’8 settembre, in via<strong> Cicerone, nel centro di Gela</strong>. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il quarantaduenne stava camminando lungo la strada quando ha incrociato la 75enne. Dopo aver cambiato direzione, avrebbe iniziato a seguirla fino a raggiungerla alle spalle.</p>



<p>A quel punto l’uomo avrebbe afferrato la donna al collo con la mano sinistra e impugnato un coltello da cucina con la destra, tentando di colpirla alla gola. L’aggressore avrebbe poi strattonato l’anziana, facendola cadere a terra, e l’avrebbe colpita alla testa prima di allontanarsi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La donna ferita e l&#8217;elemento che ha evitato conseguenze peggiori</h2>



<p>La vittima ha riportato diverse escoriazioni, con una prognosi di 15 giorni. Le conseguenze dell’aggressione avrebbero potuto essere molto più gravi: secondo quanto ricostruito dalla Polizia, infatti, l’uomo aveva impugnato il coltello dalla parte liscia della lama, evitando così di provocare ferite più profonde.</p>



<p>Gli agenti del<strong> Commissariato di Gela</strong> hanno avviato subito le indagini per identificare il responsabile. Gli investigatori hanno analizzato le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona e hanno individuato il quarantaduenne, già conosciuto per alcuni precedenti. L’uomo risultava inoltre già indagato per maltrattamenti contro familiari o conviventi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ordinanza del Gip e il carcere</h2>



<p>Gli elementi raccolti durante le indagini hanno portato la Procura della Repubblica di Gela a chiedere una misura cautelare. Il<strong> Gip del Tribunale di Gela</strong> ha quindi disposto la custodia in carcere nei confronti del 42enne.</p>



<p>Oltre all’accusa di tentato omicidio, l’uomo dovrà rispondere anche di porto illegale di armi od oggetti atti a offendere. Dopo gli adempimenti previsti, la <strong>Polizia </strong>ha accompagnato il 42enne in un <strong>istituto penitenziario dotato di reparto psichiatrico</strong>, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Violenta lite durante la veglia funebre: due uomini in ospedale a Gela</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/violenta-lite-durante-veglia-funebre-due-uomini-ospedale-gela/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 07:55:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Aggressione]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[gela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I due avrebbero iniziato a colpirsi anche con un bastone</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Momenti di forte tensione davanti a una casa del commiato di <strong>Gela</strong>, in via <strong>Butera</strong>, dove una <strong>discussione tra due uomini è sfociata in una violenta aggressione</strong>. I due avrebbero iniziato a colpirsi anche con un bastone proprio mentre all’interno della struttura familiari e conoscenti partecipavano alla <strong>veglia funebre</strong>.</p>



<p>La situazione è degenerata all’improvviso. Il rumore ha attirato l’attenzione delle persone presenti, che sono uscite dalla sala per capire cosa stesse accadendo. Alcune donne hanno provato a separare i due contendenti, ma il tentativo non ha fermato lo scontro.</p>



<p>Restano ancora da chiarire le ragioni della lite. <strong>Uno dei due avrebbe mal sopportato la presenza dell’altro alla veglia</strong>. Quando l’uomo è uscito dalla casa del commiato, l’altro avrebbe <strong>preso un bastone dal bagagliaio della propria automobile e lo avrebbe affrontato</strong>.</p>



<p>La colluttazione ha provocato ferite a entrambi. I <strong>carabinieri</strong>, arrivati sul posto, hanno prestato i primi soccorsi ai due uomini prima del trasferimento in ospedale. Nel frattempo, i militari stanno ricostruendo con maggiore precisione la dinamica dell’accaduto e cercano di individuare il motivo che ha fatto scoppiare la violenta discussione. </p>



<p>Gli investigatori stanno inoltre<strong> esaminando le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza</strong> presenti nella zona, che potrebbero fornire elementi utili per chiarire le diverse fasi dello scontro.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lite in famiglia sfocia in accoltellamento: ferito un 16enne a Gela</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/lite-famiglia-sfocia-accoltellamento-ferito-16enne-gela/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 08:47:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Aggressione]]></category>
		<category><![CDATA[gela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il giovane è stato portato all’ospedale Vittorio Emanuele di Gela</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un<strong> ragazzo di 16 anni è finito in ospedale dopo una lite scoppiata all’interno di una famiglia </strong>nel quartiere <strong>Sant’Ippolito, a Gela</strong>. Durante la discussione, il giovane avrebbe riportato una <strong>ferita provocata da un coltello.</strong></p>



<p>Il 16enne ha ricevuto assistenza e ha raggiunto l’<strong>ospedale Vittorio Emanuele di Gela</strong>. Qui i medici lo hanno sottoposto agli accertamenti per <strong>valutare le sue condizioni</strong> e stabilire <strong>le cure necessarie.</strong></p>



<p>Intanto gli investigatori cercano di fare luce sull’episodio. La dinamica non risulta ancora definita e gli accertamenti puntano a chiarire <strong>cosa abbia fatto scattare la lite e in quali circostanze il ragazzo sia rimasto ferito</strong>.</p>



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			</item>
		<item>
		<title>Casco contro un poliziotto a Gela: 16enne voleva entrare al concerto con lo scooter</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/casco-contro-poliziotto-gela-16enne-voleva-entrare-concerto-con-scooter/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2026 09:57:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Aggressione]]></category>
		<category><![CDATA[gela]]></category>
		<category><![CDATA[Polizia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’episodio è avvenuto domenica scorsa nel quartiere Macchitella</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un’aggressione al termine di un alterco ha portato a una misura cautelare nei confronti di un ragazzo di 16 anni a <strong>Gela</strong>. Il giovane avrebbe colpito al volto un <strong>poliziotto</strong> con il proprio casco, causando all’agente diverse fratture facciali.</p>



<p>L’episodio è avvenuto domenica scorsa nel quartiere <strong>Macchitella</strong> di <strong>Gela</strong>, mentre era in corso un concerto. Stando agli accertamenti della <strong>polizia</strong>, il minorenne avrebbe raggiunto la zona dell’evento in scooter e avrebbe cercato di oltrepassare i controlli per entrare nell’area del concerto.</p>



<p>L’agente in servizio gli avrebbe impedito l’accesso e, dopo averlo fermato, lo avrebbe invitato a rispettare le disposizioni. La situazione sarebbe però rapidamente degenerata. Il sedicenne avrebbe impugnato il casco e lo avrebbe utilizzato per colpire più volte il poliziotto al volto.</p>



<p><strong>Le ferite riportate dall’agente hanno portato alla contestazione delle accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali nei confronti del giovane</strong>.</p>



<p>Per il 16enne il giudice ha disposto il divieto di allontanarsi dalla propria abitazione. Oggi il ragazzo dovrà comparire davanti al <strong>Tribunale per i minorenni di Caltanissetta</strong>, chiamato a decidere sulla convalida della misura cautelare.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>EsserCi, prosegue a Gela con “Defence for Children”</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/esserci-prosegue-a-gela-con-defence-for-children/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 12:54:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[gela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sviluppo delle Politiche di Protezione e Benessere dell’Infanzia e dell’Adolescenza</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il percorso di sviluppo delle Politiche di Protezione e Benessere dell’Infanzia e dell’Adolescenza prosegue il lavoro di scrittura del documento nato in seno al percorso di accompagnamento allo sviluppo delle Politiche di Protezione e Benessere dell’Infanzia e dell’Adolescenza (PBIA), realizzato da Defence for Children International Italia, nell’ambito del progetto EsserCi, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, promosso dal circolo ARCI Le Nuvole, ente capofila, e l’associazione “I Girasoli Onlus”.</p>



<p>Un percorso che ha visto le due organizzazioni partecipare al primo di una serie di scambi info-formativo dedicati alla protezione e al benessere di bambini, bambine e adolescenti. Un percorso partecipato che ha messo al centro i diritti dell’infanzia, la prevenzione dei rischi, la costruzione di contesti sicuri e la promozione di relazioni educative più consapevoli.</p>



<p>Realizzato da Defence for Children International Italia, il percorso di accompagnamento allo sviluppo delle Politiche di Protezione e Benessere dell’Infanzia e dell’Adolescenza (PBIA) che ha preso il via a Gela, si inserisce nel percorsi di EsserCi, progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, promosso dal circolo ARCI Le Nuvole, ente capofila, e l’associazione “I Girasoli Onlus”.</p>



<p>Alla base dell’azione la consapevolezza che sviluppare una Child Safeguarding Policy non significa solo adottare procedure, ma scegliere di integrare la tutela e il benessere delle persone minorenni nelle pratiche quotidiane, nei processi organizzativi e nelle comunità educanti.</p>



<p>A partecipare operatori, operatrici e figure educative, incontratisi a Gela per condividere la volontà di rafforzare in modo strutturale la capacità delle organizzazioni di prevenire, riconoscere e affrontare situazioni di rischio o violazione dei diritti di bambini, bambine e adolescenti, integrando la protezione dell’infanzia nelle pratiche quotidiane, nei processi organizzativi e nelle relazioni educative.</p>



<p>«Questo percorso di accompagnamento si fonda sui principi della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (CRC) e sugli standard internazionali di child safeguarding. L’approccio proposto da Defence for Children International Italia &#8211; spiega Caterina Parodi, Advocacy &amp; Child Safeguarding di “Defence for Children Italia” &#8211; considera la protezione non come un insieme di procedure isolate o misure esclusivamente reattive, ma come una dimensione strutturale del funzionamento organizzativo e della qualità dei contesti educativi. In questa prospettiva, protezione e benessere vengono intesi come elementi strettamente interconnessi: creare ambienti in cui bambini, bambine e adolescenti possano sentirsi ascoltati, riconosciuti e al sicuro rappresenta una condizione essenziale per prevenire situazioni di rischio e promuovere relazioni educative più consapevoli e rispettose dei diritti».</p>



<p>Il percorso, quello all’interno del quale si inserisce l’azione di “Defence for Children International Italia”, che prevede momenti formativi partecipativi, accompagnamento tecnico diretto, sviluppo condiviso delle policy e una successiva fase di implementazione sperimentale all’interno delle attività delle due associazioni. Durante le giornate di lavoro, infatti, le équipe di operatori hanno cominciato a approfondire i principali temi legati alla protezione dell’infanzia e dell’adolescenza: dall’approccio basato sui diritti alla prevenzione dei rischi, dal riconoscimento delle situazioni di preoccupazione alle procedure di segnalazione e gestione, sino alle responsabilità organizzative e costruzione di contesti sicuri e partecipativi.</p>



<p>«Sviluppare una politica di protezione e benessere dell’infanzia e dell’adolescenza – sottolinea Luciana Carfì, presidente del circolo “Arci “Le Nuvole” &#8211; significa dotarsi di strumenti concreti per garantire chiarezza, responsabilità condivise e coerenza nelle attività che coinvolgono persone minorenni. Significa anche interrogarsi sulla qualità dei contesti costruiti quotidianamente dalle organizzazioni, sulle relazioni educative, sulle dinamiche di partecipazione e sulla capacità di prevenire situazioni di vulnerabilità o violazione dei diritti. Per questo motivo, il percorso di EsserCi non si limita alla redazione di un documento formale, ma accompagna un processo più ampio di riflessione organizzativa e trasformazione delle pratiche, con l’obiettivo di integrare la tutela dell’infanzia e dell’adolescenza nei sistemi di governance, nei processi decisionali e nelle attività quotidiane delle due associazioni».</p>



<p>La sinergia tra Arci Le Nuvole e I Girasoli Onlus intende rafforzare il proprio impegno nella costruzione di contesti educativi e sociali più sicuri, inclusivi e rispettosi dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Quella realizzata, infatti, a Gela è solo la pima tappa di un percorso che, dopo una fase di implementazione sperimentale e revisione tecnica condivisa, intende arrivare, entro la fine dell&#8217;anno, all’adozione formale delle Politiche di Protezione e Benessere dell’Infanzia e dell’Adolescenza di entrambe le organizzazioni. Con l’obiettivo di consolidare la comunità educante territoriale rendendola più consapevole e competente, capace di promuovere il benessere delle persone minorenni attraverso responsabilità condivise, pratiche coerenti e relazioni fondate sul rispetto dei diritti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/esserci-prosegue-a-gela-con-defence-for-children/">EsserCi, prosegue a Gela con “Defence for Children”</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gela, studente di 15 anni aggredito con un martello da un compagno</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/gela-studente-di-15-anni-aggredito-con-un-martello-da-un-compagno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 19:37:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Aggressione]]></category>
		<category><![CDATA[Caltanissetta]]></category>
		<category><![CDATA[gela]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’aggressione è avvenuta durante l’intervallo all’istituto Ettore Maiorana: il giovane ferito trasportato in ospedale</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un episodio di violenza si è verificato questa mattina all’istituto professionale <strong>Ettore Maiorana di Gela, in provincia di Caltanissetta</strong>. Durante l’intervallo, uno studente di <strong>15 anni ha aggredito un coetaneo colpendolo alla testa con un martello</strong>. Fortunatamente, l’intervento immediato dei presenti ha permesso di separare i due ragazzi evitando conseguenze peggiori.</p>



<p>La vittima è stata soccorsa e trasportata in pronto soccorso all’ospedale di Gela, dove è stata sottoposta a tutti gli accertamenti necessari per escludere lesioni interne. Secondo i medici, il martello ha sfiorato la testa del giovane e<strong> le sue condizioni non sono gravi.</strong></p>



<p>Gli agenti del commissariato di Gela, guidati da<strong> Emanuele Giunta</strong>, hanno aperto un’indagine per ricostruire la dinamica e il movente dell’aggressione. Il quindicenne autore dell’attacco è stato portato in commissariato e sarà ascoltato nel pomeriggio dalla Procura per i minorenni di Caltanissetta. </p>



<p>Le indagini hanno già accertato che il ragazzo avesse portato il martello a scuola nello zaino.</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/gela-studente-di-15-anni-aggredito-con-un-martello-da-un-compagno/">Gela, studente di 15 anni aggredito con un martello da un compagno</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giarre, incendio in appartamento: 10 intossicati, ferito un uomo e morti animali domestici</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/giarre-incendio-in-appartamento-10-intossicati-ferito-un-uomo-e-morti-animali-domestici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 15:49:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Caltanissetta]]></category>
		<category><![CDATA[gela]]></category>
		<category><![CDATA[incendi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un rogo divampato in corso Matteotti ha coinvolto un appartamento al secondo piano di una palazzina di sei piani. Vigili del Fuoco e sanitari sul posto per soccorrere i residenti.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un <strong>violento incendio </strong>è divampato in un appartamento al secondo piano di una palazzina di sei piani in <strong>corso Matteotti</strong>, a <strong>Giarre, in provincia di Catania</strong>. Il bilancio è pesante: <strong>dieci persone sono rimaste intossicate dal fumo, un uomo di 43 anni è rimasto ferito con ustioni e alcuni animali domestici hanno perso la vita.</strong></p>



<p>Le condizioni più serie riguardano il 43enne che, nel tentativo di salvare il proprio cane rimasto intrappolato nell’abitazione in fiamme, ha<strong> riportato diverse ustioni.</strong> I soccorritori hanno trasferito l’uomo al centro specializzato dell’Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania. Tra gli <strong>intossicati figura anche una neonata di pochi mesi</strong>, accompagnata in ospedale per accertamenti a scopo precauzionale. I sanitari hanno trasportato altri tre residenti dello stabile in ospedale per sottoporli alle cure necessarie.</p>



<p>Sul posto sono intervenute diverse squadre dei Vigili del Fuoco, che hanno lavorato a lungo per circoscrivere e spegnere il rogo, evitando che si estendesse all’intero edificio. Presenti anche i sanitari del 118, giunti con più ambulanze, e i Carabinieri della compagnia locale, impegnati nei rilievi e nella gestione della viabilità della zona. I Vigili del Fuoco hanno riportato l’emergenza sotto controllo e messo in sicurezza l’area.</p>



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		<title>Gela, incidente mortale in moto: perde la vita un 27enne</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/gela-incidente-mortale-in-moto-perde-la-vita-un-27enne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 13:09:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[gela]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Inutili i tentativi di rianimazioni</p>
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<p>Drammatico incidente a <strong>Gela</strong>. <strong>Fabio Toscano</strong>, un motociclista di 27 anni, ha perso la vita in seguito ad un incidente sul lungomare.</p>



<p>Il giovane avrebbe perso il controllo del veicolo, urtando violentemente l&#8217;asfalto. Tra i primi a soccorrere la vittima il sindaco <strong>Terenziano di Stefano</strong>, che si trovava sul luogo del mortale sinistro per un sopralluogo. </p>



<p>I tentativi di rianimarlo con il massaggio cardiaco si sono rivelati inutili. Il trasporto d&#8217;urgenza in ospedale non è bastato a salvargli la vita.</p>



<p>Notizia in aggiornamento</p>



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		<title>Gela, violenze in famiglia e minacce armate: arrestato 46enne</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/gela-violenze-in-famiglia-e-minacce-armate-arrestato-46enne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2026 07:35:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Caltanissetta]]></category>
		<category><![CDATA[gela]]></category>
		<category><![CDATA[violenza di genere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I carabinieri del comando provinciale di Caltanissetta hanno arrestato a Gela un pregiudicato di 46 anni con le accuse di violenza domestica e detenzione illegale di arma da fuoco. L’uomo è ritenuto responsabile di una lunga serie di maltrattamenti ai danni della moglie, culminati in una violenta aggressione durante la quale l’avrebbe colpita con calci [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>I carabinieri del comando provinciale di Caltanissetta hanno arrestato a Gela un <strong>pregiudicato di 46 anni </strong>con le accuse di violenza domestica e detenzione illegale di arma da fuoco. L’uomo è ritenuto responsabile di una lunga serie di <strong>maltrattamenti ai danni della moglie</strong>, culminati in una violenta aggressione durante la quale l’avrebbe colpita con calci e pugni, arrivando a minacciarla di morte.</p>



<p>Ai militari dell’Arma la donna ha raccontato di subire da anni violenze fisiche e psicologiche da parte del marito. Episodi che in più occasioni erano stati segnalati alle autorità, ma che la vittima aveva successivamente ritrattato per il <strong>timore di possibili ritorsioni</strong>. Una condizione di paura e soggezione che, secondo quanto emerso dalle indagini, avrebbe accompagnato la donna per lungo tempo.</p>



<p>Dopo l’ultima aggressione, la situazione è precipitata. Il 46enne avrebbe infatti inviato alla sorella della vittima <strong>la fotografia di una pistola</strong>, accompagnandola con esplicite <strong>minacce di morte</strong> rivolte all’intero nucleo familiare. Un gesto che ha fatto scattare immediatamente l’intervento dei carabinieri, preoccupati per il concreto pericolo di un’escalation di violenza.</p>



<p>I militari sono tornati nell’abitazione dell’uomo, dove lo hanno trovato mentre si apprestava probabilmente ad allontanarsi: con sé aveva un borsone contenente effetti personali e uno zaino. All’interno di quest’ultimo i carabinieri hanno rinvenuto <strong>una pistola</strong> semiautomatica calibro 7,65, illegalmente detenuta, con caricatore inserito e sette proiettili pronti all’uso, accuratamente occultata.</p>



<p>Alla luce dei gravi indizi raccolti, l’uomo è stato arrestato e, su disposizione della Procura di Gela che ha coordinato le indagini, condotto in carcere. Nelle ore successive il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto, disponendo nei confronti dell’indagato la custodia cautelare in carcere.</p>
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