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	<title>Atto vandalico Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
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	<title>Atto vandalico Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<item>
		<title>Vandali a Palermo: portone spaccato e citofoni distrutti in via Don Orione</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-atti-di-vandalismo-in-un-palazzo-di-via-don-orione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia Terminelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 18:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Acquasanta]]></category>
		<category><![CDATA[Atto vandalico]]></category>
		<category><![CDATA[Montepellegrino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Danneggiati portone e citofoni. I condomini si stanno organizzando per potenziare le telecamere</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un condominio in <strong>via Don Orione</strong>, a Palermo, in zona <strong>Montepellegrino</strong>&#8211;<strong><a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-sparatoria-in-via-montalbo-ferita-anche-una-donna/" type="post" id="54146">Acquasanta</a></strong>, è stato vittima di <strong>atti vandalici compiuti da ignoti</strong>. </p>



<p>Il <strong>vetro</strong> del portone di ingresso è stato <strong>danneggiato</strong>, e decine di famiglie sono rimaste senza <strong>citofono</strong>, a seguito del suo danneggiamento.</p>



<p>A raccontare l&#8217;episodio a QdP è <strong>Roberto</strong>, titolare dello <strong>Studio Masaracchio</strong>, un centro massaggi situato all&#8217;interno di quel palazzo: &#8220;Il condominio ha sporto <strong>denuncia</strong> contro <strong>ignoti</strong>. Il portone d&#8217;ingresso è stato riparato, ma molti citofoni restano inutilizzabili. Stiamo provvedendo all&#8217;installazione di nuove telecamere di videosorveglianza perché questi episodi non accadano più&#8221;.</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>&#8220;Morte alle donne&#8221; sui muri di Palermo: «Le donne non sono bersagli»</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/morte-alle-donne-sui-muri-di-palermo-le-donne-non-sono-bersagli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 08:17:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'opinione]]></category>
		<category><![CDATA[Atto vandalico]]></category>
		<category><![CDATA[violenza di genere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questo messaggio è un chiaro ritorno vecchie concezioni che vorrebbero limitare l'autonomia e la libertà delle donne</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>&#8220;Morte alle donne&#8221;&#8230;è questa la terribile scritta comparsa a <strong>Palermo</strong>, in viale <strong>Croce Rossa</strong>. A denunciare l&#8217;accaduto è la<strong> Sinistra Italiana Palermo</strong> con un post sulla pagina <strong>Facebook</strong>.</p>



<p>«Non è una bravata e non può essere liquidata come una semplice provocazione. È il segnale di un clima culturale sempre più preoccupante, nel quale l&#8217;odio verso le donne trova spazio nel dibattito pubblico, la violenza viene spesso ridimensionata e persino il concetto di femminicidio viene continuamente contestato» scrivono.</p>



<p>Questo messaggio sembra un chiaro ritorno a vecchie concezioni che vorrebbero limitare l&#8217;autonomia e la libertà delle donne. C&#8217;è chi vive l&#8217;emancipazione femminile come una minaccia, chi mette in discussione conquiste che sembravano ormai acquisite e chi utilizza l&#8217;odio e la contrapposizione per alimentare consenso.</p>



<p>«Non basta cancellare una scritta da un muro. Bisogna cancellare l&#8217;idea che le donne siano bersagli, che i loro diritti siano negoziabili, che la loro libertà possa essere messa sotto processo &#8211; continua la <strong>Sinistra Italiana Palermo</strong> -. La lotta contro la violenza maschile sulle donne non è una battaglia identitaria né una moda culturale. È una battaglia di civiltà, di democrazia e di libertà».</p>



<p>Scritte come questa dimostrano come la violenza maschile sulle donne sia un tema ancora attuale, che riguarda tutti. Una società che accetta questo tipo d violenza non è libera, non è una società equa e giusta per tutti. È questo ciò che vogliamo lasciare alle generazioni future?</p>
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		<title>Nuova intimidazione a Vergine Maria: fiamme e bidoncino di benzina in un lido</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/nuova-intimidazione-a-vergine-maria-fiamme-e-bidoncino-di-benzina-in-un-lido/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 11:18:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Atto vandalico]]></category>
		<category><![CDATA[Intimidazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Vergine Maria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le fiamme hanno devastato le pedane in legno del futuro stabilimento “Be beach, sun &#038; wellness”</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ancora un atto che sembra intimidatorio nella notte a Palermo e ancora una volta nel mirino un&#8217;attività commerciale. Questa volta le fiamme hanno colpito la borgata marinara di Vergine Maria, dove è stato danneggiato il chiosco “Be beach, sun &amp; wellness&#8221;, che si trovava ancora in fase di allestimento sulla spiaggia in vista dell&#8217;apertura della stagione estiva. L&#8217;attività è gestita dal consigliere della settoma Circoscrizione Salvo D&#8217;Asta che ha sporto denuncia ai carabinieri. </p>



<p>Il rogo è divampato durante la notte e ha distrutto le strutture in legno già posizionate sull&#8217;arenile. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per domare le fiamme e mettere in sicurezza l&#8217;area. A rendere ancora più inquietante l&#8217;episodio è il ritrovamento, poco distante dai resti carbonizzati delle pedane, di un bidoncino che, secondo le prime ipotesi, avrebbe potuto contenere benzina utilizzata per alimentare l&#8217;incendio.</p>



<p>L&#8217;episodio si inserisce in una serie di incendi e danneggiamenti che nelle ultime settimane hanno colpito diverse attività commerciali tra Palermo e la sua provincia, soprattutto in località di mare. </p>



<p>Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, che ha espresso vicinanza agli imprenditori colpiti e ha chiesto una risposta decisa da parte delle istituzioni.</p>



<p>&#8220;Le nuove intimidazioni alle attività commerciali della nostra città, dalla pizzeria Ulisse al chiosco di Vergine Maria, fino ai numerosi episodi registrati nelle ultime settimane tra Sferracavallo, Isola delle Femmine e Capaci, impongono una riflessione seria e una risposta immediata. Esprimo la mia più sincera solidarietà ai commercianti, agli imprenditori e ai lavoratori che stanno subendo atti vigliacchi e inaccettabili. Palermo è al loro fianco e non lascerà soli coloro che ogni giorno investono, creano occupazione e contribuiscono alla crescita economica e sociale del territorio&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="576" height="1024" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260609-WA0042-576x1024.jpg" alt="" class="wp-image-56982" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260609-WA0042-576x1024.jpg 576w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260609-WA0042-169x300.jpg 169w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260609-WA0042-768x1365.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260609-WA0042-864x1536.jpg 864w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260609-WA0042-150x267.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260609-WA0042-300x533.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260609-WA0042-696x1237.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260609-WA0042-1068x1899.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/06/IMG-20260609-WA0042.jpg 1080w" sizes="(max-width: 576px) 100vw, 576px" /></figure>



<p>Le indagini sono ora affidate alle forze dell&#8217;ordine, che dovranno chiarire l&#8217;origine del rogo e verificare se dietro l&#8217;incendio vi sia effettivamente una matrice dolosa. Gli investigatori stanno acquisendo eventuali immagini di videosorveglianza presenti nella zona e raccogliendo elementi utili per risalire ai responsabili.</p>
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		<item>
		<title>Palermo, tensione alla Gay Street: danneggiata la bandiera e insulti</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/gay-street-palermo-tensione-danneggiata-bandiera-insulti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 09:35:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Atto vandalico]]></category>
		<category><![CDATA[Città di Palermo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Comitato Gay Street Palermo e le associazioni LGBTQ+ chiedono interventi immediati per garantire maggiore sicurezza</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Vandalizzata la bandiera con la scritta &#8220;<em><a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-nasce-la-prima-gay-street-alla-vucciria-e-la-prima-in-tutta-la-sicilia/" type="post" id="55914">Welcome to Gay Street Palermo</a>!</em>&#8220;, il simbolo che accoglie ogni giorno centinaia di turisti in visita nella Gay Street del capoluogo siciliano. A denunciare l&#8217;accaduto sono il <strong>Comitato Gay Street Palermo</strong> e diverse associazioni <strong>LGBTQ+</strong>, che chiedono interventi immediati per garantire maggiore sicurezza nell&#8217;area.</p>



<p>Le associazioni sollecitano inoltre il <strong>Comune </strong>a trasformare completamente in area pedonale il tratto di via <strong>Argenteria</strong> che ospita la <strong>Gay Street</strong>, con l&#8217;obiettivo di tutelare residenti, operatori e frequentatori della zona.</p>



<p>In una nota, il <strong>Comitato </strong>descrive un clima sempre più preoccupante. «Arrivano di proposito motorini a tutta velocità con ragazzini che urlano parole offensive e intimidatorie verso chi frequenta la Gay Street. Ci troviamo nel Bronx di Palermo. Dove è finita la sicurezza di cui si è tanto parlato nei mesi scorsi? Questa non è la Palermo che vogliamo far vedere al mondo intero».</p>



<p>«L&#8217;amministrazione deve prendere subito provvedimenti e tutelare in ogni modo le persone vulnerabili della comunità <strong>LGBTQ+</strong> &#8211; affermano i rappresentanti del Comitato &#8211; anche perché sulla <strong>Gay street </strong>c&#8217;è il centro antiviolenza omofobica e la casa di accoglienza per i ragazzi che hanno subito violenze di genere o sono stati cacciati di casa dalle famiglie per il loro orientamento sessuale».</p>



<p>Le associazioni attendono ora una risposta concreta dalle istituzioni cittadine per contrastare episodi di vandalismo e intimidazione e per restituire serenità ad un luogo simbolo dell&#8217;inclusione e dell&#8217;accoglienza a <strong>Palermo</strong>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Palermo, vandalizzata la targa dedicata a Giuni Russo in piazza Castelnuovo</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/giuni-russo-vandalizzata-targa-dedicata-indignazione-ripristino-palermo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 08:20:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Atto vandalico]]></category>
		<category><![CDATA[Centro storico]]></category>
		<category><![CDATA[Città di Palermo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alberto Samonà: "Un gesto che mostra indifferenza e disprezzo verso la cultura"</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/giuni-russo-vandalizzata-targa-dedicata-indignazione-ripristino-palermo/">Palermo, vandalizzata la targa dedicata a Giuni Russo in piazza Castelnuovo</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un gesto vandalico ha colpito uno dei simboli più recenti della memoria culturale di <strong>Palermo</strong>. Ignoti hanno distrutto la targa dedicata a <strong>Giuni Russo</strong>, collocata nel 2022 accanto al <strong>Palchetto della Musica di Piazza Castelnuovo</strong>. La targa rappresentava un riconoscimento concreto del legame tra la cantante e la sua città natale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La denuncia dell&#8217;ex assessore ai Beni Culturali Alberto Samonà</strong></h2>



<p>&#8220;Profondo sconcerto e amarezza per un atto vandalico compiuto ai danni della targa dedicata a <strong>Giuni Russo,</strong> collocata nel 2022 accanto al<strong> Palchetto della Musica di Piazza Castelnuovo</strong>, a <strong>Palermo</strong>, luogo simbolico, perchè qui l’artista si esibì per la prima volta. La targa, realizzata in collaborazione tra l’<strong>Assessorato regionale dei Beni culturali</strong>, la <strong>Soprintendenza dei Beni Culturali e il Comune di Palermo</strong>, installata anche grazie alla sensibilità del <strong>sindaco Roberto Lagalla</strong>, è stata divelta e distrutta, in un gesto che colpisce non soltanto la memoria di una delle più grandi artiste italiane, ma anche il patrimonio culturale e affettivo della città&#8221;.</p>



<p>A denunciarlo sui suoi canali social è <strong>Alberto Samonà</strong>, scrittore, già assessore regionale ai <strong>Beni culturali</strong>, tra coloro che avevano fortemente voluto la targa in memoria dell&#8217;artista.</p>



<p>&#8220;Una tristezza infinita per un gesto che mostra indifferenza e disprezzo verso la cultura e verso il nostro patrimonio, e offende il ricordo di questa indimenticabile figlia di <strong>Palermo</strong>.<br>Rivolgo un appello al <strong>sindaco di Palermo Roberto Lagalla</strong>, che insieme a chi scrive si è reso parte attiva affinché la targa fosse installata in questo luogo &#8211; sottolinea <strong>Samonà </strong>&#8211; affinché venga ripristinata al più presto, condividendo questa richiesta con <strong>Maria Antonietta Sisini</strong>, presidente dell’associazione “<strong>Giuni Russo Arte</strong>”.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="960" height="960" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260505-WA0008.jpg" alt="" class="wp-image-54328" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260505-WA0008.jpg 960w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260505-WA0008-300x300.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260505-WA0008-150x150.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260505-WA0008-768x768.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG-20260505-WA0008-696x696.jpg 696w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /><figcaption class="wp-element-caption">La targa per Giuni Russo nel giorno dell&#8217;inaugurazione </figcaption></figure>



<p>&#8220;Non può prevalere l’inciviltà &#8211; conclude &#8211; <strong>Palermo </strong>ha il dovere morale e culturale di custodire la memoria di <strong>Giuni Russo</strong>, riconoscendo il valore immenso che la sua arte continua ad avere per intere generazioni&#8221;.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-quotidiano-di-palermo wp-block-embed-quotidiano-di-palermo"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="o1nZkZIpV4"><a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-targa-giuni-russo-per-scavalcare-e-fumare-dentro-al-palchetto-della-musica/">Palermo, targa Giuni Russo per scavalcare e fumare dentro al Palchetto della Musica</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Palermo, targa Giuni Russo per scavalcare e fumare dentro al Palchetto della Musica&#8221; &#8212; Quotidiano di Palermo" src="https://quotidianodipalermo.it/palermo-targa-giuni-russo-per-scavalcare-e-fumare-dentro-al-palchetto-della-musica/embed/#?secret=RkjIPhY0c4#?secret=o1nZkZIpV4" data-secret="o1nZkZIpV4" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/giuni-russo-vandalizzata-targa-dedicata-indignazione-ripristino-palermo/">Palermo, vandalizzata la targa dedicata a Giuni Russo in piazza Castelnuovo</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Palermo, altra svastica in città. M5S: «Intervenga il  Prefetto»</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-altra-svastica-in-citta-m5s-intervenga-il-prefetto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 08:49:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Atto vandalico]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Palermo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=51656</guid>

					<description><![CDATA[<p>È il secondo episodio in una settimana</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-altra-svastica-in-citta-m5s-intervenga-il-prefetto/">Palermo, altra svastica in città. M5S: «Intervenga il  Prefetto»</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un’altra svastica é stata segnalata sui muri della città di Palermo. Questa volta la croce nazista è stata disegnata all’interno del Giardino Inglese. A denunciarlo è il Movimento 5 Stelle di Palermo, ad una settimana esatta dall’atto vandalico che ha visto una <a href="https://quotidianodipalermo.it/svastica-fermata-autobus-vergogna-palermo-simboli-nazisti/">pensilina dell’autobus imbrattata in via Alcide De Gasperi</a> vicino allo stadio di Palermo. </p>



<p>“É necessario indagare anche su questo grave episodio che sporca nuovamente l’immagine e la storia della città di Palermo. Non sappiamo a quando risalga questo atto vandalico, ma risulta strano che in un bene pubblico, di recente riqualificato con fondi PNRR, nessuno si sia accorto di nulla. Non bisogna fare l’errore di sottovalutare segnali del genere”. Lo dichiara Antonino Randazzo, consigliere comunale e metropolitano di Palermo.</p>



<p>Dura anche la senatrice <strong>Dolores Bevilacqua</strong>: “Si tratta di un episodio che indigna e desta preoccupazione anche in virtù delle posizioni del Governo Meloni che in questi anni ha preferito girarsi dall’altra parte davanti a rigurgiti neofascisti come questo. Come sull’emendamento al disegno di legge sull’antisemitismo che avrebbe inasprito le sanzioni per l’ostentazione di simbologie nazifasciste e commemorazioni in stile Acca Larentia, ma che il governo di destra ha pensato bene di bocciare”.</p>



<p>“Auspichiamo &#8211; concludono Bevilacqua e Randazzo &#8211; che le istituzioni locali intervengano prontamente per rimuovere questo scempio e che intervenga anche il Prefetto per garantire maggiore controllo del territorio a Palermo”.</p>



<p>Di seguito la foto segnalata dall’associazione civica PalermoAlert su Facebook.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260327-WA0032-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-51658" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260327-WA0032-1024x1024.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260327-WA0032-300x300.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260327-WA0032-150x150.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260327-WA0032-768x768.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260327-WA0032-696x696.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260327-WA0032-1068x1068.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/IMG-20260327-WA0032.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>Palermo, danneggiava le auto in sosta: individuata e indagata una donna di 58 anni</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-danneggiava-le-auto-in-sosta-individuata-e-indagata-una-donna-di-58-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 09:56:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Atto vandalico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sorpresa con scalpello e tronchese, attrezzi ritenuti usati per tagliare le gomme</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Era diventata l’incubo dei residenti di un ampio tratto del centro cittadino palermitano, dove negli ultimi tempi numerose auto parcheggiate erano state trovate con gli <strong>pneumatici tagliati o bucati</strong>. Al termine di un’attività investigativa mirata, la Polizia di Stato è riuscita a individuare e denunciare la presunta responsabile dei danneggiamenti seriali: si tratta di <strong>una donna palermitana di 58 anni</strong>.</p>



<p>Le indagini sono state condotte dagli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza “Libertà”, territorialmente competente, che hanno avviato gli accertamenti a seguito delle numerose segnalazioni e denunce presentate dai cittadini. Gli episodi, avvenuti nel centro di Palermo, avevano generato crescente preoccupazione tra i residenti, costretti a fare i conti con <strong>gomme tagliate o forate sulle proprie vetture</strong> lasciate in sosta lungo la strada.</p>



<p>La donna avrebbe agito sempre con lo stesso modus operandi. Si muoveva furtivamente tra le auto parcheggiate e, approfittando di momenti di scarsa presenza di passanti, si accaniva contro gli pneumatici delle vetture, danneggiandoli con <strong>strumenti appuntiti o da taglio</strong>.</p>



<p>L’attività di indagine svolta dalla sezione investigativa del Commissariato Libertà ha consentito di raccogliere elementi utili per risalire alla presunta autrice dei danneggiamenti. Una volta individuata e rintracciata, la 58enne è stata trovata in possesso di uno <strong>scalpello</strong> appuntito e di una <strong>tronchese</strong>, attrezzi che gli agenti ritengono possano essere stati utilizzati per compiere i danneggiamenti.</p>



<p>Per questo motivo la donna è stata <strong>indagata in stato di libertà</strong> anche per il possesso ingiustificato di grimaldelli. Dagli ulteriori controlli effettuati è emerso inoltre che la 58enne, già gravata da numerosi precedenti di polizia, risulta attualmente sottoposta alla misura di prevenzione dell’avviso orale emesso dal questore di Palermo.</p>
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		<title>Palermo, tafferugli in un discopub del centro: denunciati cinque giovani</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-tafferugli-in-un-discopub-del-centro-denunciati-cinque-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 09:20:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Atto vandalico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I dsordini dopo il diniego all'accesso allo Zaya Club: decisivi video e social per l’identificazione</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Cinque giovani, di età compresa tra i 25 e i 26 anni, sono stati denunciati dalla Polizia di Stato con l’accusa di danneggiamento in concorso in relazione ai tafferugli scoppiati nella notte dello scorso 8 febbraio davanti allo Zaya club di via Lucifora, nei pressi di via Cavour.</p>



<p>L’attività investigativa è stata condotta dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza “Centro”, che hanno ricostruito quanto accaduto attraverso l’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza del discopub e grazie alle dichiarazioni raccolte tra i presenti. I cinque avrebbero inizialmente tentato di aggirare e rimuovere le transenne collocate in un’area esterna e laterale del locale, predisposte per impedire l’accesso ai clienti sprovvisti di biglietto.</p>



<p>I giovani sarebbero riusciti, almeno in un primo momento, a superare le barriere, ma sarebbero stati subito individuati dal personale addetto alla vigilanza e accompagnati all’esterno, con l’invito ad allontanarsi. Un episodio che, stando alla ricostruzione degli investigatori, avrebbe innescato la reazione del gruppo. Poco dopo, infatti, i cinque sarebbero tornati davanti al discopub con l’intento di vendicarsi per il trattamento ricevuto.</p>



<p>A quel punto la situazione sarebbe degenerata. I ragazzi avrebbero scagliato contro le vetrate d’ingresso oggetti acuminati e alcune delle stesse transenne, danneggiando le porte e provocando momenti di forte tensione tra le tante persone in coda per entrare. La scena avrebbe generato un diffuso allarme, tanto da far scattare numerose richieste di intervento alle forze dell’ordine.</p>



<p>Le pattuglie della Polizia di Stato, giunte rapidamente sul posto, hanno constatato i danni e avviato immediatamente le indagini per risalire ai responsabili. Oltre alle testimonianze e alla visione dei filmati, un contributo determinante sarebbe arrivato anche dall’analisi dei social network e di altre fonti aperte, che hanno consentito di raccogliere ulteriori elementi utili all’identificazione dei presunti autori.</p>



<p>I servizi interforze sono stati affiancati anche dal personale dei Vigili del Fuoco, che ha fornito un contributo significativo attraverso verifiche mirate sulla conformità strutturale dei locali. In particolare, sono stati effettuati approfonditi controlli all’interno di tre esercizi commerciali, a tutela dell’incolumità degli avventori e del rispetto delle normative vigenti.</p>
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		<title>Chiesa di Sant&#8217;Antonio, petardi in sagrestia: paura e vetri rotti</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/chiesa-di-sant-antonino-petardi-in-sagrestia-paura-e-vetri-rotti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Jan 2026 12:30:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Atto vandalico]]></category>
		<category><![CDATA[Stazione centrale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Paura tra i fedeli che stavano assistendo al Te Deum </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un forte boato ha interrotto nel tardo pomeriggio di ieri il clima di raccoglimento nella <strong>chiesa di Sant’Antonio da Padova</strong>, accanto alla stazione centrale di Palermo. Un petardo, fatto esplodere all’esterno dell’edificio sacro, ha distrutto i vetri della finestra della sacrestia, causando attimi di grande paura tra i presenti. Fortunatamente, al momento dell’esplosione nessuno si trovava all’interno della stanza, luogo in cui solitamente sostano i ministranti e i frati prima e dopo le celebrazioni liturgiche.</p>



<p>L’esplosione è stata chiaramente avvertita anche all’interno della chiesa, dove circa un centinaio di fedeli stava partecipando alla messa di ringraziamento di fine anno e al canto solenne del Te Deum. Un momento di preghiera che si è trasformato, in pochi istanti, in tensione. «Il boato – dicono i frati – si è sentito in chiesa dove un centinaio di fedeli stavano partecipando alla messa di ringraziamento di fine anno e il canto del Te Deum. Tanto spavento ma anche tanta rabbia per questi gesti stupidi che provocano danni e incutono timore».</p>



<p>Oltre allo sdegno per un atto definito insensato e pericoloso, i religiosi puntano l’attenzione sulle <strong>condizioni di degrado che caratterizzano l’area esterna alla chiesa</strong>. «Il marciapiede antistante le finestre è dissestato e le luci dell’illuminazione pubblica sono costantemente spente, anche per questo si può fare ciò che si vuole». </p>
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		<item>
		<title>Fiamme e distruzione da Zangaloro a Gela: &#8220;Non ci fermiamo&#8221;</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/zangaloro-gela-incendio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Dec 2025 13:11:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Atto vandalico]]></category>
		<category><![CDATA[incendi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ignoti hanno infranto una vetrata e si sono introdotti all’interno del locale appiccando </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Distrutto <strong>Zangaloro</strong> di Gela, marchio palermitano di carne e Fast Food. Le fiamme, divampate poco dopo le sei del mattino, hanno completamente devastato i locali prima ancora che l’attività potesse avviare il proprio percorso commerciale. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che dopo aver domato il rogo stanno redigendo una relazione tecnica da trasmettere alla procura di Gela. Le indagini sono affidate agli uomini del Commissariato di polizia, che hanno già acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.</p>



<p>Appare evidente osservando il locale dopo il disastro, che si è trattato di un atto vandalico: ignoti hanno infranto una vetrata e si sono introdotti all’interno del locale, appiccando l’incendio che in pochi minuti ha mandato in fumo arredi, attrezzature e l’intero investimento. Per Zangaloro, storica azienda siciliana fondata a Palermo nel 1950 e oggi guidata dalla quarta generazione, quanto accaduto rappresenta un duro colpo, ma non un punto di arresto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="460" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/12/FB_IMG_1765544256865-1024x460.jpg" alt="" class="wp-image-45380" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/12/FB_IMG_1765544256865-1024x460.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/12/FB_IMG_1765544256865-300x135.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/12/FB_IMG_1765544256865-768x345.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/12/FB_IMG_1765544256865-150x67.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/12/FB_IMG_1765544256865-696x313.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/12/FB_IMG_1765544256865-1068x480.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/12/FB_IMG_1765544256865.jpg 1424w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>La famiglia Zangaloro sottolinea come l’atto vandalico colpisca non soltanto una struttura fisica, ma <strong>la storia e l’impegno di un’impresa che da oltre settantacinque anni investe nel territorio, crea occupazione e porta avanti un modello</strong> aziendale fondato su <strong>qualità, lavoro e responsabilità sociale</strong>. “Solo pochi giorni fa abbiamo inaugurato un nuovo store a Catania, all’interno del Teatro Diana: un progetto per noi particolarmente significativo, perché ha restituito alla città uno spazio storico trasformandolo in un luogo vivo, aperto, inclusivo, dove è possibile incontrarsi, studiare e condividere esperienze”, dichiara Angelo Zangaloro.</p>



<p>“Creare posti di lavoro, investire e assumersi responsabilità dovrebbe essere un motivo di orgoglio per i territori. Di fronte a quanto accaduto, il sentimento è inevitabilmente di amarezza. Tuttavia &#8211; conclude l&#8217;imprenditore &#8211; non intendiamo fermarci alla delusione né cedere a letture semplicistiche”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="460" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/12/FB_IMG_1765544270500-1024x460.jpg" alt="" class="wp-image-45375" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/12/FB_IMG_1765544270500-1024x460.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/12/FB_IMG_1765544270500-300x135.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/12/FB_IMG_1765544270500-768x345.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/12/FB_IMG_1765544270500-150x67.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/12/FB_IMG_1765544270500-696x313.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/12/FB_IMG_1765544270500-1068x480.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/12/FB_IMG_1765544270500.jpg 1424w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="460" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/12/FB_IMG_1765544262464-1024x460.jpg" alt="" class="wp-image-45378" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/12/FB_IMG_1765544262464-1024x460.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/12/FB_IMG_1765544262464-300x135.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/12/FB_IMG_1765544262464-768x345.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/12/FB_IMG_1765544262464-150x67.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/12/FB_IMG_1765544262464-696x313.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/12/FB_IMG_1765544262464-1068x480.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/12/FB_IMG_1765544262464.jpg 1424w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/zangaloro-gela-incendio/">Fiamme e distruzione da Zangaloro a Gela: &#8220;Non ci fermiamo&#8221;</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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