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	<title>Aggressione Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
	<lastBuildDate>Sun, 07 Jun 2026 14:36:44 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Aggressione Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<item>
		<title>Tensione al pronto soccorso del Cervello, giovani seminano il panico nella notte</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/tensione-al-pronto-soccorso-del-cervello-giovani-seminano-il-panico-nella-notte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 10:02:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Aggressione]]></category>
		<category><![CDATA[ospedali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il gruppo avrebbe forzato l’ingresso e accerchiato gli infermieri del triage. La Fials torna a chiedere presidi permanenti di polizia negli ospedali</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ancora un episodio di violenza ai danni del personale sanitario negli ospedali palermitani. Nella notte appena trascorsa, il <strong>pronto soccorso dell’ospedale Cervello</strong> è stato teatro di momenti di <strong>forte tensione</strong> che hanno coinvolto medici, infermieri, operatori sociosanitari e pazienti presenti nella struttura.</p>



<p>A denunciare l’accaduto è la <strong>Fials</strong> di Palermo, che torna a sollecitare l’istituzione di presidi permanenti delle forze dell’ordine nei pronto soccorso della città e della provincia. Secondo quanto riferito dal sindacato, intorno alle 4 del mattino <strong>un gruppo composto da circa sette giovani avrebbe fatto irruzione nei locali del pronto soccorso dopo aver forzato la porta d’ingresso</strong>.</p>



<p>I ragazzi, descritti da alcuni testimoni come apparentemente <strong>in stato di ebbrezza</strong>, avrebbero trasportato in braccio uno di loro, chiedendo a gran voce che gli venisse somministrata una flebo. L’ingresso del gruppo sarebbe avvenuto tra <strong>schiamazzi e atteggiamenti minacciosi</strong> che hanno provocato paura tra il personale in servizio e svegliato i pazienti che si trovavano in osservazione.</p>



<p>Una volta raggiunta l’area del triage, i giovani avrebbero <strong>accerchiato la postazione degli infermieri, </strong>ostacolando le attività assistenziali in corso e creando una situazione di forte allarme. Solo dopo aver compreso che era stato richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, il gruppo si sarebbe dato alla fuga.</p>



<p>La Fials sottolinea come le aggressioni e gli episodi intimidatori nei confronti degli operatori sanitari continuino a verificarsi con frequenza preoccupante e ribadisce la necessità di adottare misure concrete per garantire l’incolumità di lavoratori e utenti.</p>



<p>Il sindacato chiede in particolare la <strong>presenza stabile e continuativa delle forze di polizia</strong> nei principali pronto soccorso della provincia, con particolare riferimento agli ospedali Villa Sofia-Cervello, Arnas Civico, ai presidi dell’Asp di Palermo e all’ospedale Giglio di Cefalù. Secondo la Fials, un presidio permanente rappresenterebbe un importante deterrente contro comportamenti violenti e consentirebbe interventi immediati in situazioni di emergenza.</p>



<p>Tra le proposte avanzate figurano anche il <strong>potenziamento dei sistemi di videosorveglianza</strong>, l’attivazione di procedure di allerta rapida e il rafforzamento dei servizi di vigilanza interna. Misure ritenute sempre più urgenti alla luce dell’approssimarsi della stagione estiva, periodo nel quale si registra tradizionalmente un aumento degli accessi ai pronto soccorso e, di conseguenza, delle criticità organizzative e delle tensioni all’interno delle strutture sanitarie.</p>



<p>Per la Fials è ormai indispensabile un confronto immediato con le istituzioni competenti affinché vengano adottate soluzioni efficaci e durature per mettere fine a quella che viene definita una vera <strong>emergenza sicurezza</strong> negli ospedali del territorio.</p>
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		<item>
		<title>Anziano deceduto al Policlinico di Palermo, l’autopsia: «Non è morto per i colpi al volto»</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/anziano-deceduto-policlinico-di-palermo-autopsia-morto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 03:40:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Aggressione]]></category>
		<category><![CDATA[tentato omicidio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uno choc settico sarebbe la causa del decesso, sotto indagine un 25enne cinese</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Non sarebbero state le ferite riportate al volto a provocare la morte di <strong>Gioacchino Perna</strong>, l&#8217;86enne deceduto nei giorni scorsi nel reparto di Medicina e Chirurgia d&#8217;accettazione e  d&#8217;Urgenza (MCAU) del Policlinico di Palermo. È questo il primo importante elemento <strong>emerso dall&#8217;autopsia</strong> disposta dalla Procura nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta aperta dopo la denuncia presentata dai familiari dell&#8217;anziano.</p>



<p>L&#8217;esame autoptico avrebbe infatti <strong>escluso un collegamento diretto tra i colpi ricevuti e il decesso</strong>. Secondo i primi riscontri medico-legali, l&#8217;uomo sarebbe morto a causa di uno <strong>choc settico</strong>. Un dato che potrebbe incidere sugli sviluppi dell&#8217;indagine, attualmente aperta per <strong>omicidio preterintenzionale</strong>.</p>



<p>L&#8217;attenzione degli investigatori resta comunque concentrata su quanto sarebbe accaduto all&#8217;interno della stanza di degenza condivisa dall&#8217;86enne con <strong>un paziente cinese di 25 anni. </strong>Ancora al vaglio degli inquirenti la posizione del giovane che avrebbe colpito Perna al volto utilizzando un telecomando o un bicchiere di vetro, provocandogli diverse lesioni.</p>



<p>L&#8217;episodio sarebbe stato scoperto dal personale Oss, che aveva trovato l&#8217;anziano con il viso insanguinato mentre il 25enne era in bagno. Immediatamente soccorso dai medici, l&#8217;uomo era rimasto ricoverato, ma le sue condizioni si sarebbero aggravate progressivamente nelle ore successive fino al decesso.</p>



<p>Restano ancora da chiarire le cause che avrebbero scatenato l&#8217;aggressione. Al momento non è stato accertato cosa abbia portato il giovane a scagliarsi contro il compagno di stanza e gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e ulteriori elementi utili a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Autopsia sull&#8217;anziano morto al Policlinico: si cerca la causa della morte</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/autopsia-sullanziano-morto-al-policlinico-si-cerca-la-causa-della-morte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 09:06:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Aggressione]]></category>
		<category><![CDATA[policlinico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Indagati il paziente che divideva la stanza con Perna e l’operatore socio-sanitario</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Oggi l’autopsia sul corpo di <strong>Gioacchino Perna</strong> potrebbe fornire le prime risposte sul giallo del <strong>Policlinico</strong>. L’esame dovrà accertare se i traumi riscontrati sull’87enne abbiano avuto un ruolo nella morte avvenuta due giorni dopo l’aggressione avvenuta all&#8217;interno dell’<strong>Azienda Ospedaliera</strong>.</p>



<p>Perna era ricoverato al <strong>Policlinico </strong>da quasi un mese e le sue condizioni cliniche apparivano già molto fragili. La mattina del 29 maggio un operatore socio sanitario lo aveva trovato disorientato, con due ferite al volto e tre denti rotti. L’uomo presentava tagli profondi al labbro e alla fronte.</p>



<p>La <strong>Procura </strong>segue il caso con attenzione e ha aperto un’inchiesta per omicidio preterintenzionale. Gli investigatori hanno iscritto nel registro degli indagati il paziente che divideva la stanza con Perna e l’operatore socio-sanitario in servizio nel reparto durante la notte dei fatti.</p>



<p>I familiari sostengono che il reparto non abbia garantito un’assistenza adeguata. In particolare ritengono <strong>inopportuna la scelta di collocare l’anziano</strong> insieme a un altro <strong>paziente che manifestava problemi comportamentali</strong>. </p>



<p>La famiglia esclude che le condizioni psichiatriche dell’altro paziente possano giustificare l’accaduto. Per questo insiste sulla necessità di chiarire eventuali responsabilità nella sorveglianza e nell’organizzazione del reparto.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-quotidiano-di-palermo wp-block-embed-quotidiano-di-palermo"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="sizSbfGRAZ"><a href="https://quotidianodipalermo.it/giallo-al-policlinico-gioacchino-perna-colpito-con-violenza-si-indaga-su-un-cinese/">Giallo al Policlinico, Gioacchino Perna colpito con violenza: si indaga su un cinese</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Giallo al Policlinico, Gioacchino Perna colpito con violenza: si indaga su un cinese&#8221; &#8212; Quotidiano di Palermo" src="https://quotidianodipalermo.it/giallo-al-policlinico-gioacchino-perna-colpito-con-violenza-si-indaga-su-un-cinese/embed/#?secret=COhb8cV9fI#?secret=sizSbfGRAZ" data-secret="sizSbfGRAZ" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
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			</item>
		<item>
		<title>Giallo al Policlinico, Gioacchino Perna colpito con violenza: si indaga su un cinese</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/giallo-al-policlinico-gioacchino-perna-colpito-con-violenza-si-indaga-su-un-cinese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 07:08:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Aggressione]]></category>
		<category><![CDATA[policlinico]]></category>
		<category><![CDATA[tentato omicidio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Procura ha inoltre disposto l'autopsia, la salma è stata trasferita all'Istituto di Medicina Legale</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dopo la denuncia presentata dai familiari di<strong> Gioacchino Perna</strong>, 87 anni arrivano le prime dichiarazioni ufficiali del <strong>Policlinico</strong>. L&#8217;anziano è morto in ospedale due giorni dopo essere stato trovato con il volto insanguinato nella sua stanza. Mentre la <strong>Procura </strong>prosegue gli accertamenti per chiarire le circostanze del decesso, la direttrice generale <strong>Maria Grazia Furnari</strong> esprime il cordoglio dell&#8217;Azienda ospedaliera e assicura la massima collaborazione con gli investigatori.</p>



<p>L&#8217;uomo era ricoverato al <strong>Policlinico </strong>da quasi un mese e le sue condizioni cliniche apparivano già molto fragili. La mattina del 29 maggio un operatore socio sanitario lo aveva trovato disorientato, con due ferite al volto e tre denti rotti. <strong>Perna </strong>presentava tagli profondi al labbro e alla fronte. </p>



<p>Il compagno di stanza, un <strong>cinese con disturbi psichici</strong>, si trovava nel bagno della camera e si stava lavando le mani. Ai sanitari che gli chiedevano spiegazioni sull&#8217;accaduto non avrebbe fornito alcuna indicazione.</p>



<p>I medici hanno quindi trasferito l&#8217;anziano paziente nel reparto di <strong>Chirurgia</strong>, dove hanno suturato le lesioni e disposto una <strong>Tac</strong>. L&#8217;esame non avrebbe rilevato traumi interni o altre lesioni significative. Nonostante ciò, nelle 48 ore successive il quadro clinico di <strong>Perna </strong>ha subito un peggioramento fino al decesso.</p>



<p>I familiari, dopo aver appreso i dettagli della vicenda, hanno presentato denuncia contro ignoti, ipotizzando che qualcuno possa aver colpito il loro congiunto al volto e che quell&#8217;aggressione possa avere avuto un ruolo nella sua morte.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le indagini</strong></h2>



<p>Su disposizione della magistratura, i <strong>Carabinieri </strong>hanno acquisito la documentazione sanitaria e alcuni oggetti presenti nella stanza, tra cui il telecomando dell&#8217;impianto di climatizzazione, forse l&#8217;oggetto con cui l&#8217;anziano è stato colpito, e un bicchiere di vetro.</p>



<p>La <strong>Procura </strong>ha inoltre disposto l&#8217;autopsia. La salma è stata trasferita all&#8217;<strong>Istituto di Medicina Legale</strong>, dove nei prossimi giorni gli specialisti eseguiranno gli accertamenti necessari per chiarire l&#8217;origine delle ferite e individuare le cause esatte del decesso.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Dichiarazione di Maria Grazia Furnari</strong></h2>



<p>Sulla vicenda è intervenuta anche la direttrice generale del <strong>Policlinico, Maria Grazia Furnari.</strong> «Esprimo, a nome dell&#8217;intera <strong>Azienda ospedaliera universitaria,</strong> il più profondo cordoglio per la morte del paziente. Si tratta di un evento che ci addolora profondamente e che ha suscitato grande sgomento.&nbsp;La Direzione strategica è vicina al dolore dei familiari, ai quali rivolge le più sentite condoglianze.&nbsp;Fin dalle prime ore successive all&#8217;accaduto sono state attivate tutte le procedure previste e garantita la piena collaborazione con le autorità competenti affinché si faccia piena chiarezza sulla vicenda&nbsp;e vengano accertate le circostanze che hanno portato a questo tragico evento».</p>



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<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="6R0lTO7VbD"><a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-aggressione-policlinico-anziano-ferito-bicchiere-muore-di-infarto/">Tragica aggressione al Policlinico: anziano ferito muore di infarto</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Tragica aggressione al Policlinico: anziano ferito muore di infarto&#8221; &#8212; Quotidiano di Palermo" src="https://quotidianodipalermo.it/palermo-aggressione-policlinico-anziano-ferito-bicchiere-muore-di-infarto/embed/#?secret=3sAzuhQJjl#?secret=6R0lTO7VbD" data-secret="6R0lTO7VbD" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
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			</item>
		<item>
		<title>Terrore a Taormina, auto si lancia contro un gruppo di giovani dopo una lite</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/taormina-auto-lancia-contro-giovani-paura-dopo-discoteca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 08:07:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Aggressione]]></category>
		<category><![CDATA[Taormina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un giovane sarebbe rimasto ferito</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Momenti di terrore a <strong>Taormina </strong>nella notte tra l&#8217;1 e il 2 giugno. In seguito ad un acceso diverbio, il conducente di un&#8217;auto ha effettuato un&#8217;inversione di marcia e ha poi accelerato in direzione di un gruppo di ragazzi che aveva appena lasciato una discoteca lungo la strada verso <strong>Letojanni</strong>.</p>



<p>Le immagini, diffuse rapidamente sui social, mostrano attimi di forte tensione. Nel video si vedono diversi giovani che inseguono l&#8217;auto prima che questa faccia inversione e si lanci contro il gruppo. Un ragazzo avrebbe riportato alcune ferite durante l&#8217;accaduto. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><a href="https://www.facebook.com/reel/1617161882675682">Il video</a></strong></h2>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/taormina-auto-lancia-contro-giovani-paura-dopo-discoteca/">Terrore a Taormina, auto si lancia contro un gruppo di giovani dopo una lite</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tragica aggressione al Policlinico: anziano ferito muore di infarto</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-aggressione-policlinico-anziano-ferito-bicchiere-muore-di-infarto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 07:55:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Aggressione]]></category>
		<category><![CDATA[policlinico]]></category>
		<category><![CDATA[tentato omicidio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=56506</guid>

					<description><![CDATA[<p>I familiari della vittima sporto denuncia</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-aggressione-policlinico-anziano-ferito-bicchiere-muore-di-infarto/">Tragica aggressione al Policlinico: anziano ferito muore di infarto</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un uomo anziano, di 86 anni, ricoverato nel reparto di <strong>Medicina e Chirurgia di Accettazione e Urgenza del Policlinico</strong> (MCAU) di <strong>Palermo </strong>è morto dopo una aggressione avvenuta durante la degenza.</p>



<p>Il paziente pare condividesse la stanza con un altro degente di origini orientali. Per cause ancora in fase di accertamento, tra i due sarebbe nato uno scontro. Nel corso dell&#8217;episodio, l&#8217;anziano sarebbe<strong> stato colpito al volto con un oggetto</strong> &#8211; probabilmente un bicchiere o un telecomando &#8211; che gli avrebbe procurato ferite profonde.</p>



<p>Dopo l&#8217;accaduto, il personale sanitario ha prestato le cure necessarie. Due giorni più tardi, però, l&#8217;uomo è andato in arresto cardiaco. I familiari della vittima hanno presentato una denuncia per fare luce sulle circostanze della morte.</p>



<p>I <strong>Carabinieri </strong>hanno avviato le indagini e stanno raccogliendo testimonianze e documentazione clinica per ricostruire l&#8217;esatta dinamica dei fatti. La Procura ha aperto un fascicolo. </p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-aggressione-policlinico-anziano-ferito-bicchiere-muore-di-infarto/">Tragica aggressione al Policlinico: anziano ferito muore di infarto</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aggressione di San Vito Lo Capo, sospettato piano suprematista: intervenuta la Antiterrorismo</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/aggressione-di-san-vito-lo-capo-si-indaga-su-un-piano-suprematista-interviene-la-antiterrorismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia Terminelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 13:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Aggressione]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[trapani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il bersaglio originario del dodicenne sarebbero potuti essere tre compagni musulmani</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/aggressione-di-san-vito-lo-capo-si-indaga-su-un-piano-suprematista-interviene-la-antiterrorismo/">Aggressione di San Vito Lo Capo, sospettato piano suprematista: intervenuta la Antiterrorismo</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Emergono nuovi elementi sulla <a href="https://quotidianodipalermo.it/aggressione-san-vito-locapo-dodicenne-torna-social-voleva-fare-strage/">vicenda</a> del dodicenne di San Vito Lo Capo che nei giorni scorsi ha aggredito un insegnante all’interno della scuola dopo essersi presentato armato di coltelli. La procura per i minorenni di Palermo ha affidato ai carabinieri della sezione Antiterrorismo del Ros gli approfondimenti sul caso.</p>



<p>Al centro delle indagini ci sono alcune chat Telegram trovate durante gli accertamenti sui dispositivi del ragazzo. Secondo quanto emerso, il dodicenne avrebbe parlato online di un piano contro alcuni compagni di scuola musulmani, facendo anche riferimento a idee suprematiste e citando gli autori di stragi avvenute all’estero.</p>



<p>Nelle conversazioni, scritte in inglese, il giovane avrebbe indicato alcuni compagni come possibili obiettivi e citato autori di stragi avvenute all’estero legate all’estremismo suprematista bianco. Avrebbe persino mostrato consapevolezza del fatto di non essere imputabile, in quanto minore di 14 anni. Gli inquirenti stanno verificando la natura dei contatti avuti online dal ragazzo e l’eventuale ruolo di altre persone.</p>



<p>Resta inoltre da chiarire perché il ragazzo, il giorno dell’aggressione, abbia poi colpito un docente e non alcuni compagni come ipotizzato nelle conversazioni online. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire l’evoluzione del piano e le intenzioni del minore nelle ore precedenti all’episodio.</p>



<p>La madre del dodicenne, ascoltata dagli investigatori, continua a sostenere che il figlio possa essere stato influenzato o istigato da qualcuno conosciuto online.</p>



<p>Gli investigatori stanno ora cercando di capire se il minore possa avere subito influenze o forme di radicalizzazione attraverso gruppi frequentati online negli ultimi mesi. Tra gli elementi al vaglio ci sarebbero anche alcuni profili social che sarebbero stati in passato bloccati per contenuti ritenuti inappropriati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/aggressione-di-san-vito-lo-capo-si-indaga-su-un-piano-suprematista-interviene-la-antiterrorismo/">Aggressione di San Vito Lo Capo, sospettato piano suprematista: intervenuta la Antiterrorismo</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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		<title>Aggressione di San Vito Lo Capo, il 12enne tramava sui social : «Voleva fare una strage»</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/aggressione-san-vito-locapo-dodicenne-torna-social-voleva-fare-strage/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 09:41:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Aggressione]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[trapani]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=56343</guid>

					<description><![CDATA[<p>«Non datemi la colpa per quello che farò tra quattro ore»</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Gli investigatori non escludono che il dodicenne di <strong>San Vito Lo Capo</strong> volesse compiere una strage. È il sospetto emerso nelle ore successive al tentato <a href="https://quotidianodipalermo.it/aggressione-docente-a-san-vito-lo-capo-re-mig-gesto-grave/">accoltellamento del professore di Tecnologia</a> e che ora guida gli approfondimenti della <strong>Procura </strong>per i minorenni di <strong>Palermo</strong>. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I messaggi sui social</strong></h2>



<p>Dopo l’aggressione a scuola, il dodicenne di <strong>San Vito Lo Capo</strong> è rientrato a casa e ha ripreso a frequentare l’ambiente virtuale che da tempo occupava gran parte delle sue giornate: <strong>TikTok</strong>. Nelle ore precedenti all’attacco aveva già lasciato intendere le proprie intenzioni ai contatti conosciuti online. In un messaggio pubblicato sul social aveva scritto in inglese «Non datemi la colpa per quello che farò tra quattro ore».</p>



<p>Terminato il tentativo di aggressione nei confronti del professore di Tecnologia, il ragazzo è tornato sui social e ha commentato l’accaduto con tono di sfida. «La <strong>Polizia </strong>non è mai venuta a cercare <strong>Gabriel</strong>, sorprendentemente, quindi va tutto bene». In realtà, i <strong>Carabinieri </strong>avevano già informato la <strong>Procura </strong>per i minorenni della situazione.</p>



<p>Tra i messaggi comparsi online, alcuni utenti hanno chiesto se esistesse un video dell’episodio e se il ragazzo avesse avuto ulteriori contatti con una persona indicata genericamente come “quel tipo”. Proprio l’identità di questo soggetto rappresenta uno dei punti che gli investigatori intendono chiarire. Potrebbe trattarsi della vittima dell’aggressione oppure di qualcuno che avrebbe incoraggiato il giovane ad agire.</p>



<p>Ieri mattina la procuratrice per i minorenni di <strong>Palermo</strong>,<strong> Claudia Caramanna</strong>, ha ascoltato il dodicenne nella sede del <strong>Comando </strong>provinciale dei <strong>Carabinieri</strong> di <strong>Trapani</strong>. Al termine dell’incontro, la magistrata ha spiegato che il ragazzo avrebbe manifestato la volontà di compiere un gesto molto più grave, ispirandosi alle vicende dei protagonisti delle stragi che aveva celebrato persino sul casco indossato durante l’azione.</p>



<p>La <strong>Procura </strong>ha quindi aperto un fascicolo contro ignoti e valuta l’ipotesi di istigazione a delinquere, con le aggravanti previste dalla legge nei casi che coinvolgono strumenti telematici o reati particolarmente gravi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le indagini</strong></h2>



<p>Gli investigatori stanno analizzando in modo approfondito lo smartphone utilizzato dal ragazzo. Oltre alle chat, il dispositivo potrebbe contenere filmati e conversazioni utili a ricostruire i contatti avuti nei giorni precedenti all’aggressione. L’obiettivo consiste nel verificare se qualcuno abbia spinto o incoraggiato il minore a mettere in atto il proprio piano.</p>



<p>Parallelamente, i <strong>Carabinieri </strong>esaminano i profili social gestiti dal dodicenne. Uno dei due era comparso pochi giorni prima dei fatti e conteneva messaggi che annunciavano un gesto clamoroso. Attraverso l’altro account, invece, il ragazzo continuava a interagire con diversi utenti.</p>



<p>Il professore <strong>Sergio Falbo</strong> ha ricostruito quei momenti drammatici. Secondo il docente, lo studente è arrivato in ritardo e si è presentato in aula con un casco insolito e un coltello da cucina in mano. Il ragazzo avrebbe tentato più volte di colpirlo prima che lui riuscisse a bloccarlo. Nonostante la concitazione dell’episodio, l’insegnante ha riportato soltanto lievi ferite a un braccio.</p>



<p><strong>Falbo </strong>invita comunque a non trasformare il giovane in un mostro. Lo descrive come un ragazzo fragile ma intelligente e sensibile, e continua a sperare che il suo obiettivo principale fosse realizzare un video sensazionale più che ferire qualcuno.</p>



<p>Anche l’assessore regionale <strong>all’Istruzione</strong>, <strong>Mimmo Turano</strong>, ha espresso solidarietà al docente e agli studenti che hanno assistito alla scena. Nei prossimi giorni visiterà l’istituto scolastico per incontrare insegnanti, alunni e familiari del dodicenne. Turano richiama l’attenzione sul rapporto tra minori e social network, sottolineando il rischio che molti ragazzi entrino in contatto con contenuti estremi o pericolosi.</p>



<p>Il dirigente scolastico Alberto Ruggirello ha elogiato la prontezza del professore che ha evitato conseguenze ben più gravi. Pur definendo il ragazzo piuttosto riservato, il preside ha ricordato che frequentava regolarmente i compagni e che nessuno aveva colto segnali tali da far prevedere un episodio del genere.</p>



<p>Il sindaco di San Vito Lo Capo, <strong>Francesco La Sala</strong>, ha attivato immediatamente i servizi sociali comunali e chiede una risposta collettiva per contrastare l’uso irresponsabile delle piattaforme digitali da parte dei più giovani. Secondo il primo cittadino, episodi simili si stanno moltiplicando e richiedono un impegno condiviso da parte di istituzioni, famiglie e scuola.</p>
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		<title>Palermo, investe un Carabiniere durante l&#8217;inseguimento: un arresto</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-investe-carabiniere-durante-inseguimento-arresto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 08:28:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Aggressione]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[Bolognetta]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[Misilmeri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=56356</guid>

					<description><![CDATA[<p>Uno dei due giovani è riuscito a far perdere le proprie tracce</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>I <strong>Carabinieri </strong>della Stazione locale hanno arrestato un diciottenne di <strong>Palermo</strong>, già noto alle forze dell&#8217;ordine, con l&#8217;accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Tutto è iniziato in<strong> Corso Vittorio Emanuele</strong>, dove i militari hanno notato uno scooter privo di targa con a bordo due giovani. Alla vista della pattuglia, il conducente ha cambiato improvvisamente direzione per evitare il controllo e si è lanciato lungo la Strada Statale 121.</p>



<p>Da quel momento è scattato un lungo inseguimento tra i territori di <strong>Misilmeri </strong>e <strong>Bolognetta</strong>. Durante la fuga, il conducente ha effettuato diverse inversioni di marcia e manovre pericolose nel tentativo di seminare i <strong>Carabinieri</strong>.</p>



<p>Per bloccare la corsa dello scooter, i militari hanno organizzato un posto di controllo in prossimità di una possibile via di fuga. I due giovani hanno rallentato per qualche istante davanti all&#8217;alt imposto dai <strong>Carabinieri</strong>, ma subito dopo hanno accelerato investendo un militare che si era posizionato sulla carreggiata per fermarli. Dopo l&#8217;urto e una breve colluttazione, i fuggitivi sono riusciti ad allontanarsi verso un centro commerciale della zona.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;aiuto dei cittadini</strong></h2>



<p>Alcuni cittadini hanno però fornito indicazioni decisive sulla direzione presa dai due giovani. Grazie alle segnalazioni raccolte, i <strong>Carabinieri </strong>hanno individuato il conducente all&#8217;interno del centro commerciale. Il ragazzo aveva già cambiato gli abiti che indossava durante la fuga e stava tentando di lasciare l&#8217;area a bordo di un altro mezzo per confondersi tra la folla. Il compagno, invece, è riuscito a far perdere le proprie tracce.</p>



<p>Gli accertamenti successivi hanno rivelato che lo scooter utilizzato per la fuga circolava senza targa, assicurazione e documenti. Inoltre il diciottenne non possedeva la patente di guida. I militari lo hanno anche segnalato alla <strong>Prefettura di Palermo</strong> dopo aver trovato una dose di hashish in suo possesso.</p>



<p>Il<strong> Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Termini Imerese</strong> ha convalidato l&#8217;arresto e disposto nei confronti del giovane l&#8217;obbligo di presentazione alla <strong>Polizia Giudiziaria</strong>.</p>
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		<title>Aggressione docente a San Vito Lo Capo, Re (Mig): &#8220;Gesto grave&#8221;</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/aggressione-docente-a-san-vito-lo-capo-re-mig-gesto-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 15:06:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Aggressione]]></category>
		<category><![CDATA[trapani]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=56315</guid>

					<description><![CDATA[<p>Occorre investire su prevenzione ed educazione emotiva, priorità del Kindness Act”</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/aggressione-docente-a-san-vito-lo-capo-re-mig-gesto-grave/">Aggressione docente a San Vito Lo Capo, Re (Mig): &#8220;Gesto grave&#8221;</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Quanto accaduto a San Vito Lo Capo ci colpisce profondamente. Dietro un gesto così grave non possiamo limitarci a vedere soltanto la cronaca di un fatto di violenza. Dobbiamo interrogarci sul disagio, sulla sofferenza e sulla solitudine che possono essersi accumulate nel percorso di crescita di un bambino di appena undici anni&#8221;.</p>
<p>Lo ha detto la Presidente del MIG, <strong>Natalia Re</strong>, commentando la notizia dell&#8217;aggressione avvenuta nella scuola media di San Vito Lo Capo, dove un <strong>alunno di undici anni avrebbe tentato di colpire con un coltello un docente</strong> durante l’orario scolastico.</p>
<p>&#8220;Quando un minore -continua la nota &#8211; manifesta segnali di rabbia, fragilità o disperazione, l’intera comunità educante è chiamata a interrogarsi su come intercettarli e affrontarli. La prevenzione non può iniziare dopo la tragedia: deve essere una presenza quotidiana nelle scuole, nelle famiglie e nei territori. Per questo il Mig rinnova il proprio appello affinché il Parlamento proceda all’approvazione del Kindness Act, una proposta che mira a riconoscere la gentilezza come valore sociale misurabile e come strumento concreto di prevenzione del disagio, promuovendo percorsi di educazione emotiva, relazionale e civica. La gentilezza non è un concetto astratto. È ascolto, capacità di riconoscere il dolore altrui, educazione alle emozioni, contrasto all’isolamento e alla violenza. Investire sulla gentilezza significa investire sulla sicurezza, sulla salute sociale e sul futuro delle nuove generazioni.</p>
<p>Il Mig &#8211; conclude &#8211; esprime la propria vicinanza al docente coinvolto, alla famiglia del giovane, alla comunità scolastica di San Vito Lo Capo e agli studenti che hanno assistito all’accaduto, auspicando che da questo episodio possa nascere una riflessione collettiva sul ruolo dell’educazione, dell’ascolto e della gentilezza come strumenti fondamentali per prevenire il disagio giovanile e costruire una società più sicura e inclusiva&#8221;</p>
<p>Sulla stessa lunghezza d&#8217;onda l&#8217;intervento di Marcello Vitaliti, Direttore dell’Oigec Osservatorio italiano dei Comportamenti e della Gentilezza in capo al MIG</p>
<p>&#8220;I fatti di San Vito Lo Capo -spiega Vitaliti- rappresentano un segnale che non può essere ignorato. Quando un bambino arriva a compiere un gesto estremo, è necessario interrogarsi sulle condizioni culturali, educative e relazionali che lo hanno preceduto. Viviamo in una società nella quale i giovani sono sempre più esposti a modelli aggressivi, alla pressione dei social network e a forme di solitudine che spesso restano invisibili agli adulti. Per questo servono interventi strutturali e continuativi. L’Oigec sostiene con convinzione il Kindness Act e tutte le iniziative volte a promuovere l’educazione alla gentilezza, al rispetto reciproco, alla gestione delle emozioni e alla prevenzione della violenza. Occorre rafforzare il supporto psicologico nelle scuole, formare il personale educativo e costruire reti efficaci tra istituzioni, famiglie e territorio. Ogni episodio di violenza che coinvolge un minore deve spingerci a intervenire prima, non dopo&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/aggressione-docente-a-san-vito-lo-capo-re-mig-gesto-grave/">Aggressione docente a San Vito Lo Capo, Re (Mig): &#8220;Gesto grave&#8221;</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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