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	<title>Dal resto della Sicilia Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
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	<title>Dal resto della Sicilia Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<item>
		<title>Tragedia nell&#8217;Agrigentino: malore alla guida della minicar, muore un&#8217;insegnante</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/malore-racalmuto-insegnante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 14:38:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[agrigento]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vincenza Milioto, 59 anni, ha perso il controllo del mezzo elettrico impattando contro un muro in via Palma</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Racalmuto attonita per la prematura e improvvisa scomparsa di <strong>Vincenza Milioto</strong>, stimata e conosciuta insegnante di 59 anni. La donna, <strong>coniugata e madre di tre figli, </strong>ha perso la vita in un drammatico incidente avvenuto nel comune agrigentino lungo via Palma, una bretella che si snoda da via Garibaldi.</p>



<p>La maestra si trovava alla guida della sua <strong>minicar</strong> elettrica quando sarebbe stata colta da un <strong>malore improvviso </strong>che non le ha lasciato scampo, facendole perdere il controllo del veicolo. Il mezzo privo di guida ha terminato la sua corsa schiantandosi violentemente contro un muro al margine della carreggiata.</p>



<p>La macchina dei soccorsi si è attivata con l&#8217;arrivo sul posto del personale sanitario del 118 e l&#8217;allertamento dell&#8217;<strong>elisoccorso</strong>. Nonostante i ripetuti tentativi di rianimazione, la donna è deceduta. </p>



<p>Sulla scena dell&#8217;incidente sono giunti anche i Vigili del Fuoco del distaccamento di Canicattì insieme ai Carabinieri della Stazione locale e della Radiomobile di Canicattì. I militari dell&#8217;Arma hanno avviato i rilievi di rito e tutti gli accertamenti necessari per ricostruire con esattezza le fasi dell&#8217;incidente e confermare la causa del decesso.</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Sicilia, riceve foto da un amico: marito geloso lo insegue per dargli fuoco</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/sicilia-riceve-foto-amico-marito-geloso-insegue-per-dargli-fuoco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 10:08:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Aggressione]]></category>
		<category><![CDATA[Catania]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo avrebbe inseguito lungo la Statale 120</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una discussione nata da alcune fotografie inviate alla moglie sarebbe degenerata fino a una minaccia con liquido infiammabile e accendino. I<strong> Carabinieri della Stazione di Passopisciaro hanno denunciato un 45enne di Castiglione di Sicilia </strong>con l’accusa di minaccia aggravata, al termine degli accertamenti su un episodio avvenuto lungo la strada statale 120, nella zona di <strong>Solicchiata</strong>.</p>



<p>La vicenda è emersa dopo la denuncia presentata da un 56enne, anche lui residente a Castiglione di Sicilia. L’uomo ha raccontato ai militari quanto sarebbe accaduto durante la mattinata, mentre percorreva la statale 120 in compagnia del figlio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dalle fotografie alla lite sulla statale</h2>



<p>Alla base dell’episodio ci sarebbe l’amicizia tra lui e la moglie del 45enne. Nei giorni precedenti avrebbe mandato alcune fotografie alla donna. Il marito, dopo averle viste, avrebbe reagito raggiungendo il 56enne mentre si trovava in auto.</p>



<p>Il 45enne avrebbe seguito la vettura lungo la statale 120 fino a costringere il 56enne a fermarsi in contrada Montelese. A quel punto sarebbe nata una discussione legata proprio alle fotografie e ai rapporti tra i due.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La minaccia con il liquido infiammabile</h2>



<p>Durante il confronto il 45enne avrebbe preso una bottiglia di plastica contenente liquido infiammabile e lo avrebbe versato addosso al 56enne. Successivamente avrebbe impugnato un accendino e minacciato di appiccare il fuoco.</p>



<p>Il 56enne avrebbe quindi cercato di mettersi al sicuro con l&#8217;aiuto del figlio e sarebbe riuscito a raggiungere la caserma dei <strong>Carabinieri</strong>, dove ha raccontato ai militari l&#8217;accaduto e formalizzato la denuncia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le indagini dei Carabinieri</h2>



<p>I militari della <strong>Stazione di Passopisciaro </strong>hanno avviato gli accertamenti subito dopo la denuncia. Le verifiche hanno incluso una perquisizione nei confronti del 45enne, un sopralluogo nella zona indicata dal denunciante e la ricerca di eventuali immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza presenti nell&#8217;area. I <strong>Carabinieri </strong>hanno inoltre raccolto le testimonianze utili a ricostruire la dinamica dell&#8217;episodio.</p>



<p>Al termine delle verifiche, i militari hanno denunciato il 45enne a piede libero per minaccia aggravata. Gli elementi raccolti dovranno ora passare al vaglio dell&#8217;autorità giudiziaria. L&#8217;indagato resta presunto innocente fino a un&#8217;eventuale condanna definitiva.</p>
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		<item>
		<title>Niscemi, nuova crepa sul fronte della frana: è polemica</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/niscemi-nuova-crepa-sul-fronte-della-frana-polemica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 10:10:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Caltanissetta]]></category>
		<category><![CDATA[Frane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Protestano i residenti, preoccupati dalle piogge</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un grande telone è comparso a <strong>Niscemi</strong>, in provincia di <strong>Caltanissetta</strong>, per proteggere una nuova crepa di circa<strong> 60 metri comparsa nella zona di via Ustica</strong>, lungo il fronte della frana che nel gennaio scorso ha colpito duramente la città.</p>



<p>L&#8217;amministrazione comunale considera l&#8217;intervento una soluzione temporanea. Il sindaco <strong>Massimiliano Conti</strong> ha spiegato che il telone serve a limitare le infiltrazioni dell&#8217;acqua piovana, seguendo le indicazioni contenute nella relazione del professor <strong>Nicola Casagli, docente dell&#8217;Università di Firenze.</strong></p>



<p>La scelta, però, ha alimentato il malcontento tra i residenti. Sui social diversi cittadini hanno manifestato preoccupazione per i tempi dell&#8217;intervento e per il rischio legato alle nuove piogge. «Hanno aspettato otto mesi e le prime piogge già arrivate per mettere i teloni», scrive un utente. Un altro commenta: «La frana e le piogge non aspettano, si doveva intervenire subito».</p>



<p>Le preoccupazioni arrivano dopo mesi di segnalazioni sulla necessità di mettere in sicurezza il fronte della frana. Già a febbraio, l&#8217;allora segretario dell<strong>&#8216;Autorità di Bacino aveva scritto al Dipartimento regionale della Protezione civile e al Comune di Niscemi</strong> sottolineando l&#8217;urgenza di adottare misure per ridurre la vulnerabilità idrogeologica nella parte alta del corpo di frana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il rischio legato alle acque piovane</h2>



<p>Tra gli interventi indicati figurava anche la realizzazione di una canalizzazione superficiale di gronda. L&#8217;opera avrebbe il compito di raccogliere e deviare l&#8217;acqua piovana proveniente dal centro abitato, evitando che raggiunga direttamente il coronamento della frana.</p>



<p>Il passaggio incontrollato delle acque meteoriche lungo la parte alta del versante può infatti favorire l&#8217;erosione e contribuire al deterioramento della cresta. La canalizzazione rappresentava quindi una delle misure di contenimento da adottare in attesa della stabilizzazione del movimento franoso, con l&#8217;obiettivo di proteggere anche gli strumenti utilizzati per monitorare l&#8217;area.</p>



<p>Durante l&#8217;ultimo sopralluogo a <strong>Niscemi</strong>, il commissario nazionale <strong>Fabio Ciciliano</strong>, che coordina le operazioni nella zona interessata dalla frana, ha assicurato che il nuovo movimento del terreno resta sotto stretta osservazione.</p>



<p>Le rassicurazioni, però, non hanno cancellato i timori dei residenti, che continuano a guardare con apprensione alle condizioni meteorologiche. «Ogni pioggia fa scattare la paura che qualcosa possa accadere», raccontano alcuni abitanti.</p>
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		<item>
		<title>Morte di Rebecca Galli, la Procura apre un’inchiesta per omicidio stradale</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/morte-rebecca-galli-procura-apre-inchiesta-per-omicidio-stradale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 08:41:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Messina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Indagato il sedicenne alla guida</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>A Messina proseguono le indagini sulla morte di <strong>Rebecca Galli</strong>, la 17enne deceduta dopo il grave incidente stradale avvenuto in città. La procuratrice per i minorenni <strong>Annalisa Arena</strong> ha aperto un’inchiesta per omicidio stradale e, al momento, ha iscritto nel registro degli indagati soltanto il ragazzo di 16 anni che guidava il ciclomotore sul quale viaggiava anche la giovane.</p>



<p>Nello schianto il sedicenne ha riportato la frattura del femore. Gli investigatori gli hanno effettuato gli accertamenti tossicologici per verificare l’eventuale assunzione di alcol o sostanze stupefacenti. I risultati degli esami arriveranno nei prossimi giorni.</p>



<p>Resta invece al momento fuori dall’inchiesta il conducente della <strong>Volkswagen Taigo</strong> contro cui il ciclomotore ha impattato frontalmente. La <strong>polizia municipale di Messina</strong> sta ricostruendo con precisione la dinamica dell’incidente. Secondo i primi elementi raccolti dalla<strong> sezione Infortunistica, </strong>coordinata dall’ispettore <strong>Giovanni Arizzi</strong>, il ciclomotore avrebbe invaso la corsia opposta durante un sorpasso, finendo contro l’automobile.</p>



<p>Dopo l’impatto, <strong>Rebecca </strong>è stata sbalzata dalla sella e ha colpito violentemente un’altra vettura parcheggiata lungo la strada. Le conseguenze più gravi hanno riguardato la testa e le lesioni riportate nell’incidente si sono rivelate fatali.</p>



<p>Gli agenti della <strong>polizia municipale</strong>, intervenuti giovedì pomeriggio insieme al comandante <strong>Giovanni Giardina</strong>, dovranno ora chiarire anche la posizione dell’auto parcheggiata. Le verifiche dovranno stabilire se il veicolo occupasse regolarmente lo spazio di sosta oppure se il conducente avesse lasciato l’auto in una zona vietata.</p>



<p>Le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza della zona potrebbero fornire elementi decisivi per ricostruire la sequenza dell’incidente e verificare le diverse circostanze ancora da chiarire.</p>



<p>Intanto, la procura per i minorenni prosegue gli accertamenti anche sulle cause della morte. Domani la procuratrice <strong>Arena </strong>affiderà al medico legale <strong>Letterio Visalli</strong> l’incarico per l’autopsia. Il magistrato potrebbe però optare anche soltanto per un esame esterno della salma.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Caro carburanti, i pescatori di Mazara del Vallo proclamano lo stato di agitazione</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/caro-carburanti-pescatori-mazara-del-vallo-proclamano-stato-agitazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Sep 2026 07:33:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Mazara del Vallo]]></category>
		<category><![CDATA[Pesca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I rappresentanti sindacali chiedono una revisione del bando regionale</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I<strong><a href="https://quotidianodipalermo.it/caro-carburanti-autotrasportatori-pronti-allo-stop-mezzi-fermi-dal-15-20-ottobre/"> pescatori di Mazara del Vallo</a></strong> avviano una mobilitazione contro l’aumento dei costi che grava sempre di più sull’attività della marineria. <strong>Flai Cgil e Uila Uil Trapani</strong> hanno infatti proclamato lo stato di agitazione al termine di un’assemblea molto partecipata, convocata per fare il punto sulle difficoltà del comparto.</p>



<p>La crescita dei prezzi del carburante rappresenta una delle principali emergenze per gli operatori della pesca. Gli aumenti stanno comprimendo i guadagni fino a rendere sempre più difficile sostenere i costi delle uscite in mare e mantenere in equilibrio l’attività delle imprese ittiche. I sindacati contestano inoltre alcune disposizioni regionali e chiedono interventi più adeguati alla situazione che affrontano quotidianamente armatori e pescatori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le richieste</h2>



<p>Al centro delle richieste di<strong> Flai Cgil e Uila Uil Trapani</strong> c’è soprattutto il bando della <strong>Regione Siciliana</strong> destinato a sostenere il comparto rispetto al caro carburanti. I rappresentanti sindacali chiedono una revisione del provvedimento affinché tenga conto anche dei contratti alla parte e dei contratti di comparto che regolano i rapporti tra armatori e pescatori.</p>



<p>«Occorre considerare in maniera reale e concreta le condizioni previste dalla contrattazione nazionale», sottolineano i segretari di categoria <strong>Giovanni Di Dia e Leonardo Falco</strong>, richiamando gli accordi sottoscritti da<strong> Flai, Fai, Uila, Coldiretti e Federpesca</strong>.</p>



<p>Con lo stato di agitazione, la marineria di <strong>Mazara del Vallo</strong> porta dunque all’attenzione delle istituzioni la crescente difficoltà economica del settore e chiede misure capaci di sostenere concretamente chi lavora ogni giorno nel comparto della pesca.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Messina, donna getta acido sul suo avvocato: ricoverato in Terapia intensiva</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/messina-donna-getta-acido-sul-suo-avvocato-ricoverato-in-terapia-intensiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 14:52:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Messina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A fornire alcuni dettagli, però, è stato lo stesso professionista, che non è in pericolo di vita</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nella serata del 25 settembre, a <strong>Messina</strong>, una donna ha gettato dell&#8217;acido addosso al suo avvocato <strong>Pierfrancesco Broccio</strong>. L’episodio è avvenuto in strada. Per le lesioni riportate, il legale è stato trasportato  al pronto soccorso del Policlinico &#8220;Gaetano Martino&#8221; di Messina,  e non sarebbe in pericolo di vita. Secondo una prima ricostruzione, sarebbe stata una cliente del legale a gettare l&#8217;acido, provocandogli ustioni su circa il 20 per cento del corpo.</p>



<p>Dopo essere stato stabilizzato, l&#8217;uomo è stato trasferito all&#8217;ospedale Cannizzaro di Catania dove è stato preso in carico dagli specialisti del centro Grandi ustioni. Le ustioni riportate dall&#8217;avvocato si sono rivelate profonde, per l&#8217;uso di un prodotto caustico. L&#8217;uomo è ricoverato nel reparto di Terapia intensiva con la prognosi ancora riservata, ma non sarebbe in pericolo di vita.</p>



<p>Sulla dinamica e il movente dell’aggressione indagano i carabinieri del comando provinciale di Messina. A fornire alcuni dettagli, però, è stato lo stesso professionista che, raggiunto dall&#8217;Ansa, è stato in grado di raccontare quanto accaduto.<em> &#8220;È stata una mia cliente che aveva problemi mentali, infatti è stata per anni all&#8217;ospedale psichiatrico giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto. <em>Appena mi ha visto mi ha detto che voleva bere un poco d&#8217;acqua, e inaspettatamente ha preso l&#8217;acido e me lo ha buttato addosso. </em>Non pensavo potesse arrivare a questo&#8221;.</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Drammatico investimento in Sicilia: 86enne investito da uno scooter</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/drammatico-investimento-sicilia-86enne-ucciso-uno-scooter/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 08:32:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Ragusa]]></category>
		<category><![CDATA[Vigili del fuoco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Restano da ricostruire la dinamica dell’investimento e le eventuali responsabilità</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Un uomo di 86 anni è gravemente ferito dopo essere stato investito da uno scooter mentre usciva da una farmacia in viale dei</strong> <strong>Platani, a Ragusa. L’incidente è avvenuto nei pressi della farmacia. </strong></p>



<p>Alcuni <strong>Vigili del Fuoco</strong>, in transito lungo la strada mentre rientravano da un precedente intervento, hanno assistito all’impatto e si sono fermati per prestare soccorso all’anziano. I pompieri hanno fornito all’uomo le prime cure e hanno atteso l’arrivo dell’<strong>ambulanza del 118</strong>. </p>



<p>Poco dopo, il personale sanitario ha raggiunto il luogo dell’incidente, ha preso in carico l’86enne e lo ha trasferito all<strong>’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa</strong>. Restano da ricostruire la dinamica dell’investimento e le eventuali responsabilità.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rebecca Galli, morta a 17 anni dopo il grave incidente in scooter a Messina</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/rebecca-galli-morta-17-anni-dopo-grave-incidente-scooter-messina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 10:19:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Messina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La dinamica dell’incidente resta ancora da chiarire</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Non è riuscita a superare le conseguenze dell’incidente. <strong>Rebecca Galli,</strong> 17 anni, è morta questa mattina al <strong>Policlinico di Messina</strong>, dopo una notte trascorsa in <strong>Rianimazione</strong>. La ragazza aveva riportato gravi ferite nello scontro tra il suo scooter e un’automobile, avvenuto ieri pomeriggio in via <strong>Don Blasco</strong>.</p>



<p>I soccorritori avevano trasportato <strong>Rebecca </strong>d’urgenza in ospedale subito dopo l’impatto. Le sue condizioni erano apparse molto gravi fin dai primi momenti. I medici hanno tentato di salvarle la vita, ma nella mattinata è arrivato il tragico epilogo.</p>



<p>La dinamica dell’incidente resta ancora da chiarire. <strong>Rebecca </strong>viaggiava in scooter quando il mezzo si è scontrato con un’auto che procedeva nella direzione opposta. L’impatto, molto violento, ha provocato alla giovane ferite che si sono rivelate fatali.</p>



<p>Rebecca frequentava il liceo scientifico <strong>Archimede di Messina</strong>. Aveva 17 anni e davanti a sé aveva ancora tanti progetti. Tra i ricordi più recenti della sua estate c’era anche una vacanza studio a <strong>Miami</strong>, esperienza che aveva raccontato con entusiasmo e che aveva vissuto come uno dei momenti più belli degli ultimi mesi.</p>



<p>Intanto le forze dell’ordine continuano gli accertamenti per ricostruire ogni fase dell’incidente. I rilievi effettuati in via <strong>Don Blasco</strong> potranno fornire elementi utili a stabilire l’esatta dinamica dello scontro e le eventuali responsabilità dei conducenti. La morte di <strong>Rebecca </strong>riporta ancora una volta l’attenzione sulla sicurezza sulle strade messinesi e sul dramma delle giovani vite spezzate a causa degli incidenti stradali.</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/rebecca-galli-morta-17-anni-dopo-grave-incidente-scooter-messina/">Rebecca Galli, morta a 17 anni dopo il grave incidente in scooter a Messina</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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		<title>Mafia, droga, estorsioni e armi: operazione tra Catania e Siracusa</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/mafia-droga-estorsioni-e-armi-operazione-tra-catania-e-siracusa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 07:47:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[Catania]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia di Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>
		<category><![CDATA[Siracusa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Procura illustrerà i dettagli dell’operazione nel corso di una conferenza stampa in programma alle 11.30 al Palazzo di Giustizia di Catania</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>È scattata questa mattina una vasta operazione tra le province di<strong> Catania e Siracusa</strong>, coordinata dalla <strong>Procura Distrettuale della Repubblica di Catania. I Carabinieri del Comando Provinciale di Siracusa e i Finanzieri del Comando Provinciale di Catania</strong>, insieme ai militari del <strong>Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata di Roma</strong>, stanno eseguendo un’ordinanza del<strong> Gip del Tribunale di Catania</strong> nei confronti di 25 persone.</p>



<p>Gli indagati risultano gravemente indiziati, a vario titolo e in concorso, di diversi reati. Tra le contestazioni figurano l’associazione per delinquere di tipo mafioso, la detenzione illecita di armi da guerra e armi comuni da sparo, le percosse, il trasferimento fraudolento di valori, l’estorsione, il riciclaggio, la rapina, il traffico organizzato di sostanze stupefacenti e lo spaccio.</p>



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<p>Per alcuni degli indagati, inoltre, la <strong>Procura </strong>contesta l’aggravante dell’agevolazione mafiosa. L’operazione coinvolge anche il patrimonio riconducibile agli indagati. I militari stanno infatti eseguendo un decreto di sequestro preventivo, disposto dallo stesso <strong>Gip </strong>e finalizzato alla confisca. Il provvedimento riguarda complessi aziendali, quote societarie, beni immobili, beni mobili registrati e disponibilità finanziarie.</p>



<p>Il valore complessivo dei beni interessati dai sequestri ammonta, secondo una prima stima, a circa 5,5 milioni di euro. La <strong>Procura </strong>illustrerà i dettagli dell’operazione nel corso di una conferenza stampa in programma alle 11.30 al <strong>Palazzo di Giustizia di Catania, in piazza Verga.</strong></p>
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		<title>Droga, pistola clandestina ed esplosivi: arrestato un 43enne a Gela</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/droga-pistola-clandestina-esplosivi-arrestato-43enne-gela/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 07:43:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[arresti]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[gela]]></category>
		<category><![CDATA[Polizia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le accuse nei confronti dell'uomo dovranno ora trovare conferma nelle successive fasi del procedimento</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Arrestato dalla Polizia un 43enne di Gela accusato di detenere droga, esplosivi, una pistola clandestina e munizioni.</strong> La<strong> Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Caltanissetta</strong> ha emesso nei suoi confronti un decreto di fermo di indiziato di delitto. Gli investigatori contestano all’uomo diversi reati, aggravati dal metodo mafioso.</p>



<p>Il 43enne, già sottoposto in passato alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per precedenti legati alla criminalità mafiosa e attualmente affidato ai servizi sociali, è finito in manette ieri mattina. Gli agenti della <strong>Squadra Mobile di Caltanissetta e della Squadra Investigativa del Commissariato di Gela</strong> lo hanno rintracciato dopo alcuni giorni di fuga.</p>



<p>La vicenda è iniziata giovedì scorso, quando l’uomo ha cercato di sottrarsi a un controllo durante una perquisizione degli investigatori, impegnati nella ricerca di armi. Il 43enne ha speronato un’auto di servizio della <strong>Polizia </strong>ed è riuscito a fuggire. Gli agenti hanno quindi avviato le ricerche per individuarlo.</p>



<p>Nel corso delle perquisizioni effettuate in due immobili nella sua disponibilità, gli investigatori hanno trovato diversi materiali che riconducono a un’attività di spaccio e alla detenzione di armi ed esplosivi.</p>



<p>In particolare, all’interno di un garage nel centro storico di Gela, gli agenti hanno sequestrato <strong>344 grammi di cocaina, sostanze da taglio e 13 ordigni esplosivi artigianali</strong>, considerati ad alto potenziale offensivo. Il locale presentava inoltre le caratteristiche di un laboratorio per la preparazione e il confezionamento della droga.</p>



<p>Nel garage la <strong>Polizia </strong>ha trovato anche una pressa utilizzata per formare i panetti di stupefacente, un bilancino di precisione, un frullatore destinato alla miscelazione delle sostanze e numerosi sacchetti di cellophane.</p>



<p>Gli investigatori hanno poi effettuato un&#8217;altra perquisizione in un locale adibito a forno per la panificazione e riconducibile al 43enne. Qui hanno trovato <strong>una pistola semiautomatica calibro 7,65 con matricola abrasa e 44 cartucce dello stesso calibro</strong>. Dopo diversi giorni di ricerche, gli agenti hanno quindi <strong>rintracciato il 43enne e lo hanno arrestato in esecuzione del provvedimento della Dda di Caltanissetta</strong>.</p>



<p>Il ritrovamento degli esplosivi conferma la disponibilità di armi e ordigni da parte della criminalità organizzata nel territorio del <strong>Distretto giudiziario di Caltanissetta</strong>. Gli investigatori richiamano inoltre la cosiddetta subcultura «corleonese», caratterizzata da una particolare propensione all&#8217;uso della violenza. Le accuse nei confronti dell&#8217;uomo dovranno ora trovare conferma nelle successive fasi del procedimento.</p>
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