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	<title>Dal resto della Sicilia Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
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	<title>Dal resto della Sicilia Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<item>
		<title>Sciacca, tragico incidente sulla statale 115: due morti</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/sciacca-tragico-incidente-sulla-statale-115-due-morti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mattia Terminelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 15:21:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Ribera]]></category>
		<category><![CDATA[Sciacca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'impatto, che ha coinvolto uno scooter e un Audi, è stato fatale per due giovani americani, che si trovavano a bordo del mezzo a due ruote</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un tragico scontro mortale si è verificato nel primo pomeriggio di oggi, poco dopo le 15:30, lungo la Strada Statale 115. Il bilancio è pesantissimo: due ragazzi statunitensi di soli 25 anni, un uomo e una donna, sono deceduti a seguito di un violento impatto tra il mezzo a due ruote su cui viaggiavano e un&#8217;automobile. Il drammatico incidente ha avuto luogo nel tratto tra Sciacca e Ribera, all&#8217;altezza del chilometro 128+500.</p>



<p>Secondo le prime informazioni, il tragico sinistro ha coinvolto un&#8217;Audi Q5 e uno scooter Kymco Agility 125, a bordo del quale si trovavano le due vittime. Dopo il terribile urto, i corpi dei due giovani sono stati sbalzati sulla carreggiata, dove sono stati successivamente coperti con i teli termici in attesa del medico legale. L&#8217;automobile è invece sbalzata fuori dalla carreggiata, e si è ribaltata.</p>



<p>La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente subito dopo l&#8217;allarme. Sul luogo della tragedia sono tempestivamente accorsi diversi mezzi del 118, supportati da una squadra dei Vigili del Fuoco e dalle pattuglie della Polizia Stradale di Sciacca. Per la gestione dell&#8217;evento, l&#8217;ANAS ha disposto temporaneamente la circolazione in senso unico alternato. Forze dell&#8217;Ordine e squadre Anas sono a lavoro per gestire il traffico consentire il ripristino della viabilità. </p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Spara al nipote con una pistola, arrestato 77enne a Campobello di Mazara</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/spara-al-nipote-con-una-pistola-arrestato-77enne-a-campobello-di-mazara/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 10:54:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[tentato omicidio]]></category>
		<category><![CDATA[trapani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’arma si inceppa mentre esplode almeno sei colpi contro il 25enne. I carabinieri bloccano l’uomo e sequestrano pistola e munizioni</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Paura a Campobello di Mazara, dove un uomo di 77 anni è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio e porto e detenzione abusivi di armi e munizioni. L’anziano si sarebbe presentato armato di una pistola calibro 9 davanti all’abitazione del nipote 25enne e avrebbe esploso diversi colpi di arma da fuoco contro di lui.</p>



<p>Il giovane, fortunatamente, è riuscito a salvarsi grazie a un inceppamento dell’arma impugnata dallo zio. Un guasto che avrebbe impedito all’uomo di portare a termine il suo intento criminoso, consentendo alla vittima di fuggire e chiedere immediatamente aiuto ai carabinieri della locale stazione.</p>



<p>L’allarme ha fatto scattare l&#8217;intervento dei militari della Stazione di Mazara del Vallo, che sono riusciti a bloccare e disarmare il 77enne mentre, secondo gli investigatori, non aveva ancora desistito dal proprio proposito. Gli accertamenti effettuati subito dopo, anche grazie alle immagini dell’impianto di videosorveglianza installato nell’abitazione del 25enne, hanno permesso di ricostruire la dinamica della vicenda.</p>



<p>Dalle verifiche sarebbe emerso che l’anziano avrebbe esploso almeno sei colpi d’arma da fuoco all’indirizzo del nipote. Sul posto i carabinieri hanno rinvenuto anche quattro bossoli esplosi. Alla base del gesto ci sarebbero dissidi di natura privata, anche se le cause esatte dell’accaduto sono ancora in fase di accertamento.</p>



<p>La successiva perquisizione nell’abitazione del 77enne ha portato al sequestro di una pistola calibro 9 detenuta illegalmente, trovata con un colpo in canna e altri due nel caricatore, un caricatore supplementare, ventotto munizioni dello stesso calibro, un coltello a serramanico e una carabina calibro 4.5 di libera vendita priva di marca e matricola.</p>



<p>Per l’uomo sono così scattate le manette. Dopo l’arresto è stato posto ai domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.</p>
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		<item>
		<title>Hantavirus, negativa la paziente ricoverata al Policlinico di Messina</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/hantavirus-messina-test-negativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 08:56:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Messina]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Proveniva dall'Argentina, e presentava sintomi di polmonite, ma il test era stato fatto solo a scopo cautelativo</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È risultata negativa all’ Hantavirus la paziente ricoverata al Policlinico di Messina per una polmonite sospetta.</p>



<p>Giunta al Pronto Soccorso dell’ospedale universitario il 10 Maggio, la donna – 49 anni, proveniente da una zona endemica dell’Argentina &#8211; era stata immediatamente posta in biocontenimento già dal primo accesso nell’area di emergenza, per poi essere trasferita nel reparto malattie infettive dove ha proseguito le terapie sempre in isolamento.</p>



<p>La paziente ha riferito di non aver avuto alcun contatto noto né con i casi diagnosticati sulla nave da crociera, né con altri casi noti di Hantavirus &#8211; e pur non rientrando nella definizione di caso sospetto come da circolare del ministero della Salute &#8211; a scopo precauzionale e per completezza diagnostica si è proceduto a contattare lo Spallanzani che ha ritenuto opportuno l’approfondimento diagnostico. Giunta pochi minuti fa la conferma che il test è negativo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Violento scontro tra moto e auto, Ribera piange un noto ristoratore</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/domenico-smeraglia-violento-scontro-moto-auto-seccagrande-piange/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 08:26:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[agrigento]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[Lutto]]></category>
		<category><![CDATA[Ribera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sul posto anche il sindaco di Ribera, Matteo Ruvolo, che ha annunciato il lutto cittadino nel giorno dei funerali</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Domenico Smeraglia</strong>, 48 anni, di <strong>Ribera</strong>, viveva per due grandi passioni: la moto e il lavoro nella sua pizzeria. Ieri, però poco dopo mezzogiorno, ha perso la vita in un incidente stradale sul lungomare <strong>Gagarin</strong>, a <strong>Seccagrande</strong>, la principale località balneare riberese.</p>



<p><strong>Smeraglia </strong>viaggiava sulla sua <strong>Suzuki Gsx 1000</strong> quando si è scontrato con un’<strong>Audi A3</strong>. L’urto, violentissimo, lo ha scaraventato sull’asfalto. I sanitari sono arrivati subito con un’ambulanza, mentre da <strong>Caltanissetta </strong>decollava un elicottero del <strong>118</strong>. Ma le ferite erano troppo gravi e i medici non hanno potuto salvarlo.</p>



<p>La violenza dello schianto emerge anche dai danni riportati dall’<strong>Audi</strong>, distrutta nella parte anteriore. I <strong>Carabinieri </strong>della tenenza di <strong>Ribera </strong>stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente. Secondo una prima ipotesi, l’<strong>Audi</strong> stava effettuando una manovra quando la moto è sopraggiunta a velocità sostenuta. Lo scontro tra i due mezzi si è rivelato inevitabile.</p>



<p>I militari hanno avviato subito gli accertamenti, sequestrato auto e moto e informato la procura di <strong>Sciacca</strong>. Le autorità hanno disposto l’ispezione cadaverica.</p>



<p>La notizia ha richiamato in poco tempo decine di persone sul luogo dell’incidente, in una Seccagrande già affollata per l’inizio della stagione estiva. Sul posto è arrivato anche il sindaco di <strong>Ribera</strong>, <strong>Matteo Ruvolo</strong>, che ha annunciato il lutto cittadino nel giorno dei funerali.</p>



<p>Negli ultimi anni il territorio crispino ha pagato un prezzo altissimo agli incidenti stradali, soprattutto tra i motociclisti. A novembre dello scorso anno, sulla<strong> statale 115</strong>, ha perso la vita <strong>Stefano Bruccoleri,</strong> 40 anni, in sella alla sua <strong>Benelli Tkr 502</strong> dopo uno scontro con un autocarro che trasportava olive. Musicista e appassionato di moto, <strong>Bruccoleri</strong> ha lasciato la moglie e due figli.</p>



<p>Un’altra tragedia aveva colpito la <strong>statale 115 </strong>nell’aprile del 2022, tra gli svincoli di <strong>Borgo Bonsignore ed Eraclea Minoa</strong>. In quell’occasione morì <strong>Vincenzo Spagnolo</strong>, 43 anni, operatore turistico che viaggiava su una moto di grossa cilindrata.</p>



<p>Poche ore prima dell’incidente,<strong> Domenico Smeraglia</strong> aveva partecipato alla festa della <strong>Madonna dell’Udienza a Sambuca</strong>. Sui social aveva pubblicato una foto della sua moto accanto a un dolce tipico sambucese. Uno degli ultimi scatti della sua giornata.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bimbo di 10 anni precipita dal balcone: ricoverato al Di Cristina di Palermo</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/bimbo-di-10-anni-precipita-dal-balcone-ricoverato-al-di-cristina-di-palermo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 06:25:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[agrigento]]></category>
		<category><![CDATA[Incidenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il piccolo agrigentino è in condizioni gravi dopo essere precipitato da un primo piano </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un bambino di appena 10 anni è precipitato dal primo piano di una palazzina. L’incidente è avvenuto poco prima dell’ora di pranzo di ieri nel quartiere Villaseta, ad Agrigento. </p>



<p>Scattato l&#8217;allarme sul posto è intervenuto l’elisoccorso del 118 che, viste le gravi condizioni del piccolo, ha disposto il trasferimento d’urgenza in codice rosso all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta. Successivamente il bambino è stato trasferito all&#8217;ospedale dei bambini Di Cristina di Palermo, dove si trova attualmente ricoverato. I medici hanno riscontrato diversi traumi e le sue condizioni generali vengono definite gravi. </p>



<p>Sulla dinamica della caduta stanno indagando i carabinieri, che dovranno chiarire le circostanze dell’incidente e verificare cosa sia successo nei momenti precedenti al volo dal primo piano dell’abitazione.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pesca illegale nelle Egadi, denunciato comandante di un peschereccio</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/pesca-illegale-egadi-denunciato-comandante-peschereccio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 07:30:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia di Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Pesca]]></category>
		<category><![CDATA[trapani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aveva tagliato i cavi d’acciaio dell’attrezzatura per fuggire, ma poco dopo è tornato sul posto per recuperarla</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I <strong>Finanzieri </strong>della <strong>Sezione Operativa Navale di Trapani</strong>, impegnati nei controlli economici lungo il litorale, hanno sorpreso il comandante di un peschereccio mentre praticava pesca a strascico all’interno dell<strong>’Area Marina Protetta delle Egadi,</strong> approfittando del buio notturno. I militari lo hanno denunciato alla<strong> <a href="https://quotidianodipalermo.it/contrabbando-sigarette-droga-borgo-nuovo-denunciato/">Procura</a> di Trapani</strong>.</p>



<p>Alla vista della motovedetta della <strong>Guardia di Finanza,</strong> il comandante ha tentato di evitare il controllo. Ha tagliato i cavi d’acciaio dell’attrezzatura da pesca già immersa in mare e ha abbandonato sul fondale la rete e gli strumenti utilizzati per lo strascico. In un’area sottoposta a tutela ambientale.</p>



<p>Dopo il controllo, i <strong>Finanzieri </strong>hanno continuato a monitorare il peschereccio senza farsi notare. Poco dopo, il comandante è tornato sul posto per recuperare la rete e i divergenti lasciati in mare. Per riportare a bordo l’attrezzatura, ha trascinato un’ancora sul fondale marino.</p>



<p>A quel punto i militari sono intervenuti di nuovo e hanno trovato a bordo l’intero sistema da pesca a strascico, che durante il precedente controllo non risultava presente.</p>



<p>La <strong>Guardia di Finanza</strong> ha quindi denunciato il comandante per le violazioni delle norme che tutelano l’habitat delle aree marine protette. I militari hanno inoltre contestato irregolarità amministrative legate al lavoro sommerso. Uno dei membri dell’equipaggio lavorava infatti senza un<strong> regolare contratto di assunzione</strong>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>VIDEO &#8211; Schiaffo su un bus a Marsala: autista litiga con uno studente</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/marsala-schiaffo-bus-autista-aggredisce-studente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2026 09:55:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Marsala]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[Violenza su minori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il video dell'aggressione diffuso da Tp24</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un autobus fermo, decine di studenti a bordo, una discussione che sfocia nella violenza. Un autista colpisce uno studente con uno schiaffo. L’episodio avviene a <strong>Marsala</strong>, sulla linea urbana <strong>Marsala–Strasatti</strong>, proprio davanti al liceo scientifico. Uno dei ragazzi presenti riprende la scena con il cellulare. Il video, ricevuto e verificato da <strong>Tp24</strong>, mostra chiaramente un adulto che aggredisce un minorenne.</p>



<p>Tutto succede nel primo pomeriggio del<strong> 29 aprile 2026</strong>, intorno alle 15:30. L’autobus si ferma alla penultima fermata per aspettare gli ultimi studenti. Alcuni ragazzi scendono per pochi minuti e poi risalgono subito prima della partenza.</p>



<p>Uno studente tiene in mano <strong>una sigaretta.</strong> Non è chiaro se quest&#8217;ultima fosse accesa o spenta. L’autista lo richiama più volte e gli ordina di buttarla o di scendere dal mezzo. Il ragazzo risponde peró con <strong>parole offensive</strong>. La tensione cresce rapidamente fino a esplodere. Il video non mostra chiaramente il momento del contatto ma si sente distintamente <strong>il rumore dello schiaffo</strong>. A quel punto i due si affrontano a distanza ravvicinata.</p>



<p>La situazione resta tesa per alcuni minuti. L’autista riprende il suo posto alla guida, poi ci ripensa e torna dal ragazzo fotografandolo.</p>



<p> Ora si attendono chiarimenti dal <strong>Comune di Marsala e dall’ufficio che gestisce il servizio di trasporto</strong>.</p>



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			</item>
		<item>
		<title>Frodi nel vino in Sicilia, blitz ad Agrigento: sequestrati 8000 litri di vino</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/frodi-nel-vino-in-sicilia-blitz-ad-agrigento-sequestrati-8000-litri-di-vino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 05:44:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[agrigento]]></category>
		<category><![CDATA[Sequestri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Operazione di Guardia di Finanza e ICQRF Sicilia: vino senza tracciabilità a Palma di Montechiaro</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/frodi-nel-vino-in-sicilia-blitz-ad-agrigento-sequestrati-8000-litri-di-vino/">Frodi nel vino in Sicilia, blitz ad Agrigento: sequestrati 8000 litri di vino</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Agrigento, insieme agli ispettori dell’ICQRF Sicilia, hanno portato a termine nelle ultime settimane una vasta operazione di controllo nel comparto agroalimentare, con particolare attenzione al settore vitivinicolo. L’attività si inserisce nell’ambito delle strategie di contrasto alle frodi che minacciano uno dei pilastri del Made in Italy, mirando a garantire legalità e trasparenza lungo l’intera filiera produttiva.</p>



<p>I controlli, estesi su tutto il territorio provinciale di Agrigento, sono stati orientati a individuare pratiche illecite nella commercializzazione dei vini a denominazione di origine. Sotto la lente degli investigatori sono finite in particolare l’indebita attribuzione dei marchi DOP e IGP, l’utilizzo di uve e mosti non conformi ai disciplinari di produzione e la falsa indicazione della provenienza geografica dei prodotti.</p>



<p>L’operazione ha portato a un risultato significativo nel territorio di <strong>Palma di Montechiaro</strong>, dove è stata individuata una cantina completamente abusiva all’interno di un’azienda agricola. L’opificio operava in totale assenza delle autorizzazioni sanitarie obbligatorie per la produzione e la conservazione di alimenti e bevande destinati alla vendita. Inoltre, i locali erano privi dei requisiti igienico-strutturali previsti dalla normativa vigente, circostanza che ha determinato la dichiarazione di non idoneità e la conseguente chiusura immediata dell’attività.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="474" height="640" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/24042026_085638_foto-2.jpg" alt="" class="wp-image-53943" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/24042026_085638_foto-2.jpg 474w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/24042026_085638_foto-2-222x300.jpg 222w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/24042026_085638_foto-2-150x203.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/04/24042026_085638_foto-2-300x405.jpg 300w" sizes="(max-width: 474px) 100vw, 474px" /></figure>



<p>Durante l’intervento congiunto, condotto dai finanzieri della Tenenza di Licata e dal personale dell’ICQRF, sono stati sequestrati oltre <strong>8.000 litri di vino</strong>, sia sfuso che già imbottigliato, risultati completamente privi di tracciabilità e delle necessarie certificazioni di origine. Nei confronti dei responsabili sono state contestate le violazioni amministrative previste dalla legge.</p>



<p>L’operazione conferma l’efficacia del modello operativo basato sulla collaborazione tra forze di polizia economico-finanziaria e organismi tecnici di controllo. L’azione congiunta tra la Guardia di Finanza e l’ICQRF ha consentito di coniugare capacità investigative e competenze specialistiche, rafforzando la tutela delle denominazioni di origine e garantendo condizioni di concorrenza leale per le imprese del settore.</p>



<p>Il comparto vitivinicolo rappresenta una delle eccellenze più riconosciute del Made in Italy a livello internazionale. Proteggerlo da produzioni abusive e da filiere illegali non significa soltanto difendere il valore economico delle aziende che operano nel rispetto delle regole, ma anche salvaguardare la reputazione di un patrimonio culturale e produttivo che affonda le proprie radici nella storia dei territori italiani.</p>
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		<title>Si rifiuta di dare un accendino: pestato 16enne nell&#8217;Agrigentino</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/aggressione-rifiuta-dare-accendino-pestato-16enne-agrigentino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 07:57:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Aggressione]]></category>
		<category><![CDATA[agrigento]]></category>
		<category><![CDATA[Sciacca]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=53779</guid>

					<description><![CDATA[<p>La vittima ha riportato un trauma cranico e la frattura di un dito</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un gruppo di quattro ragazzi ha aggredito con estrema violenza un giovane a <strong>Menfi </strong>dopo che lui non ha soddisfatto la loro richiesta di un <strong>accendino</strong>. La vittima dell&#8217;aggressione ha riportato un <strong>trauma cranico e la frattura di un dito</strong>.</p>



<p>L&#8217;episodio è iniziato con una richiesta apparentemente banale. Il rifiuto ha però scatenato la furia del gruppo, che ha colpito il giovane con pugni e calci. L&#8217;aggressione si è verificata sabato sera a <strong>Lido Fiori</strong>, località balneare di <strong>Menfi</strong>, in un vicolo nei pressi di un locale. </p>



<p>Sembra che i quattro aggressori, di cui tre minorenni e uno maggiorenne, abbiano circondato la vittima e abbiano iniziato a colpirla senza sosta. Il giovane, <strong>G.V.</strong>, ha provato a difendersi, ma non ha avuto possibilità di sottrarsi alla violenza. I colpi hanno provocato ferite evidenti e la rottura degli occhiali.</p>



<p>I colpi sarebbero continuati fino all&#8217;arrivo di un altro giovane, che avrebbe tentato di <strong>interrompere l&#8217;aggressione</strong>. Secondo la madre del sedicenne alcuni testimoni avrebbero assistito alla scena senza intervenire. La vittima ha inoltre riferito di conoscere gli aggressori ma che non estisteva alcun rapporto tra di loro.</p>



<p>Dopo l&#8217;aggressione, i soccorritori hanno trasportato il ferito all&#8217;ospedale <strong>Giovanni Paolo II di Sciacca.</strong> I medici hanno trattenuto il ragazzo in osservazione e hanno diagnosticato la frattura di un dito con una lesione al tendine, oltre alle contusioni, lividi ed escoriazioni. Il giovane dovrà affrontare un periodo di immobilizzazione di circa un mese e mezzo. La prognosi iniziale è di 20 giorni.</p>



<p>I <strong>Carabinieri </strong>hanno avviato le indagini per identificare i responsabili. Sembrerebbe che gli aggressori risiedano a <strong>Montevago</strong>. I genitori del ragazzo hanno presentato denuncia.</p>
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		<title>Beni legati alla mafia: maxi sequestro a Caltanissetta</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/mafia-maxi-sequestro-caltanissetta-nel-mirino-beni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 07:11:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Caltanissetta]]></category>
		<category><![CDATA[Guardia di Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>
		<category><![CDATA[Sequestri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il valore complessivo dei beni supera un milione di euro</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>I militari del <strong>Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caltanissetta</strong> hanno eseguito un decreto del <strong>Tribunale di Caltanissetta</strong>, <strong>Sezione Misure di Prevenzione</strong>, che ha disposto il sequestro di tre imprese, due immobili, 59 terreni, 13 veicoli, tra cui macchine agricole e diverse disponibilità finanziarie, per un valore complessivo superiore a un milione di euro. I beni risultano legati alla Mafia e al clan <strong>Sanfilippo</strong>, parte della cosiddetta “<strong>stidda mazzarinese</strong>”.</p>



<p>L’indagine patrimoniale ha preso avvio su impulso della <strong>Direzione Distrettuale Antimafia</strong> della <strong>Procura di Caltanissetta</strong>. Dopo gli sviluppi dell’operazione “<strong>Chimera</strong>”, condotta dal <strong>Reparto Territoriale dei Carabinieri di Gela</strong>. Le indagini hanno messo in luce il ruolo di due cittadini di <strong>Mazzarino</strong>, indicati come reggente e affiliato della “stidda” e già condannati in via definitiva per reati di mafia.</p>



<p>Durante le attività, la <strong>Guardia di Finanza</strong> ha ricostruito nel dettaglio il patrimonio degli indagati e dei loro familiari. L’analisi ha fatto emergere beni e risorse, detenuti anche tramite terzi, che non trovano giustificazione nei redditi dichiarati. Gli investigatori hanno quindi rilevato una evidente sproporzione tra le ricchezze accumulate e le entrate lecite disponibili.</p>



<p>Per tracciare con precisione gli asset patrimoniali, le<strong> Fiamme Gialle</strong> utilizzano strumenti informatici avanzati, tra cui l’applicativo “Molecola”, che consente una gestione centralizzata, tracciabile e strutturata dei dati.</p>



<p>Alla luce degli elementi raccolti, le autorità hanno ricondotto il patrimonio sequestrato a proventi illeciti, legati in particolare alle attività dell’organizzazione mafiosa e alla sua capacità di infiltrarsi nel tessuto economico e sociale.</p>
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