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	<title>Toni D&#039;Anna, Autore presso Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
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	<title>Toni D&#039;Anna, Autore presso Quotidiano di Palermo</title>
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		<title>Palermo, solita illusione: a Mantova non basta il potenziale</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-solita-illusione-a-mantova-non-basta-il-potenziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Toni D'Anna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 09:54:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vantaggio iniziale, paura di chiudere la gara e limiti evidenti: i rosa restano una squadra incompiuta</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ancora una volta, al <strong>Martelli di Mantova</strong>, il Palermo, rispettando la tradizione, non vince ma soprattutto <strong>non convince</strong>. Dopo l’illusione iniziale, culminata con il meritato vantaggio, infatti, i rosa hanno mostrato il loro vero volto: quello di <strong>una squadra incompiuta</strong>. </p>



<p>C’è un potenziale probabilmente superiore a quello espresso nel girone d’andata, nel quale ben sette volte gli uomini di Inzaghi hanno pareggiato, spesso buttando alle ortiche vittorie più che possibili. È quindi l’epilogo di un atteggiamento mentale da squadra pavida, incapace di chiudere la partita e spesso vittima dei propri errori. Anche a Mantova abbiamo assistito alla solita gara affidata alla <strong>dea Spes</strong>, con la speranza che gli avversari non rimontassero l’esiguo svantaggio: la solita pia illusione. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Perché non pensare invece a chiuderle, le partite, cercando un secondo gol?</h3>



<p>Analizzando bene i fatti, appare del tutto evidente che ci sono troppe carenze in una compagine che aspira ad andare in Serie A. Carenze a livello tattico, evidenziate dal fatto che, con questo schema e con questi uomini, <strong>Pohjanpalo</strong> è troppo lasciato al proprio destino. Meno male che per la categoria è un fenomeno, altrimenti chissà quando il Palermo riuscirebbe a segnare.</p>



<p>Carenze, tante, anche in organico: non si può pensare di continuare il campionato senza avere valide alternative ai titolari in panchina o, peggio, considerare questi giocatori all’altezza dei titolari. Occorre subito una seria riflessione e un rapido intervento sul mercato, se non si vuole già a gennaio puntare decisamente ai playoff senza neanche provare a contendere i primi due posti alle dirette concorrenti, magari inseguendo sogni impossibili o aspettando l’occasione dell’ultimo giorno di mercato.</p>
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		<item>
		<title>L’addio all&#8217;ultimo dei guerrieri: il Barbera dice grazie a Matteo Brunori</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/laddio-allultimo-dei-guerrieri-il-barbera-dice-grazie-a-matteo-brunori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Toni D'Anna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Dec 2025 10:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal trascinatore della promozione a un saluto amaro</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Se ne va anche l’ultimo dei guerrieri. <strong>Matteo Brunori</strong>, arrivato a Palermo tra lo scetticismo generale e poi rivelatosi trascinatore di un nugolo di ragazzi capaci di compiere l’impresa di riportare il Palermo in serie B. L&#8217;ultimo dei reduci di quella storica promozione. </p>



<p>Storica sì, perché nelle pagine da leggere in futuro ci sarà quella vittoria da raccontare, quei nomi da ricordare, quel cannoniere da celebrare. Un ragazzo, Matteo, che la maglia rosanero se l’è cucita addosso e che con essa avrebbe voluto conquistare tanti successi, magari un’altra promozione, e che invece da ieri non indosserà più.</p>



<p>Ieri, già: non una giornata come le altre, non una partita come tante altre. C’era il <strong>Padova</strong>, quello della finale playoff, c’erano più di trentamila spettatori, c’era l’ultima dell’anno al Barbera, lo stadio di Brunori. C’erano tante ragioni per le quali era lecito aspettarsi un’ultima volta, ma evidentemente a qualcuno non è venuto in mente di regalare qualche minuto a un giocatore che qualche pagina di storia l’ha scritta. </p>



<p>È andata così e, comunque, tanti <strong>grazie</strong> a Matteo sono stati detti. Attendiamo speranzosi di poterne regalare altri a chi, ora o in futuro, sarà capace di scrivere nuove pagine di storia rosanero.</p>



<p><br></p>
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		<item>
		<title>La linea di credito è finita: fischi meritati ad un Palermo senza idee</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/la-linea-di-credito-e-finita-fischi-meritati-ad-un-palermo-senza-idee/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Toni D'Anna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Nov 2025 09:52:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[L'opinione]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra scelte discutibili, giocatori fuori progetto e un’identità mai nata, il malumore dei tifosi arriva dove le decisioni non possono più essere rinviate.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>E sono arrivati anche loro:<strong> i fischi dei tifosi</strong>. Ci chiedevamo quanto tempo si dovesse aspettare, convinti che prima o poi la linea di credito di Inzaghi dovesse terminare, e puntualmente anche questa è finita. Nessuno può sentirsi esente da colpe per questo mancato decollo di una squadra presentata come “ammazza-campionato” e invece, al momento, uccisa da ogni avversario. </p>



<p>Qualcuno potrà opinare dicendo che <strong>un punto in trasferta</strong> muove comunque la classifica, ma è vero anche che, se si vuole provare a vincere il campionato, <strong>un punto a Chiavari vale come una sconfitta</strong>, con tutto il rispetto per la simpatica compagine ligure.</p>



<p>Perché, per esempio, si è scelto di tenere alcuni giocatori – <strong>Brunori su tutti</strong> – che sono palesemente fuori dal progetto inzaghiano? Perché si è pensato che una squadra che negli ultimi due anni ha collezionato <strong>fischi e fiaschi</strong> potesse stravincere il campionato con i soli innesti di <strong>Palumbo e Augello</strong>, considerando Bani come sostituto di Mignani? Perché non si è cercato un vero uomo d’ordine a centrocampo, provando a insistere dove altri hanno fallito? <strong>Ranocchia regista</strong> provoca una risata negli avversari.</p>



<p>Il fatto è – questo sì inopinabile – che la formazione rosanero è <strong>priva di qualsiasi idea di calcio</strong>. Non ha un undici titolare ma <strong>solo cinque caposaldi</strong>. Non ha uno schema che sia uno per mettere gli attaccanti davanti alla porta. Non ha le contromisure agli attacchi, specie in ripartenza, degli avversari. Ci viene da chiedere, se non è lesa maestà, cosa si provi a fare in allenamento. Ma le domande da fare sarebbero tante e sono, in fondo, quelle che i tifosi vorrebbero rivolgere.</p>



<p>Ecco allora che quei fischi rivolti alla squadra dovrebbero avere un’eco più lunga, arrivando laddove le decisioni finali vengono prese. “C’è tempo”, si dirà, “per rimediare”. Come ogni anno, aggiungiamo noi, con la speranza che stavolta si provveda all’inizio del mercato senza aspettare le <strong>offerte low cost del Black Friday</strong> dell’ultimo giorno.</p>
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		<item>
		<title>Palermo, la sconfitta di Catanzaro mostra lacune che necessitano interventi</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-catanzaro-sconfitta-lacune/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Toni D'Anna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Oct 2025 09:49:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non un episodio sfortunato ma il segnale di problemi strutturali, dalla difesa al centrocampo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Prima o poi doveva arrivare. La prima sconfitta in campionato matura su un campo tradizionalmente ostico per i rosanero. A <strong>Catanzaro</strong>, poche soddisfazioni si sono avute nella storia degli incontri tra le due squadre. Ed ecco che ieri <strong>la storia si è ripetuta</strong>, con un risultato che spesso in passato si verificava: l’1 a 0.</p>



<p>Generalmente queste sconfitte vengono definite <strong>di misura</strong>, come a significare che chi vince lo fa per un episodio fortunato. Quella di ieri, però, non ci sembra una sconfitta determinata da un episodio. C’è da analizzare il perché sia arrivata. Anzi, a dirla tutta, ci sarebbe da capire come mai non si sia perso contro Venezia e Modena.</p>



<p>Già, perché <strong>non ci convince più la fase difensiva</strong>, affidata negli ultimi tempi più a Joronen che al pacchetto arretrato. Può dipendere solo dall’assenza di <strong>Bani</strong>? Se così fosse, sarebbe un guaio: meglio comprare tre difensori a gennaio del suo livello.</p>



<p>Il <strong>centrocampo</strong> è il reparto che ha convinto meno sin qui: <strong>non filtra</strong> in fase di non possesso e <strong>non costruisce</strong>, se non qualcosa – ma davvero poca cosa – quando il gioco si sviluppa sulle fasce. Occorre individuare attorno a chi deve muoversi l’intero reparto, e certamente non può essere <strong>Ranocchia</strong>, fuori ruolo, il fulcro dei movimenti.</p>



<p>Parlando dell’<strong>attacco</strong>, ci si può appellare a tante attenuanti, ma una cosa è certa: schierare <strong>Brunori</strong>, quando gioca, ad ala sinistra è un regalo agli avversari, e <strong>Pojampalo</strong>, isolato lì al centro, diventa un ottimo punto di riferimento per chi deve difendere.</p>



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<p>Ben venga dunque questa prima sconfitta, contro una squadra che avrà difficoltà a salvarsi, perché ha messo in luce, tutta in una volta, tutto ciò che non va e su cui <strong>Inzaghi dovrà lavorare</strong>.</p>
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		<item>
		<title>Palermo al Picco: novantatré anni dopo, una vittoria da prima della classe</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-al-picco-novantatre-anni-dopo-una-vittoria-da-prima-della-classe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Toni D'Anna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Oct 2025 20:53:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I rosanero espugnano La Spezia con autorità, dimostrando forza, umiltà e un gruppo che cresce partita dopo partita.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>C&#8217;è voluto quasi un secolo, <strong>novantatré anni </strong>per essere precisi, per tornare ad espugnare il Picco. Il Palermo lo ha fatto con lo stesso risultato di allora, 2 a 1. Ma lo ha fatto soprattutto sciorinando <strong>una prestazione da prima della classe</strong>. Attenta, umile ma autoritaria: questa è stata la squadra rosanero in una trasferta per nulla facile.</p>



<p>Lo Spezia, che ancora non ha vinto una partita, è la brutta copia della squadra dello scorso anno, ma non è neanche una compagine da ultimi posti in classifica, e vincere su questo campo sarebbe un’impresa per chiunque. Ci sono riusciti i rosanero in una giornata in cui non potevano contare su alcuni titolari, specie in difesa, e <strong>l’infortunio di Bani</strong> aveva impaurito anche il più ottimista dei tifosi.</p>



<p>Ma ha ragione <strong>Inzaghi</strong>: questa squadra non ha riserve. Ed ecco che <strong>Peda</strong>, frettolosamente ceduto in prestito lo scorso anno, diventa leader di una difesa tanto inventata quanto impenetrabile. Manca Ranocchia e <strong>Palumbo sciorina la sua miglior partita da quando è arrivato</strong>. Aspettiamo Brunori e <strong>Le Douaron si conferma indispensabile</strong> in questo inizio di stagione.</p>



<p>E poi ci sono quei due, <strong>Pierozzi e Augello</strong>. Sarà un caso se, senza di loro contro il Venezia, i rosa hanno disputato la meno brillante partita di questo scorcio di stagione? Il primo si conferma duttile, cambiando ruolo a gara in corso e finendo per essere il secondo marcatore stagionale; il secondo ara la fascia avanti e indietro, instancabilmente, e mette cross in area come fossero cioccolatini.</p>



<p>E infine c&#8217;è lui, uno che tocca due o tre palloni in area in tutta la partita e il golletto te lo fa sempre: quattro gol in sette partite candidano <strong>Pohjanpalo </strong>a capocannoniere del campionato.</p>



<p>Insomma, questa squadra è un <strong>coacervo di qualità, tecniche e morali,</strong> nella quale c&#8217;è un solo autore di uno spartito da suonare come una dolce melodia: Inzaghi, calatosi nella realtà palermitana velocemente. Sta incarnando perfettamente l&#8217;animo dei tifosi, sposando i loro sogni ma senza dimenticare che per vincere occorre giocare <strong>una gara alla volta</strong>, ognuna diversa dall&#8217;altra, sempre più difficile della precedente, con la consapevolezza che a volte bisogna accettare anche il punticino, perché la Serie B si vince così.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Palermo, orgoglio e sofferenza: pari da capolista contro il Cesena</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-orgoglio-e-sofferenza-pari-da-capolista-contro-il-cesena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Toni D'Anna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Sep 2025 07:59:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un punto importante in chiave promozione</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong><em>Quello che non mi uccide mi fortifica</em></strong>, scriveva <strong>Friedrich Nietzsche in <em>Ecce Homo</em></strong>. A Cesena il Palermo ha rischiato di subire la prima sconfitta in campionato, quando, sotto di un gol, è stato graziato da Shpendi a tu per tu con Joronen, ma ha saputo reagire trovando il pari con Bani e mantenendo così l’imbattibilità in campionato. </p>



<p>Uscire indenni dal <strong>Manuzzi</strong> sarà un’impresa difficile per tutti, perché il Cesena è una squadra con tanti giovani interessanti e pieni di entusiasmo. Essere riusciti nell’impresa, per i rosa, deve essere motivo di orgoglio e il fatto di non avere vinto il <strong>confronto diretto tra capoliste</strong> non deve dare adito ad alcuna recriminazione.</p>



<p>Sicuramente i rosa non hanno disputato la migliore partita dell’anno e quella di ieri ha evidenziato <strong>alcuni piccoli difetti </strong>sui quali lavorare. È evidente che i rosa soffrano le ripartenze in verticale e bisognerà trovare qualche accorgimento per evitare di fare ripartire gli avversari, garantendo un migliore filtro quando si passa da una fase di possesso palla a una di non possesso. </p>



<p>C’è da migliorare anche la <strong>fase offensiva</strong>. Finora Inzaghi ha provato diverse soluzioni, alternando i due dietro Pohjanpalo, ma non ha ancora scelto i titolari nel ruolo. È vero che il Palermo è la squadra che ha tirato più di tutte verso la porta avversaria, ma è altrettanto vero che spesso le occasioni sono arrivate dai <strong>cross di Augello e Pierozzi</strong>, due che delle fasce in questa rosa sembrano i legittimi proprietari. In attesa di <strong>Gyasi</strong>, generoso quanto inconcludente, e di <strong>Palumbo</strong>, ancora alla ricerca della giusta posizione in campo in questa prima fase della stagione, sarà necessario trovare soluzioni diverse per proporre qualche sfondamento centrale. </p>



<p>Capita a proposito una gara importante, la prossima, contro un <strong>ambizioso Venezia</strong> al Barbera, teatro ancora una volta della messa in scena della passione rosanero, con l’ennesimo <strong>sold out</strong> previsto. Una vittoria contro i lagunari, magari con qualche progresso in termini di gioco, sancirebbe la legittimità di avanzare la candidatura a <strong>padroni del campionato </strong>da parte dei rosa, che hanno dimostrato di sapere soffrire e, per questo, di potere diventare più forti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Barbera torna fortino: il Palermo di Inzaghi ritrova la sua normalità</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/il-barbera-torna-fortino-il-palermo-di-inzaghi-ritrova-la-sua-normalita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Toni D'Anna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Sep 2025 07:11:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Intensità, umiltà e spirito di squadra: i rosanero riconquistano pubblico e primato dopo quattro giornate</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/il-barbera-torna-fortino-il-palermo-di-inzaghi-ritrova-la-sua-normalita/">Il Barbera torna fortino: il Palermo di Inzaghi ritrova la sua normalità</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Quella di vincere davanti al proprio pubblico, Inzaghi la definisce normalità, una situazione alla quale i tifosi rosanero avevano però perso l’abitudine. Il Barbera è stato storicamente <strong>un fortino difficile da espugnare</strong>, e restituire questa prerogativa sarà la prima importante variazione di questo campionato, che potrà fungere da volano per ottenere quei risultati che i tifosi sperano.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="517" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot_20250920_085441_com_google_android_youtube_MainActivity_edit_739939875024025-1024x517.jpg" alt="" class="wp-image-40465" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot_20250920_085441_com_google_android_youtube_MainActivity_edit_739939875024025-1024x517.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot_20250920_085441_com_google_android_youtube_MainActivity_edit_739939875024025-300x151.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot_20250920_085441_com_google_android_youtube_MainActivity_edit_739939875024025-768x388.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot_20250920_085441_com_google_android_youtube_MainActivity_edit_739939875024025-1536x775.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot_20250920_085441_com_google_android_youtube_MainActivity_edit_739939875024025-150x76.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot_20250920_085441_com_google_android_youtube_MainActivity_edit_739939875024025-696x351.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot_20250920_085441_com_google_android_youtube_MainActivity_edit_739939875024025-1068x539.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot_20250920_085441_com_google_android_youtube_MainActivity_edit_739939875024025.jpg 1708w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Pippo Inzaghi in panchina</figcaption></figure>



<p>Gli ingredienti da mettere insieme non erano difficili da individuare, ma ci è voluto <strong>un cuoco esperto</strong> come il tecnico piacentino per amalgamarli: <strong>intensità, umiltà e voglia</strong>. Niente di gourmet o da stelle Michelin sarà servito durante il torneo, ma piatti semplici e molto saporiti verranno gustati dai supporters, pronti a riempire lo stadio fino al limite del sold out in ogni gara casalinga del Palermo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="585" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot_20250920_085446_com_google_android_youtube_MainActivity_edit_739922285257871-1024x585.jpg" alt="" class="wp-image-40466" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot_20250920_085446_com_google_android_youtube_MainActivity_edit_739922285257871-1024x585.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot_20250920_085446_com_google_android_youtube_MainActivity_edit_739922285257871-300x171.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot_20250920_085446_com_google_android_youtube_MainActivity_edit_739922285257871-768x438.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot_20250920_085446_com_google_android_youtube_MainActivity_edit_739922285257871-1536x877.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot_20250920_085446_com_google_android_youtube_MainActivity_edit_739922285257871-150x86.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot_20250920_085446_com_google_android_youtube_MainActivity_edit_739922285257871-696x397.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot_20250920_085446_com_google_android_youtube_MainActivity_edit_739922285257871-1068x610.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot_20250920_085446_com_google_android_youtube_MainActivity_edit_739922285257871.jpg 1892w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Tifosi del Palermo, curva nord</figcaption></figure>



<p>Anche ieri, contro una buona squadra come il <strong>Bari</strong>, in campo è stata servita una cena poco raffinata ma decisamente sostanziosa. Giocate semplici ma efficaci hanno portato più volte i giocatori rosanero davanti a un ottimo <strong>Cerofolini</strong>, e la sensazione che il gol sarebbe arrivato non è mai svanita. Si è dovuto attendere però il <strong>minuto settantacinque</strong> per vedere il primo dei due gol, entrambi arrivati dalla panchina. <strong>Le Douaron e Gomes</strong>, infatti, sono subentrati e hanno deciso la partita.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="536" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot_20250920_085703_com_google_android_youtube_MainActivity_edit_739874885317791-1024x536.jpg" alt="" class="wp-image-40468" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot_20250920_085703_com_google_android_youtube_MainActivity_edit_739874885317791-1024x536.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot_20250920_085703_com_google_android_youtube_MainActivity_edit_739874885317791-300x157.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot_20250920_085703_com_google_android_youtube_MainActivity_edit_739874885317791-768x402.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot_20250920_085703_com_google_android_youtube_MainActivity_edit_739874885317791-1536x804.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot_20250920_085703_com_google_android_youtube_MainActivity_edit_739874885317791-150x79.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot_20250920_085703_com_google_android_youtube_MainActivity_edit_739874885317791-696x365.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot_20250920_085703_com_google_android_youtube_MainActivity_edit_739874885317791-1068x559.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot_20250920_085703_com_google_android_youtube_MainActivity_edit_739874885317791.jpg 1770w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Le Douaron scaglia il tiro vincente</figcaption></figure>



<p>Questo è proprio il sintomo di ciò che Inzaghi afferma dal primo giorno del suo arrivo: non ci sono titolari e riserve, ma <strong>una squadra in cui ognuno è importante</strong>. Lo hanno capito i giocatori, e la loro disponibilità nei confronti del mister e dei compagni ne è la chiara dimostrazione. Accettare le scelte dell’allenatore e mettere in campo tutto quello che si ha è il segreto per formare <strong>un gruppo compatto</strong>. Deve essere questo il must dell’intera stagione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="559" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot_20250920_085652_com_google_android_youtube_MainActivity_edit_739903194505562-1024x559.jpg" alt="" class="wp-image-40467" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot_20250920_085652_com_google_android_youtube_MainActivity_edit_739903194505562-1024x559.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot_20250920_085652_com_google_android_youtube_MainActivity_edit_739903194505562-300x164.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot_20250920_085652_com_google_android_youtube_MainActivity_edit_739903194505562-768x419.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot_20250920_085652_com_google_android_youtube_MainActivity_edit_739903194505562-1536x839.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot_20250920_085652_com_google_android_youtube_MainActivity_edit_739903194505562-150x82.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot_20250920_085652_com_google_android_youtube_MainActivity_edit_739903194505562-696x380.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot_20250920_085652_com_google_android_youtube_MainActivity_edit_739903194505562-1068x583.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot_20250920_085652_com_google_android_youtube_MainActivity_edit_739903194505562.jpg 1731w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Esultanza a fine partita </figcaption></figure>



<p>I rosa si godono il <strong>primato dopo quattro giornate</strong>, ma se vorranno mantenerlo fino al termine non dovranno mai far mancare quelle qualità morali viste in questo avvio. Le vittorie nelle singole gare possono arrivare per episodi, ma i trionfi — quelli veri, quelli che sognano i tifosi rosanero — si costruiscono creando un insieme di meccanismi che devono incastrarsi come ingranaggi perfetti. In panchina c’è un condottiero che tutto questo lo conosce bene e lo ha già realizzato in altre piazze.</p>
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		<title>Palermo dai due volti col Frosinone e un pareggio &#8220;umile&#8221; che vale oro</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-frosinone-pareggio-due-volti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Toni D'Anna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Aug 2025 06:51:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un primo tempo da vecchi fantasmi, una ripresa di carattere: il pari con il Frosinone rafforza le ambizioni rosanero</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Giano bifronte è l&#8217;antica divinità romana raffigurata con <strong>due volti</strong>, uno che guarda al passato e l&#8217;altro al futuro. <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-col-frosinone-un-gran-giramento-di-oyoni/">Il Palermo visto ieri </a>al Barbera ci somiglia molto. Ha giocato un <strong>primo tempo </strong>simile a quello delle scorse stagioni, incapace di costruire e passivo nel subire le iniziative degli avversari. <strong>Nella ripresa, invece, ha cambiato pelle</strong>: più volitivo e determinato, ha concesso meno e creato di più.</p>



<p>Una squadra ancora in <strong>fase di rodaggio</strong> – e c’era da aspettarselo – ha impattato con un <strong>Frosinone</strong> ben messo in campo da <strong>mister Alvini</strong>, riuscendo a pareggiare una gara che in altri tempi avrebbe probabilmente perso. I <strong>due legni</strong> colpiti nella ripresa hanno lasciato un po’ di rimpianto nei trentaduemila del Barbera, ma ad essere onesti una vittoria sarebbe stata un grande regalo della sorte.</p>



<p>C’è poco da spiegare sul perché la prestazione non sia stata all’altezza di quella di una settimana fa. Ci sono giocatori che devono ancora calarsi nei nuovi ruoli pensati per loro da Inzaghi – <strong>Ranocchia e Giasy </strong>su tutti – e altri che devono trovare una condizione fisica ideale, come <strong>Gomes e Brunori</strong>. Quel che è certo è che questa squadra ha già una sua identità: un carattere cucito <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-inzaghi-potevamo-fare-meglio/">su misura dal suo allenatore</a>.</p>



<p>I rosa non si arrendono, anzi. Anche nei momenti più difficili provano a reagire, metabolizzando le negatività e cercando di trasformarle in <strong>punti di forza</strong>. È proprio questo aspetto a rassicurare: il Palermo è sicuramente tra le favorite per la vittoria finale. Lo è perché dispone di <strong>un organico di prim’ordine</strong>, perché sa cambiare l’inerzia delle gare e soprattutto perché possiede una dote fondamentale per affrontare un campionato lungo e complicato come la Serie B: <strong>l’umiltà</strong>.</p>



<p>Il pareggio di ieri non scalfisce le ambizioni rosanero, anzi, paradossalmente le rafforza. La <strong>sosta</strong> per le nazionali arriva a fagiolo: sarà l’occasione per completare una preparazione già soddisfacente e soprattutto per mettere nelle migliori condizioni alcuni giocatori arrivati a fine ritiro, se non addirittura dopo. Pensiamo a <strong>Palumbo</strong>, per citarne uno: il suo talento, intravisto a tratti in queste due partite, è necessario per questa squadra. Una delle migliori batterie d’attacco della cadetteria ha bisogno di qualcuno che la inneschi, e l’ex Modena è nelle intenzioni del tecnico rosanero l’arma ideale per non sparare a salve.</p>



<p>Guardiamo allora al volto di Giano rivolto al futuro: è il <strong>simbolo di speranza e cambiamento</strong> che il popolo rosanero aspetta e merita per la sua passione.</p>



<p><br></p>
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		<title>Palermo, un esordio da leoni: il Barbera torna fortino</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-un-esordio-da-leoni-il-barbera-torna-fortino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Toni D'Anna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Aug 2025 08:18:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>All’esordio di Serie B la squadra di Inzaghi piega la Reggiana con gioco, idee e carattere</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Trentunomila cuori speranzosi accompagnano <strong>undici leoni nella fossa</strong> laddove da tre anni molte presunte prede hanno beffato il predatore. Il Barbera si presenta all&#8217;esordio di questo campionato con la voglia di tornare ad essere un <strong>fortino inespugnabile</strong> per i padroni di casa. C&#8217;è davvero tutto in questa prima serata di serie B: temperatura ideale, un muro umano a corollario di uno <strong>stadio fatiscente</strong> ma al contempo affascinante e soprattutto una squadra che ha fame, voglia e idee.</p>



<p>Le idee di <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-cremonese-inzaghi-coppa-italia-2025-2026/">Inzaghi</a> sono realizzate già in questa prima dai ragazzi in maglia rosa e la <strong>Reggiana</strong>, sin qui imbattuta in estate deve tornare a casa con la sua prima sconfitta e con la certezza di avere notificato quale potrebbe essere la padrona del torneo. Si, perché il Palermo ha dimostrato chiaramente che ha intenzione di provare a vincere, non di migliorare posizioni degli anni precedenti, ma di volere finalmente tornare in quel luogo dove la passione dei suoi tifosi merita di stare.</p>



<p>C&#8217;è una <strong>difesa attenta</strong> che ha in <strong>Bani</strong> un leader carismatico e che è supportata nelle poche fasi di non possesso da tutti i suoi compagni, devoti al sacrificio e pronti a ripartire con voglie propositive. Proprio questa volontà di riconquistare palla immediatamente con pressione asfissiante sugli avversari sarà uno dei leitmotiv della stagione. La capacità di cambiare gioco, proponendo aperture verticali nei casi in cui le fasce risultino coperte è un&#8217;altra delle liete novità di stagione. </p>



<p><strong>Pierozzi</strong>, alla sua miglior partita in rosanero e <strong>Augello</strong>, che rinverdisce una tradizione di eccellenti esterni sinistri, sono un&#8217;arma da sfruttare. Gli attaccanti ringraziano e già pregustano giornate in cui tornare a casa coi panieri pieni di gol e di vittorie. </p>



<p>Iniziare bene è stato importante nella giornata in cui le altre candidate alla promozione (<strong>Empoli e Monza</strong>) hanno già messo la firma sul foglio delle candidature. Queste hanno qualità e organici per provarci ma non hanno quel dodicesimo uomo che vuole essere protagonista di una cavalcata inarrestabile. Quella gente che ieri ha suscitato negli osservatori esterni la sensazione descritta bene da un poeta siciliano, <strong>Jacopo da Lentini</strong> che scriveva: &#8220;<em>All&#8217;aire claro ho visto ploggia d&#8217;are</em>&#8221; perché dal cielo di Palermo ieri è scesa una pioggia chiara di applausi e di sorrisi mista a quella voglia di essere ancora tante volte testimoni di un sogno da realizzare.</p>
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		<title>Il Palermo visto a Cremona è tutta un&#8217;altra musica: un dolce preludio</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-cremonese-musica-dolce-preludio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Toni D'Anna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Aug 2025 11:55:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La squadra di Inzaghi ferma una rivale di Serie A con solidità e personalità. Rosa da completare ma già pronta a sognare in grande</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Suonano a festa i <strong>violini</strong> a Cremona. Nella città di <strong>Stradivari</strong> e delle sue botteghe di liutai, ieri sera si è udita una <strong>dolce melodia rosanero</strong>. Una musica che da tempo non si percepiva e che ai tifosi piace tanto. Un suono che sa di speranza, di sogno e di ambizioni. Un Palermo autoritario ha imposto il pari a una compagine che si accinge a disputare la Serie A e che è guidata da un allenatore abile, specializzato in salvezze difficili. I rosa hanno mostrato <strong>solidità, piglio e voglia di fare la partita</strong>. Hanno messo in campo ciò che il loro allenatore, altro specialista ma in promozioni, aveva chiesto.</p>



<p>Difesa ben registrata, centrocampo capace di fare filtro e attacco pronto a colpire: queste le caratteristiche mostrate a Cremona. I nuovi arrivati, <strong>Augello e Bani</strong>, sono giocatori di categoria superiore; <strong>Giasy</strong> è un jolly d’attacco mai banale nelle sue giocate; <strong>Corona e Peda</strong>, rientrati alla base, due giovani su cui puntare per il futuro ma già utili per il presente. Una rosa che, con i rientri di <strong>Magnani, Gomes e Di Francesco</strong>, appare già pronta per affrontare il campionato, ma che deve essere ancora completata se davvero si vuole tentare una corsa solitaria verso il traguardo.</p>



<p>Riteniamo infatti che serva un giocatore di qualità a centrocampo, a meno che non si voglia attendere — ma a che prezzo — che <strong>Ranocchia</strong> si cali nel nuovo ruolo pensato per lui da <strong>Inzaghi</strong>. <strong>Bardi</strong> non è ancora giudicabile, anche se ci sembra un portiere in grado di garantire una certa sicurezza, ma un altro guardiapali è necessario e va preso in questa settimana di precampionato.</p>



<p>E poi c’è lui, <strong>Superpippo</strong>: un tecnico che ha esperienza da vendere, maturata in ogni campo d’Europa, e con idee di gioco non rivoluzionarie ma fatte di <strong>sostanza e pragmatismo</strong>. Qualità che da sole non bastano, certo, ma che sono utili in un torneo difficile come la Serie B.</p>



<p>Siamo in fiduciosa attesa degli arrivi dei due o tre elementi che completeranno l’organico (Veroli nelle prossime ore dovrebbe firmare) e di un inizio di campionato che possa essere l’alba di un trionfo finale. Intanto ci godiamo il passaggio del turno, con il dolce sapore del <strong>torrone cremonese</strong> e la <strong>melodia dei violini</strong> accarezzati dal vento che soffia sul Po.</p>
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