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	<title>Roberto Pelos, Autore presso Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
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	<title>Roberto Pelos, Autore presso Quotidiano di Palermo</title>
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		<title>Palermo-Avellino, sfida al Barbera: rosanero a caccia di continuità</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-avellino-sfida-al-barbera-rosanero-a-caccia-di-continuita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Pelos]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 07:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo il successo di Padova, la squadra di Inzaghi vuole confermarsi davanti al proprio pubblico nel match di Pasqua</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Palermo torna in campo con l’obiettivo di dare continuità ai risultati e alimentare le proprie ambizioni: al “Barbera” arriva l’Avellino in una sfida che può dire molto sul percorso dei rosanero. La squadra di Inzaghi, rinvigorita dal successo ottenuto a Padova due settimane fa, vuole sfruttare il fattore casa e il sostegno del pubblico, atteso numeroso nonostante la gara si giochi nel giorno di Pasqua, scelta che ha suscitato diverse polemiche.</p>



<p>L’ultima vittoria, pur arrivata al termine di una prestazione non brillante, ha comunque dato fiducia al gruppo, che adesso punta a confermarsi contro un Avellino reduce dalla sconfitta per 2-1 contro la Sampdoria a Genova. Il clima al “Barbera” si preannuncia caldo, con i tifosi pronti a spingere la squadra verso un altro risultato positivo.</p>



<p>All’andata fu una gara ricca di emozioni, conclusa sul 2-2: gli irpini passarono in vantaggio con Biasci, prima della rimonta rosanero firmata da Ranocchia e Pohjanpalo su rigore. Nel finale, però, Palumbo riportò il punteggio in parità a pochi minuti dal termine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le probabili formazioni</h2>



<p>Palermo dovrebbe schierarsi con il 3-4-2-1: Joronen tra i pali; Peda, Bani e Ceccaroni; Pierozzi, Segre, Ranocchia e Augello; Palumbo e Le Douaron a supporto di Pohjanpalo. Assente per squalifica Rui Modesto.</p>



<p>L’Avellino risponderà con un 4-3-1-2: Daffara in porta; Cancellotti, Simic, Izzo e Sala; Besaggio, Palmiero e Sounas; Palumbo, Russo e Biasci. Indisponibili Marson, Favilli e Reale.</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Palermo sfida il Padova: la corsa alla Serie A riparte dalla trasferta veneta</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-sfida-il-padova-la-corsa-alla-serie-a-riparte-dalla-trasferta-veneta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Pelos]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 21:45:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I rosanero cercano il riscatto dopo Monza e Juve Stabia, con Inzaghi pronto a schierare la squadra titolare per centrare i tre punti a Padova</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Domani pomeriggio il Palermo, nella trasferta di Padova, tenterà di riprendere il cammino per la promozione diretta in Serie A, nel match valido per la 32esima giornata del campionato di serie B.</p>



<p>La sconfitta di Monza e il poco convincente pareggio casalingo di martedì con la Juve Stabia, lasciano poche sparenze agli uomini di Inzaghi di evitare i play off, in considerazione di un andamento altalenante e della marcia spedita delle dirette avversarie, soprattutto Venezia e Frosinone. </p>



<p>I lagunari, che martedì hanno avuto la meglio proprio sugli euganei per 3 a 1, domani saranno impegnati in trasferta nello scontro diretto col Monza reduce dallo 0 &#8211; 0 a Reggio Emilia, mentre il Frosinone, che mercoledì ha battuto il Bari 2 &#8211; 1, giocherà domenica a Bolzano contro il SudTirol.</p>



<p>Tornando alla partita del Palermo, all&#8217;andata i rosanero ebbero la meglio sui veneti per 1 a 0 con rete, manco a dirlo, di Pojanpalo.</p>



<p>I rosanero convocati per la gara di domani sono: <strong>1 Gomis, 3 Augello, 5 Palumbo, 6 Gomes, 7 Johnsen, 8 Segre, 10 Ranocchia, 11 Gyasi, 13 Bani, 14 Vasic, 17 Giovane, 18 Modesto, 19 Bereszynski, 20 Pohjanpalo, 21 Le Douaron, 27 Pierozzi, 28 Blin, 29 Peda, 31 Corona, 32 Ceccaroni, 66 Joronen, 72 Veroli, 77 Di Bartolo, 96 Magnani.</strong><br></p>



<h2 class="wp-block-heading">Ecco la probabile formazione del Padova</h2>



<p>PADOVA (4-4-2): Sorrentino; Belli, Pastina, Perrotta, Ghiglione; Capelli, Fusi, Varas, Di Mariano; Gomez, Bortolussi.</p>



<p>Indisponibili: Harder, Barreca, Sgarbi, Silva</p>
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		<item>
		<title>“L’ultimo rifugio”, il film di Francesco Gallo: storia di legalità contro la mafia</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/ultimo-rifugio-il-film-di-francesco-gallo-legalita-contro-mafia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Pelos]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 07:03:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Zisa, Cantieri culturali</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>“L’ultimo rifugio” è il film del regista <strong>Francesco Gallo</strong> che verrà proiettato sabato 28 marzo alle 20,30 ai cantieri culturali della Zisa. Il film esplora la tematica della giustizia e della inevitabilità della legge mostrando come un latitante mafioso, nonostante abbia cercato di sfuggire alle autorità, alla fine sia stato costretto a consegnarsi alla giustizia a causa della sua salute deteriorata o dell’avanzare dell’età. </p>



<p>Un tema che può essere affrontato in modi diversi: mostrando <strong>la solitudine e l’isolamento del latitante,</strong> esplorando le conseguenze fisiche e psicologiche della latitanza e analizzando il tema della giustizia e della legge e come essa possa essere inevitabile e inesorabile anche per coloro che hanno tentato di sfuggirle.</p>



<p>“È un film che parla di <strong>legalità contro la mafia</strong> &#8211; afferma Gallo &#8211; . Molti giovani pensano di sentirsi forti mostrandosi spacconi e comportandosi come i mafiosi; attraverso il mio messaggio intendo fare capire loro che le cose stanno in modo molto diverso e che la propria grandezza non si dimostra attraverso la delinquenza”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="655" height="1024" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Francesco-Gallo-655x1024.jpg" alt="" class="wp-image-50873" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Francesco-Gallo-655x1024.jpg 655w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Francesco-Gallo-192x300.jpg 192w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Francesco-Gallo-768x1201.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Francesco-Gallo-982x1536.jpg 982w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Francesco-Gallo-150x235.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Francesco-Gallo-300x469.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Francesco-Gallo-696x1088.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Francesco-Gallo-1068x1670.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Francesco-Gallo.jpg 1084w" sizes="(max-width: 655px) 100vw, 655px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il regista Francesco Gallo </figcaption></figure>



<p>A fare la parte del boss latitante nel film è <strong>Vincenzo Aiello</strong>. Gli altri attori sono: <strong>Piero Caronna, Isabella Viola e Vito La Grassa</strong>. Alcuni di loro fanno teatro e studiano recitazione, in più fanno piccole figurazioni speciali nelle fiction e film tv. Hanno fatto una figurazione speciale in questo film anche due attori famosi e più precisamente: lo statunitense <strong>Robert Amico</strong> e il britannico <strong>Barry Duffield</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La locandina</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="704" height="1024" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Lultimo-rifugio-704x1024.jpg" alt="" class="wp-image-50875" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Lultimo-rifugio-704x1024.jpg 704w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Lultimo-rifugio-206x300.jpg 206w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Lultimo-rifugio-768x1117.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Lultimo-rifugio-1056x1536.jpg 1056w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Lultimo-rifugio-150x218.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Lultimo-rifugio-300x437.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Lultimo-rifugio-696x1013.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Lultimo-rifugio-1068x1554.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Lultimo-rifugio.jpg 1079w" sizes="(max-width: 704px) 100vw, 704px" /><figcaption class="wp-element-caption">L&#8217;ultimo rifugio</figcaption></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Al cinema “Lo scuru”: la regia è del palermitano William Lombardo</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/lo-scuru-regia-palermitano-william-lombardo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Pelos]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 11:25:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il film, tratto dall’omonimo romanzo di Orazio Labate, è stato presentato di<br />
recente al Rouge et noir nel capoluogo siciliano</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>“È il mio lungometraggio d’esordio prodotto dalla Grey Ladder Productions, distribuito da<br>Academy Two, distributore del film Premio oscar “Parasite”; io infatti sono uno dei pochi<br>italiani che loro hanno nel loro catalogo”. Sono le parole di William Lombardo, il regista<br>palermitano del film “Lo scuru”. </p>



<p>Il lungometraggio, uscito in questi giorni nelle sale cinematografiche, è stato presentato di recente al cinema “Rouge et Noir” di Palermo e<br>alla proiezione del film è seguito un dibattito.<br>“Il film – spiega il regista &#8211; è tratto dall’omonimo romanzo di Orazio Labate, edito da<br>Bompiani e la critica cinematografica lo ha definito appartenente al gotico-mediterraneo,<br>un incrocio tra il southern gotico americano e il gotico europeo”.</p>



<p>“È la storia di un ragazzo schizofrenico o afflitto da presunta schizofrenia, interpretato da<br>Fabrizio Falco, che fa ritorno in questa Sicilia dal sapore un po’ western che è una risposta<br>nel suo passato al proprio dolore e da lì inizia un viaggio fatto di misteri e incubi per venire<br>a capo del dolore e per capire se questo ha una ragione clinica oppure risiede in qualcosa<br>di diverso”.</p>



<p>“È stato un film molto particolare da realizzare, sostenuto dalla Sicilia Film Commission e<br>dal Ministero Educazione Generale Cinema ed è tra l’altro una pellicola in bianco e nero,<br>cosa molto rara oggi per il cinema italiano”.</p>



<p>“La cosa bella – sottolinea William Lombardo &#8211; è che sono stati coinvolti attori siciliani<br>molto importanti come il già citato Fabrizio Falco che ha vinto il Premio Mastroianni a<br>Venezia, Fabrizio Ferracane più volte candidato al David di Donatello e vincitore del<br>Nastro d’argento; Vincenzo Pirrotta, Simona Malato, Filippo Luna, Guia Jelo, Giuditta<br>Perriera e una troupe che vede importanti nomi del panorama cinematografico italiano: la<br>colonna sonora è stata realizzata da Santi Pulvirenti, autore delle musiche non solo dei<br>film di Pif ma anche del film “L’ultima notte d’amore” di Andrea Di Stefano con<br>Pierfrancesco Favino e del film Netflix “Il Falsario” uscito da poco. </p>



<p>Hanno lavorato alla realizzazione del film anche Thomas Giorgi, sound designer, candidato più volte al David per le “Otto montagne” e per altre pellicole, Sara Purgatorio, direttrice della fotografia che ha lavorato al film “Il lungo viaggio” su Franco Battiato con Dario Aita e al montaggio Ilario Monti, uno dei montatori della serie “M” su Sky”.</p>



<p>Alla domanda sul motivo che lo ha spinto di più alla realizzazione del lungometraggio, il<br>regista ha risposto: “Il film nasce da un’esigenza personale, perché a 19 anni ho perso una<br>persona a me molto vicina e per caso, durante quel periodo della mia vita molto<br>particolare, mi sono imbattuto nel romanzo “Lo scuro” di Orazio Labate in cui ho trovato<br>una corrispondenza tra il mio stato d’animo e quello che mi stava accadendo intorno.<br>Grazie a quel libro mi sono sentito meno solo, compresi di avere trovato in qualche modo delle risposte e a quell’età mi ripromisi che se fossi diventato veramente un regista avrei<br>tratto il mio primo film da quel romanzo”.</p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Verso Carrarese &#8211; Palermo: la caccia al Monza è aperta</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/verso-carrarese-palermo-la-caccia-al-monza-e-aperta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Pelos]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 18:35:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le probabili formazioni </p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/verso-carrarese-palermo-la-caccia-al-monza-e-aperta/">Verso Carrarese &#8211; Palermo: la caccia al Monza è aperta</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dopo la sofferta vittoria col Mantova di martedì sera, il Palermo prosegue domani pomeriggio alle 17,15 sul campo della Carrarese, la corsa per la promozione diretta in Serie A nell&#8217;incontro valevole per la 29esima giornata di campionato. </p>



<p>Ottime notizie arrivano da La Spezia dove i padroni di casa nell&#8217;anticipo di oggi hanno battuto il Monza per 4 a 2; vincendo il Palermo sarebbe a meno tre dai brianzoli, mentre al momento è già a meno uno dal Frosinone impegnato però domani in casa contro la Sampdoria. </p>



<p>Prosegue invece spedita la marcia del <strong>Venezia</strong> che, tra le mura amiche, ha battuto nell&#8217;altro anticipo la Reggiana per 2 a 0.</p>



<p>La partita contro la Carrarese, squadra a metà classifica, si presenta in ogni caso ostica per gli uomini di Inzaghi soprattutto in considerazione del fatto che vorrà rifarsi del pari interno  per 3 &#8211; 3 col Catanzaro di quattro giorni fa, ottenuto dai calabresi quasi allo scadere con un rigore molto contestato dai padroni di casa.</p>



<p>All&#8217;andata vinse nettamente il Palermo per cinque a zero con tripletta di Pojanpalo e reti di Segre e Palumbo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le probabili formazioni</h2>



<p><strong>CARRARESE (3-5-2):</strong> Bleve; Calabrese, Illanes, Ruggeri; Zanon, Melegoni, Zuelli, Hasa, Belloni; Finotto, Rubino.</p>



<p>Sono indisponibili Salamon, Accornero e Bouah.</p>



<p><strong>PALERMO (3-4-2-1):</strong> Joronen; Peda (Bereszynski), Bani, Ceccaroni; Gyasi, Gomes (Segre), Ranocchia, Augello; Palumbo, Le Douaron; Pohjanpalo. </p>



<p>Indisponibili perché squalificati Pierozzi e Blin.</p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Palermo, la rincorsa continua a Pescara</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-la-rincorsa-continua-a-pescara/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Pelos]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Feb 2026 19:14:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La gara dell'Adriatico sembra abbordabile ma potrebbe nascondere insidie</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Palermo prosegue <strong>all&#8217;Adriatrico</strong> di Pescara la sua corsa alle dirette rivali, <strong>Venezia, Monza e Frosinone</strong>, nella lotta per la promozione diretta in Serie A. I brianzoli, nell&#8217;anticipo del venerdì, hanno avuto la meglio sulla Virtus Entella per 2 a 0, ottenendo 3 punti. Non è invece andato oltre il pareggio il Venezia, che ha giocato sabato in trasferta contro il Sudtirol (1 a 1). Il Frosinone, invece, giocherà in contemporanea col Palermo, alle 15, in casa del Catanzaro. </p>



<p>Galvanizzati dal 14esimo risultato utile consecutivo che li ha visti prevalere nei confronti del <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-sudtirol-3-a-0-per-35-minuti-padroni-del-campo/">Sudtirol per 3 reti a 0 </a>nell&#8217;incontro di sabato scorso, e vogliosi di rosicchiare due punti al Venezia e, si spera, al Frosinone che in Calabria non avrà una gara facile, gli uomini di Inzaghi sono chiamati ad un compito che sulla carta sembra facile ma che potrebbe nascondere delle insidie. </p>



<p>Gli abruzzesi sono infatti ultimi in classifica e metterano quindi il massimo dell&#8217;impegno per fare punti. Ma saranno al cospetto di un Palermo che si sta dimostrando squadra equilibrata e costante. Gli uomini di Inzaghi attraversano un <strong>momento di grande forma</strong> e sono motivati dai risultati delle ultime prestazioni.</p>



<p>All&#8217;andata i rosanero s&#8217;imposero con <strong>un sonoro 5 a 0 </strong>con reti di Pierozzi (due gol), Segre, Brunori e Diakitè. Il Pescara, che potrebbe schierare tra gli altri l&#8217;ex rosanero Lorenzo Insigne, scenderà probabilmente in campo un un modulo 4-3-2-1.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Questi i calciatori rosanero convocati per la partita contro il Pescara in programma domenica 1 marzo:</h3>



<p>1 Gomis, 3 Augello, 5 Palumbo, 6 Gomes, 7 Johnsen, 8 Segre, 10 Ranocchia, 11 Gyasi, 13 Bani, 14 Vasic, 17 Giovane, 18 Modesto, 19 Bereszynski, 20 Pohjanpalo, 21 Le Douaron, 27 Pierozzi, 28 Blin, 29 Peda, 31 Corona, 32 Ceccaroni, 66 Joronen, 72 Veroli, 77 Di Bartolo, 96 Magnani.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Oleoturismo in Sicilia, un settore in crescita: ma c&#8217;è ancora molto da fare</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/oleoturismo-in-sicilia-un-settore-in-crescita-ma-ce-ancora-molto-da-fare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Pelos]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Feb 2026 18:56:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=49798</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'intervista a Francesco Marino, segretario regionale dell’associazione Città dell’Olio</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/oleoturismo-in-sicilia-un-settore-in-crescita-ma-ce-ancora-molto-da-fare/">Oleoturismo in Sicilia, un settore in crescita: ma c&#8217;è ancora molto da fare</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Sicilia si colloca al terzo posto per attrattività nell’oleoturismo con una percentuale che si attesta al 20%. Lo dice l’ultimo rapporto promosso dall’Associazione Città dell’Olio Coldiretti e Unaprol, curato da Roberta Garibaldi. La nostra regione viene dopo la Toscana (29%) e la Puglia (28%) e supera realtà come l’Umbria (18%) e la Liguria (15%).</p>



<p>A livello nazionale, tra il 2021 e il 2024 la partecipazione alle esperienze legate all’olio extravergine di oliva è aumentata del 37,1% e 7 italiani su 10 lo considerano un simbolo del patrimonio culturale e paesaggistico nazionale. E’ un interesse che cresce sia nel mercato interno (il 70% degli italiani vorrebbe fare degustazioni con abbinamenti gastronomici) sia nei mercati esteri e in particolare in Germania, Francia, Austria, Svizzera e Stati Uniti. In Italia si trovano oltre 619 mila imprese olivicole e più di 500 cultivar, espressione di biodiversità e tradizioni millenarie.</p>



<p>Accanto a degustazioni, visite ai frantoi e acquisti in azienda, aumenta la richiesta di esperienze immersive come itinerari tra ulivi secolari, cene in uliveto (scelte dal 71%), percorsi culturali e visite a frantoi storici.<br>“L’oleoturismo, come evidenzia questo secondo rapporto, non è più una nicchia per appassionati, ma un pilastro della nostra economia rurale &#8211; dichiara il presidente di Unaprol e Vicepresidente nazionale Coldiretti David Granieri &#8211; Grazie alla spinta sulla multifunzionalità — dagli agriturismi alle fattorie didattiche, fino alla vendita diretta — i nostri olivicoltori non vendono solo un prodotto straordinario come l’olio Evo, ma offrono un’esperienza di civiltà”.</p>



<p>“Ogni bottiglia – prosegue David Granieri &#8211; racchiude il lavoro di chi presidia territori spesso difficili, preservando il territorio dall’abbandono garantendo la bellezza di quei borghi che sono il cuore pulsante del nostro Paese. Il turismo dell’olio si conferma uno strumento formidabile per contrastare lo spopolamento delle aree interne e per promuovere un turismo di prossimità, sostenibile e destagionalizzato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Intervista a Francesco Marino, segretario regionale dell’associazione Città dell’Olio</h2>



<p><strong>La Sicilia si colloca al terzo posto tra le regioni più attrattive per l’oleoturismo con il 20% delle preferenze: quali strategie intende mettere in campo l’Associazione Nazionale Città dell’Olio per consolidare e far crescere ulteriormente questo posizionamento?</strong></p>



<p>“La Sicilia nel turismo enogastronomico in generale, e nell&#8217;oleoturismo in particolare, gioca a ruolo di primaria importanza a livello internazionale, come confermano i dati recentemente presentati. L&#8217;Associazione Nazionale Città dell’Olio agisce come un ente strategico per la valorizzazione del paesaggio olivicolo e la promozione del turismo esperienziale attraverso azioni che mirano alla formazione degli operatori e alla creazione di itinerari ed eventi come la Camminata tra gli Ulivi o la Merenda nell&#8217;Oliveta”.</p>



<p><strong>Il Rapporto evidenzia un forte interesse per esperienze immersive come cene in uliveto e visite a frantoi storici: quante aziende siciliane sono oggi strutturate per offrire questo tipo di servizi e quali investimenti sono ancora necessari?</strong></p>



<p>“Questo è un dato su cui ancora bisogna molto lavorare perché ad oggi sono poche le aziende siciliane in grado di offrire servizi qualificati in termini di oleoturismo. Bisogna investire principalmente dal punto di vista strutturale adeguando le aziende a questo genere di attività tramite la creazione di spazi legati alla degustazione e all&#8217;ospitalità strettamente connessi però con l&#8217;attività agricola principale. Gli investimenti devono sostenere anche attività didattiche e offrire visite guidate nelle aziende e nei frantoi”.</p>



<p><strong>Il Rapporto evidenzia un forte interesse dei mercati esteri — in particolare Germania, Francia, Austria, Svizzera e Stati Uniti — verso i viaggi enogastronomici in Italia: quali azioni di promozione internazionale sta mettendo in campo la Sicilia per posizionarsi come destinazione di riferimento dell’oleoturismo nel Mediterraneo?</strong></p>



<p>“La Sicilia fortunatamente è già un nome che attrae molto dal punto di vista turistico; però quello oleoturistico è un settore relativamente recente e pertanto servono azioni mirate di promozione internazionale che ancora oggi purtroppo non sono al centro delle strategie proposte dalla Regione Siciliana in eventi internazionali come, per esempio, le fiere del turismo. Per noi è fondamentale spingere in questa direzione affinché che si investa su questo tipo di attività promozionale”.</p>



<p><strong>Che ruolo può assumere l’oleoturismo per lo sviluppo delle aree interne in Sicilia? Sono stati avviati progetti in tal senso?</strong></p>



<p>“L&#8217;oleoturismo può essere una delle strategie fondamentali per fermare lo spopolamento delle aree interne nell&#8217;ottica di quello che il Piano di Sviluppo Rurale regionale definisce multifunzionalità. Una delle criticità fondamentali degli ultimi anni è l&#8217;abbandono degli oliveti soprattutto nelle aree interne e marginali. Noi crediamo che queste aree possano resistere allo spopolamento se si attuano azioni legate alla multifunzionalità e all&#8217;oleoturismo nello specifico”.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="322" height="442" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Oleoturismo-5.jpg" alt="" class="wp-image-49800" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Oleoturismo-5.jpg 322w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Oleoturismo-5-219x300.jpg 219w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Oleoturismo-5-150x206.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Oleoturismo-5-300x412.jpg 300w" sizes="(max-width: 322px) 100vw, 322px" /></figure>



<p><strong>Focalizziamo adesso la nostra attenzione sul capoluogo dell’isola: In che modo la provincia di Palermo può inserirsi nel grande “itinerario dell’olio” delineato dal Rapporto, valorizzando le proprie aree olivicole e i borghi dell’entroterra?</strong></p>



<p>“La provincia di Palermo può giocare un ruolo di primaria importanza sul tema olio legato al turismo, proprio per la grande biodiversità di territori e di varietà olivicole che la caratterizzano. L&#8217;area occidentale della provincia è caratterizzata da cultivar come la Cerasuola, l&#8217;area interna da cultivar come la Biancolilla e l&#8217;area montana delle Madonie. Oltre a presentare olivi secolari di inestimabile valore, presenta anche delle cultivar di nicchia ma molto pregiate come per esempio la cultivar Crastu”.</p>



<p><strong>In che modo la vostra associazione intende sostenere le piccole aziende olivicole del territorio nell’accesso ai servizi digitali, alla promozione online e alla commercializzazione delle esperienze oleoturistiche, così da intercettare i nuovi flussi di turisti interessati a percorsi autentici e di qualità?</strong></p>



<p>“L&#8217;Associazione Città dell&#8217;Olio lavora in primo luogo sul tema della formazione. Siamo fermamente convinti che solo attraverso operatori adeguatamente formati si possa offrire un servizio di alta qualità. Quindi operatori che conoscano bene le lingue, che sappiano confrontarsi adeguatamente con i turisti, in grado di fornire informazioni adeguate in termini di patrimonio culturale e olivicolo territoriale”.</p>
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		<title>A Palermo percorso per imprese etiche e sostenibili: tre giorni di seminari</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-percorso-imprese-etiche-sostenibili-seminari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Pelos]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 20:54:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=49564</guid>

					<description><![CDATA[<p>Intervista a Francesca Costa, presidente di Confesercenti Palermo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Creare reti di impresa etiche e sostenibili: è l’obiettivo di Confesercenti Palermo che per questo motivo ha recentemente organizzato una due giorni di seminari ai quali hanno preso parte anche il Cesie, l’Ordine dei Dottori Commercialisti, istituzioni e docenti universitari.<br>Le piccole e medie imprese assumono un ruolo importante per lo sviluppo economico della città di Palermo e di tutta la Sicilia. In questo contesto, sostenibilità ed eticità sono requisiti importanti perché queste aziende possano usufruire di tutta una serie di vantaggi per la loro crescita.</p>



<p>A tale scopo i due giorni di incontri, nel corso dei quali sono stati presentati tre progetti di cooperazione internazionale avviati con il Cesie, sono stati fondamentali per dare inizio a questo importante percorso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Intervista a Francesca Costa, presidente di Confesercenti Palermo</h2>



<h4 class="wp-block-heading">Confesercenti Palermo propone la creazione di una rete di imprese etiche e sostenibili: quali saranno i criteri concreti e come verranno adattati alle realtà delle microimprese?</h4>



<p>“Molte piccole e medie imprese forse non sanno di essere già sostenibili, perché adottando determinate procedure, sono dotate di una sostenibilità e di un’eticità di cui non sono a conoscenza. Esiste una legislazione volta a conferire una certificazione, rilasciata dai revisori dei conti, che attesta quando le imprese sono etiche e sostenibili e i cui benefici eliminano quasi del tutto anche gli oneri che la certificazione comporta per le piccole e medie imprese che in Sicilia toccano quota 99 percento e costituiscono un tessuto produttivo importante che conferisce identità al nostro territorio”.</p>



<p>“La certificazione ha comunque un costo e in questi due giorni di seminari abbiamo sensibilizzato le aziende a diventare etiche e sostenibili in considerazione del fatto che i risultati a cui arrivano le imprese dotate di queste peculiarità riguardano tutta una serie di benefici che ricadono sugli stakeholder che gravitano sulle aziende”.</p>



<h4 class="wp-block-heading">In che modo la collaborazione con il Cesie e con l’Ordine dei Dottori Commercialisti potrà tradursi in strumenti pratici e accessibili per pmi che spesso potrebbe capitare abbiano risorse limitate per affrontare percorsi di rendicontazione Esg?</h4>



<p>“Con l’Ordine dei Commercialisti Confesercenti Palermo stipulerà una convenzione per offrire più opportunità alle imprese nostre associate perché possa esserci un risparmio per le aziende stesse, mentre con il Cesie siamo stati sempre partner nei progetti”.</p>



<p>“In questi due giorni di seminari, la collaborazione col Cesie è stata fondamentale perché abbiamo attenzionato tre progetti: uno per quello che riguarda la tratta umana, un altro per l’inserimento delle donne fragili nel mondo del lavoro, mentre il terzo progetto va ad attenzionare tutti i dipendenti che hanno in famiglia un soggetto fragile e che devono impiegare il loro tempo libero per la curarlo, il classico caregiver che spesso è lo stesso dipendente dell’azienda”.</p>



<p>“Tramite questi progetti, coloro che lavorano presso le aziende avranno modo di partecipare a momenti di formazione, workshop, focus, per essere sempre formati e informati”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Imprese-etiche-e-sostenibili-2-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-49557" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Imprese-etiche-e-sostenibili-2-1024x683.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Imprese-etiche-e-sostenibili-2-300x200.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Imprese-etiche-e-sostenibili-2-768x512.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Imprese-etiche-e-sostenibili-2-1536x1025.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Imprese-etiche-e-sostenibili-2-150x100.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Imprese-etiche-e-sostenibili-2-696x464.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Imprese-etiche-e-sostenibili-2-1068x712.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Imprese-etiche-e-sostenibili-2-1920x1281.jpg 1920w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Imprese-etiche-e-sostenibili-2.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h4 class="wp-block-heading">La desertificazione commerciale è un fenomeno sempre più evidente anche nel centro storico di Palermo: quali misure immediate proponete alle istituzioni locali per sostenere le imprese di prossimità?</h4>



<p>“Noi di Confesercenti siamo stati sempre in prima linea su quella che era la deroga all’articolo 5 che dava l’opportunità alla media distribuzione di entrare nel centro storico”.<br>“Ad esempio, via Roma un tempo era un’arteria primaria di questa città, negli anni ’80 era l’arteria del commercio, mentre oggi si ritrova completamente desertificata con saracinesche abbassate”.</p>



<p>“Il problema della desertificazione del centro storico è causato dal fatto che molte attività non riescono a reggere né la pressione della grande distribuzione, né la pressione dell’e-commerce. Ci vogliono, a questo punto, delle agevolazioni che diano opportunità a queste micro-imprese, prevalentemente a conduzione familiare, con tanti anni di storia. Purtroppo, la pressione della tassazione attuata sì dal governo nazionale, diventa però un problema perché rischiamo di ritrovarci in un centro storico deserto, mentre ogni saracinesca aperta è un faro acceso su questa città ed è un deterrente contro la delinquenza”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Imprese-etiche-e-sostenibili-5-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-49559" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Imprese-etiche-e-sostenibili-5-1024x683.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Imprese-etiche-e-sostenibili-5-300x200.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Imprese-etiche-e-sostenibili-5-768x512.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Imprese-etiche-e-sostenibili-5-1536x1025.jpg 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Imprese-etiche-e-sostenibili-5-150x100.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Imprese-etiche-e-sostenibili-5-696x464.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Imprese-etiche-e-sostenibili-5-1068x712.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Imprese-etiche-e-sostenibili-5-1920x1281.jpg 1920w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/02/Imprese-etiche-e-sostenibili-5.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>“La deroga all’articolo 5, che vorremmo venga concessa perché la media distribuzione possa accedere in via Roma, è sempre stata qualcosa che noi abbiamo chiesto anche perché siamo stati sempre consapevoli del fatto che dove c’è un pesce più grosso che mangia anche un pesce piccolo potrebbe trarne beneficio”.</p>



<p>“Quello della desertificazione, è un problema che in questo momento vivono tante piccole attività commerciali e attendiamo che questa amministrazione abbia dei progetti specifici e li ponga all’attenzione delle associazioni di categoria, perché abbiamo sempre sostenuto che le associazioni datoriali riconosciute debbano essere sempre parte attiva nello sviluppo di questa città insieme all’amministrazione locale”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I numeri in Sicilia</h2>



<p>Secondo i dati di Confesercenti Palermo, le PMI nella nostra regione sono 378 mila realtà su un totale di 384 mila imprese attive, ovvero quasi il 99% delle aziende siciliane. Le PMI assicurano, inoltre, l’80-85 percento dell&#8217;occupazione privata regionale con il 45 percento che lavora in microimprese con meno di 10 dipendenti. Le PMI costituiscono l’asse portante dell’economia regionale.</p>
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		<item>
		<title>A Palermo arriva il Sudtirol: altoatesini imbattuti nel 2026</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/a-palermo-arriva-il-sudtirol-altoatesini-imbattuti-nel-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Pelos]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Feb 2026 11:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=49315</guid>

					<description><![CDATA[<p>All'andata vinsero i rosanero con una doppietta di Pohjanpalo </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Palermo prosegue il suo cammino verso la serie A affrontando oggi, alle 15 allo Stadio Renzo Barbera il <strong>Sudtirol</strong>. I rosanero, sono reduci da una striscia di <strong>13 risultati utili consecutivi</strong> ed oggi, davanti ad un pubblico che si preannuncia numeroso, faranno di tutto per avere la meglio e rosicchiare qualche punto alle dirette avversarie approfittando anche del <strong>pari del Frosinone di ieri con l’Empoli</strong>. </p>



<p>Inzaghi però, nella conferenza stampa di ieri continua a sottolineare come il Palermo debba concentrasi soprattutto sul proprio campionato, senza guardare la classifica.</p>



<p>Una sfida, quella di oggi, tutt’altro che semplice con una squadra che, come il Palermo, è imbattuta nel 2026. Gli altoatesini hanno collezionato cinque vittorie e due pareggi nelle ultime sette partite. Una squadra in forma che dimostra solidità e organizzazione, e che ha in panchina Castori, una garanzia per la categoria. </p>



<p><strong>Il tecnico marchigiano schiera il Sudtirol con un classico 3-5-2,</strong>&nbsp;con un centrocampo folto e di intensità.</p>



<p>All&#8217;andata vinse il Palermo in trasferta con due gol di Pohjanpalo. A gennaio, però, gli altoatesini si sono rafforzati, prendendo al calciomercato un calciatore di assoluto valore come Verdi. Attenzione, inoltre, al sempre pericoloso centrocampista goleador Casiraghi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I convocati da Inzaghi</h2>



<p>Questi i giocatori convocati da Inzaghi per il match di oggi: Gomis, Augello, Palumbo, Gomes, Johnsen, Segre, Ranocchia, Gyasi, Bani, Vasic, Giovane, Modesto, Bereszynski, Pohjanpalo, Le Douaron, Pierozzi, Blin, Peda, Corona, Ceccaroni, Joronen, Veroli, Di Bartolo Magnani.</p>
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		<item>
		<title>Immagine e benessere a Palermo: tra le priorità c’è la lotta all’abusivismo</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/immagine-e-benessere-a-palermo-tra-le-priorita-ce-la-lotta-allabusivismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Pelos]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 17:54:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=49164</guid>

					<description><![CDATA[<p>Convegno nel capoluogo siciliano </p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/immagine-e-benessere-a-palermo-tra-le-priorita-ce-la-lotta-allabusivismo/">Immagine e benessere a Palermo: tra le priorità c’è la lotta all’abusivismo</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un comparto composto da 2.400 imprese attive sul territorio di Palermo Città Metropolitana che, solo nella città di Palermo conta 700 attività di acconciatore (di cui 250 barbieri), 120 nail center e 45 tra SPA e centri benessere. Sono i numeri di Confesercenti Palermo “Area immagine e benessere” che di recente, come riporta un comunicato, si è riunita insieme alle istituzioni per un convegno nel corso del quale, oltre alle cifre emerse durante l’incontro, si è discusso delle esigenze della categoria.</p>



<p>A presiedere all’importante appuntamento, sono stati <strong>Tony Oneto e Salvo Lo Coco</strong>, rispettivamente responsabili “Area immagine e benessere” di Confesercenti Palermo per i barbieri e i parrucchieri. Sono intervenuti: l’assessore comunale alle attività produttive <strong>Giuliano Forzinetti e Ottavio Zacco</strong>, presidente VI Commissione Attività produttive del Comune di Palermo. Presenti anche <strong>Vincenzo Noto</strong>, responsabile Crias Palermo e i dirigenti di Confesercenti Palermo: la presidente <strong>Francesca Costa</strong>, il direttore <strong>Salvo Basile</strong>, il responsabile dell’area formazione <strong>Vincenzo Lo Monte</strong> che ha illustrato il progetto per i tirocini all’interno delle attività, <strong>Francesco Costantino</strong>, responsabile area credito Confesercenti Sicilia, e <strong>Angelo Capitummino,</strong> vicepresidente Nazionale Fipac.<br><strong>Nunzio Reina</strong>, responsabile regionale area attività produttive di Confesercenti e vicepresidente vicario delle Camere di Commercio di Palermo ed Enna, ha avanzato alcune proposte alle istituzioni.<br>Reina chiede tra le altre cose di regolamentare le nuove aperture, consentire l’accesso alla piattaforma Crias per le agevolazioni di “Più Artigianato”, rendere più agevole il subentro dei figli nelle attività e intensificare i controlli per contrastare l’abusivismo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Intervista a Nunzio Reina</h2>



<p><strong>Avete chiesto al comune di Palermo di regolamentare le nuove aperture: quali criteri proponete per evitare la concentrazione eccessiva di attività nelle stesse zone della città?</strong></p>



<p>“Negli ultimi tempi, con la liberalizzazione che ha riguardato il nostro settore, si stava verificando una cosa sgradevolissima: oltre ai numeri che sono superiori a quelli degli abitanti delle circoscrizioni, abbiamo locali che si trovano uno accanto all’altro. Prima il sistema prevedeva una distanza di 200 metri da un locale all’altro: sarebbe opportuno inserire questa clausola nel regolamento comunale e calcolare il numero degli abitanti delle circoscrizioni in relazione alle esigenze estetiche e sanitarie che per le quali può essere utile un barbiere, un parrucchiere, un centro di bellezza o di servizi alle persone”.</p>



<p><strong>In che modo l’accesso alla piattaforma Crias per le agevolazioni “Più Artigianato” potrebbe concretamente sostenere barbieri e parrucchieri nel territorio?</strong></p>



<p>“Noi come Confesercenti non eravamo accreditati a presentare le pratiche per l’accesso a questi bandi, concessi solo alle associazioni artigianali. Però, siccome Confesercenti, come statuto nazionale ha stabilito di rappresentare anche gli artigiani, riteniamo giusto che anche a noi sia concesso quell’accreditamento che ci permetta di lavorare e utilizzare un ufficio credito a cui possano rivolgersi le attività che hanno necessità di fare parte all’atto”</p>



<p><strong>Il settore conta 2400 imprese nell’area metropolitana di Palermo: quali sono oggi le principali difficoltà economiche e gestionali che stanno affrontando le aziende del comparto?</strong></p>



<p>“Un grosso problema riguarda la mancanza di reperibilità del personale e per questo vorremmo ripristinare la “bottega scuola”, cioè la formazione all’interno dei nostri locali come si faceva prima, perché solo in questo modo possiamo fare nascere l’amore e la passione per il lavoro che abbiamo tramandato nei tempi”.</p>



<p>“Altro grande problema è quello dell’Iva che mentre in tutta Europa è al 10% in Italia è al 22% e ogni 100 euro che incassiamo, concediamo 22 euro come prima tassazione allo Stato. Credo che sarebbe opportuno cominciare a parlare di un abbattimento e metterci a livello europeo al 10% per la tassazione dell’Iva”.</p>



<p>“Oltre a ciò, ci sono una serie di tassazioni pesanti, ma la cosa più complicata che viviamo è l’abusivismo. Molti soggetti lavorano in casa e addirittura, non essendoci controlli, abbiamo ravvisato che ci sono locali totalmente aperti e non fanno richiesta di Scia per mettersi in regola”.</p>



<p>“Su questo, a breve, comunicheremo anche ai giornali quale percorso che abbiamo intrapreso per supportaci a vicenda e denunciare l’abusivismo in questa città”.</p>



<p><strong>A tal proposito, quali azioni chiedete alle istituzioni per tutelare le imprese regolari e garantire maggiore equità nel mercato?</strong></p>



<p>“Al primo punto chiediamo una collaborazione con le forze dell’ordine affinché si cominci a lavorare contro il problema dell’abusivismo appunto, che per noi è una piaga non indifferente e su questo ci impegneremo per dare un supporto alle autorità preposte per intervenire già facendo dei filtri prima e dare nome e cognome di quelle che sono le attività abusive in questa città. Il tutto sarà fatto mantenendo l’anonimato di chi denuncia”.</p>



<p>“Al tempo stesso aiuteremo chi ha delle difficoltà a regolarizzarsi per potere continuare l’attività, ma ci impegneremo contro i furbi e contro chi lavora in nero e non fa niente per mettersi in regola”.</p>



<p><strong>Avete parlato di favorire il subentro dei figli nelle attività: quali interventi normativi o amministrativi ritenete necessari per agevolare il ricambio generazionale?</strong></p>



<p>“Noi abbiamo cercato di mettere in evidenza il ruolo dei negozi storici perché non vorremmo ne venisse meno la tradizione: con le regole attuali, un locale che è adeguato quando è in attività il padre, diventa poi inadeguato quando subentra il figlio. A questo punto, il comune ci ha promesso che interverrà con una forma di regolamento che permetterà la continuità dell’azienda, mantenendo le regole per tutto quello che riguardava la concessione primaria data al genitore. Basterà avere i requisiti morali e professionali per proseguire l’attività”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Articolo rettificato in data 19 febbraio 2026, ore 16, con dati corretti. </h2>
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