<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Roberto Pelos, Autore presso Quotidiano di Palermo</title>
	<atom:link href="https://quotidianodipalermo.it/author/roberto-pelos/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://quotidianodipalermo.it/author/roberto-pelos/</link>
	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
	<lastBuildDate>Sun, 06 Sep 2026 08:57:27 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/03/cropped-logo-grande-32x32.png</url>
	<title>Roberto Pelos, Autore presso Quotidiano di Palermo</title>
	<link>https://quotidianodipalermo.it/author/roberto-pelos/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Palermo, domani batti il cinque!</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-domani-batti-il-cinque/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Pelos]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 08:57:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
		<category><![CDATA[Stadio Renzo Barbera]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=63736</guid>

					<description><![CDATA[<p>Domani sera alle 20:30 al Barbera la partita contro la Sampdoria</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-domani-batti-il-cinque/">Palermo, domani batti il cinque!</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un <strong>Palermo </strong>euforico dopo quattro vittorie consecutive, due in campionato e due in <strong>Coppa Italia</strong>, affronta domani sera al <strong>Barbera </strong>alle 20,30 la nobile decaduta <strong>Sampdoria</strong>. Detentrice dello scudetto nel 1991 ai tempi di<strong> Gianluca Vialli e Roberto Mancini</strong> e più recentemente avversaria dei rosanero durante l&#8217;era <strong>Zamparini</strong>, la compagine blucerchiata si trova attualmente in <strong>serie B</strong> al quart&#8217;ultimo posto dopo una sconfitta e un pareggio e negli ultimi anni ha dovuto fare anche i conti con problemi societari.</p>



<p>Il <strong>Palermo </strong>invece si trova nella parte alta della classifica ma ciò non toglie che abbia ancora molto da migliorare, considerando comunque le attenuanti di inizio stagione.</p>



<p>L&#8217;undici di <strong>Filippo Inzaghi</strong> lascia troppo spazio agli avversari soprattutto in difesa, come dimostrano I due gol subiti in rimonta ad <strong>Arezzo </strong>che, se non fossero stati vanificati dal 3 a 2 di Augello al &#8217;94, ci avrebbero fatto commentare un&#8217;altra partita.</p>



<p>Tornando all&#8217;incontro di domani, nel <strong>Palermo </strong>torna a disposizione del tecnico, <strong>Antonio Palumbo</strong>, che ha finito di scontare la doppia squalifica rimediata dopo l&#8217;incontro di ritorno ne<strong>i playoff col Catanzaro</strong> e che è sceso già in campo in <strong>Coppa Italia giovedì col Mantova</strong>.</p>



<p>Venerdì inoltre, è stato presentato alla stampa l&#8217;ultimo acquisto del <strong>Palermo, Alessandro Gabrielloni </strong>arrivato in prestito dal <strong>Como. Palermo e Sampdoria</strong> si sono incontrate in passato ben 75 volte: 24 sono state le vittorie dei rosanero, 22 quelle dei blucerchiati, 29 i pareggi. Arbitra l&#8217;incontro di domani <strong>Matteo Marchetti di Ostia lido</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Probabili formazioni</h2>



<p>PALERMO (4-2-3-1): P<strong>erin; Pierozzi, Bani, Ceccaroni, Augello; Segre, Ranocchia; Strefezza, Palumbo (Hernani), Johnsen; Pohjanpalo</strong>.<br>Indisponibili: <strong>Joronen</strong><br>Squalificati: /</p>



<p>SAMPDORIA (4-3-3):<strong> Vindahl; Di Pardo, Gartenmann, Delli Carri, Cicconi; Henderson, Abildgaard, Makoumbou; Sinani, Tutino, Begic.</strong><br>Indisponibili:<strong> Diop, Lauritsen, Ravanelli, Meijer, Depaoli, Esposito, Sekulov, Viti</strong><br>Squalificati: <strong>Mbabu</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-domani-batti-il-cinque/">Palermo, domani batti il cinque!</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alte temperature: cosa cambia nell’agricoltura palermitana</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/alte-temperature-cosa-cambia-nell-agricoltura-palermitana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Pelos]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 07:05:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=63372</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'intervista al giornalista Luca Friaoli </p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/alte-temperature-cosa-cambia-nell-agricoltura-palermitana/">Alte temperature: cosa cambia nell’agricoltura palermitana</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le temperature sempre più elevate stanno cambiando anche il modo di lavorare nei campi e l&#8217;agricoltura palermitana. <strong>L’estate 2026, segnata da giornate di caldo intenso, ha costretto numerose aziende agricole a modificare ritmi e organizzazione per tutelare i lavoratori </strong>e mantenere la continuità della produzione.</p>



<p>Gli agricoltori hanno <strong>anticipato l’inizio delle attività alle prime ore del mattino</strong> e, nei casi più difficili,<strong> hanno spostato parte del lavoro nelle ore serali e notturne</strong>. Una trasformazione che riguarda anche il territorio palermitano e che, in alcuni comparti, rischia di diventare una necessità strutturale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il giornalista Luca Friaoli </h2>



<p>Il <strong>giornalista Luca Friaoli racconta tra gli altri il caso dell’agricoltore pugliese Piero Cifarelli</strong> e descrive così il cambiamento nell&#8217;agricoltura imposto dalle temperature record.</p>



<p>«In questa estate dei record 2026, molti imprenditori agricoli come <strong>Cifarelli </strong>hanno dovuto modificare abitudini e procedure vecchie di secoli. Lavorando nelle prime ore del giorno fino a quando, già a metà mattinata, il caldo nei campi diventa insopportabile. Per poi riprendere le operazioni nel tardo pomeriggio fino a notte inoltrata».</p>



<p>Una situazione che trova riscontro anche in <strong>Sicilia</strong>, dove le imprese agricole devono fare i conti con temperature sempre più difficili da gestire. A spiegare come il caldo abbia modificato l’organizzazione dell&#8217;agricoltura nel Palermitano è <strong>Calogero Fasulo, direttore di Coldiretti per la Sicilia e Palermo</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il cambiamento degli orari di lavoro nei campi</strong></h2>



<p>«La riorganizzazione delle aziende agricole — soprattutto nei turni e nella scelta delle ore più fresche — è ormai diventata una condizione necessaria e, aggiungo, obbligatoria, poiché indicata anche dallo <strong>SPRESAL</strong>. Ciò ha portato le aziende a doversi adattare con una vera e propria ristrutturazione degli orari lavorativi: durante i picchi di calore, ad esempio nella fascia oraria che va dalle 11:00 in poi, non è infatti più possibile lavorare, specialmente all&#8217;interno delle serre».</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="63373" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/09/Coldiretti-3-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-63373" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/09/Coldiretti-3-1024x768.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/09/Coldiretti-3-300x225.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/09/Coldiretti-3-768x576.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/09/Coldiretti-3-150x113.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/09/Coldiretti-3-696x522.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/09/Coldiretti-3-1068x801.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/09/Coldiretti-3.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="768" height="1024" data-id="63374" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/09/Coldiretti-2-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-63374" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/09/Coldiretti-2-768x1024.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/09/Coldiretti-2-225x300.jpg 225w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/09/Coldiretti-2-150x200.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/09/Coldiretti-2-300x400.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/09/Coldiretti-2-696x928.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/09/Coldiretti-2-1068x1424.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/09/Coldiretti-2.jpg 1200w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="768" data-id="63375" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/09/Coldiretti-1-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-63375" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/09/Coldiretti-1-1024x768.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/09/Coldiretti-1-300x225.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/09/Coldiretti-1-768x576.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/09/Coldiretti-1-150x113.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/09/Coldiretti-1-696x522.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/09/Coldiretti-1-1068x801.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/09/Coldiretti-1.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La vendemmia notturna</strong></h2>



<p>«<strong>La vendemmia notturna</strong>, nata principalmente come scelta enologica per preservare la qualità del prodotto, è diventata oggi una vera e propria<strong> necessità operativa e di tutela della salute»</strong>.</p>



<p>Ecco i tre aspetti chiave che emergono da questa evoluzione dell&#8217;agricoltura:</p>



<p>«Protezione del profilo aromatico: Raccogliere l&#8217;uva a basse temperature previene fermentazioni indesiderate, preserva i profumi primari ed evita la macro-ossidazione del mosto, riducendo anche i costi energetici di refrigerazione in cantina».</p>



<p>«Tutela e benessere dei lavoratori: Il cambiamento climatico e le temperature estive sempre più estreme rendono il lavoro diurno rischioso per la salute. Spostare i turni nelle ore più fresche riduce drasticamente lo stress termico per i braccianti».</p>



<p>«Impatto logistico e organizzativo: Sebbene non si possa parlare di un blocco delle attività, la gestione notturna richiede sforzi specifici: dall&#8217;illuminazione adeguata dei vigneti alla sicurezza dei mezzi, fino alla gestione delle turnazioni e dei costi salariali straordinari o notturni».</p>



<p>Il caldo non colpisce però allo stesso modo tutte le produzioni. Alcune filiere del territorio palermitano hanno registrato conseguenze particolarmente evidenti, tra danni ai raccolti e calo della produttività.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Filiere che hanno sofferto maggiormente</strong></h2>



<p>«Filiere maggiormente in sofferenza e impatti specifici: <strong>Agrumicola</strong>: si è registrata una cascola precoce dei frutti. <strong>Orticola</strong>: in alcuni casi si sono verificati il blocco della fioritura e scottature solari sui prodotti, a causa delle alte temperature. <strong>Zootecnica</strong>: lo stress termico sta portando a un calo delle produzioni, in particolare per quanto riguarda il latte. <strong>Olivicoltura</strong>: Per quanto riguarda l&#8217;olivo, le piante sono attualmente in forte stress idrico e le olive non si trovano nel pieno del loro turgore».</p>



<p>Di fronte a questo scenario, il settore dell&#8217;agricoltura deve quindi interrogarsi sul futuro delle coltivazioni e sulle strategie necessarie per affrontare condizioni climatiche che cambiano rapidamente. Ma modificare le produzioni non rappresenta una soluzione semplice, soprattutto per chi lavora da generazioni sulle stesse colture.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Le</strong> <strong>strategie</strong></h2>



<p>«Ovviamente, parlare di riconversione colturale, come dice qualcuno, è veramente complicato, soprattutto per le piante arboree, ma anche per un discorso culturale in cui il <strong>know-how</strong> che ha un imprenditore agricolo nel produrre determinate produzioni è difficile da cambiare. Fermo restando che qualcuno qualche scelta di riconversione verso coltivazioni più resistenti l&#8217;ha fatta, come si è visto con questo caldo non c&#8217;è produzione agricola che tenga».</p>



<p>«Ovviamente qualcuno è andato verso la produzione di piante tropicali, ma mi piace sottolineare — e ne approfitto per dirlo — che avere una pianta tropicale non vuol dire avere piante dove non serve l&#8217;acqua. Dobbiamo fare sempre distinzione tra quello che è il caldo e quella che è la siccità: sono due cose totalmente differenti. Spesso camminano assieme, ma sono elementi che vanno gestiti e valutati dal punto di vista imprenditoriale in maniera differente».</p>



<p>«Certo, le infrastrutture idriche e la ristrutturazione delle reti dei consorzi di bonifica farebbero sì che la siccità e il caldo si possano compensare in questo modo. Si potrebbe magari immaginare di dare incentivi per l&#8217;acquisto di sensori dell&#8217;umidità; questo potrebbero farlo anche le istituzioni, fermo restando che molte aziende sono già proiettate verso questo elemento».</p>



<p>«Infine, per quanto riguarda il mondo assicurativo — che ormai è diventato una realtà quasi obbligatoria anche in <strong>Sicilia </strong>—, la <strong>Regione Siciliana</strong> ha già messo a disposizione delle somme per poter incentivare le aziende a stipulare un&#8217;assicurazione. Ovviamente, però, l&#8217;assicurazione serve a recuperare un danno, non significa fare l&#8217;imprenditore agricolo».</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/alte-temperature-cosa-cambia-nell-agricoltura-palermitana/">Alte temperature: cosa cambia nell’agricoltura palermitana</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Palermo a caccia del bis: ad Arezzo la prima trasferta della stagione</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-a-caccia-del-bis-ad-arezzo-la-prima-trasferta-della-stagione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Pelos]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Aug 2026 10:58:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=63096</guid>

					<description><![CDATA[<p>Con il grande colpo Perin tra i pali, i rosanero sfidano la neopromossa toscana per confermarsi in vetta</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-a-caccia-del-bis-ad-arezzo-la-prima-trasferta-della-stagione/">Palermo a caccia del bis: ad Arezzo la prima trasferta della stagione</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Con il morale alle stelle per l&#8217;arrivo del portiere <strong>Mattia Perin</strong>, accolto nei giorni scorsi allo stadio da una folla festante, il Palermo affronterà domani alle 19 ad Arezzo la prima trasferta della stagione. I rosanero sono reduci dalla sofferta ma fondamentale <strong><a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-buona-la-prima-ma-serve-di-piu/" type="post" id="62747">vittoria di domenica scorsa contro la Juve Stabia</a></strong>. L&#8217;esordio in campionato, giocato davanti al pubblico delle grandi occasioni, ha evidenziato luci e ombre nella compagine allenata da <strong>Pippo Inzaghi</strong>: dopo aver dominato il primo tempo, la squadra ha rischiato più volte nella ripresa di farsi raggiungere dagli avversari, intenti a far tremare i 33 mila del Barbera anche con un <strong>palo</strong> colpito a portiere battuto.</p>



<p><strong>L&#8217;Arezzo</strong>, avversario di stasera, è una neopromossa tornata in Serie B dopo 19 anni. La squadra toscana ha debuttato la scorsa settimana vincendo per 2-1 sul campo dell&#8217;Avellino è attualmente appaiata al Palermo a quota tre punti in classifica. La campagna acquisti estiva degli amaranto ha rinforzato ogni reparto; il colpo principale del calciomercato toscano è l&#8217;arrivo dell&#8217;attaccante <strong>Alberto Cerri</strong> dal Cesena. Quest&#8217;ultimo, tuttavia, è reduce da un infortunio e non dovrebbe partire dal primo minuto: al suo posto è più probabile l&#8217;impiego di <strong>Pietro Cianci</strong>, già andato a segno contro gli irpini.</p>



<p>In casa Palermo, Pippo Inzaghi torna ad avere a disposizione <strong>Niccolò Pierozzi, </strong>che ha scontato il turno di squalifica rimediato nell&#8217;incontro di ritorno contro il Catanzaro ai playoff dello scorso campionato. Pierozzi dovrebbe prendere il posto di <strong>Tommaso Cassandro</strong> in difesa, mentre sarà ancora assente a centrocampo <strong>Antonio Palumbo</strong>, fermato per due giornate dopo la stessa partita di fine stagione. </p>



<p>I <strong>precedenti</strong> tra le due squadre sono 20, con un leggerissimo predominio degli amaranto: 7 vittorie toscane contro le 6 rosanero. Arbitrerà l&#8217;incontro<strong> Livio Marinelli</strong> della sezione di Tivoli.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Probabili formazioni</strong></h2>



<p><strong>AREZZO (4-3-3):</strong> Nunziante; Renzi, Gilli, Illanes, Righetti; Sala, Iaccarino, Ionita; Arena, Cianci, Tavernelli.</p>



<p><em>Indisponibili:</em> /</p>



<p><em>Squalificati:</em> /</p>



<p><strong>PALERMO (4-2-3-1):</strong> Perin; Pierozzi, Bani, Ceccaroni, Augello; Segre, Ranocchia; Strefezza (Vassallo/Vavassori), Hernani, Johnsen; Pohjanpalo.</p>



<p><em>Indisponibili:</em> Joronen</p>



<p><em>Squalificati:</em> Palumbo</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-a-caccia-del-bis-ad-arezzo-la-prima-trasferta-della-stagione/">Palermo a caccia del bis: ad Arezzo la prima trasferta della stagione</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Al via la serie B: il Palermo con la Juve Stabia sogna una rovesciata alla Santino Nuccio</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/al-via-la-serie-b-il-palermo-con-la-juve-stabia-sogna-una-rovesciata-alla-santino-nuccio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Pelos]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 04:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=62695</guid>

					<description><![CDATA[<p>Statistiche e probabili formazioni </p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/al-via-la-serie-b-il-palermo-con-la-juve-stabia-sogna-una-rovesciata-alla-santino-nuccio/">Al via la serie B: il Palermo con la Juve Stabia sogna una rovesciata alla Santino Nuccio</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si riparte: prende il via ufficialmente il campionato cadetto 2026-2027 con il Palermo che stasera alle 21 affronta la Juve Stabia. Gli uomini di Inzaghi, galvanizzati dalla <strong><a href="https://quotidianodipalermo.it/il-palermo-va-avanti-battuto-il-lecce-in-coppa-italia/" type="post" id="62358">vittoria in Coppa Italia col Lecce</a></strong> di lunedì scorso, riprendono la corsa verso la serie A col chiaro intento di giocare un ruolo da protagonisti, come dimostrano i nuovi acquisti messi a segno quest&#8217;estate a cominciare dal giovane Vavassori, preso in prestito dell&#8217;Atalanta, che si è già distinto nell&#8217;incontro con i pugliesi mettendo dentro il primo gol a cui ha fatto seguito il 2 a 0 di Pojanpalo, che sarà anche quest&#8217;anno un fondamentale punto fermo della compagine rosanero. </p>



<p>Nell&#8217;incontro di lunedì ha ben figurato anche l&#8217;esterno <strong>Strefezza</strong>, acquistato a titolo definitivo dall&#8217;Olympiakos. Altre novità nella rosa a disposizione del mister e non meno importanti, sono il brasiliano Hernani (sceso in campo anche lui lunedí), prelevato dal Monza, il centrocampista Nahuel <strong>Estèvez</strong> proveniente dal Parma, il difensore Tommaso <strong>Cassandro</strong> prelevato dal Como e il portiere Mattia <strong>Fortin</strong> che ha giocato quasi interamente l&#8217;incontro col Lecce a causa del grave infortunio di Joronen. A questo proposito, tra i pali ci sono ottime speranze anche per l&#8217;arrivo di <strong>Mattia Perin</strong>, che ultimamente ha trovato poco spazio nella Juventus. Sarebbe un acquisto di grande rilievo che dimostra come la società quest&#8217;anno abbia intenzione di puntare molto in alto. Sono in corso trattative anche per Christian Sphendi dal Cesena. </p>



<p>La Juve Stabia, che ha risolto i problemi societari che mettevano a rischio l&#8217;iscrizione al campionato, ha invece perso in Coppa Italia a Frosinone per 4 a 1. Le &#8220;vespe&#8221; hanno comunque raggiunto un buon settimo posto la scorsa stagione e hanno cambiato tantissimo nell&#8217;organico: da segnalare l&#8217;arrivo dell&#8217;attaccante <strong>Nicola Patanè</strong> dall&#8217;Hellas Verona.</p>



<p>Guardando ai precedenti, le due compagini dal 2013 ad oggi si sono incontrate 12 volte con una prevalenza di vittorie del Palermo: 7 contro 3. Ma chi ha superato gli &#8220;anta&#8221; non dimentica nemmeno altri precedenti come l&#8217;1 a 0 del campionato 1987-88, con il gol di rovesciata messo a segno da Santino Nuccio al &#8217;90.</p>



<p>Arbitra l&#8217;incontro di stasera <strong>Giuseppe Collu</strong> della sezione di Cagliari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Probabili formazioni</h2>



<p><strong>PALERMO (4-2-3-1):</strong> Fortin; Cassandro, Bani, Ceccaroni, Augello; Segre, Ranocchia; Vavassori, Hernani, Johnsen; Pohjanpalo.<br>Indisponibili: Joronen<br>Squalificati: Pierozzi, Palumbo</p>



<p><strong>JUVE STABIA (4-3-3): </strong>Boer; Maggioni, Bettella, Bellich, Scuderi; Pierobon, Buglio, Battistella; Patanè, Candellone, Piscopo.<br>Indisponibili: /<br>Squalificati: /</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/al-via-la-serie-b-il-palermo-con-la-juve-stabia-sogna-una-rovesciata-alla-santino-nuccio/">Al via la serie B: il Palermo con la Juve Stabia sogna una rovesciata alla Santino Nuccio</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Federalberghi Palermo, pienone a Ferragosto: «Serve un&#8217;offerta integrata»</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/federalberghi-palermo-ferragosto-offerta-integrata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Pelos]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 08:24:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=62036</guid>

					<description><![CDATA[<p>Secondo i dati dell’associazione di albergatori, crescono le presenze e si allunga la permanenza</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/federalberghi-palermo-ferragosto-offerta-integrata/">Federalberghi Palermo, pienone a Ferragosto: «Serve un&#8217;offerta integrata»</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nel 2025 il capoluogo siciliano ha superato i 2,1 milioni di presenze turistiche, registrando una crescita del 7,3% rispetto all’anno precedente, con una componente internazionale vicina al 64% del totale. Un <strong>trend positivo, proseguito nel 2026</strong> e accompagnato da un progressivo aumento della durata dei soggiorni.</p>



<p>È quanto emerge da un comunicato di <strong>Federalberghi Palermo</strong> che preannuncia un <strong>Ferragosto da tutto esaurito</strong> in considerazione soprattutto dei livelli di occupazione attualmente molto elevati, con una forte componente di turismo internazionale e di una più lunga permanenza media dei visitatori.</p>



<p>Secondo i dati dell’associazione di albergatori, <strong>crescono le presenze e si allunga la permanenza</strong> media da 2,8 a 3,2 notti. Già nel periodo del Festino la crescita turistica è stata del 14%.</p>



<p>“Il pienone di Ferragosto ci rende certamente soddisfatti &#8211; afferma <strong>Rosa Di Stefano</strong>, presidente di Federalberghi Palermo &#8211; ma da rappresentante degli albergatori non considero sufficiente dire che gli hotel sono pieni. Il turismo, infatti, non si misura soltanto attraverso il numero delle camere occupate. Si misura nella capacità di una destinazione di trasformare ogni arrivo in economia, occupazione, reputazione e sviluppo per il territorio”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Intervista a Rosa Di Stefano, presidente di Federalberghi Palermo</h2>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Con il 64% circa delle presenze rappresentato dal turismo internazionale, quali mercati esteri stanno trainando maggiormente Palermo e quali invece presentano ancora un potenziale da sviluppare?</strong></h3>



<p>«Il dato del 64% ci dice una cosa molto chiara: Palermo è ormai una destinazione internazionale. Gli Stati Uniti rappresentano certamente uno dei mercati più interessanti, insieme ai principali mercati europei, soprattutto Francia, Germania e Regno Unito.</p>



<p>Ma dobbiamo guardare già oltre. Abbiamo ancora importanti margini di crescita sul Nord Europa e sui mercati ad alta capacità di spesa, oltre a tutto il segmento dei viaggiatori internazionali interessati a cultura, enogastronomia, lifestyle e turismo delle radici.</p>



<p>La vera sfida, però, non è soltanto conquistare nuovi mercati. È selezionare mercati capaci di generare valore e portarli a Palermo anche fuori dall’alta stagione. Non dobbiamo inseguire semplicemente più turisti: dobbiamo lavorare per avere più valore turistico durante tutti i dodici mesi dell’anno».</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Lei sottolinea l’importanza di trasformare ogni arrivo in economia per il territorio. Come si può fare in concreto affinché l’aumento dei turisti si traduca in maggiori benefici anche per ristorazione, commercio, cultura, trasporti ed escursioni?</strong></h3>



<p>«Dobbiamo smettere di ragionare per compartimenti separati. Il turista non compra una camera d’albergo: compra una destinazione.</p>



<p>Se rimane una notte in più, deve avere qualcosa da fare, da vedere, da vivere. Dobbiamo quindi <strong>costruire un’offerta integrata</strong> tra alberghi, ristorazione, commercio, musei, teatri, trasporti, guide, escursioni, mare e territorio.</p>



<p>Ed è proprio l’aumento della permanenza media il dato che dobbiamo osservare con maggiore attenzione: perché ogni giorno aggiuntivo trascorso a Palermo genera economia diffusa.</p>



<p>Il turismo funziona davvero quando la ricchezza non rimane dentro la camera d’albergo, ma entra nei ristoranti, nei negozi, nei musei, nei taxi, nelle imprese e arriva fino ai territori che circondano Palermo.</p>



<p>Questa è la crescita che vogliamo: non soltanto più presenze, ma più valore lasciato sul territorio». </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Di fronte a una crescita così significativa delle presenze, quali interventi considera ormai non più rinviabili da parte delle istituzioni per fare di Palermo una vera destinazione turistica internazionale, soprattutto nei servizi e nelle infrastrutture?</strong></h3>



<p>«Palermo ha fatto un salto enorme in termini di attrattività. Adesso deve fare lo stesso salto nella qualità dei servizi.</p>



<p>Ci sono alcune questioni che non sono più rinviabili: pulizia e decoro urbano, mobilità e trasporto pubblico, collegamenti efficienti con aeroporto e territorio, sicurezza, accessibilità, informazione turistica, servizi sanitari e una maggiore fruibilità della città anche nei festivi e nelle ore serali.</p>



<p>Ma soprattutto serve una governance della destinazione. Non possiamo continuare a gestire il turismo soltanto quando i turisti sono già arrivati.</p>



<p>Dobbiamo programmare i flussi, utilizzare in maniera strategica le risorse generate dal turismo, a partire dalla tassa di soggiorno, e decidere quale Palermo vogliamo costruire nei prossimi dieci anni.</p>



<p>Il mercato internazionale ci ha già scelti. Adesso tocca a noi essere all’altezza di quella scelta.</p>



<p>Perché il rischio più grande oggi non è avere pochi turisti. È avere finalmente conquistato una domanda internazionale e non riuscire a offrirle una città con servizi dello stesso livello della sua bellezza».</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/federalberghi-palermo-ferragosto-offerta-integrata/">Federalberghi Palermo, pienone a Ferragosto: «Serve un&#8217;offerta integrata»</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cia e Anci rilanciano l’agricoltura siciliana: la situazione nel palermitano</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/anci-rilanciano-agricoltura-siciliana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Pelos]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 08:49:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=61470</guid>

					<description><![CDATA[<p>Agricoltori Italiani e ANCI Sicilia hanno promosso un accordo per rilanciare l’agricoltura siciliana e difendere le aree interne dell’Isola. L’iniziativa prevede un documento rivolto ai Comuni, chiamati ad approvare misure per sostenere gli agricoltori, contrastare la crisi economica del settore e tutelare territorio e risorse. Tra le priorità indicate ci sono: la creazione di tavoli [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/anci-rilanciano-agricoltura-siciliana/">Cia e Anci rilanciano l’agricoltura siciliana: la situazione nel palermitano</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Agricoltori Italiani e ANCI Sicilia</strong> hanno promosso un accordo per rilanciare <strong>l’agricoltura siciliana </strong>e difendere le aree interne dell’Isola. L’iniziativa prevede un documento rivolto ai Comuni, chiamati ad approvare misure per sostenere gli agricoltori, contrastare la crisi economica del settore e tutelare territorio e risorse. </p>



<p>Tra le priorità indicate ci sono: <em>la creazione di tavoli comunali per monitorare lo stato di salute delle filiere agricole, una migliore gestione delle risorse idriche, il contrasto allo spopolamento delle zone dell’entroterra, la promozione dei prodotti locali nelle mense pubbliche e nei mercati contadini, e la difesa dei produttori italiani dalla concorrenza sleale delle importazioni</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Intervista a Matteo Paladino, presidente della Cia per la Sicilia Occidentale</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Il territorio della provincia di Palermo ha una forte identità agricola, dalle produzioni vitivinicole all’ortofrutta, agli agrumi e tanto altro. Quali sono oggi le filiere che hanno maggiori difficoltà e quali interventi servono per rilanciarle?</h3>



<p>“Oggi ci troviamo in una seria e difficoltosa situazione di crisi agricola che colpisce tutte le filiere agricole. Per quanto riguarda la viticoltura la situazione è molto seria e delicata perché ci ritroviamo con diverso prodotto dell&#8217;anno precedente dentro non venduto e in parte non ritirato con la vendemmia in corso. Abbiamo voluto la vendemmia verde per dare un piccolo ristoro ai viticoltori e chiesto 25 milioni per la distillazione che ancora non ha avuto la disponibilità per somme richieste da parte dell&#8217;Ars nella variazione di bilancio quindi probabilmente se ne parla verso fine settembre/ottobre. Per quando riguarda il grano, gli agricoltori si sono ritrovati a mieterlo vendendo a 0,20 centesimi non sostenendo nemmeno le spese, abbiamo chiesto 100 milioni per una misura di ristoro alle aziende, stessa cosa come la distillazione ma si aspetta la comodità del Parlamento siciliano. Purtroppo, in Sicilia siamo costretti a parlare sempre di emergenze e di aiuti senza mai parlare di programmazione per la valorizzazione dei prodotti”.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Riguardo alle aree interne del palermitano, quali politiche possono mettere in campo Comuni e istituzioni per fare dell’agricoltura un’opportunità di sviluppo e di permanenza sul territorio?</h3>



<p>“Penso che quando si parla di opportunità e permanenza nelle aree interne le istituzioni per primo devono crederci. Perché purtroppo le misure adottate fin oggi si sono rilevate inefficienti, tanto che si registra uno spopolamento in aumento e soprattutto un abbandono dei terreni coltivati. Questo dato va anche a favore degli incendi. Perché gli agricoltori sono custodi dei territori pronti a sacrificarsi ogni giorno per sé e per gli altri”.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Andiamo all&#8217;emergenza idrica: quali interventi immediati e strutturali servono per garantire l’acqua agli agricoltori palermitani?</h3>



<p>“Gli interventi immediati sono: una corretta gestione del Consorzio nella gestione e distribuzione delle acque perché ancora oggi in diversi areali gli agricoltori sono impossibilitati ad irrigare perché i consorzi non riescono a gestire le giornaliere rotture delle condotte, ahimé fatiscenti, visto che da parecchi anni non si fa né manutenzione ordinaria né straordinaria. Penso che si debba adottare un piano Marshall nell&#8217;accumulo delle acque nelle dighe, non è possibile che in Sicilia possiamo avere un potenziale di circa 1 miliardo di metri cubi di acqua e ne accumuliamo circa 350 milioni. Poi penso che le dighe ad uso esclusivo agricolo debbano essere gestite dall&#8217;assessorato agricoltura e non da quello energia e rifiuti, in modo tale da non scaricare le responsabilità nella gestione e tempistica delle acque che servono al consorzio per irrigare”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/anci-rilanciano-agricoltura-siciliana/">Cia e Anci rilanciano l’agricoltura siciliana: la situazione nel palermitano</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Caldo torrido e siccità in Sicilia: autunno fai in fretta!</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/caldo-torrido-e-siccita-in-sicilia-autunno-fai-in-fretta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Pelos]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 13:41:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[TAGLIO BASSO]]></category>
		<category><![CDATA[Meteo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=61424</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lo stiamo vivendo in questo periodo e purtroppo ormai non è più una notizia: il caldotorrido la fa da padrone nelle nostre estati da qualche anno a questa parte, coninevitabili ripercussioni sulla salute delle persone, in particolare dei soggetti più fragilie sui nostri territori. A fare le spese delle temperature sempre più alte e della [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/caldo-torrido-e-siccita-in-sicilia-autunno-fai-in-fretta/">Caldo torrido e siccità in Sicilia: autunno fai in fretta!</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Lo stiamo vivendo in questo periodo e purtroppo ormai non è più una notizia: il caldo<br>torrido la fa da padrone nelle nostre estati da qualche anno a questa parte, con<br>inevitabili ripercussioni sulla salute delle persone, in particolare dei soggetti più fragili<br>e sui nostri territori. A fare le spese delle temperature sempre più alte e della siccità sono anche settori importanti per la nostra economia come l’agricoltura e per certi versi il turismo. In tanti, soprattutto sui social, tra il serio e il faceto invocano addirittura la fine imminente di quella che una volta era considerata da tutti la “bella stagione”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Intervista ad Aurelio Sanguinetti, presidente di Legambiente Palermo</h2>



<p><strong>Palermo sta vivendo, durante l’estate, periodi di caldo sempre più intenso e prolungato: quanto di questo fenomeno è legato agli effetti del cambiamento climatico e quanto alle caratteristiche urbane della città?</strong></p>



<p>«Il cambiamento climatico sta influenzando il surriscaldamento della città e della Sicilia intera, ed è una cosa risaputa ormai da anni. Il Mediterraneo sta diventando sempre più caldo e questo ovviamente influenza, dal punto di vista macroclimatico, tutta l’Isola e tutta la nazione. Detto ciò, il fatto che la città di Palermo presenta al suo interno pochi alberi e pochi giardini è un problema: ci sono, come diciamo noi, pochi rifugi climatici e una delle risposte che potremmo giustamente dare come amministrazione al problema è quella di realizzare nuovi rifugi, quindi nuovi parchi, nuovi viali alberati e anche semplicemente nuove strutture aperte al pubblico dove le persone possano andare a ripararsi quando ci sono 42 gradi in strada. Anche il fatto di avere un po’ eliminato due fiumi all’interno della nostra pianura, il Kemonia e il Papireto, in una certa maniera ha influenzato climaticamente l’intera Conca d&#8217;Oro».</p>



<p><strong>Quali sono, secondo Legambiente, le principali criticità che rendono Palermo particolarmente vulnerabile alle ondate di calore?</strong></p>



<p>«Le criticità principali che vogliamo segnalare sono sempre quelle che abbiamo già ribadito: troppe strade sono insolate. L’anno scorso, ad esempio, Legambiente ha fatto uno studio relativamente ai quartieri più colpiti dal surriscaldamento, che si trovano in periferia, e abbiamo fatto un confronto tra il quartiere Libertà e quello di Brancaccio e Romagnolo; sebbene ci siano differenze economiche tra gli abitanti di questi quartieri, ci siamo resi conto che le temperature sono estreme in entrambe le situazioni, nonostante il fatto che nel quartiere Libertà ci sia un vantaggio: la vicinanza del Giardino Inglese e di Villa Trabia che, dal punto di vista microclimatico, rinfrescano la zona proprio perché c’è una grande presenza di alberi. A Brancaccio e a Romagnolo sicuramente ci sono meno opportunità da questo punto di vista».</p>



<p><strong>Turismo e agricoltura sono due settori fondamentali per il territorio palermitano. Quale può risentire maggiormente delle conseguenze del clima torrido?</strong></p>



<p>«Le conseguenze di questo surriscaldamento colpiscono anche l’agricoltura, penso ad esempio ai mandarini di Ciaculli o ad altro. Anche l’eccessiva siccità può avere effetti negativi ed è per questo necessario risparmiare il più possibile l’acqua quando si riempiono i bacini durante le piogge primaverili ed invernali, cosa ovviamente abbastanza complessa perché sappiamo tutti che ci sono dei problemi in Sicilia per quanto riguarda le tubature idriche.</p>



<p>Il turismo ovviamente risente della siccità perché quando il turista si rende conto che i luoghi che visita hanno delle carenze d’acqua, come succede nella Sicilia meridionale e centrale, ci pensa due volte prima di affrontare il viaggio. Occorre quindi recuperare il più possibile quelle quantità idriche che ci arrivano dal cielo grazie alle piogge e liberare soprattutto i bacini che sono rovinati. Ce ne sono alcuni, ad esempio, che hanno livelli di interramento notevoli; anche la Regione si sta adoperando per recuperarli e se ne stanno realizzando di ulteriori proprio per fare fronte alla crisi idrica.</p>



<p>Da questo punto di vista il Palermitano è messo meglio rispetto alla zona dell’Agrigentino e alla Sicilia centrale perché la Sicilia settentrionale (il Palermitano, appunto, e il Messinese) comprende i territori in cui c’è maggiore presenza d’acqua nella nostra Isola, e i bacini e le condutture del Palermitano si trovano in uno stato di salute migliore rispetto a quelli della Sicilia meridionale. Ma non per questo possiamo rimanere disattenti.</p>



<p>Proprio di recente Legambiente Sicilia ha fatto le analisi delle acque e dei principali bacini siciliani: tecnicamente c’è una buona qualità delle acque, ad esempio a Pergusa e Piana degli Albanesi. Il problema là è il contingentamento idrico: occorre fare in modo che le acque arrivino al bacino senza essere disperse tra le fognature e le campagne».</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/caldo-torrido-e-siccita-in-sicilia-autunno-fai-in-fretta/">Caldo torrido e siccità in Sicilia: autunno fai in fretta!</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Palermo-Avellino, sfida al Barbera: rosanero a caccia di continuità</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-avellino-sfida-al-barbera-rosanero-a-caccia-di-continuita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Pelos]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 07:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
		<category><![CDATA[serie b]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=52110</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dopo il successo di Padova, la squadra di Inzaghi vuole confermarsi davanti al proprio pubblico nel match di Pasqua</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-avellino-sfida-al-barbera-rosanero-a-caccia-di-continuita/">Palermo-Avellino, sfida al Barbera: rosanero a caccia di continuità</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Palermo torna in campo con l’obiettivo di dare continuità ai risultati e alimentare le proprie ambizioni: al “Barbera” arriva l’Avellino in una sfida che può dire molto sul percorso dei rosanero. La squadra di Inzaghi, rinvigorita dal successo ottenuto a Padova due settimane fa, vuole sfruttare il fattore casa e il sostegno del pubblico, atteso numeroso nonostante la gara si giochi nel giorno di Pasqua, scelta che ha suscitato diverse polemiche.</p>



<p>L’ultima vittoria, pur arrivata al termine di una prestazione non brillante, ha comunque dato fiducia al gruppo, che adesso punta a confermarsi contro un Avellino reduce dalla sconfitta per 2-1 contro la Sampdoria a Genova. Il clima al “Barbera” si preannuncia caldo, con i tifosi pronti a spingere la squadra verso un altro risultato positivo.</p>



<p>All’andata fu una gara ricca di emozioni, conclusa sul 2-2: gli irpini passarono in vantaggio con Biasci, prima della rimonta rosanero firmata da Ranocchia e Pohjanpalo su rigore. Nel finale, però, Palumbo riportò il punteggio in parità a pochi minuti dal termine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le probabili formazioni</h2>



<p>Palermo dovrebbe schierarsi con il 3-4-2-1: Joronen tra i pali; Peda, Bani e Ceccaroni; Pierozzi, Segre, Ranocchia e Augello; Palumbo e Le Douaron a supporto di Pohjanpalo. Assente per squalifica Rui Modesto.</p>



<p>L’Avellino risponderà con un 4-3-1-2: Daffara in porta; Cancellotti, Simic, Izzo e Sala; Besaggio, Palmiero e Sounas; Palumbo, Russo e Biasci. Indisponibili Marson, Favilli e Reale.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-avellino-sfida-al-barbera-rosanero-a-caccia-di-continuita/">Palermo-Avellino, sfida al Barbera: rosanero a caccia di continuità</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Palermo sfida il Padova: la corsa alla Serie A riparte dalla trasferta veneta</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-sfida-il-padova-la-corsa-alla-serie-a-riparte-dalla-trasferta-veneta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Pelos]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 21:45:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[palermo fc]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=51189</guid>

					<description><![CDATA[<p>I rosanero cercano il riscatto dopo Monza e Juve Stabia, con Inzaghi pronto a schierare la squadra titolare per centrare i tre punti a Padova</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-sfida-il-padova-la-corsa-alla-serie-a-riparte-dalla-trasferta-veneta/">Palermo sfida il Padova: la corsa alla Serie A riparte dalla trasferta veneta</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Domani pomeriggio il Palermo, nella trasferta di Padova, tenterà di riprendere il cammino per la promozione diretta in Serie A, nel match valido per la 32esima giornata del campionato di serie B.</p>



<p>La sconfitta di Monza e il poco convincente pareggio casalingo di martedì con la Juve Stabia, lasciano poche sparenze agli uomini di Inzaghi di evitare i play off, in considerazione di un andamento altalenante e della marcia spedita delle dirette avversarie, soprattutto Venezia e Frosinone. </p>



<p>I lagunari, che martedì hanno avuto la meglio proprio sugli euganei per 3 a 1, domani saranno impegnati in trasferta nello scontro diretto col Monza reduce dallo 0 &#8211; 0 a Reggio Emilia, mentre il Frosinone, che mercoledì ha battuto il Bari 2 &#8211; 1, giocherà domenica a Bolzano contro il SudTirol.</p>



<p>Tornando alla partita del Palermo, all&#8217;andata i rosanero ebbero la meglio sui veneti per 1 a 0 con rete, manco a dirlo, di Pojanpalo.</p>



<p>I rosanero convocati per la gara di domani sono: <strong>1 Gomis, 3 Augello, 5 Palumbo, 6 Gomes, 7 Johnsen, 8 Segre, 10 Ranocchia, 11 Gyasi, 13 Bani, 14 Vasic, 17 Giovane, 18 Modesto, 19 Bereszynski, 20 Pohjanpalo, 21 Le Douaron, 27 Pierozzi, 28 Blin, 29 Peda, 31 Corona, 32 Ceccaroni, 66 Joronen, 72 Veroli, 77 Di Bartolo, 96 Magnani.</strong><br></p>



<h2 class="wp-block-heading">Ecco la probabile formazione del Padova</h2>



<p>PADOVA (4-4-2): Sorrentino; Belli, Pastina, Perrotta, Ghiglione; Capelli, Fusi, Varas, Di Mariano; Gomez, Bortolussi.</p>



<p>Indisponibili: Harder, Barreca, Sgarbi, Silva</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-sfida-il-padova-la-corsa-alla-serie-a-riparte-dalla-trasferta-veneta/">Palermo sfida il Padova: la corsa alla Serie A riparte dalla trasferta veneta</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“L’ultimo rifugio”, il film di Francesco Gallo: storia di legalità contro la mafia</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/ultimo-rifugio-il-film-di-francesco-gallo-legalita-contro-mafia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberto Pelos]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 07:03:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=50870</guid>

					<description><![CDATA[<p>Zisa, Cantieri culturali</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/ultimo-rifugio-il-film-di-francesco-gallo-legalita-contro-mafia/">“L’ultimo rifugio”, il film di Francesco Gallo: storia di legalità contro la mafia</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>“L’ultimo rifugio” è il film del regista <strong>Francesco Gallo</strong> che verrà proiettato sabato 28 marzo alle 20,30 ai cantieri culturali della Zisa. Il film esplora la tematica della giustizia e della inevitabilità della legge mostrando come un latitante mafioso, nonostante abbia cercato di sfuggire alle autorità, alla fine sia stato costretto a consegnarsi alla giustizia a causa della sua salute deteriorata o dell’avanzare dell’età. </p>



<p>Un tema che può essere affrontato in modi diversi: mostrando <strong>la solitudine e l’isolamento del latitante,</strong> esplorando le conseguenze fisiche e psicologiche della latitanza e analizzando il tema della giustizia e della legge e come essa possa essere inevitabile e inesorabile anche per coloro che hanno tentato di sfuggirle.</p>



<p>“È un film che parla di <strong>legalità contro la mafia</strong> &#8211; afferma Gallo &#8211; . Molti giovani pensano di sentirsi forti mostrandosi spacconi e comportandosi come i mafiosi; attraverso il mio messaggio intendo fare capire loro che le cose stanno in modo molto diverso e che la propria grandezza non si dimostra attraverso la delinquenza”.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="655" height="1024" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Francesco-Gallo-655x1024.jpg" alt="" class="wp-image-50873" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Francesco-Gallo-655x1024.jpg 655w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Francesco-Gallo-192x300.jpg 192w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Francesco-Gallo-768x1201.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Francesco-Gallo-982x1536.jpg 982w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Francesco-Gallo-150x235.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Francesco-Gallo-300x469.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Francesco-Gallo-696x1088.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Francesco-Gallo-1068x1670.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Francesco-Gallo.jpg 1084w" sizes="auto, (max-width: 655px) 100vw, 655px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il regista Francesco Gallo </figcaption></figure>



<p>A fare la parte del boss latitante nel film è <strong>Vincenzo Aiello</strong>. Gli altri attori sono: <strong>Piero Caronna, Isabella Viola e Vito La Grassa</strong>. Alcuni di loro fanno teatro e studiano recitazione, in più fanno piccole figurazioni speciali nelle fiction e film tv. Hanno fatto una figurazione speciale in questo film anche due attori famosi e più precisamente: lo statunitense <strong>Robert Amico</strong> e il britannico <strong>Barry Duffield</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La locandina</h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="704" height="1024" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Lultimo-rifugio-704x1024.jpg" alt="" class="wp-image-50875" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Lultimo-rifugio-704x1024.jpg 704w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Lultimo-rifugio-206x300.jpg 206w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Lultimo-rifugio-768x1117.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Lultimo-rifugio-1056x1536.jpg 1056w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Lultimo-rifugio-150x218.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Lultimo-rifugio-300x437.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Lultimo-rifugio-696x1013.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Lultimo-rifugio-1068x1554.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/03/Lultimo-rifugio.jpg 1079w" sizes="auto, (max-width: 704px) 100vw, 704px" /><figcaption class="wp-element-caption">L&#8217;ultimo rifugio</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/ultimo-rifugio-il-film-di-francesco-gallo-legalita-contro-mafia/">“L’ultimo rifugio”, il film di Francesco Gallo: storia di legalità contro la mafia</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
