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	<title>Monica Graziano, Autore presso Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
	<lastBuildDate>Fri, 17 Oct 2025 13:03:04 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Monica Graziano, Autore presso Quotidiano di Palermo</title>
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		<title>“Diciannove” di Giovanni Tortorici: il romanzo di formazione che rifiuta di formarsi</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/diciannove-di-giovanni-tortorici-il-romanzo-di-formazione-che-rifiuta-di-formarsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Monica Graziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2025 13:02:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un coming-of-age sabotato dall’interno: ironico, scomodo e sorprendentemente sincero</p>
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<p>Giovanni <strong>Tortorici</strong>, palermitano classe 1996, arriva al cinema passando dalla bottega di uno dei nostri autori più rigorosi: <strong>Luca Guadagnino</strong>. Lo affianca come assistente alla regia nella serie <em>We Are Who We Are</em> e in altri progetti, fino a seguirne il lavoro anche dietro le quinte in <em>Bones and All</em>. Ma il suo esordio da regista, <em>Diciannove</em>, non è un derivato di quella scuola: è un gesto di autonomia radicale.</p>



<p>Il film segue <strong>Leonardo (Manfredi Marini),</strong> diciannove anni e un’identità in perenne fuga. Parte da Palermo verso Londra, poi Siena, poi Torino. Ma ogni luogo è solo un pretesto per ribadire la stessa condizione: quella di chi non riesce a stare al mondo senza sentirsi fuori asse. Tortorici costruisce un ritratto generazionale senza proclami: niente monologhi programmatici, niente retorica dell’inquietudine giovanile. Il suo stile è asciutto, quasi letterario nella precisione dei gesti quotidiani, ma attraversato da una vena ironica sottilissima. Ogni situazione sfiora il comico per poi arretrare nell’imbarazzo, in quell’umorismo esistenziale che nasce dallo stare costantemente fuori contesto.</p>



<p>La regia predilige piani fissi, tempi dilatati e un uso del sonoro scarno, quasi a isolare il protagonista dal mondo circostante. Non c’è musica salvifica, non c’è estetizzazione nostalgica: <em><strong>Diciannove</strong></em> è osservazione pura, a tratti crudamente documentaria, ma riscattata dalla lucidità dello sguardo. Tortorici sembra guardare il suo personaggio con un misto di affetto e impazienza, come ci si guarda allo specchio negli anni in cui non ci si sopporta.</p>



<p>Girato tra <strong>Palermo, Londra, Siena e Torino</strong>, prodotto da Frenesy Film Company e Pinball London e distribuito da Fandango, il film ha debuttato al Torino Film Festival, dove è stato salutato come una delle opere prime più personali degli ultimi anni.</p>



<p>La sua importanza sta nell’aver trovato un modo nuovo per raccontare l’età di mezzo tra adolescenza ed età adulta: senza mitizzarla, senza giudicarla, senza decorarla. <em>Diciannove</em> è un film che non accompagna il protagonista verso una soluzione — perché a diciannove anni non si risolve niente. Si sopravvive, ci si osserva, si cerca una grammatica per definirsi.</p>



<p><em>Diciannove</em> è un film sull’<strong>incapacità di essere giovani secondo le regole</strong>; sulla solitudine come autodifesa; sul desiderio di letteratura come forma di resistenza. Un film che non urla ma resta, come certi ricordi che non sappiamo raccontare fino in fondo, ma che riconosciamo come in uno specchio.</p>
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		<title>Una gallina nelle viscere del potere: Emma Dante trasforma Basile in satira feroce</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/gallina-potere-emma-dante-trasforma-satira-feroce-re-chicchinella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Monica Graziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2025 12:59:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una fiaba nera tra comicità e crudeltà: un re infestato da una gallina diventa lo specchio grottesco di una società assetata di profitto</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Altro che fiaba per bambini. <em>Re Chicchinella</em>, lavoro di <strong>Emma Dante</strong> in debutto il <strong>18 ottobre 2025 al Teatro Biondo di Palermo</strong>, è un ordigno teatrale travestito da racconto popolare. Partendo da una delle novelle più surreali de <em>Lu cunto de li cunti</em> di Giambattista Basile, la regista siciliana costruisce un’ora e venti minuti di spettacolo che mescola <strong>comicità scatologica, visioni barocche e crudeltà familiare</strong> con la naturalezza di chi sa che la verità sta spesso nello sberleffo.</p>



<p>La trama è semplice e disarmante: <strong>un re</strong>, colto da un bisogno fisiologico, usa una <strong>gallina creduta morta</strong> per pulirsi. Ma la gallina è viva, gli si insinua nel corpo e inizia a divorare tutto ciò che mangia, trasformando l’ottuso sovrano in una strabiliante <strong>macchina dalle uova d’oro</strong>. Da qui si dipana una trama surreale intrisa di suggestioni da incubo: il sovrano vorrebbe morire di fame per liberarsi della bestia, ma la <strong>corte — una famiglia travestita da istituzione — lo trattiene per avidità.</strong></p>



<p>Il grottesco diventa così lente crudele sulla realtà. Dietro la farsa c’è la diagnosi di un mondo in cui <strong>l’individuo vale solo in base a ciò che produce</strong>, anche quando soffre. La gallina è parassita, simbolo, punizione e dipendenza. Ma soprattutto è verità: qualcosa che entra dentro e non puoi più espellere. L’aspetto patologico del potere messo a nudo con grottesca ferocia.</p>



<p>Il cast — capitanato da <strong>Carmine Maringola</strong> nei panni del re e affiancato da <strong>Angelica Bifano, Samuel Salamone, Viola Carinci e un’intera corte di caratteri deformati</strong> — agisce come un organismo unico, oscillando tra cerimoniale e farsa. Le scene e i costumi, firmati dalla stessa Dante, compongono un <strong>carnevale cupo</strong> in cui la risata è sempre sul punto di diventare grido.</p>



<p>Perché è importante assistere a <em>Re Chicchinella</em>? Perché <strong>non si limita a raccontare una storia: mette il pubblico in trappola, come la gallina nel corpo del re</strong>. Ti fa ridere, poi ti chiede: e tu, cosa ingoi ogni giorno per convenienza? Cosa lasci che ti divori dall’interno? Emma Dante non offre consolazione. Ma offre <strong>la libertà di guardare il marcio e riderci sopra</strong>, che forse è la prima forma di resistenza.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="682" data-id="42096" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/10/RE-CHICCHINELLA_2_ph-1024x682.jpg?v=1760698460" alt="Immagini di scena dello spettacolo 'Re Chicchinella' di Emma Dante" class="wp-image-42096" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/10/RE-CHICCHINELLA_2_ph-1024x682.jpg?v=1760698460 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/10/RE-CHICCHINELLA_2_ph-300x200.jpg?v=1760698460 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/10/RE-CHICCHINELLA_2_ph-768x512.jpg?v=1760698460 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/10/RE-CHICCHINELLA_2_ph-1536x1024.jpg?v=1760698460 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/10/RE-CHICCHINELLA_2_ph-150x100.jpg?v=1760698460 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/10/RE-CHICCHINELLA_2_ph-696x464.jpg?v=1760698460 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/10/RE-CHICCHINELLA_2_ph-1068x712.jpg?v=1760698460 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/10/RE-CHICCHINELLA_2_ph-1920x1280.jpg?v=1760698460 1920w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/10/RE-CHICCHINELLA_2_ph.jpg?v=1760698460 2000w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



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		<item>
		<title>Lipari, scheletri di scena nei fondali dell’Odissea di Nolan</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/lipari-scheletri-di-scena-nei-fondali-dellodissea-di-nolan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Monica Graziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Sep 2025 10:20:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Messina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il kolossal di Nolan porta le Eolie sul grande schermo, ma lascia in eredità un confronto aperto sulla tutela ambientale</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Lipari, terra di miti e acque cristalline, si è trasformata in questi mesi in un set internazionale grazie a <strong>Christopher Nolan</strong>. Il regista britannico, reduce dal successo mondiale di <em>Oppenheimer</em>, ha scelto la Sicilia per riportare sul grande schermo l’epopea di Ulisse in <em>The Odyssey</em>, con <strong>Matt Damon</strong> nei panni dell’eroe greco.</p>



<p>Tra febbraio e agosto 2025, le telecamere hanno girato tra Marocco, Grecia, Islanda e Regno Unito, ma è stata proprio la Sicilia ad avere un ruolo da protagonista, con le cale di <strong>Favignana</strong> e le scogliere di <strong>Vulcano e Lipari</strong>, trasformate in veri e propri scenari epici. Un colosso produttivo che ha portato nell’arcipelago suggestione, turismo e curiosità internazionale.</p>



<p>Qualche settimana fa, la sorpresa: sul fondale di <strong>Pietra del Bagno</strong>, bagnanti e subacquei hanno segnalato la presenza di <strong>ossa e scheletri</strong>. Niente misteri archeologici né cronache nere: si trattava di <strong>materiali scenici di plastica</strong>, rimasti sott’acqua dopo le riprese. Un ritrovamento che ha acceso la discussione su come il cinema, quando invade luoghi fragili e preziosi, dovrebbe impegnarsi a “scomparire” con la stessa cura con cui arriva.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La voce delle istituzioni</h2>



<p>A intervenire è stata l’assessore regionale al Territorio e all’Ambiente, <strong>Giusi Savarino</strong>, che già in primavera aveva concesso la Valutazione di Incidenza Ambientale necessaria alle riprese, vincolandola a precise regole di tutela. «Insieme all’autorizzazione – ha ricordato – avevamo anche dato regole e indicazioni per proteggere l’area. I ritrovamenti degli ultimi giorni rappresentano un motivo di forte preoccupazione».</p>



<p>Non solo, Savarino ha ribadito il valore della collaborazione con le produzioni internazionali, ma con una puntualizzazione netta: «Siamo contenti di ospitare grandi progetti e pronti ad agevolarli – ha dichiarato – ma nessuno pensi di poter abusare della nostra generosità mancando di rispetto alle nostre bellezze naturali».</p>



<h2 class="wp-block-heading">I prossimi passi</h2>



<p>Su indicazione dell’assessore, l’<strong>Arpa Sicilia</strong> è stata incaricata di un sopralluogo con monitoraggi specifici per valutare l’impatto dei materiali sull’ecosistema marino. Intanto la <strong>Guardia Costiera</strong> ha notificato una diffida alla produzione, intimando la rimozione degli oggetti di scena rimasti in acqua.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Epica e responsabilità</h2>



<p>Il paradosso è evidente: nel raccontare il viaggio dell’eroe che più di tutti ha solcato i mari, il set ha lasciato tracce non proprio mitologiche tra i fondali. Ma la vicenda, più che incrinare l’immagine del film, diventa occasione per riflettere su una sfida contemporanea: come coniugare <strong>cinema e ambiente</strong>.</p>



<p>Perché se è vero che un kolossal come <em>The Odyssey</em> porta lustro, turismo e una vetrina mondiale alla Sicilia, è altrettanto vero che le Eolie, patrimonio UNESCO, chiedono in cambio attenzione e rispetto. E in fondo la lezione è semplice: dopo l’ultimo ciak, il mare deve tornare a essere protagonista, non comparsa.</p>
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		<item>
		<title>Ustica, un’isola di idee: Aldo Cazzullo protagonista di “Una giornata particolare”</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/ustica-aldo-cazzullo-una-giornata-particolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Monica Graziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2025 08:46:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Ustica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 2 settembre  Ustica diventa capitale del Mediterraneo con una giornata tra cultura e mare</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il <strong>2 settembre 2025</strong> Ustica non sarà solo un paradiso naturale, diventerà anche un laboratorio culturale a cielo aperto, grazie a <em>“Una giornata particolare a Ustica”</em>, l’evento che porta sull’isola il giornalista e scrittore <strong>Aldo Cazzullo</strong>, voce autorevole del <em>Corriere della Sera</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cultura e Mediterraneo: un binomio che funziona</strong></h2>



<p>L’iniziativa, organizzata dalla <strong>Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana</strong> con la <strong>Fondazione </strong><a href="https://quotidianodipalermo.it/villa-deliella-parcheggio-o-museo-sotto-terra-il-corpo-morto-edificio/"><strong>Sebastiano Tusa</strong>,</a> nasce con un obiettivo ambizioso ma attualissimo: intrecciare il racconto del passato con le sfide del presente. Dalla <strong>tutela dell’ambiente marino</strong> alla valorizzazione dei <strong>tesori archeologici</strong> nascosti tra i fondali, fino al ruolo del Mediterraneo come spazio di incontro e dialogo tra popoli.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il programma: dal pranzo al gran finale</strong></h2>



<p>La giornata si apre alle <strong>11:30</strong> con saluti istituzionali e presentazione ufficiale alla stampa. Dopo un <strong>light lunch alle 13:00</strong>, il cuore dell’evento batte in serata: alle <strong>19:30</strong> Aldo Cazzullo si confronterà con alcune tra le penne più prestigiose del giornalismo italiano – da Donata Agnello a Emanuele Lauria, da Lino Morgante a Antonello Piraneo, passando per Piero Pruneti, Nino Rizzo Nervo, Marco Romano ed Emanuela Rosa Clot. A guidare il dialogo sarà <strong>Felice Cavallaro</strong>.<br>La serata si chiuderà con il conferimento a Cazzullo del <strong>Premio per la cultura del Mediterraneo</strong>, riconoscimento che celebra chi lavora per diffondere conoscenza e rafforzare il legame culturale tra le sponde del mare comune.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché vale la pena esserci</strong></h2>



<p>Ustica è molto più che una cornice: è parte integrante del messaggio. Prima Area Marina Protetta d’Italia, l’isola è un simbolo di <strong>biodiversità, memoria storica e resilienza ambientale</strong>. Parlare qui di sostenibilità, storia e identità mediterranea significa farlo dal centro stesso di un ecosistema fragile ma preziosissimo. Un luogo dove il mito di Ulisse incontra la ricerca scientifica, e dove il racconto culturale diventa anche un invito alla responsabilità.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come partecipare</strong></h2>



<p>L’incontro è <strong>aperto al pubblico</strong>, ma con <strong>posti limitati</strong>. Per questo è consigliato seguire i canali ufficiali della <strong>Regione Siciliana – Soprintendenza del Mare</strong> e della <strong>Fondazione Tusa</strong>, così da avere informazioni aggiornate su modalità di prenotazione e accrediti.</p>



<p>Il 2 settembre Ustica non è solo mare cristallino e fondali da cartolina. È un palco speciale dove storia, ambiente e cultura si danno appuntamento per raccontare il Mediterraneo di ieri e di domani, con Aldo Cazzullo come voce guida di una giornata che promette di essere davvero… particolare.</p>



<p>Il ricchissimo calendario degli appuntamenti è consultabile online <a href="https://www.coopculture.it/it/eventi/evento/prima-onda-fest-2025/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>CLICCANDO QUI</strong></a></p>



<p></p>
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		<title>Prima Onda Fest 2025, nuove voci della scena contemporanea</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/prima-onda-fest-2025-nuove-voci-della-scena-contemporanea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Monica Graziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2025 15:45:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=38979</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dal cuore verde di Palermo alle sue periferie, un viaggio tra natura, performance e nuove visioni</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Non un semplice festival, ma un’energia collettiva che unisce teatro, danza, musica, poesia e performance partecipative. <em>Prima Onda Fest</em> trasforma la città in un laboratorio creativo a cielo aperto. Nato da un’idea collettiva e visionaria: quella del gruppo <strong>Genìa</strong>, che ha scelto di costruire un festival a più voci, a più mani e a più sguardi. La direzione artistica è un vero dream team: <strong>Manuela Lo Sicco</strong> per il teatro, <strong>Giovanna Velardi</strong> per la danza, <strong>Luca Giannetto</strong> per la musica e <strong>Cristina Alga</strong> per i progetti situati. A coordinare tutto, il direttore generale <strong>Sabino Civilleri</strong>.</p>



<p>Non un festival calato dall’alto, ma un progetto condiviso, nato grazie a un modello pubblico-privato innovativo, costruito con <strong>UniPa Heritage</strong> dell’Università di Palermo e <strong>CoopCulture</strong>, in collaborazione con il <strong>DAMS UniPa</strong>.</p>



<p>Ed è proprio da questa visione che prende forma <strong>Metamorphosis</strong>, il primo capitolo di <em>Prima Onda Fest 2025</em>: due weekend immersivi tra l’<strong>Orto Botanico</strong> e lo <strong>Steri</strong>, dove arte e natura si parlano, si ascoltano, si trasformano.</p>



<p>Qui gli spettacoli non si limitano a occupare uno spazio: ci si intrecciano, lo respirano, lo trasformano. Il teatro dialoga con la biodiversità, la danza diventa corpo in mutazione, la musica vibra nella materia. È un invito a lasciarsi attraversare, a rallentare, a guardare il mondo da un’altra prospettiva.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="563" data-id="38987" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/Sista-Bramini-2.jpg" alt="" class="wp-image-38987" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/Sista-Bramini-2.jpg?v=1756376075 900w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/Sista-Bramini-2-300x188.jpg?v=1756376075 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/Sista-Bramini-2-768x480.jpg?v=1756376075 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/Sista-Bramini-2-150x94.jpg?v=1756376075 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/Sista-Bramini-2-696x435.jpg?v=1756376075 696w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="38989" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/Tre-Sorelle-1024x683.jpg?v=1756376076" alt="" class="wp-image-38989" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/Tre-Sorelle-1024x683.jpg?v=1756376076 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/Tre-Sorelle-300x200.jpg?v=1756376076 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/Tre-Sorelle-768x512.jpg?v=1756376076 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/Tre-Sorelle-150x100.jpg?v=1756376076 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/Tre-Sorelle-696x464.jpg?v=1756376076 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/Tre-Sorelle-1068x712.jpg?v=1756376076 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/Tre-Sorelle.jpg?v=1756376076 1200w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="684" data-id="38988" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/K.-Lupa-1-proba-Imagine-fot.-Marianna-Kulesza-scaled-1-1024x684.jpg?v=1756376078" alt="Prima Onda Festival 2025" class="wp-image-38988" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/K.-Lupa-1-proba-Imagine-fot.-Marianna-Kulesza-scaled-1-1024x684.jpg?v=1756376078 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/K.-Lupa-1-proba-Imagine-fot.-Marianna-Kulesza-scaled-1-300x200.jpg?v=1756376078 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/K.-Lupa-1-proba-Imagine-fot.-Marianna-Kulesza-scaled-1-768x513.jpg?v=1756376078 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/K.-Lupa-1-proba-Imagine-fot.-Marianna-Kulesza-scaled-1-1536x1025.jpg?v=1756376078 1536w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/K.-Lupa-1-proba-Imagine-fot.-Marianna-Kulesza-scaled-1-2048x1367.jpg?v=1756376078 2048w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/K.-Lupa-1-proba-Imagine-fot.-Marianna-Kulesza-scaled-1-150x100.jpg?v=1756376078 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/K.-Lupa-1-proba-Imagine-fot.-Marianna-Kulesza-scaled-1-696x465.jpg?v=1756376078 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/K.-Lupa-1-proba-Imagine-fot.-Marianna-Kulesza-scaled-1-1068x713.jpg?v=1756376078 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/K.-Lupa-1-proba-Imagine-fot.-Marianna-Kulesza-scaled-1-1920x1282.jpg?v=1756376078 1920w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Tre isole, mille emozioni</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Metamorphosis – L’arte allo stato naturale</strong>: dal risveglio all’alba con Teresa Mannino alle visioni poetiche di Azzurra D’Agostino, dai miti di Sista Bramini ai live immersivi di Noémi Büchi ed Evita Polidoro.</li>



<li><strong>Derive – Storie che ti portano lontano</strong>: a Cinisi l’arte diventa comunità, tra fiabe riscritte, racconti intimi e spettacoli che parlano di memoria e inclusione.</li>



<li><strong>Approdi – Dove arrivano le rivoluzioni</strong>: il lato più intenso e coraggioso del festival, con la danza ribelle di Leïla Ka, il teatro politico di Davide Iodice e Ashkan Khatibi, e i suoni ancestrali di Matchume Zango.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quando parte l’onda</strong></h2>



<p>Segna in agenda: settembre, ottobre e novembre sono mesi da vivere tra palco e città. </p>



<ul class="wp-block-list">
<li><em>Metamorphosis</em>: 4 – 14 settembre</li>



<li><em>Derive</em>: 2 – 5 ottobre</li>



<li><em>Approdi</em>: 23 ottobre – 8 novembre</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Palermo come non l’hai mai vista</strong></h2>



<p>Orto Botanico, Steri, Cinisi, periferie e luoghi simbolo: spazi che diventano scenografie naturali per esperienze site specific.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché vale il viaggio</strong></h2>



<p>Perché <em>Prima Onda</em> non è solo spettacolo: è rigenerazione urbana, comunità che si riconnette, linguaggi che si contaminano. È l’arte che si sporca le mani con la realtà.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come saltare a bordo</strong></h2>



<p>Biglietti disponibili su <strong>CoopCulture</strong> e direttamente in loco, un’ora prima degli eventi.</p>



<p></p>
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		<title>Sicilia in musica, torna il Bellini International Context</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/sicilia-in-musica-torna-il-bellini-international-context/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Monica Graziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2025 23:55:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Taormina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catania e Messina in festa per Bellini: opera, concerti e nuove sonorità dal 13 al 28 settembre 2025</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Bellini International Context non è solo un festival musicale: è un vero e proprio progetto culturale che porta nel mondo l’eredità del “Cigno di Catania”. Nato su impulso dell’Assessorato Regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, l’evento celebra ogni anno Vincenzo Bellini, icona del melodramma ottocentesco, facendo della sua ispirazione un ponte tra tradizione e contemporaneità. L’idea è chiara: fare della musica e dell’arte un motore di identità e di sviluppo, come accade a Salisburgo con Mozart o a Pesaro con Rossini. Non un semplice omaggio, ma una strategia culturale per fare della Sicilia un hub internazionale della grande musica.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Musica, arte e contaminazioni</strong></strong></h2>



<p>La rassegna è un mosaico di linguaggi e stili che ruotano intorno al genio belliniano: concerti sinfonici e cameristici, recital jazz, spettacoli di danza, incontri accademici, musica sacra e nuove creazioni contemporanee. Oltre venti appuntamenti che trasformano Catania e Messina in palcoscenici diffusi, animati da orchestre, solisti di fama internazionale, attori e registi. Ogni evento è pensato come esperienza culturale totale, capace di dialogare con pubblici diversi – dagli appassionati di lirica ai giovani curiosi – abbattendo le barriere tra cultura “alta” e “popolare”. È questo mix a rendere il Bellini International Context qualcosa di più di un cartellone di spettacoli: un laboratorio di idee, memoria e innovazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Le date da segnare in agenda</strong></strong></h2>



<p>Il sipario si alzerà a Catania, il <strong>13 settembre 2025,</strong> con il grande gala inaugurale a Villa Bellini e calerà il <strong>28 settembre</strong>. Due settimane intense, in cui le città siciliane si trasformeranno in una festa collettiva della musica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Città e luoghi protagonisti</h2>



<p>Quest’anno il festival avrà il suo cuore pulsante tra <strong>Catania e Messina</strong>, ma grazie al coinvolgimento di istituzioni come il Teatro Massimo di Palermo e la Fondazione Taormina Arte, lo spirito del contest abbraccerà simbolicamente tutta l’isola. Tra i momenti più attesi, l’opera <em>Il Pirata</em>, che tornerà al <strong>Teatro Bellini di Catania</strong> con un cast stellare e una nuova produzione che promette di emozionare tanto i melomani quanto i neofiti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Orgoglio e identità made in Sicily</h2>



<p>Il Bellini International Context è molto più che un festival: è una dichiarazione d’identità, una visione. Significa ricordare al mondo che la Sicilia non è solo mare e paesaggi, ma anche una terra capace di produrre e custodire cultura di altissimo livello. Per la Regione è un’occasione per attrarre turismo di qualità, creare connessioni internazionali e dare nuove opportunità a giovani musicisti e professionisti dello spettacolo. Come ha sottolineato l’assessore Elvira Amata, la manifestazione è “una vetrina di altissimo profilo” e insieme uno strumento concreto per rafforzare l’attrattività dell’isola.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come partecipare</h2>



<p>La filosofia del festival è inclusiva: la maggior parte degli eventi è <strong>gratuita</strong>, ma con <strong>prenotazione obbligatoria</strong> a partire dal <strong>3 settembre</strong> sul sito ufficiale <a href="http://www.belliniinternationalcontext.it">belliniinternationalcontext.it</a>. L’unico evento a pagamento è l’opera <em>Il Pirata</em>, con biglietti accessibili (da <strong>15 a 25 euro</strong>) disponibili sia presso la biglietteria del <strong>Teatro Massimo Bellini di Catania</strong>, sia attraverso il circuito <strong>Vivaticket</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong><strong>Perché non perderlo</strong></strong></h2>



<p>Il <em>Bellini International Context</em> non è solo un omaggio al genio di Vincenzo Bellini, ma un’occasione per vivere la Sicilia con occhi e orecchie nuove. È il segno che la musica può diventare energia vitale per un territorio, capace di rinnovarsi senza dimenticare le proprie radici. Dal 13 al 28 settembre 2025, il cuore dell’isola batterà al ritmo delle note belliniane: un invito aperto a tutti, tra grandi teatri, piazze storiche e nuovi spazi di creatività.</p>



<p>Il programma dettagliato sarà presto disponibile sul sito <a href="https://www.belliniinternationalcontext.it">belliniinternationalcontext.it</a></p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Venezia 2025, arriva il palermitano Maresco ed è tutta un&#8217;altra storia</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/venezia-2025-maresco-film-fatto-per-bene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Monica Graziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Aug 2025 05:39:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=37950</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il regista porta al Lido la sua sfida al cinema convenzionale, tra ironia e visione</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/venezia-2025-maresco-film-fatto-per-bene/">Venezia 2025, arriva il palermitano Maresco ed è tutta un&#8217;altra storia</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Alla <strong>82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia</strong>, Franco Maresco torna in scena con un’opera che promette di far parlare di sé. In concorso ufficiale, <em>Un film fatto per Bene</em> debutterà in anteprima mondiale il <strong>5 settembre 2025</strong>, portando sul Lido il segno inconfondibile di un autore che non teme di mettersi in gioco.</p>



<p>Maresco, figura di culto del cinema italiano, dagli anni di <strong>Cinico TV</strong> fino a pellicole premiate, come <em>Belluscone – Una storia siciliana</em> e <em>La mafia non è più quella di una volta</em>, ha sempre raccontato il Paese con sguardo lucido, ironico e disincantato. Il suo cinema non si accontenta di narrare, ma interroga, provoca, sfida ogni apparenza con un linguaggio riconoscibile, fatto di inquadrature statiche, montaggi che spezzano la linearità, voci e suoni che scavano nel bianco e nero implacabile delle immagini. La sua poetica, sempre al confine tra ironia e apocalisse, tra degrado e lirismo, ci consegna un&#8217;umanità ferocemente disincantata. <br><br>In <em>Un film fatto per Bene</em> questa visione si amplifica, dando luce non solo al ritratto impossibile di Carmelo Bene, ma anche al racconto del film stesso, della sua interruzione, della tenacia necessaria per trasformare un ostacolo in opera.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un film dentro il film</strong></h2>



<p><em>Un film fatto per Bene</em> nasce come un progetto dedicato a <strong>Carmelo Bene</strong>, genio del teatro e del cinema sperimentale italiano. Ma le riprese si interrompono improvvisamente: il produttore, esasperato da una lavorazione complessa, decide di fermare tutto. Da qui inizia un viaggio imprevedibile. È a questo punto che il testimone passa nelle mani di <strong>Umberto Cantone</strong>, amico e collaboratore di Franco Maresco, che prova a ricostruire a ritroso il percorso interrotto. Le voci raccolte diventano tessere di un mosaico che racconta non solo un film mancato, ma anche il ritratto di un autore unico, con il suo mondo creativo e le sue battaglie artistiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un’opera sul senso stesso di fare cinema</strong></h2>



<p>Più che un semplice documentario, <em>Un film fatto per Bene</em> si trasforma in una riflessione sulla creazione artistica, sulle difficoltà e le contraddizioni che accompagnano ogni progetto ambizioso. È un’opera che parla di ostinazione, di passione e di come, anche nei momenti più complessi, l’arte possa diventare un approdo necessario. Nella poetica di Maresco, il racconto si muove sempre sul confine tra realtà e rappresentazione, e qui diventa una sorta di autoritratto indiretto: il regista che si misura con i propri limiti, la lavorazione che diventa storia, l’interruzione che diventa racconto.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’appuntamento al Lido</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Titolo:</strong> <em>Un film fatto per Bene</em></li>



<li><strong>Regia:</strong> Franco Maresco</li>



<li><strong>Quando:</strong> 5 settembre 2025 – anteprima mondiale</li>



<li><strong>Dove:</strong> Concorso ufficiale, 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia</li>
</ul>



<p>In un festival che alterna glamour e grandi produzioni internazionali, Maresco porta un film che mette al centro la forza del processo creativo, la fragilità dell’artista e il coraggio di trasformare un imprevisto in occasione narrativa. Un invito, per il pubblico, a scoprire cosa si cela dietro le quinte di un’opera e di un autore che, da sempre, sceglie strade non convenzionali.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il trailer del film di Maresco</strong></h2>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=iemwlMB-w-k" target="_blank" rel=" noreferrer noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/maresco-1024x576.jpg" alt="Maresco" class="wp-image-37968" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/maresco-1024x576.jpg 1024w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/maresco-300x169.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/maresco-768x432.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/maresco-150x84.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/maresco-696x391.jpg 696w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/maresco-1068x600.jpg 1068w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2025/08/maresco.jpg 1366w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Il trailer del film di Maresco</figcaption></figure>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/venezia-2025-maresco-film-fatto-per-bene/">Venezia 2025, arriva il palermitano Maresco ed è tutta un&#8217;altra storia</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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