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	<title>Alessandro Calisti, Autore presso Quotidiano di Palermo</title>
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	<description>Qdp - Giornale di informazione: una finestra su Palermo</description>
	<lastBuildDate>Fri, 30 Jan 2026 09:49:46 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Alessandro Calisti, Autore presso Quotidiano di Palermo</title>
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	<item>
		<title>Aeroporto Falcone Borsellino verso la modernità: inaugurate 20 nuove aree &#8220;hi-tech&#8221;</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/aeroporto-falcone-borsellino-verso-la-modernita-inaugurate-20-nuove-aree-hi-tech/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Calisti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 17:37:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Gesap]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono operative da oggi le nuove work area multifunzionali, situate nella zona partenze al terzo livello dell’aerostazione, passati i controlli di sicurezza, nei pressi del gate A18 e prima della zona controlli passaporti</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Pare che <a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-aeroporto-chiuso-per-allagamenti-e-blackout/">l&#8217;aeroporto</a><strong> &#8220;Falcone Borsellino&#8221; di Palermo</strong> sia intenzionato a muovere passi decisi nella direzione del progresso e della competitività internazionale. «<em>Sono operative da oggi le nuove work area multifunzionali, situate nella zona partenze al terzo livello dell’aerostazione, passati i controlli di sicurezza, nei pressi del gate A18 e prima della zona controlli passaporti</em>» esordisce il post di annuncio pubblicato sulla pagina ufficiale.</p>



<p>«<em>Le due aree</em> &#8211; prosegue &#8211; <em><strong>sono dotate complessivamente di 20 postazioni di lavoro individuali</strong>, di cui due accessibili alle persone con disabilità e sono pensate per garantire comfort, funzionalità e connettività ai passeggeri in attesa dell’imbarco. Ogni postazione è attrezzata <strong>con prese elettriche e Usb, punti di ricarica per dispositivi mobili, sedute ergonomiche, illuminazione Led dedicata e connessione wi-fi potenziata</strong></em>».</p>



<p>Ad ogni modo, non si tratterebbe di interventi di ammodernamento isolati; il comunicato garantisce che quest&#8217;ultimi sono soltanto una tappa del complessivo «<em>percorso di crescita come infrastruttura strategica per la mobilità e lo sviluppo economico del territorio</em>». Si ricorderà, al riguardo, che proprio di recente era stato inaugurato il nuovo parcheggio P4, nei pressi dell’aerostazione, che ha implementato 62 stalli per autovetture. Un obiettivo di lungo periodo, dunque, prefissato dalla <strong>Gesap</strong>, la società che gestisce l&#8217;aeroporto, che a questo scopo starebbe investendo nell&#8217;innovazione, nell&#8217;accessibilità e nel potenziamento di servizi. </p>



<p>Tale volontà è esplicitata nelle dichiarazioni del suo amministratore delegato, Gianfranco Battisti: «<em>Stiamo proseguendo con decisione nel percorso di evoluzione dell’aeroporto. Grazie agli interventi messi in campo, abbiamo superato la soglia dei 9,2 milioni di passeggeri e contiamo di avvicinarci ai 10 milioni nel prossimo anno consolidando la nostra posizione come asset strategico nel Mediterraneo. <strong>Il nostro obiettivo è chiaro: rendere lo scalo sempre più competitivo, sostenibile e integrato con il territorio</strong>. L’investimento infrastrutturale è parte di una visione sistemica che guarda non solo all’efficienza operativa, ma al valore aggiunto che possiamo generare per l’intero ecosistema regionale</em>».</p>



<p>La crescita tracciata dalla Gesap prevede, nel prossimo futuro, l&#8217;apertura di un&#8217;<strong>area cargo da 1000 metri quadrati</strong> (a partire dall&#8217;aprile venturo) e, dalla fine di giugno, del <strong>Prima Vista Lounge di 400 metri quadrati</strong> (Aviapartner) e del <strong>ristorante Planeta Amore di 380</strong> (Autogrill). Infine, nell&#8217;afosità di agosto, dovrebbe giungere al capolino il progetto di ampliamento del parcheggio P2, comprensivo di 232 nuovi posti auto. Non certo un &#8220;volo&#8221; spiccato verso la modernità, dunque, ma senza dubbio una marcia convinta per lasciarsi alle spalle l&#8217;arretratezza che affliggeva lo scalo del capoluogo siciliano.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Policlinico, la SNALS denuncia: «Promiscuità con i cantieri e criticità igieniche»</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/policlinico-la-snals-denuncia-promiscuita-con-i-cantieri-e-criticita-igieniche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Calisti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 17:36:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[policlinico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Policlinico torna al centro dell'attenzione. Anche in questo caso, oggetto di discussione è il rispetto delle regole in tema di sicurezza sul lavoro</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/policlinico-la-snals-denuncia-promiscuita-con-i-cantieri-e-criticita-igieniche/">Policlinico, la SNALS denuncia: «Promiscuità con i cantieri e criticità igieniche»</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dopo l&#8217;incendio che solo qualche giorno fa si era propagato nel reparto di <a href="https://quotidianodipalermo.it/incendio-al-policlinico-di-palermo-degenti-intossicati/">Ortopedia</a>, il <strong>Policlinico</strong> torna al centro dell&#8217;attenzione. Anche in questo caso, oggetto di discussione è il rispetto delle regole in tema di <strong>sicurezza sul lavoro</strong>. A manifestare preoccupazione è l&#8217;<strong>organizzazione sindacale SNALS Università</strong>, la quale, sollecitata dai lavoratori afferenti all’U.O.C. di Medicina di Laboratorio dell&#8217;Edificio 8, ha lanciato l&#8217;allarme circa la presunta inosservanza delle norme.</p>



<p>Con una comunicazione odierna indirizzata all&#8217;intero spettro istituzionale (dal Presidente della Repubblica sino ai Direttori del DAI e UO dell&#8217;azienda ospedaliera), il sindacato ha portato all&#8217;attenzione <strong>serie criticità in merito alla tutela della salute di quanti prestino attività assistenziali in detto edificio</strong>. In particolare, lamentano gli scriventi Giovanni Madonia Ferraro e Giovanni Provenzani, i pericoli deriverebbero dalla <strong>promiscuità </strong>tra l&#8217;ambiente di lavoro ospedaliero ed un cantiere edile allestito nell&#8217;ambito di alcuni interventi finanziati dal PNRR.</p>



<p>Sulla scorta delle segnalazioni recapitate alla SNALS, si rappresenta una violazione degli standard minimi: a partire dalla «<em>presenza costante di <strong>polveri, rumori, vibrazioni e interferenze ambientali</strong></em>» ai «rischi elettrici, strutturali e ambientali, soprattutto in occasione di guasti o blackout» cui sarebbe esposto il personale, essendo costretto ad attraversare le aree di cantiere per raggiungere i quadri elettrici del seminterrato. La contestata commistione tra spazi lavorativi sarebbe accentuata dal dato che alcuni «<em>locali dell’area assistenziale risultano impropriamente utilizzati come depositi di materiale sanitario e attrezzature rimosse dalle aree di cantiere</em>». Stando al contenuto della lettera, di maggiore gravità sarebbe, poi, <strong>la presenza documentata di topi</strong>.</p>



<p>Sembrerebbe, però, che le rimostranze di oggi siano solo l&#8217;ultimo degli appelli che i sindacalisti rivolgono da tempo agli amministratori. Si legge che negli anni avrebbero già rimarcato importanti lacune nella gestione della sicurezza, quali, ad esempio, «<em>la caduta dei controsoffitti presso il Centro Prelievi; l’inadeguatezza strutturale di reparti e servizi trasferiti in conseguenza dei cantieri PNRR; le gravi criticità dell’Ambulatorio Gravi Disabili (&#8230;); le ripetute segnalazioni in materia di sicurezza antincendio, compartimentazione, vie di fuga e interferenze tra cantieri e attività sanitarie</em>».</p>



<p>Oltretutto, proprio in riferimento all&#8217;incendio divampato, si puntualizza come, prima dell&#8217;evento, <strong>il sindacato avesse chiesto all&#8217;azienda di compilare delle schede conoscitive sullo stato di adeguamento alle norme antincendio</strong> di tutte le infrastrutture del complesso ospedaliero. Cionondimeno, la SNALS riferisce di essersi sempre vista opporre un <strong>rifiuto</strong>, accompagnato dall&#8217;accusa di porre in essere &#8220;atteggiamenti inquisitori&#8221;.</p>



<p>In conclusione, il coordinatore provinciale ed il segretario provinciale dell&#8217;organizzazione, oltre agli interventi più urgenti relativi all&#8217;effettiva separazione delle aree assistenziali e di cantiere ed alla disinfestazione, richiedono l&#8217;accertamento di eventuali <strong>responsabilità</strong> in ordine alla violazione delle disposizioni del testo unico in materia di sicurezza e salute sul posto di lavoro.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La DC perde ancora pezzi: a Palermo si dimettono cinque consiglieri</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/la-dc-perde-ancora-pezzi-a-palermo-si-dimettono-cinque-consiglieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Calisti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 15:23:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio comunale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si tratta del capogruppo Bonanno, di Viviana Raja e di tre consiglieri di circoscrizione</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La <a href="https://quotidianodipalermo.it/cuffaro-lascia-la-guida-della-democrazia-cristiana/">Democrazia Cristiana</a> dovrà fare i conti con ulteriori defezioni, sia in <strong>Comune</strong> che nelle <strong>circoscrizioni</strong>. Apripista in questa nuova fuoriuscita di personale sono il consigliere comunale ed ormai ex capogruppo consiliare <strong>Domenico Bonanno</strong>, nonché la consigliera <strong>Viviana Raja</strong>; ambedue, adesso, confluiranno nel gruppo misto. La medesima sorte sarà condivisa dai consiglieri di circoscrizione che, a ruota, hanno rassegnato anch&#8217;essi le proprie dimissioni: <strong>Alessandro Gandolfo</strong> della Seconda Circoscrizione, <strong>Fabrizio Lo Verso</strong> della Terza ed il vicepresidente della Quarta, <strong>Salvatore Lupo</strong>.</p>



<p>Sulle ragioni che hanno determinato le dimissioni, Bonanno e Raja hanno spiegato: «<em><strong>Scelta politica maturata dopo un’attenta, profonda e responsabile riflessione sul percorso compiuto e sulle prospettive future</strong></em>». Contestualmente, hanno rassicurato i loro elettori sull&#8217;orientamento politico che informerà la loro azione in Consiglio: «<em>La nostra azione continuerà a tutelare gli interessi dei cittadini e a promuovere il rilancio della città, nel solco dei valori del <strong>centrodestra </strong>e della maggioranza che sostiene il sindaco Lagalla, in continuità con l’ottimo governo del centrodestra, guidato a livello nazionale dalla Presidente Meloni e a livello regionale dal Presidente Schifani</em>.</p>



<p><em>Proseguiremo il nostro lavoro con responsabilità, rigore e determinazione, con il consueto approccio costruttivo e collaborativo, sempre con l’obiettivo di servire al meglio la comunità palermitana e nel pieno rispetto dei principi che hanno sempre guidato la nostra azione politica ed amministrativa: legalità, trasparenza, ascolto dei cittadini, dedizione al bene comune ed impegno costante per il bene della nostra città. <strong>Un ringraziamento sincero</strong></em> &#8211; hanno chiosato gli ex membri della DC &#8211; <em><strong>ai colleghi della Democrazia Cristiana</strong> per il percorso fin qui condiviso e a loro auguriamo le migliori fortune</em>».</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Marineo, furto in pieno giorno nella Chiesa Madre: ladri in fuga con l’oro</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/marineo-furto-in-pieno-giorno-nella-chiesa-madre-ladri-in-fuga-con-loro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Calisti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 12:01:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Furti]]></category>
		<category><![CDATA[Marineo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa mattina la Chiesa Madre dei Santi Ciro e Giorgio si è trasformata nella scena di un crimine. Difatti, oggetto del delitto sarebbero alcuni monili ed altri beni in oro cosiddetti "ex voto" </p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/marineo-furto-in-pieno-giorno-nella-chiesa-madre-ladri-in-fuga-con-loro/">Marineo, furto in pieno giorno nella Chiesa Madre: ladri in fuga con l’oro</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Questa mattina la <strong>Chiesa Madre dei Santi Ciro e Giorgio</strong> di Marineo si è trasformata nella scena di un crimine. Difatti, oggetto del delitto sarebbero alcuni <strong>monili ed altri beni in oro cosiddetti &#8220;ex voto&#8221;</strong> (espressione di devozione dei fedeli verso i santi patroni, ndr) sottratti da una teca all&#8217;interno dell&#8217;edificio sacro. Ad accrescere l&#8217;amarezza della comunità, però, sono state le modalità del <a href="https://quotidianodipalermo.it/furti-in-serie-nei-supermercati-di-palermo-8-arresti/">furto</a>, indicative della pianificazione e della sfrontatezza dei malfattori.</p>



<p>I due ladri, resi irriconoscibili da cappelli e cappucci, avrebbero agito <strong>in pieno giorno</strong> ed usando violenza alle cose. Una volta penetrati nella chiesa, avrebbero adoperato quindi un piede di porco per divellere la grata metallica posta a protezione della teca. Dopodiché, si sarebbero serviti di una mazza per assestare alcuni colpi sul vetro antisfondamento e crearsi una breccia. In questo modo hanno avuto modo di frugare all&#8217;interno attraverso il foro aperto.</p>



<p>Dalle prime stime risulta che i criminali abbiano fatto bottino <strong>soltanto di quanto riposto sulla mensola centrale</strong>, disinteressandosi del resto, forse perché costretti dalle circostanze di tempo o perché appagati di quanto avessero già trovato. In questo momento continua l&#8217;inventario della parrocchia di piazza Sigolene, al fine di accertare l&#8217;ammontare del danno patrimoniale subito. Ciò malgrado, quanto all&#8217;offesa arrecata al sentimento religioso della comunità, è già sorta la certezza che questa difficilmente sarà compensabile.</p>



<p>Sopravvenuti sul luogo del misfatto, adesso <strong>i Carabinieri della Stazione di Marineo</strong> ed il <strong>Nucleo operativo della Compagnia di Misilmeri </strong>indagheranno per fare chiarezza ed assicurare alla giustizia i responsabili. A questo scopo, sono già iniziati i rilievi di materiale biologico e dattiloscopici. La polizia giudiziaria spera, inoltre, di riuscire a trarre elementi determinanti dalle immagini di alcune telecamere poste nei pressi della piazza. Potrebbero risultare decisive le inquadrature delle possibili vie di fuga, presumibilmente oggetto di esame da parte degli inquirenti proprio in questi istanti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Frana Niscemi, oggi nuovi sopralluoghi, il sindaco: «Grave ferita»</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/frana-niscemi-oggi-nuovi-sopralluoghi-il-sindaco-grave-ferita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Calisti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 11:14:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono ancora negli occhi di tutti le immagini della frana che poche ore fa ha scosso Niscemi, comune di circa 25 mila abitanti in provincia di Caltanissetta</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/frana-niscemi-oggi-nuovi-sopralluoghi-il-sindaco-grave-ferita/">Frana Niscemi, oggi nuovi sopralluoghi, il sindaco: «Grave ferita»</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sono ancora negli occhi di tutti le immagini della <a href="https://quotidianodipalermo.it/frana-a-villaciambra-un-costone-roccioso-crolla-su-alcune-palazzine/">frana</a> che ha scosso <strong>Niscemi</strong>, <strong>comune di circa 25 mila abitanti in provincia di Caltanissetta</strong>. A stretto giro sono intervenute anche le prime manifestazioni di vicinanza delle istituzioni. Primo tra gli altri, il <strong>sindaco Massimiliano Conti</strong> ha affidato ai suoi canali social parole di cordoglio e rassicurazione: «<em>È una frana drammatica. Per fortuna non si sono registrati feriti, ma solo danni alle abitazioni. È una ulteriore ferita grave che la nostra città subisce</em>».</p>



<p>Inoltre, il primo cittadino ha invitato alla prudenza, <strong>paventando la possibilità che altri cedimenti possano verificarsi nelle prossime ore</strong>: «<em>Restate a casa e seguite le indicazioni. Faremo di tutto per mettere in sicurezza il territorio. Le scuole resteranno chiuse. Vi invito a non superare il limite della zona transennata</em>». </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="960" height="720" src="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/FB_IMG_1769516449980.jpg" alt="" class="wp-image-47576" srcset="https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/FB_IMG_1769516449980.jpg 960w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/FB_IMG_1769516449980-300x225.jpg 300w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/FB_IMG_1769516449980-768x576.jpg 768w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/FB_IMG_1769516449980-150x113.jpg 150w, https://quotidianodipalermo.it/wp-content/uploads/2026/01/FB_IMG_1769516449980-696x522.jpg 696w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /><figcaption class="wp-element-caption">Niscemi</figcaption></figure>



<p>Nel corso della giornata è atteso il sopralluogo del <strong>Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani</strong>, cui si accompagneranno <strong>Fabio Ciciliano</strong>, capo del dipartimento nazionale della Protezione civile, ed il capo della Protezione civile regionale, <strong>Salvo Cocina</strong>. L&#8217;obiettivo della visita è quello di constatare lo stato dei luoghi e preparare un piano di intervento. </p>



<p>Intanto, però, l&#8217;area dissestata si è andata espandendo. Dopo l&#8217;iniziale inabissamento di 6 metri di un tratto della <strong>strada provinciale SP10</strong>, nei pressi del quartiere <strong>Sante Croci</strong>, adesso sarebbero coinvolti anche <strong>Trappeto</strong> e <strong>via Popolo</strong>, prontamente evacuati. Ciò lascia presumere che ulteriori crolli possano interessare il centro abitato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/frana-niscemi-oggi-nuovi-sopralluoghi-il-sindaco-grave-ferita/">Frana Niscemi, oggi nuovi sopralluoghi, il sindaco: «Grave ferita»</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Giallo Maiorana, Rossella Accardo: «Documenti scomparsi come l&#8217;agenda di Borsellino»</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/giallo-maiorana-rossella-accardo-documenti-scomparsi-come-lagenda-di-borsellino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Calisti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jan 2026 20:26:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Mafia]]></category>
		<category><![CDATA[Scomparsi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'ex moglie di Antonio e madre di Stefano chiede la riapertura delle indagini </p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/giallo-maiorana-rossella-accardo-documenti-scomparsi-come-lagenda-di-borsellino/">Giallo Maiorana, Rossella Accardo: «Documenti scomparsi come l&#8217;agenda di Borsellino»</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I misteri sono verità in penombra che il tempo ed il silenzio accompagnano nella totale oscurità. A quasi 19 anni dalla <strong>scomparsa di Antonio Maiorana e del figlio Stefano</strong>, il buio continua ad avvolgere ciò che è avvenuto dopo l’ultimo avvistamento datato 3 agosto 2007, in un cantiere di Isola delle Femmine. </p>



<p>Ma in questi giorni è pervenuta in Procura una richiesta per stimolare la riapertura delle indagini. La volontà di far luce è condensata nell’appello di <strong>Rossella Accardo</strong>, ex moglie di Antonio e madre di Stefano Maiorana: «Non è solo la storia di una sparizione &#8211; dice a gran voce a QdP &#8211; piuttosto è un voler tracciare una linea di demarcazione su un passato che ha visto tante incertezze. Finché avrò un alito di vita non mi fermerò più, voglio consegnata la verità».</p>



<p>La memoria depositata ieri dal suo avvocato <strong>Giacomo Frazzitta</strong> è soltanto l’approdo momentaneo di una storia umana e processuale che ha visto alternarsi colpi di scena e brusche frenate. Prima il ritrovamento dell’auto di Maiorana nel <strong>parcheggio dell’aeroporto di Palermo</strong>, che aveva lasciato ipotizzare una partenza improvvisa, salvo poi portare ad una prima archiviazione. Dopodiché, nel 2018, la ripresa delle investigazioni ed il vaglio della pista del possibile <strong>ricatto a sfondo sessuale</strong> al costruttore <strong>Francesco Paolo Alamia</strong>. Successivamente, la suggestione del collegamento con la <strong>latitanza di Messina Denaro</strong>, e, da ultimo, l’ulteriore <strong>ordinanza del gip</strong> che nel maggio del 2021 ha richiuso il fascicolo.</p>



<p>Dopo aver anticipato le sue intenzioni in diretta televisiva al programma<strong> “Chi l’ha visto?”</strong> lo scorso 19 novembre, adesso Rossella Accardo è tornata ad esigere, se non la verità, un sforzo concreto delle istituzioni per raggiungerla. </p>



<p>Sulle ragioni ed il processo che l’hanno indotta a sollecitare nuovamente gli inquirenti, ha spiegato: «Nel 2021, quando hanno archiviato le indagini, io avevo quasi accettato che la verità non dovesse essere scoperta. Pensavo che in mezzo ci fossero i poteri forti. La meditazione ed un cammino di fede mi hanno aiutato a trovare la forza. Da lì ho iniziato la mia attività: ho dato vita alla <em>fondazione Marco e Stefano Maiorana</em>; ho delineato il progetto del “Bosco alla memoria delle vittime di mafia dimenticate” a Casteldaccia; infine, ho deciso di sospingere di nuovo la Procura a riaprire le indagini, grazie anche alla sensibilità di un ragazzo messinese di 22 anni (<strong>Giuseppe Cardile</strong>, ndr) che ha lanciato una petizione online.</p>



<p>Quindi – continua l’ex moglie di Maiorana – ho cercato l’Avvocato Frazzitta e ci siamo incontrati il giorno di presentazione della fondazione a Palazzo dei Normanni. Ho avuto modo anche di parlare con il <strong>Procuratore capo De Lucia</strong> che ha manifestato l’intenzione di ricevere la memoria dell’avvocato. Mi ha detto di non potermi garantire la verità ma che saranno compiuti tutti gli sforzi per cominciare a ricercarla».</p>



<p>A proposito dei nuovi elementi che potrebbero convincere la Procura a chiedere l’autorizzazione per tornare sul caso, la Accardo sottolinea come la latitanza di Messina Denaro (su cui stanno indagando parallelamente i magistrati, ndr) possa nascondere la chiave della scomparsa: «Antonio aveva immaginato di realizzare un <strong>albergo di lusso</strong> nel territorio di Messina Denaro, a Campobello di Mazara. Anche a fronte del fatto che la sua compagna del tempo (l’argentina <em>Karina Andrè Gabriela</em>, ndr) raccontava di aver avuto frequentazioni con Denaro, questo potrebbe avergli permesso di interloquire in maniera più celere e ravvicinata con il boss e riceverne tutte le benedizioni per realizzare un’opera di questa portata, ossia per fare in modo che il cantiere potesse andare avanti senza pressioni di sorta. Motivo per cui, trovare parallelismi ed incastri tra ciò che faceva Messina Denaro in quel periodo a Castelvetrano e Campobello di Mazara potrebbe essere foriero di nuovi spunti investigativi».</p>



<p>Quanto al movente del ricatto a lungo ventilato, ci ha rivelato: «Ammesso che vi fosse stato, è improbabile che il video utilizzato per estorcere denaro sia stato girato da un uomo. A mio avviso, può essere stata soltanto una donna, che doveva essere presente a quell’incontro di dubbia moralità. Escludo, dunque, che il padre dei miei figli abbia potuto orchestrare il tutto; tuttavia, pur non essendo il principale autore, Antonio potrebbe essere stato un complice, e siccome era lui ad alzare la voce e a minacciare di mandare tutti in galera e di diffondere notizie compromettenti ai giornali, qualcuno avrebbe potuto avere interesse a farlo tacere.</p>



<p>Piuttosto – conclude – mi concentrerei su dei documenti portati a casa dei miei suoceri da qualcun altro, dicendo di custodirli segretamente perché avrebbero potuto mandare gente in galera. Salvo poi sottrarli dopo tempo e portarli con sé. Non si sa cosa fosse contenuto in quelle carte. Tutto questo nonostante la persona in questione neghi di essersene riappropriata. Anche un bambino capirebbe quale sia stata la sorte di questi documenti: qualcuno interessato agli stessi, perché magari compromettenti, avrebbe fatto di tutto per riottenerli. Quei documenti sono un po’ come l’agenda rossa di Borsellino».</p>



<p>Le sorti della vicenda Maiorana, dunque, <strong>sono rimesse di nuovo alla Procura</strong>, che dovrà convincere il gip dell’esistenza di nuove e decisive fonti di prova per riannodare le fila, ancora una volta, di questo ingarbugliato mistero. Nella speranza, come ha auspicato la Accardo, che l’ombra del tempo e del silenzio sia dissipata e che «un’altra Sicilia sorga, perché se pure è la terra del Sole, la luce non ha avuto la meglio. Il mio impegno è per far sorgere realmente il sole, scegliendo finalmente l’onestà, la trasparenza e la legalità».</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/giallo-maiorana-rossella-accardo-documenti-scomparsi-come-lagenda-di-borsellino/">Giallo Maiorana, Rossella Accardo: «Documenti scomparsi come l&#8217;agenda di Borsellino»</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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		<title>Mattarella, incontro per la pace a Cefalù: «Storia è passato, ma anche presente e avvenire»</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/mattarella-incontro-per-la-pace-a-cefalu-storia-e-passato-ma-anche-presente-e-avvenire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Calisti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jan 2026 16:13:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal resto della Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Cefalù]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa mattina Sergio Mattarella è intervenuto al convegno "Mediterraneo: mare di pace?", tenutosi al duomo di Cefalù</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Questa mattina <strong>Sergio Mattarella</strong> è intervenuto al convegno <strong>&#8220;Mediterraneo: mare di pace?&#8221;</strong>, tenutosi al <strong>duomo di Cefalù</strong>. L&#8217;evento è stato organizzato dalla Fondazione Accademia Via Pulchritudinis, dal Comune e dalla Diocesi. Ha visto la partecipazione di eminenti personalità laiche ed ecclesiastiche, tra cui il <strong>sindaco Daniele Tumminello</strong>, <strong>monsignor Crispino Valenziano</strong> ed il <strong>vescovo di Cefalù Giuseppe Marciante</strong>.</p>



<p>Grazie ai contributi di <strong>Emanuela Prinzivalli </strong>e <strong>Anna Foa</strong>, professoresse di Storia del cristianesimo e di Storia moderna all’Università La Sapienza di Roma, e della direttrice del Museo Mart di Trento e Rovereto <strong>Micol Forti</strong>, si è evidenziato il ruolo che dal punto di vista simbolico, ma anche pratico e storico, riveste il Mediterraneo nella costruzione della pace. Si è così spaziato dall&#8217;arte al cristianesimo, temi senz&#8217;altro in sintonia con l&#8217;incantevole sfondo costituito dalla cattedrale di Cefalù. </p>



<p>Nelle parole degli ospiti non è stato difficile leggere riferimenti anche <strong>alla situazione geopolitica attuale</strong>, accompagnati dall&#8217;auspicio che il Mediterraneo torni ad essere un ponte tra culture. A strappare applausi commossi ai presenti, poi, sono state le parole di solidarietà spese dal sindaco per le zone flagellate dal <a href="https://quotidianodipalermo.it/maltempo-dopo-il-ciclone-harry-arriva-leonie-ii-piogge-e-vento-nel-weekend/">ciclone Harry</a>. </p>



<p>In chiusura è intervenuto brevemente anche il Capo di Stato: «<em>Abbiamo ricevuto oggi una quantità di sollecitazioni e indicazioni per riflettere e per adeguare comportamenti e iniziative rispetto alla pace. È stato un percorso che ha messo insieme la storia che non è passato, ma è svolgimento, e quindi è passato, presente e avvenire. <strong>Portiamo dentro di noi quanto ci è stato detto nelle relazioni e quanto ci è stato sollecitato come tema di riflessione e anche per l&#8217;azione quotidiana da svolgere, ciascuno nei suoi compiti e responsabilità</strong></em>».</p>



<p></p>
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		<title>Maltempo, dopo il ciclone Harry arriva Leonie II: piogge e vento nel weekend</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/maltempo-dopo-il-ciclone-harry-arriva-leonie-ii-piogge-e-vento-nel-weekend/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Calisti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jan 2026 14:51:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Maltempo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo il passaggio disastroso del ciclone Harry, gli esperti assicurano che nuove precipitazioni e venti forti si abbatteranno sul capoluogo siciliano tra sabato 24 e domenica 25 gennaio 2026</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Fronte meteo,<strong> la settimana a Palermo terminerà esattamente come è iniziata</strong>. Dopo il passaggio disastroso del <a href="https://quotidianodipalermo.it/ciclone-harry-mezzo-miliardo-danni-sicilia-unicredit-sospende-mutui/">ciclone Harry</a>, gli esperti assicurano che nuove precipitazioni e venti forti si abbatteranno sul capoluogo siciliano <strong>tra sabato 24</strong> e <strong>domenica 25 gennaio 2026</strong>. In dirittura d&#8217;arrivo, infatti, ci sarebbe un&#8217;ulteriore perturbazione denominata <strong>Leonie II</strong>. Si tratta di un sistema depressionario che, oltre alle piogge, porterà un <strong>abbassamento repentino delle temperature e delle raffiche tra gli 80 ed i 90 km/h</strong> in prossimità della costa palermitana, nella zona di Trapani e sulle isole Egadi. Questa volta, dunque, il maltempo si concentrerà sulla Sicilia occidentale.</p>



<p>Drastici cambiamenti nel cielo potrebbero iniziare a manifestarsi già questa sera, con l&#8217;addensarsi delle nubi ed il rischio di improvvisi nubifragi sulla costa tirrenica. Non si esclude che l&#8217;intensità del temporale sia tale da generare nuovi allegamenti e rischi per la viabilità. </p>



<p>Tuttavia, maggiori criticità potrebbero sopraggiungere domenica, con l&#8217;ispessirsi delle piogge. Si prevede, inoltre, una forte <strong>movimentazione del mare, con possibili onde da 5 metri di altezza</strong>. Si preannunciano anche nevicate a quota 1.000 metri in provincia di Palermo. Momentaneamente, <strong>non è scattato nessun particolare allarme dalla Protezione civile</strong>, la quale ha diramato un&#8217;allerta verde.</p>
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		<title>Il Tar dà ragione ai concessionari: tasse demaniali troppo alte</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/il-tar-da-ragione-ai-concessionari-tasse-demaniali-troppo-alte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Calisti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2026 19:38:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Tar]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con provvedimento odierno il Tar ha annullato il regolamento per l'applicazione del canone unico patrimoniale, imposto per l'occupazione del suolo pubblico</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Con provvedimento odierno il <a href="https://quotidianodipalermo.it/tar-sicilia-fondato-ricorso-degli-oss-utilizzati-durante-e-dopo-il-covid-dallasp-di-caltanissetta/">Tar</a> <strong>ha annullato il regolamento per l&#8217;applicazione del canone unico patrimoniale</strong>, imposto per l&#8217;occupazione del <strong>suolo pubblico</strong>. L&#8217;annullamento, conseguente all&#8217;accoglimento del ricorso di quattro concessionari contro il CUP, ha travolto anche le richieste di pagamento emesse sulla base di questo e relative al biennio 2024-2025.</p>



<p>Sembrerebbe che il Consiglio comunale di Palermo avesse modificato le <strong>tariffe tabellari della tassa senza però avviare un concomitante ed adeguato procedimento istruttorio</strong>. Il che avrebbe comportato che la somma richiesta agli occupanti dello spazio demaniale fosse ben <strong>otto volte</strong> superiore alle cifre corrisposte in precedenza, in ottemperanza delle imposte sostituite, a partire dal 2021, proprio dal canone unico (TOSAP e COSAP, tra le altre).</p>



<p>Riscontrando le irregolarità prospettate dai ricorrenti, i giudici della Prima Sezione hanno confermato l&#8217;arbitrarietà del calcolo del gettito prescrivendo che non si discostasse senza giustificato motivo dalle entrate riscosse in passato. Così facendo, ha stabilito <strong>l&#8217;invalidità degli atti impugnati</strong> dai concessionari, per mezzo del difensore Luigi Raimondi, applicativi del regolamento. Infine, ha posto a carico del Comune le spese di giustizia.</p>
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		<title>Omicidio Angelo Onorato, la figlia Carolina ospite di Quarto Grado</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/omicidio-angelo-onorato-la-figlia-carolina-ospite-di-quarto-grado/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Calisti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2026 18:54:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[omicidi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La figlia di Angelo Onorato, architetto e marito rinvenuto senza vita nella sua auto il 25 maggio 2024, sarà ospitata questa sera nella trasmissione Quarto Grado, in seconda serata</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/omicidio-angelo-onorato-la-figlia-carolina-ospite-di-quarto-grado/">Omicidio Angelo Onorato, la figlia Carolina ospite di Quarto Grado</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La figlia di <strong>Angelo</strong> Onorato, architetto e marito rinvenuto senza vita nella sua auto il 25 maggio 2024, sarà ospitata questa sera nella trasmissione <strong>Quarto Grado</strong>, in seconda serata. Ad annunciarlo è la moglie della vittima, l&#8217;ex eurodeputata <strong>Francesca Donato</strong>, con un post su Facebook.</p>



<p>Per Carolina Onorato si tratta della prima apparizione televisiva. C&#8217;è attesa, dunque, per le sue parole, che interverranno a quasi due anni di distanza dalla tragedia familiare vissuta. Il padre, architetto e titolare di un negozio di arredamenti, è stato ritrovato esanime dalla stessa Carolina e dalla madre a bordo del suo suv, in zona <strong>via Ugo La Malfa</strong>, con una fascetta da elettricista stretta intorno al collo. Esaminate le misteriose circostanze del crimine, gli inquirenti non hanno escluso nessuna pista, compreso il suicidio. Tutt&#8217;ora irrisolto l&#8217;enigma dietro la morte di Angelo Onorato, questa sera su Rete 4 la versione inedita della giovane figlia. </p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/omicidio-angelo-onorato-la-figlia-carolina-ospite-di-quarto-grado/">Omicidio Angelo Onorato, la figlia Carolina ospite di Quarto Grado</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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